Il muro missilistico russo dell’Iran

Tony Cartalucci New Eastern Outlook 18/04/2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora1044832La vulgata sul conflitto tra l’occidente e l’Iran è sempre stata quella di uno Stato canaglia pericoloso intenzionato ad avere armi nucleari per scatenare l’Armageddon nucleare contro Israele. Sotto tale rozza propaganda c’è una verità più complessa sul conflitto per procura tra Oriente e occidente. Così com’era avvenuto nella prima e seconda guerra mondiale, posizione strategica, risorse e popolazione dell’Iran costituiscono un prerequisito necessario per prima contenere e poi sconfiggere l’ordine politico di Mosca. Questa volta, oltre Mosca, l’asse occidentale intende circondare e sconfiggere anche Pechino. A differenza delle guerre mondiali, grandi guerre di logoramento e invasioni meccanizzate non sono possibili oggi. Invece, una campagna concertata di guerre per procura, sovversione politica occulta, sanzioni e altri strumenti non militari sono impiegati in ciò che è a tutti gli effetti un conflitto globale. A definirne i fronti, oltre alle alleanze politiche ed economiche, è la presenza del “muro missilistico” o programmi di difesa missilistica nazionali attuato in Oriente e occidente. Laddove finiscono queste mura missilistiche, generalmente inizia la dichiarata aggressione militare dell’occidente. In Libia, Siria, Iraq e Yemen dove tali sistemi missilistici erano assenti, l’occidente bombardava o bombarda queste nazioni con assoluta impunità. Le Nazioni Unite, in teoria, avrebbero dovuto impedire l’aggressione a Libia, Siria, Iraq e Yemen, ma ha categoricamente fallito. Con le nazioni dotate di difese missilistiche formidabili, l’aggressione diretta occidentale è più o meno impensabile, lasciando che operino le meno efficienti guerre per procura e sovversione politica. La presenza di sistemi di difesa antimissile può trattenere l’aggressione militare occidentale, è ciò che sarebbe necessario per stabilire equilibrio di potere e stabilità globale che le Nazioni Unite hanno promesso, ma finora mai dato.

Iran, l’ultimo baluardo
Nazioni come l’Iran, dove le guerre per procura non possono essere facilmente condotte e la sovversione politica eterodiretta è stata sconfitta, l’occidente da anni prevede opzioni militari per avere il cambio di regime a Teheran. Presenti nel rapporto “Quale percorso per la Persia?” del Brookings Institution, tali opzioni includono l’uso delle trattative diplomatiche, in particolare sul programma nucleare civile iraniano, per giustificare gli attacchi alle strutture di ricerca nucleare iraniana. Gli attacchi non porterebbero sicuramente a un cambio di regime, ma i politici occidentali sperano che provochino una rappresaglia iraniana che l’occidente utilizzerebbe per espandere le operazioni militari fino al cambio di regime. Scritto nel 2009, “Quale percorso per la Persia?” comprende molteplici scenari ormai palesemente testati e falliti. Rimangono i colloqui sul nucleare avviati dagli Stati Uniti, destinati ad apparire come atto di buona volontà verso l’Iran. Israele ha il compito di attaccare unilateralmente gli impianti nucleari iraniani, affermando che il “tradimento” degli USA che non gli lascia altra scelta. Ancora una volta, nella speranza che l’Iran si vendichi, o in seguito a un attacco sotto falsa bandiera fatto apparire come rappresaglia iraniana, gli Stati Uniti interverrebbero per aiutare Israele. In altre parole, l’accordo nucleare è un trucco, con l’occidente non solo non intenzionato ad onorarlo, ma ad usarlo per giustificare un attacco agli impianti nucleari, seguito da una coalizione volta a rovesciare il governo iraniano. Tuttavia “Quale percorso per la Persia?” non ha preso in considerazione, come è stato, la crescente influenza della Russia nel conflitto attuale e la capacità di sfruttare l’opportunità aperta brevemente dalla malafede dell’occidente con la sua “buona volontà” verso Teheran del presunto “riavvicinamento”. L’occidente sostiene di essere soddisfatto da termini ed impegno sull’accordo nucleare dell’Iran, avanzando la firma formale nei prossimi mesi. Com’era prevedibile, mentre tale soddisfazione dovrebbe in teoria portare alla revoca delle sanzioni, l’occidente non ha compiuto alcun gesto di buona volontà finora. La Russia da parte sua inizia a togliere le sanzioni. Ciò include l’accordo petrolio-merci con l’Iran, così come la consegna di diversi sistemi missilistici antiaerei S-300. I missili in particolare, da consegnare 5 anni fa, possono complicare notevolmente qualsiasi tentativo occidentale di tradire l’Iran nel firmare e onorare l’accordo nucleare. Con l’acquisto e dispiegamento effettivo dei sistemi missilistici S-300, l’Iran sarà dietro un “muro missilistico” che aumenterà drasticamente il costo di un atto già potenzialmente rischioso di aggressione militare contro Teheran da parte di Israele, Stati Uniti, entrambi, o Arabia Arabia, che ha recentemente iniziato unilateralmente a bombardare il vicino Yemen.

Iniziano le strette di mano
A seguito della decisione della Russia di fornire i sistemi S-300, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che le sanzioni vanno revocate “nel modo più coeso possibile”. In altre parole assieme e secondo l’occidente. Bisogna chiedersi se l’occidente si sia veramente impegnato a riavvicinarsi all’Iran, allora perché, come atto di buona fede, non ha tolto almeno alcune sanzioni alleviando il peso socioeconomico che infligge il popolo iraniano da anni? Va anche chiesto perché l’occidente ha reagito negativamente alla revoca delle sanzioni della Russia, così come alla fornitura di un sistema d’arma puramente difensivo. L’occidente, si potrebbe sospettare, rimprovererebbe la Russia per la fornitura di un sistema difensivo all’Iran solo se prevede di tradirlo del tutto, proprio come fecero gli Stati Uniti con Iraq, Siria e Libia, nelle varie fasi di riavvicinamento con ciascuna di esse prima che gli annientassero o tentassero di farlo; c’è ogni ragione di credere che tradiranno anche l’Iran. La risposta negativa dell’occidente alla consegna dei sistemi missilistici S-300 è particolarmente ipocrita dato che erige il proprio “muro missilistico” intorno Russia e Cina. Le assicurazioni dell’occidente secondo cui Russia e Cina non hanno nulla da temere da tali sistemi missilistici puramente “difensivi” viene ricambiata da Mosca incrementando la difesa missilistica dell’Iran.

Quanto è forte il Muro?
L’S-300 è, secondo varie fonti, tra cui lo statunitense International Assessment and Strategy Center (IASC), uno dei sistemi di difesa missilistica più formidabili in campo. Secondo un rapporto dell’IASC intitolato, “Almaz S-300 – La Difesa aerea “Offensiva” della Cina“: “I sistemi SAM S-300 sono uno dei più letali, se non il più letale, dei sistemi SAM di difesa aerea in servizio, con una gamma di derivati più potenti dispiegati dalla Russia, o in fase di sviluppo”. La relazione sottolinea che i sistemi missilistici difendono non solo lo spazio aereo di una nazione, ma possono negare alle forze aeree la possibilità di difendere il proprio spazio aereo. Questo potrebbe spiegare il motivo per cui la NATO, guidata dagli Stati Uniti, erige una rete missilistica vicino a Russia e Cina da anni. Tuttavia, non vi sono casi noti di S-300 usati in combattimenti reali. La deterrenza dell’S-300 è efficace solo se le forze impiegano il sistema e le capacità dei missili stessi sono effettive. E’ noto che la NATO ha già svolto esercitazioni in Europa concentrandosi in particolare su come aggirare i sistemi di difesa aerea di fabbricazione russa. Una tale esercitazione fu condotta nel 2005, chiamata Trial Hammer e riguardante la ‘Soppressione della Difesa Aerea Nemica’ (SEAD). Tali esercitazioni possono già operare sui modi per aggirare o neutralizzare sistemi come l’S300. Tuttavia, il rischio è che Israele o Stati Uniti lancino l’attacco all’Iran una volta che gli S-300 saranno operativi; perdendo un numero significativo di aeromobili non solo l’operazione fallirebbe, ma un duro e umiliante colpo verrebbe inferto alle forze coinvolte, con il velo dell’invincibilità del potere militare occidentale, in particolare aereo, perso per sempre innescando una rivolta a valanga nell'”ordine internazionale” che l’occidente ha creato soprattutto con la minaccia della propria forza militare. Inoltre, se l’Iran dovesse abbattere numerosi aeromobili coinvolti in un qualsiasi attacco unilaterale contro il suo territorio, avrà compiuto una “rappresaglia” proporzionale, negando la necessità di rispondere ulteriormente, smascherando del tutto un attacco sotto falso bandiera a nome dell’Iran. L’occidente fallirebbe operativamente, strategicamente e geopoliticamente. Perciò, forse a prescindere dalle reali capacità della S-300, il rischio sarebbe troppo grande per lasciare quest’ultima scommessa ai politici occidentali che tentano d’impedire l’ascesa dell’Iran a potenza regionale permanente, del tutta immune all’aggressione militare occidentale.
Come suggerito da altri analisti ,ciò non esclude del tutto la minaccia dei piani degli USA contro la Russia attraverso l’Iran. Se costretti ad accettare relazioni normali con l’Iran, in realtà rimuovendo le sanzioni agli idrocarburi iraniani inonderebbero il mercato e ridurrebbero i prezzi di cui la Russia da tempo beneficia e dipende. Resta da vedere se tale opzione piace ai politici occidentali più che incenerire l’acuta percezione di mezzo secolo d’invincibilità militare con i sistemi di difesa missilistica dell’Iran.

israeli-s-300-the-syria.siTony Cartalucci, Bangkok-basato ricercatore geopolitico e scrittore, in particolare per la rivista online “New Eastern Outlook .

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

George Soros: mago imperiale e agente doppio

Heather Cottin, Covert Action Quarterly, 9 dicembre 2003
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraGeorge Soros Speaks About The EuroSì ho una politica estera: il mio obiettivo è divenire la coscienza del Mondo.”(1) Non si tratta per nulla di un caso di narcisismo acuto della personalità; ecco infatti, come George Soros applica oggi il potere dell’egemonia degli USA nel mondo. Le istituzioni di Soros e le sue macchinazioni finanziarie sono in parte responsabili della distruzione del socialismo in Europa dell’Est e nell’ex URSS. Ha gettato la sua attenzione anche sulla Cina. Ha preso anche parte a tutte le operazioni che sono sboccate nello smantellamento della Jugoslavia. Mentre si da arie da filantropo, il ruolo del miliardario George Soros consiste nel rinserrare la presa ideologica della globalizzazione e del Nuovo ordine mondiale assicurando la promozione del proprio profitto finanziario. Le operazioni commerciali e “filantropiche” di Soros sono clandestine, contraddittorie e coattive. E, per ciò che riguarda la sue attività economiche, egli stesso ammette che non ha coscienza, in quanto capitalista è assolutamente amorale.Maestro della nuova arte della corruzione che inganna sistematicamente il mondo, con accesso agli uomini di stato che lo ascoltano. È stato vicino a Henry Kissinger, Vaclav Havel e al generale polacco Wojciech Jaruzelski.(2) Sostiene il dalai lama, il cui istituto si trova a Presidio, San Francisco, che ospita, tra l’altro, la fondazione diretta dall’amico di Soros, l’ex dirigente sovietico Mikhail Gorbachev.(3)
Soros é una figura di punta del Consiglio delle Relazioni estere, del Forum economico mondiale e di Human Rights Watch (HRW). Nel 1994, dopo un incontro con il suo guru filosofico, Sir Karl Popper, Soros ordinava alle sue società di mettersi a investire nelle comunicazioni in Europa centrale e dell’Est. L’amministrazione federale della radiotelevisione della Repubblica ceca ha accettato la sua offerta di riprendere e finanziare gli archivi di Radio Free Europe. Soros ha trasferito i suoi archivi a Praga e ha speso più di 15 milioni di dollari per i loro spettacoli.(4) Congiuntamente con gli USA, una fondazione Soros dirige oggi Radio Free Europe/Radio Liberty, che ha esteso le sue ramificazioni al Caucaso e in Asia.(5) Soros è il fondatore e il finanziatore dell’Open Society Institute. Ha creato e sostenuto il Gruppo Internazionale di Crisi (GIC) che, tra l’altro è attivo nei Balcani dopo lo smantellamento della Jugoslavia. Soros lavora apertamente con l’Istituto Americano per la Pace – un organo ufficialmente riconosciuto dalla CIA. Quando le forze ostili alla globalizzazione protestavano sulle strade attorno il Waldorf-Astoria, a New York, nel febbraio 2002, George Soros era all’interno e teneva un discorso davanti il Forum economico mondiale. Quando la polizia premeva i manifestanti nelle gabbie metalliche a Park Avenue, Soros vantava le virtù d’una “società aperta”, unendosi così a Zbigniew Brzezinski, Samuel Huntington, Francis Fukuyama e altri.

Chi è questo tipo?
300px-SorosCartoonsmall George Soros è nato in Ungheria nel 1930 da genitori ebrei così lontani dalle loro radici che passarono, una volta, le vacanze nella Germania nazista.(6) Soros visse sotto il regime nazista ma, al momento del trionfo dei comunisti, andò in Inghilterra nel 1947. Lì, alla London School of Economics, subì l’influenza del filosofo Karl Popper, un ideologo anticomunista adulato il cui insegnamento costituì la base delle tendenze politiche di Soros. È difficile trovare un discorso, un opera o un articolo di Soros che non obbedisca all’influenza di Popper. Nel 1965, Popper inventò lo slogan della “Società aperta”, che si ritroverà più avanti nella Open Society Fund and Institute di Soros. I discepoli di Popper ripetono le sue parole come dei veri credenti. La filosofia di Popper incarna perfettamente l’individualismo occidentale. Soros lasciò l’Inghilterra nel 1956 e trovò lavoro a Wall Street dove, negli anni ’60, inventò i “fondi di copertura”: “I fondi di copertura soddisfacevano gli individui assai ricchi (…) I fondi in gran parte segreti, servivano abitualmente a fare degli affari in luoghi lontani (…) producevano dei profitti astronomicamente superiori. L’ammontare degli ‘impegni’ mutavano spesso in profezie che si autorealizzavano: ‘le voci circolavano a proposito d’una situazione di acquisto che, grazie agli enormi fondi di copertura, incitavano altri investitori a sbrigarsi a fare lo stesso, cosa che a sua volta aumentava le azioni degli operatori di copertura.“(7)
Soros creò il Quantum Fund nel 1969 e iniziò a manipolare le monete. Negli anni ’70, le sue attività finanziarie scivolavano verso “l’alternanza tra le situazioni a lungo e a corto termine (…) Soros iniziò a guadagnare sulla crescita dei trusts d’investimento nell’immobiliare e sui loro successivi fallimenti. Durante i suoi venti anni di gestione, la Quantum offrì dei profitti clamorosi del 34,5% in media all’anno. Soros è particolarmente noto (e temuto) per le sue speculazioni sulle monete. (…) Nel 1997, si vide assegnare una distinzione rara facendosi chiamare scellerato da un capo di stato, Mahathir Mohamad, della Malaysia, per avere partecipato a un raid particolarmente vantaggioso contro la moneta del paese.”(8) È attraverso tali “giochetti” finanziari clandestini che Soros divenne multimiliardario. Le sue società controllano l’immobiliare in Argentina, Brasile e in Messico, la banca in Venezuela e appaiono in molte delle più vantaggiose transazioni monetarie, facendo nascere la credenza generale che i suoi amici più potenti l’abbiano aiutato nelle sue avventure finanziarie, e ciò per delle ragioni tanto politiche che economiche.(9) George Soros è stato accusato di aver fatto naufragare l’economia tailandese nel 1997.(10) Un attivista tailandese dichiarò: “consideriamo George Soros come une sorta di Dracula. Succhia il sangue del popolo.”(11) I cinesi lo chiamano “il coccodrillo” per i suoi sforzi economici e ideologici in Cina, che non erano mai sufficienti, e perché le sue speculazioni finanziarie hanno generato milioni di dollari di profitto quando mise le zampe sulle economie tailandese e Malese.(12) In un giorno Soros guadagnò un miliardo di dollari speculando (una parola che detesta) sulla sterlina inglese. Accusato di prendere “denaro dai contribuenti ogni volta che speculava contro la sterlina”, aveva risposto: “Quando voi speculate sul mercato finanziario, non badate alle preoccupazioni morali cui si deve confrontare un uomo d’affari ordinario. (…) Non mi preoccupo di questioni morali nel mercato finanziario.”(13)
Soros é schizzofrenicamente instabile quando si tratta di arricchirsi personalmente in modo illimitato e prova un perpetuo desiderio d’essere ben considerato dagli altri: “I commercianti di monete seduti nei loro uffici comprano e vendono divise dei paesi del terzo mondo in grande quantità. L’effetto delle fluttuazioni dei corsi sulle persone che vivono in questi paesi non favorisce il loro spirito. Non si dovrebbe farlo più: hanno un lavoro da fare. Se ci fermiamo a riflettere, noi dobbiamo porci la questione di sapere se i commercianti di divise (…) debbano controllare la vita di milioni di persone.“(14) È George Soros che ha salvato la pelle di George W. Bush quando la gestione della sua società di prospezioni petrolifere era sul punto di risolversi in un fallimento. Soros era il proprietario della Harken Energy Corporation e lui aveva comprato lo stock delle azioni in ribasso poco prima della fine della società. Il futuro presidente liquidò quasi un milione di dollari. Soros dichiarò che aveva agito i quel modo per avere “influenza politica“.(15) Soros é ugualmente un partner della tristemente celebre Carlyle Group. Ufficialmente fondata nel 1987, la “più importante società privata per azioni del mondo”, che gestisce più di 12 miliardi di dollari, é diretta da “un vero pugno mondano di ex dirigenti repubblicani“, dall’ex membro della CIA, Frank Carlucci, fino al capo della CIA ed ex presidente George Bush padre. Il Carlyle Group trae la maggior parte delle sue entrate dalle esportazioni di armi.

La spia filantropa
Nel 1980, Soros comincia a utilizzare i suoi milioni per combattere il socialismo in Europa dell’Est. Finanzia degli individui suscettibili di cooperare con lui. Il suo primo successo, l’ottiene in Ungheria. Attacca il sistema educativo e culturale ungherese, smantellando il sistema statale socialista di tutto il paese. Si apre un canale direttamente all’interno del governo ungherese. In seguito, Soros si volse alla Polonia, contribuendo all’operazione Solidarnosc, finanziata dalla CIA, e, lo stesso anno, estende le sue attività in Cina. L’URSS venne dopo. Non era un caso se la CIA ha condotto delle operazioni in tutti da questi paesi. Il suo obiettivo era ugualmente la stessa di quella dell’Open Society Fund: smantellare il socialismo. In Africa del Sud, la CIA addestrava dei dissidenti anticomunisti. In Ungheria, in Polonia e in URSS, tramite un intervento non dissimulato condotto a partire dalla Fondazione nazionale per la Democrazia, l’AFL-CIO, l’USAID e altri istituti, la CIA sosteneva e organizzava gli anticomunisti, gli stessi tipi d’individui reclutati dalla Open Society Fund di Soros. La CIA li chiamava i suoi “assi nella manica”. Come dice Soros: “in ogni paese ho identificato un gruppo di persone – certe sono delle personalità di primo piano, altri sono meno noti- che sostengono la mia fede…“(16) L’Open Society di Soros organizzava delle conferenze con degli anticomunisti cechi, serbi, romeni, ungheresi, croati, bosniaci, kossovari.(17) la sua influenza crescente fece sospettare che operasse in quanto parte del sistema spionistico USA. Nel 1989, il Washington Post riportava le accuse fatte già nel 1987 da ufficiali del governo cinese e pretendenti che il Fondo di Soros per la Riforma e l’Apertura della Cina aveva delle connessioni con la CIA.(18)

George Soros e John McCain

George Soros e John McCain

Il turno della Russia
Dopo il 1990, i fondi di Soros mirano al sistema educativo russo e fornivano dei manuali in tutta la nazione.(19) In effetti, Soros si serve della propaganda dell’OSI per indottrinare la gioventù russa. Le fondazioni di Soros sono state accusate d’avere orchestrato una strategia mirante a assicurarsi il controllo del sistema finanziario russo, dei piani di privatizzazione e del processo degli investimenti esteri nel paese. I Russi reagirono con rabbia alle ingerenze di Soros nelle legislazioni. Le critiche di Soros e altre fondazioni USA hanno affermato che l’obiettivo di queste manovre era di “impedire che la Russia divenisse uno stato con un potenziale che rivaleggiasse con la sola superpotenza mondiale“.(20) I Russi sospettarono che Soros e la CIA siano interconnessi. Il magnate Boris Berezovsky, disse: “Ho appena volto lo sguardo appena ho appreso, che da qualche anno, George Soros è un agente della CIA.”(21) L’opinione di Berezovsky era che Soros, come anche l’Occidente, “temessero che il capitalismo russo divenisse troppo potente“. Se l’establishment economico e politico degli USA teme la concorrenza economica della Russia, quale migliore maniera di controllarla che dominare i media, l’educazione, i centri di ricerca e i settori scientifici della Russia? Dopo aver speso 250 milioni di dollari per “la trasformazione dell’educazione delle scienze umane e dell’economia a livello delle scuole superiori e delle università“, Soros inietta 100 milioni di dollari, dopo un anno, per la creazione della Fondazione scientifica internazionale.(22) I Servizi federali russi di controspionaggio (FSK) accusano le fondazioni di Soros in Russia di “spionaggio”. Segnalano che Soros non opera da solo; fa parte di un rullo compressore che ricorre, tra l’altro, a dei finanziamenti da Ford e dalla Heritage Foundations, dalle università di Harvard, Duke e Columbia, e all’assistenza del Pentagono e dei suoi servizi di informazione USA.(23) Il FSK s’indigna del fatto che Soros abbia messo le mani su circa 50.000 scienziati russi e presume che Soros abbia coltivato soprattutto i suoi interessi, assicurandosi il controllo di migliaia di scoperte scientifiche e nuove tecnologie russe e appropriandosi cosi dei segreti di stato e dei segreti commerciali.(24)
Nel 1995, i Russi erano assai arrabbiati in seguito all’ingerenza dell’agente del Dipartimento di stato Fred Cuny, nel conflitto ceceno. Cuny si serviva dell’aiuto ai rifugiati come copertura, ma la storia delle sue attività nelle zone di conflitti internazionali interessanti gli USA, cui venivano a aggiungersi le operazione d’investigazione dell’FBI e della CIA, rendevano manifeste le sue connessioni con il governo USA. All’epoca della sua scomparsa, Cuny lavorava sotto contratto con una fondazione di Soros.(25) non si sa abbastanza negli USA, che la violenza in Cecenia, una provincia situata al centro della Russia, é generalmente vista come il risultato di una campagna di destabilizzazione politica che Washington vede di buon occhio e, che orchestra probabilmente. Questo modo di presentare la situazione é sufficientemente chiara agli occhi dello scrittore Tom Clancy, al punto che si è sentito libero di fare una affermazione di fatto nel suo best-seller: La somma di tutte le paure. I Russi hanno accusato Cuny di essere un agente della CIA e d’essere uno dei responsabili di una operazione di spionaggio destinata a sostenere l’insurrezione cecena.(26) L‘Open Society Institute di Soros é sempre attiva in Cecenia, come lo sono ugualmente altre organizzazioni sponsorizzate dallo stesso Soros. La Russia é stata il teatro di almeno un tentativo comune di fare avanzare il bilancio di Soros, tentativo orchestrato con l’aiuto diplomatico dell’amministrazione Clinton. Nel 1999, il segretario di stato Madeleine Albright aveva bloccato una garanzia di prestito di 500 milioni di dollari per l’Export-Import Bank USA alla società russa, Tyumen Oil, pretendendo che ciò si opponesse agli interessi nazionali USA. La Tyumen voleva comprare delle attrezzature petrolifere di fabbricazione statunitense, così come dei servizi, presso la società Halliburton di Dick Cheney e dell‘ABB Lummus Global di Bloomfield, New Jersey.(27) George Soros era investitore in una società che la Tyumen aveva tentato di comprare. Tanto Soros che BP Amoco avevano esercitato delle pressioni alfine d’impedire tale transazione, e Albright gli rese questo servizio.(28)

Il discorso di un antisocialista di sinistra
OSF_logo_RGB-1024x867L’Open Society Institute di Soros infila le dita in ogni ambito. Il suo consiglio di amministrazione è un vero “Who’s Who” della guerra fredda e dei pontefici del nuovo ordine mondiale. Paul Goble é direttore delle comunicazioni: “è stato il principale commentatore politico di Radio Free Europe“. Herbert Okun ha servito nel dipartimento di stato di Nixon come consigliere dell’intelligence con Henry Kissinger. Kati Marton è la consorte di Richard Holbrooke, l’ex ambasciatore all’ONU e inviato in Jugoslavia dell’amministrazione Clinton. Marton ha esercitato pressioni in favore della stazione radio B-92, finanziata da Soros, e ha ugualmente assai operato in favore di un progetto della Fondazione nazionale per la democrazia (un’altra antenna ufficiale della CIA) che ha collaborato al rovesciamento del governo jugoslavo. Quando Soros fondò l’Open Society Fund, cercò il grande bonzo liberale Aryeh Neier per dirigerla. All’epoca, Neier dirigeva Helsinki Watch, una pretesa organizzazione dei diritti dell’uomo di tendenza nettamente anticomunista. Nel 1993, l’Open Society Fund divenne l’Open Society Institute. Helsinki Watch divenne Human Rights Watch nel 1975. All’epoca, Soros faceva parte della sua Commissione consultiva, sia per il comitato delle Americhe che per quelle dell’Europa dell’Est e dell’Asia centrale, e la sua nebulosa Open Society Fund/Soros/OSI è indicata come raccoglitrice di fondi.(29) Soros ha delle relazioni strette con Human Rights Watch (HRW) e Neier scrive articoli per la rivista The Nation senza menzionare in alcun modo che figura sui libri paga di Soros.(30)
Soros é dunque strettamente legato a HRW, benché faccia del suo meglio per nasconderlo.(31) Dichiara che si accontenta di raccogliere fondi, di mettere i programmi a punto e di lasciare le cose andare da sole. Ma le azioni di HRW non si discostano in alcun modo dalla filosofia del suo raccoglitore di fondi. HRW e OSI sono assai vicini. Le loro visioni non divergono. Naturalmente, altre fondazioni finanziano ugualmente queste due istituzioni, ma non impedisce che l’influenza di Soros domini la loro ideologia. Le attività di George Soros s’inscrivono nello schema di costruzione sviluppato nel 1983 e così come è annunciato da Allen Weinstein, fondatore della Fondazione nazionale per la democrazia. Wainstein dichiara: “Una grande parte di ciò che noi facciamo oggi era realizzato in segreto dalla CIA 25 anni fa.”(32) Soros opera esattamente nei limiti del complesso spionistico. Differisce poco dai trafficanti di droga della CIA nel Laos, negli anni ’60, o dei mujahidin che trafficavano nell’oppio conducendo delle operazioni per conto della CIA contro l’Afghanistan socialista degli anni ’80. Canalizza semplicemente (e raccoglie) molto più denaro di queste marionette e una parte ben più importante dei suoi affari si fanno nei gironi migliori. La sua libertà d’azione, nella misura in cui possa goderne, risiede in un controllo fattivo dei profitti, che gli servono a legittimare le strategie della politica estera USA. La maggioranza degli statunitensi che, oggi, si considerano politicamente di centrosinistra, sono senza alcun dubbio pessimisti a proposito della speranza di assistere un giorno a una trasformazione socialista della società. Di conseguenza, il modello di “decentralizzazione” alla Soros, o l’approccio “frammentato” di “utilitarismo negativo, il tentativo di ridurre al minimo la quantità di miseria“, che costituiva la filosofia di Popper, tutto ciò gli va bene, più o meno.(33) Soros ha finanziato uno studio di HRW che è stata usata per sostenere l’addomesticamento della legislazione in materia di droga nello stato della California e dell’Arizona.(34) Soros é favorevole a una legislazione sulle droghe – una maniera di ridurre provvisoriamente la coscienza della propria miseria. Soros é un corruttore che sostiene il concetto dell’uguaglianza delle opportunità. A una scala più elevata sul piano socio-economico, si trovano i social-democratici che accettano d’essere finanziati da Soros e che credono alle libertà civiche nel contesto stesso del capitalismo.(35) Per queste persone, le conseguenze nefaste delle attività commerciali di Soros (che impoveriscono le persone nel mondo) sono edulcorate dalle sue attività filantropiche. Allo stesso modo, gli intellettuali liberali di sinistra, tanto all’estero che negli USA, sono stati sedotti dalla filosofia dell'”Open Society“, senza parlare dell’attrattiva che rappresentano le sue donazioni.
La Nuova Sinistra USA era un movimento social-democratico. Era risolutamente antisovietica e, quando l’Europa dell’Est e l’Unione Sovietica si sono dissolte, pochi nella Nuova Sinistra si sono opposti alla distruzione dei sistemi socialisti. La Nuova Sinistra non ha né detto nulla né protestato quando centinaia di milioni di abitanti dell’Europa dell’Est e dell’Europa centrale hanno perso il loro diritto al lavoro, all’alloggio, e alla protezione della legge, all’educazione gratuita nelle scuole superiore, alla gratuità delle cure e dell’acculturazione. La maggioranza ha minimizzato gli avvertimenti che indicavano che la CIA e certe ONG – come la Fondazione nazionale per la Democrazia o l’Open Society Fund – avevano attivamente partecipato alla distruzione del socialismo. Queste persone avevano l’impressione che la determinazione occidentale a voler distruggere l’URSS dal 1917 era una cosa assai lontana dalla caduta dell’URSS. Per queste persone, il socialismo è scomparso di sua volontà, per le sue lacune e sconfitte. Quanto alle rivoluzioni, come quella del Mozambico, dell’Angola, del Nicaragua o del Salvador, annichilite dalle forze operanti per procura o ritardate dalle “elezioni” assai dimostrative, i pragmatisti della Nuova sinistra non hanno fatto altro che volgere lo sguardo da un’altra parte. Talvolta, la stessa Nuova Sinistra sembrava ignorare deliberatamente le macchinazioni post-sovietiche della politica estera USA. Bogdan Denitch, che nutriva delle aspirazioni politiche in Croazia, è stato attivo presso l’Open Society Institute e ha ricevuto dei fondi dalla stessa OSI.(36) Denitch era favorevole all’epurazione etnica dei Serbi in Croazia, ai bombardamenti della Nato della Bosnia e della Jugoslavia e anche a una invasione terrestre della Jugoslavia.(37) Denitch è stato uno dei fondatori e il presidente dei Socialisti democratici degli USA, un gruppo preponderante della sinistra liberale negli Stati Uniti. È stato anche presidente, per molto tempo, della prestigiosa Conferenza degli Universitari socialisti, grazie alla quale poteva facilmente manipolare le simpatie di molti e farli propendere al sostegno dell’espansione della NATO.(38) Altri obiettivi in sostegno di Soros comprendono Refuse and Resist, the American Civil Liberties Union e tutta una panoplia di altre cause liberali.(39) Soros acquisiva un altro trofeo inverosimilmente impegnandosi nella Nuova Scuola di Ricerche Sociali di New York, che era stata per molto tempo l’accademia principale degli intellettuali di sinistra. Oggi, sponsorizzano il Programma per l’Europa dell’est e l’Europa centrale.(40)
Molte persone di sinistra ispirate dalla rivoluzione nicaraguense hanno accettato con tristezza l’elezione di Violetta Chamorro e la sconfitta dei sandinisti nel 1990. La quasi totalità della rete di sostegno in Nicaragua ha cessato la sue attività in seguito. Forse la Nuova Sinistra avrebbe potuto trarre qualche insegnamento dalla stella ascendente di Michel Kozak. L’uomo era un veterano delle campagne di Washington mirante a installare dei dirigenti simpatici in Nicaragua, in Panama e ad Haiti, e di minare Cuba – dove dirigeva la sezione di interessi USA all’Habana. Dopo aver organizzato la vittoria di Chamorro in Nicaragua, Kozak proseguì il suo cammino per divenire ambasciatore degli USA in Bielorussia, collaborando all’Internet Access and Training Program (IATP), sponsorizzato da Soros e che operava nella “fabbricazione di futuri dirigenti” in Bielorussia.(41) Nello stesso tempo, tale programma era imposto in Armenia, Azerbaidjan, Georgia, Kazakhstan, Kirghizistan, Turkmenistan e Uzbekistan. L’IATP opera assieme al sostegno del dipartimento di stato USA. A credito della Bielorussia, bisogna aggiungere che espulse Kozak e la sua cricca dell’Open Society di Soros e del dipartimento di stato USA. Il governo di Aleksandr Lukashenko scoprì che, quattro anni prima di installarsi a Minsk, Kozak organizzava forniture di decine di milioni di dollari destinati a alimentare l’opposizione bielorussa. Kozak lavorava all’unificazione della coalizione dell’opposizione, creava dei siti web, dei giornali e dei poli di opinione, e supervisionava un movimento di resistenza studentesca simile all’Otpor in Jugoslavia. Kozak fece anche venire dei dirigenti dell’Otpor per formare dei dissidenti in Bielorussia.(42) Proprio alla vigilia dell’11 settembre 2001, gli USA rilanciavano una campagna di demonizzazione contro il presidente Aleksandr Lukashenko. Tale campagna è stata messa da parte, per concentrarsi sulla “guerra contro il terrorismo”. Con l’intromissione dell’OSI e dell’HRW, Soros era uno dei principali sponsors della stazione radio B-92 di Belgrado. Fondò l’Otpor, l’organizzazione che riceveva le “valigie di denaro” alfine di sostenere il golpe del 5 ottobre 2000 che rovesciava il governo jugoslavo.(43) Poco dopo, Human Rights Watch aiutava a legittimare il rapimento e la mediatizzazione del processo di Slobodan Milosevic all’Aja senza preoccuparsi dei suoi diritti.(44) Louise Arbour, che ha operato come giudice nel tribunale illegale, siede attualmente nel consiglio del Gruppo internazionale di crisi di Soros.(45) La gang dell’Open Society e di Human Rights Watch ha lavorato in Macedonia, dicendo che ciò faceva parte della sua “missione civilizzatrice”.(46) Bisogna dunque attendere, un giorno, la “salvezza” per questa repubblica, affinché si ottenga così la disintegrazione dell’ex Jugoslavia.

Wesley Clark

Wesley Clark

I mandati del potere
Infatti, Soros ha dichiarato che considerava la sua filantropia come morale e i suoi affari di gestione del denaro come amorale.(47) Pertanto, i responsabili delle ONG finanziate da Soros hanno una agenda chiara e permanente. Una delle istituzioni più influenti di Soros è il Gruppo Internazionale di Crisi, fondato nel 1986. Il GIC é diretto da individui provenienti dal centro stesso del potere politico e dal mondo delle imprese. Il suo consiglio d’amministrazione conta, tra l’altro, nei suoi ranghi Zbigniew Brzezinski, Morton Abramowitz, ex segretario di stato aggiunto degli USA; Wesley Clark, ex capo supremo degli alleati della Nato per l’Europa; Richard Allen, ex consigliere nazionale alla sicurezza degli USA. Vale la pena di citare Allen: l’uomo ha abbandonato il Consiglio nazionale della Sicurezza sotto Nixon perché era disgustato dalle tendenze liberali di Henry Kissinger; è sempre lui che ha reclutato Oliver North per il Consiglio nazionale della sicurezza sotto Reagan, e che negoziò lo scambio missili-ostaggi nello scandalo del contras-irangate. Per questi individui, “contenere i conflitti” equivale a assicurare il controllo statunitense sui popoli e le risorse del mondo intero. Negli anni ’80 e ’90, sotto l’egida della dottrina reaganiana, le operazioni segrete o aperte degli USA si compivano in Africa, in America latina, Caraibi e in Asia. Soros era apertamente attivo nella maggior parte di questi luoghi, corrompendo eventuali rivoluzionari in potenza, e sponsorizzando uomini politici, intellettuali e ogni altra persona suscettibile di arrivare al potere quando l’agitazione rivoluzionaria sarebbe decaduta. Secondo James Petras: “Alla fine degli anni ’80, i settori più perspicaci delle classi neo-liberali al potere comprendono che i loro obiettivi politici polarizzano la società e suscitano un ampio scontento sociale. I politici neo-liberali si sono messi a finanziare e a promuovere una strategia parallela ‘a partire dalla base’, la promozione di organizzazioni in qualche modo ‘tirate dalla base’, dall’ideologia ‘anti-statalista’ e mirate a intervenire tra le classi potenzialmente conflittuali, alfine di creare un ‘tampone sociale’. Tali organizzazioni dipendevano finanziariamente dalle risorse neo-liberali e erano direttamente impegnate nella concorrenza con dei movimenti socio-politici per la fedeltà dei dirigenti locali e delle comunità militanti. Negli anni ’90, queste organizzazioni, descritte come ‘non governative’, si contano a migliaia e ricevono circa 4 miliardi di dollari in tutto il mondo.”(48)
In Underwriting Democracy (Garantire la democrazia), Soros si vanta “dell’americanizzazione dell’Europa dell’Est“. Secondo i suoi propri desideri, grazie ai suoi programmi d’educazione, ha cominciato a mettere su un inquadramento dei giovani dirigenti “sorosiani”. Questi giovani addestrati dalla Fondazione Soros sono preparati a riempire delle funzioni di ciò che si chiamano, comunemente, “agenti d’influenza”. Grazie alla loro conoscenza pratica delle lingue e al loro inserimento nelle burocrazie nascenti dei paesi sotto tiro, tali reclute sono individuate per facilitare, sul piano filosofico, l’accesso alle società multinazionali occidentali. Il diplomatico di carriera Herbert Okun, che siede in compagnia di George Soros nel Comitato europeo di Human Rights Watch, intrattiene strette relazioni con tutta una serie d’istituti legati al dipartimento di stato, che va dall’USAID alla Commissione trilaterale finanziata da Rockefeller. Dal 1990 al 1997, Okun è stato direttore esecutivo di una organizzazione chiamata Corpo dei benevolenti dei Servizi finanziari, che faceva parte dell’USAID, “alfine di aiutare a stabilire dei sistemi finanziari dei mercati liberi nei paesi ex-comunisti“.(49) George Soros é in completo accordo con i capitalisti occupati a prendere il controllo dell’economia mondiale.

La redditività del Non-Profit
Soros pretende che non fa filantropia nei paesi dove pratica il commercio di valute.(50) Ma Soros ha spesso ottenuto vantaggi dalle sue relazioni per realizzare degli investimenti chiave. Armati di uno studio dell’ICC e beneficiante del sostegno di Bernard Kouchner, capo dell’UNMIK (Amministrazione temporanea delle Nazioni Unite in Kosovo), Soros ha tentato di appropriarsi del complesso minerario più vantaggioso dei Balcani. Nel settembre 2000, nella sua fretta di impadronirsi delle miniere di Trepca prima delle elezioni in Jugoslavia, Kouchner dichiarava che l’inquinamento provocato dal complesso minerario, faceva innalzare i tassi di piombo nell’ambiente.(51) E’ incredibile, sentire una cosa simile, quando si sa che l’uomo applaudì, quando i bombardamenti della Nato, nel 1999, hanno riversato l’uranio impoverito sul paese e hanno liberato più di 100.000 tonnellate di prodotti cancerogeni in aria, nell’acqua e nella terra.(52) Ma Kouchner ha finito con l’essere guadagnato alla causa e le miniere sono state chiuse per “ragioni di salute”. Soros ha investito 150 milioni di dollari in uno sforzo per ottenere il controllo dell’oro, l’argento, il piombo, lo zinco e il cadmio di Trepca, che conferiscono a questa proprietà un valore di 5 miliardi di dollari.(53) Al momento in cui la Bulgaria cadeva nel caos del “libero mercato”, Soros si accaniva a recuperare ciò che poteva dalle macerie, come la Reuters ha riportato all’inizio del 2001: “La Banca europea di Ricostruzione e lo Sviluppo (BERD) ha investito 3 milioni di dollari presso RILA [una società bulgara specializzato nelle tecnologie di punta], la prima società a beneficiare di un nuovo credito di 30 milioni di dollari fissati con la BERD per sostenere le aziende di high-tech in Europa centrale e dell’Est. (…) Tre altri milioni di dollari venivano dai fondi statunitensi d’investimenti privati Argus Capital Partners, sponsorizzato dalla Prudential Insurance Company of America e operante in Europa centrale e dell’Est. (…) Soros, che aveva investito qualche 3 milioni di dollari presso RILA e un altro milione nel 2001 (…) rimaneva il detentore maggioritario.”(54)

Risolvere i problemi
Le sue pretese alla filantropia conferiscono a Soros il potere di modellare l’opinione pubblica internazionale, quando un conflitto sociale solleva la questione di sapere chi sono le vittime e chi sono i colpevoli. In altre ONG, Human Rights Watch, i porta voce di Soros riguardo i diritti dell’uomo, evitano o ignorano la maggior parte delle lotte di classe operaie organizzate e indipendenti. In Colombia, i dirigenti operai sono assai frequentemente assassinati dai paramilitari operanti di concerto con il governo sponsorizzato dagli USA. Causa il fatto che questi sindacati s’oppongono all’economia neo-liberale, HRW conserva a proposito di questi assassini un relativo silenzio. In aprile, José Vivanco, di HRW, ha testimoniato in favore del Plan Colombia davanti al Senato USA(55): “I Colombiani restano privi dei diritti dell’uomo e della democrazia. Hanno bisogno d’aiuto. Human Rights Watch non vede l’inconveniente che nel fornire tale aiuto siano gli USA.”(56) HRW mette le azioni dei combattenti della guerriglia colombiana, che lottano per liberarsi dall’oppressione del terrore di stato, della povertà e dello sfruttamento, sullo stesso piano della repressione delle forze armate finanziate dagli USA e quelle degli squadroni paramilitari della morte, gli AUC (Forze colombiane unite d’autodifesa). HRW ha riconosciuto il governo di Pastrana e i suoi militari, il cui ruolo era di proteggere i diritti della proprietà e di mantenere lo statu quo economico e politico. Secondo HRW, il 50% dei morti civili sono opera degli squadroni della morte tollerati dal governo.(57). La percentuale esatta, in effetti, è dell’80%.(58) HRW ha convalidato le elezioni nel loro insieme e l’avvneto al potere del governo Uribe, nel 2002. Uribe è un perfetto erede dei dittatori latino-americani che gli USA hanno sostenuto in passato, benché sia stato “eletto”. HRW non ha commentato il fatto che la maggioranza degli abitanti ha boicottato le elezioni.(59)
Nei Caraibi, Cuba è un altro oppositore al neo-liberalismo a essere demonizzato da Human Rights Watch. Nel vicino stato di Haiti, le attività finanziate da Soros hanno operato in modo di andare contro le aspirazioni popolari, che hanno fatto seguito alla fine della dittatura dei Duvalier, e hanno destabilizzato il primo dirigente haitiano, democraticamente eletto, Jean-Bertrand Aristide. Ken Roth, di HRW, ha utilmente abbandonato Aristide alle accuse USA di essere “antidemocratico”. Per propagandare le sue idee sulla “democrazia”, le fondazioni di Soros hanno tentato a Haiti delle operazioni complementari, assieme a quelle “inconvenienti” per gli USA, come la promozione dell’USAID di persone associate al FRAPH, i famosi squadroni della morte sponsorizzati dalla CIA e che hanno terrorizzato il paese dopo la caduta di “Baby Doc” Duvalier.(60) Sul sito di HRW, il direttore Roth ha criticato gli USA per non essersi opposti alla Cina con più veemenza. Le attività di Roth comprendono la creazione del Tibetan Freedom Concert, un progetto itinerante di propaganda che ha effettuato una tournée negli USA con musicisti famosi del rock, spingendo i giovani a sostenere il Tibet contro la Cina.(61) Il Tibet è un progetto prediletto della CIA da molti anni.(62) Recentemente, Roth ha reclamato con insistenza l’opposizione al controllo della Cina sulla sua provincia ricca, in petrolio, del Xinjiang. Con l’approccio colonialista del “dividere per conquistare“, Roth tentò di convincere certi membri della minoranza religiosa degli uiguri, nello Xinjiang, che l’intervento degli USA e della Nato in Kosovo costituiva una premessa in quanto modello per loro stessi. Già nell’agosto 2002, il governo USA aveva sostenuto altri simili tentativi. Le intenzioni USA, a proposito di queste regioni, sono apparse chiaramente quando un articolo del New York Times sulla provincia di Xinjiang, in Cina occidentale, descriveva gli uiguri come una “maggioranza musulmana vivente nervosamente sotto il dominio cinese“. “Sono ben al corrente dei bombardamenti sulla Jugoslavia della Nato, l’anno scorso, e certi li appoggiano per avere liberato i musulmani del Kosovo; immaginano di potersi liberare nello stesso modo qui“.(63) Il New York Times Magazine, da parte sua, notava che “recenti scoperte di petrolio hanno reso il Xinjiang particolarmente attraente agli occhi del commercio internazionale” e, allo stesso tempo, comparava le condizioni della popolazione indigena a quella del Tibet.(64)

george_soros_4_13_2012Gli errori di calcolo
Quando le organizzazioni sorosiane fanno i conti, sembrano perdere ogni nozione di verità. Human Rights Watch affermava che 500 persone, e non 2.000, erano state uccise dai bombardieri della Nato durante la guerra in Jugoslavia, nel 1999.(65) Pretendono che 350 persone solamente, e non 4.000, erano morte negli attacchi USA in Afghanistan.(66) Quando gli USA bombardarono Panama nel 1989, HRW affermò nel suo rapporto che “l’arresto di Manuel Noriega (…) e l’installazione del governo democraticamente eletto del presidente Guillermo Endara portava grandi speranze in Panama(…)”. Il rapporto ometteva di menzionare il numero delle vittime. Human Rights Watch ha preparato il terreno per l’attacco della Nato contro la Bosnia, nel 1993, con false accuse di “genocidio” e stupri di massa.” (67) Tale tattica consisteva nel suscitare una isteria politica, necessaria affinché gli USA potessero condurre una loro politica nei Balcani. È stata riusata nel 1999 quando HRW operò come truppa d’assalto nell’indottrinamento per l’attacco Nato alla Jugoslavia. Tutto il bla-bla di Soros a proposito del regno della legge è stata dimenticata in un colpo. Gli USA e la Nato hanno imposto le proprie leggi e le istituzioni di Soros le hanno sostenute. Il fatto di trafficare nelle cifre, alfine di generare una reazione, è stata una componente importante della campagna del Consiglio delle relazioni estere (CFR) dopo l’11 settembre 2001. Questa volta si trattava di 2.801 persone uccise nel World Trade Center. Il CFR si riunì il 6 novembre 2001 alfine di pianificare una “grande campagna diplomatica pubblica”. Il CFR creò una “Cellula di crisi indipendente sulla risposta degli USA al terrorismo”. Soros si univa a Richard C. Holbrooke, Newton L. Gingrich, John M. Shalikashvili (ex presidente dei capi di stato maggiore riuniti) e altri individui influenti, in una campagna mirante a fare delle WTC strumenti della politica estera USA. Il rapporto del CFR si mette in opera per facilitare una guerra contro il terrorismo. Si possono ritrovare le impronte di George Soros dappertutto, in questa campagna: “bisogna che gli alti funzionari USA spingano amichevolmente gli Arabi amici e altri governi musulmani, non solo a condannare pubblicamente gli attentati dell’11 settembre, ma ugualmente di sostenere le ragioni e gli obiettivi della campagna antiterrorista USA. Noi dobbiamo convincere i popoli del Medio oriente e dell’Asia del Sud, della legittimità della nostra causa, se i loro governi restano silenziosi. Dobbiamo aiutarli a evitare i ritorni di fiamma che possono emanare tali dichiarazioni, ma dobbiamo convincerli d’esprimersi con voce viva. (…) Incoraggiate i musulmani bosniaci, albanesi e turchi a rivolgersi verso un pubblico estero per far rilevare il ruolo degli USA nel salvataggio dei musulmani di Bosnia e del Kosovo nel 1995-1999, affinché i nostri legami con i musulmani nel mondo intero siano più stretti e di lunga durata. Impegnate gli intellettuali e i giornalisti del paese a prendere la parola e a puntualizzare il proprio punto di vista. Informate regolarmente la stampa regionale in tempo reale per incoraggiare delle risposte rapide. (…) Insistete sulla necessità di fare riferimento alle vittime (e citate queste ultime per nome alfine di meglio personalizzarle) ogni volta che discutiamo dei nostri motivi e dei nostri obiettivi.“(68) In Breve, le deficienze sorosiane nei calcoli servono a vantare e a difendere la politica estera USA.
Soros è assai infastidito per il declino del sistema capitalista mondiale e vuole fare qualche cosa a tale proposito, e ora. Recentemente, ha dichiarato: “posso già discernere i preparativi della crisi finale. (…) Dei movimenti politici indigeni sono suscettibili di ritenersi capaci di espropriare le società multinazionali e di riprendere possesso delle ricchezze ‘nazionali’.”(69) Soros suggerisce seriamente al mondo un piano per sostenere l’ONU. Propone che le “democrazie del mondo dovrebbero prendere le redini e costituire una rete mondiale di alleanze che potrebbero lavorare con o senza l’ONU”. Se l’uomo era psicotico, si potrebbe pensare che fosse in crisi, in quel momento preciso. Ma il fatto è che l’affermazione di Soros: “L’ONU è costituzionalmente incapace di compiere le promesse contenute nel preambolo della loro Carta” riflette il pensiero delle istituzioni reazionarie del tipo American Enterprise Institute.(70) Benché le menti conservatrici facciano riferimento alla rete di Soros come se fosse di sinistra, sulla questione dell’affiliazione degli USA all’ONU, Soros é esattamente sulla stessa lunghezza d’onda di gente come John R. Bolton, sottosegretario di stato per il Controllo delle Armi e gli Affari per la Sicurezza internazionale, così come, “molti repubblicani del Congresso, credevano che non si dovesse accordare alcun credito al sistema dell’ONU0“.(71) La destra condusse una campagna decennale contro l’ONU. Oggi, é Soros che l’orchestra. Su diversi siti web di Soros, si possono leggere delle critiche all’ONU che affermano che sia troppo ricca, che non desidera condividere la sua informazione, o che è così indebolita che non può fa girare il mondo nel modo appropriato, appropriato almeno secondo George Soros. Gli stessi articolisti di The Nation, con la reputazione di saperla assai lunga, sono stati influenzati dalle idee di Soros. William Greider, per esempio, ha recentemente scoperto alcune pertinenze nella critica di Soros sull’ONU, affermando che non dovrebbe “accogliere dittatori da paccottiglia e totalitari ne trattarli da eguali“.(72) Questo tipo di razzismo eurocentrico costituisce il nucleo dell’orgoglio smisurato di Soros. Quando afferma che gli USA possono e dovranno dirigere il mondo, è un sostenitore del fascismo mondiale. Da troppo tempo, i ” progressisti” occidentali hanno dato carta bianca a Soros. È probabile che Greider e gli altri trovino che l’allusione al fascismo sia eccessivo, ingiustificato e anche insultante. Ma ascoltate, piuttosto, con orecchio attento, ciò che lo stesso Soros dice: “Nell’antica Roma, solo i Romani votavano. Sotto il capitalismo mondiale moderno, solo gli statunitensi votano. I Brasiliani, no.”(73)

otpor02Note
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71. Ibid.
72. Greider.
73. The Dictatorship of Financial Capital, Federation of Social and Educational Assistance (FASE), Brazil, 2002.

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Heather Cottin era scrittrice e militante politica, professoressa di storia in una scuola superiore. Per molti anni è stata la compagna dello studioso e militante Sean Gervasi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le notevoli esercitazioni nel Caspio

Análisis Militares

Con tutte le informazioni provenienti dalla Russia, alcuni aspetti importanti passano inosservati o rimangono sullo sfondo. È il caso delle esercitazioni navali condotte nel Mar Caspio nei giorni scorsi, offuscate da altre informazioni, come ad esempio l’ingresso plateale della nuova generazione di armi russe. Per ciò che interessa, l’enfasi sulle esercitazioni va posta sulla fregata Proekt 11661 Dagestan utilizzata come obiettivo di un attacco antinave simulato.

1713584Proekt 11661 Dagestan

La fregata Dagestan agiva da “esca” e gli aggressori erano quattro aerei da ricognizione Sukhoj Su-24MR che conducevano un attacco simulato a bassa quota contro la nave. Non molte informazioni sono state pubblicate su queste esercitazioni, ma si apprende che la fregata Dagestan è stata schierata al largo delle coste del Mar Caspio e i Sukhoj Su-24MR hanno volato a bassa quota verso di essa, simulando un attacco antinave e cercando di evitare il rilevamento radar nascondendosi sotto l’orizzonte radar della nave. Qui sta l’interesse, che nell’esercitazione rientra nell’individuazione del velivolo condotto non dai sensori della nave, ma dal nuovo radar del tipo oltre l’orizzonte (OTH) Podsolnuj di Kaspijsk.

radar oth kaspiysk 2La zona in cui il radar OTH è installato, a Kaspijsk

Le informazioni pubblicate dal Ministero della Difesa russo sono chiare, il radar OTH Podsolnuj di Kaspijsk era il sistema preposto alla rilevazione dell’attacco simulato a bassa quota dei Su-24MR contro la fregata Dagestan nel Mar Caspio. Agendo da sistema di preallarme della flotta, il radar OTH ha rilevato gli aeromobili da Kaspijsk ed inviato le informazioni al Centro Regionale di Controllo della Flotta del Mar Caspio e al comando della nave, che eseguiva un contrattacco simulato contro gli aerei aggressori, distruggendoli. (Articolo del Ministero della Difesa russo)

PODSOLNUH_03Commento: Il rilevamento di minacce a bassa o ultrabassa quota è uno degli obiettivi di qualsiasi sistema di difesa aerea navale. La curvatura della terra impedisce ai radar convenzionali di rilevare obiettivi a lungo raggio a pelo d’acqua e la mancanza di precisione, finora, dei radar di tipo oltre l’orizzonte (OTH) non gli permetteva di poter agire contro tali minacce. L’esercitazione condotta dalla Flotta del Mar Caspio della Marina russa è un traguardo importante perché i russi riuscivano a contrastare una minaccia oltre l’orizzonte a lunga portata con il sistema radar OTH Podsolnuj, anche coordinandosi con una nave in mare per l’intercettazione della minaccia utilizzando l’allarme e i parametri forniti dal radar a terra. Non so se sia mai successo prima, ma certamente non so di alcun altro test del genere finora. Le implicazioni sono chiare. Le navi russe saranno impiegate in aree in cui i radar OTH offrono copertura e sorveglianza oltre l’orizzonte, aumentandone quindi la capacità di difesa aerea, come in questo caso.
Attualmente ci sono radar OTH Podsolnuj in Kamchatka.radar orh kamchatkaNella già citata Kaspijsk.radar oth kaspiysk coberturaE se ne annuncia lo schieramento in Crimea e nella regione artica russa, senza specificarne la località.OTH crimeaPertanto, visto il trend, non sarà strano se qualcuno annuncerà l’adozione di radar OTH Podsolnuj nel Mar Baltico e nel Mare di Barents.

Il sistema di disturbo russo Richag-AV e il drone RQ-170 Sentinel
Valentin Vasilescu – Reseau International 17 aprile 2015

In questo testo, Valentin Vasilescu ci permette, ancora una volta, di capire o almeno indovinare il fondo di alcuni eventi che vediamo da tempo. Da un lato l’aggressivo blocco NATO-USA che pensa solo in termini di attacchi e, dall’altro, attuazione e sviluppo di un sistema di difesa per contrastare tali attacchi, facendo infuriare la battaglia. In un contesto in cui la comunicazione elettromagnetica è fondamentale, i sistemi di disturbo hanno un posto di rilievo nei sistemi di difesa.1584918Il nuovo sistema di disturbo Richag-AV può essere montato su elicotteri, navi e blindati. Il suo raggio di azione è di 250-400 km. Richag-AV è progettato per agire contro radar aerei, navali e terrestri e contro sonar e sistemi elettromagnetici di guida di missili e bombe. I segnali a radiofrequenza vengono ricevuti dalle antenne Richag-AV e confrontati automaticamente con le interferenze nella memoria digitale, identificando il tipo di trasmittente e quindi generando le immediate contromisure. La prima piattaforma mobile certificata dell’esercito russo è il Mi-8MTB. L’esercito russo ha tre di queste piattaforme di disturbo denominate Mi-8MTPR-1. 18 altri elicotteri di questo tipo dovrebbero essere ricevuti nei prossimi 18 mesi. Il costo di un impianto Richag-AV è oltre 10 milioni di dollari. Il Richag-AV sostituisce le vecchie apparecchiature dell’esercito russo, chiamate Smalta e che avevano un raggio di 100 km. Oltre al Richag-AV, l’esercito russo adotta sistemi di disturbo simili L-175B Khibinj, che sarà montato su aerei da caccia, Krasuha-2 e 1L267 Moskva-1 che saranno montati sui blindati dell’esercito.
In un’operazione aerea offensiva, il ruolo del sistema di disturbo Richag-AV è garantire l’apertura di un corridoio che consenta di penetrare la difesa antiaerea del nemico. Due aerei piattaforme del sistema Richag-AV “accecano” i radar di ricerca e puntamento degli aeromobili e della difesa aerea del nemico, anche di sistemi efficienti del tipo MIM-104 Patriot. Il sistema è ideale per dirottare il controllo a distanza dei droni (aerei senza pilota da ricognizione e/o armato) del nemico. È così possibile farli atterrare e catturarli. Il drone più avanzato, costruito da Lockheed Martin (Lockheed Martin RQ-170 Sentinel) appartiene al 432.mo Gruppo da ricognizione di base a Creech, Nevada. Il drone, con un’apertura alare di 20 metri e un peso di 4 tonnellate, è invisibile ai radar ed è propulso da un motore a reazione da 1700 kg/s, volando a una quota di circa 15000 m. Il 4 dicembre 2011, un RQ-170 Sentinel della CIA, durante una missione di spionaggio, sorvolò il nord-est dell’Iran, a 225 km dal confine con l’Afghanistan. Vi furono interferenze nei due canali di controllo (via emittenti satellitari e terrestri), attraverso cui gli statunitensi lo pilotavano. Qualcuno prese il controllo del drone e lo fece atterrare in buone condizioni sull’aeroporto iraniano di Kashmar. Qualcuno aiutò l’Iran a decodificare i dati di volo nella memoria del drone, scoprendo che era decollato dalla base statunitense di Kandahar.

I P5+1 (Russia, Stati Uniti d’America, Francia, Regno Unito, Cina e Germania) hanno recentemente raggiunto un accordo di principio con l’Iran nel settore nucleare e deciso di togliere gradualmente le sanzioni imposte a Teheran. Senza alcun rapporto con l’RQ-170 Sentinel, il Presidente Vladimir Putin ha abolito l’embargo imposto dalla Russia, il 22 settembre 2010, sulla consegna di 5 complessi del missile a lungo raggio S-300.
Per avere un’idea delle notevoli risorse utilizzate dalla Russia per la difesa, vedasi Reseau International.

0_827a9_a762afe1_XXLTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Nazipiddini, Paccoquotidiano e Ucraina

Alessandro Lattanzio, 17/4/2015

Mentre in Ucraina il governo golpista fa assassinare decine di oppositori e si prepara ad aggredire la Novorossija, ancora una volta, il partito nazihollywoodiano della CIA, il Partito Democratico, e il suo braccio partigianesco di Gladio, l’ANPI, accolgono a braccia aperte uno dei massimi responsabili degli attuali crimini ed assassini politici in Ucraina.

Il nazista Avakov ospite del PD e dell'ANPI, enti nazikollabos agli ordini di CIA e Mossad

Il nazista Avakov ospite del PD e dell’ANPI, enti nazikollabos agli ordini di CIA e Mossad

Mentre il Ministro della Difesa greco Panos Kammenos, esponente di destra, definisce fascista il governo ucraino, dicendo che “La popolazione greca in Crimea è stata molestata dal governo fascista ucraino, la protezione alle famiglie greche è stata data dalla presenza delle forze russe. Ieri ho discusso la questione con il patriarca Kirill: condividiamo la Chiesa, crediamo negli stessi valori ed era impossibile non difendere i Greci dal governo fascista ucraino“, il ministro degli Interni Angelino Alfano s’incontrava con il ministro golpista degli Interni ucraino Arsen Avakov. Un criminale che guida la persecuzione e l’omicidio degli oppositori al governo nazigolpista di Gladio, nonché presiedere l’aggressione alla popolazione novorussa. Il “ministro” ucraino e quello italiano hanno deciso di collaborare per riformare le strutture territoriali e creare prefetture in Ucraina. Il nazigolpista Arsen Avakov, nel 2012, fu arrestato a Frosinone su mandato di cattura dell’Interpol per abuso d’ufficio e appropriazione indebita quando era governatore della regione di Kharkov, in Ucraina. Avakov era un tirapiedi della corrotta prima ministra Julija Timoshenko. Matteo cazzulani ne Ukraine1 protesta6La Corte d’appello di Roma respinse l’estradizione di Avakov denunciando “il rischio di atti discriminatori per motivi politici”. A su difesa si era mosso l’apparato di propaganda e disinformazione del Partito Democratico, soprattutto nella figura del sicario nazi-atlantista Matteo Cazzulani, agente d’influenza degli statunitensi e convinto sostenitore della repressione e dello sterminio della popolazione novorussa. Avakov fu eletto nel parlamento ucraino per garantirgli l’immunità e una volta nominato ministro degli Interni, ha proceduto ad integrare i paramilitari neonazisti di piazza Maidan nelle forze di sicurezza, dopo aver dissolto il corpo speciale Berkut. Tutto ciò non scandalizza il PD, summa di ogni putrefazione: morale, ideologica, culturale, politica, umana, sempre pronto a menare il ditino su democrazia, diritti umani, lotta all’illegalità e altra merda. Ne è emblematico il succitato nazipiddino Matteo Cazzulani, che vive a Filadelfia, negli USA, e che si spaccia per analista di questioni energetiche ed internazionale del fantomatico centro di studi globali “Strategia XXI”, di cui non si trova traccia se non nel suo blog di propaganda neobanderista; e che collabora con il settimanale neo-banderista ucraino “Dzerkalo Tyzhnya” (Specchio settimanale), un foglio di disinformazione e propaganda russofoba finanziato da “anonime” ONG tedesche e statunitensi (Interternational Charity Promotion Foundation con conti bancari a New York e Francoforte) e che sostiene l’assassinio degli oppositori al golpe di Gladio, oltre alla guerra di sterminio contro la Novorossija.

I nazipiddini Gianni Pittelli e Matteo Cazzulani con Tatjana Chornovol, giornalista banderista legata al nazibattaglione Azov.

I nazipiddini Gianni Pittella e Matteo Cazzulani con Tatjana Chornovol, giornalista banderista legata al nazibattaglione Azov.

Il nazipiddino Matteo Cazzulani e il banderista russofobo (http://www.romagnanoi.it/news/rimini/1214221/Urla-al-convegno---Siete.html) Massimiliano di Pasquale. mentre disquisiscono di Ucraina.

Il nazipiddino Matteo Cazzulani e il neo-italo-banderista russofobo Massimiliano Di Pasquale. mentre disquisiscono di Ucraina. No, non è rosso-brunismo perchè, come insegnano gli squallidissimi burocrati dell’ANPI, i rosso-bruni combattono e sostengono gli operai  e i contadini del Donbas, al contrario di questi due eroi nazi-hollywoodiani.

Il 'saggista' Di Pasquale, o meglio, agiografo del nazismo banderista galiziano, dedica un suo libretto a un giovane fan della democrazia ucraina.

Il ‘saggista’ Di Pasquale, o meglio, agiografo del nazismo banderista galiziano, dedica un suo libretto a un giovane fan della democrazia ucraina.

Francesco Saverio Fontana, il neonazista che ha partecipato ai massacri di Odessa e nel Donbas, nei ranghi del battaglione neonazista Azov.

Francesco Saverio Fontana, il neonazista che ha partecipato ai massacri di Odessa e nel Donbas, nei ranghi del battaglione neonazista Azov, era a pochi metri di distanza da Di Pasquale, e a poche ‘idee’ di distanza da Cazzulani.

Francesco Saverio Fontana, Stan per gli amici Voerzio e Biloslavo, in vacanza a Londra.

Francesco Saverio Fontana, Stan per gli amici Voerzio e Biloslavo, in vacanza a Londra.

I nazisti di Kiev e ilpaccoquotidiano

Roberta Zunini, reporter de Ilfattoquotidiano, entusiata sostenitcie del golpe di Gladio a Kiev e della guerra contro la Noovrossija. Qui fotografata con un suo fidanzatino di Pravij Sektor.

Roberta Zunini, reporter de Ilfattoquotidiano, entusiasta sostenitrice del golpe di Gladio a Kiev e della guerra contro la Novorossija. Qui fotografata con un suo fidanzatino di Pravij Sektor.

A Kiev, il ministro dell’Economia Ivaras Abromavicius (“di origine lituana e naturalizzato a dicembre 2014″) confermava che: “Il governo ucraino ha scelto la banca Lazard come consulente per ristrutturare il proprio debito, attualmente scambiato a 50 centesimi per 1 dollaro” (TASS). Ora, perché il Fatto quotidiano sostiene entusiasticamente il golpe di Gladio a Kiev? Un nome, Guido Roberto Vitale, costui è tra gli azionisti di ChiareLettere e de ilfattoquotidiano, ma nel 1997-2001 è stato presidente della banca Lazard per l’Italia. 2+2=5 no?

Guido Roberto Vitale si prepara per l'Ucraina

Guido Roberto Vitale si prepara per l’Ucraina

Per illustrare l’animo delicato e la sensibilità democratica e dirittumanitaria di tali sostenitori del golpe majdanista di Kiev, si consideri un esempio tra i tanti, quello del leader del Partito dei Lavoratori d’Ucraina, caporedattore del quotidiano Classe Operaia e deputato alla Rada Aleksandr Bondarchuk, arrestato il 18 marzo per aver diffuso informazioni “antigovernative” e “propaganda indiretta del separatismo”. Il sensibile animo democratico del nazista Di Pasquale, l’intraprendenza informativa della fidanzatina padellaro-pravosektorista Zunini e lo spirito garantista del putto di Julija Timoshenko, appunto il nazipiddino Cazzulani, non s’é risentito per nulla per tale repressione della libertà di espressione. L’importante è che ciò sia condannato solo laddove l’indicano la CIA e le ONG che foraggia e per cui lavorano i nazisti Di Pasquale e Cazzulani. Non essendo un mafioso corrotto come Timoshenko, né una spia della CIA come Avakov, Bondarchuk può essere processato e condannato per il reato di libertà di espressione, secondo tali aedi della democrazia colorata. PD, Di Pasquale, Cazzulani e sopratutto i miserabili burocratelli dell’ANPI in effetti avranno di che felicitarsi con il freedom fighter Arsen Avakov, ministro degli Interni della junta banderista-atlantista di Kiev.

Aleksandr Bondarchuk

Aleksandr Bondarchuk

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In Ucraina arriva la democrazia dell'ANPI e del PD

In Ucraina arriva la democrazia dell’ANPI e del PD

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Assassinio ucraino: NATO, Gladio e Italia

Alessandro Lattanzio, 17/4/21021053356

CyberBerkut pubblica la lista degli istruttori occidentali in Ucraina
DNRThe Saker, 16 aprile 2015

1428954738_in_article_a7db464bd1Istruttori militari di Stati Uniti, Danimarca, Polonia, Germania e altri Paesi arrivano in Ucraina per sostenere Kiev. Gli hacker-attivisti ucraini hanno pubblicato la lista degli istruttori occidentali, che pianificherebbero provocazioni nel sud-est dell’Ucraina. “Noi, CyberBerkut, avvertiamo il popolo del Donbas e informiamo il popolo dell’Ucraina: nel prossimo futuro il governo criminale dell’Ucraina intende adottare delle provocazioni al confine delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk. Inoltre, la junta di Kiev programma l’escalation del conflitto nel sud-est dell’Ucraina. Questo è ciò che i nostri agenti segnalano da Kiev: dal 12 aprile al 6 maggio un gruppo di istruttori militari occidentali arriva in Ucraina per iniziare attività anti-nazionali”, indica il rapporto citato da RIA Novosti. Come si può vedere dalle scansioni dei documenti, il regime golpista di Kiev è supportato da esperti militari provenienti da diversi Paesi: Stati Uniti, Polonia, Estonia, Finlandia, Turchia, Norvegia, Lettonia, Francia, Danimarca, Austria, Spagna, Albania, Portogallo, Croazia, Islanda e Slovacchia. La maggior parte proviene dagli Stati Uniti”.

Da: Ministero degli Affari Esteri
A: Schieramento delle Guardie di frontiera dell’Ucraina
Ministero degli Affari Interni
Servizio di Sicurezza dell’Ucraina
Capi delle regioni

Il 12 aprile – 6 maggio il gruppo di controllo multinazionale di esperti militari guidati dagli Stati Uniti arriva in Ucraina per condurre missioni di osservazione secondo le norme dell’Accordo di Vidensko riguardanti fiducia e sicurezza. Lo scopo della è osservare e controllare lo sviluppo del nostro Paese e attuare le raccomandazioni per una soluzione pacifica della crisi. Quindi chiediamo al Dipartimento dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine di fornire alla missione di osservazione un convoglio con veicoli blindati del Ministero delle Forze Armate. Chiediamo inoltre di fornire al gruppo diritto di accesso ai servizi della guardia di frontiera e alle unità delle truppe del Ministero degli Interni nelle aree ispezionate. Nel caso di indirizzare il gruppo e i membri della missione di osservazione ai rappresentanti di Ministero degli Interni, SBU, Guardia di frontiere nelle regioni e aree, chiediamo di coordinarvi con il capo del convoglio e discutere le possibilità di briefing sulle prospettive di sviluppo in tali aree. Avendo incontri con i rappresentanti stranieri chiediamo di procedere dal fatto che, secondo le norme dell’accordo con Biden, tutti gli osservatori stranieri avranno status diplomatico e di tener conto dei requisiti di cui all’articolo 6, protocollo 10, relativo alla reazione agli eventi di Crimea e Sebastopoli siglati dal Segretario del SNBO Parubij (N429 del 04/04/2014)
In caso di rivelazione di attività insolite presso i confini dell’Ucraina, nonché di qualsiasi attività volta a violare l’ordine dello Stato, chiediamo d’informare immediatamente il capo del convoglio tenente-colonnello Vladislav Sergeevich Ponomarjov (cellulare 0974699474) o l’ufficiale d’ordinanza del Dipartimento dello Stato Maggiore delle forze armate ucraine (telefono/fax +444830724).

VI Nedopas
Vicedirettore del Dipartimento della Sicurezza internazionale

8d81a909e6c3dbcf47ee408f7e43876cLista
1 Thomas Miller -Svezia
2 Ian Almgerd – Svezia
3 Von Rozenzveig – Germania
4 Matias Kraimer – Germania
5 Raimondas Ivanauscas – Lituania
6 Zulonas Zbignevas – Lituania
7 Kari Ahrnberg – Finlandia
8 Kari Marti – Finlandia
9 Timathy Brown – Gran Bretagna
10 Richard Moris  – Gran Bretagna
11 Ach Gabor – Ungheria
12 Tamosh Vegvery – Ungheria
13 Brendon Pressley – USA
14 Jozef Przhevalskiy – USA
15 Patrick Jozef McDaniel – Irlanda
16 Korhan Karakoe – Turchia
17 Ruslan Getman – Estonia
18 Raizo Saremat – Estonia
19 Tomashic Erchi – Polonia
20 Martin Chervinsky – Polonia
21 Tore C. Bade – Norvegia
22 Hamo Dalevic – Norvegia
23 Ivars Ercums – Lettonia
24 Marita Brid-Alex – Lettonia
25 James Mackines – Canada
26 Robert Martin – Canada
27 Kolman Richard – Francia
28 Pinzhon Du Sel Erac – Francia
29 Bruni Valter – Italia
30 Santarpia Isidoro – Italia
31 Ivan Bela – Slovacchia
32 Martin Joskak – Slovacchia
33 Jozef Hvoltz – Austria
34 Kim Guldbeh – Danimarca
35 Henrick Hansen  – Danimarca
36 Bel Ian Williams – Paesi Bassi
37 Molen van der Guisebertus – Paesi Bassi
38 Ishir Anton – Austria
39 Niculasson – Islanda
40 Garcia Arribas – Spagna
41 Valliet Doka – Albania
42 Berdify Leonard  – Albania
43 Robert Ierubino – USA
44 Horhe Zilhao – Portogallo
45 Rui Firmosinho – Portogallo
46 Drago Bitench – Slovenia
47 Ales Chenta – Slovenia
48 Igor Predovchec  -Croazia
49 Vlasta Brklacich – Croazia
50 Ucsel Basaran – Turchia
51 Hans Georg Luber  – Svizzera
52 Flavien Shaller – Svizzera
53 Fjodotov Igor – Ucraina
54 Ponomarjov Vladislav – Ucraina
55 Gomenko Aleksej – Ucraina
56 Pljushev Aleksej – Ucraina
57 Dumler Constantin – Ucraina
58 Gorovetskij Aleksandr – Ucraina

1d004c922da81cc757776f4ac971a9c4(Nota: questi nomi sono stati tradotti dall’ucraino all’inglese così l’ortografia potrebbe non essere corretta)
Avvertiamo che l’occidente non pensa mai a pace e cessate il fuoco in Ucraina. L’occidente cerca solo di continuare guerra, escalation, strage dei popoli slavi e slavofoni, russo e altri.
Siamo il CyberBerkut! Non dimentichiamo! Non perdoniamo!”

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Brandon Pressley, Raimondas Ivanauskas e Zbignevas Zulonas

I lituani Raimondas Ivanauskas e Zbignevas Zulonas (5 e 6 nella lista), e lo statunitense Brandon Pressley (13 nella lista), svolsero un ruolo significativo nella preparazione del golpe a Kiev, e durante la sovversione di piazza Majdan erano attivamente impegnati a “consultare” i manifestanti. Inoltre, il tenente-colonnello Ivanauskas e Presley sono ufficiali della 1.ma Divisione di cavalleria delle forze armate degli Stati Uniti, Zulonas è un ufficiale delle forze speciali delle forze armate della Lituania. Tali figuri abbandonarono Kiev per riapparire il 5 marzo 2014 come osservatori dell’OSCE per spiare e comunicare ai majdanisti i dati delle postazioni federaliste della Novorossija. Il tenente-colonnello Von Rosenzweig (3 nella lista), dell’esercito tedesco e il tenente-colonnello dell’esercito ungherese Gabor Ach (11 nella lista), nel 2014 tentò con un gruppo di osservatori dell’OSCE d’infiltrarsi in Crimea, ma il gruppo fu respinto avendo all’interno dei mercenari che raccoglievano informazioni per conto del comando delle forze armate ucraine. Raizo Saremat, (18 nella lista) è un ufficiale delle forze speciali dell’Estonia. Nel 2012, il commando di Saremat del battaglione da ricognizione delle forze armate estoni vinse il wargameLanding in Atria“, che ricostruiva uno scontro del 1919 tra 400 soldati estoni e 600 volontari finlandesi, sul fiume Atria, contro l’Armata Rossa. Va ricordato che il consigliere del ministero degli Interni ucraino Anton Gerashenko si era recato in Estonia per studiarne il sistema di difesa e sicurezza: “Sono attualmente a Tallin, capitale della Repubblica di Estonia, su invito del consigliere del Ministro dell’Economia dell’Ucraina e del centro estone della partnership orientale (della NATO) per studiare difesa e sicurezza di questo piccolo Paese baltico con una popolazione 30 volte inferiore alla popolazione dell’Ucraina. Ad esempio, il sistema estone di addestramento militare-patriottico dei volontari dell’organizzazione paramilitare “Kaitseliit” (Lega della difesa), aveva scritto su facebook. Gerashenko era giunto assieme a 20 “volontari ucraini” per dei corsi di addestramento finanziati da imprenditori e altri “amici estoni dell’Ucraina”.” L’organizzazione paramilitare “Kaitseliit” fa parte del ministero della difesa dell’Estonia, ed è l’animatrice del wargame “Landing in Atria“, nell’ambito dei giochi militari “Erna“, dal nome dei gruppi nazisti estoni che nel 1941 sbarcarono dalla Finlandia nelle paludi dell’Estonia settentrionale, dove furono distrutti. I lettoni Ivars Erkums e Marita Brid-Aleks, 23 e 24 nella lista, svolgono compiti di propaganda antirussa. Vlasta Brklacich (49 nella lista), croato, nell’ottobre 2014 visitò le scuole della regione di Lvov, dove tentava di reclutare immigrati provenienti da Crimea, Donetsk e Lugansk. Yuksel Basaran, turco, 50 nella lista, nel dicembre 2014 era a Marjupol, assistette ai bombardamenti ucraini contro le proprie posizioni e la città, ma finse di non ricordarsene per incolparne i federalisti. Il tenente-colonnello canadese Robert Martin (26 nella lista) vicecapo delle operazioni del NORAD, il comando di difesa aerospaziale nordamericano. Nel 2010 partecipò alle esercitazioni anti-terrorismo “Golden Eagle” di Russia, Stati Uniti e Canada e il colonnello Drago Bitenc (46 nella lista), comandante del Centro di Verifica dello Stato Maggiore Sloveno, altro Stato membro della NATO.
Gli italiani (29 e 30 nella lista) sono il tenente-colonnello Valter Bruni dell’esercito, probabilmente specializzato nelle trasmissioni, anche lui della ‘Cavalleria’, e il maresciallo distaccato presso lo Stato Maggiore dell’aeronautica militare italiano (AMI) Isidoro Francesco Santarpia, che su facebook si presenta quale ‘simpatizzante’ della Russia, partecipando agli strani quiz geografici dell’AMI:CrimeaAMINotare l’invito ad “andare nella speciale Crimea”. Tra l’altro tale missione, che vede la presenza di due militari italiani, non viene segnalata dal sito del ministero della Difesa italiano. Un altro contributo dell’Italia al regime nazigolpista di Kiev, oltre alle missioni operative della NATO e a quelle speciali dei Voerzio, Fontana, Attanasio, Adinolfi (in Chiesa), Cazzulani-Pittella-Mogherini e altro pattume, è l’auto utilizzata dagli assassini del giornalista anti-golpista ucraino Oles Buzina, che rinvenuta mostra una targa italiana…1610197Il giornalista e scrittore ucraino Oles Buzina veniva assassinato a Kiev il 16 aprile, preceduto e seguito dall’assassinio di altri oppositori del regime nazi-golpista di Kiev. “Liquidato nel cortile di casa a Kiev il 16 aprile 2015”, scriveva il sito della NATO “Peacemaker”. Oles Buzina è stato ucciso nei pressi dell’abitazione da due uomini, poi fuggiti a bordo di una Ford blu scuro con targa italiana. Buzina Si era appena dimesso da direttore del quotidiano Segodnja, dell’oligarca tartaro-ucraino Rinat Akhmetov, per protesta contro la censura imposta dai majdanisti, gli era era stato anche vietato di comparire sui media, su pressione di un gruppo di “giornalisti” ucraini della CIA, denominato “Stop Censura“, che l’aveva identificato quale “agente del Cremlino”. Poche ore dopo l’omicidio di Buzina, veniva assassinato a Kiev il giornalista Sergej Sukhobok, definito filo-russo dalla propaganda di Gladio. Tra i numerosi omicidi di dissidenti antigolpisti, vi è anche quello di Olga Moroz, direttrice del  Neteshinskij Vestnik, trovata morta nel suo appartamento. Moroz lavorava sulla deforestazione praticata dalla società del marito dell’ex-governatrice di Lvov Irina Sech, coinvolta nell’esportazione illegali di legname e il cui denaro è stato utilizzato per finanziare Svoboda, partito neo-nazista vicino al Front National, alla Fiamma Tricolore e al British National Party, oltre che organizzatore di Majdan e del golpe di Gladio a Kiev.

Federica Mogherini, confidente della CIA nel PD, era a Kiev alla vigilia del golpe, quando diede l'assenso all'assalto contro il governo e all'aggressione contro la popolazione russofona. I suoi poteri di commissaria dell'UE per gli affari esteri e di sicurezza sono stati ridotti, proprio per la su a appartenenza alla rete spionistica della CIA.

Federica Mogherini con il suo vero capo, il segretario di Stato degli USA John Kerry. Mogherini, confidente della CIA nel PD, era a Kiev alla vigilia del golpe, dove diede l’assenso all’assalto contro il governo ucraino di Janukovich e all’aggressione contro la popolazione russofona. I suoi poteri di commissaria dell’UE per gli affari esteri e di sicurezza sono stati ridotti, proprio per la sua appartenenza alla rete spionistica della CIA.

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Oles Buzina

Difatti, l’omicidio di Oles Buzina e Sergej Sukhobok rientra nella sanguinaria campagna terroristica di Gladio (NATO) contro i dissidenti antigolpisti ucraini. Un’altra vittima di tale operazione terroristica è Oleg Kalashnikov, assassinato 24 ore prima di Buzina:

Oleg Kalashnikov

Oleg Kalashnikov

Oleg Kalashnikov, deputato del Partito delle Regioni ucraino, è stato assassinato il 15 aprile nei pressi della propria residenza a Kiev. Kalashnikov era stato minacciato per le sue idee politiche, in particolare per l’appello a celebrare degnamente il 70.mo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale e per aver organizzato una protesta contro l’ambasciata USA. Il 7 aprile, due blogger, Svetlana Naboka e Marina Zhavoronkova, venivano sequestrate dal SBU per ‘propaganda filo-russa’, scomparendo nel lager di piazza Kulikovo, a Odessa. Numerosi oppositori al golpe nazi-atlantista di Kiev sono stati assassinati in circostanze analoghe, nel silenzio complice delle varie organizzazioni di disinformazione e propaganda della NATO che, anche in Italia, si travestono da associazioni pacifiste e perfino ‘antimperialiste’ (Centri sociali, ONG, la rete sionista-islamo-fascista coperta da famiglia wahhabita (ex-cristiana), associazioni dirittumaniste, antifa o antirazziste; PCL, Utopia Rossa, Militant e vari altri culti settari, russofobi e atlantisti).

Oles Buzina

Oles Buzina

Il sito majdanista “Peacemaker” (Mirotvorets in ucraino, un battaglione neonazista del ministero degli Interni di Kiev porta questo nome) pubblica l’elenco di “separatisti”, “sostenitori del mondo russo” e altri nemici del regime golpista di Kiev. Ad esempio il 13 aprile, l’utente “404” pubblicava sul sito i dati personali di Oleg Kalashnikov. E dopo il suo omicidio, il twitter di “Peacemaker” si congratulava con “l’agente 404″: “Per l’attività completata dall’agente”404″, oggi gli è stato assegnato un rank speciale e consegnato un prezioso regalo“.

aa101Il 14 aprile, sempre l’utente “404” pubblicava i dati personali di Olesja Buzina. Dopo l’omicidio di Buzina, il twitter ufficiale di “Peacemaker” si complimentava nuovamente con “l’agente 404″: “L’agente 404 ha colpito di nuovo. Per la corretta esecuzione della missione di combattimento di oggi, ha avuto una breve licenza“.

aa202Il sito “Peacemaker” viene utilizzato come “bacheca” per condannare a morte gli oppositori ai golpisti neonazisti messi al potere da Gladio. Il sito “Peacemaker” è sostenuto dal già citato consigliere del ministro degli Interni dell’Ucraina, il deputato Anton Gerashenko, che il 15 dicembre 2014 chiedeva di finanziare scrivendo che pubblicare i dati personali non è una violazione della legge e che chiunque condivida tali dati, “fa una maestosa cosa giusta, aiutando a combattere terrorismo e separatismo. … E’ anche interessante il fatto che, dopo la presentazione del sito “Peacemaker”, CIA, FBI, intelligence e controspionaggio europei vi si sono interessati“.

Anton Gerashenko, agente nazista della CIA, consigliere nel governo golpista di Kiev.

Anton Gerashenko, agente nazista della CIA, consigliere nel governo golpista di Kiev.

Una ricerca sul sito “Peacemaker” produce i seguenti risultati:
6b04f74c60845df27c5449936e675a99Il sito “Peacemaker” è ospitato da un server della NATO, HPWS/2.1  e gli altri siti ospitati dal medesimo server sono:
1. operativ.info, un sito ucraino per denunce anonime contro presunti federalisti
2. informnapalm.org, sito di disinformazione antirusso
Tutti i siti sono ospitati negli USA, in Texas, probabilmente dallo stesso datacenter. Difatti, la rete a cui aderisce il sito Peacemaker è quella della NATO (dominio nato.int):f4208e5faac08821b94de7f0f2876ad3ukrscreen4Quindi, psb4ukr.nato.int fa parte della rete nato.int, la rete internet della NATO utilizzata nella guerra delle informazioni contro Russia e Novorossija. Grazie alle notizie riguardanti il seminario svoltosi a Riga il 19 febbraio 2015, presso il Centro per le Comunicazioni Strategiche della NATO, è noto che la NATO collabora strettamente con l’esercito ucraino nella guerra dell’informazione e alcuni progetti su internet. Tali omicidi hanno per obiettivo controllare il Paese in crisi economica e politica, secondo lo stile seguito dagli Stati Uniti.

xxDopo alcune ricerche, infine si scopre che “psb4ukr.org” è registrato a nome di Vladimir Kolesnikov, 98 Lenin St, Velyka Oleksandrivka, Kiev Oblast, Ucraina, che ha registrato diversi altri siti su Limestone Networks, Inc a Dallas, Texas, come Operativ.info, dove s’invoca l’eliminazione di “sabotatori” e “terroristi”, e informnapalm.org portale nazista.

ukrscreen5logogladioRiferimenti:
The Guardian
Strategic Culture
Slavyangrad
Russia Insider
RIN
Oriental Review
Moon of Alabama
Fort Russ
Fort Russ
Cassad
Cassad
Cassad

Appena pubblicato quest'articolo i nazisti di Gladio si sono subito fiondati, monitorano tutti i riferimenti al loro lercio sito di killer.

Appena pubblicato quest’articolo, i nazisti di Gladio si sono subito fiondati, monitorando tutti i riferimenti al loro lercio sito di killeraggio.

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