L’alleanza blasfema – la Cristianità e il Nuovo Ordine Mondiale

Eric Jewell, Rense 14 maggio 2002
Traduzione di Alessandro Lattanzio4481874889_7fda3c861b_bBilderbergs, Trilateral Commission, Council of Foreign Relations, Central Intelligence Agency
Molti hanno sentito parlare di questi gruppi, e qualcuno sulle teorie cospirative che le riguardano, in relazione allo sviluppo del “Nuovo Ordine Mondiale”. Adesso immaginate per un momento che vi sia qualcosa del genere (e che appaia con le dovute documentazioni materiali che convalidino queste teorie). Ciò potrebbe significare quasi tutti i posti più importanti del governo e dell’economia, nel mondo, uomini e donne si sono infiltrati, e sono divenuti i controllori delle amministrazioni e che lavorino per un effettivo controllo su ogni aspetto della vita del singolo “cittadino”. Un aspetto di ciò, che non è stato appropriatamente analizzato è l’aspetto religioso. Certamente, parecchie persone nel mondo sono religiose, e nell’odierno regno della superpotenza USA, prevalentemente “cristiana” può avere solo un senso, che queste organizzazioni si siano infiltrate nelle chiese stesse e si adoperano attivamente a guidarle nel Nuovo Ordine Mondiale. Hanno, i cristiani evangelici, dei legami con queste organizzazioni? Si li hanno, e questa ne è la documentazione.

Il Rev. Sun Myung Moon (i Moonies), e la Chiesa dell’Unificazione
article-2197242-004BE4EF00000258-12_306x423 Per quei pochi di voi che Chiesa dell’Unificazione, erano universalmente considerate come un pericoloso culto. Gli abusi che i suoi seguaci soffrirono per mano della manipolazione mentale da parte del loro capo, è, tuttavia, ben documentato. Le sue dichiarazioni includevano l’affermazione che Cristo aveva fallito la sua missione, e che lo stesso Moon sia il nuovo “messia” che è giunto per compiere la missione di Dio. Inoltre, afferma che la sua missione è “unire il Mondo attraverso l’unificazione delle forze religiose“. Ma vi sorprendereste nel conoscere quanto i grandi nomi della Cristianità evangelica siano strettamente legati con lui? Un leader religioso Cristiano evangelico, internazionalmente conosciuto come Jerry Falwell, prontamente ammette che ha accettato nel 1994, 2.5 milioni di dollari da parte di Moon, allo scopo di licenziare la sua Liberty University a Lynchburg, Virginia. Essa venne finanziata dall’organizzazione di Moon conosciuta come ‘Womens Federation for World Peace‘, presieduta da Beverly LaHaye, moglie di Timothy LaHaye, che è il popolare co-autore di “Left Behind” una collana di romanzi cristiani e noto Cristiano evangelico. La ‘Womens Federation for World Peace’ pagò 3,5 milioni di dollari alla Christian Heritage Foundation, che in cambio ripianò il debito di 73 milioni di Falwell, che accettò tranquillamente. La Heritage Foundation sembra aver pagato Falwell stesso, con un milione di dollari per i suoi problemi. Fin da allora Falwell ha svolto molte mansioni per i Moons, abbracciando il capo del culto con sfacciata reverenza e amicizia. Persino gli scritti della chiesa di Moons conferma il cameratismo di Falwells con il “nuovo messia’ e il suo culto. Fino a pochi anni fa Moon è stato un ospite portavoce della principale congregazione delle chiese. Falwell inoltre, pregò il Rev. Moon di chiamarlo “oscuro eroe della causa della libertà, che è stato premiato per la sua determinazione e coraggio e perseveranza nel suo credo“. [2] Secondo un registro di un processo che era stato compilato presso la corte della contea di Bedford (West Virginia), è stato affermato che Falwell e soci andarono in Corea del Sud, il 9 gennaio 1994, a incontrare gli esponenti della Chiesa dell’Unificazione. Questo viaggio avvenne poco dopo che Falwell fosse stato premiato con il denaro di Moon. Falwell disse apertamente: “se la American Atheists Society o Saddam Hussein stesso inviassero un non richiesto reglao a uno dei miei ministri, siate sicuri che io opererei secondo la filosofia di Billy Sunday: Il Diavolo è abbastanza lontano e io posso incassare ora e subito.” [1] Falwell non è il solo evangelico noto, che abbia ricevuto danaro dal Rev. Moon. Altri importanti portavoce dell’organizzazione di Moon hanno ricevuto danaro, tra gli 80.000 e i 150.000 dollari. Inclusi Ralph Reed, Beverly LaHaye, Gary Bauer, e Robert Schuller, assai noto per la sua “Crystal Cathedral” nella California meridionale e il suo ministero televisivo benpensante “Hour of Power“.

Il Council of National Policy (CNP)
Oliver_North_mug_shotUn’altra organizzazione sponsorizzata da Moon è il Council of National Policy fondata nel 1981 da Tim LaHaye, il già menzionato co-autore della collana “Left Behind“. È documentato che abbia ricevuto 500.000 dollari da parte di Bo Hi Pak, il primo assistente di Moon, e ex-agente della CIA coreana. Una registrazione mostra LaHaye ringraziare Pak per il denaro, LaHaye non ha mai negato l’accusa, ma ha attaccato verbalmente le fonti da cui provengono le accuse con uno sbarramento di insulti. Altri membri del CNP sono: Beverly e Lee LaHaye, altri soci del gruppo CWA dei Moon. Gary Bauer, Bill Bright, James Dobson (Focus On The Family), Bob Dugan, Ron Godwin, Robert Grant, Rebecca Hagelin, Bob Jones III (Bob Jones University), Alan Keyes (portavoce dei neri ultra-conservatori, autore e conduttore di talk show), Dr. D. James Kennedy (noto Pastore televisivo evangelista), Peter Marshall, Sam Moore della Thomas Nelson Publishing, Pat Robertson (fondatore del the Christian Broadcasting Network ex aspirante Presidenziale), Rev. Duane Motley, Ralph Reed, Oliver North (ex componente del National Security Council), Phyllis Schlafly (giornalista di ultra-destra), Rev. Jim Woodall, John Ankerberg (personaggio, noto internazionalmente, della televisione cristiana), Rev. E.V. Hill, James Robison, Jay Sekulow (avvocato e attivista dei Cristiani di ultra-destra), Pat Boone, Larry Burkett, Reed Larson, e molti altri. Alcuni dei leaders politici coinvolti con il gruppo CNP sponsorizzato da Moon, include i senatori Jesse Helms, Don Nickles, e Trent Lott. Altri deputati sono Tom DeLay, Dan Burton, e Bob Dornan. Guardando meglio i componenti del CNP troviamo non solo una forte asociazione con Moon, ma anche potenti legami con la CIA e il Council on Foreign Relations, non sono menzionate associazioni con alti gradi della massoneria, di cui molti teorici cospirazionisti hanno molto più che alcuni indizi relativi al Nuovo Ordine Mondiale. Un ex-President del CNP è Rich DeVoss, co-fondatore di Amway (e massone di grado 33).

Coalition For Religious Freedom (CRF)
Altra vecchia organizzazione di Moon era la ‘Coalition for Religious Freedom’ dove ancora, era presente Tim LaHaye, pagato come presidente. Venne costituito da LaHaye dopo che Moon venne arrestato per evasione fiscale. Jerry Falwell, Jimmy Swaggart, James Robison, James Kennedy e Rex Humbard, hanno tutti fatto parte del comitato esecutivo. Altri notabili che hanno lavorato per Moons nel CRF includono Hal Lindsey (Autore di “The Late Great Planet Earth“), Paul Crouch (capo del Trinity Broadcasting Network), Dr. D. James Kennedy e Don Wildman per fare qualche nome. Il Presidente del CRF Don Sills ammette che il CRF aveva ricevuto non meno di 500.000 dollari da Moon. Nel 1984, nonostante l’opposizione del governo, Moon venne incarcerato per evasione fiscale, (condannato a 18 mesi di prigione e auna multa di 25.000 dollari). Nel CFR sponsorizzato, Tim Lahaye chiedeva chi voleva andare in cella con Moon per protesta.

American Freedom Coalition
Altra organizzazione dei Moonies, guidata dal Dr. Robert Grant. In un periodo di meno di due anni, ha ricevuto quasi 6 milioni di dollari d aparte delle organizzazioni e delle imprese di Moon. Questo gruppo include Paul Crouch, Rex Humbard, James Robinson e moli altri, nomi ben noti nella comunità evangelica Cristiana.

Concerned Women of America
Guidata da Beverly LaHaye. Moglie di Tim LaHaye, è anche portavoce delle organizzazioni di Moon.

Womens Federation for World Peace
Anche questa guidata da Beverly LaHaye e fondata da Moon. L’ex presidente George Bush Sr. (ed ex direttore della CIA) ricevette parecchi ingaggi per conferenze per conto di questa organizzazione e ricevette qualcosa come 13.5 milioni di dollari per le spese delle conferenze, secondo il registro IRS.

Family Federation for World Peace
Altra organizzazione di Moon che tenne un meeting a Washington nel 1996. Tra i conferenzieri vi erano Beverly LaHaye e Ralph Reed. Più di 1500 notabili da tutto il mondo erano presenti.

National Religious Broadcasters
Ne fanno parte Pat Robertson, Jerry Falwell, Jimmy Swaggart, Tim LaHaye, Billy Graham, Bill Bright e molti altri chiaramente associati con Moon. Pat Robertson nei primi anni ’80, con Oliver North che trafficava in armi e munizioni (e chissà cos’altro) in Nicaragua coordinava gli sforzi dell'”Operation Blessing” per aiutare i Contras. Tali aiuti comprendevano casseforti e benzina per i veicoli dei Contra. Il capo dell’Operation Blessing era il Capitano Robert Warren, ex associato al gruppo della CIA noto come “Operation Phoenix.” Questo gruppo si dedicava agli assassinii operando in Vietnam. Altro associato a tale gruppo era, sorpresa,… Oliver North.

Washington Times Foundation
Una inaugurazione pro-Bush, fatta a Washington D.C. era sponsorizzata dalla Washington Times Foundation, altra organizzazione di Moon. Tra i partecipanti vi erano Paul Crouch, fondatore del Trinity Broadcast Network, Robert Schuller, Kenneth Copeland, Jerry Falwell, Don Argue, ex-president del National Association of Evangelicals, Pat Boone, un ex membro del T.B.N. board, Billy McCormack (che fu membro direttivo della Christian Coalition, ora decorato da Moon) e il presidente della Southern Baptist Convention, James Merritt.

Council of 56 of the Religious Roundtable
altra organizzazione associata a Moon è il cosiddetto ‘Council of 56 of the Religious Roundtable‘. Tale gruppo è formato da molti membri delle organizzazioni CNP e CRF del Rev. Moon. Guida le organizzazioni evangeliche associate con Moon, collegandole con la CIA, il Council for Foreign relations, la Trilateral Commission e la massoneria. CFR, e TLC sono strettamente legate con il gruppo Bilderberg.TRUE PARENTS' BIRTHDAY, REVEREND SUN MYUNG MOONLa seguente lista di componenti del Council of 56 of the Religious Roundtable può essere trovata al seguente indirizzo

GroupWatch è stato compilato da The Interhemispheric Resource Center, Box 4506, Albuquerque, NM 87196. I GroupWatch files sono disponibili al: PIR File Name:rrt.txt Last Updated: 4/93

Principali:
Membri direttivi del Roundtable sono:
Ed McAteer, fondatore e Presidente;
Jack Stewart, Vice Presidente;
Bob Amis, M.D.;
John Beckett, Intercessors of America;
Othal E. Brand;
T. Cullen Davis;
Nancy DeMoss;
Rev. Del Fehsenfeld, Jr., LifeAction Ministries;
Dr. E.V. Hill, pastore della chiesa Mt. Zion Baptist;
Rev. Richard Hogue, Nelson Bunker Hunt,
Dr. D. James Kennedy, Coral Ridge Presbyterian Church;
J.P. Mills;
Dr. Paige Patterson, Criswell Center for Biblical Studies;
Rev. James Robison, James Robison Evangelistic Association;
D.G. Seago, Jr., Mid-Continent, Inc.;
e Dr. Charles F. Stanley, First Baptist Church of Atlanta.(2,11)
Nel 1986, il Dr. James Robison era Vice Presidente e segretario/tesoriere della John Beckett.(14)
L’ex deputato del Michigan Mark Siljander ha lavorato per la Roundtable.

Ex-membri del Council of 56:
Jack Amis, M.D.;
Ben Armstrong, direttore esecutivo del National Religious Broadcasters;
Rev. Raymond W. Barber, Worth Baptist Church;
John Beckett, Intercessors of America;
Dr. George Benson, Presidente emerito dell’Harding College;
Morton Blackwell, Presidente della Leadership Institute;
Neal Blair, Presidente della Free the Eagle;
Tim Bobbit;
Dick Bott, Presidente del Bott Broadcasting;
Dave Breese, Presidente del Christian Destiny;
Paul Broadhead;
William Bronson;
Rev. Fletcher Brothers, Gates Community Chapel;
Judy Brown, American Life League;
Dr. Roland Byrd;
Dr. David E. Calvin, West Ridge Baptist Church;
Clay Claiborne, executive director del Black Silent Majority;
Dr. E.M. Cohron;
Dale Collins;
W.A. Criswell, Criswell Center for Biblical Studies;
Paul Crouch, Presidente del Trinity Broadcasting Network;
Mary Crowley;
Dr. Paul Cunningham, pastore del Nazarene College Church;
Dick Dingman, Republican Study Commission;
Dr. Jerry Falwell, Moral Majority, Old Time Gospel Hour e Thomas Road Baptist Church;
Rev. Charles Firoe, John Fisher, American Security Council;
Charles Fitzgerald, direttore dell’Operation Lifeline;
Ken Fonas, The Fonas Corporation;
Richard Ford, Coordinated Consulting;
Rev. Roger Fulton, Neighborhood Church of New York;
Peter B. Gamma, Jr., National Pro-Life PAC;
Ellen Garwood;
Generale Daniel Graham, Presidente dell’High Frontier;
R.M.Goddard;
Robert Grant, Christian Voice;
Lloyd Hansen;
Dr. Roy Harthern, Calvary Assembly;
Richard Headrick;
Senatore Jesse Helms (R-NC);
Steve Herring;
Rev. Melvin Hodges, 1st Baptist Church of Glen Oakes;
Don Howard, Accelerated Christian Education;
Mildred Faye Jefferson, M.D.;
Congressista James Jeffries;
Representative Louis (Woody) Jenkins, Friends of the Americas;
George B. Jones;
Dan S. Kauffman; Generale George Keegan, Jr.;
James Kennedy, pastore della Coral Ridge Presbyterian Church;
Bill Keyes, Black PAC;
Generale Albion Knight, Jr.;
Beverly LaHaye, Presidente della Concerned Women for America;
Dr. Tim LaHaye, Scott Memorial Baptist Church;
Reed Larson, Presidente della Right to Work;
Larry Lea, pastore della Church on the Rock;
Marian Maddox, Point of View Radio;
Connie Marshner, Presidente della Family Coalition;
Don McAlvany, Presidente dell’International Collectors Associates;
Bob McCustion, Presidente del Faith Ministries;
Dr. William H. Marshner, Presidente del Department of Theology al Christendom College;
Deputato Larry McDonald (deceduto);
Jay Menefee,
Robert Metcalf;
Dr. Bobby Moore, Broadway Baptist Church;
Dr. Gary North, Christian Economics Foundation;
Larry Parish;
Paige Patterson, Presidente del Criswell Institute;
Howard Phillips, The Conservative Caucus;
Dr. William A. Powell, Sr., Editore del Southern Baptist Journal;
Randall R. Rader, consulente del sottocomitato del senato sulla Costituzione;
Dr. Ross Rhoads, Calvary Presbyterian Church;
Bill Richardson, California State Senate;
Bobby Richardson, Ben Lippen School;
Gary Richardson;
Rev. Tom Riner;
Phyllis Schlafly, Presidente dell’Eagle Forum;
Earl Seall, White’s Ferry Road Church of Christ;
Cory SerVaas, editore del Saturday Evening Post;
Doug Shadoux, National Republican Party;
William S.Smith;
Scott Stanley, editore del Conservative Digest;
Rev. George Swanson;
Helen Marie Taylor, Rappresentante USA all’ONU Nations;
William Taylor;
Bob Tilton, Bob Tilton Television Ministry;
Michael Valerio;
Bob Weiner, Presidente del Maranatha Ministries;
Paul Weyrich, Presidente del Free Congress Foundation;
Earl E. Whitwell,
Kim Wickes, Kim’s Ministries;
Don Wildmon, Presidente della National Federation for Decency;
Rev. John Wilkerson, Bethel Temple;
Rev. Ralph Wilkerson, Melodyland Church,
J.C. Willke, M.D., Presidente del National Right to Life,
e Jack Wilson, direttore esecutivo del Council for National Policy.(2,12).
I seguenti sono le brevi biografie (tratte dalla stessa fonte) di alcuni associati alla Roundtable of 56

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Daniel Graham

I legami con il Governo:
Maggior-Generale George J. Keegan, Jr. capo di Stato maggiore dell’U.S. Air Defense Intelligence e membro del Joint Chiefs of Staff, ha lavorato per la CIA negli anni 1963-1966
Generale Daniel Graham (riserva) Durante la guerra del Vietnam nel 1967-1968 fu il comandante della sezione valutazioni dell’intelligence dell’artiglieria dell’esercito USA. In 1971 Graham fu direttore delle pubblicazioni della Defense Intelligence Agency, la versione del pentagono della CIA. Nel 1973 Graham fu assistente del direttore della CIA William Colby, nel periodo 1974-1976 fu direttore della Defense Intelligence Agency
I gruppi che si appoggiano alla Roundtable includono:
The Christian Broadcasting Network,
Billy Graham Evangelistic Association,
Moral Majority,
Christian Voice,
Church League of America,
National Religious Broadcasters,
Campus Crusade for Christ,
Plymouth Rock Foundation,
National Association of Evangelicals,
Gideon Bible,
Wycliffe Bible Associates,
Intercessors for America.(15)
Ed McAteer era marketing manager della Colgate-Palmolive Company quando andò in pensione, divenendo direttore nazionale operativo della Christian Freedom Foundation (CFF), e di organizzazioni votate all’addestramento degli evangelici destinati a ruoli di leadership nel governo. Da qui McAteer si spostò verso il destrorso Conservative Caucus dove svolse il ruolo di direttore nazionale operativo fino alla fondazione della Religious Roundtable (1). Era, o è, membro della direzione della evangelica Wycliffe Bible Associates.

Unità: una religione unica mondiale?
devilparty01_3Alla luce dei legamitra quasi tutti i cristiani “evangelici” con il Rev. Moon, la CIA, il Council for Foreign Relations, la commissione Trilateral, la famiglia Bush e il Nuovo ordine Mondiale di Bush padre, non dovrebbe sorprendere che dopo la tragedia dell’11 Settembre, Billy Graham prega nel nome di Dio, e di ALLAH, come dignitario di molte fedi che ha raccolto attorno a sé? Questo predicatore trasmette in tutto il mondo. I suo proclami per la cooperazione religiosa e “l’unione di tutte le fedi” unity of all faiths, il motto del Rev. Moon. Franklin Graham (figlio dell’evangelista rinnovatore Rev. Billy Graham, e la loro assai lucrativa e influente Billy Graham Evangelistic Ministries) risponde alle domande di Tom Brokaw della NBC, …”è molto importante che tutte le fedi, le denominazioni arrivano assieme, cooperano e lavorano tra loro; è una meravigliosa testimonianza dello spirito dell’America, e la dedizione del popolo americano.” Moon che possiede anche il Washington Times, la voce conservatrice della nazione. Attraverso questo establishment, in cui opera ormai da parecchi anni, Moon fornisce svariati milioni di dollari annualmente a tale giornale. Inoltre pubblica “Insight“. Infatti possiede parecchi operatori dei media in tutto il mondo. Nell’America Centrale possiede il “Tiempos del Mundo“, un altro guida nuoove pubblicazione, rendendolo la voce conservatrice anch’esso. Nei primi anni ’80, Moon fu investito dall’applauso di tutta l’America Latina. Incontro dalle opposizione politica a Carlos Menem, Presidente dell’Argentina. Riuscì a creare un uomo, George Bush Sr. ex direttore della CIA, ex Vice Presidente, e ex Presidente degli USA. Bush fu il principale speaker al Sheraton Hotel in un evento sponsorizzato da Moon, con 800/900 ospiti nel tentativo di attuare, durante la notte, una operazione manipolativa che ne affermasse la credibilità. Bush dichiarò entusiasticamente; “...i redattori del Washington Times mi dissero che mai quest’uomo interferì con le sue visioni nell’andamento del giornale, che secondo me apporta rigore a Washington, D.C. mi sono convinto che Tiempos del Mundo funzioni allo stesso modo.” George e Barbara Bush fecero parecchi interventi in Asia in 1995. A Tokyo, durante una delle funzioni di massa di Moon, più di 50.000 attivisti pro-Moon furono indirizzati dai due. Tale evento venne sponsorizzato dalla Womens Federation for World Peace. Si suppone che Moon e Bush abbiano cercato di attuare delle joint ventures in America Latina. Un fatto interessante, nonostante 30 anni di prove (che qualche rappresentante del governo USA sembra voler tirare fuori) delle connessioni di Moons con la CIA Coreana (così come noi possiamo ben vedere essere la controparte americana) nessun passo è stato fatto per espellerlo, lasciandolo fare.

Conclusioni
Cosa hanno in comune il Rev. Moon, i dirigenti degli evangelici cristiani e il governo USA? E, cosa hanno a che fare con il Nuovo Ordine Mondiale, termine coniato da George Bush Sr.? Non vi sono dubbi che questi aspetti oscuri del governo, dell’industria, delle banche e dell’intelligence ci portano nel loro Nuovo Ordine Mondiale, e la loro influenza si è estesa in quasi ogni cristiano nel mondo attraverso questi capi religiosi evangelici che dicono di rappresentare Cristo. Forse il discorso del Rev. Moon del 4 Agosto 1996 ci fornisce una piccola “delucidazione”… “L’americano che continua a mantenere la propria privacy e l’estremo individualismo sono dei pazzi… il mondo rigetterà gli americani che continuano a esser così folli. Una volta che avete questa grande potenza dell’amore, che è abbastanza grande per inglobare tutta l’America, vi sono alcuni che protestano nel vostro stomaco, e, tuttavia, saranno digeriti.” Può essere, questa, la “strada della perdizione” delle chiese che così spesso viene predicata dagli stessi evangelici? La grande ‘apostasia’, nell’ultimo giorno, riporterà molte chiese cristiane alla loro vocazione originale o le assoggetterà alle manipolazioni, così come nei piani profetizzati dall”Anticristo’?

Note:
[1] Falwell tratto da Christianity Today Magazine Christianity Today, 9 Febbraio 1998 ‘Moon-Related Funds Filter to Evangelicals’ di John W. Kennedy
[2] Moon’s ‘Christian Ecumenism in the America’s Conference’ in Montevideo, Uruguay.

Sun_Myung_MoonLa parte 1 di questo articolo, “L’alleanza blasfema – la Cristianità e il Nuovo Ordine Mondiale” affronta generalmente la relazione tra questi capi nazionali degli evangelici, il Rev. Sun Myung Moon, e gli strani ragazzacci della comunità dell’Intelligence USA. Questa breve articolo tenterà di approfondire la natura di queste organizzazioni, e come lavorano assieme. Ogni tentativo di documentare le affermazioni, le dichiarazioni e i fatti, sono stati qui fatti non per poter accusare l’integrità di colo che vengono menzionati. Ma alla fine, se questa alleanza blasfema esiste, vi sono parecchie verità che probabilmente mai verranno in superficie e quindi saranno sottoposte a esami. Noi esporremo solo ciò che può essere verificato con fonti ragionevoli. Incredibilmente, molte di queste organizzazioni sono quasi tutte costruite dagli stessi individui. Il Trinity Broadcasting Network, Christian Broadcasting e molti capi e pastori evangelici di questo unico palcoscenico elettronico direttamente associati con tali gruppi, o lo sono stati in passato. La grande maggioranza di questi uomini hanno speso anni nel compiere delle incursioni nella politica. La domanda è, cosa vogliono fare? Dove queste persone pagate da Moon guidano i greggi, dicono che sono stati incaricati da Dio a esserne i pastori? È sbagliato porsi queste domande, esaminare i loro legami politici con Moon? Pensiamo di no. Infatti, crediamo sia un obbligo. Abbiamo già mostrato che qualche evangelico aveva ammesso candidamente di essere sponsorizzati da Moon, come Jerry Falwell. Sembra che molti vogliano nascondere lo sporco sotto il tappeto. Loro scopo è guidare la destra religiosa ciecamente e volontariamente verso il Nuovo Ordine Mondiale, la cosa è salutata apertamente dai predicatori e gradita al presidente?

Billy Graham
49514Nel 1992, le trasmissioni nazionali del programma radio di Graham “Embrace America 2000,” dopo che Bush Sr. espose il triste discorso sul Nuovo Ordine Mondiale, il Rev. Billy Graham disse che noi dobbiamo “abbracciare” questo “Nuovo Ordine Mondiale”. Nel libro di Erwin Wilsons, “The Assimilation of Evangelist Billy Graham into the Roman Catholic Church“, cui il rinnovatore Bob Jones scrisse la prefazione dice “qualcuno di noi che si addolorò per il primo passo di Graham verso l’apostasia e il miscredito verso la bibbia che sappiamo perseguita in una direzione senza possibilità di ritorno. Mentre ci addoloriamo e preghiamo per lui, cerchiamo di mettere in guardia gli uomini verso il suo ministero cosi cone avevamo messo in guardia Billy contro questa direzione.” Il Protestant Church Life Magazine riporta, nel numero del 29 settembre 1956, su Graham, ‘Riferendoci sulla crociata di Billy Graham a New York, attuata nel maggio 1957, il Dr. Graham dice: “veniamo a New York non per ripulirla, ma per spingere le persone a dedicare loro stesse a Dio e inviarle alle loro chiese che siano Cattolici, Protestanti o Ebrei.” Questa è rimasta la pratica di Graham fino a oggi. Il Charlotte Observer riporta in una conferenza stampa della Billy Graham Evangelistic Association, dove Billy Graham ha inviato i battisti meridionali che desiderano evangelizzare gli ebrei. Graham chiarisce che si oppone fermamente al “proselitismo” verso gli ebrei; l’insegnamento anti-biblico di Billy Graham, è che, se tu sei ebreo, tu fai già parte del corpo di Cristo, anche se tu lo respingi. Tutti gli ebrei, dice Graham “sono parte integrante della chiesa cristiana.” Molti delle affermazioni precedenti di Graham si sono mostrate antisemite, come recentemente le imbarazzanti registrazioni di Nixon alla Casa bianca hanno mostrato. Nel 1982, Billy Graham venne premiato con il Templeton Prize per “progress in religion”, un premio monetario di circa 1 Milione di dollari. Graham in cambio pubblicizzò, nella rivista “Christianity Today“, il libro di Sir John Marks Templeton. Templeton è un universalista (1), come Moon, predica e insegna l’unità e l’unificazione di tutte le religioni. Altri beneficiati del premio di Templeton sono stati Charles Colson (1993) e Bill Bright (1996), fondatori del Campus per la Crociata per Cristo. I principi e lezioni New Age dell’unificazione di Templeton sono drammaticamente introdotto nel movimento cristiano da Robert Schuller, nel 1986, che continua ad appoggiare l’uomo e la sua dottrina. Per decenni Graham offrì una dottrina confusa. Billy Graham diceva, “Ho trovato che il mio credo era essenzialmente la stessa di quelle dal cattolicesimo ortodosso. Differiamo solamente su alcune questioni della tarda tradizione ecclesiastica romana cattolica.” (Jan 1978, McCall’s Magazine).
Nel libro “Billy Graham, una Parabola della destra americana” di Marshal Frady, vediamo differenti aspetti di Graham. Frady ha passato molto tempo a intervistare Graham, e coloro che gli sono vicini. Ha documentato come Graham alla crociata di New York rifiutò di permettere alla gente nelle strade di partecipare alla crociata poiché erano sporchi, una smaccata violazione di ogni dottrina cristiana verso la povertà, come quelli che fanno dichiarazioni con il Gospel Jesus. Questo è un equivalente della lettera ai Galati delle scritture dove Pietro, temendo l’approccio di certi giudei sullo status e la condizione, si ritirò dall’associazione con i gentili, e l’apostolo Paolo si oppose pubblicamente a lui, “per colui che è stato rimproverato” (Galati 2:11, Nuovo Testamento). Con la pubblicazione delle registrazioni di Nixon, abbiamo visto il vero passato, strano e oscuro, non cristiano di Graham. Inoltre è riportato che, “Giovanni Paolo II è emerso essere il più grande leader religioso del mondo contemporaneo, uno dei più grandi leaders … morali del secolo.” (The Saturday Evening Post, Feb, 1980.) Sebbene Graham constati un dato di fatto, come si riflette sul suo ministero del Gospel di Gesù Cristo da una posizione Protestante? Altri esempi di una omogeneizzazione del messaggio e dei messaggeri pere ingannare il sentimento del pubblico. “Giovanni Paolo II, spesso chiamato il “papa mariano”, ha spinto milioni di europei nel credere alla strana, sovrannaturali apparizioni Mariane sfidando la parola di Dio, la supremazia e la Divinità di Gesù Cristo e il significato di salvazione delle scritture (“Messages From Heaven“, Eternal Productions)”
Nel libro “The Deadly Deception“, di Jim Shaw, un ex massone del grado 33 (i Massoni credono che molti siano associati con gli Illuminati, che guidino le forze verso il Nuovo Ordine Mondiale) p. 104-105, Shaw afferma come Graham fosse presente alla sua cerimonia di iniziazione al grado 33. Solo i massoni hanno il permesso di partecipare a teli cerimonie. La Huffington house si rifiutò di pubblicare il libro finché il nome di Grahams non venne rimosso, e sostituito da un semplice riferimento a “un ben noto evangelista”. Robert Schuller (Crystal Cathedral/guru del pulpito dell’auto-aiuto), Norman Vincent Peale (apostolo del Pensiero Positivo), e Oral Roberts (creatore della dottrina della “semina della fede” nella cristianità contemporanea fondamentalista e carismatica) sono ammessi solo massoni di grado 33. Il rito dell’ordine massone, gli scritti di Albert Pike e i requisiti per l’iniziazione massone, sono distinti e innegabilmente contrari alla dottrina e alla fede cristiana. È un supporter del National Council of Churches e del World Council of Churches, dove credere in Gesù Cristo è superfluo. In una intervista con Robert Schuller affermò che vi erano molte strade verso Dio e che li rispettava tutte. Certo aveva detto in articolo precedente, partecipò a una preghiera offerta a Dio di Mohammed (Allah). A questo incontro vi erano parecchi ebrei, Mussulmani, cristiani e altri credenti in altre fedi, tutti che pregavano sia il Dio dell’Islam come quello di Abramo, un momento distinto dell'”unificazione”. Billy Graham lavora verso lo stesso scopo del Nuovo Ordine Mondiale? È solo questione di decenni di compromessi con il mondo, o qualcosa di più strategico? Ho scritto al Ministro Evangelico Billy Graham, per chiedergli cosa lo ha spinto a participare in una preghiera verso il Dio di Mohammed, ma non ebbi risposta.

Tim LaHaye
James Allen WalkerI legami di Tim LaHaye con Moon risalgono a 17 anni fa. Nel 1985 LaHaye avav indirizzato parecchie centinaia di cristiani evangelici, il gregge da proteggere e nutrire, diceva, e gli aveva esortati a avvicinarsi a Dio? No, il suo Dio è il Reverendo Sun Myung Moon. Esortò la gente a farsi incarcerare con il Rev. Moon per dimostrazione contro l’incarcerazione del reverendo per evasione fiscale. (girava la storia che LaHaye e altri supportavano la “libertà religiosa” del Rev. Moon). Anche in prigione, Moon continuò a dire al mondo che egli era il messia annunciato, e che al tempo, pronunciò il giorno in cui avrebbe dichiarato aperto il paradiso. LaHaye lo visitò e si scuso per le azioni del governo che lo aveva imprigionato. insieme vi era il presidente di uno dei gruppi presieduti da LaHaye This, cioè la AFC (American Freedom Coalition), Don Sills. (Truth is my Sword’ Vol 2, di Bo Hi Pak, ‘The Watchman Expositor‘) LaHaye è anche il fondatore della ACTV (American Coalition for Traditional Values). Bo Hi Pak, primo assistente di Moons, ex agente della CIA coreana ed operativo della CIA americana, diede una donazione assai consistente per aiutare la costituzione della nuova organizzazione, dopo che LaHaye si accordò nel porsi come membro della direzione del gruppo “Christian Voice” sponsorizzato dal Rev. Moon. (Americans United For Separation of Church and State/Feb 2002)
L’assai influente autore di “Left Behind“, era inoltre associato con il gruppo detto Council for Religious Freedom, ma quando si seppe che era un altro fronte di Moon, LaHaye, apparentemente, lasciò il gruppo, poiché il suo nome non era, al tempo, tratto dalla rosa dei loro membri. Sebbene LaHaye si dimettesse, altri aderirono, continuando a sostenerne la credibilità. Tra costoro vi era Paul Crouch del Trinity Broadcasting Network. Tra gli aderenti della Alleanza Moon-Conservatori vi era un giovane zimbabwiano che dichiarava di essere la reincarnazione del figlio defunto di Moons che partecipava al funzionamento della American Freedom Coalition. (CRI Journal-CRJ0092A). Moon stesso rivelò che tale affermazione era vera. I LaHaye erano coinvolti in un meeting del 1996 sponsorizzato da Moon, sebbene la Family Federation for World Peace cosi come la Women’s Federation for World Peace (due organizzazioni di Moon), un seminario di tre gironi a Washington D.C., dal 31 luglio al 2 Agosto, assieme a molti altri assai noti evangelici. Beverly LaHaye ricevette circa 80-150.000 dollari per intervenire nell’evento. (2)
Nel 1999, Tim LaHaye e il co-autore Jerry Jenkins scrisse (3) che la chiesa cattolica era la grande meretrice seduta sulla bestia della Rivelazione 17-18, le ragioni per questa credenza risiedeva nel fatto che la chiesa cattolica voleva unire tutte le religioni, tuttavia scrissero diversamente nella loro collana di libri “Left Behind”. LaHaye e la sua famiglia erano coinvolti direttamente con dei gruppi sponsorizzati e, in qualche caso, fondati con denaro del falso messia, il cui obiettivo è stato esposto pubblicamente, e cioè l’unione delle religioni di tutto il mondo. Come mai LaHaye appoggia una dottrina che mette in guardia sull’unione attuata da Roma, e si associa, poi, con la chiesa dell’Unificazione? Rev. Moon affermò, nel suo ‘Life on Earth and in the Spirit World‘: “ecco perché Dio creò così tante religioni: per addestrarci nel costruire il cammino per ogni popolo, cultura, costume e tradizione. Le religioni rende le persone qualificate nell’entrare nella regione della patria originale. Poiché vi sono differenti radici culturali nella razza umana, Dio ha visto e sistemato un sistema di comparazione e ha tracciato la via da seguire per giungere a un mondo religioso unito.” (4) E’ piuttosto curioso alla luce dell’apparente diversità delle religioni del mondo in fatto di dottrine, pratiche e insegnamenti, che ognuno abbia un proprio senso di esclusività verso l’altro, che qualche volta ispira vere guerre sante. Secondo il ‘Group Watch,’ una organizzazione controlla i culti, Don Sills è un altro leader evangelico che afferma di voler reclutare membri da un gruppo direttamente associato con il Rev. Moon, il CAUSA, per divenire membri della sua organizzazione AFC (American Freedom Coalition). Nel marzo del 1988, Sills apparve in un programma serale del Trinity Broadcasting Networks, il “Praise the Lord” avvertendo la gente di stare attenti ai “gruppi di controllo dei culti” , essendo preoccupato per le divisioni e la paura che essi portano. Certo questi gruppi di controllo dei culti ci dicono che Moon calpesta la venerazione per Gesù, che pratica tecniche di controllo mentale ai suoi seguaci, che la sua religione è un culto da cui tutti devono essere messi n guardia e che deve essere controllato. Paul Crouch è un altro che sembra essersi allontanato dalla dottrina esposta sul suo network televisivo “Cristiano”, e sembra lavorare per l’unificazione religiosa.

La complessa rete rivelata…
Il Council for National Policy
council-for-national-policyAbbiamo affrontato tale organismo nella Parte 1, ma abbiamo analizzato più attentamente esso e i suoi membri. Il gruppo venne fondato da Tim LaHaye nel 1981. Ancora abbiamo mostrato i legami tra tale o organismo “Cristiano” e le organizzazioni anti-cristiane del Rev. Moons. Ciò sarà mostrato più compiutamente, ma questo gruppo è, inoltre, strettamente associato con la controversa e cultista chiesa di Scientology, la John Birch Society (nota per il lavoro spionistico che svolge), e la comunità dell’intelligence. (Nota: abbiamo tentato di contattare la JBS, ma la Società ci rispose che non er asua politica fare conoscere i nomi dei suoi membri). Il deputato Woody Jenkins affermò (Newsweek, 1981) “prevedo che un giorno prima della fine del secolo il Council [for National Policy] sarà così influente che nessun Presidente, di qualsiasi partito o tendenza, potrà ignorare noi o i nostri problemi, o escluderci dai più alti livelli del governo.” L’ottobre 1999 George W. Bush si rivolse al CNP. Si rifiutò di rilasciare l’intero testo del suo intervento. Perché tanta segretezza?? Beverly LaHaye, come già notato, è la moglie di Tim LaHaye. È inoltre, componente del CNP, oltre che fondatrice del Concerned Women for America. Si è unita al Citizens Council on Human Rights, un gruppo legato con Scientology, e al Gary Bauer’s Family Research Council, che ha beneficiato dell’aiuto e dei soldi delle organizzazioni del Rev. Moon. Tutti sono sotto l’ombrello del cambiamento sociale e del “Christian family values” in America. La signora LaHaye e Bauer apparirono e parlarono assieme in un convegno del 1995 contro le pratiche psichiatriche verso i bambini. La questione è, indipendentemente dalla bontà della causa, se è necessario che questi leaders evangelici si uniscano con Moon, Scientology e la comunità dell’Intelligence? Perché non concedere a uno scienziato la possibilità di riconoscere se molti gruppi usano le partecipazioni caritatevoli, le associazioni patriottiche e le dimostrazioni della comunità o della buona volontà nazionale per offuscare i loro veri obiettivi o concepire una attenzione distolta dai loro veri malaffari.
Il Gruppo di LaHaye, il Council for National Policy, è proprio un esempio delle organizzazioni evangeliche riempite di ufficiali dell’intelligence, di rappresentanti di Moon e membri di Scientology. Nominare tutti i nomi dei membri che erano coinvolti nella comunità dell’intelligence e dei culti sarebbe troppo lungo, ecco qui alcuni, pochi, nomi; (5)
* Howard Ahmanson Jr. (CNP Board of Governors) Collaborò con il Council of Foreign Relations secondo i loro documenti del 1990-1993.
* Thomas R. Anderson (CNP Board of Governors) siede anche nella direzione del Family Research Council di Moon.
* Rep John Ashbrook (CNP Board of Governors) membro del gruppo filo-Moon “Christian Voice“.
* Richard Bott (CNP Board of Governors) ex editorialista del Washington Times, proprietà di Moon.
* Jeffrey Coors (CNP Board of Governors) Coors brewing Co.
* Joseph Coors (CNP Board of Governors) Presidente della Adolph Coors Company
* Arnaul D’Borchgrave (CNP Member) caporedattore del Washington Times, membro del Council of Foreign Relations(CFR).
* George Gilder (CNP Board of Governors) direttore dei programmi della fondazione Rockerfeller Manhattan Institute, amico di David Rockerfeller, e membro del Council on Foreign Relations (CFR).
* Ron Godwin (CNP Member) ex-Vicepresidente della Falwells Moral Majority, Vicepresidente del Washington Times, proprietà di Moon
* Allan Gottleib (CNP Member) Membro della direzione della American Freedom Coalition, di Moon. Nel 1983 il gruppo di Moon CAUSA, fondata da Bo Hi Pak, ex agente della CIA coreana e collegamento della CIA degli USA, e braccio destro di Moon, gratificò di tutte le spese Gottleib, durante il suo viaggio in Jamaica per una conferenza del CAUSA
* J. Peter Grace (CNP Member) Council of Foreign Relations, cavaliere di Malta, ha lavorato con la CIA per eliminare le informazioni classificate riguardanti gli scienziati ex-nazisti per poterli fare emigrare negli USA, probabilmente per fare attuare i loro lavori (tra cui il progetto per il controllo della mente) in favore degli USA.
* Lt. General Daniel Graham (CNP Board of Governors) Direttore della Defense Intelligence Agency, Deputato Direttore della CIA, consigliere militare del presidente Reagan, appoggia pubblicamente il Washington Times di Moon. È anche membro della, World Anti-Communist League del Rev. Moon, e membro della direzione del CAUSA. Membro della American Freedom Coalition. Vicepresidente del U.S. Council for World Freedom, assai vicino con il CAUSA. Membro anche del Council of 56 of the Religious Roundtable.
* Robert Grant (CNP Directory) Fondatore della “Christian Voice“, e della American Freedom Coalition, entrambe organizazioni sposorizzate da Moon. Diplomato al seminario teologico Fuller e membro della Religious Roundtable. Bo Hi Pak chiedendogli di unificare queste organizzazioni cristiane con l’ organizzazioni di Moon, disse “…ciò mostra quanto grande sia la sua grande fede in Dio“. La “Christian Voice” di Grants dichiara di essere la più grande lobby Cristiana degli USA, e secondo il Philadelphia Inquirer, si è unito a Moon nel 1987.
* Sen. Jesse helms (CNP Board of Governors) della Religious Roundtable, sostenitore del Washington Times di Moon, e membro del Council for Foreign Relations (CFR).
* Max Hugel (CNP Member) ex-assistente speciale del Direttore della CIA Deputato dall’amministrazione, e direttore delle operazioni.
* Jack Kemp (CNP Member) Condirettore di Empower American, il cui ufficio direttivo è dominato dal Council of Foreign Relations (CFR).
* Alan Keyes (CNP Member) ex-ambasciatore all’ONU. Ha fatto parte del Reagans National Security Team controllato dai capi del Council of Foreign Relations (CFR).
* Edwin Meese (nel Comitato esecutivo del CNP e Presidente CNP) ex Procuratore generale ed ex capo esecutivo.
Come si vede, parecchi di coloro che sono stati menzionati, (così come quelli che non lo sono stai) sono membri del CFR (Council for Foreign Relations). Questo gruppo propaganda il Nuovo Ordine Mondiale e ha attivamente e apertamente operato per esso in questo ultimo decennio. Non sorprende che l’uomo che inventò il termine “Nuovo Ordine Mondiale”, George Bush Sr, sia stato una volta a capo del CFR.
Membri evangelici del CNP erano stati:
Pak-100818Beverly e Lee LaHaye, associati con il gruppo CWA di Moon. Gary Bauer, Bill Bright, James Dobson (Focus On The Family), Bob Dugan, Ron Godwin, Robert Grant, Rebecca Hagelin, Bob Jones III (Bob Jones University), Alan Keyes (Presentatore di talk show e scrittore nero ultra-conservatore), Dr. D. James Kennedy (noto evangelista e pastore televisivo), Peter Marshall, Casa editrice Sam Moore of Thomas Nelson, Pat Robertson (fondatore del Christian Broadcasting Network ex aspirante presidente), Rev. Duane Motley, Ralph Reed, Oliver North (ex dipendente del National Security Council), Phyllis Schlafly (giornalista di estrema destra), Rev. Jim Woodall, John Ankerberg (notissima personalità della Christian television), Rev. E.V. Hill, James Robison, Pat Boone, Larry Burkett, Reed Larson, e tanti altri.(5) Così adesso ci dobbiamo domandare perché queste persone si sono unite nel fronte delle organizzazioni “cristiane”? è una pura coincidenza? Se si assume tutto ciò come fortuito si ha un sciagurato rifiuto delle lezioni della storia passata. Comparando i membri del CNP e collegandoli con la ampia organizzazione Cristiana o del Rev. Moon e molti con l’estremista di destra organizzazione PAC (Political Action Committee), scoprirete che tutte queste organizzazioni sono composte dalle stesse persone. È un trucco collegare i credenti evangelici con i patrioti di estrema destra dentro il Nuovo Ordine Mondiale? Sembrerebbe di sì. Moon ha dichiarato i suoi scopi, nell’unificare tutte le religioni del mondo. Bo Hi Pak afferma: “vogliamo svegliare il mondo. Vogliamo rovesciare tale sistema totalitario, ateo, che deve finire… è una guerra totale. Essenzialmente una guerra di idee.” (6) Queste organizzazioni lavorano in stretto contatto, e quasi ogni nome evangelico importante che è stato fatto è coinvolto con tali organizzazioni apostate, tosano le loro greggi allo scopo di fornire fondi a tali gruppi. Un grande numero di tali “grandi uomini di Dio” vivono in case principesche, guidano auto costosissime e possiedono aerei personali e rilasciano attestati di grandi insegnanti di fede. Tali persone assomigliano molto ai farisei, che rinnegarono Gesù, e che 40 anni dopo si distrussero seguendo il loro falso messia. Parlano di funzioni con uno, sostengono finanziariamente un altro, e poiché si crede che lo facciano in nome di Dio e secondo la sua volontà (molti dichiarano la diretta rivelazione divina, l’ispirazione e qualche volta l’incontestabile autorità sovrannaturale). La Bibbia presenta essi stessi come mercenari.
Per una vostra ricerca, è raccomandata, tra coloro di voi che possono, una semplice ricerca in Internet tramite le seguenti parole chiave:
LaHaye, Rev.Moon, CIA
Falwell, Moon, Liberty University
Paul Crouch, Rev. Moon,
Hal Lindsey, Rev. Moon
Councel of 56 Religious Roundtable
Concerned Women of America, Rev Moon, Beverly LaHaye
Coalition for Religious Freedom, Moon, LaHaye
CAUSA, Falwell, Moon
Billy Graham, Mohammhed, Washington, Transcript
American Freedom Coalition,
Moon, Crouch, LaHaye,
6 Million Council for National Policy, members

Referenze/Note:
(1) Sir John Marks Templeton, “Discovering The Laws of Life”, pubblicato da Continuum/1994, 320 pages, 0-8264-0861-3
(2) The Calvary Contender Newsletter, October, 2001. Dave Hunt, The Berean Call, Sept.,1996
(3) LaHaye/Jenkins, ‘Are We Living In The End Times?‘,1999, Tyndale House Pub; ISBN: 0842336443
(4) Chung Hwan Kwak, International President, Family Federation for World Peace and Unification International, March, 1998
(5) Database of Council for National Policy

Note: A livello di dirigenza negli uffici sia nazionali che statali, la American Freedom Coalition è strettamente legata alla chiesa dell’unificazione del Rev. Sun Myung Moon. Il Washington Post del 30 marzo 1988, ha perfino descritto l’AFC come “un gruppo sponsorizzato dalla lobby di Moon” (34) I legami tra gli entrambi le entità sono così estese che saranno discusse nella sezione successiva, e nelle discussioni private.
– dal Group Watch” sul CNP (6) Vol 2, ‘My Sword is Truth,’ di Bo Hi Pak

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Sun Myung Moon

Ulteriori materiali:
Christianity Today, settimana del 6 agosto
CT Classico: con il loro Leader in Prigione, i Moonies cercano legittimazione, Tim LaHaye e altri Cristiani aiutano la Chiesa dell’Unificazione, nella lotta alla presunta minaccia di intrusioni dal governo.
di Beth Spring, in linea il 8/8/01 (L’articolo è originariamente apparso il 7 Settembre 1984, su Christianity Today.)
La piena accettazione nella maggioranza della vita religiosa dell’americana è un chiaro obiettivo Chiesa dell’Unificazione di Sun Myung Moon. Ironicamente, il recente arresto di Moon, per dell’evasione fiscale, sembra avvicinare alla realtà tale sogno fermare. Gli schieramenti per la “libertà religiosa” nel paese, spinge migliaia di insospettabili cristiani in meetings carichi di emozione che dipingono Moon come un uomo di Dio perseguitato. Nessun legame con la Chiesa dell’Unificazione, viene menzionato nella posta promozionale. Gli sponsors sono identificati nei leaders della Coalition of Christian, che include lo scrittore Tim LaHaye; Robert Grant, della Christian Voice e Joseph Lowery, della Southern Christian Leadership Conference. Greg Dixon and Everett Sileven, leaders della coalition of independent, chiese fondamentaliste ne fanno parte. L’idea degli sponsors, di Moon come un alleato perseguitato in sempre più dirompente guerra contro l’umanesimo secolare e l’intrusione del governo nell’attività dei sacerdoti. “la libertà di religione di uno, equivale alla libertà religiosa di tutti” dice LaHaye. “Se la libertà di religione di una persone viene rubata, allora potenzialmente la libertà di religione di tutti può essere rubata.” Anche Moon è una vittima della persecuzione o un criminale è tema di un dibattito così notevole. È un piccolo dubbio, tuttavia, l’intera vicenda è un affare in public relations per la sua chiesa. Darrel Malcom, pastore anziano della Webber Street Church of Christ in Urbana, Illinois, accettò una offerta per un costoso viaggio a Washington, D.C., per raggiungere la massiccia “lo spettacolo della la libertà di religione” del 25 luglio (1984). Seppe dell’evento da due membri della Chiesa dell’Unificazione a Urbana. Il loro coinvolgimento gli diede una pausa, ma disse che accettava il loro invito poiché rispetta LaHaye. LaHaye è condirettore della Coalition on Religious Freedom, il gruppo che sponsorizzava l’evento. Malcom dice che si unì alla produzione prodigiosa, ma ritornò a casa sentendosi “un poco manipolato”. “Sentì che c’era qualcosa di occulto, per cercare di comprare la legittimità [di Moon] nella comunità cristiana. Non sono pronto a accettare ciò.” Quando Malcom tornò a casa, i membri della Chiesa dell’Unificazione gli chiesero di poter sponsorizzare un locale gruppo di supporto a Moon. “Volevano incontrare e discutere assieme ai cristiani. Io dissi che non considero il loro gruppo cristiano.”
Un narratore introduceva attori che ritraevano gli eroi della storia religiosa dell’America. Alla fine una melodrammatica rappresentazione del processo a Moon e al momento della sentenza si levavano fischi e urla contro i suoi persecutori e un sostenuto appoggio verso Moon. Seguendo la rappresentazione, LaHaye disse al pubblico “se abbiamo la stessa percentuale di attacchi alla libertà religiosa nei prossimi 15 anni, come li abbiamo avuti negli ultimi 15 anni, fra non molto non vi sarà libertà di religione negli USA“. LaHaye non fece il nome di Moon. La sera divenne drammatica quando giunse la figlia di Moon, In Jin Moon, piangeva mentre parlava di suo padre: “Non ho mai visto mio padre dormire. È sempre sveglio e prega. Non ho mai visto qualcuno così dedito al sogno dell’America e a Dio.” Leggeva una dichiarazione preparata da Moon per l’incontro. Si riferiva all’America come ultima speranza divina, “il suo prezioso gioiello che preparava per la battaglia finale contro il Comunismo ateo nell’ultimo giorno.” La dichiarazione di Moon enfatizza il bisogno della chiesa unita nel tema centrale dell’insegnamento dell’Unificazione. “Qui in prigione Dio può usare me per svegliare l’America per fortificarla più di prima. Le comunità religiose dell’America devono essere unite per preservare la libertà religiosa.” Chris Nauser, una Moonie di 36 anni svizzera, vide l’assemblea come “parte dell’intero processo di risveglio” che avrebbe ripulito la Terra. Condivideva la fede dei seguaci di Moon, che riteneva egli stesso un Messia. La chiesa dell’Unificazione insegna che Gesù fallì nella sua missione di redenzione e, prima che morisse, mentì sulla sua resurrezione prossima. Moonies insegnano che la razza umana ha bisogno di una redenzione fisica, che avverrà con il matrimonio dell’uomo ideale con la donna ideale. L’uomo sarebbe Moon stesso.

Svelare la rete dell’inganno
Parte 3 di questa serie riguardante L’alleanza blasfema tra i leder evangelici nazionali, il Rev. Moon e il Nuovo Ordine Mondiale mostrerà il sinistro retroscena del personale dell’intelligence USA coinvolto con questi “uomini di Dio”, e svelerà la rete dell’inganno da essi tessuta. Attraverso le loro molte organizzazioni, gli ingannevoli metodi degli stupidi patrioti di estrema destra e il predominio del fondamentalismo cristiano, hanno gestito per vent’anni l’azione di assoggettamento del mondo al loro potere, senza svelarsi e con l’aiuto di molti patrioti. Hanno fatto di “Wag the Dog” qualcosa come un giochetto da spiaggia. Vedremo avanti nelle biografie dei pochi elementi chiave che sono centrali nel dibattito, e aggiungendo una breve biografia delle loro organizzazioni, lo studio del loro coinvolgimento in Nicaragua e del rovesciamento del suo governo, mettendo al suo posto un governo che vuole giocare il loro gioco. Ciò è accaduto in tutta l’America Centrale e quindi in tutto il mondo. Il seguente è un riferimento agli uomini che dominano le varie associazioni e organizzazioni evangeliche “cristiane”. Inizieremo con la comunità politica e dell’intelligence. Incluso con ogni nome una breve biografia e la lista di organizzazioni di cui hanno fatto parte.je3Sen. Jesse Helms
Sostenitore del Washington Times proprietà del Rev. Moon, strettamente associato con la CIA, e membro del Council for Foreign Relations (CFR)(4). Membro del CNP Board of Governors di Tim LaHaye, Membro della Religious Roundtable, anch’essa presieduta da LaHaye e da molti altri leaders evangelici. Il sen. Helms è sttao molte volte assistente nelle conventions della World Anti-Communist League (WACL) del Rev. Moon; Membro della ‘Heritage Foundation’ del Rev. Moon e della American Conservative Union.

Tenente Generale Daniel Graham
Direttore della Defense Intelligence Agency, Direttore della CIA, assistente militare del presidente Reagan, fece parte del American Security Council e appoggia pubblicamente del Washington Times di Moon. Anche membro della organizzazione World Anti-Communist League, condirettore della CAUSA del Rev. Moon. Fondò il U.S. Council of World Freedom, che è il retroterra della leadership della World Anti-Communist League.(4) è stato associato con il gruppo “Western Goals,” una organizzazione dell’intelligence interno, collegata con Ollie North e la debacle dell’Iran/Contra.(8) Graham è membro della American Freedom Coalition, altro gruppo fondato da Moon con molti altri evangelici come Don Sills e Tim LaHaye. Il General Graham è stato vicepresidente del U.S. Council for World Freedom, strettamente legato al CAUSA di Moon. Un membro del Council of 56 Religious Roundtable, e membro direttivo del Council of National Policy di Tim LaHaye.(4,5)

Allan Gottlieb
Membro direttivo del gruppo di facciata di Moon, la American Freedom Coalition. Nel 1983 il CAUSA, fondato da Bo Hi Pak, ex agente della CIA coreana e ufficiale di collegamento con la CIA, e braccio destro di Moon, pagò tute le spese del costoso viaggio di Gottleib in Jamaica per le conferenze del CAUSA, ed era associato con il CAUSA, la American Conservative Union, e membro del CNP, e cronista evangelico di LaHaye.

J. Peter Grace
Council of Foreign Relations (terreno di coltura dei Bilderbergers, che attivamente cerca di instaurare il Nuovo Ordine Mondiale), Cavaliere di Malta (8), ha lavorato per la CIA per rimuovere le informazioni classificate concernenti gli scienziati ex nazisti per farli immigrare negli USA, allo scopo di attuare i loro lavori (tra cui il progetto sul controllo mentale). Ha fatto parte del direttivo di AmeriCares, un gruppo associativo evangelico pieno di agenti dell’intelligence , che viaggiò molte volte in America Centrale quando North esporttava armi e droga da e in Nicaragua e Honduras, è stato provato che AmeriCares era una delle compagnie aeree coinvolte (9, 10, 11, 12). È stato, anche, provato che “Operation Blessing” di Pat Robertson volò molte volte in America Centrale in associazione con l’AmeriCares (13). Grace, come molti altri della lista, era associato con il gruppo “Western Goals“, che tra molte cose, raccoglieva notizie contro cittadini statunitensi e lavorava per la CIA(4, 7, 8). Grace ha fatto parte del CNP(5).

Howard Ahmanson Jr.
(CNP Board of Governors) Contribuì al Council of Foreign Relations secondo i loro rapporti del 1990-1993. La fondazione Ahmanson ha contribuito con grandi fondi per il Campus Crusade for Christ.

Thomas R. Anderson
(CNP Board of Governors) siede nel direttorio del Family Research Council di Moon.

Rep. John Ashbrook
Procuratore generale degli USA ed ex-parlamentare, Ashbrook era nell’ufficio consulente della Western Goals (gruppo spionistico interno degli USA), membro della “Christian Voice” di Moon, fondato da Bo Hi Pak. E’ stato membro della American Conservative Union e del CNP Board of Governors.

George Gilder
(CNP Board of Governors) direttore dei programma per il Manhattan Institute fondato da Rockefeller, amico di David Rockefeller, e membro del Council on Foreign Relations (CFR).

Max Hugel
(Membro del CNP) ex assistente speciale del Direttore Amministrativo della CIA e Direttore delle operazioni.

Magg. Generale Curry
Membro della Full Gospel Businessmen’s Fellowship ha lavorato nel consiglio dei reggenti della CBN

Jack Kemp
Deputato Repubblicano, Condirettore di Empower American, il cui ufficio irettivo è dominato dal Council of Foreign Relations (CFR). Associato con la Heritage Foundation, diretta da LaHaye e altri evangelisti. Kemp ha fatto parte della International fellowship of Christians and Jews, del Council of 56 Religious Roundtable, e del CNP.

General Richard Stillwell
Associato con AmeriCares, Capo per l’estremo oriente dell’Office of Policy Coordination, capo dell’Intelligence del Pentagono durante Reagan. Ha lavorato come sottosegretario della difesa, aiutando la formazione dell‘Intelligence Support Activity, una unità spionistica supersegreta dell’esercito USA che operò in El Salvador quando quel governo venne rovesciato e riformato. È stato il contatto della CIA con l’ufficio del Segretario della Difesa. Gen Stillwell formò un gruppo di ex militari in pensione, chiamato “Gray Eagles“, con lo scopo di addestrare gli eserciti del terzo mondo.

Alan Keyes
(Membro del CNP) ex ambasciatore all’ONU. Ha fatto parte del National Security Team di Reagan che era dominata dai vertici del Council of Foreign Relations (CFR).

Edwin Meese
Ex Procuratore Generale, ex Capo dello staff dell’Amministrazione Reagan. Meese era collegato alla Heritage Foundation, con la CBN di Pat Robertson, ed ha lavorato con il Council for National Policy (CNP) di Tim Lahaye sia come CEO e sia come residente.

Oliver North
Uomo dedito ad ogni sorta di traffico, e tramite per molte persone e organizzazioni. Era legato, tramite il Magg. Gen. Richard Secord, alla Air Commando Association, presenti in Honduras e Nicaragua, così come con la AmeriCares. North partecipò all’operazione Phoenix, un gruppo di killer che operò ampiamente negli anni ’70, e fu responsabile della morte di migliaia di civili Vietnamiti. Legato a Western Goals, e alla Heritage Foundation di Moon. North è stato legato con molte altre organizzazioni di Moon, come il CAUSA, il CERT, il Nicaraguan Freedom Fund, e altre branche della chiesa dell’Unificazione. Attivamente presente nella Concerned Women of America di Beverly LaHaye, nella Christian Broadcasting Network di Pat Robertson, nel Full Gospel Businessmen’s Fellowship, era membro del Council for National Policy di Tim LaHaye.

Jeane Kirkpatrick
Rappresentante Diplomatico degli USA presso l’ONU. La Kirkpatrick è stata presidente del Nicaraguan Freedom Fund. È stata direttrice del Council of Foreign Relations, (una forza che spinge il mondo verso il Nuovo Ordine Mondiale, molti dei suoi membri fanno parte del Bilderberger), è stata ospite d’onore del CNP.

William Simon
Membro dei Cavalieri di Malta, Segretario al Tesoro di Nixon, presidente del Nicaraguan Freedom Fund (NFF). Simon era un consigliere del Center for Strategic and International Studies, e legato alla Heritage Foundation di Moon, e alla American Enterprise Institute. Simon è stato membro direttivo della AmeriCares, e del Council of National Policy.

Robert Warren
Esperto anti-guerriglia della marina USA, capo delle operazioni Blessing della CBN mentre compiva voli sul Nicaragua e l’Honduras.

Zbigniew Brzezinski
Consigliere per la sicurezza nazionale di Carter, supervisore delle Covert ops in Afghanistan. È stato presidente onorario della Americares, associata con l’Operation Blessing di Pat Robertson e della NFF di Moon.

Magg. Generale John K. Singlaub
2_000Ex aderente all’OSS (antesignana della CIA), ex capo CIA in Corea (la patria di Moon), e nell’ufficio Cinese della CIA (2), Capo del Joint Unconventional Warfare Task Force(1), e del American Security council. Singlaub nega legami con l’Operazione Phoenix, quando la sua Task Force ne era incaricata. L’Operazione Phoenix era una organizzazione di killer responsabile della morte di migliaia di civili Vietnamiti.(1) Capo di Stato maggiore delle forze ONU in Corea, costretto alla pensione sotto Jimmy Carter.(1) Fondò il Council of World Freedom, strettamente legato alla World Anti-Communist League di Moon. Il suo Council divenne terreno di coltura della WACL.(1) Incontrò spesso William Casey direttore della CIA, Elliot Abrams del State Department, e Oliver North della NSC, tra 1980 e il 1986, erano tutti coinvolti nell’Irangate in Honduras e Nicaragua. (4) Capo della USCWF, presidente del WACL (World Anti-Communist League), del Refugee Relief International, membro del Council of National Policy (Singlaub consegnò almeno 100.000 dollari della CNP alla WACL, ciò in un solo trasferimento (3). Singlaub era associato con Western Goals (gruppo dedito allo spionaggio di americani “sovversivi”), e al braccio inglese di Western Goals (4). In una intervista con la CBS, Mike Wallace gli chiese: “Singlaub è stata l’arma segreta di Ronald Reagan nel scavalcare il congresso che non voleva che si agisse in aree dove si credeva che gli interessi (nazionali) fossero colpiti. Vero?” Singlaub rispose “Vero“(14). Scopo di questi suoi legami con tali gruppi era di rovesciare e ricostituire i governi. Fece ciò attraverso il Council of 56 Religious Roundtable. Ammise che il Defense Department organizzò aiuti privati che comprendevano il NFF, la WACL, Heritage Foundation di Moon, e il CNP e The Religious Roundtable di Tim LaHaye.
Di seguito vi sono alcune biografie brevi di strutture dei consigli evangelici e di consiglieri che vi presiedono.

Tim LaHaye
heritage Co-autore della collana Left Behind, che descrive che una persone può essere salvata anche dopo aver ricevuto il marchio della bestia. Pensnado che ciò sia un trucco, in una conversazione con il suo co-autore Jerry Jenkins al sito ufficiale di Left behind nella loro sezione dei messaggi, dove descrivono le loro posizioni, è che sarebbe una buona cosa ricevere il marchio della bestia così come chi riceve il marchio non sarebbe un adoratore della bestia. Queste persone influenzano milioni di altre persone, e senza dubbio migliaia ne abbracciano tale dottrina come se fossero le scritture sacre. Preparano le chiese a ricevere il marchio della bestia? Sembrerebbe così. Ho chiesto parecchie volte a Tim LaHaye, dei suoi legami con il Rev. Moon e la comunità dell’intelligence. All’inizio negava qualsiasi legame con gli uomini di Moon, ma quando dovette affrontare l’evidenza, cioè che tale affermazione era falsa, rimase in silenzio. LaHaye è una figura centrale nel connubio tra chiese evangeliche, Rev. Moon e intelligence. È stato il principale responsabile di American Freedom coalition, da Moon sponsorizzato, descritto da Moon come ramo del suo network. Era stato legato alla Coalition on Revival e alla Heritage foundation, entrambe di Moon. Dopo che tali legami sono stati resi pubblici, si dimise dalla AFC, (il suo nome venne cancellato dopo le dimissioni), e tentò di prendere le distanze pubblicamente da Moon. È stato, inoltre, direttore della Coalition of Religious Freedom, dove parlò in favore di Moon durante l’incarcerazione di quest’ultimo per evasione fiscale, chiedendo a migliaia di evangelici di andare a manifestare solidarietà a Moon se le autorità lo permettevano. È stato il primo direttore della Moral Majority di Falwell, che aveva legami con l’intelligence, e con la chiesa dell’Unificazione di Moon. LaHaye fondò la American Coalition of Traditional Values, che si spaccia per una organizzazione cristiana, ma è piena di membri delle organizzazioni di Moon e dell’intelligence. Quindi fondò la sua organizzazione principale, il Council for National Policy. Fu un momento negativo per LaHaye, poiché i membri dell’intelligence e della sicurezza nazionale erano membri della chiesa, che venne letteralmente riempita di leaders evangelici che sedevano in organizzazioni sponsorizzate e fondate da Moon. Tale Consiglio lavorò nei vent’anni successivi nell’influenzare la politica nazionale così come movimento preteso protestante influenzava, direttamente e indirettamente, quasi tute le chiese evangeliche. La coalizione venne coinvolta, con Oliver North, membro del CNP, nel rovesciamento, tramite operazioni coperte della CIA, di governi dell’America Centrale (3). LaHaye ha fatto parte del Council of 56 Religious Roundtable, altra organizzazione occulta che raggruppa sia i rappresentanti di Moon che membri dell’intelligence. LaHaye è, alla fine, membro del National Religious Broadcasters pieno di leaders evangelici loegati con Moon e l’intelligence.

Ron Godwin
Ex Vice Presidente della Moral Majority di Jerry Falwell, VicePresidente anziano del Washington Times proprietà di Moon e membro onorario del CNP.

Robert Grant
Fondatore di “Christian Voice” e di American Freedom Coalition, entrambe sponsorizzate da Moon. Diplomato alla Fuller Theological Seminary e membro della Religious Roundtable. La “Christian Voice” di Grant, sponsorizzato dal braccio destro di Moon, Bo Hi Pak, “ex” agente CIA, dichiara essere la più grande lobby cristiana della nazione, secondo il Philadelphia Inquirer, unitosi con Moon nel 1987. Si associò con la Heritage Foundation, supporter della chiesa dell’Unificazione del Rev. Moon, membro del Board of Governors del CNP (15).

Jerry Falwell
jery-falwell-icon Falwell ammise di aver accettato 2.5 milioni di dollari da Moon, nel 1994, allo scopo di costituire la sua Liberty University a Richmond, Virginia. La Women’s Federation for World Peace pagò 3.5 milioni alla Christian Heritage Foundation, per dissolvere il debito di 73 milioni di Falwell. Falwell partecipò a parecchie funzioni di Moon, abbracciò il leader con imbarazzante reverenza e amicizia, chiamandolo: “eroe inusitato della causa della libertà, che soia lodato per la sua determinazione e coraggio e perseveranza nel sostenere il suo credo.” (16) Falwell si occupò dell’Heritage USA di Jim Bakker, una stravagante comunità cristiana tra il luna park, il pensionato e il turismo, quando Bakker fu arrestato e incarcerato. Si associò alla Coalition for Religious Freedom, e al Leader della Moral Majority, che ha i vertici legati a Moon. Falwell è stato membro del Council of 56 Religious Roundtable e del CNP.

Paul Crouch
Presidente del Trinity Broadcasting Network. Paul Crouch è stato spesso ridicolizzato per le dottrine che permette al TBN. Promosse Benny Hinn, che cadde in innumerevoli false profezie, perfino esclamò che Gesù sarebbe apparso in una delle sue crociate. Crouch promosse Kenneth Copeland che aveva detto pubblicamente al TBN che Dio è il più grande fallimento dell’universo (“fui scioccato quando trovai due grandi errori nella Bibbia, il più grave è Dio, penso, perse la sua superiorità quando elesse gli angeli, creò l’uomo e la donna, la Terra e tutto ciò che contiene; un terzo degli angeli, alla fine il grande errore, l’uomo“). Kenneth Copeland, nel programma del TBN Praise-a-Thon dell’Aprile 1988, (“Christianity in Crisis”, Hank Hanegraff, Harvest House, 1993). Quando molti sentirono tali affronti alle scritture e alla chiesa, Crouch espresse il suo desiderio che fossero condannati all’inferno, per aver causato divisioni, e lo trasmise al mondo. Dopo che divenne di conoscenza pubblica che il Rev. Moon sponsorizzava la American Freedom Coalition, Paul Crouch vi si unì, assieme a Rex Humbard e Hal Lindsey, rendendo Moon ancora più rispettabile tra i ministri evangelici. Jim Bakker aiutò Crouch a costituire il TBN (17). Crouch è membro del Council of 56 Religious Roundtable, che è ancora pieno di rappresentanti di Moon di agenti dell’intelligence, è membro del National Religious Broadcasters, anch’esso infiltrato da Moon.

Gary Bauer
Evangelico Battista, Bauer è stato candidato alla presidenza. Ha lavorato per Family Research Council con Alan Keyes, e per Falwell, Jack Kemp, e Ralph Reed nell’International Fellowship of Christians and Jews. In 1987 quando la Religious Roundtable sponsorizzo un raduno di sostegno a Oliver North durante i suoi problemi per il commercio di armi e droga, Ralph Reed fu lo speaker dell’evento.

Pat Robertson
Pat aiutò Jim Bakker a costituire la CBN. Joseph Coors finanziò CBN, consegnando enormi somme di denaro. Fece parte della Moral Majority di Falwell, è membro della Religious Roundtable, e direttore del CNP. Affermò di essere un buon amico di Oliver North ed aituò la raccolta di fondi per la NFF di Moon che sponsorizzava l’azione di Ollie in Nicaragua. L’Operation Blessing aiutò AmeriCares in America Centrale, e vi sono prove che trasportò molto più che “aiuti”, mentre era una copertura per l’attività della CIA. (ciò e discusso da un’altra parte dell’articolo e più in profondità nella parte 4.)

Tutte persone pittoresche e non passavano il loro tempo giocando, sappiamo con certezza che tali personaggi avevano un piano per ogni attività di ogni gruppo ad essi collegato. Ma quale era? Un rapido sguardo ad alcune attività dei gruppi in cui erano coinvolti mentre tessevano la loro rete. Ciò mostrerà , senza dubbio, che cercavano di conformare il mondo secondo le loro visioni. Inoltre vogliono costituire il Nuovo Ordine Mondiale, partendo dalle loro posizioni di potere.

La più grande Covert Operations nel mondo
La seguente è la esposizione delle organizzazioni legate con Moon, i leaders evangelici e l’Intelligence USA. Molte parti sono state tratte dal Group Watch sul sito PIR (un link con più di 100 fonti in questo articolo possono essere trovati alla fine dell’articolo.)

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Richard Secord

Air Commando Association
Membri dell’ACA sono i seguenti militari in pensione delle forze speciali: Maggior Generale John Singlaub, Maggior Generale Sam Wilson, Lt. Generale Manor, Maggior Generale Jim Ahmann, William Keeler, e Maggior Generale Richard Secord. Molti membri della ACA sono coinvolti in covert operations in Laos, Cambogia, e Sud Vietnam, incluso Aderholt che operò come capo della Covert Air operations in Sudest Asiatico sotto il Generale John Singlaub. (1, 2) I Fondi per la ACA provengono soprattutto da donazioni dei membri.(3) Attrezzature e forniture del gruppo provengono da altre organizzazioni come la World Medical Relief e Operation Blessing del Christian Broadcasting Network. (4) Nel 1984 la ACA iniziò a inviare rifornimenti in El Salvador. Irene Auberlin, fondatrice e presidente di World Medical Relief (WMR), promise 20 milioni di dollari in forniture della WMR per il lavoro di aiuto della ACA in El Salvador. (1) Secondo Russ Bellant, nei 30 anni passati la WMR ha fornito più di 100 milioni di dollari in aiuti ai programmi antiguerriglia della CIA. (5) La Michigan Air Guard impacchettava gli aiuti, la Air Force li depositava e il personale della Special Operations Air Force trasportava migliaia di tonnellate di rifornimenti al Guatemala per l’ACA. (1) L’ambasciata USA in Guatemala fornì all’ACA una casella postale, che secondo membri della ACA, “controllava” il gruppo. (4) Le operazioni dell’ACA e altri gruppi paramilitari operavano in America Centrale coordinando i looro sforzi attraverso Oliver North e il National Security Council.(6)

AmeriCares Foundation
indexRobert McCauley (fondatore, capo), Zbigniew Brzezinski (presidente onorario), Peter L. Keating (ex-vice presidente) Bert Schwarz (vice presidente), William S. Post (controllore), Leila McCauley (segretaria). Comitato di Consulenza: J. Peter Grace (capo; W.R. Grace & Co.), Louis F. Bantle (capo UST), Prescott S. Bush, Jr. (Prescott Bush & Co. Inc, fratello dell’ex Presidente George Bush), Sol M. Linowitz (Coudert Brothers), William E. Simon (Segretario del Tesoro sotto Richard Nixon), Gen. Richard G. Stilwell (in pensione).(1) AmeriCares è una corganizzazione di alto profilo. Spesso un politico importante figurava negli anni ’80, frequentemente un membro della famiglia Bush, era nell’ufficio che decideva gli aiuti, e l’ambasciatore della nazione beneficiaria attendeva l’aiuto all’aeroporto. (2) Certo Bush Sr. Era un leader del Council of Foreign Relations, che lavora per stabilire il Nuovo Ordine Mondiale sotto lo scudo di portare il cristianesimo. È stato ex-direttore della CIA, e chi più meritevole di fiducia che la propria famiglia nel controllare la nostra e la loro agenda? Le attività di AmeriCares appaiono l’eco della politica estera USA, così come ha riportato il reporter Russ Baker che scrive che: “AmeriCares sembra una azione privata di politica estera del governo USA.”(2) L’organizzazione ricevette significativi contributi dal Nicaraguan Freedom Fund (NFF) dio Moon durante la sua breve esistenza. Hal Eberle, membro direttivo del NFF, intervistato dal New York Times diceva che il Nicaraguan Freedom Fund contribuì con 300.000 dollari ad Americares. (3, 4) Il ritorno fiscale del 1990 del Nicaraguan Freedom Fund mostra contributi ad AmeriCares per 165.648 dollari. Nel l985-l986, AmeriCares consegnò più di l00.000 dollari di “carta” del quotidiano dell’opposizione, La Prensa, a Managua, Nicaragua. Incluso la consegna di 200 tonnellate di carta per il giornale nel l986. (5, 6) Certo possiamo vedere la necessità do inviare membri della famiglia Bush, che coinvolge diplomatici USA che consegnano questo materiale volatile come “carta”. Non c’è da stupirsi che questo fosse un problema di sicurezza nazionale. I cavalieri di Malta gestirono le sistemazioni locali in Nicaragua. (7) secondo la dichiarazione delle tsse del 1985 dei cavalieri di Malta, essi consegnarono a AmeriCares 73.136 dollari in cibo e fornitur mediche a La Prensa, ma Jim Schaffer, ex ufficiale dell’organizzazione, dice che solo la carta venne inviata. (6) un tentativo di fornire altre 15 tonnellate di “carta” da AmeriCares a La Prensa nell’aprile l988 vbenne bloccata dal governo Sandinista che accusò AmeriCares di essere un organo della CIA e parte di una rete segreta di un gruppo privato usato dal Lt. Col. Oliver North per finanziare i Contras. (5) La dichiarazione Sandinista ricevette conferme dalle dichiarzaioni delle tasse delle organizzazioni che indicavano AmeriCares finanziariamente legata a molti altri individui e organizzazioni i Contras o che lavoravano con la CIA in America Centrale. (6)

Christian Broadcasting Network
cbn_logo-500x167 Università del CBN: Pat Robertson, cancelliere; Ufficio dei Reggenti nel 1986: Joseph (Holly) Coors, Maggior Generale Curry, e Roger W. (Dee) Jepsen; Ufficio dei probiviri nel 1986: Joseph Coors. (1, 2, 3) Daniel Olson è ile Manager del marketing internazionale e missioni. (4) Michael Little è il vicepresidente del CBN. Robert Warren, un esperto della controguerriglia dell’U.S. Navy in pensione, era a capo dell’Operation Blessing. (5) La Coors Foundation era uno dei primi supporter del CBN, consegnando 30.000 dollari in supporto alla Università del CBN. (6) Robertson, secondo la reporter Sara Diamond, usò la sua licenza radio esente da tasse per attuare un telethon per ottenere fondi in negli USA a favore dei militari del Guatemala e i Contras del Nicaragua. (7) Sul 700 Club, Robertson ha intervistato Adolfo Calero e Steadman Fagoth, leaders dei contra; Efrain Rios Montt, presidente del Guatemala noto per massicci abusi contro i diritti umani ; Jeremias Chitunda, un leader della guerriglia angolana; e Ray Cline, ex direttore CIA. Robertson presentò il capo degli squadroni della morte Roberto D’Aubuisson, del partito ARENA, come un “vero bravo ragazzo“. (8) Mentre Robertson partecipava alla campagna presidenziale, sua moglie Dede disse: “non è un evangelista della televisione. Non è mai stato un evangelista. È un editore della TV. È laureato in legge. È un businessman. Ha un azienda da milioni di dollari che iniziò con 70 dollari.” (9) Ciò sembra vero che alla luce del fatto che la sua “cappella di famiglia” era stata costruita con il denaro spedito dai suoi supporters, e che comprò per 250 milioni di dollari, che, certo, nessuno dei suoi supporters del CBN ebbe indietro. CBN è il terreno di coltura del movimento noto come Christian Coalition; “una casa unita”. Quartier generale degli uffici della CBN in Virginia, la coalizione include membri di fiducia cristiani come Beverly LaHaye, Rev. D. James Kennedy, entrambi associati con Moon tramite le sue organizzazioni, riempite con i suoi soci così come dall’intelligence. (10)
Nel maggio 1985, la CBN/Operation Blessing annunciò una campagna di aiuti di 20 milioni per inviare forniture “umanitarie” , cibo e medicine, all’Honduras, El Salvador, e Guatemala. Questa comunione tra CBN e AmeriCares per portare aitui di “natura strettamente umanitaria” ai rifugiati. AmeriCares raccolse i contributi di medicine, farmaci e alimentari e la CBN fornì 2 milioni in contanti per il trasporto e la gestione. [secondo la AP]. (11, 12) Parecchie tonnellate di aiuti della AmeriCares/CBN vennero trasportati in Guatemala e nella regione di Mosquitia dell’Honduras su navi USA, nel programma di aiuti della marina noto come “Operation Handclasp.” (13) Alcuni di tali aiuti vennero distribuiti con l’Operation Blessing, in America Centrale, e anche dai cavalieri di Malta. Mentre erano in rotta dell’Honduras in un C-130 colmo di aiuti medici, Robertson disse a un reporter a Miami che “alcuni [di tali aiuti] andavano ai Contras.” (11) Secondo Hap Lutz, Air Commando Association (ACA) vicepresidente, l’Operation Blessing fruttò 2 milioni alla ACA. (14) L’Operazione del CBN fu considerata una delle massime operazioni di finanziamento private ai contras del Nicaragua. (11, 15) Come, nel 1987, Robertson riportò, l’Operation Blessing inviò 3 milioni in aiuti ai rifugiati del Nicaragua (16). La CBN diede 3 milioni ai contra basati a Houston del Nicaraguan Patriotic Association, secondo Juan Sacasas, Vicepresidente del gruppo e rappresentante delle forze contra FDN. (13, 14) Robertson negò ogni connessione con Sacasas. (14, 17) Tuttavia, vi è il piccolo dubbio che i doni dell’Operation Blessing raggiunsero i contra. Robertson era così popolare tra essi che un dei gruppi si nominò “Pat Robertson Brigade.” (16) Nel Maggio 1984, Pat Robertson sollecitò aiuti da parte dei telespettatori USA per i “freedom fighters” tramite un speciale telethon su The 700 Club e simulò simulated versamenti. (15) in ammontare non determinato di aiuti del CBN venne consegnato agli indiani Miskito sul confine Honduras-Nicaragua da parte di AmeriCares/Cavalieri di Malta e Friends of the Americas (FOA). (14, 13) Il rappresentante dello stato del Louisiana Louis “Woody” Jenkins (presidente del FOA) disse al The New York Times che “alcuni aiuti…andavano ai rifugiati e and altri ai ribelli some.” (18) Jenkins disse nel 1985, “ero per i freedom fighters. Volevo cacciare i sandinisti dal Nicaragua. Una delle mie principali motivazioni del mio lavoro.” (13) In pranzo della National Religious Broadcasters, Jenkins disse al pubblico audience, “uno dei pochi gruppio che aiutano [i rifugiati attraverso Friends of the Americas] é Pat Robertson e il CBN.” Indirizzandosi a Robertson seduto a capotavola, Jenkins disse, “Grazie” (13) Diane Jenkins, la moglie del deputato e Executive Director del FOA, sollecitò fondi sul The 700 Club per il lavoro del FOA sui confini del Nicaragua. (19)
22911201Robertson visitò i campi di addestramento dei contra in Honduras nel giugno 1985, dove incontrò i capi del FDN e venne salutato come ospite d’onore. (20) Quando le accuse contro il contra-CBN connections esplose negli USA, il CBN dichiarò alla WCFC-TV, che trasmetteva The 700 Club a Chicago, diceva: “il CBN ha aiutato dei rifugiati in 15 paesi, incluso alcuni dell’America Centrale. L’aiuto è assolutamente apolitico. Articoli affermano che il supporto del CBN ai Contras in Nicaragua sono scorretti“, nonostante la montagna di evidenze contrarie. (2) come raccoglitore politico di fondi a Chicago, Pat Robertson era stato interrogato sul supporto del CBN per i Contras. Si rifiutò di rispondere direttamente, ma disse, “il fatto è che i comunisti affliggono il popolo. Ciò rende Operation Blessing politico, allora, mi dispiace, io andrò ad aiutarli.” (17) Un lavoratore rifugiato disse che nel 1985, un film team della CBN andò al campo aiuti ai rifugiati vendendo benzina. “Dissi loro che davo benzina, ma non se i veicoli erano dei Contras. Dissero che non lo erano. Ma quando tornai pcohi giorni dopo, ammisero di aver mentito. Le jeep erano della Misura [forza contra]. IL CBN scese per i la storia sui freedom fighters. Non era interssata ai rifugiati.“(13) Nell’aprile 1989 Pat Robertson visitò Managua per aprire il capitolo nicaraguense del 700 Club del CBN. Il primo passo di Robertson fu l’ambasciata degli USA. Joseph Coors, (Coors Brewing Co.) scrisse a Al Weinrub sul Labor Report on Central America, “ha usato il potere della dinastia finanziaria dei Coors non solo per rifornire i Contras, ma per instaurare una agenda politica di estrema destra negli USA….” (21) Coors che fece parte del collegio dei probiviri della CBN University, è fondatore e co-fondatore con Paul Weyrich della Heritage Foundation, un’altra organizzazione creta da Moon, piena di agenti di Moon e dell’intelligence USA. Coors sostenne il U.S. Council for World Freedom (USCWF) del Ten. Gen. John Singlaub, organizzazione affiliata a Moon, la sezione USA della World Anti-Communist League (WACL), altra creatura di Moon. USCWF e Nicaraguan Refugee Fund (altra causa di Coor) aiutarono i Contras del Nicaragua. (22) fu uno dei consiglieri del National Strategy Information Center, un think tank di estrema destra della strategia militare, e membro del segreto Council for National Policy, fondato da Tim LaHaye. Sua moglie Holly fece parte del consiglio dei reggenti del CBN University. Il CBN é membro del Religious Roundtable, una coalizione di uomini d’affari, militari, politici, e leaders religiosi che lavorano assieme per creare una politica pubblica basata sui principi della Bibbia. (3)

Heritage Foundation
heritagefoundation Gruppo fondato da Moon tramite Bo Hi Pak. I dirigenti comprendono William Simon, Joseph Coors, e associati sono l’ex procuratore generale Ed Meese. Sia Jack Kemp cheTim LaHaye hanno fatto parte di tale gruppo. Il New York Times in un articolo del 17 Novembre 1985 ha chiamato “aggressivamente conservatore” l’organizzazione che ha avuto successo tramite una miscela di campagna politica, public relations e di favori. (1) Alan Crawford in “Thunderon the Right” dice di Heritage, “é inusuale per un istituto di ricerca avere lo ‘staff ideologico’… [Il] vero interesse dei fondatori sembra essere meno vicino a una ricerca pubblica equilibrata, e più il supporto dell’opinione di estrema destra.” O l’opinione del Nuovo Ordine Mondiale, Moon, Evangelici, Intelligence. (2) Questo studio di analisi di ampio raggio sia militare, diplomatico, economico e interno, produce documenti che raggiungono i vertici del governo, soprattutto nell’Amministrazione Reagan. New Republic dice che la Heritage Foundation é “il più importante think-tank della capitale.” (1) Tuttavia la Heritage Foundation ha uffici solo negli USA, produce documenti che hanno un tremendo impatto sulle decisioni e le azioni di Washington in in America Centrale, nelle Filippine, in Africa e Asia. La politica della fondazione e i suoi documenti hanno un mercato mondiale. La fondazione ricevette 2.2 milioni di dollari dalla Federazione Coreana delle Industrie nei primi anni ’80. Inizialmente si credeva che tali donazioni provenissero dalla Korean Central Intelligence Agency (che ha fatto della Heritage Foundation un agente estero della Corea, ricordiamoci che Bo Hi Pak era un agente della CIA coreana e legato alla CIA, che ne ha fatto un agente dell’intelligence), ma la Federazione, più tardi, affermò che la donazione fu fatta su consiglio della KCIA.(3) In aggiunta della generazione di numerosi consigli politici conservatori, la Heritage Foundation è una vera operazione di public-relations di successo. Il vecchio presidente della Heritage Burton Yale Pines era un ex editore associato del Time magazine e ex giornalista. Inoltre, con le sue numerose pubblicazioni, gli articoli della Heritage appaiono frequentemente nel Wall Street Journal, New York Times e Newsweek, e sono trasmesse nei notiziari delle televisioni nazionali. (4) Considerando la proprietà di Moon del Washington Times, e dell’UPI, ciò permette sia di usare i media per la propaganda, sia che l’intelligence abbia legami con i gruppi evangelici. Ed Meese affermò che “l’Amministrazione Reagan era strettamente legata alla Heritage Foundation.” (5) La Heritage Foundation chiese un incremento di 35 miliardi di dollari per le spese della difesa, usando gli aiuti alimentari come arma diplomatica , durante l’Amministrazione Reagan. Altro suggerimento della Heritage Foundation, attuata dall’ Amministrazione Reagan era l’inaudito aumento delle Special Operations Forces (SOF)del Pentagono. Le SOF sono specializzate nelle covert operations nelle guerre di bassa intensità. I finanziamenti per le SOF vennero triplicate tra il 1981 e il 1986. (6)
hwbushIl secondo mandato presidenziale diede il tono al secondo termine di Reagan. Mantenendo lo scopo della fondazione, raccomandò la privatizzazione della sicurezza sociale, delle autostrade federali, l’Amtrak, e delle poste; l’eliminazione dei fondi per l’educazione e per gli handicappati (poiché sottraevano fondi agli “studenti normali” e la deregulation dei trasporti e delle altre industrie regolate. (7) Raccomandarono al governo l’uso della a “bassa intensità” per eliminare la minaccia comunista in nove nazioni nel mondo. (8) come si può vedere da quel momento a oggi, ciò è stato perseguito alla lettera, secondo Moon e l’intelligence, che hanno influenzato la nostra politica nazionale, e con l’aiuto dei maggiori evangelisti, ci hanno immerso più profondamente nel loro ordine mondiale. Il terzo mandato presidenziale, l’agenda di destra per gli anni ’90 è focalizzata sulla gestione della burocrazia federale, attuata dall’Amministrazione di George Bush Sr. (9) La Heritage si incontra con il “gruppo del martedì” della militaristica, e destrorsa American Security Council. Altre convergenze riguardano il Lt. Col. Oliver North, all’epoca ai vertici della National Security Council (NSC), e i rappresentanti del Pentagono, State Department, Lynn Bouchey del Council for Inter-American Security, l’ex-ambasciatore in Costa Rica Curtin Winsor Jr, e Constantine Menges, capo sezione LatinoAmericana del NSC. (10) La Heritage ha altri legami con il American Security Council (ASC), tramite Roger Pearson. (10) La Heritage Foundation è responsabile per la “politica USA e la mo9naccia marxista in America Centrale” dell’ex-agente della CIA Cleto Di Giovanni, che fornì all’Amministrazione Reagan i piani per l’intervento in America Centrale, soprattutto in Nicaragua. (11) Riesumò la teoria del “domino” chiamò comunismo la comune minaccia al Nicaragua, Guatemala e El Salvador, e chiese il supporto alla chiesa tradizionale, il settore privato, i sindacati, e ex guardie nazionali Nicaraguensi in esilio.(12) Raccomandò il continuo supporto a ogni tipo di militari anticomunisti e di fazioni governative in El Salvador e Guatemala e il silenzio sulle critiche sui diritti umani in questi paesi. (11) una seconda raccomandazione della Heritage Foundation era la condotta della guerra economica contro il governo sandinista del Nicaragua. La politica seguita dall’amministrazione Reagan, l’opposizione contra finanziata dagli USA minacce alla comunità internazionale con tagli commerciali, finanziari e di prestiti. (13) Nel giugno 1985, Lewis Lehrman preparò, per conto della Heritage Foundation, un incontro tra Adolfo Calero il leader contra Nicaraguense Adolfo Calero, Jonas Savimbi leader ribelle angolano, e leaders di altri gruppi internazionali di “freedom fighting”. (14)
Il gruppo di transizione di Reagan includeva più di una decina di impiegati della Heritage Foundation, e molti altri occupavano posti importanti nell’esecutivo.(17) L’allora Vice Presidente George Bush dedicò alla Heritage Foundation un nuovo edificio nel 1983. (15) il futuro direttore della CIA William Casey era tra i primi supporters della fondazione. (16) I legami tra Heritage e governo ammontavano a centinaia di individui. (18) La Heritage Foundation pubblicò include dichiarazioni e documenti di molti legislatori conservatori e di ex membri dell’esecutivo. (19) La Heritage Foundation ha stretti legami con la Chiesa dell’Unificazione del Rev. Sun Myung Moon, tramite il suo ex Direttore dell’amministrazione Michael Warder. Warder era direttore della chiesa dell’Unificazione negli USA nel 1977. Warder fu anche segretario della International Cultural Foundation, ombrello organizzativo di coordinazione di molti progetti di Moon. (8) inoltre i legami finanziari tra la Heritage Foundation e Moon sono parecchi. Paul Weyrich, co-fondatore della Heritage ha spesso saputo cosa si intende per qualcosa di “conservatore”. “Siamo diversi rispetto alle precedenti generazioni di conservatori“, Weyrich spiega, “Non lavoriamo per preservare lo status quo. Ma siamo radicali, lavoriamo per rovesciare il presente potere del paese.” (20)

American Coalition for Traditional Values (1989)
Tim LaHaye fondò la ACTV. Gary Jarmin, direttore operativo nazionale; William K. Lyons, direttore esecutivo, Family Life Seminars. L’ufficio esecutivo comprendeva: Jerry Falwell, James Robison, Jimmy Swaggart, Pat Robertson, RexHumbard, Colonel Doner. (1) Secondo la “Separation of Church and State“, Feb 2002, Tim LaHaye ricevette 10.000 dollari per la ACTV da Bo Hi Pak, e lo fece sedere nella direzione della Christian Voice, e nella Coalition of Religious Freedom. Entrambi gruppi di Moon. Legami privati: Tim LaHaye è sposato con Beverly LaHaye del Concerned Women for America (CWA). CWA ha avuto il Lt. Col. Oliver North (in pensione) come speaker nelle sue conventions del 1985 e del 1986. (2, 3) Lei, inoltre, ha parlato in molte funzioni di Moon, dove ricevette tra gli 80.000 e i 150.000 dollari per il suo disturbo. Herb Ellingwood, capo della Merit Systems Protection Board e importante conservatore evangelico, guidò il lavoro di piazzamento bancario descritto più avanti. (4) Gary Jarmin è direttore legislativo della lobby fondamentalista Christian Voice. (5) ACTV e Christian Voice lavorarono assieme strettamente e nel l985 i due gruppi posero le basi per operare a Washington D.C. per coordinare le loro attività. (1) ACTV era membro della Coalizione RAMBO (Restore a More Benevolent Order). (5) Tim LaHaye è stato attivo sia nella Moral Majority che nella Christian Voice. Aiutò finanziariamente il Council for National Policy, e vi ha lavorato come presidente (come Pat Robertson). (6) il Consglio è un ombrello di un gruppo di conservatori che promuovono una politica estera che rifletta i loro obiettivi. (11)

American Freedom Coalition
Pak-140100_c I membri più importanti sono: Tim LaHaye, Paul Crouch, Hal Lindsey, Rex Humbard, James Robinson, Dr D. James Kennedy, Hon. Richard H. Ichord, capo; Robert G. Grant, presidente; Dr. Ralph David Abernathy, vice-pres. Richard Viguerie, segretario. Il National Policy Board include: Lt. Gen. Daniel Graham, Donald Sills, direttore del Religious Task Force; Maj. Gen. John K. Singlaub, Dan Fefferman, editore di American Freedom Journal, Lt. Gen. Gordon Sumner (USA-ret.). (1, 2, 3) Molti di loro sono persone che hanno mostrato forti legami con le organizzazioni del Rev. Moon e l’intelligence. La American Freedom Coalition, o AFC, iè un gruppo politico e una lobby che è stata fondata nell’aprile 1987. Autonominatasi “sopra-coalizione”, il gruppo dichiara 300.000 membri in più di 50 stati nel Febbraio 1988. (4, 6) La AFC rappresenta un tentativo di unire politici conservatori e gruppi religiosi conservatori e individui in una comune campagna. Secondo il presidente dell’AFC Robert Grant, “l’AFC è stata costituita per l’incapacità della destra cristiana di ottenere i suoi obiettivi, a causa della sua frammentazione e il suo fallimento nel costruire una coalizione con i suoi alleati potenziali di altre comunità…” (4) per preservare e promuovere ciò che descrive i valori tradizionali. La AFC produce il American Freedom Journal, un mensile. Tra i coollaboratori del giornale vi sono l’ex assistente di Reagan Patrick Buchanan, l’ex procuratore generale Ed Meese, la American Enterprise Institute di Ben Wattenberg, e l’ex ambasciatrice all’ONU degli USA Jeane Kirkpatrick. (3)
Il AFC evoca il supporto ai “freedom fighters” in paesi come l’Afghanistan, e il Nicaragua. (5) In diplomazia la AFC crede che l’ONU, secondo Steven Trevino, deve “guidare il mondo libero riguardo il miglioramento della condizione umana.” (7) Ai vertici sia nazionali che statali, la American Freedom Coalition è strettamente legata al Rev. Sun Myung Moon e alla sua Unification Church. The Washington Post (March 30, 1988) ha perfino descritto il AFC come “un gruppo sostenuto da Moon.” (8) Il presidente dell’ AFC Robert Grant ha detto che spera di “allargare la base” per i suoi contatti con il CAUSA, braccio politico del Rev. Moon e della sua Unification Church. (4) Grant ha detto che ha sollecitato Phillip Sanchez, presidente del CAUSA USA, e Bo Hi Pak (braccio destro di Moon e agente della CIA coreana e della CIA), presidente del CAUSA International, per supportare l’AFC. Sanchez e Pak aiutarono l’AFC. I due leaders del CAUSA garantirono l’aiuto di molti membri del CAUSA risiedenti a Washington D.C. nell’ufficio dell’AFC.'(4) Secondo Grant, lòe direzioni statali dell’AFC sono guidati dai direttori statli di “Christian Voice” gruppo di lobby di Moon e dal American Constitution Committee (ACC), programma del CAUSA. (4) Grant, fondatore e presidente della lobby evangelica Christian Voice, dice che l’AFC ha circa 65 impiegati del CAUSA/ACC negli States. Membri attuali ed ex della American Freedom Coalition hanno detto che la maggioranza degli impiegati dell’AFC, inclusi il CEO, il direttore amministrativo e l’editore sono membri della Unification Church e hanno i superiori nel CAUSA e nel ACC. (4) In articolo del Knight-Ridder del In Dicembre 1987, Grant che il CAUSA può porre il veto sui membri direttivi sttali dell’AFC.(7) Tra le sue attività principali vi sono i suoi sforzi finanziari di aiutare l’ex assistente del National Security Council, Oliver North. Uno dei progetti speciali della American Freedom Coalition era il suo “progetto d’emergenza per aiutare Freedom Fight del colonnello North in America Centrale.” Il gruppo creò una oroduzione televisiva speciale su North intitolato “Fight for Freedom.” (8) Sperò di mobilitare il supporto popolare per la causa di North allo scopo di fare pressione sul presidente Reagan per perdonare North. (8, 9) Tra l’Ottobre 1987 e l’aprile 1988, il gruppo ha ottenuto spazi in 180 televisioni commerciali pe rinviare il video pro-North. Durante quel periodo raccolse circa 600.000 firma di supporto a North. (10) Forse consideravano North e i suoi legami troppo importanti per perderli. Sia a livello nazionale che statale, l’AFC ha condootto delle campagne per rinnovare i fondi ai Contras del Nicaragua. (11) Come Grant, Donald Sills é associato con la Coalition for Religious Freedom. (8) Sills è presidente del gruppo. Joseph Paige e Cleon Skousen sono membri del comitato esecutivo della Coalizione. (12) La Coalition for Religious Freedom ha ricevuto circa 500.000 di dollari da Sun Myung Moon. (13) Eldon Rudd, ex deputato dell’Arizona, è un agente della FBI e un fondamentalista. (14) Rudd è anche membro del U.S. Council for World Freedom (USCWF), come John Singlaub, Daniel Graham, John LeBoutillier, e J.A. Parker. Il USCWF è l’attuale sezione USA della World Anti-Communist League del Rev. Moon. (15, 16) Singlaub è il capo dell’organizzazione, e Graham il suo vice. Graham e Singlaub sono stati anche ( e forse lo sono ancora) copresidenti della Coalition for Peace through Strength, un programma del American Security Council. (15, 16)
indexL’American Freedom Coalition ha fornito aiuto finanziario e assistenza di altro tipo al lavoro di aiuto ai contra del Nicaragua della Christian Emergency Relief Team (CERT) International del Rev. Moon. In uno di tali tentativi, l’AFC cercò di comparire in trasmissioni TV del mattino per parlare del lavoro del CERT verso gli indiani Miskito. (17) L’AFC ha donato denaro al CERT, una organizzazione di aiuti evangelica che ha attuato l’azione umanitaria del CAUSA in Honduras. (17, 18) In California, l’AFC e la Christian Voice sono co-sponsor del mensile “California Leadership Forum.” In South Carolina, il Vietnam Institute e l’AFC sponsorizzano assieme gli aiuti a Oliver North. (19) L’U.S. Global Strategy Council, guidato da Steven Trevino, ha legami con l’Unification Church e il CAUSA tramite Arnaud de Borchgrave e il Genertale in pensione David Woellner. (16) De Borchgrave è editore del Washington Times, quotidiano dell’Unification Church. Woellner é (o era) presidente del CAUSA World Services. (16) Il Rev. Moon ha detto che vuole formare un partito cristiano che abbracci tutti i gruppi religiosi. (20) Memberi della American Freedom Coalition come l’estremista di destra e veterano Ralph Abernathy e James Bevel sono diventui campioni di Moon e dei suoi seguaci. Abernathy, ha comparato le critiche a Moon all’ingiustizia sofferta dai neri negli USA, ciò è un vero affronto a ogni Afro-Americano. Un vero affronto a ogni americano. Un vero affronto a ogni cristiano.
Le parti 1 e 2 di questa serie ha già esaminato i membri della Religious Roundtable e il CNP di Tim LaHaye, così come i loro legami con il Rev. Moon e l’intelligence. Queste 2 sono più ampie e più potenti nei loro legami e guidano le forze che hanno rovesciato i governi dell’America Centrale. Sembrano essere i nodi di altri gruppi che in alcuni casi, sambrano più recenti. Gli uomini che siedono nella Roundtable e nel CNP sono gli stessi che guidanoo il National Religious Broadcasters, e molti altri gruppi che abbattono governi e che conducono operazioni clandestine e sono usate come paravento delle infiltrazioni della CIA, e sono responsabili delle “riforme” dei governi delle nazioni che hanno colpito. L’articolo ha presentato fatti e mostrato i legami che portano al Nuovo Ordine Mondiale, concentrandosi solo sull’Honduras e il Nicaragua per motivi di spazio, ma siamo consapevoli che i loro tentacoli hanno raggiunto altri luoghi. Essi sono coinvolti in altri stessi tentativi, nello stesso modo, in Guatemala, El Salvador, Afghanistan, nel blocco sovietico prima e dopo il crollo, in Etiopia, e in ogni altra nazione il cui Governo è caduto negli ultimi 20 anni.
In ogni caso vi sono informazioni di prima mano riguardanti il coinvolgimento di tali gruppi nelle aree discusse in questa Terza parte di Unholy Alliance prego inviatemele a:sum14hizwrd@tcworks.net

Screen shot 2014-08-18 at 10.48.55 PMNote:
1. Scott Anderson, Jon Lee Anderson, Inside the League: The Shocking Expose of How Terrorists, Nazis, and Latin American Death Squads Have Infiltrated the WACL. NYNY: Dodd, Mead and Co. 1986
2. Village Voice, Oct 22, 1985, Joe Connosen, Murray Waas
3. Peter Stone, “Private Groups Step up Aid“, Washington Post
4. Group Watch, USCWF
5. Release of membership names by the C.N.P. 1998
6. Shirley Christian “Nicaraguan Rebels Reported to Raise up yo $25 Million,” N.Y. Times Aug 13, 1985
7. Elton Magazine, “The Private Spy Agency“, The National Reporter, summer 1985
8. “Conservative Think Tank Moves in to Capitol Spotlight”, L.A. Times, Part 1-A, Dec 21, 1980
9. Charles Rammelkamp, “Coors Moves to End Boycott“, Coming Up!, Feb 1983.
8. Matin A. Lee, “Who Are the Knights of Malta?“, National Catholic Reporter, Oct 11, 1983.
9. Julia Preston, “Nicaragua Cuts off American Airlift of Paper to La Prensa“, Washington Post, April 14, 1988.
10. Private Organizations With U.S. Connections in Hondouras, The Research Center, 1988.
11. John Spicer Nichols, “La Prensa: The CIA Connection“, Columbia Journalism Review, July/August 1988.
12. Russ Baker, “A Thousand Points of Light, Americares, George Bushes Favorite Charity, Dispenses Bitter Medicine Around the World”, Villaga Voice, Jan. 8, 1991
13. Interview with Julio Cesar De LeonS., January 1987.
14. Copy of CBS 60 minutes, CBS television Oct 5, 1986
15. Council for National Policy, board of governors mailing list, 1984
16. Christianity Today Magazine Christianity Today, February 9, 1998 ‘Moon-Related Funds Filter to Evangelicals’ by John W. Kennedy
17. “Power, Glory, and Politics“, Time, Feb. 17, 1986

Air Commandos Assoc
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2. Wayne King, N.Y. Times, Oct 12, 1986, “Private Role Increasing in Foreign Actions
3. Air Commando Association, Newsletter, May 1985
4. Air Commando Association Newsletter, Aug. 1984
5. Russ Bellant, “The Politics of Giving“, Metro Times, Detroit, Oct 9, 1985
6. Jonathan Marshall, Peter Dale Scott, and Jane Hunter, The Iran-Contra Connection (Boston, MA: South End Press, 1987)

Americares
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2. Russ Bakert; A Thousand Points of Blight, AmeriCares, George Bush’s Favorite Charity, Dispenses Bitter Medicine Around the World; Village Voice, Jan 8, 1991.
3. Nicaraguan Freedom Fund, 990 Income Tax Report, 1985.
4. Shirley Christian, “Nicaraguan Rebels Reported to Raise Up to $25 Million“, New York Times, Aug 13, 1985
5. Julia Preston, “Nicaragua Cuts Off American Airlift of Paper to La Prensa,” Washington Post, Apr l4, l988.
6. John Spicer Nichols, “La Prensa: The CIA Connection,” Columbia Journalism Review, July/August l988.
7.John Spicer Nichols, “U.S. Government Funding of La Prensa,” a paper presented to the XIV International Congress of Latin American Studies Association, New Orleans, Mar 17, 1988.

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17. Synapses Press Release, June 27, 1985
18. New York Times, April 6, 1985.
19. Air Commando Association Newsletters, dated August 1984, February 1985, and May 1985.
20. Sara Diamond, “Right Wing’s Televangelists Manipulate U.S. on Contra Aid and Apartheid,” Sequoia, September/October 1986.
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3. Joel Bleifuss, “Heritage Foundation Tries to Clear Name” In These Times, Apr 26, 1989.
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5. Charles Rammelkamp, “Coors Moves to End Boycott,” Coming Up!, Feb 1983.
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7.”Heritage Foundation Recommends Private Air Traffic Control System,” Washington Post, Nov 20, 1984.
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10. Russ Bellant, Old Nazis, the New Right, and the Reagan Administration: The Role of Domestic Fascist Networks in the Republican Party and Their Effect on U.S. Cold War Politics (Boston, MA: Political Research Associates, 1989).
11.The New Right Humanitarians, (Albuquerque, NM: The Resource Center, 1986.)
12.Cleto Di Giovanni, Jr. U.S. Policy and the Marxist Threat to Central America, Heritage Backgrounder, Oct 15, 1980.
13. Thomas Bodenheimer and Robert Gould, Rollback!: Rightwing Power in U.S. Foreign Policy (Boston, MA: South End Press, 1989).
14.Sayid Khybar, The Afghan Contra Lobby, Covert Action Information Bulletin, No. 30, Summer 1988.
15.Heritage Foundation, annual report, 1988.
16.”Conservative Think Tank Moves Into Capitol Spotlight,” Los Angeles Times, Part I-A, Dec 21, 1980.
17. Jerry A. Shields, proposal for book on Joseph Coors, Dover, Delaware, 1989.
18. The Heritage Foundation: Success in Obscurity, New York Times, Nov 17, 1985.
19. Jeane J. Kirkpatrick, “The Reagan Doctrine and U.S. Foreign Policy, Heritage Foundation and Fund for an American Renaissance“, 1985.
20. Sara Diamond, Spiritual Warfare: The Politics of the Christian Right (Boston, MA: South End Press, 1989).

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2. Gary Jarmin, “What Bush’s Victory Means to America,” American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
3. American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
4. Kim A. Lawton, “Unification Church Ties Haunt New Coalition,” Christianity Today, Feb 5, 1988.
5. Richard Ichord and Bob Wilson, with Dan Fefferman, The Parties and the New President, American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
6. . A Promise for Their Future, AFC full-size brochure, Sep 1987.
7. Steven Trevino, The Next Four Years, American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
7. Phone conversation with Wes McCune, Group Research Inc., Sep 9, 1988.
8. Emergency Project to Support Colonel North’s Freedom Fight in Central America, flyer, undated but circa Fall l987.
9. American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
10. Leslie Phillips, “Ollie North Now Gets His Day(s) in Court,” USA Today, Apr 12, 1988.
11. “A Traditional Values Speakers Bureau,” AFC New Mexico brochure, undated but circa Feb 1989.
12. Coalition for Religious Freedom brochure, 1986.
13. Group Research Report, vol 26, #l0, Dec l987.
14. Jim Wallis and Wes Michaelson, “The Plan to Save America: A Disclosure of an Alarming Political Initiative by the Evangelical Far Right,” Sojourners, Apr l976.
15. The New Right Humanitarians, The Resource Center, l986.
16. Scott Anderson and Jon Lee Anderson, Inside the League: The Shocking Expose of How Terrorists, Nazis, and Latin American Death Squads Have Infiltrated the World Anti-Communist League (New York: Dodd, Mead, & Co., 1986).
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4. Dear Reader; column, Interchange Report, vol 6, #1-2, Winter/Spring l985.
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7. The Resource Center, The New Right Humanitarians, 1986.

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Trilaterale a Roma

Alesandro Lattanzio, 18/4/2016

commissione-trilateraleIl Rome plenary meeting 2016 (programma) della Commissione Trilaterale, organizzazione fondata nel 1973 da David Rockefeller, che si svolgeva a Roma dal 15 al 17 aprile, presso l’albergo Cavalieri Waldorf Astoria di Monte Mario, vedeva tra i 200 partecipanti l’ex-AD di Luxottica Andrea Guerra, il deputato del PD e commissario alla ‘spending review’ del governo Renzi Yoram Gutgeld, la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni Silverj, la presidentessa della RAI Monica Maggioni, l’ex-viceministro degli Esteri e vicepresidente dell’ENI Lapo Pistelli, Lia Quartapelle e Vincenzo Amendola del PD, l’ex-rettore della Bocconi Carlo Secchi (presidente del gruppo italiano), l’AD di Fincantieri Giuseppe Bono, l’ex-AD di Banca Intesa Enrico Cucchiani, il presidente della FCA John Elkann, il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, l’AD di Pirelli Spa Marco Tronchetti Provera, il presidente di Unicredit Giuseppe Vita, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola, ex-ministro della Difesa del governo Monti, la direttrice di Aspenia Marta Dassù ed Enrico Letta, oltre alle guest star straniere David Rockefeller, Jean Claude Trichet (presidente della Trilaterale), Madeleine K. Albright, Michael Bloomberg e Susan E. Rice.
Gli argomenti affrontati dalla Commissione Trilaterale a Roma, erano i seguenti:
Shaping the Future of Italy in Europe
Where is the European Project Heading?
Allocuzione al Quirinale con il Presidente della Repubblica Mattarella
The Middle East in Turmoil
Where is Russia Heading?
The North Korean Nuclear & Missile Threats
Where is China Heading?
The United States Presidential Elections
International Migration & Refugee Flows
Coping with Digital Disruption
Conclusioni del presidente della Trilateralemaria-elena-boschi-parla-alla-trilateral-commission-787094Maria Elena Boschi, parlando in inglese davanti la platea cosmopolita, senza l’intermediazione di traduttori, affermava che “Il referendum (‘sulle trivelle’) non cambierà per nulla la politica energetica italiana, che andrà avanti indipendentemente dal risultato, avendo un effetto minimo sulla nostra legislazione, toccandone solo un piccolo aspetto. Forse potrebbe avere un risultato sull’approccio politico. Il governo è impegnato nella ricerca di energie alternative, impieghiamo molte risorse”. L’economista indiano Nand Kishore Singh chiedeva a Boschi della riforma della Costituzione e del relativo referendum. “Ecco quel referendum avrà un impatto più profondo sulla nostra politica energetica, perché ora dobbiamo dividere le decisioni con venti regioni, con venti legislazioni, ma dopo la riforma avremo una strategia e una legislazione per tutta l’Italia. Così, sono certa, avremo anche più peso in Europa”. E la Costituzione? “Non penso che il numero di senatori possa avere un impatto su pesi e contrappesi della Costituzione. Penso che pesi e contrappesi siano garantiti dalla separazione dei poteri, dall’indipendenza della magistratura e dalle regole della Corte costituzionale. Anche il presidente della Repubblica è un garante, per esempio può rifiutare di firmare una legge approvata dal Parlamento se non rispetta la nostra Costituzione”.l1591tri laterals new 5David Rockefeller voleva includere il Giappone nelle discussioni sulla cooperazione internazionale. Alla conferenza del Bilderberg in Belgio, nel 1972, Rockefeller ne discusse con il professore di Studi Russi della Columbia University Zbigniew Brzezinski, vicino al comitato direttivo del Bilderberg. Nel luglio 1972 si ebbe la prima riunione operativa volta a costituire la Commissione, a cui parteciparono l’economista Fred Bergsten, il politologo della Brookings Institution Henry Owen, il presidente della Ford Foundation Mc George Bundy, il parlamentare tedesco Karl Carstens, il politico francese René Foch, l’ambasciatore ed ex-commissario della CEE Guido Colonna di Paliano, il politologo dell’Università del Sussex François Duchène, il direttore dell’Istituto di Studi Europei della CEE Max Kohnstamm, il deputato ed ex-ministro degli Esteri giapponese Kiichi Miyazawa, il professore di relazioni Internazionali Kinhide Mushakoji, il presidente dell’Overseas Economic Cooperation Fund Saburo Okita e il presidente del Japan Center for International Exchange Tadashi Yamamoto. Quindi un think tank che riunisce esponenti delle élite politico-economiche di Stati Uniti, Canada, Europa Occidentale e Giappone. La Trilaterale tenne la prima riunione ufficiale del comitato esecutivo a Tokyo, nell’ottobre 1973. La Commissione Trilaterale viene finanziata dal Rockefeller Brothers Fund ed è profondamente legata al CFR. La Commissione aiuta i governi a raggiungere “accordi costruttivi” con altri governi, promuovendo una più stretta cooperazione tra Europa, Asia e Nord America. Nel 1974 pubblicò “La crisi della democrazia” invocando una democrazia “moderata”. Della Commissione Trilaterale fecero parte David Rockefeller, George HW Bush, Bill Clinton, Zbigniew Brzezinski, Jean-Claude Trichet, Henry Kissinger e Jimmy Carter. Nell’assemblea plenaria del 10-12 aprile 2000, la Trilaterale decise di includere nel gruppo nordamericano il Messico e di trasformare il gruppo giapponese nel gruppo Asia-Pacifico comprendendovi Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda ed esponenti da Indonesia, Malaysia, Filippine, Singapore e Thailandia. Ultimamente il think tank si concentra su nuovi equilibri mondiali, ridefinizione degli organismi internazionali, nuovi attori della politica internazionale e sviluppo sostenibile.Trilateral-commission-members-680x365

Riferimenti
Dagospia
Dire
Illuminati Rex
Trilaterale
Trilaterale

Brzezinski capovolto: il dilemma finale eurasiatico

Andrew Korybko (USA) Oriental Review 22 giugno 2014

zbigniew-brzezinskiIntroduzione
Un cambiamento globale nella strategia degli Stati Uniti è attualmente in corso, con gli USA che passano da ‘gendarme del mondo’ a mandante criminale. Questo cambiamento fondamentale comporta essenzialmente che gli Stati Uniti passino dalle grandi operazioni militari offensive alle forze stay-behind difensive. Parte di tale trasformazione è la riduzione militare convenzionale e sua sostituzione con forze speciali e agenti d’intelligence. Anche le compagnie militari private (PMC) occupano un ruolo maggiore nella grande strategia degli Stati Uniti. Naturalmente, ciò non vuol dire che gli Stati Uniti non hanno più la capacità o la volontà di aggredire, per nulla, ma che la strategia in evoluzione degli Stati Uniti preferisce un approccio più indiretto e nefasto alla proiezione di potenza, superando invasioni e bombardamenti di massa. Così seguendo il consiglio di Sun Tzu che  scrisse che, “la suprema eccellenza consiste nel spezzare la resistenza del nemico senza combattere“. Il risultato è una miscela di rivoluzioni colorate, guerre non convenzionali ed interventi di mercenari evitando l’uso diretto delle truppe degli Stati Uniti e basandosi sull’ampio coinvolgimento dei fantocci regionali. Ciò si traduce nella promozione della politica statunitense attraverso metodi obliqui e il mantenimento della relativa negazione plausibile. È importante sottolineare che l’assenza di forze convenzionali sia pensata per ridurre il rischio di un confronto diretto tra Stati Uniti e Russia, Cina e Iran, gli obiettivi primi di tali guerre per procura. Il piano di destabilizzazione strategico e di fratturazione eurasiatico deve la sua genesi a Zbigniew Brzezinski e al suo concetto dei Balcani eurasiatici. Gli Stati Uniti sono flessibili nel praticare questo concetto, che non si ferma finché la destabilizzazione incontra un ostacolo e non può avanzare. In questo caso, come in Ucraina, Siria e Iraq e forse presto nel Mar Cinese Meridionale, lo stratagemma evolve massimizzando il caos negli Stati trampolino posizionati sulla soglia delle potenze eurasiatiche. L’idea è creare “buchi neri” del disordine assoluto in cui Mosca, Pechino e Teheran siano “dannati se intervengono, dannati se non intervengono”. Idealmente, gli Stati Uniti preferiscono che i loro obiettivi siano risucchiati in un pantano che li esaurisca e li destabilizzi, come nella guerra sovietico-afgana che Brzezinski tramò oltre 30 anni fa. Lontano dall’espansione dei Balcani eurasiatici e ritornando alle radici dell”anarchia afgana’, si ha la natura del Brzezinski capovolto, che pone nella trappola del dilemma finale le potenze eurasiatiche.

Il prototipo afgano
L’esperienza degli Stati Uniti nell’addestrare e armare i mujahidin per scatenare e gestire la guerra sovietico-afgana, può essere considerata la prima incursione della strategia del mandante. Gli Stati Uniti cooperarono con Pakistan e altri Stati islamici diffondendo il caos in Afghanistan (anche creando l’organizzazione mercenaria internazionale al-Qaida), destabilizzando strategicamente, in modo così allettante, l’Unione Sovietica da non potere resistere alla sollecitazione ad intervenire. Obiettivo ultimo dal successo clamoroso e anche culmine delle guerre per procura della Guerra Fredda, che modificò nettamente l’equilibrio del potere internazionale del momento. Fu un tale successo che venne accreditato come uno dei fattori che contribuirono alla dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991. Ciò alterò l’equilibrio del potere globale e portò al momento unipolare degli Stati Uniti. In tale periodo, il prototipo della guerra per procura afgana non fu più ritenuto necessario poiché gli Stati Uniti avevano potere, volontà e possibilità di proiettare potenza direttamente e con forza in tutto il mondo.

Il momento unipolare dello Shock and Awe
Ubriachi di potere dopo esser usciti vittoriosi dalla guerra fredda, gli Stati Uniti iniziarono un’ondata di interventi militari con la prima guerra del Golfo. Anche se spacciata come operazione multilaterale, gli Stati Uniti furono il maggiore azionista della coalizione bellica. Nel giro di pochi anni gli Stati Uniti bombardarono le posizioni serbe in Bosnia prima di iniziare la guerra unilaterale della NATO nel Kosovo, provincia della Serbia. Fu il bombardamento della Serbia a svegliare i decisori russi sulla necessità di difendere il loro Paese da minacce future, iniziando così l’impegno a modernizzazione la propria industria della Difesa, al fine di scoraggiare un attacco diretto USA/NATO contro gli interessi russi. Tuttavia, ciò non determinò un cambio immediato, e nel frattempo il potere degli Stati Uniti era al culmine. Dopo gli attacchi terroristici del 9/11, gli Stati Uniti intrapresero l’operazione militare e successiva occupazione dell’Afghanistan, un Paese situato dall’altra parte del mondo e vicino all’Heartland dell’Eurasia. Tale massiccia espansione della potenza militare statunitense nel continente fu inedita, ma anche segnò il culmine dell’era post-guerra fredda. L’epitome del momento unipolare fu in realtà la campagna Shock and Awe del 2003 in Iraq. In quel periodo gli Stati Uniti bombardarono massicciamente l’Iraq con una dimostrazione di forza volta sicuramente a ricordarne al resto del mondo lo status di superpotenza. Inoltre distribuirono una quantità incredibile di truppe e armamenti in Medio Oriente. Ironia della sorte, i successivi costi finanziari della guerra e dell’occupazione svolsero un ruolo decisivo nel ridurre la potenza statunitense permettendo ad altri Paesi, come Russia e Cina, di affrontare la sfida e difendere dagli Stati Uniti le proprie sfere d’interesse.

I Balcani eurasiatici
Fu al centro del momento unipolare, nel 1997, che Brzezinski, autore di “La Grande Scacchiera”,  definì le priorità geostrategiche degli Stati Uniti in Eurasia e come raggiungerli al meglio. Postulò l’indispensabilità per gli Stati Uniti di un’influenza dominante sull’Eurasia, e che la via migliore perciò fosse impedire la collusione tra Russia e Cina. La ‘balcanizzazione’ strategica delle società del continente eurasiatico è un mezzo cardine per destabilizzare l’intero continente. Nella sua conclusione logica, prevede di creare un’ondata di anarchia etnica, religiosa e politica che può schiantare e smembrare le civiltà di Russia, Cina e Iran. Per certi aspetti, le guerre statunitensi in Afghanistan e Iraq e le loro conseguenze caotiche, possono essere viste come dettate dalla filosofia di tale principio. Gli Stati Uniti hanno anche storicamente intrapreso operazioni di cambio di regime come metodo per diffondere la destabilizzazione continentale facendo penetrare la potenza occidentale in Eurasia.

Cambio di regime
Il cambio di regime è sempre stato una caratteristica della politica estera statunitense, dal rovesciamento segreto del governo siriano nel 1949. Da allora, la CIA avrebbe rovesciato o tentato di rovesciare più di 50 governi, anche se l’ammise solo in 7 casi. Il cambio di regime può essere diretto o indiretto. Del primo caso vi sono gli esempi di Panama nel 1989 o Iraq nel 2003, mentre del secondo vi sono il colpo di Stato iraniano del 1953 o le rivoluzioni colorate. Come evidenziato dal recente colpo di Stato ucraino, il cambio di regime oggi può essere svolto al modico costo di soli 5 miliardi di dollari, una frazione della spesa richiesta per rovesciare direttamente Janukovich e invadere il Paese. Inoltre, a seguito delle circostanze internazionali e della rinascita della potenza militare russa, era impossibile agli Stati Uniti farlo senza rischiare una grande guerra. Pertanto, le operazioni segrete di cambio di regime sono preferibili quando gli interessi di altre grandi potenze sono in gioco. E’ assai importante che la nuova dirigenza sia percepita legittima dalla comunità internazionale dopo il colpo di Stato. Dato che la democrazia occidentale è vista come elemento standard di un governo legittimo, le rivoluzioni colorate pro-occidentali sono il metodo ottimale di cambio di regime negli Stati presi di mira che oggi non praticano tale forma di governo.

Rivoluzioni colorate
Le rivoluzioni colorate sono colpi di Stato filo-occidentali eterodiretti. In particolare utilizzano  social media e ONG per infiltrare la società, ingrossare i ranghi ed espanderne l’efficienza dopo l’avvio dell’operazione di cambio di regime. In genere manipolando grandi masse si crea l’illusione di un vasto movimento popolare di scontenti che si sollevano contro una dittatura tirannica. Tale percezione fuorviante consente al tentativo di colpo di Stato di avere ampio sostegno e l’accettazione dalla comunità occidentale, denigrando le legittime autorità che cercano di opporsi al rovesciamento illegale. Le masse manipolate sono trascinate per le piazze soprattutto tramite le tattiche di Gene Sharp, che con destrezza cercano di amplificare i movimenti di protesta sociale al massimo possibile. Tale nuovo metodo di guerra è estremamente efficace perché presenta un dilemma sorprendente per la leadership dello Stato interessato, usare la forza contro i manifestanti civili (de facto scudi umani inconsapevoli manipolati politicamente), per colpire il nucleo estremista tipo Pravyj Sektor? E sotto gli occhi dei media occidentali che seguono gli sviluppi, il governo può permettersi d’essere isolato dalla comunità delle nazioni, se si difende legalmente? Così, le rivoluzioni colorate presentano la strategia da Comma-22 al governo preso di mira; non è quindi difficile capire perché si siano diffuse nello spazio post-sovietico e oltre, sostituendo i ‘tradizionale’ colpi di Stato della CIA, divenendo il modus operandi occulto del cambio di regime.

1175352Verso la strategia del mandante e la sua accettazione ufficiale
Le convenzionali (forti) strategie di cambio di regime (Panama, Afghanistan, Iraq) erano possibili in un mondo unipolare, ma con il momento unipolare che svanisce, gli Stati Uniti sono costretti a riavviare il modello del mandante con cui già flirtarono durante la guerra sovietico-afgana. La prima indicazione ufficiale che gli Stati Uniti passavano a tale strategia fu il loro comportamento nella guerra di Libia del 2011, dove usarono per la prima volta la tattica del mandante. Ciò fu seguito dall’allora segretario alla Difesa Robert Gates, nel discorso finale in cui implorò gli alleati della NATO a fare di più per aiutare gli Stati Uniti nell’affrontare le sfide globali. Fu quindi evidente che gli Stati Uniti non erano più entusiasti del “far da sé”, come prima, né sembravano disposti a porre l’ultimatum “siete con noi o contro di noi”. L’indicazione che la potenza statunitense declinava  relativamente davanti le altre grandi potenze, fu formalmente indicata dal National Intelligence Council del 2012. Nella sua pubblicazione “Global Trends 2030“, scrisse come gli Stati Uniti saranno “primus inter pares” perché “il ‘momento unipolare’ è finito e la ‘Pax Americana’, l’era della supremazia statunitense nella politica internazionale iniziato nel 1945, si esaurisce rapidamente”. Chiaramente, in un ambiente così competitivo, l’unilateralismo aggressivo sarà sempre più difficile da attuare senza rischiare conseguenze. Quest’ulteriore dato diede impulso alla strategia del modello del mandante nell’attuazione dei piani militari statunitensi. Infine, il presidente Obama istituzionalizzò il modello del mandante parlando a West Point a fine maggio. Nel suo discorso sottolineò che “l’America deve dirigere la scena mondiale… ma che l’azione militare degli Stati Uniti non può essere l’unica, o addirittura prima, componente della nostra leadership in ogni caso. Solo perché abbiamo il miglior martello non significa che ogni chiodo sia un problema“. Ciò fu interpretato come se gli Stati Uniti abbandonassero formalmente l’unilateralismo del ‘fare da sé’ salvo in circostanze eccezionali. A questo punto, è evidente che gli Stati Uniti hanno mostrato definitivamente l’intenzione di scambiare il posto di poliziotto mondiale con quello di mandante occulto. Illustra ulteriormente tale punto la trasformazione sociale e politica regionale che gli Stati Uniti hanno immaginato con la Primavera araba, che non sarebbe riuscita come azione unilaterale. Pertanto, il 2011 rappresenta la fine ufficiale del momento unipolare e l’inizio dell’era del mandante, e l’adattamento dei militari statunitensi al mondo multipolare.

Le improvvisazioni siriana e ucraina
Siria e Ucraina rappresentano improvvisazioni tattiche delle strategie del mandante e dei Balcani  eurasiatici. L’ibrido risultante presenta la prima indicazione di ciò a cui somiglia il nuovo approccio alla guerra degli Stati Uniti. Cominciando con la Siria, la guerra segreta degli Stati Uniti rientra nei  piani per la trasformazione della regione con la Primavera araba. A differenza di Tunisia, Egitto o Yemen, le autorità siriane hanno resistito con fermezza al tentativo di rivoluzione colorata grazie al notevole sostegno popolare e alla legittimità tra la popolazione. Ciò era un ostacolo all’attuazione del modello del mandante appena lanciato in Libia (pseudo-rivoluzionari aiutati dai raid aerei occidentali). Considerando che in Libia ampi segmenti della società erano precariamente tenuti insieme dalla personalità e dal governo di un singolo individuo, in Siria la situazione era completamente diversa. La Siria ha una identità civile, mentre la Libia ha solo un’identità nazionale (anche se Gheddafi cercava di far evolvere tale identità a livello continentale africano, prima di essere rovesciato e ucciso). Tuttavia, poiché un forte sostegno popolare ha reso estremamente difficile ‘balcanizzare’ la Siria allo stesso modo della Libia, gli Stati Uniti dovettero improvvisare la propria strategia ed adattarsi a questo ostacolo. Gli Stati Uniti così optarono per la strategia del  mandante indiretto, contribuendo a reclutare, addestrare, armare e dispiegare mercenari islamici in Siria, utilizzando la Turchia come ascaro regionale grazie ai mutui interessi. Ankara ha l’ambizione di ripristinare l’impero ottomano anche se rimodellato e quindi era l’alleato più attivo degli Stati Uniti nel destabilizzare la Siria. Quando l’ibrido rivoluzione colorata/eterodiretta non era evidentemente sufficiente a rovesciare il governo siriano, gli Stati Uniti passarono alla strategia della guerra non convenzionale. Pertanto, il contributo dell’esperienza siriana alla nuova strategia di guerra degli Stati Uniti fu dare ai gruppi mercenari addestrati dagli occidentali un ruolo maggiore nel promuoverne sul campo gli obiettivi. Tale principio viene applicato con alterne fortune in Ucraina dopo il colpo di Stato contro Janukovich. Prima gli Stati Uniti avevano ancora una volta lanciato la loro ibrida rivoluzione colorata/eterodiretta, salvo che in questo caso la Polonia ha sostituito la Turchia come potenza egemone regionale nella destabilizzazione del vicino. Indipendentemente da ciò, vi sono molte somiglianze strutturali, ma a differenza di Assad che ha coraggiosamente resistito alla guerra combattuta contro di lui, Janukovich capitolò e fu rovesciato  rapidamente. A questo punto, il popolo di Crimea e del Donbass si oppone ai golpisti cominciando a far valere i propri diritti umani. Mentre la Crimea ha avuto successo nel rapido ricongiungimento con la Federazione russa (grazie a circostanze storiche uniche e alla demografia), il Donbas ha dovuto condurre una lunga lotta di autodeterminazione. In questa lotta gli Stati Uniti importano la loro strategia siriana in Ucraina. Mercenari occidentali, agenti della CIA e dell’FBI, consiglieri militari e oltre 50 milioni di dollari sono stati inviati alla giunta per aiutarla a reprimere la ribellione orientale. Il fatto che le improvvisazioni apprese durante la destabilizzazione siriana siano ripetute in un altro teatro, conferma che gli Stati Uniti hanno sviluppato un nuovo approccio alla guerra.

Brzezinski capovolto e le insidie eurasiatiche
Le guerre segrete condotte dagli Stati Uniti in Siria e Ucraina sono parte integrante della più ampia strategia dei Balcani eurasiatici. Idealmente, la logica del mandante è diffondere la destabilizzazioni come un incendio in una foresta arida, fagocitando Iran (con la Siria e il flusso di mercenari in Iraq) e Russia (Ucraina). Questo pio desiderio è subito fallito quando la Siria e il popolo di Crimea e del Donbas hanno resistito. Per estensione, Iran e Russia coprono i loro interessi nelle rispettive sfere, comprendendo che il successo della politica estera degli Stati Uniti potrebbe costituire una minaccia esistenziale. Così, con la destabilizzazione relativamente contenuta, la strategia inversa di Brzezinski viene respinta. Gli Stati Uniti hanno cercato di capitalizzare il caos in Siria e Ucraina,  per creare “buchi neri” in cui risucchiare Iran e Russia. Scientificamente parlando, un buco nero è formato da una stella collassata, per far sì che tale metafora sia rapidamente trapiantata nella geopolitica, si guardi al caos balcanizzato formato da uno Stato fallito (o parti di essi). La Siria non è crollata, ma parti del Paese rimangono al di fuori del controllo del governo legittimo. L’Iraq si  avvicina allo status di Stato quasi fallito, i cui problemi possono rappresentare una pericolosa minaccia per l’Iran. Allo stesso modo, l’Ucraina è uno pseudo-Stato fallito, e gli eventi che genera  sono un pericolo significativo per la Russia. In entrambi i casi, accade che i buchi neri si formano in alcune parti della Siria, della maggior parte dell’Iraq e in Ucraina, la cui attrazione gravitazionale è la destabilizzazione e il caos che possono facilmente aspirare Iran e Russia. Dopo tutto, Iran e Russia hanno i legittimi interessi di sicurezza nazionale messi in pericolo dalle azioni degli USA  nelle vicinanze, e la tentazione potrebbe essere troppo grande per astenersi da un coinvolgimento. Ciò rende le situazioni in Siria/Iraq e Ucraina delle insidie eurasiatiche per intrappolare Iran e Russia. Russia e Iran sono obiettivi del Brzezinski capovolto, perché gli Stati Uniti hanno già importanti infrastrutture e influenza nelle loro vicinanze (NATO e basi nel Golfo). Ciò facilita la direzioni di tali grandi operazioni segrete. Una struttura simile non è ancora pronta nel Sudest asiatico, ma potrebbe presto apparire dopo il Pivot in Asia degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno infrastrutture e influenza in Asia nordorientale, ma il sud-est asiatico rappresenta il ventre molle di Pechino. In futuro gli Stati Uniti potranno utilizzare le lezioni di Siria/Iraq e Ucraina per costruire una trappola ancora più allettante contro la Cina, o forse riuscire a mettere Russia e Iran ‘fuori gioco’, e una sistemazione sarebbe possibile con la Cina, consolidandola in una posizione asservita. Allo stesso modo, se gli Stati Uniti avessero successo nella destabilizzazione su larga scala dell’Asia centrale, dopo il ritiro afgano, un mega-buco nero regionale potrebbe svilupparsi aspirando contemporaneamente Russia, Cina e Iran. Sarebbe il colpo di grazia della pianificazione eurasiatica statunitense e rappresenterebbe il raggiungimento dell’obiettivo strategico della Grande Scacchiera.

Riflessioni conclusive
Compiendo una svolta completa Brzezinski è tornato ai suoi principi fondamentali, attirare gli avversari degli USA in impegni strategici da cui non poter ritirarsi. La sua istigazione della guerra sovietico-afgana con i mujahidin addestrati e armati dalla CIA, prima dell’intervento sovietico, non deve mai essere dimenticata. Il concetto dei Balcani eurasiatici ha ampiamente oscurato tale capitolo del passato di Brzezinski, ma ciò non significa che non sia meno importante per la dottrina strategica statunitense contemporanea. Mentre il momento unipolare degli Stati Uniti si avvicina al crepuscolo, l’alba dell’era multipolare è dietro l’angolo. Ciò richiede un cambio fondamentale del precedente modello offensivo degli Stati Uniti in Eurasia, e quindi il rilancio della strategia del mandante. Per accentuare il fatto che tale strategia sia attualmente utilizzata dai vertici statunitensi, si deve andare oltre i casi di Siria e Ucraina. Questi due campi di battaglia sono i fronti dichiarati di tale strategia, essendo i test in tempo reale per perfezionare tale idea. Le recenti dichiarazioni dimostrano che l’obiettivo principale degli Stati Uniti è attirare Russia e Iran nei pantani eurasiatici di Ucraina e Siria/Iraq. Brzezinski stesso ha detto che gli USA devono armare direttamente Kiev, al fine di bloccare tutte le forze russe d”invasione’ che è convinto essere sul punto di attraversare il confine. Egualmente, gli Stati Uniti ora parlano di ‘collaborare’ con l’Iran per sconfiggere il SIIL filo-occidentale in Iraq. Il pensiero va ai raid aerei statunitensi che coprirebbero le offensive della Guardia Rivoluzionaria iraniana (in coordinamento con l’esercito iracheno), ma in realtà ciò permetterebbe agli Stati Uniti di scegliere quando e dove entrare in battaglia (da esterni), mentre le truppe iraniane ed irachene sarebbero usate come carne da cannone. L’offerta di cooperare non è altro che una finta per ingannare gli iraniani impigliandoli nella trappola irachena. Il “reset iraniano” è altrettanto falso del reset USA-Russia, un inganno per guadagnare tempo prezioso per montare il tradimento strategico. Mentre le insidie in Medio Oriente ed Europa orientale sono già dispiegate, la versione asiatica è ancora in sviluppo. Gli Stati Uniti devono prima completare il Pivot in Asia per completare la trappola alla Cina, tuttavia ciò non vuol dire che non siano già state testate diverse strategie. Ad esempio, la controversia vietnamita-cinese sul Mar Cinese Meridionale continua a tendersi, con accuse di aggressività da entrambi le parti. Gli Stati Uniti testano il terreno per usare i leader regionali quali partner eterodiretti, e finora sembra che il Vietnam sia in prima linea nelle riuscite manovre anticinesi. Tuttavia, poiché il Pivot in Asia è ancora in essere, può cambiare, ed è difficile prevedere esattamente quale sarà la trappola asiatica quando sarà infine dispiegata.
In conseguenza delle mutate circostanze internazionali, gli Stati Uniti hanno definitivamente abbandonato i grandi interventi militari a favore delle guerre segrete per procura con i paramilitari. La nomina di Frank Archibald a capo del National Clandestine Service (NCS) della CIA, nel 2013, è la prova dell’importanza delle operazioni paramilitari, del cambio di regime e delle rivoluzioni colorate nella strategia statunitense. Archibald partecipò alla guerra civile bosniaca e seguì la prima rivoluzione colorata in Serbia nel 2000. Quando un esperto in campagne paramilitari e rivoluzioni colorate, per inciso le prime riuscite nella storia, viene messo al vertice della NCS, allora qualsiasi movimento rivoluzionario colorato dovrebbe giustamente essere sospettato essere un’operazione della CIA, così come qualsiasi campagna paramilitare dannosa agli interessi russi, cinesi e iraniani. Mentre gli Stati Uniti riducono la dipendenza dal conflitto convenzionale, seguendo il consiglio di Sun Tzu di sconfiggere il nemico senza combattere direttamente, il nuovo approccio statunitense alla guerra è ancor più nefasto. Il padrino della guerra sovietico-afgana è tornato alle sue grandi radici strategiche, e la sua influente eredità ha portato alla creazione di due trappole eurasiatiche invitanti per Russia e Iran. Entrambi gli obiettivi prefissati furono attirati in conflitti sanguinosi quando l’Unione Sovietica finì in Afghanistan nel 1979, e siano “dannati se intervengono, dannati se non intervengono“. Quando si parla delle atrocità umanitarie e dei crimini di guerra in Ucraina, ciò è volutamente intrapreso al fine d’irritare la leadership russa e provocare una reazione militare emotiva. Mosca è ancora una volta nel mirino dello scaltro Brzezinski che l’aveva ingannata in passato, e l’Iran deve riflettere profondamente sulle conseguenze se ritornasse nel conflitto iracheno dopo lo stallo della guerra Iran-Iraq. Per concludere con il commento di Hillary Clinton in chiusura del suo libro di memorie, quando si tratta di Mosca e Teheran “il tempo per un’altra scelta difficile arriverà abbastanza presto“.

defense-largeAndrew Korybko è corrispondente politico della Voce della Russia, attualmente vive e studia a Mosca, per Oriental Review.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

The International parte II: The Offshore Petroleum Standard

Dean Henderson  27 febbraio 2014
Henry-Kissinger-e-David-RockefellerIl mercato degli eurodollari controllato da Londra è un veicolo comodo per riciclare gli enormi fondi neri dei petrodollari generati dai Quattro Cavalieri. Un eurodollaro è semplicemente una qualsiasi valuta convertibile esistente in un Paese diverso dal suo Paese di origine. Una caratteristica fondamentale del mercato degli eurodollari è la mancanza di regolamentazione e la segretezza. La forza della sterlina inglese, ingiustificata per motivi puramente economici, ha a che fare con il fondo multi-miliardario in petroeurodollari che Londra attira, in tandem con la serie di banche off-shore nei protettorati inglesi che facilitano il commercio di eurodollari e i mercati di narcotici, diamanti, oro, platino, plutonio e armi. I principali centri bancari offshore come le Isole Cayman, le Bahamas, Bermuda, Turks & Caicos, Antigua, l’isola di Jersey, Isola di Man, Hong Kong, Dubai e Liberia sono tutti sotto il controllo della Corona inglese. La Casa dei Windsor ospita ogni loggia massonica del mondo, sfruttando la segretezza offerta nel guidare i tentativi della nobiltà nera. Gli Stati Uniti hanno miliardi di dollari di debito dovuti al loro esercito spedito in  tutto il mondo a proteggere questi monarchi e il loro bottino. Nel Sud-est asiatico la CIA ha protetto e diffuso le rotte dell’oppio della HSBC della Corona. Dopo la guerra del Vietnam, gli investitori internazionali persero fiducia nel dollaro, scommettendo sul fatto che gli Stati Uniti avrebbe avuto difficoltà nel ripagare il loro enorme debito di guerra ai banchieri internazionali. Nel 1968 il presidente francese Charles de Gaulle aggravò la crisi quando chiese pagamenti in oro al posto dei dollari, per protestare contro il coinvolgimento degli Stati Uniti in Vietnam. Quando Nixon fece uscire gli Stati Uniti dal Gold Standard, enormi quantità di capitale fluirono dalle banche statunitensi ai mercati off-shore di Londra degli eurodollari. Il dollaro s’era diffuso in tutto il mondo durante la guerra del Vietnam, creando un enorme eccesso di offerta non compensata da una domanda altrettanto robusta. Alcuni surplus di dollari furono rastrellati attraverso programmi di prestito, organizzati dalle mega-banche statunitensi tramite la vendita di buoni del Tesoro USA, che contribuirono a sostenere il debito degli Stati Uniti. Ma il surplus del debito di guerra e del dollaro costrinsero gli Stati Uniti a perdere il controllo dell’offerta di moneta nazionale e Nixon fu costretto a svalutare il dollaro dell’11% nel 1971. Le perdite continuarono. Nel 1973 Nixon svalutò il dollaro di un altro 6%. Dato che anche le multinazionali statunitensi, come oggi, producevano all’estero la maggior parte dei loro beni per l’esportazione, i prezzi all’importazione salirono e l’inflazione si aggravò. Nixon rispose imponendo controlli sui prezzi, ma le multinazionali deviarono le scarse materie prime, come il grano, nei mercati d’esportazione in cui poter avere maggiori profitti. I banchieri internazionali persero la pazienza con Nixon.
Subito l’esistenza dei nastri del Watergate fu svelata alla stampa dall’informatore della CIA Alexander Butterfield, il cui compito ufficiale era collegare la Casa Bianca al servizio segreto, ufficialmente un ramo della Federal Reserve. Le trascrizioni dei nastri del Watergate furono consegnate ai giornalisti investigativi Bob Woodward e Carl Bernstein del Washington Post da una fonte della Casa Bianca, identificatasi solo come Gola Profonda. I ricercatori concordano sul fatto che Gola Profonda dovesse essere il segretario di Stato Henry Kissinger o il generale Alexander Haig, che sostituì HR Haldeman a capo dello staff di Nixon negli ultimi giorni della presidenza. Haldeman fu licenziato dal capo del servizio segreto Robert Taylor, che ora comanda la rete di sicurezza privata degli interessi economici della famiglia Rockefeller. Kissinger, che ha sposato un’assistente dei Rockefeller e deposita i suoi preziosi documenti presso la Rockefeller Pocantico Hills, immobiliare di New York, raccomandò Haig a successore di Haldeman. Haig più tardi divenne presidente della Chase Manhattan Bank di David Rockefeller. Il direttore della CIA di Nixon, Richard Helms, fu licenziato da vicedirettore operativo della CIA poco prima che il suo ex-presidente Kennedy venisse assassinato. [781] Gli idraulici del Watergate Hunt, Sturgis, Quintero, Barker, Diego e Martinez che causarono le difficoltà di Nixon, erano tutti coinvolti nell’Operazione 40 della CIA, da cui provenivano gli assassini di JFK. Fu Kissinger, non Nixon, che ideò gli idraulici del Watergate quale unità speciale d’indagine della Casa Bianca. Il procuratore generale di Nixon, John Dean, disse più tardi che fu David Rockefeller a suggerire che Kissinger creasse gli idraulici. Nixon usò la collusione di Helms nell’assassinio di JFK per estorcere il sostegno della CIA al CREEP (Comitato per rieleggere il presidente) e utilizzò Haldeman per controllare Helms. Helms affermò che voleva che Nixon “scomparisse”, mentre la CIA si chinò sui nastri forniti da Butterfield, sperando di sapere che la “pistola fumante” potesse essere usata per sbarazzarsi di Nixon, senza un altro bagno di sangue in stile Dallas. L’assistente della Casa Bianca di Nixon, Charles Colson, voleva che il presidente licenziasse Helms e facesse indagare sul “complotto della CIA contro il presidente”. Colson poi disse che Nixon era un prigioniero dei luogotenenti di Rockefeller, Kissinger e Haig, durante gli ultimi mesi della presidenza. [782] Spinsero Nixon a dimettersi. Quando si rifiutò, il presidente del Joint Chiefs of Staff inviò un messaggio ai comandanti delle forze militari statunitensi nel mondo, dichiarando: “Al ricevimento di questo messaggio non sarà più possibile eseguire alcun ordine della Casa Bianca. Accusare ricevuta“. [783] Nixon si dimise cinque giorni dopo. Il massone 33.mo e talpa dell’FBI nella Commissione Warren, Gerald Ford, di una ricca famiglia del Michigan, fu nominato presidente. Il vice-presidente di Ford fu Nelson Rockefeller. Il suo direttore della CIA fu George Bush Sr. Kissinger rimase segretario di Stato, mentre Alexander Haig venne nominato Comandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa. Il colpo di palazzo Rockefeller era compiuto.

Petroleum standard
president-richard-nixon-and-dr-kissingerLa notte dell’infame massacro di Nixon, quando licenziò Archibald Cox, Elliot Richardson e William Ruckleshaus, solo tre giorni prima i membri dell’OPEC si riunirono a Quwayt City per lanciare l’embargo petrolifero del 1973. Quando ministri del petrolio dell’OPEC si riunirono a Teheran, per discutere dei nuovi prezzi del greggio, il fantoccio di Rockefeller, lo Shah dell’Iran, sostenne l’aumento del prezzo del petrolio. Mentre il re saudita Faisal ordinava la riduzione del 25% delle esportazioni di petrolio del suo Paese, per sostenere l’embargo, lo Shah firmò l’accordo di Teheran, che garantì ai Quattro Cavalieri una quantità illimitata di petrolio. Re Faisal fu assassinato poco tempo dopo. Lo stesso Henry Kissinger si diede da fare creando l’Agenzia internazionale dell’energia, cui i francesi si rifiutarono di aderire definendola una macchina da guerra. [784] La scomparsa di Nixon, l’IAE di Kissinger e l’improvviso desiderio dello Scià di alzare il prezzo del petrolio coincisero con l’introduzione nel 1973 del mercato dei futures petroliferi e il rafforzamento del mercato londinese degli eurodollari. I banchieri internazionali potevano manipolare i prezzi del petrolio attraverso il mercato, mentre incanalarono un nuovo torrente di petrodollari dall’embargo ai paradisi fiscali offshore. Ma come potevano i banchieri internazionali fermare il crollo del dollaro? Kissinger guidò un piano del NSC volto a recuperare 20 miliardi di dollari che gli Stati Uniti spesero in petrolio del Medio Oriente. Questo sforzo dei Rockefeller portò alla riunione del FMI del 1973 a Nairobi, in Kenya, dove i funzionari di Morgan Guaranty Trust convinsero il capo della  SAMA, Anwar Ali, a lanciare una banca d’affari saudita con sede a Londra, potendo essere una forza importante nel mercato degli eurodollari. Un secondo incontro voluto dai Rockefeller ebbe luogo a Lagos, in Nigeria nel 1979. Anch’esso coincise con un boicottaggio del petrolio arabo. Il  presidente della Federal Reserve Paul Volcker, che in seguito presiedette la Commissione Trilaterale, andò a Lagos e poi a Quwayt City. Istruì i dittatori nigeriani e kuwaitiani a ridurre il prezzo del loro greggio di alta qualità e ad accettare in pagamento solo dollari statunitensi. Il Bonny Light nigeriano è considerato il migliore greggio del mondo, e il Light Sweet Crude del Quwayt divenne il greggio di riferimento per tutto il mondo. Altri Paesi furono costretti alla dollarizzazione dei loro mercati petroliferi. [785]
Il dollaro USA fu salvo. Attraverso i nodi mercantili del petrolio di New York e Londra i banchieri potevano controllare non solo il prezzo del greggio, ma il valore del dollaro, il cui default veniva ancorato al prezzo del greggio. Big Oil smise di reinvestire i proventi del petrolio in Medio Oriente.  Invece agli sceicchi del GCC dissero di acquistare certificati di dollari di 20 e 30 anni depositati nelle mega-banche controllate dai Quatto Cavalieri, i cui profitti vengono depositati nelle stesse banche come crediti a nome degli sceicchi. Le banche adottarono la politica del prestito a riserva frazionaria, per cui potevano prestare 1 dollaro ogni 66,6 centesimi coniati. Le banche poterono prestare 60 milioni di dollari ai Paesi latino-americani al costo di soli 70000 dollari annui in pagamenti per gli interessi dei titoli posseduti dagli arabi. Il governatore del Texas John Connolly, i fratelli Hunt e il miliardario saudita sceicco Qalid bin Mahfuz, seppero di questa truffa. Raggiunsero il banchiere inglese Jon May nel tentativo di accaparrarsi il mercato dell’argento e utilizzarne il ricavato per lanciare la Banca del Texas, indipendente dai truffatori della Federal Reserve. May nacque in una famiglia inglese benestante e viaggiò per il mondo creando oltre 4000 conti fiduciari. Scoprì la “piccola intesa” che controllava scambio e tassi d’interesse e le politiche bancarie globali. Scoprì che “il prestito o meno del denaro era controllato del tutto“. [786] Il  presidente di Citibank Walter Wriston una volta precisò il gioco pesante svolto dall’intesa quando  dichiarò, senza mezzi termini: “Se Exxon paga l’Arabia Saudita 50 milioni di dollari, tutto ciò che accade è che noi addebitiamo l’Exxon e accreditiamo l’Arabia Saudita. Il bilancio della Citibank rimane lo stesso. E se dicono che non gli piacciano le banche americane, saranno messi nel Credit Suisse. Tutto ciò che facciamo è assegnarlo all’Arabia Saudita e accreditarlo al Credit Suisse. Il nostro bilancio rimane lo stesso. Così, quando le persone corrono in attesa che il cielo cada, non c’è alcun modo che il denaro possa lasciare il sistema. E’ un circuito chiuso“. [787] May cercò d’istituire strutture di finanziamento alternative. Venne molestato dalla polizia in tutto il mondo. A Londra fu perseguitato dall’ispettore generale Goldsworthy. Gli mise un uomo alle costole e scoprì che era coinvolto nel traffico di droga. Andò negli Stati Uniti dove fu incarcerato con accuse fasulle. Molti governi del Terzo Mondo, consapevoli della truffa della FED, contattarono May cercando un nuovo modo con cui prendere in prestito denaro. Lo Scià di Persia aveva appena ottenuto l’aiuto di May quando venne estromesso. May dice che lo Scià era in buona salute fin quando fu portato in una base dell’US Air Force. [788]
Il presidente della Deutsche Bank Alfred Herrhausen fu coinvolto nel tentativo del mercato dell’argento e fu subito assassinato. La versione ufficiale della morte segue la formula P-2 e Gladio, fu accusata la fazione Baader-Meinof dell’Armata Rossa della Germania, ma il colonnello degli Stati Uniti ed assistente di Edward Lansdale al Polo Sud, Fletcher Prouty, pensa che Herrhausen sia stato ucciso dalla CIA per volere dei banchieri internazionali. Herrhausen era un sostenitore della remissione del debito del Terzo Mondo. Aveva ideato un piano di riduzione del debito in una riunione di FMI/Banca Mondiale a Washington due mesi prima della morte. Alla riunione Herrhausen imbarazzò il presidente di Citibank Walter Reed, subendo da lui diverse taglienti critiche pubbliche. [789] Un industriale austriaco che lavorò con Jonathan May fu dichiarato pazzo. La CIA addestrò dei mercenari in Belize, molto probabilmente su un terreno di proprietà dell’amico di Bush e socio di Carlos Marcello Walter Mischer, per assassinare il dittatore nigeriano con cui Volcker stipulò un contratto, perché avevano paura che avrebbe parlato. Jonathan May, che rimane in un carcere del Minnesota, dice che questi stessi mercenari addestrati in Belize furono usati per assassinare Herrhausen. [790] Il 3 ottobre 2005, il Wall Street Journal riportò che i sauditi e le altre nazioni del GCC avevano ancora una volta sorpassato la Cina e il Giappone come maggiori acquirenti di titoli del Tesoro degli Stati Uniti, per via del drammatico aumento dei prezzi del petrolio a quasi 70 dollari al barile. L’alto prezzo del petrolio era necessari per sostenere il traballante dollaro degli Stati Uniti? Nel giugno 2007 le sei nazioni del GCC spesero 1600 miliardi dollari in attività estere. Dubai diventava centro finanziario internazionale rivaleggiante con Londra e aveva acquistato le partecipazioni di Standard Charter, HSBC e Bank Veuthes. Halliburton  trasferì la propria sede a Dubai, nel 2007.

Eurodollari e debito del Terzo Mondo
Con tutti questi meccanismi in atto, una marea di liquidità in petrodollari scorreva nei mercati off-shore degli eurodollari controllati da Londra, cementando il “rapporto speciale” anglo-statunitense che puntella la Casa di Windsor. L’embargo petrolifero arabo del 1973 fu il colpo di grazia al piano. Nel 1976 l’American Jewish Congress individuò JP Morgan e Citibank nei loro “ruoli cardine nella realizzazione del boicottaggio arabo“. I dirigenti di Chemical Bank e Morgan si batterono duramente contro la legislazione anti-boicottaggio al Congresso. [791] Nel 1963 il mercato degli eurodollari era di circa 148 milioni di dollari. Nel 1982 ne valeva 2000 miliardi di dollari. La capacità delle corporazioni e dei ricchi di nascondere i loro miliardi nei mercati dell’euro è un problema cronico sia per il Tesoro degli Stati Uniti che per le sue controparti del Terzo Mondo. Nel 1950 le società statunitensi coprivano il 26% del prodotto fiscale totale degli Stati Uniti. Nel 1990 ne coprivano solo il 9%, contribuendo al massiccio deficit di bilancio e ai 2400 miliardi di dollari di debito degli Stati Uniti. E’ peggio nei Paesi poveri, che prendono in prestito i soldi degli sceicchi dai banchieri internazionali a tassi d’interesse esorbitanti, per poi guardare impotenti mentre i compari degli oligarchi dell’FMI fanno bottino attraverso gli assalti di bankster tipo BCCI, rinviando il denaro di nuovo nel vortice del grande mercato degli eurodollari. Il New York Times ha stimato che nel 1978-1987, la sola America Latina abbia perso 600-800 miliardi di dollari con tale tipo d’evasione dei capitali, un importo quasi pari al debito combinato del Terzo Mondo. Il grande leader rivoluzionario africano e presidente della Tanzania Julius Nyerere, si chiese, “Dovremmo lasciare che la nostra gente muoia di fame per ripagare i nostri debiti?” La risposta dei banchieri internazionali fu un “sì” inequivocabile. Il loro Club di Roma, tra un caviale e un patè, sostiene lo spopolamento del mondo degli indesiderabili poveri. Nel 1982 il debito estero totale del Terzo Mondo era di 540 miliardi di dollari, il 70% del quale dovuto alle mega-banche occidentali. Le prime nove banche statunitensi detengono un debito del Terzo Mondo al 233% del patrimonio iniziale. Nel 1974-1982 il credito bancario internazionale si moltiplicò per cinque, fino a oltre il trilione di dollari. Gli utili derivanti dal prestito di petrodollari al Terzo Mondo delle sette maggiori banche degli Stati Uniti, andavano dal 22% al 60% dei guadagni totali. Le maggiori vittime furono Argentina, Brasile, Messico e Jugoslavia. [792]
Le banche centrali degli Stati Uniti con il loro denaro formarono la Financial Services Holding Company, presentando il fronte unito del cartello dei creditori verso i debitori del Terzo Mondo. Il suo consiglio comprendeva il presidente della Federal Reserve Allen Greenspan della Morgan Guaranty, John LaWare di Chase Manhattan e William Rhodes di Citigroup. Cartelli simili includono l’Istituto per la Finanza Internazionale, il Club di Parigi e la Banca Mondiale, il cui capro espiatorio FMI sfilò via per imporre le condizioni di prestito dell’oligarchia finanziaria. Se i Paesi non possono rimborsare tali prestiti usurari, le loro risorse sono consegnate alle multinazionali clienti delle banche, come nel caso della crisi del debito messicano del 1995. Le banche virarono milioni di dollari nei loro sforzi ardui per la rinegoziazione del debito dal basso tasso messicano di 50 milioni di dollari. I colossi bancari d’investimento Lehman Brothers, UBS Warburg, Lazard Freres, Morgan Stanley, Goldman Sachs, Merrill Lynch e CS First Boston presero l’iniziativa nell’ambito del proficuo default, come consulenti dei governi debitori. Quando le prospettive non sembrano rosee per il recupero di crediti in sofferenza, i banchieri hanno l’abitudine di scaricare i loro crediti inesigibili sui contribuenti statunitensi, tramite il Piano Brady, formulato dal segretario del Tesoro di Bush e banchiere di investimenti della Dillon Read, Nicholas Brady. Il Piano Brady comportava un piccolo ripianamento dei debiti dei Paesi debitori del Terzo Mondo, volto ad attrarre nuovi prestiti ad alto tasso d’interesse. Quantità maggiori di debito furono indicati come oneri speciali nei bilanci delle banche, consentendogli di rivendicare enormi vantaggi fiscali come perdita di capitale, mentre da subito le inutili obbligazioni di Brady furono spacciate all’inconsapevole pubblico statunitense.
Il Gold Standard mondiale fu sostituito da quello del petrolio. Secondo il Tesoro degli Stati Uniti, nel 1974-1980 l’OPEC gettò 117 miliardi di dollari nel mercato degli eurodollari. SAMA prestava direttamente alle multinazionali statunitensi. Nel 1975 AT&T ebbe un prestito di 100 milioni dollari dalla Banca Centrale saudita. Il FMI salì sul succulento treno dei petrodollari, prendendo a prestito 10 miliardi di dollari dalla SAMA nel 1980. [793] I banchieri internazionali si muovevano in mare aperto, spesso in joint-venture, per sfruttare la miniera d’oro dei petrodollari che avevano costruito.  La Manufacturers Hanover Trust si legò via off-shore alla NM Rothschild & Son. La Chase Manhattan a Deutsche Bank, National Westminster Bank e Mitsubishi Bank per formare l’attore degli eurodollari del Gruppo Bancario Orion. Nel 1982 il mercato dell’euro aveva un patrimonio di 2000 miliardi dollari, mentre negli Stati Uniti, l’offerta di moneta M-1 era pari a 442 miliardi di dollari. Il debito degli Stati Uniti saliva alle stelle, mentre i grassi banchieri dispiegano le forze statunitensi per proteggere la loro “crapulenza”. Un anno dopo gli eventi del 1973, le banche centrali internazionali videro i loro asset aumentare del 72%. [794] L’economista John Maynard Keynes raccomandò la creazione di un “pool internazionale monetario”. Il mercato degli eurodollari offshore è la piscina olimpionica dei banchieri illuminati che vi nuotano.

[781] Plausible Denial: Was the CIA Involved in the Assassination of JFK? Mark Lane. Thunder’s Mouth Press. New York. 1991
[782] The Rockefeller File. Gary Allen. 76’ Press. Seal Beac, CA. 1977. p.175
[783] The Robot’s Rebellion: The Story of the Spiritual Renaissance. David Icke. Gateway Books. Bath, UK. 1994. p.219
[784] The Prize: The Epic Quest for Oil, Money and Power. Daniel Yergin. Simon & Schuster. New York. 1991. p.608
[785] Behold a Pale Horse. William Cooper. Light Technology Press. Sedona, AZ. 1991. p.333
[786] Ibid
[787] The Money Lenders: The People and Politics of the World Banking Crisis. Anthony Sampson. Penguin Books. New York. 1981
[788] Cooper. p.333
[789] “CIA Kills Progressive German Banker”. Executive Intelligence Review. 7-17-92. p.36
[790] Cooper. p.333
[791] The House of Morgan. Ron Chernow. Atlantic Monthly Press. New York. 1990. p.609
[792] The Confidence Game: How Un-Elected Central are Governing the Changed World Economy. Steven Solomon. Simon & Schuster. New York. 1995. p.194
[793] The World’s Money: International Banking from Bretton Woods to the Brink of Insolvency. Michael Moffitt. Simon & Schuster. New York 1983 p.126
[794] Hot Money and the Politics of Debt. R.T. Naylor. The Linden Press/Simon & Schuster. New York. 1987. p.50

rockefeller-pyramidDean Henderson è autore di cinque libri: Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve, Stickin’ it to the Matrix & The Federal Reserve Cartel. Iscrivetevi al suo sito DeanHenderson.wordpress.com

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Cartello della Federal Reserve: le otto famiglie

Dean Henderson, 26 luglio 2013

20120401-federal-reserveI quattro cavalieri bancari (Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup e Wells Fargo) possiedono i quattro cavalieri del petrolio (Exxon Mobil, Royal Dutch/Shell, BP Amoco e Chevron Texaco), in tandem con Deutsche Bank, BNP, Barclays e altri vecchi colossi monetari europei. Ma il loro monopolio sull’economia globale non si ferma sull’orlo del pozzo petrolifero. Secondo i 10mila documenti societari depositati alla SEC, i quattro cavalieri bancari sono tra i primi dieci titolari di azioni di praticamente ogni società di Fortune 500. [1] Così sono gli azionisti delle banche centrali? Questa informazione va analizzata molto più da vicino. Le mie domande sulle agenzie di regolamentazione bancaria, in materia di partecipazione azionaria delle prime 25 aziende bancarie degli Stati Uniti furono poste con il Freedom of Information Act, prima di essere negate per motivi di “sicurezza nazionale”. Questo è piuttosto ironico, dal momento che molti azionisti bancari risiedono in Europa. Un archivio importante sulla ricchezza dell’oligarchia globale che possiede queste holding bancarie è l’US Trust Corporation, fondata nel 1853 e ora di proprietà di Bank of America. L’ultimo US Corporate Trust Director e Trustee Onorario fu Walter Rothschild. Altri direttori furono Daniel Davison di JP Morgan Chase, Richard Tucker di Exxon Mobil, Daniel Roberts di Citigroup e Marshall Schwartz di Morgan Stanley. [2]
J. W. McCallister, un insider dell’industria del petrolio con legami con la Casa dei Saud, ha scritto su ‘The Grim Reaper‘, che ha acquisito un’informazione dai banchieri sauditi secondo cui l’80% della proprietà della New York Federal Reserve Bank, di gran lunga il più potente ramo della Fed, è di sole otto famiglie, quattro delle quali risiedono negli Stati Uniti: Goldman Sachs, Rockefeller, Lehman e Kuhn Loeb di New York, i Rothschild di Parigi e Londra, la Warburg di Amburgo, i Lazards di Parigi e la Israel Moses Seifs di Roma. Thomas D. Schauf della CPA avvalora le affermazioni di McCallister, aggiungendo che dieci banche controllano tutti i dodici rami della Federal Reserve Bank. Nomina N. M. Rothschild di Londra, Banca Rothschild di Berlino, Banca Warburg di Amburgo, Banca Warburg di Amsterdam, Lehman Brothers di New York, Lazard Brothers di Parigi, Kuhn Loeb Bank di New York, Israel Moses Seif Bank dell’Italia, Goldman Sachs di New York e JP Morgan Chase Bank di New York. Schauf elenca William Rockefeller, Paul Warburg, Jacob Schiff e James Stillman quali individui che possiedono grandi quantità di azioni della FED. [3] Gli Schiff sono addetti alla Kuhn Loeb. Gli Stillman addetti alla Citigroup, essendosi sposati con il clan  Rockefeller alla fine del secolo. Eustace Mullins arrivò alle stesse conclusioni nel suo libro I segreti della Federal Reserve, in cui mostra i grafici che collegano la Fed e le banche associate alle famiglie dei Rothschild, Warburg, Rockfeller e altre. [4] Il controllo che queste famiglie di banchieri esercitano sull’economia globale non può essere sottovalutato, ed è volutamente abbastanza avvolto nel segreto. Il loro ramo aziendale è rapido nel screditare qualsiasi informazione che smascheri questo cartello di banche centrali private come “teoria della cospirazione”. Eppure, i fatti restano.

La Casa dei Morgan
La Federal Reserve Bank è nata nel 1913, lo stesso anno negli USA il rampollo bancario J. Pierpont Morgan morì e la Rockefeller Foundation fu costituita. La Casa dei Morgan presiede la finanza statunitense da un angolo tra Wall Street e Broadway, in qualità di quasi-banca centrale degli USA fin dal 1838, quando George Peabody la fondò a Londra. Peabody era un socio in affari dei Rothschild. Nel 1952 il ricercatore sulla Fed Eustace Mullins avanzò l’ipotesi che i Morgan non fossero altro che agenti dei Rothschild. Mullins scrisse che i Rothschild: “…preferivano operare in modo anonimo negli Stati Uniti dietro la facciata di JP Morgan & Company“. [5] L’autore Gabriel Kolko ha dichiarato, “le attività di Morgan nel 1895-1896 nella vendita di obbligazioni d’oro degli Stati Uniti in Europa, si basarono sull’alleanza con la Casa dei Rothschild“. [6] La piovra finanziaria dei Morgan avvolse rapidamente nei suoi tentacoli tutto il mondo. Morgan Grenfell operò a Londra. Morgan et C.ie governò Parigi. I Lambert, cugini dei Rothschild, istituirono la Drexel & Company di Philadelphia. La Casa dei Morgan supportò Astor, Dupont, Guggenheim, Vanderbilt e Rockefeller. Finanziò il lancio di AT&T, General Motors, General Electric e DuPont. Come i Rothschild di Londra e delle banche Barings, Morgan entrò a far parte della struttura di potere di molti Paesi.
Nel 1890 la Casa dei Morgan prestava alla banca centrale dell’Egitto, finanziava le ferrovie russe, manteneva le obbligazioni brasiliane dei governi provinciali e finanziava i progetti dei lavori pubblici argentini. La recessione del 1893 rafforzò ancor più Morgan. Quell’anno Morgan salvò il governo degli Stati Uniti dal panico bancario, formando un sindacato per sostenere le riserve statali, con un prestito di 62 milioni dollari in oro dei Rothschild. [7] Morgan era la forza trainante dell’espansione verso occidente degli Stati Uniti, del finanziamento e del controllo dei buoni delle ferrovie meridionali, attraverso patti di sindacato. Nel 1879 la Central Railroad di New York di Cornelius Vanderbilt, finanziata dai Morgan, adottò tariffe di spedizione preferenziali per supportare il monopolio della Standard Oil di John D. Rockefeller, cementando il rapporto Rockefeller/Morgan. La Casa dei Morgan finì sotto il controllo delle famiglie Rothschild e Rockefeller. Un titolo del New York Herald diceva, “Il Re della ferrovia forma un gigantesco trust“.  J. Pierpont Morgan una volta dichiarò: “La concorrenza è un peccato“, ma poi opinò allegramente, “Pensa che tutti i concorrenti del traffico ferroviario ad ovest di St. Louis sono sotto il controllo di una trentina di uomini“. [8]  Morgan ed Edward Harriman, banchiere della Kuhn Loeb, avevano il monopolio delle ferrovie, mentre le dinastie bancarie Lehman, Goldman Sachs e Lazard si unirono ai Rockefeller nel controllo della base industriale degli Stati Uniti. [9] Nel 1903 un trust bancario fu istituito dalle otto famiglie. Benjamin Strong del trust bancario fu il primo governatore della New York Federal Reserve Bank. Nel 1913, la creazione della Fed fuse il potere delle otto famiglie con il potere militare e diplomatico del governo degli Stati Uniti. Se i loro prestiti esteri non venivano ripagati, gli oligarchi potevano ora inviare i marines degli Stati Uniti a raccogliere i debiti. Morgan, Chase e Citibank formarono un sindacato del prestito internazionale. La Casa dei Morgan era accondiscendente con i Windsor e i Savoia. Kuhn Loeb, Warburg, Lehman, Lazard, Israel Moses Seifs e Goldman Sachs hanno avuto stretti legami con i reali europei. Nel 1895 Morgan controllava il flusso di oro degli Stati Uniti. La prima ondata di fusioni statunitensi avvenne alla sua infanzia e fu promossa dai banchieri. Nel 1897 vi furono sessantanove fusioni industriali. Nel 1899 milleduecento. Nel 1904 John Moody, fondatore del Moody Investor Services, disse che era impossibile parlare degli interessi di Rockefeller e Morgan in modo distinto. [10]
La sfiducia pubblica sulle fusioni si diffuse. Molti li considerarono dei traditori che lavoravano per i soldi della vecchia Europa. La Standard Oil di Rockefeller, l’US Steel di Andrew Carnegie e le ferrovie di Edward Harriman furono tutti finanziati dal banchiere Jacob Schiff di Kuhn Loeb, che lavorava a stretto contatto con i Rothschild europei. Diversi stati occidentali vietarono i banchieri. Il predicatore populista William Jennings Bryan fu tre volte il candidato democratico alla presidenza dal 1896 al 1908. Il tema centrale della sua campagna anti-imperialista era che gli USA stavano cadendo nella trappola della “servitù finanziaria a capitalista inglese“. William Howard Taft sconfisse Bryan nel 1908, ma da quel momento il predecessore e mentore di Taft, Teddy Roosevelt, fu costretto da questo populismo diffuso a promulgare lo Sherman Anti-Trust Act. Che  poi continuò con la Standard Oil Trust. Nel 1912, si tennero le udienze Pujo, rivolte sulla concentrazione di potere a Wall Street. Nello stesso anno la moglie di Edward Harriman vendette le sue quote della Guaranty Trust Bank di New York a JP Morgan, creando il Morgan Guaranty Trust. Il giudice Louis Brandeis convinse il presidente Woodrow Wilson a chiedere la fine delle intersezioni dei consigli amministrativi. Nel 1914 il Clayton Antitrust Act fu approvato. Jack Morgan, figlio e successore di J. Pierpont, rispose invitando i clienti della Morgan Remington e Winchester ad aumentare la produzione di armi. Sostenne che gli Stati Uniti dovevano entrare nella Prima guerra mondiale. Pungolato dalla Fondazione Carnegie e da altri oligarchi, Wilson li appoggiò. Come scrisse Charles Tansill in L’America va in guerra: “Anche prima del fragore delle armi, la ditta francese dei Rothschild Freres informò la Morgan & Company di New York, suggerendo la flottazione di un prestito di 100 milioni di dollari, una parte consistente del quale doveva essere lasciato negli Stati Uniti per pagare gli acquisti francesi di beni statunitensi“. La Casa dei Morgan finanziò la metà dello sforzo bellico degli Stati Uniti, durante la ricezione delle commissioni che allinearono aziende come GE, Du Pont, US Steel, Kennecott e ASARCO. Tutti erano clienti della Morgan che anche finanziò la guerra anglo-boera in Sud Africa e la guerra franco-prussiana. La Conferenza di Pace di Parigi del 1919 fu presieduta da Morgan, che sostenne gli sforzi della ricostruzione sia tedeschi che alleati. [11]
Negli anni ’30 il populismo ritornò negli USA dopo che Goldman Sachs, Lehman Bank e altri approfittarono del crollo del 1929. [12] Il presidente della commissione bancaria del Congresso, Louis McFadden (D-NY), disse della Grande Depressione, “Non fu un incidente, ma un avvenimento attentamente artificioso… I banchieri internazionali cercarono di suscitare una situazione disperata qui, in modo che potessero imporsi come governanti di tutti noi“. Il senatore Gerald Nye (D-ND) presiedette un’indagine sulle munizioni nel 1936. Nye concluse che la Casa dei Morgan aveva gettato gli Stati Uniti nella prima guerra mondiale per proteggere i prestiti e creare una industria bellica in piena espansione. Nye poi produsse un documento dal titolo ‘La prossima guerra‘, che cinicamente parlava “del vecchio trucco della dea democrazia“, attraverso cui il Giappone poteva essere usato per trascinare gli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Nel 1937 Ii segretario degli Interni Harold Ickes avvertì sull’influenza delle “60 famiglie d’America”. Lo storico Ferdinand Lundberg scrisse un libro dallo stesso titolo. Il giudice della Corte Suprema William O. Douglas denigrò “l’influenza dei Morgan… la più perniciosa nell’industria e nella finanza di oggi.” Jack Morgan rispose spingendo gli Stati Uniti verso la seconda guerra mondiale.  Morgan aveva stretti rapporti con le famiglie Iwasaki e Dan, i due clan più ricchi del Giappone, che possedevano Mitsubishi e Mitsui rispettivamente da quando le imprese apparvero nello shogunato del 17° secolo. Quando il Giappone invase la Manciuria, massacrando contadini cinesi a Nanchino, Morgan minimizzò l’incidente. Morgan ebbe anche stretti rapporti con il fascista italiano Benito Mussolini, mentre il nazista tedesco dr. Hjalmar Schacht fu un agente di collegamento della Morgan Bank durante la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra i rappresentanti della Morgan incontrarono Schacht presso la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) a Basilea, in Svizzera. [13]

La Casa dei Rockefeller
La BIS è la banca più potente del mondo, la banca centrale globale delle otto famiglie che controllano le banche centrali private di quasi tutte le nazioni occidentali e in via di sviluppo. Il primo presidente della BIS fu il banchiere dei Rockefeller Gates McGarrah, funzionario presso la Chase Manhattan e la Federal Reserve. McGarrah è il nonno dell’ex direttore della CIA Richard Helms. I Rockefeller, come i Morgan, avevano stretti legami con Londra. David Icke scrive ne ‘I figli di Matrix‘, che Rockefeller e Morgan erano solo “controfigure” dei Rothschild europei. [14] BIS è di proprietà di Federal Reserve, Banca d’Inghilterra, Banca d’Italia, Banca del Canada, Banca nazionale svizzera, Nederlandsche Bank, Bundesbank e Banca di Francia. Lo storico Carroll Quigley ha scritto, nel suo epico libro ‘Tragedy and Hope’, che la BIS era parte di un piano “per creare un sistema mondiale di controllo finanziario privato capace di dominare il sistema politico di ogni Paese e l’economia mondiale nel suo complesso… essere controllati in modo feudale dalle banche centrali del mondo che agiscono di concerto con accordi segreti.” Il governo degli Stati Uniti ebbe diffidenza storica verso la BIS, facendo lobbying, senza successo, per la sua scomparsa alla Conferenza di Bretton Woods del 1944. Invece il potere delle otto famiglie fu ingrandito con la creazione a Bretton Woods del FMI e della Banca Mondiale. La Federal Reserve si riprese le azioni della BIS solo nel settembre 1994. [15] La BIS detiene almeno il 10% delle riserve monetarie di almeno 80 banche centrali del mondo, del FMI e di altre istituzioni multilaterali. Opera da agente finanziario negli accordi internazionali, raccoglie informazioni sull’economia globale ed è prestatore di ultima istanza per evitare il collasso finanziario globale. La BIS promuove l’agenda del fascismo del monopolio capitalista. Diede un prestito ponte all’Ungheria negli anni ’90 per garantire la privatizzazione dell’economia di quel Paese. Servì ad incanalare il finanziamento delle otto famiglie di Adolf Hitler, guidate dalla J. Henry Schroeder e Mendelsohn Bank dei Warburg di Amsterdam. Molti ricercatori sostengono che la BIS è al nadir del riciclaggio globale dei narcodollari. [16] Non è un caso che la BIS abbia sede in Svizzera, luogo preferito per nascondere la ricchezza dell’aristocrazia mondiale e sede della P2 italiana, dei massoni della Loggia Alpina e del nazismo internazionale. Altre istituzioni controllate dalle otto famiglie sono il World Economic Forum, la Conferenza monetaria internazionale e l’Organizzazione mondiale del commercio.
Bretton Woods fu una manna per le otto famiglie. Il FMI e la Banca Mondiale sono stati al centro di questo “nuovo ordine mondiale”. Nel 1944 le prime obbligazioni della Banca Mondiale furono emesse da Morgan Stanley e First Boston. La famiglia francese Lazard fu sempre più coinvolta negli interessi della Casa dei Morgan. La più grande banca d’investimento della Francia, la Lazard Freres di proprietà delle famiglie Lazard e David-Weill, vecchi rampolli bancari genovesi rappresentati da Michelle Davive. Un recente presidente e CEO di Citigroup fu Sanford Weill. Nel 1968 Morgan Guaranty lanciò Euro-Clear, sistema di compensazione bancario con sede a Bruxelles sui titoli in eurodollari. Fu il primo tentativo del genere automatizzato. Alcuni presero a chiamarlo Euro-Clear “The Beast”. Bruxelles funge da quartier generale della nuova Banca centrale europea e della NATO. Nel 1973 i funzionari di Morgan s’incontrarono segretamente alle Bermuda per  resuscitare illegalmente la vecchia casa dei Morgan, 20 anni prima che la legge Glass-Steagal venisse abrogata. Morgan e Rockefeller fornirono sostegno finanziario alla Merrill Lynch, sostenendo i Big 5 dell’investimento bancario statunitense. Merrill è ora parte di Bank of America.
John D. Rockefeller usò le sue ricchezze petrolifere per acquisire Equitable Trust, che aveva inghiottito alcune grandi banche e società dal 1920. La Grande Depressione contribuì a consolidare il potere dei Rockefeller. La loro banca Chase si fuse con la Kuhn Loeb Manhattan Bank, formando Chase Manhattan, cementando un rapporto familiare di lunga data. La Kuhn-Loeb aveva finanziato, insieme a Rothschild, il tentativo dei Rockefeller di diventare i monarchi del petrolio. La National City Bank di Cleveland rese disponibili a John D. il denaro necessario per intraprendere la monopolizzazione dell’industria petrolifera statunitense. La banca fu identificata nelle audizioni del Congresso come una delle tre banche di proprietà Rothschild negli Stati Uniti, negli anni 1870, quando i Rockefeller crearono la Standard Oil of Ohio. [17] Un socio dei Rockefeller alla Standard Oil fu Edward Harkness, la cui famiglia controllava la Chemical Bank. Un altro era James Stillman, la cui famiglia controllava la Manufacturers Hanover Trust. Entrambe le banche si fusero sotto l’ombrello della JP Morgan Chase. Due figlie di James Stillman sposarono due figli di William Rockefeller. Le due famiglie controllano anche una grossa fetta di Citigroup. [18]
Nel settore assicurativo, i Rockefeller controllano Metropolitan Life, Equitable Life, Prudential and New York Life. Le banche dei Rockefeller controllano il 25% di tutte le attività delle 50 maggiori banche commerciali degli Stati Uniti e il 30% di tutte le attività delle 50 più grandi compagnie di assicurazione. [19] Le imprese di assicurazione, la prima negli Stati Uniti fu lanciata dai massoni attraverso la loro Woodman of America, svolgono un ruolo chiave nel traffico in narcodollari alle Bermuda. La società controllate da Rockefeller comprendono Exxon Mobil, Chevron Texaco, BP Amoco, Marathon Oil, Freeport McMoran, Quaker Oats, ASARCO, United, Delta, Northwest, ITT, International Harvester, Xerox, Boeing, Westinghouse, Hewlett-Packard, Honeywell, International Paper, Pfizer, Motorola, Monsanto, Union Carbide e General Foods. La Fondazione Rockefeller ha stretti legami finanziari con le fondazioni Ford e Carnegie. Altri sforzi filantropici della famiglia: Rockefeller Brothers Fund, Rockefeller Institute for Medical Research, General Education Board, Rockefeller University e Università di Chicago, che sforna un flusso costante di economisti di estrema destra apologeti del capitalismo internazionale, tra cui Milton Friedman. La famiglia possiede 30 Rockefeller Plaza, dove l’albero di Natale nazionale viene illuminato ogni anno, e il Rockefeller Center. David Rockefeller fu determinante nella costruzione delle torri del World Trade Center. La principale sede della famiglia Rockefeller è un massiccio complesso nello Stato di New York, conosciuto come Pocantico Hills. Possiede anche un appartamento di 32 camere sulla 5th Avenue a Manhattan, una villa a Washington DC, Monte Sacro Ranch in Venezuela, piantagioni di caffè in Ecuador, diverse aziende in Brasile, una tenuta a Seal Harbor, nel Maine e resort nei Caraibi, Hawaii e Puerto Rico. [20]
Le famiglie Dulles e Rockefeller sono cugine. Allen Dulles ha creato la CIA, assistito i nazisti, coperto l’assassinio di Kennedy con la sua fasulla Commissione Warren e raggiunto un accordo con i Fratelli musulmani per creare assassini mentalmente controllati. [21] Il fratello John Foster Dulles presiedette il falso trust della Goldman Sachs prima del crollo del mercato azionario nel 1929 e aiutò il fratello a rovesciare i governi di Iran e Guatemala. Entrambi erano Skull & Bones, attivi nel Council on Foreign Relations (CFR) e massoni di 33° grado. [22] I Rockefeller contribuirono a formare il Club di Roma orientato verso lo spopolamento, presso la tenuta di famiglia di Bellagio, in Italia. Nel loro immobile di Pocantico Hills crearono la Commissione Trilaterale. La famiglia è uno dei principali finanziatori del movimento eugenetico che produsse Hitler, la clonazione umana e l’attuale ossessione sul DNA negli ambienti scientifici statunitense. John Rockefeller Jr. fu a capo del Consiglio sulla popolazione fino alla morte. [23] Il figlio, omonimo, è senatore del West Virginia. Il fratello Winthrop Rockefeller era vice-governatore dell’Arkansas e l’uomo più potente di quello Stato fino al suo decesso nel 2006. Nell’intervista dell’ottobre 1975 a Playboy Magazine, il vicepresidente Nelson Rockefeller, che era anche governatore di New York, articolò la paternalistica visione del mondo della sua famiglia: “Sono un grande sostenitore della pianificazione totale mondiale, della pianificazione economica, sociale, politica, militare.” Ma di tutti i fratelli Rockefeller, è David, fondatore della Commissione Trilaterale (TC) ed ex presidente della Chase Manhattan, che ha guidato l’agenda globale fascista di famiglia. Ha difeso lo Scià di Persia, il regime sudafricano dell’apartheid e la giunta cilena di Pinochet. Fu il più grande finanziatore del CFR, della TC e (durante la guerra del Vietnam), del Comitato per una pace effettiva e duratura in Asia, una miniera d’oro contrattuale per coloro che hanno passato la loro vita fuori dai conflitti.
Nixon gli chiese di essere il segretario del Tesoro, ma Rockefeller rifiutò, sapendo che il suo potere era molto più saldo al timone della Chase. L’autore Gary Allen scrive su ‘Dossier Rockefeller’ che nel 1973 “David Rockefeller incontrò ventisette capi di Stato, tra cui i governanti della Russia e della Cina Rossa.” Dopo il golpe della Banca Nugan Hand/CIA del 1975 contro il Primo ministro australiano Gough Whitlam, la Corona inglese nominò suo successore Malcolm Fraser, che si precipitò negli Stati Uniti incontrando il presidente Gerald Ford dopo aver conferito con David Rockefeller. [24]

Note
[1] 10K Filings of Fortune 500 Corporations to SEC. 3-91
[2] 10K Filing of US Trust Corporation to SEC. 6-28-95
[3] “The Federal Reserve ‘Fed Up’. Thomas Schauf. 1-02
[4] The Secrets of the Federal Reserve. Eustace Mullins. Bankers Research Institute. Staunton, VA. 1983. p.179
[5] Ibid. p.53
[6] The Triumph of Conservatism. Gabriel Kolko. MacMillan and Company New York. 1963. p.142
[7] Rule by Secrecy: The Hidden History that Connects the Trilateral Commission, the Freemasons and the Great Pyramids. Jim Marrs. HarperCollins Publishers. New York. 2000. p.57
[8] The House of Morgan. Ron Chernow. Atlantic Monthly Press NewYork 1990
[9] Marrs. p.57
[10] Democracy for the Few. Michael Parenti. St. Martin’s Press. New York. 1977. p.178
[11] Chernow
[12] The Great Crash of 1929. John Kenneth Galbraith. Houghton, Mifflin Company. Boston. 1979. p.148
[13] Chernow
[14] Children of the Matrix. David Icke. Bridge of Love. Scottsdale, AZ. 2000
[15] The Confidence Game: How Un-Elected Central Bankers are Governing the Changed World Economy. Steven Solomon. Simon & Schuster. New York. 1995. p.112
[16] Marrs. p.180
[17] Ibid. p.45
[18] The Money Lenders: The People and Politics of the World Banking Crisis. Anthony Sampson. Penguin Books. New York. 1981
[19] The Rockefeller File. Gary Allen. ’76 Press. Seal Beach, CA. 1977
[20] Ibid
[21] Dope Inc.: The Book That Drove Kissinger Crazy. Editors of Executive Intelligence Review. Washington, DC. 1992
[22] Marrs.
[23] The Rockefeller Syndrome. Ferdinand Lundberg. Lyle Stuart Inc. Secaucus, NJ. 1975. p.296
[24] Marrs. p.53

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Dean Henderson è autore di quattro libri: Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve & Stickin’ it to the Matrix.  Puoi iscriverti gratuitamente al suo settimanale Left Hook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora