Da Snowden al Russia-gate: CIA e media

Moon of Alabama 26 dicembre 2017

Jeff Bezos, proprietario di Amazon

La promozione del presunto hackeraggio russo delle elezioni di alcuni media potrebbe essere il tentativo dei servizi segreti statunitensi di limitare la pubblicazione dei file dell’NSA ottenuti da Edward Snowden. Nel maggio 2013 Edward Snowden fuggì ad Hong Kong e consegnò i documenti interni dalla National Security Agency (NSA) a quattro giornalisti, Glenn Greenwald, Laura Poitras, Ewen MacAskill del Guardian e Barton Gellman del Washington Post. Alcuni di questi documenti furono pubblicati da Glenn Greenwald sul Guardian, altri da Barton Gellman sul Washington Post. Diversi altri siti internazionali pubblicarono altro materiale, anche se la massa di documenti dell’NSA che Snowden avrebbe acquisito non fu mai vista dal pubblico. Nel luglio 2013 il Guardian fu costretto dal governo inglese a distruggere le copie dell’archivio di Snowden. Nell’agosto 2013 Jeff Bezos acquistò il Washington Post per 250 milioni di dollari. Nel 2012 Bezos, fondatore, primo azionista e CEO di Amazon, già collaborava con la CIA, avendo investito insieme su una società di calcolo quantistico canadese. Nel marzo 2013 Amazon firmò un accordo da 600 milioni di dollari per fornire servizi informatici alla CIA. Nell’ottobre 2013 Pierre Omidyar, proprietario di Ebay, fondò First Look Media e assunse Glenn Greenwald e Laura Poitras. L’investimento totale sarebbe stato di 250 milioni di dollari. Solo nel febbraio 2014 la nuova organizzazione lanciò il suo sito, The Intercept. Solo alcune notizie sulla NSA vi apparvero. Intercept è un sito piuttosto mediocre, dalla gestione caotica e che ha pubblicato poche storie serie; ci si può chiedere se sul serio fu pensato per avere uno scopo. Omidyar collaborò col governo degli Stati Uniti nel cambio di regime in Ucraina. Aveva forti legami con l’amministrazione Obama. Snowden aveva 20000-58000 file della NSA e solo 1182 sono stati pubblicati. Bezos e Omidyar hanno ovviamente aiutato la NSA a mantenere il 95% dell’archivio di Snowden nascosto. I documenti di Snowden furono praticamente privatizzati da fidati miliardari della Silicon Valley collegati ai vari servizi segreti e all’amministrazione Obama. La motivazione di Bezos e Omidyar non è chiara. Si stima che Bezos possieda 90 miliardi di dollari. L’acquisto del Washington Post è un cambimento. Omidyar ha un patrimonio netto di circa 9,3 miliardi di dollari. Ma l’uso dei miliardari per mascherare operazioni d’intelligence non è nuovo. La Ford Foundation per decenni fu una facciata della CIA, la Fondazione Società Aperta di George Soros è una delle principali operazioni di “cambio di regime”, molto esperta nell’avviare le “rivoluzioni colorate”. Sarebbe stato ragionevole se la cooperazione tra tali miliardari e le agenzie d’intelligence si fosse fermata dopo che le fughe sulla NSA erano state chiuse. Ma sembra che continui la forte cooperazione di Bezos e Omidyar con la CIA e altri. Intercept ha bruciato un agente segreto, Realty Winner, che si era fidato dei suoi giornalisti. Ha infangato il presidente della Siria descrivendolo come un neo-nazista basandosi su una traduzione errata (intenzionale?) di uno dei suoi discorsi. Inoltre ha assunto un sostenitore del “cambio di regime dei jihadisti” della CIA in Siria. Nonostante la pretesa di fare “giornalismo senza paura e in contraddittorio”, non si allontana dalla politica statunitense.
Il Washington Post, dal peso molto maggiore, è la prima fonte del “Russia-gate” e delle falsità dei servizi segreti statunitensi e della campagna Clinton, secondo cui la Russia ha tentato d’influenzare le elezioni statunitensi, o sia addirittura “collusa” con Trump. Proprio oggi presenta due storie e un editoriale privi di prove nelle affermazioni anti-russe. Ne I troll del Cremlino bruciati su Internet quando Washington discuteva delle opzioni, gli autori insinuarono che certi scrittori anonimi che pubblicarono dei pezzi su Counterpunch e altrove facevano parte di un’operazione russa. Non fornivano prove a sostegno di tale pretesa. Qualunque cosa scrisse tale autore (vedasi la lista alla fine) era roba ritrita che aveva poco a che fare con le elezioni negli Stati Uniti. Il pezzo si tuffa poi in varie operazioni cibernetiche contro la Russia di cui le amministrazioni Obama e Trump discussero. Una seconda storia si basava su “un rapporto del GRU ottenuto dal Washington Post“. Affermava che il servizio d’intelligence militare russo GRU avrebbe avviato un’operazione sui social media il giorno dopo che il presidente ucraino Viktor Janukovich fu rovesciato con un’operazione di cambio di regime degli Stati Uniti. Ciò che la storia elenca come presunti post dei burattini del GRU appaiono normali discorsi su Internet di persone contrarie al cambio di regime fascista a Kiev. Il Washington Post non dice chi gli avrebbe consegnato tale presunto rapporto del GRU del 2014, chi l’ha classificato e come, se il caso, ne ha verificato la veridicità. Il pezzo e le sue affermazioni puzzano di stronzata. Un editoriale nello stesso Washington Post ha la stessa puzza; fu scritto dai falliti dell’intelligence Michael Morell e Mike Rogers. Morell sperava di diventare capo della CIA con Hillary Clinton. L’editoriale (che include un grave fraintendimento della “deterrenza”) afferma che la Russia non ha mai fermato gli attacchi informatici negli Stati Uniti: “Le tattiche per le operazioni d’informazione della Russia dopo le elezioni sono più numerose di quelle che possono essere elencate qui. Ma per dare l”idea dell’ampiezza dell’attività russa, si consideri il messaggio diffuso dagli account orientati dal Cremlino su Twitter, che gli esperti di sicurezza informatica e disinformazione hanno seguito nell’ambito dell’Alliance for Secure Democracy del German Marshall Fund”. Il link dell’autore di questa pagina afferma di elencare gli hashtag di Twitter utilizzati dagli agenti d’influenza russi. Apparentemente, il principale argomento che gli agenti d’influenza della Russia che attualmente promuovono è #merrychristmas.Quando gli autori sostengono che le operazioni russe sono “più numerose di quelle che possono essere elencate qui“, ammettono praticamente di non aver nulla di plausibile da citare. Mera confusione per giustificare la pretesa di ulteriori misure politiche e militari contro la Russia. Questo sempre per distrarre dalle vere ragioni per cui Clinton perse le elezioni e riavviare una nuova Guerra Fredda a beneficio dei produttori di armi e dell’influenza degli Stati Uniti in Europa. Alcuna delle storie sul Russia-gate finora ha resistito ai controlli. Non ci sono prove che la Russia abbia interferito nelle elezioni negli Stati Uniti o altrove. Non ci sono prove di “collusione” con la campagna di Trump. Uno dei più totali smascheramenti delle falsità appare sul London Review of Books: di cosa non parliamo quando parliamo di hackeraggio russo. Consortium News ha pubblicato molti articoli sulla questione, oltre ad analisi e avvertimenti su ciò che ne potrebbe derivare. Molti altri autori hanno sfatato le varie falsità. The Nation elenca vari casi di negligenza giornalistica sul Russia-gate. Chi promuove le sciocchezze sull'”influenza russa” sono politicanti o banditi. Prendiamo ad esempio Luke Harding del Guardian che ha appena pubblicato un libro intitolato Collusion: Secret Meetings, Dirty Money e How Russia Helped Donald Trump Win. È stato affettato in un’intervista su Real News. L’intervistatore osservava che non vi è assolutamente alcuna prova nel libro a sostegno delle sue affermazioni. Alla richiesta di prove Harding dichiarava difendendosi di essere solo un “cantastorie”, in altre parole di romanzare. Harding scrisse un libro su Edward Snowden; un altro romanzo. Julian Assange l’ha definito “pirateria nel senso più puro del termine“. Harding è anche noto come plagiatore. Quando lavorava a Mosca copiò passi dal defunto Exile di Matt Taibbi e Mark Ames. Il Guardian dovette pubblicare le scuse.
Il governo messicano controlla i media acquistando una quantità enorme di pubblicità. In tal modo garantisce reddito fin tanto che la sua linea politica viene seguita. Il governo degli Stati Uniti ha i suoi modi per controllare i media. Tra gli anni ’50 e ’70, la CIA gestì l’operazione Mockingbird che gli diede il controllo su gran parte delle notizie e delle opinioni espresse dai media statunitensi. In quel periodo 400 giornalisti lavoravano per la CIA. Il metodo di controllo è probabilmente cambiato. La gestione del caso Snowden lascia supporre che la CIA induca miliardari a comprare i media e favorire la CIA attraverso essi. Non si sa cosa ne traggano i miliardari. La CIA ha sicuramente molti modi per consentirgli di avere informazioni sulla concorrenza o d’influenzare le normative aziendali all’estero. Una mano lava l’altra. James Clapper da direttore dell’Intelligence nazionale, John Brennan a capo della CIA e James Comey a capo dell’FBI “ritengono” che la Russia abbia influenzato le elezioni presidenziali statunitensi. L’allegato B della loro relazione, che quasi nessuno si preoccupa di menzionare, recita: “Il giudizio non intende implicare che abbiamo prove che dimostrino qualcosa. Le valutazioni si basano su informazioni raccolte, spesso incomplete o frammentarie, oltre a logica, argomentazioni e precedenti”. Tale frase è al centro del Russia-gate. Ci sono molte affermazioni ma alcuna prova che una qualsiasi presunta influenza russa ci sia stata realmente. Probabilmente è grazie all’influenza indebita dei servizi d’intelligence che i media adottano gli stessi standard dell’allegato B. Le asserzioni sulla Russia (e altre questioni) bastano: non è necessario indagare, trovare la verità o verificare le affermazioni. Come funzionerà il sistema in caso d’incidente, jet abbattuto e tensione acuita. Ci sarà qualche reporter dei media principali che potrà porre domande vere?

Pierre Omidyar, proprietario di Ebay

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Lo Stato Profondo, da JFK a Trump

Ray McGovern, Consortium News 30 ottobre 2017

Kennedy e Allen Dulles

Era l’estate 1963, quando un alto funzionario della direzione operativa della CIA trascinò la nostra classe di Junior Officer Trainee (JOT) in una sfrenata battaglia contro il presidente John F. Kennedy, accusato tra l’altro di codardia per aver rifiutato di mandare le forze armate statunitensi a salvare i ribelli cubani inchiodati nell’invasione della CIA sulla Baia dei porci, soffocando la possibilità di cacciare dal potere il leader comunista di Cuba Fidel Castro. Sembrava strano che un funzionario della CIA pronunciasse tali critiche su un presidente in carica nel corso di formazione di chi era stato scelto come futuro dirigente della CIA. Mi ricordo di aver pensato: “Questo è sconvolto; avrebbe ucciso Kennedy, data la possibilità”. Il nostro docente speciale era simile a E. Howard Hunt, ma più di mezzo secolo dopo non posso essere sicuro che fosse lui. Le nostre note di tale formazione/indottrinamento furono classificate e mantenute sotto chiave. Alla fine del nostro orientamento JOT, i dirigenti dell’agenzia dovettero fare la scelta fondamentale tra l’adesione alla direzione per l’analisi o la direzione delle operazioni in cui i funzionari dirigono le spie e organizzano i cambi di regime (come chiamavano il processo per rovesciare governi). Scelsi la Direzione per l’analisi e, una volta entrato nella nuova sede di Langley, Virginia, mi sembrò strano che i tornelli da stadio impedissero agli analisti di andare sul “lato operativo della casa” e viceversa. La verità ci fu detta, non fummo mai una famiglia felice. Non posso parlare per i miei colleghi analisti agli inizi degli anni Sessanta, ma non mi accorsi mai che gli operatori dall’altro lato dei tornelli potessero assassinare un presidente, il presidente che osò fare qualcosa per il Paese, ciò che portò molti di noi a Washington, in primo luogo. Ma, salvo l’emergere di un coraggioso patriota come Daniel Ellsberg, Chelsea Manning o Edward Snowden, non mi aspetto di vivere abbastanza a lungo per sapere chi orchestrò l’assassinio di JFK. Eppure, in un certo senso, queste particolarità sembrano meno importanti di due gravi lezioni apprese: 1) Se un Presidente può affrontare la forte pressione dell’élite al potere e cerca la pace cogli stranieri percepiti nemici, allora tutto è possibile. Il buio sull’omicidio di Kennedy non dovrebbe oscurare la luce di questa verità fondamentale; e 2) esistono molte prove indicare l’esecuzione dello Stato di un presidente disposto ad assumere enormi rischi per la pace. Mentre nessun presidente post-Kennedy può ignorare tale dura realtà, resta possibile che un futuro presidente con la visione e il coraggio di JFK possa cercare tale probabilità, in particolare con l’impero USA che si disintegra e dal crescente malcontento interno. Spero di esserci il prossimo aprile, alla fine dei 180 giorni per il rilascio dei rimanenti documenti su JFK. Ma, in assenza di un cortese segretario, non sarei sorpreso di vedere ad aprile sul Washington Post un titolo simile a quello di sabato: “File JFK: la promessa di rivelazioni sventata da CIA e FBI“.

La nuova dilazione è il fatto
Avreste pensato che 54 anni dopo l’assassinio di Kennedy per le strade di Dallas, e dopo aver saputo del quarto di secolo di scadenza presunta per il rilascio dei file JFK, che CIA ed FBI abbiano bisogno di altri sei mesi per decidere quali segreti ancora nascondere? Il giornalista Caitlin Johnstone fa centro sottolineando che la più grande rivelazione del rilascio limitato della scorsa settimana dei file JFK è “il fatto che FBI e CIA hanno ancora disperatamente bisogno di tenere segreto qualcosa accaduto 54 anni fa“. Ciò che è stato rilasciato il 26 ottobre è una piccola frazione di ciò rimasto segreto negli archivi nazionali. Per scoprirlo, è necessario apprezzare la tradizione politica statunitense da 70 anni, che andrebbe chiamata “paura degli spettri”. Che CIA ed FBI stiano ancora scegliendo ciò che dovremmo vedere riguardo chi uccise John Kennedy sembra insolito, ma c’è un precedente. Dopo l’assassinio di JFK, il 22 novembre 1963, l’ammanicato Allen Dulles, che Kennedy aveva licenziato da direttore della CIA dopo la scottatura della Baia dei Porci, si nominò alla Commissione Warren e guidò l’indagine dell’omicidio di JFK. Diventando capo de facto della Commissione, Dulles era perfettamente disposto a proteggere se stesso e accoliti se alcuni commissari o investigatori fossero stati tentati d’interrogarsi se Dulles e CIA avessero avuto un ruolo nell’assassinio di Kennedy. Quando alcuni giornalisti indipendenti soccombettero a tale tentazione, furono immediatamente designati, indovinate, “cospirazionisti”. E così rimane la grande domanda: Allen Dulles ed altri della CIA “sequestrarono” l’assassinio di John Kennedy e la successiva insabbiatura? A mio avviso e vedendo molti esperti investigatori, la migliore dissezione delle prove sull’omicidio appare nel libro di James Douglass del 2008, JFK e l’Innominabile: Perché è morto e per cosa. Dopo l’aggiornamento e l’allestimento di prove abbondanti, ed ulteriori interviste, Douglass conclude che la risposta alla grande domanda è Sì. La lettura del libro di Douglass oggi può aiutare a spiegare perché tanti dati sono ancora trattenuti, anche in forma ridotta, e perché anzi non potremo mai vederli nella loro interezza.

Truman: il Frankenstein della CIA?
Quando Kennedy fu assassinato, all’ex-presidente Harry Truman, come a molti altri, avranno ricordato che i decaduti Allen Dulles ed accoliti avrebbero potuto cacciare un presidente che ritenevano morbido verso il comunismo e contrario allo Stato profondo dell’epoca. Per non parlare del vendicativo desiderio di ritorsione per la risposta di Kennedy al fiasco della Baia dei Porci. (Paragoni col licenziamento di Allen Dulles e altri epigoni della CIA e dello Stato profondo, per quel fiasco, non ce ne sono). Esattamente un mese dopo la morte di John Kennedy, il Washington Post pubblicò un opuscolo di Harry Truman intitolato “Limitare il ruolo della CIA nell’intelligence“. La prima frase dice: “Penso che sia necessario esaminare nuovamente scopo ed operazioni della nostra Agenzia d’Intelligence Centrale“. Stranamente, l’articolo apparve solo nell’edizione iniziale del Post del 22 dicembre 1963. Fu poi escluso dalle edizioni successive e, nonostante l’autore fosse il presidente responsabile della costituzione della CIA nel 1947, l’articolo fu ignorato da tutti i media. Truman credeva chiaramente che l’agenzia di spionaggio seguisse ciò che pensava fosse una via inquietante. Iniziò sottolineando “il motivo originale per cui ritenni necessario organizzare questa Agenzia… e ciò che mi aspettavo facesse“. Sarebbe stata “incaricata di raccogliere tutte le segnalazioni d’intelligence da ogni fonte disponibile e questi rapporti mi giunsero come Presidente senza trattamento od interpretazioni del Dipartimento“. Truman passò rapidamente a una delle cose principali che chiaramente lo disturbavano, scrivendo “la cosa più importante era badare alla possibilità che l’intelligence venisse usata per influenzare o portare il presidente a decisioni sbagliate“. Non fu difficile vedervi un riferimento a come uno dei primi direttori dell’agenzia, Allen Dulles, cercò d’ingannare il presidente Kennedy per inviare forze statunitensi a salvare il gruppo di invasori finito sulla spiaggia della Baia dei porci nell’aprile 1961, senza alcuna possibilità di successo, senza il rapido impegno del supporto aereo e terrestre statunitense. La decisione del presidente Kennedy, presidente allora novizio, fu sostenuta da una “analisi” rosea che mostrava come questa puntata sulla spiaggia avrebbe suscitato una rivolta popolare contro Fidel Castro.Appoggiarsi sulla Baia dei porci
Allen Dulles si sentì offeso quando il giovane presidente Kennedy, entrando in carica, ebbe la temerità di mettere in discussione i piani della CIA per la Baia dei Porci, avviati dal presidente Dwight Eisenhower. Quando Kennedy chiarì che non avrebbe approvato l’uso delle forze da combattimento statunitensi, Dulles si spinse, con fiducia suprema, a costringere il presidente ad inviare truppe statunitensi in soccorso. Le note macchiate di caffè scritte da Allen Dulles furono scoperte dopo la morte e riportate dallo storico Lucien S. Vandenbroucke. Nelle sue note, Dulles spiegava che “quando le carte saranno sul tavolo“, Kennedy sarebbe stato costretto dalla “realtà della situazione” a concedere qualsiasi supporto militare “piuttosto che far fallire l’impresa“. L'”impresa” che per Dulles non poteva fallire era, ovviamente, il rovesciamento di Fidel Castro. Dopo aver montato parecchie operazioni fallite per assassinare Castro, questa volta Dulles intendeva prenderlo, con poca o nessuna attenzione su come i protettori di Castro a Mosca potessero reagire infine. (L’anno successivo i sovietici installarono missili nucleari a Cuba come deterrente contro una futura aggressione statunitense, portando alla crisi dei missili di Cuba). Nel 1961, gli sconcertanti capi di Stato Maggiore Riuniti, che l’allora vicesegretario di Stato George Ball descrisse come “fogna degli inganni”, volevano affrontare l’Unione Sovietica e almeno colpirla. (Si può ancora sentire la puzza di quella fogna in molti dei documenti pubblicati la scorsa settimana). Ma Kennedy mise la sicura alle armi, per così dire. Pochi mesi dopo l’invasione abortita di Cuba e il rifiuto di mandare l’esercito statunitense a salvarla, Kennedy licenziò Dulles e i suoi cospiratori e disse a un amico che voleva “fare la CIA in mille pezzi e spargerla ai venti“. Chiaramente, il disprezzo era reciproco. Quando JFK e l’Innominabile: Perché è morto e per cosa uscì, i media ne ebbero una reazione allergica e non lo commentarono. È certo però, che Barack Obama ne ricevesse una copia e che ciò potrebbe spiegarne in qualche misura la continua deferenza, anche timorosa, verso la CIA. Il timore per lo Stato Profondo sarebbe il motivo per cui il presidente Obama ritenne di lasciare liberi di agire torturatori e rapitori e lasciare i detenuti nelle prigioni segrete della CIA di Cheney/Bush, dicendo al suo primo capo della CIA Leon Panetta di essere l’avvocato dell’agenzia anziché la guida? È questo il motivo per cui Obama ritenne di non poter licenziare il dirigente dell’intelligence nazionale James Clapper, che dovette chiedere scusa al Congresso per aver dato testimonianze “chiaramente erronee” sotto giuramento nel marzo 2013? Il timore di Obama era dovuto al fatto che il direttore della National Security Agency, Keith Alexander. e la controparte dell’FBI, continuavano ad ingannare il popolo, anche se i documenti rilasciati da Edward Snowden li smascherarono, come Clapper, mentire sulle attività di sorveglianza del governo? È questo il motivo per cui Obama fece di tutto per proteggere il direttore della CIA John Brennan tentando di contrastare la pubblicazione dell’indagine completa del Comitato sull’Intelligence del Senato sulle torture della CIA, basata su cablo originali, e-mail e memorie del quartier generale dell’agenzia? (Vedasi qui e qui).Lo Stato profondo oggi
Molti statunitensi si aggrappano alla convinzione confortante che lo Stato profondo sia una finzione, almeno in una “democrazia” come gli Stati Uniti. I riferimenti ai poteri duraturi delle agenzie di sicurezza ed altre burocrazie chiave sono sostanzialmente negati dai media, che molti altri statunitensi sospettano essere una mera appendice dello Stato profondo. Ma a volte la realtà del potere filtra da qualche osservazione sfuggita da un insider di Washington, qualcuno come il senatore Chuck Schumer, democratico di New York, capo della minoranza al senato con 36 anni di esperienza al Congresso. Come tale è anche membro del Comitato sull’intelligence del senato, che dovrebbe avere l’autorità sull’intelligence. Durante un’intervista di Rachel Maddow della MSNBC, il 3 gennaio 2017, Schumer disse in modo tranquillo dei pericoli che attendevano il presidente Donald Trump se continuava ad “attaccare la comunità d’intelligence“. Lei e Schumer discutevano sui decisi tweet di Trump riguardo l’intelligence degli Stati Uniti e le prove dell'”hackeraggio russo” (che Schumer e Maddow consideravano un fatto). Schumer disse: “Lasci che le dica, se attacca la comunità d’intelligence, avrà sei modi da domenica per risponderle. Quindi anche per un uomo d’affari pratico, presumibilmente duro, è davvero stupido farlo“. Tre giorni dopo l’intervista, i capi dell’intelligence del presidente Obama rilasciarono una “valutazione” praticamente senza prove, affermando che il Cremlino aveva ingaggiato un’operazione segreta per mettere al potere Trump, alimentando lo “scandalo” contro la presidenza Trump. Il procuratore speciale Robert Mueller accusò il responsabile della campagna di Trump, Paul Manafort, di riciclaggio di denaro non dichiarato, evasione e lobbismo per conto di stranieri, apparentemente nella speranza che Manafort fornisse prove contro Trump. Quindi, il presidente Trump è in carica da abbastanza tempo per aver capito il gioco e i “sei modi da domenica” che ha la comunità d’intelligence per “risponderti”. Appare intimidito come il presidente Obama. L’imbarazzante acquiescenza di Trump all’opposizione dell’ultimo minuto dello Stato profondo al rilascio dei file JFK è semplicemente l’ultimo segnale che anche lui è controllato da ciò che i sovietici chiamavano “gli organi della sicurezza dello Stato“.Ray McGovern lavora con la Chiesa ecumenica del Salvatore a Washington. Durante i 27 anni di carriera nella CIA, preparò le relazioni quotidiane per i presidenti Nixon, Ford e Reagan e diresse i briefing diretti nelle mattine dal 1981 al 1985. È co-fondatore di Veterani dell’intelligence per l’equilibrio (VIPS).

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Malta misteriosa

AanirfanDavid Gonzi, figlio dell’ex-primo ministro di Malta Lawrence Gonzi, è interessato da un’inchiesta dell’antimafia italiana sulle operazioni delle società di gioco a Malta, gestite dalla Ndrangheta. Lawrence Gonzi appartiene al Partito Nazionalista di destra di Malta. Malta, Daphne Caruana Galizia: la pista della Ndrangheta è da seguire?
David Gonzi appare nei documenti aziendali di molte altre imprese della mafia“. Malta Nostra
Haru Pharma, “legata alla criminalità“, ha sede a Balzan. Quando si tratta di riciclaggio di denaro della mafia, “Appaiono nomi di maltesi che contano. Il primo è Iusif Galea… il braccio destro di John Dalli, ex-capo del partito nazionalista e commissario europeo per i diritti dei consumatori e la protezione della salute, vicino al presidente Barroso… David Gonzi, lavora gomito e gomito con Galea…Corriere della Calabria
La ‘Ndrangheta fa ufficialmente affari con certi cittadini israeliani… “Un caso è quello di Ehud Goldshmidt, soprannominato Udi“, Malta Nostra/MaltaFiles
La ‘Ndrangheta’ produce circa 70 miliardi di dollari l’anno. Michael Calleja, nato a Malta, era collegato alla mafia calabrese. L’Italia ha voluto estradare Michael Calleja dall’Australia all’Italia. L’Australia ha rifiutato In contumacia, in Italia Calleja è stato condannato a 15 anni per traffico di cocaina. “Il coinvolgimento maltese nel traffico di cocaina da parte della mafia calabrese (Ndrangheta) non si limita al riciclaggio di denaro attraverso le società di gioco via internet istituite a Malta“. Doveva esserci un maltese da qualche parte/Michael Calleja di Melbourne, condannato a 15 anni in contumacia
Siderno ospita uno dei più grandi e importanti clan della Ndrangheta, i Commisso. I genitori dell’ex-capo della CIA, Leon Panetta, Carmelo Frank Panetta e Carmelina Prochilo, sono di Siderno. Si dice che la Ndrangheta abbia lavorato per Licio Gelli nella loggia massonica P2. La P2 era un governo segreto che gestiva l’Italia con l’aiuto della CIA e, secondo quanto riferito, dei Rockefeller e Rothschild. Licio Gelli sarebbe stato un confidente del Mossad israeliano.Nel 2016, due dei più stretti collaboratori di Muscat apparvero sui Documenti di Panama. Erano Konrad Mizzi, ministro, e Keith Schembri, capo dello staff del primo ministro. “John Mula, presidente del club del Partito Laburista Hal Safi, espresse solidarietà a Toni Abela, bocciato alla nomina della Corte dei conti europea. Il club Hal Safi era al centro dello scandalo del traffico di cocaina, che pesò nella presentazione di Abela alla commissione del Parlamento europeo. I dirigenti del club, credo che Mula fosse tra loro, caddero su un mattone di cocaina tirato fuori dalla cucina del club Hal Safi del Partito laburista. La loro reazione fu chiamare Toni Abela, vicedirettore degli affari del partito, piuttosto che la polizia. All’epoca la cocaina fu “smaltita” e Abela fu registrato in una conversazione coi boss del club dire che il meglio che poteva fare era trovare un poliziotto filo-laburista (pulizija laburist), ma che non c’era riuscito“. Presidente del club della cocaina

La giornalista Ilaria Alpi fu uccisa dalla CIA, con l’aiuto degli agenti di Gladio della CIA e dei servizi segreti italiani, perché scoprì un traffico di armi della CIA”. Repubblica

Il maggiore Charles McKee fu ucciso perché raccolse le prove del narcotraffico della CIA”. Lockerbie riguarda l’eroina
Gli oligarchi collaborano acoi servizi di sicurezza, politici e mafiosi. Il dottor Simon Mercieca dell’Università di Malta suggerisce che l’omicidio di Daphne Galizia potrebbe essere stato organizzato da oligarchi legati a mafia e politici di punta. Mercieca scrive: “Caruana Galizia potrebbe essere stata assassinata in ciò che può essere descritto come strategia del terrore. Col suo assassinio, la criminalità internazionale potrebbe inviare un messaggio chiaro ai maltesi. La mafia rende pubblico che, a Malta, vuole essere lasciata in pace… Non sono sicuro che sia una decisione saggia che il primo ministro maltese chieda l’aiuto dell’FBI… Una particolare agenzia straniera che riferiva dell’assassinio di Daphne, accusa gli USA di collusione con la criminalità internazionale, in ciò che ora viene chiamata operazione Gladio-B. Daphne Caruana Galizia ha toccato questi punti nei suoi articoli“. Mercieca scrive: “C’è una parola in italiano per descrivere la situazione locale. Malta diventa uno stato “colluso”… Il nostro Stato è ora invischiato con la criminalità organizzata… Questo omicidio è un messaggio all’intera nazione maltese affinché rimanga in silenzio… La parola italiana Omertà è normalmente tradotta in inglese come congiura del silenzio. Gli oligarchi… sanno che possono stare al potere finché le persone sono divise“. Crimine organizzato

Daphne Galizia aveva recentemente scritto: “Adesso ricevo messaggi dai membri della cerchia di Adrian Delia che dicono, senza punteggiatura se non molti esclamativi alla fine, che sono finita, RIP, prenda una pillola di cianuro e altre osservazioni che riguardano parti del corpo…” Quali potenze sostengono il Partito Nazionalista di Adrian Delia? Il Partito Nazionalista di Malta è considerato più pro-Israele del Partito Laburista di Malta, al potere dal 2013. Nel 2014, il ministro degli Esteri di Malta George Vella dichiarò che non avrebbe sostenuto Israele nella richiesta per un seggio al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2018. Nel dicembre 2015 Israele censurò Malta e altri cinque Paesi dell’Unione europea sulle sanzioni, perché sostennero la decisione che le merci provenienti dagli insediamenti ebraici nella Cisgiordania e nelle Alture del Golan fossero contrassegnate di conseguenza. Alcuni ebrei maltesi sostengono i nazionalisti e alcuni i laburisti.
“Ritengo che almeno il 30% dei 450000 cittadini di Malta sia di origine ebraica“. La Storia segreta degli Ebrei di Malta di Simcha Jacobovici
Alcuni dei cognomi maltesi più comuni hanno origini semitiche (ebraico/arabe):
Azzopardi (sefardita)
Borg (castello)
Buttigieg (pollaio)
Farrugia (pollo)
Micallef (giudice)
Xerri (procione)
Famiglie ebraiche di Malta
Charlie Azzopardi del Partito Laburista di Malta fu criticato per aver scritto “Gli ebrei sono i veri terroristi. Ovunque andiamo, ci sono spargimenti di sangue e guerra“. Consulente del ministero bannato.
Il Partito Nazionalista di Malta era filo-mussoliniano. L’amante ebraica di Mussolini, Margherita Sarfatti, era fascista. Margherita Sarfatti, madrina ebraica del fascismo, era “la compare ideologica di Mussolini, e pianificò con lui la “Marcia su Roma”, e scrisse articoli col suo nome, curò l’organo del Partito fascista e ne scrisse la prima biografia ufficiale“. La nipote di Margherita Sarfatti, Ippolita Gaetani, dice: “Oggi molti ebrei in Italia sono fascisti, perché il fascismo è molto vicino all’odierno Israele…La madrina ebraica del fascismo
A Malta, Daphne Galizia scrisse che Adrian Delia pensava “di ritirarsi dal Partito Nazionalista e ritornare al (nuovo) fascismo”.

Adrian Delia, leader del Partito Nazionalista di Malta.
L’iconografia iniziale del Partito Nazionalista di Malta (PN) riprendeva le immagini protofasciste più smaccate… Il PN appoggiò apertamente l’esercito fascista del Generale Franco nella guerra civile spagnola, per esempio. In termini economici, promosse uno status quo nettamente favorevole ai ricchi e potenti di Malta… a spese delle grandi masse analfabete che rimasero povere e scalze fin dopo la seconda guerra mondiale“. Le radici fasciste del partito
Daphne Galizia accusò entrambi i partiti politici, laburista e nazionalista, di corruzione. Roberto Memmo di Roma e Monaco era uno dei capi storici, con Licio Gelli, della Propaganda Due (P2), organizzazione collegata alla CIA che “commise atti terroristici in Europa“. Roberto Memmo ha ottenuto, dal governo nazionalista di Malta, “un affettuoso affitto di 99 anni nella cittadella di Fort Chambrai sull’isola maltese di Gozo, per un ridicolo affitto di 20000 dollari all’anno“. Memmo era legato ai Cavalieri di Malta, a Henry Kissinger, alla CIA, ad alcuni ricchi israeliani e all’assassinio nel 1998 del prefetto francese Erignac a Ajaccio, in Corsica. Assassinio mafioso collegato ad Abramoff/Il nostro agente a Montecarlo.
Un partito di destra maltese, il Fronte dei combattenti della libertà (FFF), avrebbe eseguito una serie di attentati a Malta negli anni ’80. Il FFF aveva legami con la CIA, suggerivano i documenti d’intelligence resi pubblici in Italia. Il FFF apparve nei primi anni ’80 dalle fila del Partito Nazionalista di Malta. Era costituito da attivisti che favorivano una violenta risposta al dominio del Partito Laburista su Malta. Il FFF era diretto da Josie Muscat, membro al Parlamento del Partito Nazionale che radunò gli elementi di estrema destra nel Partito Nazionalista. Una serie di attentati alle strutture del Partito Laburista sull’isola fu attribuita al FFF dai media. Molti credevano che il FFF preparasse attivamente un colpo di Stato. I documenti rilasciati dagli archivi nazionali della Gran Bretagna mostrano che il ministero degli Esteri inglese riteneva che il FFF fosse finanziato dalla CIA. Un rapporto inglese dei primi anni ’80 afferma che il gruppo era probabilmente dietro molte esplosioni contro gli attivisti del Partito Laburista. La relazione inglese descrive il FFF come “di carattere neofascista“. Il rapporto del ministero degli Esteri inglese suggerisce che Muscat viaggiò all’estero per incontrare agenti della CIA, nonché tessere una rete con altre organizzazioni violente in Europa. Il partito di destra maltese aveva collegamenti con la CIA, secondo l’intelligence inglese/Gruppo maltese collegato alla CIA

Il memo di cui sopra, firmato da Ronald Reagan, riassunse la politica statunitense verso Malta. I documenti della CIA ne dimostrano l’interferenza a Malta. Chi ha assassinato la blogger maltese Daphne Caruana Galizia? Chi gestisce il narcotraffico? Lockerbie, eroina, CIA. “Il materiale utilizzato nella bomba nell’auto è stato identificato come Semtex, esplosivo militare non disponibile a Malta“. Omicidio di Daphne: le fonti suggeriscono l’eventuale coinvolgimento di stranieri. Malta è utilizzata da aziende legate alla mafia italiana, alla mafia russa e ai membri più importanti dell’élite turca. I dossier di Malta
Alcune fonti locali ritengono che l’esplosivo utilizzato per la bomba nell’auto di Galizia provenisse dall’Italia. In Italia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono morti nello stesso modo di Galizia“. Malta, dalla mafia italiana a quella russa: tutti i nemici di Daphne Galizia
Secondo fonti, la bomba che uccise Daphne Caruana Galizia, il 16 ottobre 2017, fu probabilmente innescata con un cellulare. La bomba so pensa fu attaccata sotto il veicolo dal lato del passeggero anteriore. La bomba che ha ucciso Caruana Galizia probabilmente ‘innescata da un cellulare’

Prima dell’autobomba che uccise Daphne Caruana Galizia il 16 ottobre 2017, Malta subì 5 autobombe in 13 mesi. Cinque autobombe in 13 mesi/ Sette autobombe dal 2011 rimangono questioni “aperte e non risolte”/Bombe a Malta per reazione: nove attentati dal 2010
Nel gennaio 2016, Martin Cachia fu ucciso quando una bomba esplose nell’Alfa Romeo che guidava lungo la bretella di Marsascala. Cachia era coinvolto in una serie di cause giudiziarie, tra cui droga e traffico di esseri umani.
Nel settembre 2016, un autobomba a Marsa uccise Joseph Cassar. La bomba era stata posta sotto il suo furgone e detonata con un cellulare.
Nell’ottobre 2016, un autobomba esplose nella baia di San Paolo uccidendo John Camilleri, noto come Giovanni tas-Sapun.
Nel gennaio 2017, Victor Calleja, noto anche come Ic-Chippu, morì quando l’auto esplose a Marsa. La bomba sarebbe stata posta nella vettura e fatta detonare elettronicamente.
Nel febbraio 2017, un autobomba a Msida uccise Romeo Bone.
Malta è legata a Lockerbie, cioè al traffico di eroina. Lockerbie, eroina, CIA
Si dice che Adrian Delia, a capo del Partito Nazionalista all’opposizione a Malta, si occupi del racket della prostituzione e della pornografia. Secondo la Daphne Caruana Galizia: “La società di Ron Cadwell, CCBill LLC, ha il monopolio virtuale nel mercato miliardario del porno… ” I pagamenti vengono trattati tramite le società di Malta CCBill EU Ltd e CCBill EU Holdings Ltd… Adrian Delia e il suo partner legale, Georg Sapiano, istituirono le società per conto di Ron Cadwell, usando la loro società denominata Aequitas Trust & Fiduciary Ltd. E allo stesso tempo Delia riciclò 1,4 milioni di euro dal racket della prostituzione a Londra attraverso il suo conto bancario della Barclays International di Jersey, per conto dei clienti Eucharist ed Emanuel Bajada… Delia e Sapiano eseguono l’operazione CCBill per la pornografia a Malta… Adrian Delia e Georg Sapiano fanno la maggior parte dei soldi…

Adrian Delia con la moglie Nickie Vella de Fremeaux (a destra) e Rebecca Dimech, fidanzata di un narcotrafficante.
Adrian Delia è il capo del partito nazionalista pro-NATO di Malta, e fu accusato da Daphne Caruana Galizia di riciclaggio di denaro. Daphne sosteneva che il denaro della prostituzione negli appartamenti di Londra Soho viene trasferito a un conto offshore a nome di Delia. “Adrian Delia querela per la quarta volta Daphne Caruana Galizia”, 2 settembre 2017. Adrian Delia dichiarò: “Malta diventa il centro del traffico di droga, della prostituzione e del traffico di schiavi bianchi“.
Foto del rapporto interno di un agente di polizia ai superiori, dello scorso settembre. In questa relazione, l’agente descrive come quel giorno, 13 settembre 2016, la polizia ricevette una telefonata anonima secondo cui “un uomo” vendeva droga da una Mercedes grigia, targa DEL320, parcheggiata ad Horses Lane presso Tal-Handaq. Il proprietario dell’auto era Adrian Delia“. Il capo del partito nazionalista Adrian Delia

Rebecca Dimech

Adrian Delia e sua moglie Nickie sono amici intimi di Rebecca Dimech, il cui fidanzato è uno spacciatore. Nickie Delia dice di Rebecca Dimech: “Rebecca è stata una delle mie amiche più vicine e fidate negli ultimi sei anni, è sempre con me. Adrian Delia ha ripetutamente pubblicato commenti entusiasti sulle pose provocanti di Rebecca Dimech su facebook… Rebecca Dimech è una modella glamour amatoriale sul lato sbagliato della strada, il cui fidanzato Andre Falzon (noto come Id-Diesel) è uno spacciatore condannato e ben noto alla polizia. Uscì di prigione lo scorso giugno”. Il capo dell’opposizione, la moglie e la fidanzata dello spacciatore

Daphne Caruana Galizia, nota per le indagini sui politici corrotti maltesi, fu uccisa da una bomba nell’auto. Aveva attaccato sia il governo che l’opposizione a Malta. Gli obiettivi di Daphne erano politici corrotti, banche coinvolte nel riciclaggio di denaro e legami tra l’industria del gioco online di Malta e mafia. Running Commentary
L’Italia, con la Sicilia e la Calabria, è vicina a Malta. Malta è collegata alle reti di abuso sui minori, mafie, omicidi, Anders Breivik e macchinazioni di CIA e compari. Malta non fa parte della NATO.
La CIA lo desidera. Malta fu utilizzata da Stati Uniti e NATO nella guerra contro la Libia. Nelle elezioni generali di Malta del 9 marzo 2013, il Partito Nazionalista filo-NATO fu sconfitto dal Partito Laburista “anti-NATO”. Nel frattempo, sembra ci fu un golpe della CIA a Cipro
Nel 2012 il Partito Laburista di Malta chiarì l’opposizione al programma del Partito Nazionalista per infilare Malta nella Partnership per la Pace della NATO, senza il permesso del parlamento. “Gli obblighi della Partnership per la Pace comportano esercitazioni militari e addestramento congiunto, visite di comandanti della NATO e degli USA, creazione di basi, centri di addestramento e uffici di collegamento della NATO e schieramento di truppe per la guerra dell’Alleanza in Afghanistan… il Partenariato per la pace vede membri Armenia, Austria, Azerbaigian, Finlandia, Georgia, Irlanda, Macedonia, Montenegro, Svezia, Svizzera (fino al 2008) e Ucraina, che hanno anche fornito truppe per il conflitto ultradecennale“. Malta: caso da manuale della sovversione e coercizione della NATO
Nel 1974 la CIA credeva che i greco-ciprioti fossero inaffidabili, pertanto aiutò la Turchia, membro della NATO, ad occupare “Cipro del Nord” e trasformarla in una colonia turca e nella base della CIA.Secondo MaltaToday, “Breivik aveva stretti legami con un numerosi politici maltesi. Nel suo dossier Breivik scrisse di aver visitato diversi Paesi, tra cui Malta“. “I servizi d’intelligence più attivi del mondo sono controllati dall’Ordine dei Cavalieri di Malta“. CIA, Vaticano, Cavalieri di Malta, fascismo
Il mentore di Ander Breivik sarebbe Paul Ray. Paul Ray è un inglese che vive a Malta. Le spie inglesi spesso vanno in pensione a Malta.
MaltaToday, (il “mentore” di Breivik ospitò Johnny Adair e Nick Greger) rivela che: Nel febbraio 2011, Paul Ray ospitò a Malta l’ex-brigadiere dell’Ulster Freedom Fighter (UFF) Johnny ‘Mad Dog’ Adair e l’ex-terrorista neonazista Nick Greger. Adair avrebbe collegamenti con le agenzie del governo inglese. “Mad Dog” Adair e il suo amico gangster di Glasgow Tam McGraw erano profondamente coinvolti nel narcotraffico tra Scozia e Ulster (Irlanda del Nord). McGraw: ladruncolo con una fortuna di 30 milioni di sterline
Durante la Seconda Guerra Mondiale molti ebrei in fuga dal nazismo giunsero a Malta perché era l’unico Paese europeo a non richiedere visti agli ebrei in fuga dai tedeschi. Israele influenza Malta. Attualmente vi sono 68 società registrate a Malta con partecipazione israeliana. Malta firma accordi con Israele ed Autorità palestinese
Nel 1995, a Sliema, Malta, il Mossad assassinò un palestinese, davanti al Diplomat Hotel… “dal 23 agosto 2010 l’assassinio irrisolto dell’analista strategico russo Aleksandr Pikaev si allargò a una serie di decessi irrisolti sulle coste nord di Malta…L’ultima morte avvenne nella baia di San Paolo, una donna ungherese fu pugnalata 40 volte/Malta, altri omicidi
Peter Chamberlin scrisse degli omicidi collegati alla famiglia Attard nella zona di Attard/TaQila. “Josef Grech, fu trovato nello stesso punto in cui fu trovato il corpo di Margaret Mifsud. Grech era in attesa dei complici dell’assassinio di Patricia Attard nel 2004. Joseph Cutajar, noto anche come Il-Lion, fu trovato vicino, a Mosta, era sotto processo per l’omicidio di Kevin Gatt, 32enne di Ghaxaq e di Stephen Zammit, 32enne di Fgura. Stephen Zammit fu ucciso forse da Cutajar, il 15 marzo, tre giorni dopo essere apparsi in tribunale per accusa di frode da Charles e Dolores nee Mercieca, nata Attard, lo stesso nome della vittima dell’omicidio del 2004 Patricia Attard, il cui presunto assassino fu ucciso lo stesso giorno di colui che avrebbe ucciso Zammit. Quale connessione c’è tra Mifsud e il caso Attard? Fu uccisa dal marito libico che all’epoca fece false dichiarazioni sul piano dei terroristi libici di attaccare l’ambasciata statunitense a Malta“.
Jimmy Savile ebbe la Croce al Merito dei Cavalieri di Malta. Tra i cavalieri di Malta vi furono Edward Garnier, Franz von Papen, Francis Spellman, il principe Laurent del Belgio, William J. Casey… Louis Minster lavorò all’Università di Malta per nove anni e si ritirò a Malta. Louis Minster era responsabile dei servizi sociali del consiglio di Londra per il comune di Richmond-upon-Thames. Questo quando i ragazzi della casa-famiglia di Grafton Close furono portati all’Elm Guest House di Barnes e abusati sessualmente da numerosi potenti, come ex-ministri del governo inglese, parlamentari, poliziotti e persone legate alla famiglia reale. L’ex-professore universitario di Malta indagò sull’abuso dei minori di Richmond

Una rete di importanti pedofili inglesi operò a Malta. Secondo una relazione del 1993 del Servizio Sociale di Hereford e Worcester: “Una rete di pedofili elitari era coinvolta nell'”abuso organizzato di ragazzi” e loro “commercio” a Malta e Gozo. La “rete di pedofili elitari” comprendeva oltre 20 parlamentari inglesi, giudici e religiosi. Il rapporto proveniva da Peter McKelvie, ex-responsabile per la protezione dei bambini, che lo scrisse nel 1993“. Le prove su ‘abusi organizzati’ e ‘commercio’ di ragazzini a Gozo abbondano
Durante l’inchiesta sul consulente governativo del Regno Unito Peter Righton, fu scoperta una corrispondenza riguardante una rete di importanti pedofili a Gozo e Malta. Svezia e Norvegia erano menzionate nelle lettere. Tali prove da Gozo e Malta sono conservate presso la polizia di West Mercia. Vi sono sette scatole di prove su una potente rete di pedofili. I misteriosi Bottomley / Sir Peter Bottomley ed Elm Guest House
Secondo McKelvie: “Non sappiamo ancora chi ha dato l’ordine di fermare l’indagine della polizia… La decisione di chiuderla fu probabilmente presa da Michael Howard o Virginia Bottomley. Howard era all’epoca il segretario agli interni, con responsabilità generale sulla polizia, e Bottomley era segretaria alla sanità, con responsabilità complessiva per le case-famiglia e il lavoro sociale“. Le prove su ‘abusi organizzati’ e ‘commercio’ di ragazzini a Gozo abbondano
15 anni fa, il primo ministro di Malta, Eddie Fenech Adami, annunciò che due giudici, tra cui il capo della magistratura, furono indagati per corruzione. L’ex-capo della magistratura Noel Arrigo e l’ex-giudice Patrick Vella furono processati per aver accettato tangenti. Nel marzo 2007, ammisero di aver accettato una tangente di 10 milioni di lire (23300 euro) per ridurre la carcerazione del narcotrafficante Mario Camilleri. Nel dicembre 2012, Justice Ray Pace fu messo in custodia dopo essersi dichiarati non colpevole di aver accettato tangenti, scambio di influenze e riciclaggio di denaro. Déjà vu: giudizio nel bacino/Giudice accusato di aver accettato una tangente
Alla Cairn Energy di Edimburgo fu concessa la licenza per cercare petrolio e gas dalla costa nord di Malta. Cairn a caccia di idrocarburi a Malta
Malta era (venti anni fa) una piccola isola pittoresca, il cui unico prodotto era la cordialità. Ora Malta è diventata meno cordiale, ma entrate in un club del Partito laburista e cominciate a parlare. “Cosa pensa di quella fuga dalla prigione?” chiesi al grosso lavoratore al bar che beveva una birra Cisk.
È il Partito Nazionalista che accusano“, rispose.
Perché, è così?
Il crimine è aumentato da quando è al potere”.
Suggerisce la corruzione?
Leggete un libro chiamato IL-HBIEB TAL-HBIEB di Glen Bedingfield sulle connessioni tra contrabbandieri e parenti di certi politici. Guardi alcuni di questi del Partito Nazionalista, hanno belle auto e grandi ville, come mai un narcotrafficante e un tentato assassino sono graziati e circolano liberi?
Non lo so, e la Chiesa?
I nazionalisti mescolano religione e politica, cosa sbagliata“.
E’ anti-clericale, non è interessato all’influenza della Chiesa?
Già“.
La Chiesa è contraria al divorzio, all’aborto e così via“.
Ma la Chiesa non difende contro i mali occidentali? Droga e così via?
Amichevolmente? Cenammo sul tetto di casa sua.
Entro in un Club del Partito Nazionalista.
Cosa pensa del Sindacato?” Chiesi all’uomo d’affari della classe media al bar.
È come la Gran Bretagna prima di Thatcher“, rispose. “Il Sindacato resiste al cambiamento necessario“.
Cambiamento?” chiesi.
Abbiamo bisogno della Comunità Europea per avere investimento e lavoro, per aggiornare tutto, Eddie ha sostenuto la modifica, Sant ha voluto solo mettere tasse“.
Amichevolmente? Mi invitò a casa sua.
Uno dei miei fratelli non ha fiducia nel partito laburista“, disse Rose Marie, “e l’altro non crede ai preti“.
Tutti i soldi sono nei conti bancari svizzeri“, disse uno dei fratelli…
In un vecchio appartamento nel dockland, incontrai un anziano gentiluomo chiamato Joseph, un personaggio pesante che afferma che una volta aiutò a violare la sede di un certo partito politico. Joseph raccontò di presunti omicidi commessi dai sostenitori di un partito. “Sosterrò sempre i laburisti” disse Joseph, seduto su un vecchio letto di ferro sotto un quadro di Cristo. Più di trenta anni fa i colleghi di Joseph pensavano fosse gay. L’esaurimento nervoso seguì una terapia shock basata su droghe pesanti. Joseph perse il lavoro e si ammalò per venti anni…
Hai letto dell’alto clericale e del catamita?
I maltesi ebbero la fortuna di sbarazzarsi delle basi inglesi e della NATO, che gli evitano di essere presi di mira. Per compensare la perdita della base navale, Malta sviluppò l’industria e il turismo. L’industria contribuisce per il 40% del PIL e impiega il 27% della forza lavoro. L’industria include Malta Drydocks, Malta Shipbuilding, il terminal container di Marsaxlokk/Birzebuggia, tessile, cuoio… I salari tendono ad essere bassi, ma lo sono anche i prezzi, e il Sindacato e il Partito Laburista hanno cercato di garantire un tenore di vita confortevole per i lavoratori. Il turismo porta circa il 40% del PIL di Malta. L’agricoltura è ostacolata dalla mancanza di terreni e acqua. Ma c’è la produzione, in parte dell’anno, di pomodori, cavoli, cipolle, fragole, fiori, patate, viti… Il più grande proprietario terriero è la Chiesa. Droghe, omicidi e stupri sono giunti a Malta, assieme alla volgarità portata dalla TV. Malta diventa brutale come l’Italia e la Gran Bretagna. Ma Malta è ancora uno dei posti più sicuri d’Europa! Parte della popolazione è vittima di un crimine ogni anno (International Survey of Victims of Crime 1995)
Austria 18%
Belgio 19%
Finlandia 18%
USA 24%
Malta 23%Traduzione di Alessandro Lattanzio

16 domande inevase sulla strage di Las Vegas

Michael Snyder, The Economic Collapse 3 ottobre 2017Al pubblico non viene detta la verità su ciò che è veramente accaduto a Las Vegas. Come vedrete, è evidente che c’erano più tiratori e che questa era un’operazione ben pianificata. Ma secondo i media, un ragioniere di 64 anni dal fisico flaccido, senza addestramento militare e poco esperto di armi poté fare tutto da solo. Ci è stato detto che Paddock era un “lupo solitario” senza legami con gruppi terroristici e dato che è morto nessuno potrà mai interrogarlo. Ma il popolo statunitense merita sicuramente delle risposte e questo significa che tutti dovremmo continuare a cercarle. Di seguito sono riportate 16 domande senza risposta sulla sparatoria di Las Vegas che i media mainstream non pongono…
# 1 Le foto della camera d’albergo di Stephen Paddock trapelarono e una sembra mostrare un biglietto d’addio. Perché non è stato detto al pubblico nulla di quel biglietto?# 2 C’erano altri tiratori? Un tassista ha ripreso un’arma automatica sparare da una finestra a un piano inferiore. Un video da un altro angolo e brevi video di Dan Bilzerian sembrano confermare che il tiro automatico provenisse da un piano molto più in basso del 32esimo piano dove si trovava Stephen Paddock. E se non siete convinti dai primi tre video, ecco il quarto che dovrebbe sicuramente farlo.
# 3 Perché le autorità dell’ordine pubblico hanno parlato di “un altro sospetto al quarto piano” e perché i media mainstream non ne parlano?
# 4 Come ha sottolineato da Jon Rappoport, sarebbe stato impossibile che Stephen Paddock uccidesse e ferisse 573 persone in meno di cinque minuti di tiro con le armi che si suppone abbia usato. Allora, perché le autorità non lo riconoscono?
# 5 Come diavolo Paddock si portò 42 fucili e “parecchie migliaia di munizioni” nella sua stanza d’albergo senza che nessuno se ne accorgesse?
# 6 Come ha fatto qualcuno senza “esperienza militare” e che non era affatto un “tipo da arma da fuoco”, a saper usare questi fucili? Perché ciò che ci viene detto dai media mainstream non ha alcun senso. Mi piace come Natural News ne ha trattato… “Lungi da ciò che i media analfabeti sulle armi da fuoco affermano, non sono strumenti che un Joe da strada possa semplicemente raccogliere e usare per abbattere facilmente 500 persone. L’uso di queste armi richiede un esteso addestramento, esperienza e resistenza. È fisicamente impossibile per un tizio come Stephen Paddock usare tali armi in modo continuo ed efficace come visto, specialmente quando si spara da una posizione elevata vanificando la gittata delle armi. Lungi dall’essere un SEAL della Marina, Stephen Paddock era un pensionato urbano afflitto dal gioco e dal fisico flaccido. L’unico modo in cui avrebbe potuto sparare così era divenire un superman con la bacchetta magica. Chiamamola “Missione Impossibile” per l’impossibilità fisica di un pensionato senza addestramento di fare una cosa del genere”.
# 7 Perché una donna ha detto alla gente che sarebbe morta 45 minuti prima dell’attacco?
# 8 Perché la polizia impiegò 72 minuti per entrare nella camera d’albergo di Stephen Paddock?
# 9 Perché Paddock inviò 100000 dollari nelle Filippine la settimana prima?
# 10 Perché la fidanzata di Paddock, Marilou Danley, era nelle Filippine quando l’attacco è avvenuto? Sapeva cosa sarebbe successo?
# 11 Paddock usava antidepressivi come tanti altri stragisti in passato?
# 12 Perché lo SIIL era così desideroso di assumersi la responsabilità dell’attentato e perché l’FBI è stato così rapido nel rigettarla?
# 13 Apparentemente Paddock aveva guadagnato milioni di dollari “con accordi immobiliari”. Se era così ricco, perché avrebbe fatto una cosa del genere?
# 14 Perché si spostava così spesso? Paddock avrebbe vissuto in 27 residenze diverse.
# 15 Perché quasi tutte le uscite dalla sala concerti erano chiuse?… “In sostanza, il concerto intrappolò la gente, impedendole di fuggire e negandole la possibilità di ripararsi. Da lì, con una fucilazione a pieno tiro automatico, è quasi impossibile sopravvivere. Alla Fox News, un chiamante dal nome Russell Bleck, sopravvissuto alle sparatorie, disse in diretta: “C’erano muri di dieci metri che ci bloccavano. Non potevamo scappare. Fu solo un massacro. Non avevamo dove andare“.
# 16 Perché è stato scelto un festival di musica nazionale come obiettivo? Per uccidere il maggior numero di sostenitori di Trump e altri conservatori? Ci sono prove che Stephen Paddock fosse legato agli Antifa?
All’inizio pensai che anche questa fosse una storia abbastanza chiara, ma più scavo e più diventa complessa. Personalmente sono giunto alla conclusione che Stephen Paddock non agì da solo. Ciò significa che gli altri coinvolti nella sparatoria sono ancora in giro e devono essere processati. Non dimentichiamo mai ciò che questi individui estremamente malvagi fecero a civili innocenti, come alla 27enne Tina Frost… “Una donna di 27 anni ha perso l’occhio destro dopo che un proiettile le ha lacerato il volto durante il massacro del concerto di Las Vegas. Tina Frost rimane in coma in ospedale dopo l’operazione per rimuovere il proiettile finito nell’occhio quando un criminale ha aperto il fuoco sulla folla di appassionati di musica, la domenica sera. Frost, originaria del Maryland, si era trasferita in California diversi anni fa, dovrebbe rimanere in coma per una settimana”.
Chiunque abbia fatto questo dovrà pagarla cara. Sì, credo che Stephen Paddock fosse coinvolto. Ma non ha agito da solo, e i media mainstream ingannano il pubblico, ignorando tutte le prove che smentiscono il caso del “lupo solitario”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Perché gli Stati Uniti sono il Quarto Reich

Finian Cunningham, SCF 27.09.2017La dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Trump all’ONU di voler “distruggere totalmente” la Corea democratica e la sua declamazione della forza militare statunitense sono pari all’invocazione alla “Guerra Totale” del Terzo Reich. La facilità con cui Trump e i suoi funzionari parlano di “opzioni militari” verso la Corea democratica e qualsiasi altra nazione che gli si oppone, non è solo una violazione della Carta delle Nazioni Unite, ma anche dei principi del diritto internazionale stabiliti al processo di Norimberga dei capi nazisti. Ogni ricorso o minaccia di guerra che non sia per autodifesa è un'”aggressione”. Gli Stati Uniti del presidente Donald J Trump sono più che mai pronti ad accettare apertamente il “diritto” di dichiarare guerre. La sua affermazione isterica sull'”autodifesa” verso la Corea democratica è una cinica scusa per l’aggressione. Quando Trump dice che il leader della Corea democratica Kim Jong-un “non sarà in circolazione per molto”, è motivo ragionevole per i nordcoreani di credere che gli Stati Uniti “dichiarano guerra”, soprattutto nel contesto delle ripetute minacce da parte degli statunitensi di utilizzare “tutte le opzioni sul tavolo”. L’indiscutibile indirizzo di Trump all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è uno sconvolgente ripudio della missione ufficiale di creare la pace dell’ente mondiale. La bellicosità di Trump portava alcuni commentatori a confrontarla coi discorsi nazisti nei raduni di Norimberga nel 1938-39. L’autore Paul Craig Roberts l’ha riassunto in maniera sconcertante dicendo che gli Stati Uniti sono ora il Quarto Reich, i successori del Terzo Reich nazista. Quando qualcuno della statura di Paul Craig Roberts fa un’osservazione così grave, bisogna ascoltare. Non si tratta della mera iperbole sparata da un avventizio. Le credenziali di Roberts sono impeccabili. Ha lavorato nell’amministrazione Reagan negli anni ’80, come assistente del segretario del Dipartimento del Tesoro. Roberts ha anche lavorato come redattore del Wall Street Journal ed è un autore premiato. Per tale famoso autore dichiarare che gli Stati Uniti sono il “Quarto Reich” indica come il Rubicone sia stato attraversato dal Paese. La verità è però detta, gli Stati Uniti hanno da tempo passato il Rubicone per un territorio oscuro. Paragonare il potere statale statunitense con la Germania nazista non è mera metafora. C’è una connessione storica assai reale.
Quest’anno è il 70° anniversario della nascita dell’agenzia d’intelligence centrale (CIA) nel 1947 dopo la seconda guerra mondiale e la sconfitta della Germania nazista. Come ha recentemente osservato l’autore Douglas Valentine, la pietra miliare della CIA sono “70 anni di criminalità organizzata”. I dirigenti della CIA e del Pentagono degli Stati Uniti sono in vario modo i successori della Germania nazista. Migliaia di militari, agenti dell’intelligence, scienziati e ingegneri nazisti furono immediatamente assunti dal Pentagono e dalla nascente CIA dopo la Seconda guerra mondiale. L’operazione Paperclip, approvata dai Capi di Stato Maggiore Riuniti statunitensi alla fine del 1945 fu cruciale nell’adozione della tecnologia missilistica nazista. Il Maggiore delle SS Werner Von Braun e centinaia di altri esperti furono utili nello sviluppo delle armi statunitensi, così come nel programma spaziale della NASA. L’operazione Sunrise diretta da Allen Dulles e da altre figure della prima CIA (l’organizzazione era nota fino al 1947 come Ufficio di studi strategici) istituirono le “linee dei ratti” per i capi nazisti che fuggivano dalla giustizia e dall’Europa. Tra gli alti ufficiali nazisti aiutati e sostenuti dalla CIA c’erano il generale Karl Wolff e il maggiore-generale Reinhard Gehlen. Il legame tra intelligence e militari statunitensi e i resti del Terzo Reich, portarono a creare l’organizzazione e l’ideologia da guerra fredda della CIA e del Pentagono verso l’Unione Sovietica. Gli statunitensi beneficiarono non solo dell’oro nazista rubato ai Paesi europei, ma adottarono l’intelligence e la tecnologia militare segreta del Terzo Reich. (Vedi, ad esempio, il libro di David Talbot, La scacchiera del diavolo, sulla formazione della CIA). Il maggior-generale Reinhard Gehlen dopo l’arruolamento postbellico a Washington creò l’Organizzazione Gehlen coi suoi numerosi contatti tra i fascisti ucraini per condurre operazioni di sabotaggio dietro le linee sovietiche nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale. Dopo la seconda guerra mondiale, la struttura del potere degli Stati Uniti divenne una dicotomia. Da un lato c’era il governo formale dei presidenti e del Congresso. D’altra parte, vi erano i veri detentori del potere del “governo segreto”, composto da CIA e complesso militare-industriale statunitense. Il “governo segreto” o “Stato profondo” degli Stati Uniti ha governato negli ultimi sette decenni. L’elezione di politici democratici o repubblicani non ha avuto alcun peso sulla politica governativa. Agivano CIA e “Stato profondo” rispondendo all’élite dominante del potere aziendale. Qualsiasi presidente che non lo rispettasse veniva trattato come John F. Kennedy, assassinato nel novembre 1963. Di qui la capitolazione di Trump dopo l’elezione.
Alimentati da bottino di guerra nazista, russofobia e disprezzo per il diritto internazionale, CIA e militari statunitensi sono divenuti inevitabilmente una macchina da guerra. A cinque anni dalla Seconda guerra mondiale, gli statunitensi entrarono in guerra con la Corea, presumibilmente “per sconfiggere il comunismo mondiale”. Gran parte della nuova tecnologia militare utilizzata dagli statunitensi durante la guerra del 1950-53 fu sviluppata dagli ingegneri nazisti reclutati tramite l’operazione Paperclip. La distruzione genocida inflitta alla Corea dagli statunitensi non fu diversa dalla barbarie del Terzo Reich. Negli ultimi sette decenni, i governanti statunitensi hanno intrapreso guerre, colpi di Stato, assassini e guerre per procura contro decine di Paesi nel mondo. Il numero di morti globale di tale distruzione statunitense è stimato a 20 milioni di persone. Quando i capi degli Stati Uniti esaltano “l’eccezionalità americana”, si fa eufemismo per “supremazia” e “diritto” di usare la forza per interessi strategici. Ciò non è diverso dal suprematismo che il Terzo Reich invocava per giustificare la conquista degli altri. Quando Trump e la sua amministrazione minacciano di annientare la Corea democratica, esprimono un pensiero già noto. Quasi ogni capo statunitense dalla Seconda guerra mondiale ha esibito la stessa violenza unilaterale verso altre nazioni considerate “Stati nemici”. Ciò che Trump rappresenta è semplicemente una versione più cruda di tale aggressività. Oltre al terribile numero totale di vittime delle violenze statunitensi, va notato che gli Stati Uniti attualmente spendono circa 700 miliardi di dollari ogni anno per i militari, 10 volte ciò che spende la Russia, o 10 volte quanto allocato dalle successive 9 maggiori nazioni per spesa militare. Gli Stati Uniti hanno basi militari in oltre 100 Paesi e nell’ultimo quarto di secolo è in stato permanente di guerra illegale. Non è affatto un’esagerazione dire che gli Stati Uniti sono il Quarto Reich, il cui precedente fu la Germania nazista. L’espansione della CIA e del Pentagono con personale nazista e fondi illeciti dopo la Seconda guerra mondiale, assicurò che i governanti statunitensi adottassero l’ideologia del Terzo Reich. L’eredità del Quarto Reich statunitense è evidente a chi vuole comprendere: guerre di aggressione, genocidi, guerre per procura, colpi di Stato, squadroni della morte, sorveglianza di massa dei cittadini, propaganda dai mass media e tortura di massa, tutti inflitti con impunità e autocraticamente.

Traduzione di Alessandro Lattanzio