La minaccia delle armi biologiche etniche

Tony Cartalucci – LD 30 novembre 2017La filiale di biologia molecolare del 59.mo Stormo medico dell’US Air Force ha rivelato di aver raccolto specificamente campioni di RNA e tessuti sinoviali (connettivi) russi, suscitando timori in Russia su un possibile programma specifico di armi biologiche etniche degli Stati Uniti. L’articolo di TeleSUR, “Timori sulla ‘bomba etnica’ mentre l’aeronautica statunitense conferma la collezione di DNA russo“, riferisce: “La Russia si preoccupa dei tentativi delle forze armate statunitensi di raccogliere campioni di DNA dai cittadini russi, rilevando il potenziale uso di tali campioni biologici per creare nuove armi per la guerra genetica. L’aeronautica statunitense ha cercato di placare le preoccupazioni del Cremlino, osservando che i campioni sarebbero stati usati solo per cosiddetti scopi di “ricerca” piuttosto che bioterrorismo. Riferendosi ai rapporti russi, il portavoce del Comando dell’US Air Education and Training Captain Beau Downey ha detto che il suo centro ha scelto casualmente il popolo russo come fonte di materiale genetico nella ricerca del sistema muscolo-scheletrico”. Il rapporto affermerebbe inoltre che: “Tuttavia, l’uso di campioni di tessuti russi nello studio dell’USAF ha alimentato il vecchio sospetto che il Pentagono continui a sviluppare una presunta “arma biologica” rivolta specificamente ai russi”. Il Presidente Vladimir Putin avrebbe dichiarato: “Sapete che materiale biologico viene raccolto in tutto il Paese, da diversi gruppi etnici e persone che vivono nelle diverse regioni geografiche della Federazione Russa? La domanda è: perché? È intenzionale e professionale”. Mentre le forze armate statunitensi tentano d’ignorare l’idea che qualsiasi tipo di arma biologica etnica sia oggetto di ricerca, la nozione di tale arma non è affatto inverosimile. I documenti politici statunitensi le includono nella pianificazione geopolitica e militare degli USA da due decenni, e l’Aeronautica statunitense stessa ha prodotto documenti riguardanti le varie combinazioni in cui tali armi si potrebbero usare. C’è anche la storia inquietante delle nazioni occidentali che hanno perseguito specifiche armi biologiche etniche in passato, come il regime dell’apartheid in Sud Africa che cercò di utilizzare il programma nazionale di vaccinazione come copertura per sterilizzare segretamente la popolazione nera. Le carte politiche degli Stati Uniti hanno discusso di bioarche etniche specifiche, “Nel rapporto del neo-conservatore Per un nuovo secolo americano (PNAC) del 2000 intitolato. “Ricostruire le difese dell’America” si afferma: “La proliferazione di missili balistici e da crociera e di velivoli senza pilota a lungo raggio (UAV) renderà molto più facile proiettare potenza militare in tutto il mondo. Le munizioni stesse saranno sempre più precise, mentre nuovi metodi di attacco, elettronico, “non letale”, biologico, saranno ancor più disponibili”. (p.71) Inoltre dichiarava: “Anche se ci vorrà qualche decennio perché il processo di trasformazione si compia, l’arte della guerra in aria, terra e mare sarà molto diversa dall’attuale, e il “combattimento” probabilmente avrà luogo in nuove dimensioni: spazio, “cyber-spazio” e forse mondo dei microbi”. (p.72) E infine: “E forme avanzate di guerra biologica che possono “colpire” specifici genotipi possono trasformare la guerra biologica da regno del terrore in strumento politicamente utile”. (p.72) Più di recente, nel 2010, l’aeronautica statunitense in un documento di controproliferazione intitolato “Biotecnologie: patogeni geneticamente modificati“, elenca diversi modi in cui tali armi potrebbero essere utilizzate: “Il gruppo JASON, composto da scienziati accademici, era consulente tecnico del governo degli Stati Uniti. Il suo studio ha generato sei classi di patogeni geneticamente modificati che potrebbero rappresentare gravi minacce per la società. Questi includono, ma non si limitano, armi biologiche binarie, geni progettati, terapia genica come arma, virus stealth, malattie trasmissibili e malattie progettate”. Il documento discute la possibilità che una “malattia possa spazzare via l’intera popolazione o un determinato gruppo etnico“. Mentre il documento sostiene che lo scopo è studiare tali armi per svilupparne le difese, la storia delle aggressioni militari globali degli USA, quale unica nazione ad aver mai usato armi nucleari contro un altro Stato nazione, suggerisce l’alta probabilità che se tali armi possono essere prodotte, gli Stati Uniti le avranno già stoccate, se non già schierate.

Il programma Coast del Sud Africa e il Biotech
La nozione dell’occidente che utilizza tali armi ha già un precedente allarmante. Il regime dell’apartheid in Sud Africa, nel rapporto delle Nazioni Unite intitolato “Project Coast: il programma di guerra chimica e biologica dell’apartheid”, spiega: “Ci fu una certa interazione tra i laboratori di ricerca Roodeplaat (RRL) e Delta G (laboratori di armi biologiche e chimiche), con Delta G che prese alcuni progetti biochimici di RRL ed RRL che eseguiva test su animali di alcuni prodotti Delta G. Un esempio di questa interazione riguardava il lavoro anti-fertilità. Secondo i documenti dei RRL (Roodeplaat Research Laboratories), la struttura aveva numerosi brevetti volti a sviluppare un vaccino anti-fertilità. Questo era un progetto personale del primo amministratore delegato di RRL, dott. Daniel Goosen. che svolse ricerche sui trapianti di embrioni, e disse alla TRC che lui e Basson avevano discusso la possibilità di sviluppare un vaccino anti-fertilità che potesse essere somministrato in modo selettivo, all’insaputa del ricevente. L’intenzione, disse, era somministrarla a donne sudafricane nere”. All’epoca, la tecnologia sembrava non essere sufficientemente matura per realizzare le ambizioni del regime dell’apartheid. Tuttavia, la tecnologia non solo oggi esiste, ma ci sono esempi di come sia usata con effetti spettacolari finora, ma potrebbe altrettanto facilmente essere usata per danneggiare. Il suddetto documento dell’US Air Force entra nei dettagli riguardanti ciascuna arma elencata, inclusa una: “terapia genica che potrebbe essere la pallottola d’argento del trattamento di malattie genetiche umane. Questo processo comporta la sostituzione di un gene cattivo con uno buono normalizzando la condizione del ricevente. Il trasferimento del gene “sano” richiede che il vettore raggiunga l’obiettivo. I vettori comunemente usati sono “virus geneticamente modificati per trasportare DNA umano normale” come “retrovirus, adenovirus, virus adeno-associati e virus herpes simplex”. La terapia genica è già utilizzata negli studi clinici per curare in modo permanente tutto, dai tumori del sangue alle malattie genetiche rare”. Il New York Times, in un articolo intitolato, “La terapia genica crea una pelle sostitutiva per salvare un moribondo”, riferisce una delle ultime scoperte utilizzando la tecnologia, affermando: “I medici in Europa hanno usato la terapia genica per far crescere fogli di pelle sana che hanno salvato la vita di un ragazzo con una malattia genetica che gli aveva distrutto la maggior parte della pelle, secondo quanto riferito dal team alla rivista Nature. Questo non è stato il primo utilizzo del trattamento, che aggiunge la terapia genica a una tecnica sviluppata per coltivare innesti cutanei per le vittime di ustioni. Ma era di gran lunga la maggior parte della superficie corporea mai coperta da un paziente con una malattia genetica: nove piedi quadrati”. Si potrebbe immaginare un’arma malvagia usata al contrario per eliminare i geni che mantengono la pelle sana, causando la formazione di vesciche sulla pelle della vittima. Nell’utilizzare la terapia genica come arma, il rapporto dell’US Air Force nota: “Si prevede che la terapia genica aumenti di popolarità. Continuerà ad essere migliorata e potrebbe essere indubbiamente scelta come arma biologica. La rapida crescita della biotecnologia potrebbe innescare maggiori opportunità di trovare nuovi modi per combattere le malattie o crearne di nuove. Le nazioni attrezzate a gestire le biotecnologie probabilmente considereranno la terapia genica una valida arma biologica. Gruppi o individui senza risorse o finanziamenti troveranno difficile produrne”. Riguardo ai “virus invisibili”, una variante della tecnica di terapia genica armata, il rapporto afferma: “Il concetto base di questa potenziale arma biologica è “produrre un’infezione virale criptica, strettamente regolata, che può entrare e diffondersi nelle cellule umane usando vettori” (simile alla terapia genica) e poi rimanere latente per un periodo di tempo fin quando non viene innescata da un segnale esterno. Il segnale quindi potrebbe stimolare il virus a causare gravi danni al sistema. I virus stealth potrebbero anche essere adattati per infettare segretamente una popolazione presa di mira a lungo periodo usando la minaccia di attivarla per ricattarla”. Con le terapie geniche già approvate per la vendita nell’Unione europea e negli Stati Uniti, e con altre in arrivo, non è impossibile che anche le terapie genetiche nascoste e armate siano già state sviluppate, e siano in attesa o già dispiegate come “virus stealth”.Sviluppo e diffusione
Gli Stati Uniti hanno una rete globale di laboratori e centri di ricerca medici militari. Oltre al 59.mo Stormo medico coinvolto nella raccolta del materiale genetico russo, gli Stati Uniti coprono l’intera regione del sud-est asiatico da Bangkok, in Thailandia, coll’Istituto di ricerca delle scienze mediche (AFIRMS). Mentre afferma pubblicamente che “conduce ricerche mediche all’avanguardia e sorveglia le malattie per sviluppare e valutare prodotti medici, vaccini e diagnostica per proteggere il personale del DoD dalle malattie infettive“, il personale, le attrezzature e la ricerca potrebbero facilmente essere usati per scopi duali creando qualsiasi bioarca etnica specifica “teorica” summenzionata. Il sito dell’ambasciata USA in Thailandia afferma che AFIRMS è la più grande rete mondiale di laboratori medici militari, sostenendo: “AFRIMS è la più grande rete mondiale di laboratori di ricerca medica all’estero del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, con laboratori gemelli in Perù, Kenya, Egitto, Repubblica di Georgia e Singapore. USAMD-AFRIMS ha circa 460 membri (prevalentemente tailandesi e statunitensi) e un budget di ricerca annuale di circa 30-35 milioni di dollari”. Con laboratori in Sud America, Europa, Africa e Asia, e attraverso l’uso di subappaltatori, l’esercito statunitense ha accesso a una varietà di materiali e strutture genetiche per condurre ricerche e sviluppare tutte le armi descritte dai documenti politici. Attraverso i programmi finanziati dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti, gli Stati Uniti potrebbero facilmente creare campagne di “vaccini” e “cliniche” per impiegare le armi biologiche sopra descritte in vari modi.Combattere al buio e illuminare
Il documento dell’US Air Force sottolineava anche: “Gli attacchi da guerra biologica possono assomigliare ad epidemie naturali e sarebbe molto difficile risalire alla fonte, sottovalutando così le azioni del perpetratore”. E in effetti, le nazioni senza la capacità di sequenziare, rilevare e reagire in modo indipendente armi biologiche genetiche etniche specifiche potrebbero essere già state prese di mira, o potrebbero essere prese di mira in qualsiasi momento senza alcun modo di saperlo, per non parlare di reagire. D’altra parte, le nazioni con non solo un’industria biotech ben sviluppata, ma anche con laboratori militari focalizzati sia sul rilevamento che sul lancio di una guerra biologica con tali armi, combatterebbe una guerra contro un nemico bendato. Per rimuovere la benda, i governi e le istituzioni militari di tutto il mondo, così come le comunità e le istituzioni locali, dovrebbero sviluppare ed avere accesso a un mezzo rapido ed efficiente per sequenziare il DNA, individuare anomalie e sviluppare possibili terapie geniche correttive o “patch” di DNA armati dannosi introdotti nella popolazione. La sorveglianza della guerra biologica dovrebbe essere effettuata non solo sulla popolazione di una nazione, ma anche su cibo e acqua, patrimonio zootecnico, fauna selvatica ed insetti. Le colture geneticamente modificate sono state progettate per colpire e spegnere i geni degli insetti e potrebbero essere altrettanto facilmente utilizzate per colpire i geni umani. L’articolo di Science Daily, “Le colture che uccidono i parassiti spegnendone i geni“, afferma: “Le piante sono tra i molti eucarioti che possono “spegnere” uno o più dei loro geni usando un processo chiamato interferenza RNA per bloccare la traduzione delle proteine. I ricercatori ora armano questo processo con colture ingegneristiche per produrre specifici frammenti di RNA che, dopo l’ingestione da parte degli insetti, provocano interferenze RNA arrestando un gene bersaglio essenziale per la vita o la riproduzione, uccidendo o sterilizzando gli insetti”. Gli studi sono ancora in corso per determinare quali danni gli organismi geneticamente modificati (OGM), allo stato attuale, fanno alla salute umana. Individuare e reagire a OGM sottili e armati sarà ancora più difficile. L’uso di zanzare geneticamente modificate per inoculare “vaccini” è un altro possibile vettore per le armi biotecnologie. La natura sempre più “globale” di molti programmi di vaccinazione è anche un pericolo incombente, soprattutto perché sono diretti principalmente da potenze occidentali, che protessero, cooperarono, aiutarono e persino favorirono il regime dell’apartheid sudafricano, anche su vari programmi di armamenti. Il biotech non è solo questione di economia, ma anche questione di sicurezza nazionale. Consentire a società straniere che rappresentano interessi stranieri compromessi o nebulosi di produrre vaccini per uso umano o veterinario o di alterare i genomi delle colture agricole di una nazione, per qualsiasi beneficio percepito, non può evitare possibili ed attuali minacce. In un mondo in cui la guerra si estende allo spazio cibernetico e genetico, le nazioni che non dispongono di sistemi sanitari indipendenti in grado di produrre propri vaccini o di gestire la propria biodiversità, si ritrovano indifese come nazioni senza eserciti, flotte o aeronautiche. Per quanto impressionanti siano le capacità militari convenzionali di una nazione, la mancanza di una pianificazione e di difese adeguate a questa nuova e crescente minaccia biotech attenua i possibili vantaggi e massimizza tale fatale debolezza. Se la genetica è una forma d’informazione vivente, i concetti IT familiari agli esperti di sicurezza possono rivelarsi utili per spiegare come salvaguardarsi dal “codice” malevolo introdotto nei nostri sistemi viventi. La capacità di “scansionare” il nostro DNA ed individuare il codice dannoso, rimuoverlo o curarlo e di sviluppare salvaguardie contro di esso, includendo il “backup” dei singoli genomi biologicamente e digitalmente, non impedirà alle armi biologiche di creare danni, ma li mitigherà, riducendo un possibile sterminio di un’intera etnia o razza a un focolaio contenibile e relativamente minore.
A differenza delle armi nucleari, ricerca e sviluppo di questi strumenti biotecnologici sono accessibili praticamente a qualsiasi governo nazionale e persino a molte istituzioni private. Integrare la biotecnologia nella pianificazione e realizzazione della sicurezza nazionale di una nazione non è più facoltativa o speculativa. Se gli strumenti per manipolare e indirizzare i geni per sempre esistono già, esistono anche gli strumenti per abusarne.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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16 domande inevase sulla strage di Las Vegas

Michael Snyder, The Economic Collapse 3 ottobre 2017Al pubblico non viene detta la verità su ciò che è veramente accaduto a Las Vegas. Come vedrete, è evidente che c’erano più tiratori e che questa era un’operazione ben pianificata. Ma secondo i media, un ragioniere di 64 anni dal fisico flaccido, senza addestramento militare e poco esperto di armi poté fare tutto da solo. Ci è stato detto che Paddock era un “lupo solitario” senza legami con gruppi terroristici e dato che è morto nessuno potrà mai interrogarlo. Ma il popolo statunitense merita sicuramente delle risposte e questo significa che tutti dovremmo continuare a cercarle. Di seguito sono riportate 16 domande senza risposta sulla sparatoria di Las Vegas che i media mainstream non pongono…
# 1 Le foto della camera d’albergo di Stephen Paddock trapelarono e una sembra mostrare un biglietto d’addio. Perché non è stato detto al pubblico nulla di quel biglietto?# 2 C’erano altri tiratori? Un tassista ha ripreso un’arma automatica sparare da una finestra a un piano inferiore. Un video da un altro angolo e brevi video di Dan Bilzerian sembrano confermare che il tiro automatico provenisse da un piano molto più in basso del 32esimo piano dove si trovava Stephen Paddock. E se non siete convinti dai primi tre video, ecco il quarto che dovrebbe sicuramente farlo.
# 3 Perché le autorità dell’ordine pubblico hanno parlato di “un altro sospetto al quarto piano” e perché i media mainstream non ne parlano?
# 4 Come ha sottolineato da Jon Rappoport, sarebbe stato impossibile che Stephen Paddock uccidesse e ferisse 573 persone in meno di cinque minuti di tiro con le armi che si suppone abbia usato. Allora, perché le autorità non lo riconoscono?
# 5 Come diavolo Paddock si portò 42 fucili e “parecchie migliaia di munizioni” nella sua stanza d’albergo senza che nessuno se ne accorgesse?
# 6 Come ha fatto qualcuno senza “esperienza militare” e che non era affatto un “tipo da arma da fuoco”, a saper usare questi fucili? Perché ciò che ci viene detto dai media mainstream non ha alcun senso. Mi piace come Natural News ne ha trattato… “Lungi da ciò che i media analfabeti sulle armi da fuoco affermano, non sono strumenti che un Joe da strada possa semplicemente raccogliere e usare per abbattere facilmente 500 persone. L’uso di queste armi richiede un esteso addestramento, esperienza e resistenza. È fisicamente impossibile per un tizio come Stephen Paddock usare tali armi in modo continuo ed efficace come visto, specialmente quando si spara da una posizione elevata vanificando la gittata delle armi. Lungi dall’essere un SEAL della Marina, Stephen Paddock era un pensionato urbano afflitto dal gioco e dal fisico flaccido. L’unico modo in cui avrebbe potuto sparare così era divenire un superman con la bacchetta magica. Chiamamola “Missione Impossibile” per l’impossibilità fisica di un pensionato senza addestramento di fare una cosa del genere”.
# 7 Perché una donna ha detto alla gente che sarebbe morta 45 minuti prima dell’attacco?
# 8 Perché la polizia impiegò 72 minuti per entrare nella camera d’albergo di Stephen Paddock?
# 9 Perché Paddock inviò 100000 dollari nelle Filippine la settimana prima?
# 10 Perché la fidanzata di Paddock, Marilou Danley, era nelle Filippine quando l’attacco è avvenuto? Sapeva cosa sarebbe successo?
# 11 Paddock usava antidepressivi come tanti altri stragisti in passato?
# 12 Perché lo SIIL era così desideroso di assumersi la responsabilità dell’attentato e perché l’FBI è stato così rapido nel rigettarla?
# 13 Apparentemente Paddock aveva guadagnato milioni di dollari “con accordi immobiliari”. Se era così ricco, perché avrebbe fatto una cosa del genere?
# 14 Perché si spostava così spesso? Paddock avrebbe vissuto in 27 residenze diverse.
# 15 Perché quasi tutte le uscite dalla sala concerti erano chiuse?… “In sostanza, il concerto intrappolò la gente, impedendole di fuggire e negandole la possibilità di ripararsi. Da lì, con una fucilazione a pieno tiro automatico, è quasi impossibile sopravvivere. Alla Fox News, un chiamante dal nome Russell Bleck, sopravvissuto alle sparatorie, disse in diretta: “C’erano muri di dieci metri che ci bloccavano. Non potevamo scappare. Fu solo un massacro. Non avevamo dove andare“.
# 16 Perché è stato scelto un festival di musica nazionale come obiettivo? Per uccidere il maggior numero di sostenitori di Trump e altri conservatori? Ci sono prove che Stephen Paddock fosse legato agli Antifa?
All’inizio pensai che anche questa fosse una storia abbastanza chiara, ma più scavo e più diventa complessa. Personalmente sono giunto alla conclusione che Stephen Paddock non agì da solo. Ciò significa che gli altri coinvolti nella sparatoria sono ancora in giro e devono essere processati. Non dimentichiamo mai ciò che questi individui estremamente malvagi fecero a civili innocenti, come alla 27enne Tina Frost… “Una donna di 27 anni ha perso l’occhio destro dopo che un proiettile le ha lacerato il volto durante il massacro del concerto di Las Vegas. Tina Frost rimane in coma in ospedale dopo l’operazione per rimuovere il proiettile finito nell’occhio quando un criminale ha aperto il fuoco sulla folla di appassionati di musica, la domenica sera. Frost, originaria del Maryland, si era trasferita in California diversi anni fa, dovrebbe rimanere in coma per una settimana”.
Chiunque abbia fatto questo dovrà pagarla cara. Sì, credo che Stephen Paddock fosse coinvolto. Ma non ha agito da solo, e i media mainstream ingannano il pubblico, ignorando tutte le prove che smentiscono il caso del “lupo solitario”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Gli account Twitter dello Stato islamico portano al governo inglese

Rudy Panko, Global Research, 20 marzo 2016 – Russian Insider

heres-the-manual-that-al-qaeda-and-now-isis-use-to-brainwash-people-onlineTwitter ha bloccato gli utenti accusati di ‘molestare’ gli account collegati allo SIIL. Nel frattempo, gli hacker hanno rivelato che gli account Twitter utilizzati dallo SIIL riconducono ad Arabia Saudita e governo inglese. Sorpresa? Uno degli argomenti centrali utilizzati dai governi che cercano di limitare le libertà su internet e giustificarne la sorveglianza totale è che i social media e le varie piattaforme internet permettono ai “terroristi” di diffondere propaganda e incitare alla violenza. E naturalmente l’unico modo per fermare tale fenomeno orribile, secondo la saggezza comune, sia regolare attentamente gli interventi su internet, così come un’ampia sorveglianza. O almeno così ci è stato detto. È per questo che molti sono disorientati dalla decisione di Twitter di bloccare gli “hacktivisti” accusati di “molestare” gli account collegati a SIIL e altri gruppi terroristici. La cosa ha fatto notizia all’inizio del mese: “Rapidamente lo SIIL apre account e diffonde propaganda, secondo gruppi hacker come Anonymus e Ctrl Sec impegnati nella campagna online #OpISIS. Il gruppo segue i followers, i collegamenti degli account individuati dagli appelli ad unirsi allo Stato islamico e riporta i profili dei jihadisti. Ma ora dicono che il social media li chiude. Difendendosi, Twitter vanta che non meno di 125000 account collegati a organizzazioni terroristiche sono stati rimossi. Ma gli attivisti di internet dicono che Twitter ha fatto ben poco, a parte agire su reclamo di utenti: “Una dichiarazione di WauchulaGhost, hacker antiterrorismo del collettivo Anonymus, ha detto: Chi ha sospeso 125000 account? Anonymus, i suoi gruppi affiliati e comuni cittadini. Vi rendete conto che se sospendessimo la segnalazione dgeli account dei terroristici e dalle immagini violente, Twitter sarebbe inondata di terroristi. Dopo l’annuncio di Twitter, gli arrabbiati membri di Anonymus rivelavano di aver avuto i loro account chiusi, non lo SIIL. Un giorno di febbraio 15 hacker hanno avuto i loro account chiusi da Twitter, nonostante mesi di indagini sui jihadisti”. Perché Twitter bannerebbe gli utenti che segnalano account collegati allo SIIL? Forse perché alcuni di tali account portano all’Arabia Saudita e anche al governo inglese. Come fu segnalato il 16 dicembre 2015: “Gli hacker hanno affermato che numerosi account sui social media di sostenitori dello Stato islamico ‘sono gestiti da indirizzi internet collegati al Dipartimento del lavoro e delle pensioni del Regno Unito’. Un gruppo di quattro esperti informatici, che si chiama VandaSec, ha scoperto prove che indicano che almeno tre account filo-SIIL porterebbero al Dipartimento“.

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Daily Mirror

Ma la storia è ancora più strana. Il governo inglese avrebbe venduto una grande quantità di indirizzi IP “a due aziende saudite”, il che spiega perché lo SIIL utilizza indirizzi IP riconducibili al governo inglese. Sembra che: “il governo inglese abbia venduto numerosi indirizzi IP a due aziende saudite. Dopo la vendita alla fine di ottobre scorso, sono stati utilizzati dagli estremisti per diffondere il loro messaggio di odio. Jamie Turner, della ditta PCA Predict, ha scoperto la registrazione della vendita di indirizzi IP, numerosi dei quali trasferiti in Arabia Saudita nell’ottobre scorso. Ci ha detto che probabilmente gli indirizzi IP potrebbero riportare ancora al Dipartimento perché i dati degli indirizzi non erano stati ancora completamente aggiornati. L’Ufficio del Gabinetto ha ammesso di aver venduto gli indirizzi IP alla Saudi Telecom e alla Saudi Mobile Telecommunications Company all’inizio dell’anno, nell’ambito della liquidazione di numerosi indirizzi IP del Dipartimento lavoro e pensioni”. Così le imprese saudite utilizzano gli indirizzi IP acquistati dal governo inglese per diffondere la propaganda dello SIIL su Twitter. Nel frattempo, gli attivisti che cercano di rimuovere tali account vengono bannati. Per coronare il tutto, David Cameron ora celebra la “brillante” esportazione di armi inglesi in Arabia Saudita. Siamo sicuri che i sauditi useranno le armi e gli indirizzi IP inglesi per fare del bene.Altra domanda?

1342238164521885613Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Come CIA e Mossad operano: il caos turco

Aanirfan 1 luglio 2014

I malvagi procuratori della Turchia vogliono una lunga condanna per un 13enne. Il ragazzo è accusato di aver partecipato alla protesta contro la morte di 300 persone nell’esplosione della miniera di Soma del maggio 2014. I pubblici ministeri chiedono tre anni di carcere per un 13enne (Hurriyet Daily News)

TURKEY-GOVERNMENT-PARLIAMENTLa Turchia è stato un forte alleato di Israele e Stati Uniti, e ha giocato un ruolo negli eventi dell’11 settembre. Molte operazioni di terrorismo false flag furono organizzate da CIA e generali turchi nei decenni passati. Tuttavia, quando la CIA mise Recep Erdogan al potere come primo ministro della Turchia, il suo governo perseguì alcuni leader militari per la pianificazione di atti terroristici volti a rovesciarne il governo. Secondo quanto riferito, Erdogan potrebbe avere perseguito degli innocenti. Il 18 giugno 2014 un tribunale di Istanbul ha ordinato la liberazione di 230 persone, per lo più ufficiali dell’esercito, condannate con prove apparentemente manipolate di aver cercato di rovesciare Erdogan. Il primo ministro della Turchia

20140628_EUP001_0Il 4 febbraio 2008, fummo scioccati quando il sito della BBC pubblicò un articolo dal titolo: ‘Voci di un complotto dei funzionari della sicurezza golpisti dello Stato profondo, mettono in fermento la  Turchia’.
Sarah Rainsford della BBC riferiva della banda fascista nota come Ergenekon, (strumento della CIA). Tale gruppo presumibilmente complottava per rovesciare il governo turco. Ora, perché mai la BBC rivela informazioni sullo ‘Stato profondo’ che compie atti di terrorismo? Possiamo solo supporre che la BBC sia parte del complotto Ergenekon per far avanzare il primo ministro ‘islamista’ colpendo alcuni generali antisemiti considerati troppo nazionalisti (e troppo interessati a legarsi alla Russia piuttosto che agli Stati Uniti). Ciò quando la CIA usa musulmani, piuttosto che fascisti, per le sue operazioni terroristiche sotto falsa bandiera in stile Gladio. Si sospetta che il cervello dei procedimenti contro gli ufficiali dell’esercito sia stato l’ex-alleato di Erdogan Fethullah Gulen. Erdogan recentemente ha epurato le istituzioni governative dai sostenitori del suo ex-alleato Fethullah Gulen. Gulen è un religioso musulmano che vive in Pennsylvania, ed è accusato di lavorare per la CIA e di finanziarsi con il traffico di eroina. Il primo ministro Erdogan, magari dopo aver litigato con la CIA, ora cerca di essere amico dell’esercito turco. Il primo ministro Erdogan sarebbe un miliardario corrotto. Erdogan è un miliardario corrotto? e si dice che sia anche segretamente ebreo. Erdogan è ebreo? Diamo un’occhiata ad alcuni fatti.
Secondo quanto riferito, i capi militari turchi pianificarono atti di terrorismo che avrebbero dovuto essere attribuiti ad al-Qaida. (Il colpo di Stato denunciato prevedeva di ritornare al 1923) Ergenekon è un organizzazione segreta fascista legata alla CIA in Turchia, che di volta in volta compie atti di terrorismo e colpi di Stato fascisti. Ergenekon è legata ai militari turchi. I media turchi ed altri hanno riferito che il Mossad sosteneva Ergenekon. (Mossad implicato in un complotto golpista in Turchia) Turchia e Israele collaborarono per sabotare il convoglio per Gaza attaccato il 31 maggio 2010? Secondo quanto riferito la CIA sosteneva Ergenekon. (Aangirfan: Il terrorismo di Gladio a Istanbul, New York, Jakarta...) Ergenekon era legata al contrabbando di eroina dall’Afghanistan attraverso la Turchia. (Golpe dello Stato profondo sventato in Turchia) Già nel gennaio 2010 si seppe che dei militari turchi, legati a Ergenekon, presumibilmente concepirono l’operazione Cage nell’ambito dei piani per rovesciare il governo turco. (Indagini su Cage approfonditi dall’accusa di Poyrazkoy) L’operazione Cage avrebbe previsto l’assassinio di bambini facendo detonare esplosivi durante gite scolastiche nei musei militari.

brahimFitrinaIl generale Firtina, addetto a Washington nel 1991. The Middle East Report concluse nel 1998 che, probabilmente la maggiore mossa strategica negli anni di Clinton fu “Il Patto di Ankara”, un’alleanza tra l’esercito turco, Stati Uniti ed Israele. (Turchia, droga, alleanza faustiana & Sibel Edmonds)

_75649284_erdLa presunta operazione Mazza prevedeva l’abbattimento di un aereo. Una valigia con documenti rivela l’operazione Mazza (Sledgehammer) del 2003, su terrorismo e  colpo di Stato in Turchia. Molti vertici militari erano nominati nei documenti di Sledgehammer. Se i documenti sono  credibili, l’esercito turco prevedeva di abbattere un aereo turco ed incolparne la Grecia. ‘L’idea era creare l’unità nazionalista necessaria a un colpo di Stato‘. Se i documenti sono credibili, l’esercito prevedeva di far esplodere bombe nelle moschee. Il principale documento di Sledgehammer illustra come sfruttare il caos dopo gli attacchi coordinati in grandi città, in particolare Istanbul. Ciò fu scritto parecchi mesi prima degli attentati contro il consolato inglese, la banca HSBC e sinagoghe di Istanbul. I documenti di Sledgehammer rivelano che gli stadi dovevano essere preparati per detenzioni di massa. Nel 2007, un tribunale turco condannò sette “sospetti militanti di al-Qaida al carcere a vita per gli attentati del novembre 2003 a Istanbul che colpirono il consolato inglese, la banca HSBC e due sinagoghe. Tra gli imputati vi era il siriano Luay al-Saqa, noto anche come Luay Saqra. (Sospetti di al-Qaida sotto processo per gli attentati di Istanbul, rinviati… )
Il Console Generale inglese Roger Short fu ucciso dalla bomba mentre entrava nel consolato. La stampa ha confermato che aveva annullato un appuntamento all’ultimo minuto e “se fosse andato all’appuntamento, sarebbe vivo”. Secondo Michel Chossudovsky, su Globalresearch,Gli attacchi condizionarono la partecipazione della Turchia nella guerra al terrorismo. Gli attacchi servivano a rafforzare l’asse militare anglo-statunitense e la legittimità della ‘guerra al terrorismo’ di Bush“.
Ercan Gun, di Today Zaman legato a Gulen, il 15 agosto 2005 riferì che il militante siriano di al-Qaida Luay Saqra fu arrestato per aver organizzato gli attentati d’Istanbul del 15-23 novembre 2003. Saqra ‘confessò alla polizia turca di aver dato dei passaporti ai terroristi dell’11 settembre‘. Saqra ‘sostiene di conoscere Muhammad Ata’. Saqra ‘dice di bere alcol e di non pregare‘. Saqra avrebbe detto: “Sono una delle persone che conobbe i responsabili dell’11 settembre, e conoscevo tempi e piani prima degli attacchi. Ho anche partecipato ai preparativi degli attentati al WT-1 e al Pentagono. Ho fornito denaro e passaporti“. Secondo quanto riferito, alcuni dei passaporti che Saqra afferma di aver fornito, furono trovati tra le rovine del World Trade Centre 1. Ercan Gun si chiede se al-Qaida sia un’operazione dei servizi segreti. Saqra fu interrogato per 4 giorni presso l’Anti-Terror Headquarters Department d’Istanbul. Secondo quanto riferito avrebbe dato alcune importanti informazioni. Secondo Ercan Gun, gli specialisti dell’intelligence turca ora credono che:
1. al-Qaida sua un’operazione dei servizi segreti.
2. al-Qaida sia legata alla strategia della tensione.
3. Saqra, il quinto uomo al vertice di al-Qaida, avrebbe avuto un impiego presso la CIA. La CIA gli diede una grossa somma di denaro e sostene di averne perso i contatti. Il servizio di sicurezza turco MIT catturò Saqra e l’interrogò. Terrorismo: il capo di al-Qaida Saqra ha lavorato per la CIA.

Esiste un complotto per frantumare la Turchia?
GladioEmblemAttualmente i turchi sono stufi del sostegno del loro premier all’aggressione d’Israele alla Siria. Secondo quanto riferito, uno degli obiettivi dell’attacco della CIA alla Siria è frantumare Turchia, Libano e Iraq. “La Turchia verrebbe indebolita e divisa. proprio come Stati Uniti, NATO e Israele hanno previsto nel loro piano per creare un nuovo ‘Medio Oriente’“. Il Prof. Dr. Umit Ozdag dichiarò che: “Gli Stati Uniti mirano a creare una Turchia federale anziché uno Stato turco unitario“. (Il nazionalista Prof. Ozdag: gli Stati Uniti dietro l’Operazione Ergenekon)
Di seguito Voltaire riporta su La spinta per innescare una guerra civile turca attraverso il pantano siriano. La Turchia è di per sé un obiettivo importante da destabilizzare, sconvolgere ed infine balcanizzare attraverso la sua partecipazione all’assedio dagli USA alla Siria… Se lo Stato siriano crollasse, la vicina Turchia sarà il primo perdente… Erdogan è riuscito ad alienarsi la Russia e i tre più importanti vicini della Turchia… In Turchia le tensioni sul fianco orientale si accumulano con Iraq e Iran… Vi è anche un crescente risentimento tra i cittadini turchi verso la cooperazione di Erdogan con Stati Uniti, NATO, Israele e dittature arabe come Qatar e Arabia Saudita contro i siriani ed altri. La maggioranza dei cittadini turchi si oppone ai rapporti con Israele, ad ospitare le strutture della NATO, allo scudo missilistico e alla cooperazione con gli Stati Uniti in Medio Oriente… Segmenti militari turchi sono in contrasto con il governo turco e l’esercito è diviso sulla politica estera turca. Erdogan non ha la fiducia di nemmeno la metà dei capi militari della Turchia e ne ha arrestato una quarantina per aver pianificato il suo rovesciamento… Le minoranze in Turchia costituiscono almeno un terzo del Paese. Una parte significativa delle minoranze della Turchia ha legami con Siria, Iraq o Iran. I curdi e altri popoli iranici da soli sono circa il 25% della popolazione turca, il che significa che un cittadino turco su quattro è curdo o iranico. Altre minoranze etniche sono arabi, armeni, assiri, azeri, bulgari e greci… Dal 20% al 30% o più della popolazione turca può essere classificata sciita, come aleviti, alawiti e duodecimani. La guerra civile in Turchia è una possibilità reale… L’assedio degli USA alla Siria si propone di creare il caos nel Medio Oriente e accendere altri conflitti regionali. Violenze e conflitto in Siria sono destinati a consumare anche Libano e Iraq… Attualmente, sul sito del Foreign Office inglese si legge: “Manifestazioni sono in corso ad Istanbul e altre città della Turchia, tra cui Ankara“.
Per molti anni, tutti i generali turchi sembravano amici di Israele e Pentagono. Secondo quanto riferito, i generali turchi del gruppo ‘fascista’ Ergenekon erano felici di compiere atti di terrorismo ‘false flag’ per conto della CIA. (Il nazionalista Prof. Ozdag: gli Stati Uniti sono dietro l’Operazione Ergenekon) I generali turchi erano felici di rovesciare i governi turchi che a Israele e Pentagono non piacevano. I generali turchi erano legati a Gladio della CIA. Nel gennaio 2009, un articolo del Turkish Weekly suggeriva che alcuni generali coinvolti con Ergenekon fossero contro Israele e Stati Uniti. (La politica estera di Ergenekon) Secondo il Turkish Weekly: “La maggior parte dei membri di Ergenekon è antisemita. Sostengono  che il Mossad ha svolto un ruolo occulto nella politica turca con l’obiettivo di dividere il Paese”. Il complotto Ergenekon fu svelato quando la CIA si rivolse agli islamisti. (L’indagine su Ergenekon si accende con l’interrogatorio di un generale e un ammiraglio)
Pentagono e CIA ora utilizzano Gladio-B, che si avvale degli islamisti più che dei generali turchi. Attualmente la CIA controllerebbe la Turchia utilizzando il suo agente Fethullah Gulen e il suo movimento islamista. I militari sarebbero divisi in due fazioni. Ci sono coloro interessati ad avere legami con i vicini Russia e Iran e coloro che vi si oppongono. Quest’ultima fazione vuole essere vicina a Israele, Stati Uniti ed Europa. Israele teme una Turchia nucleare. (Israele avverte la Grecia: la Turchia diventerà presto una potenza nucleare / La Russia si dice pronta ad aiutare la Turchia a costruire centrale nucleare)
Lo ‘Stato profondo’ mira a mantenere le élite al potere. Secondo Peter Dale Scott (“Stato profondo” dietro la democrazia USA): “Il termine ‘Stato profondo’ è turco. Fu inventato dopo l’incidente di una mercedes per eccesso di velocità nel 1996, i cui i passeggeri erano: un parlamentare, una regina di bellezza, un capitano della polizia locale e un importante trafficante di droga turco e capo dell’organizzazione paramilitare criminale Lupi grigi, che andava in giro ad ammazzare gente. Apparve assai chiaro in Turchia che c’era una relazione segreta tra la polizia… e questi criminali a nome dello Stato… Lo ‘Stato profondo’ è… un governo segreto parallelo, organizzato da intelligence e apparati di sicurezza, finanziato dal narcotraffico e impegnato in violenze illegali per proteggere lo Stato e gli interessi dei militari dalle minacce provenienti da intellettuali, gruppi religiosi e, occasionalmente, dal governo costituzionale“. L’attentato a Bologna del 1980 fu imputato ad agenti della CIA e della NATO che lavoravano nell’operazione Gladio. L’operazione Gladio era coinvolta nella “strategia della tensione”. La strategia coinvolse terroristi di destra nel compiere attentati terroristici in Europa e Turchia. L’operazione Gladio sarebbe organizzata da NATO e CIA.
I Contra dell’organizzazione Gladio in Turchia furono istituiti nel 1950 e svolsero un ruolo significativo nei governi fascisti della moderna Turchia, indipendentemente che avessero una patina di democrazia parlamentare o fossero una aperta giunta militare“. (Spitfirelist) “Utilizzando il fascista Partito di Azione Nazionale e la sua ala giovanile, i Lupi grigi, la ‘Stay Behind’ turca attuò anche il programma terroristico di destra e la destabilizzazione avutasi in Italia“. Altri pezzi del puzzle: quando il primo ministro islamista Necemettin Erbakan prese il potere nel 1996, i militari turchi subito lo esautorarono. Nelle elezioni per il parlamento turco del 3 novembre 2002, un nuovo partito venne formato dal movimento islamico bandito, il Partito Giustizia e Sviluppo (AKP), che ebbe il 35 per cento del voto popolare e 363 dei 550 seggi. Ciò preoccupò Pentagono, Israele, l’industria della droga e i militari turchi.
Secondo un articolo di The Jerusalem Post, la cooperazione nell’intelligence fra Mossad e servizio di sicurezza turco MIT “fu sancita con un accordo di 12 clausole firmato durante una visita in Israele, nel 1993, del ministro degli Esteri turco Hikmat Chetin”. Poco dopo, secondo la relazione della newsletter di Londra Foreign Report, una grande operazione del Mossad fu creata in Turchia, con agenti del Mossad a Istanbul e Ankara.

Kurdistan_bajarI vertici militari turchi incontrano Wolfowitz il giorno prima degli attentati d’Istanbul
Global Research
I due attentati di Istanbul all’HSBC, nel quartiere finanziario, e al consolato inglese, secondo i resoconti dei media, “erano concomitanti alla visita del presidente George Bush a Londra“. Gli attentati ebbero luogo il giorno successivo alla riunione annuale del gruppo misto della Difesa Turchia-USA (17-19 novembre 2003). Il console generale inglese Roger Short fu ucciso da una bomba mentre entrava nel consolato. Notizie confermano che aveva annullato un appuntamento all’ultimo minuto e “se vi fosse andato, sarebbe vivo”. Gli attentati crearono le condizioni per la partecipazione della Turchia alla guerra al terrorismo. Gli attentati servono a rafforzare l’asse militare anglo-statunitense e la legittimità della “guerra al terrorismo” di Bush. Gli attentati d’Istanbul servono anche a sostenere la legittimità traballante del primo ministro Tony Blair davanti la montante opposizione politica alla partecipazione della Gran Bretagna alla guerra degli Stati Uniti. Michel Chossudovsky, 11/21/03

Un quotidiano turco vicino al governo del partito Giustizia e Sviluppo ha citato fonti d’intelligence turche dire che il Mossad aveva creato l’organizzazione che lanciò i due attentati del 15 novembre 2003“. (Media Rreview)

La Turchia è un importante punto per la raffinazione e il transito dell’eroina dall’Asia del sud-ovet all’Europa occidentale. Kendal Nezan, scrive per Le Monde Diplomatique riferendo che MIT e polizia nazionale turca sostengono attivamente il narcotraffico, non solo per profitto, ma anche per disperazione…  “Secondo il quotidiano Hürriyet, il traffico di eroina della Turchia ha portato 25 miliardi dollari nel 1995 e 37,5 miliardi nel 1996… solo le reti criminali che operano in stretta collaborazione con polizia ed esercito possono organizzare il traffico su tale scala. I baroni della droga hanno dichiarato pubblicamente, alla televisione turca e occidentale, di aver lavorato sotto la protezione del governo turco e averne beneficiato finanziariamente. I trafficanti viaggiano con passaporti diplomatici. La droga è trasportata su elicotteri militari dal confine iraniano“.

The Middle East Report concluse nel 1998 che, probabilmente, la maggiore mossa strategica di Clinton potrebbe essere il “Patto di Ankara”, un’alleanza tra Stati Uniti, Turchia e Israele che aggira essenzialmente il collo di bottiglia dei Paesi arabi. In precedenza, nel 1998, le forze militari israeliane, turche e statunitensi erano impegnate in esercitazioni nel Mediterraneo, secondo Reuters e Agence France Press. “Tali manovre indicano agli Stati radicali della regione che vi è una forte alleanza tra Israele, Turchia e Stati Uniti, e che devono temerla“. Gli articoli indicavano che la CIA e l’intelligence del Pentagono presiedevano da anni regolarmente le riunioni dei funzionari turchi e israeliani a Tel Aviv.
Aangirfan: Turchia, bombe terroristiche, CIA e Mossad

obama_erdogan1Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Biolabs USA: una nuova epidemia di vaiolo in Georgia

Henry Kamens New Oriental Outlook 30/05/2014

800px-Biolab_Tbilisi_02-e1381199448933Jeffrey Silverman, giornalista investigativo nella Repubblica di Georgia e veterano dell’esercito statunitense, una volta era di stanza in un deposito di armi chimiche degli Stati Uniti, il Bluegrass Army Depot di Richmond, Kentucky, durante il suo servizio. Da tempo afferma che una struttura di ricerca biologica degli Stati Uniti, presso il Tbilisi International Airport, sia coinvolta non solo nel traffico di gas tossici e altri agenti utilizzati nei conflitti nel mondo, ma anche che sviluppi nuovi virus e presumibilmente ne infetti il bestiame, diffondendolo per vedere come gli ignari georgiani rispondono e il loro potenziale utilizzo militare. Per diversi anni Stati Uniti e Georgia hanno negato tale possibilità, rigettando totalmente le affermazioni di Silverman, nonostante il fatto che il laboratorio prenda il nome dal senatore Richard E. Lugar e sia stato ufficialmente inaugurato dall’ambasciatore degli Stati Uniti e dal presidente georgiano dell’epoca. Infatti, gli Stati Uniti insistevano tanto su ciò che il personale della struttura inesistente lo spedì all’ospedale con una ferita alla testa e l’ambasciata l’insultò personalmente sui media, mentre veniva screditato sul sito ufficiale degli Stati Uniti. L’ambasciata afferma che le sue affermazioni sulla politica degli Stati Uniti sono assolutamente senza alcun fondamento e che, purtroppo, ciò riflette la veridicità della  fonte. Nel frattempo però un paio di cose interessanti sono successe. In primo luogo l’esistenza del laboratorio è stata pubblicamente riconosciuta da Stati Uniti e Georgia, anche se fu descritto come un semplice istituto scientifico. Poi fu preso sotto il controllo del nuovo governo georgiano, per monitorare ciò che realmente vi succedeva. Poi armi biologiche furono utilizzate in Siria, Egitto, Iraq, Yemen, Afghanistan e Ucraina. Prendete una mappa, tracciare le linee tra questi Paesi e vedete dove s’incrociano. Ora il Center for Disease Control (sebbene non preventivo), o CDC, un’istituzione statunitense di Atlanta, annuncia in un comunicato stampa che un nuovo virus simile al vaiolo è stato scoperto nella Repubblica di Georgia. E’ stato catturato da due lavoratori zootecnici che vivono di allevamento. L’hanno recuperato, ma non si sa quanti altri ne siano stati colpiti prima che ciò venisse alla luce, e quanti ne saranno in futuro, non potendo curare un virus di cui non si sa nulla. Contattato in proposito, Silverman ha risposto: “Odio dirtelo, ma te l’avevo detto, e se volete i dettagli basta contattare il responsabile affari pubblici presso l’ambasciata degli Stati Uniti a Tbilisi, di come impazzirono per screditare la mia indagine, rovinando la storia e la mia reputazione, e guardate le successive interviste rilasciate alla stampa georgiana lo scorso aprile, sui pericoli di una rete di laboratori di armi biologiche in costruzione in Georgia, uno in prossimità di Tbilisi, da parte del contraente dell’US DoD Bechtel National“. La storia viene ora raccolta dalla stampa mainstream, tra cui US National Public Radio, The Guardian e altri. Il tempo ci dirà quanto sia grave questa ultima epidemia, ma tutti devono fare attenzione.

Ciò che ha detto
Silverman fece la seguente dichiarazione lo scorso anno, segnalata da Veterans Today e dai media russi, tra cui la TV di Stato russo, cui diede un’intervista esclusiva nel maggio 2013. Silverman è anche capo dell’ufficio locale di Veterans Today e sulle questioni militari del giornale, fu redattore capo del Georgian Times e altre pubblicazioni regionali. “Presto mi resi conto che il governo degli Stati Uniti e il dipartimento della Difesa, DoD, volevano studiare nuovi ceppi infettivi come l’Anthrax, evoluti in natura tra mandrie di bovini nelle regioni rurali della Georgia. Va ricordato che questo piccolo Paese e Tbilisi una volta erano al centro del sistema di ricerca sulle armi biologiche, per la guerra contro animali e vegetali dell’Unione Sovietica. Ho potuto accedere ai progetti dell’impianto biologico e parlando con imprenditori e informatori, ben presto seppi che il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti gestisce una rete di laboratori in Georgia con capacità offensiva. Alcuni addirittura arrivarono ad affermare che il governo statunitense usa la Georgia e la sua popolazione nelle sue ricerche. Ho anche il sospetto di ciò, ed è per questo che cerco prove solide per l’accusa. La questione è se i georgiani siano usati nei sinistri bio-programmi e nei test sul campo dei vaccini. Può essere difficile dimostrarlo, ma anche gli Stati Uniti fecero esperimenti sulla propria popolazione negli anni, e possono utilizzare la popolazione della Georgia negli esperimenti sul campo per i vaccini, senza il loro pieno ed informato consenso“. Fondamentalmente Silverman ha accusato Georgia e US DoD di fare esperimenti sulla popolazione locale, senza il permesso, commettendo così atrocità degne di Joseph Mengele, il famigerato medico di Auschwitz. E’ noto che molti studi clinici furono condotti in Georgia, spesso di nascosto, tra cui alcuni su farmaci sperimentali per la TB. Questi studi sono finanziati dai soliti noti: agenzie di sviluppo, tra cui l’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale, e varie aziende farmaceutiche europee. L’eventuale esplosione di una nuova malattia del vaiolo può avere ampie conseguenze sulla salute pubblica. Ora il CDC è coinvolto nei regolari programmi di vaccinazione contro il vaiolo, reintegrabili come misura preventiva in quanto forniscono un certo grado di protezione da virus simili che influenzano il bestiame, come il vaiolo bovino. Come il vaiolo stesso, questi virus possono essere mortali per persone dal sistema immunitario soppresso.

Quello che è stato trovato
chemweapon1Il virus scoperto di recente è stato descritto come “cugino di secondo grado del vaiolo“. Come il vaiolo provoca dolorose vesciche su mani e braccia e altri sintomi che includono febbre, ingrossamento dei linfonodi e debolezza generale. I due allevatori di bestiame che l’hanno preso negano di avere avuto vaccinazioni contro il vaiolo. Una volta erano obbligatorie, ma furono  sospese nel 1980, quando la malattia si supponeva debellata. Solo i militari sono vaccinati ora, e il laboratorio di Tbilisi è stato istituito dal dipartimento della Difesa statunitense, non dal dipartimento della Salute, impiegando scienziati militari. Il detective forense per le malattie Neil Vora, che ha guidato il team che ha fatto la scoperta, ha detto che “i ricercatori del CDC considerano tale famiglia di virus molto importante, perché il vaiolo potrebbe essere usato come agente nel bioterrorismo”. Ma come, se la malattia non esiste più? L’unico posto dove si può trovare il virus del vaiolo è un laboratorio di ricerca scientifica, i cui campioni sono ancora conservati. Gli Stati Uniti riconoscono che possono in qualche modo fuoriuscire da tali istituzioni ed essere usati in guerra. L’anno scorso il governo degli Stati Uniti spese circa 460 milioni di dollari per un relativamente nuovo farmaco sul vaiolo, nel caso in cui il virus fosse volutamente rilasciato con un attacco bioterroristico. La quantità di farmaco in questione potrebbe trattare circa due milioni di persone, essendo questa la dimensione di un previsto attacco. Quattro virus della famiglia orthopox colpiscono le persone: vaiolo, vaiolo bovino, monkeypox e vaiolo vaccino. Gli altri tre colpiscono gli animali all’inizio, e poi passano alle persone opportunisticamente. Ora che le persone non sono immunizzate contro il vaiolo, gli altri virus della stessa famiglia hanno spazio per riemergere, mentre l’immunizzazione contro uno dei quattro protegge anche contro gli altri. Ma non è chiaro perché un nuovo virus debba emergere, a meno che naturalmente qualcuno lo diffonda.

Quali conclusioni trarre?
Sappiamo che il laboratorio inesistente in Georgia, invece esiste, e che i laboratori hanno campioni dello stesso tipo del vaiolo apparso. Sappiamo che il nuovo virus, descritto dagli esperti statunitensi simile al vaiolo e membro della stessa famiglia virale, è stato scoperto in Georgia e ha colpito due allevatori. Inoltre, il precedente governo georgiano di Mikheil Saakashvili sospese l’immunizzazione del bestiame su richiesta del governo degli Stati Uniti in modo che il centro inesistente potesse studiare la diffusione delle malattie nelle mandrie di bovini georgiani. Tutto ciò  è coerente con quanto Silverman, egli stesso laureato e ricercatore su malattie degli animali nella Facoltà di Agraria dell’Università del Kentucky, dice da molti anni. Sostiene che il nuovo virus è probabilmente un ibrido, una combinazione di diversi virus legati per produrre il massimo effetto, essendo tale pratica seguita da molti anni e in diversi campi scientifici. Silverman richiama l’attenzione su una sospetta epidemia di morbillo in Georgia lo scorso anno, che colpì adulti e bambini, tra cui persone che già subirono tale malattia e avrebbero dovuto esserne immunizate permanentemente. Ricorda come egli stesso si sentì dire dai funzionari della sanità pubblica che doveva vaccinarsi, anche se aveva fatto tutte le vaccinazioni necessarie nelle forze armate degli Stati Uniti, che sapesse. Le vaccinazioni che i funzionari georgiani cercavano d’imporgli furono  donate dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Nessuno si preoccupò di avere il consenso informato di coloro cui dovevano somministrarli. Silverman ritiene che facevano parte dello stesso programma per iniettare malattie ai georgiani, a loro insaputa, per testare la reazione umana ai potenzialmente mortali nuovi virus utilizzabili in guerra.

La consistenza finale
Tutto ciò appare troppo brutto per essere vero, per alcuni. Fino a quando, forse, si tirano fuori un paio di nomi storici. Alois Brunner, il più ricercato criminale di guerra nazista, ancora forse in vita, sosteneva di aver lavorato per l’esercito statunitense come autista. Klaus Barbie, il Macellaio di Lione, fu impiegato dal controspionaggio degli Stati Uniti come consigliere, svelando le tecniche di interrogatorio e tortura nazista alle nuove generazioni, aiutato a sfuggire alla giustizia per molti anni venendo spedito in Bolivia attraverso la ratline degli USA. Walter Schreiber, responsabile per la sperimentazione sui detenuti dei campi di concentramento, fu portato negli Stati Uniti dal governo per lavorare nella Scuola di Medicina dell’Aeronautica Militare. La difesa, l’intelligence e il personale medico militare statunitensi di oggi sono stati addestrati da qualche parte, e volutamente scelti da una lunga serie di istruttori le cui competenze sono state tramandate di generazione in generazione. Questa rete di strutture include anche parti di Ucraina e Unione Sovietica, terreni fertili per la scienza dei pazzi.

Le attività del Pentagono in Ucraina
aaa1_747Gli Stati Uniti sono coinvolti anche nella costruzione di laboratori microbiologici in Ucraina. Il giornale ucraino ‘2000’ riferiva che risiedenti di Kharkov visitarono la sede per esprimere preoccupazione sui piani di costruzione di un laboratorio biologico statunitense nei pressi della cittadina di Shelkostantsja, vicino Merefa. Fu riferito dalla stampa ucraina che il Pentagono è in procinto di costruire una rete di laboratori biologici in tutto il Paese, molti vicino ai confini di Russia, Bielorussia, Polonia e Moldavia. Sono già stati costruiti laboratori a Odessa, Dnepropetrovsk, Lugansk, Lvov, Vinnitsa, Ternopol, Uzhhorod, Kiev, Simferopol e Kherson. La gente del posto esprime ansia per i danni collaterali che potrebbero derivare dalla fuga di sostanze mortali. Tutte le attività di ricerca in Ucraina sono condotte nell’ambito del Cooperative Threat Reduction Agreement dell’agosto 2005. Il Pentagono (che non è un agenzia civile, ma il dipartimento della Difesa) è responsabile del programma. Accordi analoghi sono stati conclusi con Azerbaigian, Armenia, Kazakistan e Uzbekistan. L’accordo di cooperazione nella microbiologia tra Stati Uniti e Ucraina è scaduto nel maggio 2014, ma il programma è ancora attivo. Gli Stati Uniti insistono che dovrebbe essere prolungato fino al settembre 2017, nonostante l’assenza di un accordo, l’atmosfera politica e le forze di ultradestra in Ucraina. In breve, la scoperta di un nuovo virus bovino in Georgia, dove c’è un centro di ricerca biologica che ha i mezzi per produrlo, riposa su una logica orribile. Anche nelle ultime settimane vi sono state inspiegabili epidemie di meningite virale in scuole e asili della Georgia, coincidenza o no; decine di casi confermati finora. E’ stato così grave che le scuole sono state costrette a chiudere, mentre misure di riduzione del rischio sanitario sono state attuate per rallentarne la diffusione.

23987Henry Kamens, giornalista, esperto di Asia centrale e Caucaso, per la rivista online “New Oriental Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora