Modernizzazione militare della Russia: cosa dopo?

Il processo di modernizzazione sferraglia abbastanza bene
Samuel Bendett, Russia Insider13041288Dopo anni di voci e la presenza alla parata militare a Mosca l’anno scorso, il nuovo carro armato russo Armata continua a fare notizia. La fabbrica Uralvagonzavod che dovrebbe produrre il mezzo annuncia che potrà produrre un Armata senza equipaggio, definendolo il carro armato del futuro. Il famoso impianto di produzione militare ha esperienza con i mezzi senza equipaggio, producendo l’autopompa robot basata sul carro armato T-72. Secondo il direttore dell’impianto, la produzione in massa dei nuovi cari armati Armata con equipaggio potrebbe iniziare alla fine dell’anno, i test sul campo sono avanzati. Uralvagonzavod sarà impegnata nei prossimi anni a rispondere ai numerosi ordini del governo per produrre, ammodernare e aggiornare l’ampia dotazione di equipaggiamenti militari. Gli ordini includono carri armati T-72B3, blindati BTR-82AM e BMP-2, sistemi d’artiglieria semoventi 2S19M1 Msta, veicoli da combattimento aviolanciati e altri mezzi; in tutto la fabbrica consegnerà più di 1400 mezzi alle Forze Armate russe.
Negli ultimi decenni, i blindati Humvee statunitensi, HMMWV, sono lo standard su cui gli altri veicoli militari vengono giudicati, dopo aver servito in tutti i conflitti degli USA nel globo, sopportando ogni clima e terreno immaginabili. L’Esercito russo ha lavorato duramente per sviluppare una propria alternativa, infine mettendo in campo il blindato Tigr nel 2006. Da quel momento, l’impianto GAZ e il Ministero della Difesa russo hanno lavorato per portare la progettazione russa agli standard nazionali e internazionali, offrendo aggiornamenti e spingendo il veicolo a competere con i progetti similari occidentali e statunitensi. Nel 2010, la polizia brasiliana puntava al Tigr da utilizzare nelle squadre SWAT, e nel 2013 completò test e valutazione del veicolo per le grandi manifestazioni sportive nel 2014 e 2016. Nella prossimo parata militare del 9 maggio per il 71° anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nella Seconda guerra mondiale, l’esercito russo presenterà la nuova versione del veicolo, il Tigr-M equipaggiato con il sistema d’arma telecomandato DM Arbalet (Balestra). Secondo Sergej Suvorov, portavoce ufficiale della società che produce il Tigr, il veicolo avrebbe dovuto essere dotato di un sistema d’arma italiano, ma poi le sanzioni contro la Russia resero impossibile l’operazione. Inoltre, la “tecnologia italiana si è rivelata troppo fragile per il nostro clima”, mentre Arbalet otteneva buoni risultati a temperature comprese tra -50C e + 50C. Secondo Suvorov, l’Arbalet è completamente stabilizzato e il suo sistema di puntamento ha la funzione di acquisizione ed inseguimento automatici del bersaglio, consentendo all’operatore un tiro efficace fermo o in movimento, e può anche essere azionato a distanza se necessario. Arbalet ha due tipi di mitragliatrici e un lanciagranate automatico, e l’operatore può passare tra i diversi tipi di armi con il sistema di puntamento computerizzato. Il futuro uso dei Tigr recentemente adottati viene supposto dal loro posto nella sfilata del 9 maggio, accompagnando i complessi missilistici strategici mobili Jars, che suggerisce che le Forze strategiche missilistiche russe saranno le prime a ricevere questi veicoli, a guardia dei complessi missili balistici mobili.

Armi ad alta istruzione
Indicando come la famosa arma semiautomatica Kalashnikov diventi una piattaforma di produzione e di esportazione, la società Kalashnikov, della società statale Rostec, aprirà la propria Corporate University. Secondo Mikhail Nenjukov, vicedirettore per la qualità e lo sviluppo in fabbrica, questa decisione garantirà lo sviluppo della gestione delle competenze del personale aziendale, dichiarando che l’università sarà “un sistema unificato di sviluppo della leadership e della gestione di talenti e competenze nella produzione” dei dipendenti della Kalashnikov, dagli addetti al montaggio ai vertici. Igor Korotchenko, direttore della rivista russa Difesa Nazionale, ritiene necessario creare strutture educative nelle grandi aziende del complesso militare-industriale nazionale: “Non abbiamo quasi nessuna altra forma di addestramento dei lavoratori qualificati, di conseguenza, tali iniziative sono benvenute. L’Industria della Difesa oggi è la locomotiva dell’economia russa, ed è necessario formare personale, soprattutto perché c’è un continuo ampio ammodernamento nella produzione, si usano macchinari moderni dai controlli digitali, nuove tecnologie e materiali“. Va notato che in epoca sovietica, il complesso militare-industriale del Paese attraeva i migliori e più brillanti operai e progettisti, offrendo alti e stabili salari e un sistema senza precedenti di prestazioni sociali. L’Industria della Difesa russa di oggi ha subito gravi usure e la fuga di cervelli verso il settore privato, e il governo russo cerca di assicurarsi la formazione della prossima generazione di lavoratori qualificati.13029696

Il ‘Cigno Bianco’ della Russia: un nuovo bombardiere strategico
Nikolaj Litovkin, RIR, 27 aprile 2016

I progettisti russi lavorano su un bombardiere strategico supersonico “di transizione” basato sul Tupolev Tu-160. Gli esperti militari dicono che il nuovo Tu-160M2 ‘Cigno Bianco’ potrà battere la difesa aerea e i sistemi di difesa missilistici attuali dei possibili nemici, dando ai progettisti più tempo per sviluppare la nuova generazione di aeromobili dello stesso tipo.12004049Il Ministero della Difesa della Russia ha deciso di sviluppare un sostituto a medio termine per il velivolo del ‘Futuro Sistema Aereo a Lungo Raggio’ (PAK-DA, un bombardiere lanciamissili strategico di nuova generazione) dato il ritardo che il programma affronta. Il bombardiere strategico di nuova generazione si baserà sul velivolo sovietico Tupolev Tu-160. Una fonte dell’Industria della Difesa ha detto che il programma potrebbe diventare uno dei più costosi del Ministero della Difesa nel 2020. La fonte afferma che il costo del programma è paragonabile al programma Borej per sviluppare i nuovi sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili dotati del Bulava: 5-7 miliardi di dollari. “Al momento, non è chiaro quanto l’aggiornamento interesserà l’intero velivolo: sarà solo dell’avionica ad essere aggiornata, o anche motori, armamento e sistema di navigazione? Il programma Tu-160M2 varia a seconda di questi aspetti, e potrebbe raggiungere i cinque – sette miliardi di dollari“, ha detto la fonte.

Che tipo di velivolo sarà il nuovo Tu-160M2?
Il Tu-160, il ‘Cigno Bianco’ come i piloti lo chiamano, è il più potente bombardiere lanciamissili supersonico nella storia dell’aviazione militare. Valerij Solozobov, Vicedirettore Generale del programma di ricerca della Tupolev, ha detto che il Tu-160M2 avrà una soluzione ingegneristica rivoluzionaria, anche se apparirà simile alla versione precedente. “In particolare, il velivolo avrà elettronica avanzata e sarà anche dotato di innovativi sistemi di guerra elettronica e puntamento“, secondo Solozobov, il velivolo sarà migliorato secondo le esigenze contemporanee e avrà sistemi per rendersi invulnerabile ai sistemi di difesa aerea missilistici del possibile nemico, che siano operativi o in fase di sviluppo. “Nell’aspetto il ‘Cigno Bianco’ manterrà la configurazione ad ala bassa integrale (l’ala attraversa la fusoliera), con ali a geometria variabile, carrello triciclo e piano di coda e timoni integralmente mobili“, ha detto. Solozobov ha spiegato che tutti i componenti del Tu-160M2 saranno costruiti da società russe e le sanzioni contro la Russia non avranno alcun effetto sulla produzione del nuovo velivolo. Viktor Bondarev, Comandante in capo delle Forze Aeree russe, ha detto che il velivolo compirà il primo volo nei primi mesi del 2019, e la produzione in massa probabilmente inizierà nel 2023. Il Ministero della Difesa, ha detto, prevede di acquistare almeno 50 Tu-160M2.

Che tipo di armi potrà trasportare il nuovo Tu-160M2?
Il termine ‘lanciamissili’ evidenzia la capacità del bombardiere d’impiegare missili da crociera nucleari e convenzionali, come i missili da crociera a lungo raggio di nuova generazione Kh-101 e Kh-555“, secondo la fonte dell’Industria della Difesa, e il velivolo trasporterà anche i missili da crociera a guida inerziale Kh-55SM. “Il Tu-160 può essere dotato di ogni tipo di bombe nucleari e convenzionali: perforanti, anti-bunker, a grappolo, mine navali, ecc. Il carico combinato di queste armi può arrivare a 40 tonnellate“, ha detto la fonte, un esperto militare. Il nuovo velivolo potrà colpire obiettivi al di fuori della portata dei sistemi di difesa aerea e antimissili esistenti. Il Tu-160M2, secondo la fonte, sarà uno dei pochi velivoli capaci di circumnavigare la Terra rifornendosi in volo per due volte.DY4MTQ0MzI4MzM1OV9Specifiche “base” del Tu-160
Equipaggio: 4
Lunghezza: 54,10 m
Altezza: 13,10 m
Apertura alare: 35,60m/55,70 m
Peso a vuoto: 110000 kg
Peso massimo al decollo: 275000 kg
Peso del carburante: 148000 kg
Velocità massima:
2200 km/h a 10 km di quota
1030 km/h a 3 km di quota
Autonomia senza rifornimento: 18950 km
Raggio operativo: 6000 km
Quota operativa: 22000 mphien-ban-may-bay-tu160m2-co-gi-khac-biet_131722636

Arriva il nuovo Su-25: il ‘carro armato volante’ potenziato della Russia
Riceverà le difese anti-MANPAD già presenti sugli elicotteri d’attacco russi
Dave Majumdar, The National Interest, 28 aprile 2016 – Russia Insider

rbk-500spbe-dL’Aeronautica aerea russa iniziava a testare ad aprile la versione aggiornata del velivolo da supporto aereo Sukhoj Su-25SM3 Grac. Supponendo che gli aviogetti modernizzati vengano impiegati sul campo, il primo Su-25SM3 operativo dovrebbero entrare in servizio entro la fine dell’anno. L’Aeronautica russa dovrebbe aggiornare oltre 40 Su-25 nel 121.mo Impianto di riparazioni aeronautico di Kubinka, vicino Mosca. “Il test completo dei Su-25SM3 iniziava ad aprile“, aveva detto un ufficiale delle Forze Aerospaziali russe al quotidiano Izvestija. “Ci aspettiamo che il primo velivolo d’attacco modernizzato arrivi in prima linea alla fine dell’anno“. Il Su-25SM3 modernizzato adotta una serie di sensori e sistemi difensivi aggiornamenti che secondo i militari russi consentiranno al carro armato volante di operare sul moderno campo di battaglia. Al centro della modernizzazione vi è la suite avionica Vitebsk, sviluppata dall’Istituto di Ricerca della Difesa di Samara. Il Vitebsk incorpora un ricevitore di allarme radar, un sistema di allarme missilistico agli ultravioletti e una potente suite di disturbo. Secondo le fonti citate da Izvestija, la suite delle contromisure difensive comprende non solo un jammer radar, ma anche un sistema per accecare i missili a guida agli infrarossi, come nel caso delle Contromisure congiunte agli infrarossi della Northrop Grumman, otre ai bengala. Il sistema è progettato per proteggere il Su-25SM3 da tutti missili antiaerei, dagli Stinger portatili alle batterie di Patriot. Secondo Izvestija, il Vitebsk è inoltre progettato per identificare automaticamente e geo-localizzare con precisione gli emettitori delle minacce. Tali coordinate possono essere trasmesse a un sistema d’arma, come un missile antiradar Kh-58, per eliminare la minaccia, potendo fornire al Grac modernizzato la capacità di compiere missioni di soppressione delle difese aeree nemiche, se necessario.
Viene anche migliorata la capacità offensiva del Su-25SM3. I russi dotano il velivolo del nuovo sistema di puntamento optronico SALT-25. Il nuovo sensore permetterà al pilota del Su-35SM3 di rilevare e tracciare le forze terrestri nemiche ad una distanza di “diversi chilometri” di giorno e di notte, in ogni condizione meteo. Secondo le Izvestija, i russi sembrano aver dotato il Su-25SM3 della capacità di caricare video via datalink in tempo reale, dando all’aviogetto capacità simili al sistema ROVER del Pentagono, adottato sui più aggiornati caccia di 4.ta generazione degli USA. L’aviogetto modernizzato adotterà anche una serie di nuove armi, tra cui le armi a guida di precisione russe di nuova generazione, come la RBC SPBE 500-D recentemente utilizzata in Siria dai bombardieri supersonici Su-24 Fencer. Si tratta di una bomba a grappolo da 500kg dotata di submunizioni intelligenti SPBE-D. Ogni submunizione è una piccola bomba anticarro a guida agli infrarossi con testata penetrante esplosiva capace di perforare 150-160mm di corazza omogenea o il tetto di un carro armato. Ogni RBC SPBE 500-D è dotata di sei submunizioni SPBE-D.
Quindi, l’aviogetto sovietico Grac opererà ancora nel 21° secolo, mentre la controparte statunitense Fairchild Republic A-10 Warthog sarà gradualmente ritirata dall’US Air Force entro il 2022.d0b0d180d0bcd0b8d18f-26

La Cina testa con successo la testata manovrabile ipersonica
South Front, 27/04/2016

La Cina ha sperimentato con successo un velivolo iperveloce presumibilmente dalle capacità nucleari e veloce 10000 km/h, secondo i funzionari degli Stati Uniti. Funzionari del Pentagono correlati ai rapporti sul test militare della Cina, hanno detto al Washington Free Beacon che il lancio, il settimo dal 2014, ha avuto luogo in Cina il 22 aprile. Il velivolo DF-ZF fu rilevato dai satelliti dopo il lancio con un missile balistico da un centro militare nella Cina centrale, hanno hanno detto i funzionari. Il velivolo avrebbe volato lungo il limite dell’atmosfera prima di colpire un bersaglio nella Cina occidentale. Secondo i funzionari dell’intelligence, il velivolo verrebbe utilizzato come arma nucleare o convenzionale capace di colpire ovunque nel mondo nel giro di un’ora.878623539202457521Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Cina testa con successo il nuovo ICBM DF-41 sul Mar Cinese Meridionale

La Cina invia un avvertimento a Washington?
Brian Kalman, Southfront
Brian Kalman è un professionista del trasporto marittimo. Ex-ufficiale della Marina degli Stati Uniti per undici anni, attualmente risiede e lavora nei Caraibi.Dong Feng 41 DF-41 intercontinental ballistic missile (ICBM) Chinese Nuclear Second Artillery Corps (SAC) 2nd  multiple independently targetable re-entry vehicle (MIRV) (2)La Cina ha condotto un test di lancio del nuovo ICBM DF-41, il 12 aprile. Il missile è stato lanciato da un autoveicolo di lancio. Due veicoli di rientro a puntamento indipendente (MIRV) dal lancio furono monitorati dai satelliti statunitensi. Alcune fonti sostengono che i MIRV disarmati si tuffarono nel Mar Cinese Meridionale, ma né i funzionari cinesi né quelli statunitensi l’hanno confermato. In risposta alle domande riguardanti la posizione dell’impatto delle testate fittizie, il Ministero della Difesa cinese aveva risposto cripticamente che, “E’ normale per la Cina compiere esperimenti scientifici nel proprio territorio, e questi esperimenti non sono destinati contro un Paese specifico”, ammettendo solo che il missile è stato lanciato “presso il Mar cinese meridionale il 12 aprile”. La Cina aveva condotto un test di espulsione dal contenitore del DF-41 da un veicolo di lancio su rotaia, il 5 dicembre 2015. Il DF-41 è progettato per essere lanciato da veicoli di lancio su rotaia o strada, invece che dai silo fissi, in modo da massimizzare la difficoltà di rilevamento della posizione e migliorarne le possibilità di sopravvivenza a un primo attacco. Il DF-41, o Dong Feng (Vento dell’Est) 41, ha una gittata effettiva compresa tra 14000 e 20000 km, permettendogli di colpire qualsiasi punto degli Stati Uniti continentali entro 30 minuti dal lancio. L’ICBM può anche trasportare 10 MIRV. Il test più recente ha dimostrato la capacità del DF-41 di trasportare almeno 2 MIRV. La Cina molto probabilmente non ha testato il missile con il massimo carico di MIRV, mantenendo i servizi d’intelligence esteri nel dubbio sull’esatta capacità del DF-41. La Cina si propone di schierare i DF-41 sia su veicoli stradali che su veicoli su rotaia entro il 2020, e sembra che l’ICBM sia in avanzata fase di sviluppo. La Cina ha compiuto notevoli progressi negli ultimi dieci anni nello sviluppo di avanzati ICBM a testata MIRV per la neodenominata Forza Missilistica dell’Esercito di Liberazione Popolare, e per la flotta di sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare. I cinesi sviluppano anche i veicoli di rientro manovrabile (MARV) per i missili balistici intercontinentali. Questi MARV rendono le testate molto più difficili da intercettare una volta separatesi dall’ICBM, durante il rientro. Il DF-41 molto probabilmente avrà testate MARV nell’eventuale schieramento nella Forza Missilistica dell’ELP nei prossimi anni.
Nel momento in cui i capi di Congresso, gruppi di pressione ed analisti militari mettono in discussione età e sostenibilità del deterrente nucleare degli Stati Uniti, Cina e Russia potenziano quantitativamente e qualitativamente la propria deterrenza nucleare. La Cina ha almeno 4 SSBN Tipo 094 classe Jin in servizio di pattugliamento di deterrenza, con quattro ulteriori battelli previsti dal 2020. Il Tipo 094 trasporta 12 SLBM JL-2 dotati di 2-3 MIRV ciascuno e hanno una gittata efficace di circa 7000 km. La Russia ha similmente fatto progressi negli ultimi anni aggiornando la flotta sottomarina del deterrente nucleare varando 3 degli 8 previsti SSBN classe Dolgorukij (denominazione NATO Borej), altrimenti noti come Proekt 955. SSBN di 4.ta generazione dallo scafo che ospita 16 pozzi di lancio per gli SLBM RSM-56 Bulava. Il Bulava ha una gittata effettiva di 10000 km e può trasportare 6-10 MIRV. I 5 sottomarini da completare sono stati ridisegnati per accogliere 20 SLBM Bulava. L’ICBM di quinta generazione russo RS-24 Jars è in servizio dal 2010 con 63 unità stradali e 10 unità su silo operativi a gennaio di quest’anno. Lo Jars ha una gittata effettiva di 12000 km e può trasportare 10 MIRV. Ogni testata è dotata di avanzate contromisure anti-ABM, rendendo molto difficile ai sistemi missilistici antibalistici distruggerla. La Russia prevede di sostituire tutti i vecchi missili balistici intercontinentali con lo RS-24 Jars e il Topol-M. Il più avanzato ICBM RS-28 Sarmat è in avanzata fase di sviluppo e dovrebbe sostituire l’SS-18 Satan nell’arsenale deterrente nucleare russo. L’RS-28 Sarmat dovrebbe avviare la fase dei test avanzati questa estate, per essere operativo dal 2018. La Russia attualmente sviluppa veicoli di rientro ipersonici per le 10 testate che l’RS-28 dovrà trasportare. I MARV ipersonici non sono solo in grado di cambiare rotta, ma viaggiano anche a una velocità tale che sarà virtualmente impossibile intercettarli.
Se l’ultimo lancio di prova dell’ICBM cinese DF-41 aveva lo scopo d’inviare vari avvertimenti a Washington o meno, va interpretato. Se viene confermato che le testate fittizie sono finite nel Mar Cinese Meridionale pochi giorni dopo che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Ashton Carter aveva visitato il CSG dell’USS John C. Stennis nella regione, il 16 aprile, il messaggio per gli Stati Uniti sarà abbastanza chiaro. La Cina avverte che non solo può ed è disposta a combattere gli Stati Uniti nel proprio cortile, ma che rapidamente avrà la capacità di colpirli nel loro cortile.1326285393_57421Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Riuscito test della testata ipersonica russa Ju-71

Sdelanounas, 21 aprile 2016 – Fort Rus92e53d46b07d89e3208d848834a47858All’inizio della settimana, la Russia ha condotto un test riuscito del nuovo equipaggiamento aerobalistico ipersonico per il promettente missile balistico intercontinentale (ICBM) Sarmat, che presto sostituirà il potente ICBM russo RS-20 Voevoda (classificazione NATO SS-18 Satan). Ufficialmente il test non è stato segnalato, ma secondo “MK” (Moskovskij Komsomolets), dopo questo fantastico successo, secondo i progettisti, se ne avranno altri nel prossimo futuro. Il lancio di prova, secondo i nostri interlocutori, fu effettuato dal poligono Dombarovskij nell’Orenburg Oblast. Il velivolo ipersonico testato si chiama Ju-71 ed è stato lanciato con un ICBM UR-100 (SS-19 Stiletto). Gli analisti occidentali hanno scritto che il primo test di lancio dello Ju-71 avvenne nel dicembre 2011, il secondo nel settembre 2013, il terzo nel 2014. Queste informazioni si basano su dati satellitari. Gli autori della pubblicazione “Jane’s Intelligence Review” hanno affermato che i lavori su questo velivolo sperimentale iniziarono nel 2009 nel quadro del programma top-secret denominato 4202. Lo Ju-71 può trasportare una testata nucleare come una convenzionale (cioè testata non nucleare, consentita da diverse convenzioni internazionali). Gli analisti occidentali potrebbero avere ragione, ma va ricordato che nel 2004 l’ex-Capo di Stato Maggiore Generale russo Jurij Baluevskij, in uno dei suoi discorsi parlò del test della testata manovrabile per i missili balistici intercontinentali che dovrebbe aumentare radicalmente la potenza delle Forze Strategiche Missilistiche russe divenendo la risposta adeguata al dispiegamento di qualsiasi sistema di difesa missilistica. Tuttavia, il programma Sarmat fu approvato alla fine del 2011. A metà 2015 fu riferito che i test di volo del missile inizieranno nei primi mesi del 2017. Ora, dopo il test riuscito della testata, le prove di volo dei missili probabilmente avverranno presto. Si prevede che il primo ICBM Sarmat entrerà in servizio nelle unità militari di stanza nella regione di Krasnojarsk e dell’Orenburg Oblast.f9ba06967002d2c8d3ef84b9108785baPAK-DA: il bombardiere invisibile che sostituirà il Tu-160
Vjacheslav Shpakovskij, Pravda, 20/4/2016

21875358Nel 1999, la Russia annunciava i lavori per la creazione di un nuovo bombardiere strategico in sostituzione dei bombardieri Tu-95MS e Tu-160 (White Swan, Black Jack per la NATO). Il nuovo aereo doveva essere pronto nel 2010, ma i piani non si concretizzarono a causa del mancato sviluppo dei motori. Poi fu detto che la Russia si sarebbe permessa cinque bombardieri strategici Tu-160 nel 1992-2027 a 100 milioni l’uno. Il costo per lo sviluppo di un velivolo simile fu valutato 35 miliardi. Il peso massimo al decollo del nuovo bombardiere strategico, definito PAK-DA, sarebbe di non più 125 tonnellate. L’aereo avrebbe dovuto decollare per il primo volo tra il 2015 e il 2021. Per completare il programma per costruire 100 bombardieri entro il 2027, si doveva produrre un bombardiere al mese. Dal 2009, il comando dell’aviazione a lungo raggio dell’Aeronautica russa disse che l’aereo d’attacco PAK-DA avrebbe sostituito i bombardieri strategici a lungo raggio lanciamissili Tu-160, Tu-95MS e Tu-22M3. Fu affermato, inoltre, che il nuovo bombardiere sarebbe entrato in servizio nel 2025-2030 e che avrebbe sostituito i Tu-22M3, suggerendo che il nuovo bombardiere sarà un velivolo strategico supersonico, qualcosa tra Tu-22M3 e Tu-160. Nel novembre 2013, i media russi riferirono che il coordinamento del progetto del Ministero della Difesa fu completato nel settembre 2013. I lavori per la costruzione del velivolo PAK-DA sarebbero iniziate nel 2014. Il nuovo velivolo continuerà l’idea del Tu-160 e non sarà simile al bombardiere stealth B-2 degli Stati Uniti. Il PAK-DA potrà decollare da diversi tipi di basi aeree, anche da brevi piste in terra battuta trasportando armi convenzionali e speciali ad alta precisione (missili e bombe), per violare qualsiasi sistema di difesa aerea e operare in qualsiasi teatro di operazioni, in ogni tempo e condizioni meteo. La tecnologia stealth sarà utilizzata per la produzione del nuovo velivolo riducendone efficacemente la superficie riflettente. L’aereo avrà la forma di ala volante, con due potenti motori nella cellula riducendo la firma agli infrarosse delle emissioni dei motori. Nel 2014 si disse che i bombardieri PAK-DA avrebbero trasportato missili da crociera convenzionali Kh-101, così come la versione nucleare Kh-102. Un missile Kh-101 pesa 2200-2400 kg e la testata 400 kg. Il missile ha una gittata di 5000-5500 km, con profilo di volo variabile da 30-70 m a 6000 m, velocità di crociera di 190-200 m/s ed una massima di 250-270 m/s. Il missile è dotato di sistema di correzione della traiettoria optoelettronico e di un sistema di guida speciale che garantisce la precisione sul bersaglio di 12-20 metri. Secondo gli esperti inglesi, l’aereo d’interdizione dell’aviazione a lungo raggio russa sarà inoltre dotato di una nuova versione della bomba guidata KAB-1500 del peso di 1500 kg. Il sistema d’arma ne ospiterà massimo cinque. Il comandante dell’Aeronautica russa dichiarava che i nuovi aerei opererebbero per più di 50 anni, dato che la capacità operativa del nuovo velivolo sarà notevolmente migliorata con l’ammodernamento.PAK-DA-2013

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il sistema di difesa aerea S-400: arma fondamentale per la deterrenza russa

Andrej Akulov, Strategic Culture Foundation, 20/04/20161020483972L’S-400 Trjumf è un sistema di difesa aerea ed antimissile di teatro di nuova generazione sviluppato dal Central Design Bureau russo Almaz-Antej. Lo scorso dicembre, il Trjumf fu schierato nella base aerea di Humaymim presso la città portuale di Lataqia per proteggere le Forze Aerospaziali russe che operano in Siria. Lo schieramento avveniva in risposta all’abbattimento di un aviogetto Su-24 russo da parte della Turchia. Da Lataqia, i missili superficie-aria S-400 potrebbero colpire obiettivi su gran parte di Israele, Mar Mediterraneo orientale e Turchia, oltre il confine della Siria. Il sistema è attualmente schierato in molti distretti militari russi, tra cui Kaliningrad. L’S-400 (denominazione NATO SA-21 Growler) è l’aggiornamento dell’S-300PMU. Il sistema è stato ufficialmente adottato nel 2007. Il Trjumf integra sistemi radar multifunzionali, da rilevamento autonomo e di puntamento, missili antiaerei, veicoli lanciatori e veicoli di comando e controllo. Può sparare tre tipi di missili (con due versioni del missile 9M) coprendo l’intero inviluppo di volo. I missili hanno le seguenti gittate operative: 400 km (40N6), 250 km (48N6), 120 km (9M96E2) e 40 km (9M96E). Il sistema può affrontare tutti i tipi di bersagli aerei tra cui aerei, velivoli senza equipaggio, missili balistici (fino a 3500 km) e missili da crociera a 400 km di distanza, in volo a quote fino a 30 km con velocità massima di 4800 metri al secondo. Un test riuscito a 400 km di distanza fu effettuato nell’aprile 2015. Anche aerei stealth come F-22 Raptor, F-35 e B-2 Spirit degli Stati Uniti possono essere affrontati se ci saranno abbastanza batterie S-400 nell’ambito della rete di difesa aerea integrata. La distanza di rilevamento del bersaglio è di 600 km. Il sistema di rilevamento radar panoramico (91N6E) è protetto dai disturbi. L’S-400 può seguire 300 obiettivi contemporaneamente e agganciarne 36, utilizzando un radar a scansione elettronica attiva. La velocità radiale massima, in tutti i casi, è di 4,8 km al secondo (17000 km/h; Mach 14). Il tempo di risposta del sistema è inferiore ai 10 secondi. Il sistema di comando e controllo 55K6E dell’S-400 Trjumf è montato sul veicolo di comando mobile Ural-532301. Il posto di comando è dotato di consolle con display a cristalli liquidi per elaborare i dati della sorveglianza dello spazio aereo di ogni singola batteria, controllando e monitorando i radar di sorveglianza a lungo raggio, tracciando e scegliendo le prime minacce aeree, coordinando le operazioni tra le altre batterie. L’intero sistema è gestito automaticamente (tra tutti i battaglioni e le risorse esterne anche passive). La distanza massima tra il centro di comando 98ZH6E e il battaglione, utilizzando ritrasmettitori, è di 100 km. Possono anche essere integrati nelle unità di difesa aerea esistenti e future di altre armi, come la Marina. E’ particolarmente importante per coordinare le attività con le navi da guerra russe ancorate a Tartus, in Siria. Il sistema di difesa aerea S-400 si distingue per la mobilità. Il sistema può muoversi su strada (60 km/h) e fuori strada a 25 km/h. Può prendere posizione di combattimento in qualsiasi momento entro 5 minuti. “Se saranno su ogni pollice quadrato del Paese, allora non importa ciò che invieranno, sarà affrontato”, ha detto un alto ufficiale dell’Aeronautica dalla vasta esperienza con gli stealth.
Il 1° marzo 2016, il comandante della 14.ma Armata Aerea e di Difesa Aerea Generale Vladimir Korytkov, dichiarava che sei unità S-400 erano state dispiegate nella regione di Novosibirsk. Dalla fine del 2015, undici reggimenti missilistici russi (un reggimento comprende 64 lanciatori) erano dotati di S-400, ed entro la fine del 2016 il loro numero aumenterà a sedici. L’S-400 gode di grande successo sui mercati esteri. L’India dovrebbe comprare cinque sistemi S-400. Nuova Delhi è il secondo cliente estero del potente sistema missilistico dopo Pechino, che compra sei batterie di S-400. Le consegne dei sistemi di difesa aerea S-400 verso la Cina, col presente contratto, inizierebbero nel primo trimestre del 2017. L’elenco dei potenziali operatori comprende Armenia, Bielorussia, Egitto, Iran, Kazakhstan, Arabia Saudita e Vietnam. “In poche parole, di tutte le minacce terra-aria affrontate dalla coalizione delle forze aeree sulla Siria, il SAM russo S-400, noto come ‘Trjumf’, e meglio conosciuto nella NATO come SA-21 “Growler”, è il sistema missilistico a lungo raggio di difesa aerea più potente e letale del pianeta”, scriveva Scott Wolf, pilota esperto, ottimo autore, editore e redattore di FighterSweep. La prestazione eccezionale rende l’S-400 un sistema d’arma molto potente e preciso che può mutare l’equilibrio di potere in qualsiasi teatro di guerra. Non serve essere un esperto militare per sapere che le operazioni militari a terra, in mare e aria sono impossibili senza il controllo dei cieli. Questo è il singolo fattore più importante che decide l’esito di una guerra moderna. Come il Maresciallo Bernard L. Montgomery disse, “Se perdiamo la guerra in aria, la perderemo e in fretta”.
Difficilmente sarà messo in dubbio il fatto che oggi la Russia sia leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di difesa aerea. Ha una tecnologia unica e le competenze per garantirsi la posizione di leader e avere grandi prospettive. La potenza della difesa aerea russa nega la superiorità aerea a un potenziale nemico. È lo scudo affidabile che protegge il Paese e funge da deterrente contro un’aggressione. La tecnologia superiore offre anche accordi lucrosi con Paesi pronti ad acquistare il meglio che il mondo ha da offrire.50f26bfcd07d938ae5a8dcf45941f682Le ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Lo strano destino delle Mistral russo-egiziane

Philippe Grasset, Dedefensa, 21 aprile 2016

E meno male che l'ho fermato dicendogli Ciao!

E pensare che l’ho fermato dicendogli ‘Ciao’…

E’ nota la molto originale avventura, testimonianza di grande carattere e forti virtù della dirigenza politica, se non del Sistema che dirige la Francia, delle portaelicotteri classe Mistral vendute alla Russia nel 2009. Le istruzioni washingtoniane, arrivate nel 2014, denunciavano la vendita e la Francia cercava disperatamente un via d'”uscita”, trovandola “vendendo” le due unità, nel frattempo battezzate Vadivostok e Sevastopol, all’Egitto per 950 milioni di dollari, lontano dal quasi miliardo per unità previsto dall’iniziale vendita alla Russia. L’abilità di Hollande è sconfinata. Nella svendita, com’è stata negoziata, gli egiziani hanno scelto la componente elicotteristica russa (tra cui gli elicotteri d’attacco Ka-52), corrispondendo alle intenzioni iniziali dei russi e facendo delle Mistral egiziane la decisione che avvicina ancor più Egitto e Russia negli equipaggiamenti militari. La cosa s’è ulteriormente ampliata e rafforzata, forse per la crescente confusione dei francesi, se ancora esistono, con la richiesta degli egiziani che il sistema elettronico delle unità sia russo e non francese. Si negozia, scrive RT riprendendo la TASS. La conclusione delle sapienti operazioni francesi sotto gli auspici della sorprendentemente originalità della politica estera completamente allineata: le Mistral promesse e poi vietate ai russi diventano sempre più “russe” e probabilmente l’Egitto potrebbe, forse diciamo, prestarle alla Marina russa. Il risultato generale della svendita all’Egitto di equipaggiamenti strategici francesi rifiutati alla Russia è l’ulteriore rafforzamento dei legami strategici tra Egitto e Russia, e l’evidente coordinamento tra Egitto e Russia, comprese le operazioni congiunte. Hollande ancora svetta nei sondaggi. “Le Forze Armate egiziane hanno chiesto alla Russia la fornitura di sistemi elettronici per le portaelicotteri classe Mistral acquistate dalla Francia, secondo una fonte militare diplomatica citata da TASS. “Dopo i colloqui con la russa Rosoboronexport (Azienda per l’esportazione delle armi dello Stato), la delegazione militare egiziana ha detto chiaramente che vuole installare apparecchiature elettroniche russe, tra cui sistemi di guerra elettronica, sulle Mistral acquistate dalla Francia e in attesa di essere consegnate”, ha detto la fonte. Esemplari dei sistemi di guerra elettronica saranno mostrati nei prossimi negoziati con l’esportatore di armi della Russia. I colloqui potrebbero aversi il prossimo mese, secondo la fonte. Il Capo dello Staff Presidenziale Sergej Ivanov ha detto che Cairo potrebbe acquistare 1 trilione in equipaggiamenti e aeromobili per le nuove navi. Ivanov ha scherzato dicendo che senza tale materiale, le Mistral sono solo barattoli di latta“.

Il premier francese Manuel Valls al Presidente Abdalfatah al-Sisi, "le vuoi tutt'e due, no?"

Il premier francese Manuel Valls al Presidente Abdalfatah al-Sisi, “le vuoi tutt’e due, no?”

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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