La Cina testa con successo il nuovo ICBM DF-41 sul Mar Cinese Meridionale

La Cina invia un avvertimento a Washington?
Brian Kalman, Southfront
Brian Kalman è un professionista del trasporto marittimo. Ex-ufficiale della Marina degli Stati Uniti per undici anni, attualmente risiede e lavora nei Caraibi.Dong Feng 41 DF-41 intercontinental ballistic missile (ICBM) Chinese Nuclear Second Artillery Corps (SAC) 2nd  multiple independently targetable re-entry vehicle (MIRV) (2)La Cina ha condotto un test di lancio del nuovo ICBM DF-41, il 12 aprile. Il missile è stato lanciato da un autoveicolo di lancio. Due veicoli di rientro a puntamento indipendente (MIRV) dal lancio furono monitorati dai satelliti statunitensi. Alcune fonti sostengono che i MIRV disarmati si tuffarono nel Mar Cinese Meridionale, ma né i funzionari cinesi né quelli statunitensi l’hanno confermato. In risposta alle domande riguardanti la posizione dell’impatto delle testate fittizie, il Ministero della Difesa cinese aveva risposto cripticamente che, “E’ normale per la Cina compiere esperimenti scientifici nel proprio territorio, e questi esperimenti non sono destinati contro un Paese specifico”, ammettendo solo che il missile è stato lanciato “presso il Mar cinese meridionale il 12 aprile”. La Cina aveva condotto un test di espulsione dal contenitore del DF-41 da un veicolo di lancio su rotaia, il 5 dicembre 2015. Il DF-41 è progettato per essere lanciato da veicoli di lancio su rotaia o strada, invece che dai silo fissi, in modo da massimizzare la difficoltà di rilevamento della posizione e migliorarne le possibilità di sopravvivenza a un primo attacco. Il DF-41, o Dong Feng (Vento dell’Est) 41, ha una gittata effettiva compresa tra 14000 e 20000 km, permettendogli di colpire qualsiasi punto degli Stati Uniti continentali entro 30 minuti dal lancio. L’ICBM può anche trasportare 10 MIRV. Il test più recente ha dimostrato la capacità del DF-41 di trasportare almeno 2 MIRV. La Cina molto probabilmente non ha testato il missile con il massimo carico di MIRV, mantenendo i servizi d’intelligence esteri nel dubbio sull’esatta capacità del DF-41. La Cina si propone di schierare i DF-41 sia su veicoli stradali che su veicoli su rotaia entro il 2020, e sembra che l’ICBM sia in avanzata fase di sviluppo. La Cina ha compiuto notevoli progressi negli ultimi dieci anni nello sviluppo di avanzati ICBM a testata MIRV per la neodenominata Forza Missilistica dell’Esercito di Liberazione Popolare, e per la flotta di sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare. I cinesi sviluppano anche i veicoli di rientro manovrabile (MARV) per i missili balistici intercontinentali. Questi MARV rendono le testate molto più difficili da intercettare una volta separatesi dall’ICBM, durante il rientro. Il DF-41 molto probabilmente avrà testate MARV nell’eventuale schieramento nella Forza Missilistica dell’ELP nei prossimi anni.
Nel momento in cui i capi di Congresso, gruppi di pressione ed analisti militari mettono in discussione età e sostenibilità del deterrente nucleare degli Stati Uniti, Cina e Russia potenziano quantitativamente e qualitativamente la propria deterrenza nucleare. La Cina ha almeno 4 SSBN Tipo 094 classe Jin in servizio di pattugliamento di deterrenza, con quattro ulteriori battelli previsti dal 2020. Il Tipo 094 trasporta 12 SLBM JL-2 dotati di 2-3 MIRV ciascuno e hanno una gittata efficace di circa 7000 km. La Russia ha similmente fatto progressi negli ultimi anni aggiornando la flotta sottomarina del deterrente nucleare varando 3 degli 8 previsti SSBN classe Dolgorukij (denominazione NATO Borej), altrimenti noti come Proekt 955. SSBN di 4.ta generazione dallo scafo che ospita 16 pozzi di lancio per gli SLBM RSM-56 Bulava. Il Bulava ha una gittata effettiva di 10000 km e può trasportare 6-10 MIRV. I 5 sottomarini da completare sono stati ridisegnati per accogliere 20 SLBM Bulava. L’ICBM di quinta generazione russo RS-24 Jars è in servizio dal 2010 con 63 unità stradali e 10 unità su silo operativi a gennaio di quest’anno. Lo Jars ha una gittata effettiva di 12000 km e può trasportare 10 MIRV. Ogni testata è dotata di avanzate contromisure anti-ABM, rendendo molto difficile ai sistemi missilistici antibalistici distruggerla. La Russia prevede di sostituire tutti i vecchi missili balistici intercontinentali con lo RS-24 Jars e il Topol-M. Il più avanzato ICBM RS-28 Sarmat è in avanzata fase di sviluppo e dovrebbe sostituire l’SS-18 Satan nell’arsenale deterrente nucleare russo. L’RS-28 Sarmat dovrebbe avviare la fase dei test avanzati questa estate, per essere operativo dal 2018. La Russia attualmente sviluppa veicoli di rientro ipersonici per le 10 testate che l’RS-28 dovrà trasportare. I MARV ipersonici non sono solo in grado di cambiare rotta, ma viaggiano anche a una velocità tale che sarà virtualmente impossibile intercettarli.
Se l’ultimo lancio di prova dell’ICBM cinese DF-41 aveva lo scopo d’inviare vari avvertimenti a Washington o meno, va interpretato. Se viene confermato che le testate fittizie sono finite nel Mar Cinese Meridionale pochi giorni dopo che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Ashton Carter aveva visitato il CSG dell’USS John C. Stennis nella regione, il 16 aprile, il messaggio per gli Stati Uniti sarà abbastanza chiaro. La Cina avverte che non solo può ed è disposta a combattere gli Stati Uniti nel proprio cortile, ma che rapidamente avrà la capacità di colpirli nel loro cortile.1326285393_57421Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Riuscito test della testata ipersonica russa Ju-71

Sdelanounas, 21 aprile 2016 – Fort Rus92e53d46b07d89e3208d848834a47858All’inizio della settimana, la Russia ha condotto un test riuscito del nuovo equipaggiamento aerobalistico ipersonico per il promettente missile balistico intercontinentale (ICBM) Sarmat, che presto sostituirà il potente ICBM russo RS-20 Voevoda (classificazione NATO SS-18 Satan). Ufficialmente il test non è stato segnalato, ma secondo “MK” (Moskovskij Komsomolets), dopo questo fantastico successo, secondo i progettisti, se ne avranno altri nel prossimo futuro. Il lancio di prova, secondo i nostri interlocutori, fu effettuato dal poligono Dombarovskij nell’Orenburg Oblast. Il velivolo ipersonico testato si chiama Ju-71 ed è stato lanciato con un ICBM UR-100 (SS-19 Stiletto). Gli analisti occidentali hanno scritto che il primo test di lancio dello Ju-71 avvenne nel dicembre 2011, il secondo nel settembre 2013, il terzo nel 2014. Queste informazioni si basano su dati satellitari. Gli autori della pubblicazione “Jane’s Intelligence Review” hanno affermato che i lavori su questo velivolo sperimentale iniziarono nel 2009 nel quadro del programma top-secret denominato 4202. Lo Ju-71 può trasportare una testata nucleare come una convenzionale (cioè testata non nucleare, consentita da diverse convenzioni internazionali). Gli analisti occidentali potrebbero avere ragione, ma va ricordato che nel 2004 l’ex-Capo di Stato Maggiore Generale russo Jurij Baluevskij, in uno dei suoi discorsi parlò del test della testata manovrabile per i missili balistici intercontinentali che dovrebbe aumentare radicalmente la potenza delle Forze Strategiche Missilistiche russe divenendo la risposta adeguata al dispiegamento di qualsiasi sistema di difesa missilistica. Tuttavia, il programma Sarmat fu approvato alla fine del 2011. A metà 2015 fu riferito che i test di volo del missile inizieranno nei primi mesi del 2017. Ora, dopo il test riuscito della testata, le prove di volo dei missili probabilmente avverranno presto. Si prevede che il primo ICBM Sarmat entrerà in servizio nelle unità militari di stanza nella regione di Krasnojarsk e dell’Orenburg Oblast.f9ba06967002d2c8d3ef84b9108785baPAK-DA: il bombardiere invisibile che sostituirà il Tu-160
Vjacheslav Shpakovskij, Pravda, 20/4/2016

21875358Nel 1999, la Russia annunciava i lavori per la creazione di un nuovo bombardiere strategico in sostituzione dei bombardieri Tu-95MS e Tu-160 (White Swan, Black Jack per la NATO). Il nuovo aereo doveva essere pronto nel 2010, ma i piani non si concretizzarono a causa del mancato sviluppo dei motori. Poi fu detto che la Russia si sarebbe permessa cinque bombardieri strategici Tu-160 nel 1992-2027 a 100 milioni l’uno. Il costo per lo sviluppo di un velivolo simile fu valutato 35 miliardi. Il peso massimo al decollo del nuovo bombardiere strategico, definito PAK-DA, sarebbe di non più 125 tonnellate. L’aereo avrebbe dovuto decollare per il primo volo tra il 2015 e il 2021. Per completare il programma per costruire 100 bombardieri entro il 2027, si doveva produrre un bombardiere al mese. Dal 2009, il comando dell’aviazione a lungo raggio dell’Aeronautica russa disse che l’aereo d’attacco PAK-DA avrebbe sostituito i bombardieri strategici a lungo raggio lanciamissili Tu-160, Tu-95MS e Tu-22M3. Fu affermato, inoltre, che il nuovo bombardiere sarebbe entrato in servizio nel 2025-2030 e che avrebbe sostituito i Tu-22M3, suggerendo che il nuovo bombardiere sarà un velivolo strategico supersonico, qualcosa tra Tu-22M3 e Tu-160. Nel novembre 2013, i media russi riferirono che il coordinamento del progetto del Ministero della Difesa fu completato nel settembre 2013. I lavori per la costruzione del velivolo PAK-DA sarebbero iniziate nel 2014. Il nuovo velivolo continuerà l’idea del Tu-160 e non sarà simile al bombardiere stealth B-2 degli Stati Uniti. Il PAK-DA potrà decollare da diversi tipi di basi aeree, anche da brevi piste in terra battuta trasportando armi convenzionali e speciali ad alta precisione (missili e bombe), per violare qualsiasi sistema di difesa aerea e operare in qualsiasi teatro di operazioni, in ogni tempo e condizioni meteo. La tecnologia stealth sarà utilizzata per la produzione del nuovo velivolo riducendone efficacemente la superficie riflettente. L’aereo avrà la forma di ala volante, con due potenti motori nella cellula riducendo la firma agli infrarosse delle emissioni dei motori. Nel 2014 si disse che i bombardieri PAK-DA avrebbero trasportato missili da crociera convenzionali Kh-101, così come la versione nucleare Kh-102. Un missile Kh-101 pesa 2200-2400 kg e la testata 400 kg. Il missile ha una gittata di 5000-5500 km, con profilo di volo variabile da 30-70 m a 6000 m, velocità di crociera di 190-200 m/s ed una massima di 250-270 m/s. Il missile è dotato di sistema di correzione della traiettoria optoelettronico e di un sistema di guida speciale che garantisce la precisione sul bersaglio di 12-20 metri. Secondo gli esperti inglesi, l’aereo d’interdizione dell’aviazione a lungo raggio russa sarà inoltre dotato di una nuova versione della bomba guidata KAB-1500 del peso di 1500 kg. Il sistema d’arma ne ospiterà massimo cinque. Il comandante dell’Aeronautica russa dichiarava che i nuovi aerei opererebbero per più di 50 anni, dato che la capacità operativa del nuovo velivolo sarà notevolmente migliorata con l’ammodernamento.PAK-DA-2013

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia deve armarsi fino ai denti per fermare l’aggressione della NATO

Said Gafurov, Pravda 21/03/2016

La Russia stava volutamente distruggendo la propria industria della difesa negli anni ’90. L’amministrazione russa riteneva che la Russia non avesse nemici. La smilitarizzazione dell’economia le costò molto, ma per fortuna, il Paese s’è svegliato in tempo. Oggi, il rilancio dell’industria della Difesa russa è in pieno svolgimento.264542La guerra è una cosa terribile. Questa è probabilmente la cosa peggiore che possa mai accadere nella storia dell’umanità. Si deve fare tutto il possibile per evitarla e se accade, si deve fare tutto il possibile per porvi termine, come ha fatto la Russia in Siria per esempio, sponsorizzando la conferenza di pace tra il governo siriano e l’opposizione.

L’odore del sangue
L’atteggiamento aggressivo della NATO è la cosa più sgradevole di questa situazione. L’attuale generazione di politici occidentali sente il sangue. Sono dei predatori, come gli squali in mare, che corrono per catturare e uccidere la preda. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, abbiamo visto l’aggressione della NATO a numerosi Paesi: Iraq, Libia, Jugoslavia e poi Serbia, e il tentativo di organizzare l’invasione della Siria. La NATO non comprende il potere delle parole, ma solo il potere della forza. La prova migliore di ciò è l’Ucraina, quando un gruppo di ribelli, non più di 30000, uccise la democrazia ucraina rovesciando il presidente legittimo di un Paese di 45 milioni e gettando il Paese in un pantano sanguinoso. La Russia deve essere completamente armata per fermare l’aggressione della NATO. La Russia deve spendere per la difesa, altrimenti dovrà pagare con il sangue.

Le forze russe ricevono nuove armi
Nel 2015, le forze russe hanno ricevuto più di 1000 veicoli corazzati, 300 complessi missilistici antiaerei, più di 3400 autoveicoli, circa 22000 unità di sistemi di comunicazione, 2 sistemi missilistici tattici Iskander. Le truppe aerospaziali russe hanno ricevuto più di 230 aerei, 158 elicotteri, 191 stazioni radar, 4 sistemi missilistici antiaerei S-400, più di 35000 armamenti per aerei, 9 veicoli spaziali. Inoltre, 7 missili vettori hanno posto in orbita 8 satelliti militari. La Marina russa ha ricevuto 4 navi da guerra, 4 sottomarini, 52 navi ausiliarie, 2 complessi missilistici costieri Bastion, 27 aerei, 45 complessi di artiglieria. Le truppe aviotrasportate russe hanno ricevuto 114 blindati, 2 sistemi missilistici antiaerei Verba, 11000 sistemi di aviolancio. Le Forze missilistiche strategiche russe hanno ricevuto 21 missili balistici strategici, 386 gruppi e componenti di complessi missilistici mobili e fissi. Naturalmente, ci auguriamo che tutte queste armi non siano mai utilizzate in combattimento. Eppure, tutte queste armi sono la doccia fredda che raffredda l’ardore dei falchi del Pentagono, dal comportamento molto aggressivo. Da un lato, cercano d’intimidire la Russia, ma d’altra parte parlano dell’immaginaria minaccia russa. Ciò è in parte dovuto al fatto che sono in pieno esercizio finanziario, e il complesso militare-industriale degli Stati Uniti vuole ricevere il più possibile dal presidente uscente che si prepara a lasciare la Casa Bianca.
La Russia ha adempiuto alle commesse statali sui nuovi modelli di armi per il 97 per cento nel 2015. sembra molto ma il 3 per cento disperso è pure troppo, corrispondente a 15 aerei, 8 navi e imbarcazioni, 17 sistemi di controllo automatici, 3 missili vettori Rokot, una testata, 253 missili di vario tipo e 240 blindati. Il Presidente Putin era preoccupato per i contratti in ritardo e non adempiuti. I motivi includono cattiva organizzazione delle attività di pianificazione, scarso uso delle risorse, cessazione della produzione di pezzi di ricambio e materiali, perdite nella produzione. In effetti, la Russia ha perso le produzioni che si avevano nell’URSS. “Sappiamo che le persone possono lavorare, in un punto, su tre turni, anche di notte, ma la produzione, in un altro punto, non sono sufficientemente sviluppata. Questo è il risultato del lavoro scoordinato, e c’è molto da fare per avere il risultato richiesto“, ha detto Putin. La Russia attua il programma di sostituzione delle importazioni, la produzione di molte componenti è stata lanciata, ma ci sono ancora molti problemi. Allo stesso tempo, le restrizioni alla fornitura dei pezzi di ricambio provenienti da Ucraina e Paesi NATO e UE non hanno influenzato l’attuazione degli ordini dello Stato nel 2015. Se la Russia distrugge la produzione di metalli, il Paese avrà inevitabilmente problemi nell’industria della difesa. Per il momento la Cina aiuta la Russia a risolvere molti problemi, ma qui non deve essere così perché l’industria della difesa è l’area in cui la Russia deve fare affidamento esclusivamente su se stessa.1103918

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Washington può salutare lo scudo antimissile

F. William Engdahl New Eastern Outlook 22/03/2016iran53_02Gli statunitensi raramente eccellono negli scacchi quanto i russi. L’ultimo grande maestro mondiale di scacchi degli Stati Uniti fu Bobby Fischer all’apice nel 1971. Per lo più, negli ultimi decenni, Washington ha fatto affidamento su un’arrogante forza bruta, forza che le da il diritto d’imporre la sua agenda globalista che Michael Ledeen, un neo-conservatore, una volta chiamò fascismo universale. Il totale controllo assoluto di persone, nazioni, flussi commerciali, della vita stessa da parte di un cartello corporativista globale. L’ultimo gioco brutale degli USA contro la loro vecchia nemesi, la Russia, è la creazione dello “scudo missilistico” contro la Russia. Nel 2007, George W. Bush annunciò che Washington stava per schierare ciò che definì Ballistic Missile Defense. Fu più o meno l’inizio di una profonda ed fondamentale diffidenza di Russia e Vladimir Putin sull’onestà delle intenzioni di Washington. Ora Mosca, in ciò che sembra una mossa scacchista geniale, svela la risposta a sorpresa. Un breve sguardo alla situazione all’inizio degli anni ’90, su come fu destrutturata l’Unione Sovietica, è utile per capire le dinamiche della politica estera e militare russa di oggi. Il segretario di Stato James Baker III incontrò l’ultimo leader sovietico, Mikhail Gorbaciov, e gli fece la promessa che, in cambio del permesso dei sovietici di riunire le due Germanie, Washington non avrebbe mai esteso la NATO verso est. In risposta al solenne impegno degli Stati Uniti, l’ex-Unione Sovietica, ora notevolmente ridotta alla Federazione Russa, promise a Washington e NATO che avrebbe smantellato sistematicamente l’arsenale nucleare. A questo scopo, la Duma russa ratificò il trattato START II per la riduzione delle armi nucleari operative. Fu contingente la ratifica di Stati Uniti e Russia, aderenti dal 1972 al trattato antimissili balistici, che vietava lo schieramento dell’attiva difesa antimissile ad entrambe le parti.

‘Usare la mano destra per raggiungere l’orecchio sinistro’
revision03 Il 13 dicembre 2001 il presidente degli Stati Uniti George W. Bush annunciò, per la costernazione di Mosca, che Washington si ritirava dal trattato antimissili balistici del 1972. Silenziosamente portava avanti un piano coltivato dal segretario della Difesa Don Rumsfeld, la costruzione di un sistema di difesa antimissile balistico statunitense. La maggior parte degli statunitensi fu tenuta all’oscuro dal pericolo creato da Washington con l’abrogazione unilaterale del Trattato. Nel luglio 1998, un periodo in cui le minacce dei missili balistici nucleari verso gli Stati Uniti erano lontane o addirittura inesistenti, Rumsfeld consegnò un rapporto della Commissione per la valutazione delle minacce dei missili balistici per gli Stati Uniti al presidente Bill Clinton. La relazione della Commissione di Rumsfeld delineò ciò che vedeva come pericolo strategico per gli Stati Uniti: “Gli sforzi concertati da numerose nazioni apertamente o potenzialmente ostili per acquisire missili balistici…sono una minaccia crescente per gli Stati Uniti… di recente, le minacce da Corea democratica, Iran e Iraq si aggiungevano a quelle poste dagli arsenali dei missili balistici di Russia e Cina...” Nel 2004 Don Rumsfeld attuò il CONPLAN 8022 mettendo i bombardieri a lungo raggio B-52 ed altri dell’US Air Force, in stato di ‘allarme’, come al culmine della guerra fredda. Il comandante dell’8.th Air Force dichiarò che i suoi bombardieri nucleari erano “essenzialmente in allerta per pianificare ed eseguire attacchi globali“, per conto del Comando Strategico degli Stati Uniti o STRATCOM, con sede a Omaha, Nebraska. CONPLAN 8022 incluse non solo armi nucleari e convenzionali a lungo raggio lanciate dagli Stati Uniti, ma anche bombe nucleari e altre schierate in Europa, anche nella base aerea di Buchel in Renania Palatinato, Germania, in Giappone e in altri luoghi. CONPLAN8022 diede agli Stati Uniti ciò che il Pentagono chiamò “Global Strike”, capacità di colpire qualsiasi punto della Terra con una devastante forza nucleare e convenzionale. CONPLAN8022 non fu praticamente dichiarato ai media statunitensi, ma Mosca certamente ne prese atto. Poi, nei primi mesi del 2007, il terzo passo per lo sviluppo del sistema di difesa antimissile balistico statunitense nei Paesi UE fu svelato. Chiarì alla leadership politica e militare della Russia che Washington sviluppava una strategia a lungo termine per circondare militarmente e cancellare la Federazione Russa con una mortale mossa potenzialmente termonucleare. Ora il campanello d’allarme su una prova di forza potenzialmente nucleare, come nel leggendario film di Kubrick, Il Dottor Stranamore, suonava al Cremlino. Il 29 gennaio 2007, il Generale di Brigata dell’US Army Patrick J. O’Reilly, vicedirettore della Missile Defense Agency del Pentagono, annunciava i piani degli USA per dispiegare un sistema di difesa antimissile balistico in Europa entro il 2011. Il Pentagono sostenne che lo schieramento era volto a proteggere le installazioni USA e NATO contro le minacce dal Medio Oriente, in particolare l’Iran, e non dalla Russia. Nel febbraio 2007, in occasione della Conferenza annuale internazionale sulla sicurezza di Monaco di Baviera, il presidente russo Putin pronunciò un discorso che svelò i veri motivi di Washington per la nuova difesa antimissile in Europa. Distruggendo le argomentazioni menzognere di Washington di mirare a “Stati canaglia” o Paesi problematici, Iran e Corea democratica, Putin dichiarò: “Armi con gittata di 8000 chilometri che minaccerebbero l’Europa non esistono in alcuno dei cosiddetti Paesi problematici. E nel prossimo futuro… questo… non è nemmeno prevedibile. E qualsiasi ipotetico lancio di, per esempio, un missile nordcoreano sul territorio statunitense attraverso l’Europa occidentale contraddice le leggi della balistica. Come diciamo in Russia, sarebbe come usare la mano destra per raggiungere l’orecchio sinistro”. Nonostante l’insistenza di Washington che la sua nuova Difesa antimissile fosse solo difensiva mirando a “Stati canaglia” come Iran o Corea democratica, in realtà militarmente non lo era per nulla, anzi era un importante vantaggio offensivo di Washington in un futuro scontro militare con Mosca. Il colpo di Stato degli Stati Uniti a Kiev nel febbraio 2014, e la successiva azione ostile di Washington contro la Russia, furono una prova di forza militare molto più di quanto molti comprendono. Nel 2007 Washington iniziò a schierare missili antimissile nucleare in Polonia, Paese della NATO, e avanzati sistemi radar nella Repubblica Ceca, altro membro della NATO. Erano puntanti contro l’unica sofisticata potenza nucleare capace di lanciare un efficace contrattacco nucleare, la Federazione russa. L’arsenale nucleare della Cina non rappresentava allora una minaccia paragonabile.

La BMD è offensiva non difensiva
In un’intervista al Financial Times del 1° gennaio 2006, l’allora ambasciatrice degli USA presso la NATO, ed ex-consigliera di Cheney, Victoria Nuland, la stessa che diresse il colpo di Stato degli Stati Uniti a Kiev nel 2014, riguardo la nuova dottrina del Pentagono del “Global Strike”, dichiarò che gli Stati Uniti volevano un “forza militare dispiegabile globalmente” attiva “in tutto il nostro pianeta”, dall’Africa al Medio Oriente e oltre. Combinando Global Strike con Ballistic Missile Defense (BMD) gli Stati Uniti creavano uno squilibrio allarmante nel rapporto strategico tra Russia e Stati Uniti. Lungi dall’essere “difensiva”, la BMD è estremamente offensiva. Washington faceva sul serio. I piani sulla “difesa missilistica” emersero negli anni ’80 quando Ronald Reagan propose di schierare sistemi satellitari, stazioni radar e missili intercettori in tutto il mondo, volti a monitorare e abbattere i missili nucleari sovietici prima che colpissero il loro bersagli. Furono soprannominati ‘Star Wars‘ dai critici, ma il Pentagono ufficialmente vi spese più di 130 miliardi di dollari fino al 2002. George W. Bush, a partire dal 2002, aumentò in modo significativo tali spese. Tra il 2002 e il 2014 l’Organizzazione governativa di controllo della contabilità generale stimò che il governo degli Stati Uniti avesse speso altri 98 miliardi per lo sviluppo del sistema di difesa antimissile balistico, escludendo i miliardi dirottati verso la difesa missilistica dai fondi segreti della ‘scatola nera’ del Pentagono. L’importante è sapere che la difesa missilistica degli Stati Uniti non è affatto difensiva, ma è estremamente offensiva. Se gli Stati Uniti potessero proteggersi in modo efficace da una possibile rappresaglia russa a un primo colpo nucleare dagli USA, la logica della guerra nucleare imporrebbe i dettami degli Stati Uniti a tutto il mondo, non solo alla Russia. Sarebbe la supremazia nucleare. Era il vero senso dell’insolito discorso di Monaco nel 2007 di Putin. Non era paranoico, era crudamente realistico. Il Tenente-Colonnello Robert Bowman, direttore del Programma di Difesa Missilistica dell’US Air Force durante l’era Reagan, in un’intervista telefonica con l’autore, poco prima di morire, definì a difesa missilistica, “l’anello mancante del primo attacco“. Il Pentagono la chiama supremazia nucleare. Qualunque sia il nome, è un male per il mondo e il futuro della civiltà.

La sorpresa della Russia
Ora la Russia ha rivelato la sorpresa, una forma geniale di scacco matto, annunciando la risposta all’espansione dei siti della “difesa” antimissili balistici di Washington oggi esistenti non solo in Polonia e Repubblica Ceca, ma anche Romania e Turchia. Il governo della Russia ha appena annunciato di aver sviluppato una nuova tecnologia missilistica “avanzatissima” che vanifica le centinaia di miliardi di dollari che gli Stati Uniti hanno speso per circondare Russia (e Cina) con installazioni della BMD. Il nuovo ultra-avanzato ICBM RS-26. L’avanzato missile balistico intercontinentale RS-26 ha una gittata di 11000 km. Per capirsi, Washington DC è a 7843 chilometri da Mosca. Il nuovo RS-26 è anche capace di cambiare di continuo la traiettoria, penetrando anche i più avanzate scudi di difesa antimissile. Secondo un rapporto dei media cinesi, dopo che ai loro capi militari hanno assistito a una dimostrazione, anche se pesa solo 80 tonnellate, rispetto al modello precedente da 120 tonnellate RS-24 Jars, il Rubezh ha una spaventosa potenza da 1,2 megatoni con quattro testate da 300 kiloton. Inoltre, la fase del lancio dura meno di cinque minuti, il che significa che i radar della NATO in Europa non avranno il tempo di registrarne il lancio. Inoltre, aggiungendo i problemi alla BMD della NATO, durante la fase di discesa della traiettoria, a poche centinaia di chilometri al bersaglio, le testate del missile improvvisamente si tuffano, perdendo quota ed avvicinandosi come un missile da crociera. Ora, sotto questa luce, la recente dichiarazione di Mikhail Uljanov, direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del Ministero degli Esteri russo, riguardo lo schieramento in Europa annunciato dagli Stati Uniti di bombe nucleari B61-12 aggiornate, assume una luce interessante. Uljanov, senza dire altro, aveva detto in una recente conferenza stampa a Mosca, “la reazione russa al dispiegamento delle nuove bombe statunitense sarà sufficiente, e i suoi parametri saranno decisi con un’analisi approfondita di tutte le circostanze…” Se il recente intervento militare russo in Siria ha dimostrato una cosa al mondo, è la capacità militare russa di oggi ha poco o alcuna somiglianza con quella degli anni ’80, quando i barbari chiamati Mujahidin, armati di missili TOW e sostenuti da CIA, forze speciali e miliardi di dollari degli USA, riuscirono a scacciare l’Armata Rossa dall’Afghanistan. E’ giunto il momento di porre fine a tali stupidi giochi di guerra, che hanno ossessionato Washington. Sarebbe molto più sano per noi mutare le nostre spade, e bombardieri nucleari, in aratri.RS-26_PUBEG_140131_01F. William Engdahl è consulente di rischio strategico e docente, laureato in politica alla Princeton University, è autore di best-seller su petrolio e geopolitica, in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Drago degli Urali contro von Braun

Survin City

makeev2_jpg_1318835993La corsa agli armamenti non è solo il momento folle del rapido accumularsi di armamenti letali per il pianeta e dei loro test, è anche il periodo di ottimi progettisti e ingegneri. I creatori di potenti armi, che fino ad oggi hanno armato la tranquillità del popolo russo, meritano rispetto e attenzione. Sviluppo e scoperta tra criteri difficili per via dei tempi stretti e i finanziamenti regolati dal controllo dei funzionari di partito, rimangono ancora segreti. In realtà, il popolo russo creò lo strumento più perfetto nella storia del genere umano. Ma avanti s’illuminerà il lettore sulla persona di cui s’è deciso di palare qui. Si parlerà dell’uomo, della leggenda, del Drago degli Urali, Viktor Petrovich Makeev.
La storia d questo progettista strategico è tipica della sua generazione, ma allo stesso tempo incredibile ed affascinante. Ottimo ingegnere ed unico creatore di missili, nacque a Kolomna, o più esattamente vicino questa città, nel paesino di Protopopovo (altrimenti noto come Villaggio Kirov) nel lontano 25 ottobre 1924. Il bambino crebbe in una normale famiglia della classe operaia e studiò nella scuola per sette anni. La sua infanzia fu come quella di milioni di altri comuni russi. Si recò a Mosca su decisione del padre Pjotr, che volle lavorare nella nota fabbrica di aerei di Fili. A quanto pare, il desiderio di conquistare l’aria era inerente non solo a Makeev Jr., ma anche al genitore. Dopo aver terminato la scuola nel 1939, Victor Petrovich si recò subito nell’impianto da operaio, ma la natura creativa non poteva venire a patti con il ruolo di manovale. La sua mente indagatrice cercava di svilupparsi, e il giovane dall’ancora caldo temperamento dalla mente agile concepì modifiche felici. Il primo mentore del futuro progettista fu Bolkhovitinov, che individuò nel discepolo una persona creativa e desiderosa di novità. Ma apprendendo le basi scientifiche, Viktor Petrovich subì le difficili traversie della guerra. Già nel 1941, come tutti i giovani lavoratori, fu evacuato a Kazan insieme all’impianto. I turni erano di 10 e talvolta 12 ore, ma Makeev aveva ancora tempo per istruirsi. Nel 1942, s’iscrisse presso il Kazan Aviation Institute, con esami già passati nel programma delle superiori. Durante la guerra, Makeev mostrò una miracolosa resistenza e nel 1944 fu trasferito a Mosca dove continuò gli studi nel MAI. Durante questo periodo, il destino lo portò da Mjassishev. Il giovane Viktor P. voleva ardentemente diventare un progettista di aerei, ma un forte rovescio di fortuna l’attinse in modo significativo. Dapprima, Makeev provò fastidio in tal senso, perché la costruzione dei missili non lo motivava, i suoi sogni erano associati solo all’aviazione. Il NII-88, così si chiamava il nuovo luogo di lavoro del neolaureato dove Koroljov si dedicava al volo umano nello spazio. Koroljov credeva che la vocazione di Makeev consistesse nella costruzione di missili, che non erano troppo lontana da quella dei velivoli. Sergej Pavlovich in poche ore spiegò al giovane ingegnere la grande visione sui missili. A giudicare dal destino del futuro Drago degli Urali, Koroljov assicurò Makeev che non avrebbe sbagliato. Notandone talento e mente acuta, lavorò intensamente allo sviluppo dei suoi progetti. Il primo passo furono i corsi di missilistica nella Scuola Tecnica Superiore Bauman. Immediatamente lo studio dei programmi teorici di Koroljov portarono Makeev a sviluppare i missili siglati P-2 e P-3. Viktor Petrovich s’interessò alla costruzione dei missili e lo restò per sempre.
dd2e5e196f82Attivo e giovane professionista dalle doti di leadership e autocontrollo, Makeev fu rapidamente notato dai vertici del partito. L’interesse crebbe in modo significativo dopo la laurea sul tema emozionante sui sistemi di controllo del famoso progettista tedesco Von Braun. Il lavoro non fu solo un successo, ma sensazionale e scientificamente valido, ed immediatamente classificato segreto, così come il nome di Makeev. La pubblicità giocò a Viktor un crudele scherzo, fu eletto segretario dell’organizzazione Komsomol, col risultato che continuò a progettare anche quando svolgeva lavoro amministrativo. Nel 1952, alla prima possibilità, Makeev senza esitazione tornò da Koroljov. Per via della maggiore autorità di Sergej Pavlovich e della fiducia nella personalità di Makeev, fu nominato capo-progettista nel programma per la costruzione del primo missile a combustibile liquida, R-11. Come risultato di un attento lavoro della squadra di ingegneri, progettisti e altri dipendenti del centro, sotto la direzione competente di Viktor Petrovich, fu creato il missile balistico con un unico stadio a propellente liquido. Il missile aveva un propellente dalla struttura complessa, in cui un agente ossidante pressurizzato si mescolava con ossigeno liquido. I test furono un completo successo e fu adottato dal 1950. Ma il progetto di Makeev aveva carenze significative per l’evaporazione dell’ossigeno. L’R-11 richiedeva rifornimento continuo e non poteva adottare lo stato di prontezza al combattimento senza una manutenzione costante. Il missile fu sviluppato sulla base dei piani del famoso V-2, il cui ideatore era fuggito negli Stati Uniti, von Braun.
ru_nuke_slbm_rsm54_01L’obiettivo del giovane capo-progettista dell’SKB-385 era alquanto inaspettato per lo stessa Koroljov. Sebbene avesse offerto la guida a Viktor Petrovich, un sottoposto, mantenne la posizione di responsabile. I rapporti tra Makeev e Koroljov, in generale, gli consentirono un comportamento sicuro di sé, perché Sergej Pavlovich conosceva perfettamente la capacità di Viktor Petrovich nel far fronte a tali obblighi. Dopo una breve discussione Makeev fu nominato primo progettista dell’ufficio della città di Zlatust. Da allora gli Urali divennero il centro dei missili navali. La responsabilità di Makeev non era greve, e se necessario, risolveva eventuali questioni di politica interna o sulle forniture, e non fu meno interessato da vigilanza e responsabilità. Lo sviluppo del primo R-11 a propellente liquido fu curato dal centro di progettazione di Makeev, che v’investì tutto il talento e la competenza. Tuttavia i test durarono circa 2 anni, e quindi entrò in servizio nella Marina come R-11, poi come R-11FM. Per la creazione del primo missile balistico navale, Makeev e la sua squadra ricevettero il Premio Lenin. Nel 1962, un progetto di Makeev realizzò il missile tattico terrestre R-17. Questo progetto portò a un missile dalla gittata di 300 km, e includeva testate standard ad alto potenziale e testate nucleari. Ma la specializzazione dell’SKB-385 fu già definita e l’ulteriore lavoro sul progetto venne trasferito a Votkinsk. L’obiettivo principale del gruppo diretto da Viktor Petrovich era il missile lanciato da sottomarini. Quindi il progettista creò l’eccellente missile R-21. Il missile era sempre a propellente liquido e con un solo stadio, ma aveva una qualità nuova: la capacità di guidare la testata nucleare. R-21 fu adottato nel 1963. Il lancio sott’acqua dava un vantaggio fondamentale: l’assenza di rollio che assicurava un’alta precisione. Nel 1962, all’SKB-385 fu affidata la progettazione di un missile con il più recente motore a razzo a propellente liquido. Era un sviluppo molto recente. Inoltre, il missile aveva i comparti della strumentazione in cima. La complessità costruttiva era raddoppiata rispetto all’R-21, e la massa fu moltiplicata di 10 volte. Il missile fu chiamato R-27. Nel 1968, tutti i test furono completati, e il missile entrò servizio, divenendo operativo. L’ufficio progettazioni di Makeev fioriva. Gli Urali divennero la culla dei missili balistici navali e gli statunitensi definirono Makeev il Drago degli Urali. Nel 1964 ebbe l’incarico di progettare il nuovo missile a 2 stadi basato sul precedente R-29. Il progetto designato R-29R entrò in servizio nel 1977 e fu il primo a separare la testata dal corpo portante. Ma i burocrati aggressivamente cercarono di perfezionare un missile basato sul propellente solido. Il propellente liquido era molto più adatto ai missili balistici di quelli solidi, ma gli statunitensi si specializzarono in particolare su questo tipo di missile strategico, fuorviando la direzione sovietica. Makeev dovette assolutamente cambiare l’approccio della progettazione, dotare i laboratori di nuovi strumenti e aggregare gli impianti, creando l’R-39. Questo progetto ebbe la priorità ed entrò nell’arsenale sottomarino. Il missile strategico aveva un gittata di 10000 km e pesava 90 tonnellate. Le dimensioni del progetto costrinsero ad incrementare le dimensioni dei silos.
Il valore dei risultati di Viktor Petrovich per il Paese non può essere sottovalutato. Fu il fondatore della scuola dei missili navali, le idee di questo grande progettista non influenzarono solo la produzione russa, ma la scienza missilistica. In senso figurato, il duello fu vinto da von Braun, ma il Drago degli Urali fu il più forte. Il carburante liquido, infatti, era il pensiero del futuro, ma i burocrati russi insistettero sui combustibili solidi e il loro sviluppo continuò. Tra l’altro, i progetti di Makeev furono esemplari per i pochi errori rispetto al lavoro di altri progettisti. Ogni test avveniva sotto un controllo serio e prima la squadra di controllo si riuniva con Viktor per decidere se sul problema qualcuno avesse dei dubbi. Viktor morì nel 1985, lasciando una fortuna colossale al Paese, ma i suoi concittadini ne sanno poco, perché lavorò come progettista in ambiti coperti da segreto. A Kolomna c’è un monumento a quest’uomo, ma non molti residenti saprebbero spiegare perché Makeev è noto. Il progettista dei missili apportò idee completamente nuove su aeroidrodinamica, termica, massa, direzione e progettazione, balistica e molti altri settori. SKB-385 fu impegnato nella progettazione di missili a propellente liquido, permettendone l’uso nella ricerca cosmica. Illustrare tutti i progetti di questo centro speciale in un articolo è semplicemente irrealistico. Makeev non solo generò idee, ma vi lavorò in dettaglio realizzando progetti di successo. I funzionari russi premevano continuamente. Le scoperte degli Stati Uniti sull’uso del combustibile solido, perché alcuni aspetti dell’impiego del propellente liquido gli erano sconosciuti, erano fondamentalmente sbagliati. Von Braun non poté mai creare progetti più perfetti di quelli di Viktor Petrovich. La direzione non poté credere che le creazioni rivoluzionarie di Makeev diedero all’Unione Sovietica un enorme vantaggio sugli Stati Uniti.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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