Trump gioca col fuoco

Ziad Fadil, Syrian Perspective 11.04.2018Ecco l’osservazione di TruthMonger nell’articolo sull’attacco chimico fasullo. Nota come conferma ciò che Ziad ha detto sui prigionieri stranieri: “L‘Esercito arabo siriano con l’aiuto dei russi, catturava un carico di armi chimiche destinate al Ghuta orientale. Erano armi inglesi prodotte a Porton Down, Salisbury. I russi sospettano che l’incidente degli Skripal vi sia collegato e che lavorasse a Porton Down come trafficante di armi chimiche in collaborazione con un’azienda ucraina. La Russia negava di aver attaccato Skripal, ma ammetteva di sorvegliarne le attività in sostegno al terrorismo in Siria e al traffico di armi. La Russia conferma anche che vi sono ufficiali inglesi, statunitensi, israeliani e sauditi catturati dall’Esercito arabo siriano in un centro comando pesantemente fortificato, durante l’invasione dell’Esercito arabo siriano e dei suoi alleati del Ghuta orientale. I militari statunitensi, inglesi e israeliani catturati confermavano di avere avuto l’ordine di organizzare attacchi chimici nel Ghuta orientale dai loro governi. Le nostre fonti in Russia, al livello più alto, affermano che l’attacco sarebbe arrivato, secondo le informazioni ricevute dai prigionieri statunitensi e israeliani, dopo un tentativo di evacuazione fallito. Gli annunci su vittime statunitensi in questo sforzo furono diffusi negli ultimi giorni, come in altre aree si copre la complicità degli Stati Uniti col terrorismo. Ciò disonora le famiglie dei morti, non solo abusando dei militari per sostenere il terrorismo, ma mentendo alle famiglie sulla loro morte in combattimento. Tale vergogna ricade direttamente sul codardo Trump! Il Corpo dei Marines ha identificato quattro marines uccisi nello schianto di un elicottero CH-53E Super Stallion vicino El Centro, in California. I Marines erano assegnati al Marine Heavy Helicopter Squadron (HMH) 465, Marine Aircraft Group 16, 3rd Marine Aircraft Wing della Marine Corps Air Station di Miramar. “La perdita dei nostri marines pesa sui nostri cuori”, dichiarava il generale Mark Wise, comandante del 3° MAW. “La nostra priorità è sostenere le nostre famiglie e l’HMH-465 in questo periodo critico”. I quattro marines uccisi nell’incidente erano il capitano Samuel A. Schultz, il tenente Samuel D. Phillips, il sergente Derik R. Holley e il caporale Taylor J. Conrad. Altre vittime statunitensi sono indicate nell’F-16 delle Forze aeree statunitensi presumibilmente schiantatosi sulla base aerea di Nellis in Nevada e altri 6 che gli Stati Uniti sostengono essere stati uccisi da “forze curde” nel nord della Siria. Tutti sono morti nella fallita operazione combinata USA/Israele per rimuovere non solo il personale di comando e comunicazioni, ma anche le squadre per le operazioni sulle armi chimiche. La scorsa settimana, VT Damasco riceveva le prove che statunitensi, forze speciali dell’esercito statunitense ed ufficiali addetti alle armi chimiche israeliani erano stati catturati nel Ghuta orientale. Ci è stato detto che non solo una struttura di comando è stata catturata con armi moderne, ma una riserva di centinaia proiettili di mortaio a gas da 81mm, fabbricati in Gran Bretagna, fu sequestrata”. TruthMongerVa letto l’articolo su ciò che è accaduto nel Ghuta orientale: armi chimiche al cloro tedesche, Granate del Regno Unito col VX (materiale estremamente letale) trovate a centinaia, esperti da guerra chimica inglesi catturati dalle forze siriane. Missione fallita delle forze speciali statunitensi ed israeliane per esfiltrare gli esperti, con conseguenti morti e cattura dell’intera missione. Skripal ha spinto la Russia a rifiutare il rilascio delle forze catturate. La Russia aveva detto al Regno Unito, attraverso l’Oman, che deve parlare direttamente con la Siria. L’occidente ora deve crescere prima che la verità esca su ciò che è realmente successo in Siria.

Damasco:
Bene, gente, 3627 cannibali con armi leggere lasciavano Duma con le famiglie nelle ultime 24 ore, secondo il Comitato per la riconciliazione russa presso la base aerea di Humaymim a Lataqia. Purtroppo, molti degli ostaggi sequestrati dai terroristi sembrano siano stati assassinati dagli aguzzini di al-Lush. Il Presidente ha incontrato molti loro familiari esprimendo condoglianze. Sembrano esserci pochi sopravvissuti al dominio omicida del terrorismo inflitto a questi sfortunati. L’attacco alla base aerea Tiyas (T4) è stato un enorme flop. I coloni sionisti avevano sparato 12 missili dallo spazio aereo libanese e solo 3 raggiunsero gli obiettivi, il resto fu intercettato e distrutto dalle difese aeree siriane. Tuttavia, come annunciato oggi dall’Iran, 5 cittadini iraniani furono uccisi nella base aerea. Dal punto di vista puramente militare, l’operazione, a prescindere dai motivi, è stato un clamoroso fallimento. Interesserà i nostri lettori la rappresaglia dell’Iran.

Hasaqa:
In ciò che doveva essere un’operazione esilarante, elicotteri statunitensi furono avvistati raccogliere i resti dello SIIL a Tal Shayir, 23 chilometri a sud di al-Shadadi. La cosa divertente era il modo con cui i soldati a bordo degli elicotteri cercavano d’inscenare una battaglia fasulla con lo SIIL per nascondere il recupero dei terroristi da disporre altrove con altro nome. Un civile fu ucciso nella finta battaglia.

Washington DC:
Il comportamento di Trump è un’altra commedia mentre si scaglia e infuria contro tutti i nemici, veri e immaginari. Nel tentativo di distogliere l’attenzione da un’indagine che ora si concentra sul suo avvocato, abbaia in un angolo. Trump, come Cassandra, è destinato a perire con le sue predizioni. Credo che ordinerà un folle attacco ai militari siriani fallendo miseramente quanto lo stupido attacco alla base aerea di Shayrat l’anno scorso, quando sua figlia, tra tutti, chiese che ordinasse l’attacco per punire il Governo siriano per l’uso del gas Sarin a Qan Shayqun. Naturalmente, fu un’altra atrocità inscenata da elmetti bianchi e terroristi. Questa volta, non baderà alla figlia imbecille che implora papà di sparare all’Esercito arabo siriano. La sua situazione basta per questo. I generali di Trump non vogliono ammetterlo ma non sono all’altezza del compito. Proprio come l’attacco a Shayrat, dove gli Stati Uniti spararono 59 missili Tomahawk con scarsi risultati nelle vicinanze del bersaglio, questo attacco non sorprende, né è astuto. I governi siriano, russo e iraniano se l’aspettano e vi si preparano. Ho sentito che le unità militari siriane sono “alla massima allerta”. Lo stesso vale per Russia ed Hezbollah. Vi sono rapporti di navi da guerra statunitensi dirette verso le coste siriane. Se è così, Trump subirà il peggior disastro politico-militare da quando è in carica, specialmente se le sue navi, che sparano Tomahawk, venissero colpite dai superbi missili antinave Jakhont della Siria. Se soldati e marinai statunitensi galleggiassero sul Mediterraneo, Trump perderebbe anche i più accesi sostenitori. Uno scenario da Seconda Guerra Mondiale, con gli Stati Uniti che inciampano come un marinaio ubriaco alla ricerca dello scontro che non può vincere. Credo che Trump ordinerà che i missili vengano sparati sulla Siria, ma in posti dove non c’è personale russo. È lo stesso piano di prima. Non ha altre opzioni. A Trump va detto che il governo russo avvertiva che avrebbe colpito le “fonti” dei missili, il che significa che la Terza guerra mondiale è proprio dietro l’angolo. Non credo che Trump, Bolton o Mattis vogliano la guerra nucleare per la Siria che, a proposito, Bolton, nuovo capo supremo della sicurezza nazionale, è considerato uno spettacolo da carnevale. Bolton è più interessato ad aggredire Iran e SIIL. In ogni caso, gli Stati Uniti sono guidati da un asino che ha osato chiamare il Presidente Assad “animale” quando ha un passato da squilibrato e squallidone da far sembrare il diavolo strabico. Se la Francia è in prima linea nell’attacco, non ci sarà di che preoccuparsi, dato che i francesi non hanno combinato granché militarmente da quando la Russia li sconfisse col loro imperatore corso. Rilassiamoci, sediamoci e osserviamo il degrado degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Timori per gli Skripal

John Platinum 9 aprile 2018

Viene ampiamente riportato che agli Skripal avrebbero avuto offerte nuove identità da CIA ed MI5. Aspettate un minuto! Chi ne beneficia? Non certo gli Skripal. Per molti, CIA e MI6 sono dietro l’avvelenamento false flag sempre più bizzarro di giorno in giorno. A parte una breve telefonata di Julija Skripal alla cugina Viktorija, noi (pubblico mondiale) non abbiamo né sentito né visto nessuno dei due. In quella telefonata, nell’estratto seguente, affermava che suo padre stava bene e riposava.
Viktoria: è il tuo telefono?
Julija: È un telefono temporaneo. Va tutto bene, ma vedremo come va; decideremo dopo. Sai tu stessa quale sia la situazione qui. Va tutto bene, tutto può essere risolto, tutti si riprendono e sono vivi.
Viktorija: ho capito! Va tutto bene con tuo padre?
Julija: Va tutto bene. Sta riposando ora, dorme. La salute di tutti va bene, non ci sono problemi irreparabili. Sarò dimessa presto. Va tutto bene“.
Ciò è strano perché lo stesso giorno della telefonata, Kay Burley intervistando Craig Murray (10 min 25 sec) diceva che sarebbe uno dei numerosi ceppi del Novichok che “avrebbe ucciso questa ex-spia del KGB, in coma al momento…“, contrastando con ciò che Julija aveva detto alla cugina sulla salute del padre Sergej Skripal. Ancora più strano è che il giorno dopo Sergej ebbe un notevole recupero dall’esperienza di pre-morte. Si diceva che si stesse “riprendendo rapidamente”. Non abbiamo ascoltato la loro storia e sospetto che se i servizi segreti s’imporranno, probabilmente non lo sapremo mai. Vogliono trasferirli negli Stati Uniti e dargli nuove identità, secondo molte fonti. “Le loro vite” probabilmente non saranno mai più le stesse “perché richiederanno cure mediche continue e le autorità inglesi sostengono che saranno più al sicuro in uno dei Paesi dei Cinque Occhi: Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda”.
Si dice che siano più sicuri negli Stati Uniti, il che solleva la domanda se gli Stati Uniti abbiano abolito le loro leggi sulle armi. Il pericolo, tuttavia, deriva dal fatto che MI6 e CIA avrebbero potuto programmare tale costosa pantomima sin dall’inizio. Se l’hanno fatto, gli Skripal non racconteranno mai la loro storia. Potrebbero non essere mai più sentiti. Qualsiasi persona che ragioni deve chiedersi perché non ci è permesso sentire Julija e Sergej. Deve anche chiedersi perché alla cugina di Julija non viene concesso un visto per visitarla in ospedale. Deve anche chiedersi perché a un vicino non fu permesso di visitarli, né a stampa o altri media. Alla Russia non è stato concesso l’accesso consolare, un precedente insolito e pericoloso per il resto del mondo, e ciò è inquietante. Non c’è mai stato in vita mia un caso come questo e l’unica risposta può essere che i nostri governi occidentali devono nascondere qualcosa.
L’immagine è tratta dalla pagina VK di Julija Skripal a cui lei, o qualcun altro, ha avuto accesso tre giorni dopo il presunto attacco, quando si diceva che fosse vicina alla morte.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Caso Skripal, la Russia contrattacca

Il Regno Unito nega l’accesso a Julija Skripal e lotta per rispondere alla controffensiva diplomatica della Russia, impedendo ai russi di parlare a Julija Skripal
Alexander Mercouris, The Duran, 7 aprile 2018Se nelle prime tre settimane della crisi Skripal furono gli inglesi ad aver guidato, nelle ultime due l’iniziativa si è passata ai russi. Come spesso accade, i russi, colti di sorpresa da una crisi che sembrava uscire dal nulla, inizialmente reagirono in modo reattivo. Tuttavia, col passare delle settimane, gradualmente ritrovavano le basi da cui iniziano a prendere l’iniziativa. Al contrario, sono gli inglesi, che a quanto pare credevano che con le espulsioni diplomatiche la crisi si sarebbe placata, che ora appaiono sempre più sorpresi perché, contrariamente alle aspettative, i russi si rifiutano di lasciare andare la faccenda. Il risultato fu l’aspra recriminazione nei media inglesi, soprattutto incolpando Boris Johnson, sull’inondazione di fuga non sempre consistenti o convincenti ai media che cercavano di rafforzare la posizione inglese, e sempre più acute denunce di presunti ‘utili idioti’ che esprimevano dubbi. Col senno del poi, i russi fecero un passo nei primi giorni della crisi, che gli da dato bei dividendi. Fu la loro insistenza, dal Consiglio di sicurezza dell’ONU del 14 marzo 2018, a che il Regno Unito seguisse le procedure della Convenzione sulle armi chimiche e ottenesse conferma dagli esperti dell’OPCW sulla natura del veleno usato nell’attentato. I russi seguirono convocando una riunione del comitato esecutivo dell’OPCW il 4 aprile 2018, in cui presentarono una risoluzione sponsorizzato assieme a Cina e Iran per un’indagine internazionale sull’incidente, con le forze dell’ordine inglesi e russe coinvolte nell’indagine sull’incidente. Non fu affatto una proposta assurda o stravagante. Al contrario, dato che Julija Skripal è una cittadina russa, è proprio quello che avrebbe dovuto succedere. Tuttavia, come i russi ovviamente sanno, l’OPCW non ha giurisdizione per imporre un’indagine internazionale su un crimine avvenuto in uno Stato sovrano. È una questione che rientra esclusivamente nella giurisdizione dello Stato, e l’OPCW, che non è un organo investigativo, non vi ha autorità. L’unica istituzione internazionale che l’ha il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Non c’era quindi alcuna possibilità che la proposta russo-cinese-iraniana fosse adottata, o che venisse attuata se lo fosse stata, e russi, cinesi ed iraniani dovevano saperlo quando lo proposero. Tuttavia l’insistenza russa a che l’OPCW verificasse l’affermazione inglese che il veleno usato nell’attentato agli Skripal era il Novichok, insieme alla richiesta dei russi di un’indagine internazionale e alle domande con cui, prima della sessione del consiglio esecutivo dell’OPCW i russi bombardarono OPCW, inglesi e francesi, i cui esperti furono consultati dagli inglesi per verificare l’identità del veleno, preparò la scena per l’ammissione di Gary Aitkenhead, amministratore delegato di Porton Down, che contrariamente alle affermazioni del Foreign Office, Porton Down non poteva confermare che la sostanza chimica che avvelenò Sergej e Julija Skripal sia stata prodotta in Russia. Da allora, i diplomatici inglesi, non solo Boris Johnson, mentirono per settimane, mettendosi sulla difensiva. Così accade, alla sessione del consiglio esecutivo dell’OPCW, come al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che la Russia convocò poco dopo, che venne dimostrato un altro fatto importante. La crisi degli Skripal era uno scontro est-ovest, occidente contro le potenze eurasiatiche guidate da Russia e Cina, e non un confronto tra una “comunità mondiale unita” e una “Russia isolata”, come i commentatori occidentali pretesero. Sembra che i sedici Stati che alla sessione del consiglio esecutivo dell’OPCW votarono contro la proposta russo-cinese-iraniana su un’indagine internazionale sull’incidente fossero membri dell’alleanza occidentale, mentre i sei Paesi che votarono la proposta erano eurasiatici. È importante notare che i diciassette Stati che scelsero di astenersi fossero non allineati. Lo schema si ripetè alla successiva riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il 5 aprile 2018. Non solo gli ambasciatori occidentali erano gli unici che accusavano la Russia durante la riunione, ma gli ambasciatori non occidentali e non allineati che scelsero di parlare non solo non accusarono la Russia, ma propendevano per la tesi russa: i misteri del caso Skripal vanno risolti internazionalmente con la cooperazione tra Regno Unito e Russia. I commenti dell’ambasciatore della Guinea Equatoriale, non alleato alla Russia, riassunto dall’Ufficio stampa delle Nazioni Unite, è un buon esempio, “ANATOLIO NDONG MBA (Guinea equatoriale) ha espresso la speranza che le indagini attuali possano fare chiarezza sui fatti e siano equi e proporzionati alle norme e procedure internazionali pertinenti. Ribadiva il desiderio che, da membri permanenti del Consiglio, Federazione Russa e Regno Unito siano esempio per la comunità internazionale sulla risoluzione pacifica delle controversie. In un momento cruciale in cui le istituzioni internazionali sono attaccate, era importante che i due membri usassero maturità ed esperienza politica internazionale per gestire la situazione con prudenza, avea detto, sperando che la crisi diplomatica venisse presto disinnescata”.
Se l’ammissione di Gary Aitkenhead che Porton Down non può confermare che l’agente chimico utilizzato nell’attentato agli Skripal sia stato prodotto in Russia è stato un disastro delle pubbliche relazioni per gli inglesi, il ricovero delle autorità inglesi di Sergej e Julija Skripal sembra sempre più un imminente pubblico disastro di relazioni pubbliche. Le autorità inglesi mantennero la massima sicurezza possibile sugli Skripal. Non furono diffuse foto e né furono fornite informazioni sul tipo di cura ricevute. Per quanto è noto, non sono mai stati visitati. L’accesso è strettamente controllato. La sentenza dell’Alta Corte che consente di prelevare campioni di sangue da Sergej e Julija Skripal in modo che possano essere trasmessi all’OPCW rivelava che le autorità inglesi gli avevano già prelevato campioni di sangue, trasmessi a Porton Down.
2)…Il 14 e 16 marzo 2018, il governo del Regno Unito invitava ufficialmente il Direttore generale dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ad inviare un gruppo di esperti nel Regno Unito per la valutazione tecnica delle sostanze chimiche non programmate conformemente all’articolo VIII 38, lettera e)”. Ciò in effetti serviva a verificare in modo indipendente l’analisi effettuata da Porton Down. Al fine di condurre le indagini l’OPCW desiderava
i) Raccogliere campioni di sangue dagli Skripal
a) Intraprendere la propria analisi sulle prove degli agenti nervini,
b) condurre analisi del DNA per confermare che i campioni inizialmente testati da Porton Down provenissero dagli Skripal
ii) Analizzare le cartelle cliniche degli Skripal che ne definiscono le cure dal 4 marzo 2018,
iii) Testare nuovamente i campioni già analizzati da Porton Down.
3) Poiché gli Skripal erano incoscienti e non potevano acconsentire a prelevare ulteriori campioni di sangue per tali scopi o la divulgazione delle proprie cartelle cliniche, il NHS Foundation Trust di Salisbury giustamente confermava al governo inglese che un ordine del tribunale doveva autorizzare a) e b)”.
Non vi è alcun accenno alla possibilità di un precedente permesso dall’Alta Corte, quando campioni di sangue furono prelevati da Sergej e Julija Skripal e trasferiti a Porton Down. È così, anche se Justice Williams chiarisce nel suo giudizio che tale permesso avrebbe dovuto essere ottenuto,
3) Poiché gli Skripal sono incoscienti e non possono acconsentire a prelevare ulteriori campioni di sangue per tali scopi o alla divulgazione delle proprie cartelle cliniche, il NHS Foundation Trust di Salisbury giustamente confermava al governo inglese che un ordine del tribunale doveva autorizzare a) e b).
4) Pertanto, il Segretario di Stato si rivolse a questo tribunale per il bene degli Skripal, ai sensi delle disposizioni del Mental Capacity Act del 2005, cercando di stabilire che è lecito per il NHS Trust prelevare un campione di sangue per i test dell’OPCW e la divulgazione delle cartelle cliniche pertinenti all’OPCW e ai campioni di sangue prelevati dagli Skripal da sottoporre ai test dall’OPCW”. Il permesso fu concesso dall’Alta Corte prima che i campioni di sangue inviati a Porton Down fossero prelevati da Sergej e Julija Skripal? In caso contrario, presumibilmente l’assunzione dei campioni di sangue fu illegale, nel qual caso potrebbe trattarsi di aggressione, un reato. Se fu ottenuto il permesso, perché il giudizio dell’Alta Corte che concede tale autorizzazione non fu reso pubblico? Cosa lo rese diverso dalla sentenza di Justice Williams, resa pubblica? O forse non era necessario alcun permesso perché al momento in cui furono prelevati i campioni di sangue, gli Skripal erano coscienti e potevano quindi dare il consenso? O forse fu deciso al momento che il prelievo dei campioni di sangue non richiedesse il permesso dell’Alta Corte, perché era parte necessaria alle cure mediche date a Sergej e Julija Skripal? Se è così, perché non viene detto nulla su ciò dalla sentenza del giudice Williams?
Parlando da lettore di molte sentenze di tribunale, sospetto fortemente che alcun permesso fu ottenuto dall’Alta Corte quando furono prelevati i primi campioni di sangue inviati a Porton Down. Se è così, mi aspetterei che il giudice Williams nel suo giudizio molto accurato, lo menzioni. In un modo o nell’altro sarei interessato ad avere una spiegazione a riguardo. La pubblicazione della sentenza della Corte Suprema fu seguita poco dopo dall’annuncio improvviso e inaspettato che Julija Skripal si riprendeva e aveva ripreso conoscenza. Che i due eventi, pubblicazione della sentenza e annuncio della guarigione di Julija Skripal, potrebbero essere collegati, come avevo suggerito, “Ora che le autorità consolari russe sanno che i procedimenti giudiziari relativi a Julija Skripal sono stati avviati, in teoria potranno incaricare gli avvocati di chiederne la partecipazione in modo che possano rappresentare Julija Skripal. Non ho idea se ci pensino, ma francamente mi chiedo se l’improvviso annuncio della ripresa di Julija Skripal, notizia gradita, possa anche in parte essere volta ad impedire tale passo da parte delle autorità consolari russe per il motivo che Julija Skripal ora poteva decidere da sé”. Prevedibilmente, l’annuncio della ripresa di Julija Skripal portava a nuove richieste russe di accedere presso di lei. Gli inglesi tuttavia omisero di concederlo senza dire chiaramente perché. Nel frattempo foto di Julia Skripal non sono ancora apparse. Non ci sono ancora informazioni sulle cure che riceve. Sembra che non abbia ancora avuto visitatori. Non vi è alcuna notizia di alcun studio legale che la rappresenti, anche se è necessario che le sia data una rappresentanza legale e che sia obbio che gli venga permesso di consultare gli avvocati. La cugina Viktorija Skripal ha avuto solo una conversazione telefonica, per quel che sappiamo, che registrò. Come già detto, l’impressione data dalla trascrizione della conversazione è che Julija Skripal si senta costretta su ciò che può o è disposta a dire. Tuttavia già sapeva che la richiesta di Viktorija Skripal di un visto per giungere nel Regno Unito per vederla verrà rifiutata (alcuni media inglesi chiaramente hanno cancellato queste parole quando pubblicarono la trascrizione). La richiesta di Viktorija Skripal di un visto per il Regno Unito fu rifiutata, venendo ciò confermato dalla BBC, “Nel frattempo, il Regno Unito ha rifiutato di concedere un visto alla cugina di Julija, Viktorija Skripal, secondo la BBC. Il ministero degli Interni dichiarava che la domanda non è conforme alle norme sull’immigrazione. Una fonte governativa aveva detto alla BBC che sembra che la Russia “cerchi di usare Viktorija come pedina”… in seguito Viktorija disse alla BBC che non aveva abbastanza soldi per soddisfare i requisiti per il visto”. The Guardian dava ulteriori dettagli su ciò che “la fonte del governo”aveva detto di Viktorija Skripal, “Sembra che lo Stato russo cerchi di usare Victorija come pedina”, aveva detto una fonte del governo alla BBC, aggiungendo: “Se viene influenzata o costretta dal Cremlino, diventa un’altra vittima”.
Sembra che pretendere che Viktorija Skripal abbia fondi insufficienti sul suo conto bancario per ottenere un visto sia solo un pretesto. Proprio come le aveva detto la cugina Julija Skripal, le autorità inglesi non hanno intenzione di concederle un visto, non perché non abbia abbastanza soldi, ma perché la considerano “una pedina del governo russo” (qualunque cosa ciò significhi). Perché questo dovrebbe impedirle di vedere sua cugina, gravemente malata, resta inspiegato. Per inciso, mi chiedo se il fatto che le autorità inglesi considerino Viktorija Skripal “una pedina del governo russo” spiega perché le viene negato qualsiasi ruolo nei procedimenti legali che riguardano la cugina, al punto che le autorità inglesi nemmeno informarono Justice Williams della sua esistenza? Tutto sommato sembra che le autorità inglesi siano decise a impedire a chiunque, dalla Russia a persino i famigliari di Julija Skripal, di avere contatti con lei. Ciò presumibilmente spiega la strana affermazione pubblicata a nome di Julija Skripal dalle autorità inglesi in ciò che sembra una reazione affrettata alla pubblicazione della conversazione tra Julija e Viktorija Skripal. Come già detto, questa affermazione, scritta in perfetto inglese idiomatico, sembra volta a giustificarne l’isolamento dalle autorità russe e dai famigliari o avvocati che agiscano in suo nome. Un effetto della pubblicazione della trascrizione della conversazione di Julija Skripal con Viktorija Skripal fu costringere le autorità inglesi a confermare ciò che Julija Skripal aveva detto a Viktorija Skripal nella loro conversazione, che Sergej Skripal non solo è vivo ma si riprende, sia vero. Subito dopo la pubblicazione della trascrizione scrissi che il contenuto sembrava suggerirlo, e ora le stesse autorità inglesi sono state costrette ad ammettere che è vero. In altre parole, proprio come la pubblicazione della sentenza del giudice Williams sembra aver costretto le autorità inglesi ad ammettere che Julija Skripal si riprende ed è cosciente, così la pubblicazione della trascrizione della conversazione telefonica di Viktorija Skripal con Julija Skripal sembra aver spinto le autorità inglesi ad ammettere che Sergej Skripal è vivo e sta pure bene. Francamente il tempismo di questi annunci e la straordinaria segretezza su ogni aspetto delle cure e delle condizioni di Sergej e Julija Skripal da quando furono trovati sulla panchina, non fa che rinforzare l’impressione che le autorità inglesi li stiano controllando, e che siano tenuti in una condizione che appare sospettosamente una detenzione. Forse tutto ciò viene fatto in buona fede e per proteggerli. Comunque John Helmer dice, “Le prove che ora si accumulano indicano che l’ospedale trattiene ed isola gli Skripal contro la loro volontà, impedendo i contatto con la famiglia”. È convincente.
Col crollo delle prove sul Novichok, Sergej e Julija Skripal sono ora dei testimoni chiave. Forse non hanno nulla di valore da dire. Colpisce il fatto che una settimana dopo che Julija Skripal abbia ripreso conoscenza, la polizia inglese non abbia ancora identificato un sospetto, il che suggerisce che la consapevolezza delle motivazioni dell’attentato sia limitata. Tuttavia nel frattempo i russi affermano ciò che molti vedranno senza dubbio come ovvio:
Russian Embassy, UK@RussianEmbassy
Diverse scuse dal Regno Unito per aver rifiutato il visto a Viktorija Skripal per visitare i familiari a Salisbury non reggono. Cosa nasconde il Regno Unito? 
21:17 – 6 apr 2018
Che i russi possano avere ragione è fortemente suggerito dalle seguenti parole interessanti che appaiono nell’interessante articolo del direttore diplomatico del Guardian Patrick Wintour, apparso il 30 marzo 2018, poco dopo la notizia sulla guarigione di Julija Skripal, “La Russia ha anche risposto all’apparente recupero di Julija Skripal, avvelenata insieme al padre. Potrebbe aiutare sull’avvelenamento, o persino rivelare se conosce qualche motivo da qualche altro attore non statale. I servizi segreti inglesi la interrogheranno non appena la salute lo consentirà. Sarà chiaramente d’enorme imbarazzo per il governo del Regno Unito se emergesse che ritiene lo Stato russo estraneo”. Forse non era solo retorica dell’ambasciatore russo all’ONU Vasilij Nebenzia quando avvertì gli inglesi alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU del 5 aprile 2018… che stavano giocando col fuoco e ne saranno dispiaciuti. I politici del Regno Unito non hanno idea di come le loro affermazioni fasulle potranno ritorcerglisi contro”. Lui e il governo russo sanno più di quanto lasciano intendere? Forse ci sono altre sorprese in tale strana faccenda.Traduzione di Alessandro Lattanzio

La Russia dichiara che Skripal è vittima dell’intelligence inglese

Zero Hedge, 1 aprile 2018L’ambasciatore della Russia nel Regno Unito Aleksandr Jakovenko afferma che la riluttanza di Londra a condividere le informazioni sull’avvelenamento dell’ex-agente doppio Sergej Skripal ha portato Mosca a suggerire che le autorità di Londra ne siano responsabili. “Abbiamo il serio sospetto che tale provocazione sia opera dell’intelligence inglese“, aveva detto Jakovenko alla rete russa NTV, aggiungendo tuttavia che Mosca non ha prove dirette, ma che il comportamento del Regno Unito ne è una prova circostanziata. Jakovenko aveva anche suggerito che Londra ne ha tratto diversi vantaggi, a breve e a lungo termine, in quanto il governo di Theresa May capitalizza l’evento per incrementare il sostegno interno e occultare le notizie sui suoi fallimenti nel negoziare migliori termini per la Brexit. Il vantaggio a lungo termine, secondo Jakovenko, è che Londra può porsi su una posizione prominente nel confronto tra occidente e Russia. “Gli inglesi rivendicano un ruolo di primo piano nel cosiddetto contenimento della Russia. Per avere il sostegno del popolo e del parlamento a ciò, era necessaria una grave provocazione. E gli inglesi potrebbero aver commesso tale crimine per ottenere tale sostegno“, Aleksandr Jakovenko
Skripal e sua figlia furono avvelenati a Salisbury usando ciò che il Regno Unito chiama agente nervino “di grado militare” sviluppato dalla Russia dalla famiglia di tossine “Novichok“; tuttavia il rappresentante della Russia nell’Organizzazione per il proibizionismo delle armi chimiche (OPCW) aveva detto a metà marzo che Stati Uniti e Regno Unito svilupparono l’agente nervino militare utilizzato nell’attentato. “Non c’è mai stato un programma “Novichok” in Russia”, dichiarava Shulgin su Rossija-1, secondo The Moscow Times. “Ma in occidente, certi Paesi hanno condotto ricerche di tale tipo, che hanno chiamato”Novichok” per qualche ragione“. Secondo gli esperti militari del British Defense, Science and Technology Laboratory di Porton Down, la sostanza utilizzata nell’attentato fa parte della famiglia di agenti nervini “Novichok“, traducibile approssimativamente in “nuovo arrivato” in russo. Parlando all’87esima sessione dell’OPCW, Shulgin suggeriva che le accuse “infondate” dell’occidente vadano reindirizzate su se stesso. “Può darsi che la sostanza usata (nell’avvelenamento degli Skripal) provenga dai depositi” di Stati Uniti e Regno Unito, Newsweek.
I nostri colleghi inglesi dovrebbero ricordare che Russia e Regno Unito aderiscono all’OPCW, che è uno dei meccanismi di disarmo e non proliferazione più efficaci“, affermava Shulgin. “Chiediamo di abbandonare il linguaggio da ultimatum e le minacce e di tornare al quadro giuridico della convenzione chimica, che consente di risolvere questo tipo di situazione“. Jakovenko osservava inoltre che le autorità inglesi insistevano a non divulgare informazioni sulla morte di persone di alto profilo con legami russi, come l’ex-ufficiale dei servizi segreti russi Aleksandr Litvinenko, il magnate georgiano fuggiasco Badri Patarkatsishvili, l’affarista russo Boris Berezovskij e l’informatore Aleksandr Perepilichnij.
Dopo l’avvelenamento degli Skripal, Regno Unito e molti suoi alleati hanno risposto espellendo i diplomatici russi, con l’amministrazione Trump che ne ha espulso 60, e il Regno Unito 23. La Russia aveva risposto al “fuoco” con l’espulsione di diversi diplomatici stranieri, e la richiesta che il Regno Unito ridimensioni la missione diplomatica in Russia, interessando oltre 50 posti. Il Regno Unito non ha ancora spiegato perché, oltre la miriade di modi per uccidere un essere umano, la Russia avrebbe usato il Novichok, certamente sapendo che l’avrebbe implicata direttamente nella morte di Skripal.Traduzione di Alessandro Lattanzio

Caso Skripal: le accuse infondate alla Russia

Le autorità inglesi ammettono di non aver trovato veleno russo; e l’accusa alla Russia si basa su una valutazione segreta
Alexander Mercouris, The Duran 3 aprile 2018Alla vigilia della riunione del consiglio esecutivo dell’OPCW, convocato dalla Russia e previsto per domani, ci sono state varie dichiarazioni molto significative sul caso Skripal da parte delle autorità inglesi. Ciò che attira l’attenzione è l’ammissione di Gary Aitkenhead, amministratore delegato del Laboratorio di scienza e tecnologia della difesa (DSTL) di Porton Down che, mentre gli scienziati inglesi possono confermare che il veleno usato nell’attacco a Sergeh e Julija Skripal era una sostanza tipo Novichok militare (le autorità russe dicono che gli inglesi hanno indicato l’A-234), non possono confermare che sia stata prodotta in Russia, “L’abbiamo potuto identificare come novichok, e che si trattava di agente nervino militare. Non abbiamo identificato la fonte precisa, ma abbiamo fornito le informazioni scientifiche al governo che ha poi utilizzato varie altre fonti per cumulare le conclusioni a cui è giunto… Il nostro lavoro è fornire prove scientifiche su cosa sia questo particolare agente nervino, abbiamo identificato che proviene da questa particolare famiglia e che è di tipo militare, ma non è nostro compito dire dove è stato fabbricato”. Tuttavia, Gary Aitkenhead continuava dicendo che il veleno utilizzato nell’attentato a Sergej e Julija Skripal avrebbe richiesto “metodi estremamente sofisticati per creare, qualcosa che è solo capace un attore statale“. Gary Aitkenhead si rifiutava di dire se Porton Down avesse mai prodotto il veleno usato nell’attentato a Sergej e Julija Skripal. Tuttavia negava categoricamente che il veleno potesse provenire da Porton Down, “Non c’è modo che qualcosa del genere possa venire da noi o lasciare le quattro mura della nostra struttura”.
Prima di procedere ulteriormente, dovrei dire che mi aspetto che alcuni si approprino della smentita di Gary Aitkenhead sul veleno uscito da Porton Down come ammissione che ci siano scorte di veleno a Porton Down. Sarebbe un errore. La smentita di una cosa, il veleno proveniente da Porton Down, non va mai ritenuta ammissione di qualcos’altro, che in questo caso Porton Down possieda scorte di veleno. Lo dico pensando che sia “assai probabile” (prendendo in prestito una frase) che Porton Down possieda scorte di veleno. In ogni caso, ora abbiamo chiaro un punto importante. Le prove scientifiche non dimostrano che il veleno usato nell’attentato a Sergej e Julija Skripal provenisse dalla Russia. Mi aspetto che questo sia anche l’opinione degli esperti francesi consultati dalle autorità inglesi, anche se non mi aspetto che Gary Aitkenhead lo dica, come gli esperti dell’OPCW.
La posizione attuale nel caso può quindi essere riassunta così:
1) la prova scientifica inglese è che Sergej e Julija Skripal furono avvelenati da un agente chimico tipo Novichok (probabilmente A-234) ma non si arriva a dire che tale agente sia stato fabbricato in Russia;
2) la polizia inglese non ha ancora nominato un sospettato nel caso;
3) ci sono varie teorie su come Sergej e Julija Skripal siano stati avvelenati. Sputnik ne ha riassunte alcune. Sembra che l’ultima, che il veleno sia stato spalmato sulla porta della casa di Skripal, incontri problemi, e possa essere sbagliata.
4) anche se Gary Aitkenhead dice che gli inglesi non sanno di alcun antidoto in caso di avvelenamento da parte della sostanza chimica usata nell’attentato agli Skripal, le autorità inglesi avevano detto che Julija Skripal si sta riprendendo, il che suggerisce che il contatto col veleno fu leggero, o la sue potenza enormemente esagerata.
Theresa May, il 14 marzo 2018, dichiarò che la Russia era “colpevole” dell’attentato a Sergej e Julija Skripal. In precedenza, il 12 marzo 2018, affermò che era “assai probabile” che la Russia fosse responsabile dell’attentato. Dopo la riunione del Consiglio dell’UE del 22 marzo 2018, il governo inglese insieme all’UE tornò sulla posizione originaria di Theresa May del 12 marzo 2018, secondo cui era “assai probabile” che la Russia ne fosse responsabile. I commenti di Gary Aitkenhead presi in sé, a mio avviso, rendono impossibile persino dire che la Russia sia “assai probabilmente” dietro l’attentato. L’affermazione che solo uno Stato possiede le risorse per produrre il veleno non è una prova contro la Russia, dato che vari altri Stati hanno i mezzi per produrre il veleno e potrebbero averlo fatto. Inoltre, comprendo che tale affermazione è contestata da altri scienziati che tuttavia, a differenza di Gary Aitkenhead, non hanno partecipato all’identificazione del veleno. Siamo quindi rimasti coi nostri vecchi amici, il governo e le agenzie d’intelligence inglesi che hanno segretamente “valutato” sulla base di “altre” prove che, dato che sono classificate, non ci mostreranno mai, che la Russia ha prodotto e possiede il veleno usato nell’attentato a Sergej e Julija Skripal. Non abbiamo fatti concreti da poter presentare in tribunale per dimostrare un caso, ma una “valutazione” segreta, e lo sarà sempre, e ciò è confermato dal Foreign Office, il cui portavoce avrebbe detto, “Sin dall’inizio abbiamo avuto la certezza che i nostri esperti mondiali di Porton Down avessero identificato la sostanza utilizzata a Salisbury come Novichok, agente nervino militare”. Questa è solo una parte del quadro dell’intelligence, “La prima ministra ha fatto una serie di dichiarazioni alla Camera dei Comuni il 12 marzo, tra cui la consapevolezza che negli ultimi dieci anni la Russia ha studiato modi per usare agenti nervini, probabilmente per assassinio, e nell’ambito di questo programma ha prodotto e stoccato piccole quantità di Novichok. Il record della Russia negli assassinii sponsorizzati dallo Stato; e la nostra valutazione secondo cui la Russia considera gli ex-agenti dell’intelligence degli obiettivi. Riteniamo che la Russia sia responsabile di questo atto spudorato e spericolato e, come concorda la comunità internazionale, non c’è altra spiegazione plausibile”. Questo fu confermato anche da Porton Down. “Non è, e non è mai stata, nostra responsabilità confermare la fonte dell’agente. Questa identità chimica dell’agente nervino è uno dei quattro fattori (quali erano gli altri tre?) usati dal governo per attribuire l’uso di armi chimiche a Salisbury alla Russia. La valutazione del governo è stata chiara sin dall’inizio. La nostra analisi chimica è parte fondamentale della valutazione del governo, e questo non cambia”.
La parola “valutazione” può sembrare impressionante, ma essenzialmente non è altro che una parola pretenziosa per congettura o al massimo analisi. Quindi, come qualsiasi altra supposizione o analisi, può essere sbagliata. La famosa valutazione ODNI del 6 gennaio 2017, uno dei documenti alla base dello scandalo Russiagate, contiene una lunga discussione su cosa sia una “valutazione”. Contiene queste parole ormai famose, “Il linguaggio valutativo consiste di due elementi: giudizi sulla probabilità di sviluppi o eventi che si verificano e fiducia nelle fonti e ragionamento analitico a supporto dei giudizi. Le sentenze non intendono implicare che abbiamo una prova che mostra che qualcosa sia un fatto. Le valutazioni si basano su informazioni raccolte, spesso incomplete o frammentarie, oltre a logica, argomentazione e precedenti”. Se il governo inglese pensa di sapere che la Russia ha effettuato l’attentato agli Skripal, e tutto ciò implica una “valutazione”, questa è una cosa. Tuttavia, un’indagine della polizia inglese sull’attentato dovrebbe essere in corso. Il governo inglese l’ha anticipata pubblicando dichiarazioni sulla responsabilità dello Stato russo secondo una “valutazione” che non può mai essere mostrata a un imputato, e che pertanto non può essere presentata in tribunale. Non si vede come ciò possa fare altro che minare l’indagine e pregiudicare la condotta di un qualsiasi processo futuro. Forse è indifferente per la gente. Non per me. La famosa formula secondo cui è “assai probabile” che la Russia sia responsabile dell’attentato a Sergej e Julija Skripal, non vedo più come sia sostenibile. Il massimo che si può dire è che il governo inglese pensa che la Russia sia responsabile, e qui comunque potrebbe essersi sbagliato. Forse tutti i Paesi che hanno espulso i diplomatici russi sulla base di un’ipotesi inglese dovrebbero ora invitarli a tornare?

Gary Aitkenhead

Traduzione di Alessandro Lattanzio