Blackwater Malta, tra mercenari e migranti

Alessandro LattanzioSecondo il giornalista Jeremy Scahill Zacharias Moussaoui, presunto mancato dirottatore dell’11 settembre 2001, aveva il numero della Blackwater nella sua agenda. Inoltre, la Blackwater fu assunta nel 2002 dalla CIA per creare un’unità di assassini segreta su ordine del presidente Bush, “La mossa fu storica“, affermò il giornalista Evan Wright, “Sembra che fu la prima volta che il governo degli Stati Uniti esternalizzò un’unità di assassini segreta a un’impresa privata”.
Erik Prince, nato in Michigan, costruì la Blackwater alla fine degli anni ’90 grazie all’eredità milionaria da padre, produttore di componenti per auto. La Blackwater Worldwide partecipò a diverse operazioni della CIA, come incursioni clandestine in Iraq e Afghanistan e l’estradizione di prigionieri. La Blackwater ebbe un ruolo centrale nelle operazioni “entra e prendi” in Iraq e in Afghanistan, e nel scortare i voli della CIA che trasportavano prigionieri, fin dal 2001. La partnership tra Blackwater e CIA fu straordinariamente redditizia per la compagnia militare privata della Carolina del Nord. “Èra un rapporto molto fraterno“, secondo un ex-agente della CIA. “C’era la sensazione che la Blackwater fosse divenuta un’estensione dell’agenzia“. George Little, portavoce della CIA, affermò che l’agenzia impiega i mercenari per “migliorare le competenze della nostre forze, proprio secondo la legge statunitense. I contractor permettono flessibilità nelle pianificazione e attuazione delle nostre capacità, soprattutto a breve termine, ma la responsabilità resta nostra“. La Blackwater fu assunta dalla CIA nell’ambito del programma per assassinare i capi di al-Qaida e delle operazioni con i droni Predator in Afghanistan e Pakistan. La Blackwater agiva anche da servizio di protezione delle stazioni della CIA a Baghdad e a Kabul. Inoltre, la Blackwater scortava gli agenti della CIA nei due Paesi, collaborando con le squadre speciali Delta Force e Navy Seal. Secondo un ex-contractor della Blackwater, il coinvolgimento della società nelle incursioni della CIA era “ampiamente noto” ai dirigenti, “Era praticamente continuo, e centinaia di ragazzi vi partecipavano a rotazione“. Una ex-guardia della Blackwater ricordò una riunione a Baghdad nel 2004 in cui il capo Erik Prince incoraggiò il personale “a fare qualunque cosa” per aiutare la CIA. Il Comitato d’Intelligence del Congresso e una giuria federale della North Carolina indagarono sulle attività illegali della Blackwater, tra cui la partecipazione alle operazioni della CIA con l’impiego di armi automatiche M-4 dotate di silenziatori, vietate ai mercenari. Inoltre, i mercenari della Blackwater parteciparono ai voli segreti di estradizione dei prigionieri della CIA, con squadre di 10 elementi che scortavano questi voli tra Polonia, Romania, Egitto, Abu Ghraib, Guantanamo, Afghanistan, Regno Unito, Italia, Francia, Germania e Malta. La CIA negava di aver mai usato la Blackwater per queste missioni di trasferimento dei prigionieri tra le varie prigioni segrete della CIA.

Erik Prince

La Blackwater nel 2000-2006 stipulò contratti da più di 1 miliardo di dollari, e nel 2007 stipulò contratti per 144 milioni di dollari con il dipartimento di Stato degli USA per “servizi di protezione” in Iraq e Afghanistan, oltre ad altri con Guardia Costiera, US Navy e Centro di addestramento federale delle forze dell’ordine. Nel settembre 2007 si scoprì che la Blackwater fu assunta dall’Ufficio del Programma della Tecnologia contro il Narcoterrorismo del Pentagono, nell’ambito di un programma da 15 miliardi di dollari “per combattere i terroristi collegati alla droga“. Secondo Richard Douglas, viceassistente del segretario alla Difesa USA, “usiamo la Blackwater per addestrare la polizia antinarcotici in Afghanistan. Devo dire che la Blackwater ha fatto un ottimo lavoro“. E in Colombia, i mercenari statunitensi ricevettero la metà dei 630 milioni di dollari di aiuti militari annui dagli USA per Bogotà. Oltre ad inviare elementi armati nelle zone di guerra e per l’addestramento militare e di polizia, la Blackwater aveva solide aziende aeree e marittime. La Blackwater in Giappone protegge il sistema di difesa missilistico balistico statunitense e addestra gli agenti del servizio speciale del National Security Bureau (NSB) di Taiwan. Nell’aprile 2006 Prince creò la Total Intelligence Solutions, collegata alla CIA e al gruppo finanziario Fortune 500, i cui compiti sono “sorveglianza e raccolta di informazioni, salvaguardia di dipendenti ed altre risorse chiave“. Washington spendeva 42 miliardi di dollari per assumere agenzie d’intelligence private. La Total Intelligence fu formata riunendo Centro di Ricerca sul Terrorismo, Difesa Tecnica e l’agenzia di consulenza Black Group di Cofer Black, vicepresidente della Blackwater. La leadership dell’azienda raccoglie i capi della “guerra al terrorismo” della CIA dall’11 settembre 2001, tra essi vi sono Robert Richer, ex-vicedirettore associato della Direzione Operativa dell’agenzia, incaricato delle operazioni clandestine. Dal 1999 al 2004, Richer fu a capo della Divisione Vicino Oriente e Asia del Sud della CIA, da dove guidò diverse operazioni clandestine. Era anche il collegamento della CIA con il re giordano Abdallah, alleato fondamentale degli USA e cliente della Blackwater. Infatti, Richer permise alla Blackwater di stipulare un accordo con il governo giordano per milioni di dollari, quasi sostituendo la CIA in Giordania. Il Chief Operating Officer di Total Intelligence è Enrique Prado, veterano della CIA ed ex-dirigente della Direzione Operativa. Per più di vent’anni lavorò al Centro antiterrorismo della CIA e nel gruppo operazioni speciali “paramilitari” della CIA. Prado e Black continuavano a collaborare con la CIA. Altri dirigenti di Total Intelligence sono Craig Johnson, agente della CIA attivo in America centrale e meridionale, e Caleb Temple, proveniente dall’agenzia dell’intelligence della difesa (DIA), dove nel 2004-2006 fu a capo dell’Ufficio delle operazioni d’intelligence della Joint Task Force intelligence-antiterrorismo, operando in tutto il mondo. La Total Intelligence ha un centro operativo modellato sul centro antiterrorismo della CIA. Secondo Black, “Con un servizio come questo, gli amministratori delegati e il loro personale di sicurezza potranno rispondere rapidamente e in tutta sicurezza alle minacce: decidendo quale città è più sicura per un nuovo impianto ed evitando ai dipendenti i danni da un attacco terroristico”. Cofer Black, parlando della Giordania e del suo re Abdullah, affermò in un’intervista che la “Giordania è, a nostro avviso, un investimento molto buono. Ci sono alcune risorse eccezionali. È una regione dove “numerose merci vengono prodotte e funzionano bene“. Secondo Black, la marea di rifugiati iracheni fuggiti dall’occupazione statunitense dell’Iraq era un’ottima occasione, “Abbiamo qualcosa come 600-700mila iracheni passati dall’Iraq alla Giordania che chiedono cemento, mobili, alloggi e simili. Quindi è un’isola di crescita e potenzialità, di certo in quella zona. Quindi mi sembra buono. Ci sono opportunità d’investimento. Non è tutto male. A volte gli statunitensi devono guardare meno TV… Ma ci sono possibilità. Ecco perché è necessario conoscere la situazione e questa è una delle cose che fa la nostra azienda. Fornisce intelligence ed intuizione per rendersi conto della situazione e poter fare i migliori investimenti“.La Balckwater fu responsabile del massacro di 17 iracheni a Baghdad, nel settembre 2007, che le costarono i contratti con il dipartimento di Stato in Iraq. A seguito di ciò, la Blackwater Worldwide si divise in 31 compagnie di facciata, sotto il titolo collettivo di Xe Services, e con sedi in paradisi fiscali offshore, permettendo alla Blackwater di stipulare ulteriori contratti governativi senza creare scandalo. Il senatore Carl Levin del Michigan, presidente del comitato per i servizi armati del Senato, dichiarò la necessità di “esaminare il perché Blackwater avesse dovuto crearsi decine di altri nomi” chiedendo al dipartimento della Giustizia d’indagare sulla Blackwater, che nel 2010 si era aggiudicata un contratto da 100 milioni di dollari con la CIA per sorvegliarne le basi in Afghanistan. Almeno due società affiliate alla Blackwater, XPG e Greystone, avevano stipulato altri contratti con l’agenzia. Nel febbraio 2008, una filiale della Blackwater, la Constellation Consulting Group (CCG), secondo il suo dirigente Enrigue Prado, aveva “avuto un grande successo nello svilupparsi in Mali, cosa estremamente interessante per il nostro sponsor principale e presto compirà un passo sostanziale grazie a un mio piccolo affare“, e chiedeva alla Total Intelligence di analizzare il “problema del terrorismo nel Nord del Mali e in Niger“.
I genitori di Eric Prince, Edgar Prince ed Elsa Broekhuizen, attraverso la loro Fondazione Freiheit, finanziano il Consiglio per la politica nazionale, una società segreta che a Salt Lake City, il 28 settembre 2010, ricevette l’ex-vicepresidente degli USA Dick Cheney per sostenere la necessità di attaccare l’Iran, la Coalizione cristiana di Gary Bauer, il Consiglio per la ricerca familiare di James Dobson, il Christendom College, l’Istituto per la Politica Mondiale, la Rivista Crisis e la Prison Fellowship di Chuck Colson, ed infine anche i Legionari di Cristo e il Christian Freedom International.

Robert Young Pelton

Nel 2009, a Kabul, un funzionario del dipartimento della Difesa degli USA, Michael D. Furlong, istituiva una rete di spionaggio ed omicidi in Afghanistan e Pakistan composta per lo più da mercenari ex-operativi della CIA e delle Forze Speciali degli USA, azione ritenuta illegale negli USA. Inoltre, il Pakistan vieta l’attività dei mercenari statunitensi sul proprio territorio, ritenendoli un surrogato dei militari statunitensi. Furlong era un addetto alle “operazioni psicologiche” dell’US Army, ed era stato attivo in Iraq e nei Balcani. Nella rete spionistica di Furlong in Afghanistan e in Pakistan faceva parte Robert Young Pelton, un giornalista statunitense che fu assunto assieme a Eason Jordan, un regista televisivo, dai militari statunitensi per gestire un sito web in sostegno all’occupazione dell’Afghanistan. In realtà, il sito era una copertura per ricevere i finanziamenti destinati alla rete di spie ed assassini diretta da Furlong, che aveva assunto sia l’International Media Ventures, un’agenzia di “comunicazioni strategiche” gestita da ex-comandanti delle forze speciali statunitensi, la Delta Force, e sia l’American International Security Corporation, una società di Boston diretta da Mike Taylor, un ex-berretto verde. Tale società aveva tra i dipendenti Duane Clarridge, alias Dewey, un ex-agente della CIA collegato all’operazione Iran-Contra. Taylor si occupò di raccogliere informazioni al confine tra Afghanistan e Pakistan. Nel 2008, Furlong fu incaricato di arruolare società private per raccogliere informazioni sull’Afghanistan, al modico prezzo di 22 milioni di dollari assegnati all’International Media Ventures. Uno dei membri del consiglio di amministrazione dell’International Media fu il generale Dell L. Dailey, ex-capo del Joint Special Operations Command, che sovrintende alle forze speciali degli USA.
Nel 2008 Jordan e Pelton avvicinarono il generale David D. McKiernan, che stava per essere nominato comandante delle forze statunitensi in Afghanistan, per proporgli d’istituire una rete di reporter in Afghanistan e Pakistan allo scopo di fornire informazioni a “clienti militari e privati” statunitensi sulla situazione di “una regione complessa diventata vitale per gli interessi occidentali”. Avevano già diretto un’operazione simile in Iraq, denominata “Iraq Slogger“, che impiegò 700 iracheni per raccogliere informazioni. Jordan propose l’istituzione di una rete simile in Afghanistan e Pakistan, denominata “Afpax”, e finanziata dall’US Army. Jordan disse che si rivolgeva alle forze armate degli Stati Uniti perché l’attività in Iraq fu poco redditizia avendo esclusivamente clienti privati. Descrisse la proposta come operazione di raccolta di notizie non classificate, “tutta open-source“. Quando Jordan fece la proposta al generale McKiernan, era presente anche Furlong, e l’approvarono; Furlong si propose di trovare i finanziamenti per la rete Afpax di Jordan e Pelton. “Quel giorno ci dissero di andare al lavoro“, secondo Pelton. L’ammiraglio Smith, direttore militare per le comunicazioni strategiche in Afghanistan, nel giugno 2009 si oppose al finanziamento di Afpax, scontrandosi con Furlong. “Quello che è successo successivamente non è chiaro”. L’ammiraglio Smith disse che quando rifiutò la proposta di Furlong, questi assunse l’International Media Ventures incaricandola delle comunicazione strategiche dello stesso ammiraglio, ma intanto 15 milioni di dollari assegnati a Furlong scomparvero. “Non ho idea di dove sia il resto del denaro“, disse l’ammiraglio Smith.
Nel 2014 Robert Young Pelton venne assunto dalla MOAS di Christopher Catrambone, quale “consulente strategico”, ovvero per preparare articoli elogiativi sul MOAS da distribuire presso Sunday Times, New York Times, Times, The Guardian, Bloomberg Businessweek e TV. Inoltre Pelton si occupa anche di ricerche sul campo (“intelligence”) sulle condizioni dei migranti in Libia, Myanmar, Bangladesh, Thailandia ed Europa. Pelton alla fine del 2004 fu in Iraq, “embedded” a una squadra della Blackwater. Pelton, come si è visto, fu consulente del comandante dell’ISAF e delle forze statunitensi in Afghanistan (USFOR-A) in Afghanistan, dove propose di armare le tribù afgane per combattere contro i taliban, o meglio renderle autonome dal governo centrale; la stessa ricetta applicata dai neocon in Iraq, con i brillanti risultati visti (nascita dello Stato islamico). E non a caso, lo Stato islamico ha preso piede anche in Afghanistan. Nel 2008 Pelton creò la DPx Gear, per vendere coltelli e materiale da “avventura e sopravvivenza”; la rivista Dangerous, sulla falsa riga di Raids, con articoli sulle sue incursioni in Myanmar, Afghanistan, Somalia ecc. Pelton e Prince si accordarono nel 2006 per stendere un libro, dal titolo “Licenza di uccidere: soldati e armi nella guerra al terrore“, ma nel 2010 i due litigarono su dei diritti editoriali. Nel novembre 2010 Pelton incontrò Prince ad Abu Dhabi, dove quest’ultimo aveva costituito un’altra compagnia militare privata, l’Academi. Secondo Pelton, Prince voleva finanziargli il sito web Somalia Report, e farne un’operazione mediatica su pirateria, rapimenti e terrorismo, poiché Prince aiutava gli Emirati Arabi Uniti a disporre di una presenza militare in Somalia. Secondo Pelton, il contratto per il sito obbligava Prince a versargli 150000 dollari al mese, e dal gennaio 2011 (notare le date), la DPx Gear di Pelton cominciò a ricevere 269968 dollari dalla Flying Carpet SAL e 269975 dollari dall’African Minerals Enterprises. Erano i versamenti promessi da Prince? Prince avrebbe voluto che Pelton rilanciasse il marchio Blackwater. Nel marzo 2011 (notare ancora le date) firmarono un contratto di 5 anni che concedeva a Pelton l’esclusiva sui prodotti marca Blackwater: coltelli italiani, romanzi e indagini di balistica. Pelton assunse un ghostwriter, Davin Coburn, che lavorava per The Washington Post. Nel gennaio 2012, Pelton chiese a Prince di versare 600000 dollari per Somalia Report, cosa rifiutata da Prince. Nel gennaio 2013 fu completato il libro-memoriale di Prince, che venne presentato alla CIA su richiesta dell’agenzia. Da allora Pelton e Prince litigarono per la gestione della DPx, in grave perdita. Poi Prince avrebbe ricevuto un’offerta di 2 milioni di dollari dalla Penguin Portfolio per il suo libro, scalzando dall’affare Pelton; questi minacciò di vendere la versione “non censurata dalla CIA” del libro di Prince. Nel luglio 2013 iniziò l’iter processuale tra Pelton e Prince su DPx, marchio Blackwater e diritti editoriali. Alla fine, Pelton avrebbe ricevuto da Prince almeno 720000 dollari, che secondo Prince dovevano essere spesi per acquistare i nuovi prodotti della Blackwater, non per finanziare i siti di Pelton. Anzi, gli avvocati di Prince mettono in dubbio l’autenticità delle firme nei documenti esibiti in tribunale da Pelton, dato che Prince nega di aver firmato alcun contratto per finanziare il sito Somalia Report. Nel frattempo, Pelton ha restituito i prodotti della Blackwater, ma si tiene il manoscritto originali e non censurato del libro di Prince “Guerrieri civili”. “Devo tenerlo“, ha detto, “come prova che ho lavorato al libro“. Nel giugno 2015, Pelton fondò Migrant Report, dedito allo studio dei movimenti dei migranti, basato a Malta dove viene redatto dal giornalista Mark Micallef e sponsorizzato dall’Organizzazione per una migliore sicurezza (OBS), ONG di Malta, ovvero una delle tante emanazioni della Tangiers International di Catrambone. Migrant Report è supportato dai ricercatori dell’università del Middlesex ed è collegato ovviamente alla MOAS.
Figlio di un ingegnere petrolifero, Christopher Catrambone fondò nel 2006 un’agenzia di assicurazioni per le zone di guerra dedicata a giornalisti e mercenari, la Tangiers International, una società che nel 2015 ebbe ricavi per 10 milioni di dollari. Catrambone nel 2005 conseguì la laurea in criminologia presso la McNeese State University di Lake Charles, in Louisiana, quindi lavorò per la G4S, una compagnia di sicurezza privata degli Stati Uniti, operando a Dubai, nel Kurdistan iracheno e in Afghanistan. Dopo di ché, a 26 anni, creò Tangiers International/Tangiers Group. All’improvviso, “costruendo ospedali”, era divenuto milionario. Nel 2013, Catrambone, con 8 milioni di dollari, creò la Migrant Offshore Aid Station (MOAS), l’ONG che gestisce una nave per le missioni di recupero dei migranti, la Phoenix, che acquistò per 5,1 milioni di dollari a Norfolk, Virginia, dove vi è la principale base navale dell’US Navy. Fanno parte dell’equipaggio 3 ex-membri delle Forze Armate di Malta, tra cui Ian Ruggier, capo delle pianificazioni ed operazioni del MOAS, personale di Medici senza frontiere, il capitano italiano e tre addetti dell’industria della difesa austriaca Schiebel che gestiscono i 2 droni a bordo della Phoenix. Nel marzo 2015, Catrambone stipulò un accordo con Hans Georg Schiebel, l’imprenditore militare austriaco, per utilizzare 2 droni Camcopter S-100, dall’autonomia di 380 miglia, al modico prezzo di 1,8 milioni di dollari. Catrambone ricevette finanziamenti da Medici senza frontiere, che gli diede 1,6 milioni di dollari; dalla compagnia tedesca Oil and Gas Invest, che gli compra il combustibile per la nave. Ma era a corto di 1,8 milioni di dollari per i droni, quindi venne in soccorso la famigerata organizzazione Avaaz (e qui) che gli diede 500000 dollari per i due droni S-100. “Catrambone avrebbe raccolto il resto in tempo per la stagione dei salvataggi”. I due S-100 si dimostrarono “risorse preziose”, ad esempio rilevando gommoni degli scafisti libici già pronti a salpare dalle spiagge di Zuara, in Libia. Una volta recuperati, i migranti, come ammettono gli stessi agiografi di Catrambone e soci, sono abbandonati a se stessi: “Quello che accadde ai migranti dopo dipende soprattutto dalla loro ingenuità, mi disse Gabriele Casini, addetto alle comunicazioni di Medici senza frontiere, mentre stavamo sul ponte a guardare. Il governo italiano è obbligato dalle regole dell’UE a trattenerli finché le domande di asilo non sono approvate o respinte. “Ma non sono rigorosi”, diceva Casini, “Non sempre prendono le impronte digitali, quindi i migranti sperano di squagliarsela e raggiungere la Germania o i Paesi scandinavi. In questi centri sono liberi. Possono decollare“. E mentre i migranti “decollano”, a Malta Catrambone tornava al tran-tran della Tangiers International, per acquistare il più grande broker assicurativo aereo di Malta, nonostante Catrambone lamentasse l’esaurimento dei fondi aziendali per via della sua attività “umanitaria”; aveva ancora soldi per operazioni commerciali che fanno della Tangiers International l’assicuratore di Air Malta ed altre compagnie aeree. “Il business resta nel suo sangue, è chiaro, ma non esclude un altro progetto umanitario”. Va ricordato che Tangiers Interntional fa parte dell’International Peace Operations Association, associazione senza scopo di lucro per promuovere il ruolo delle compagnie militari private, fondata da Doug Brooks nell’aprile 2001 e che raccoglie 60 aziende, tra cui appunto la Tangiers International di Catrambone. Ai vertici dell’IPOA siedono i dirigenti delle maggiori compagnie di mercenari degli USA: MPRI, DynCorp, Medical Support Solutions, Overseas Lease Group, Security Support Solutions, Triple Canopy (attiva nel reclutare latinoamericani da inviare a combattere nelle guerre mediorientali, come Yemen, Iraq e Libia), EOD Technology, Paxton International, ArmorGroup, Creative Center for Security and Stabilization e COO Hart Security.
La Blackwater confermò che suo personale stazionava e viaggiava da e per Malta, “Blackwater addestra forze militari e dell’ordine, e protegge i civili del governo statunitense all’estero. Il suo personale spesso vola all’estero su velivoli della compagnia sorella (Blackwater Aviation), atterrando anche a Malta“. L’azienda fu indagata da procuratori federali statunitensi per traffico di armi in Iraq, armi finite sul mercato nero e, quindi nelle organizzazioni terroristiche. Secondo una relazione del Parlamento Europeo, Malta fu utilizzata in almeno sette occasioni da sei aeromobili addetti ai trasferimenti dei prigionieri della CIA. “La dinamica a Malta di tali operazioni non fu oggetto di una vasta indagine per carenza di tempo e assenza di Paesi che volessero le indagini. Una relazione del Parlamento Europeo affermava che gli aerei della compagnia basati a Malta “trasportano paracadutisti e grandi carichi, e possono operare da piste corte ed improvvisate“, concludendo che Malta era la base in Europa di tali aeromobili. Secondo la relazione, a Malta la Blackwater aveva insediato i velivoli delle sue filiali, la Presidential Airways e l’Aviation Worldwide Services, che utilizzavano aerei-cargo CASA C-212. I velivoli dell’Aviation Worldwide Services compirono diversi voli verso Camp Peary, una base della CIA in Virginia, nel maggio 2006, il 13 marzo 2007, nel marzo e aprile 2009.
A Malta, intanto, veniva avviato, nel febbraio 2014, un programma che offre la cittadinanza in cambio di contanti, attirando l’interesse di centinaia di candidati, tra cui miliardari e dirigenti di Paesi come Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Libia. Il partito laburista dell’isola promuove il programma nella speranza di raccogliere 1,9 miliardi di dollari. Il processo di controllo delle domande dei candidati alla cittadinanza è affidato a una società privata, l’inglese Henley&Partners, assunta con un contratto da decine di milioni di dollari. Chiaramente Malta vende passaporti per accedere all’Unione europea. La Commissione europea riusciva a imporre a Malta la condizione di un anno di residenza nell’isola per acquisire il passaporto, che permetterà di viaggiare nei 26 Stati membri dell’Unione Europea e in altri 69 Paesi, inclusi gli Stati Uniti; il tutto al prezzo di 891000 dollari in contanti e 685000 dollari in immobili ed investimenti. Eric G. Major, amministratore delegato di Henley&Partners, dichiarò che le richieste da cittadini iraniani e siriani sarebbero state respinte, e che la sua commissione sarebbe stata del 4% sulla tassa di 891000 dollari, e che avrebbe addebitato ai clienti 96000 dollari per ogni richiedente accettato. Dopo aver verificato i dati dei candidati, un’agenzia governativa di Malta avrebbe deciso su raccomandazione della Henley.Infine, ricordiamo che la ONG di Gino Strada, Emergency, il 6 giugno 2016, diveniva partner operativo della MOAS, operando a bordo della nuova nave Topaz Responder, la nuova nave di ricerca e salvataggio della MOAS di stanza a Malta, da cui pattuglia il Mediterraneo centrale. A bordo della nave, Emergency installava 6 operatori. La presidentessa di Emergency, Cecilia Strada, dichiarava che “Da due anni lavoriamo nei porti siciliani offrendo assistenza medica a coloro che partono. E oggi siamo lieti di portare la nostra esperienza in mare, insieme alla MOAS“. Tale esperienza comunque terminava all’improvvso il 5 agosto 2016, per “impreviste carenze finanziarie“. Non si dimentichi che Emergency fu attiva nella guerra d’aggressione alla Libia, nel 2011, supportando i terroristi islamisti e l’invasione e la distruzione della Jamahiriya Libica sponsorizzate dalla NATO. Fonti:
Concen
Desaparecidos
Emergency
Europarlamento
Independent
IISS
IPOA
IPOA
NYTimes
NYTimes
Robert Young Pelton
Spitfire List
Tangiers Group
Tangiers International
The Nation
The Nation
Washingtons Blog
Washington Post
Xinhua

Le bombe di Boston, sono opera della ‘Blackwater di Obama’?

Boston: Prima delle bombe
Aangirfan 18 aprile 2013

triplecanopyLa Triple Canopy, fondata a Chicago nel 2003 da veterani delle US Army Special Forces. Prima di Boston, Mumbai. Mercenari addestrati dagli statunitensi possono essere stati impiegati in entrambi gli attentati. Alcuni degli uomini armati di Mumbai sembravano essere dei caucasici bevitori di birra, secondo una notizia della BBC. Secondo la BBC del 27 novembre 2008:
(BBC NEWS; I terroristi di Mumbai creano una ‘zona di tiro libero’): “Uomini dalla ‘pelle chiara’, come li ricorda il signor Mishra, semplicemente sparavano per uccidere…” La Triple Canopy ha operato recentemente in India, Nigeria e Somalia. (Le attività della Triple Canopy) Negli attentati di Mumbai del 2008, testimoni oculari hanno detto che tra gli aggressori “vi erano mercenari nigeriani o somali.” (Bagno di sangue a Mumbai – Dnaindia.com)

FI4ogxThSembra che l’amministrazione Obama abbia deciso, scegliendo dei mercenari, la Triple Canopy, una società di Chicago… La Triple Canopy è nota per arruolare mercenari provenienti da Paesi con pessime statistiche sui diritti umani...” (Triple Canopy, la ‘Blackwater di Obama’/ISN, Triple Canopy Takes Over)
Wayne Madsen riferisce che un’“azienda di mercenari” che lavora per il governo degli Stati Uniti, ha effettuato attentati terroristici ‘false flag’ in Asia, con l’assistenza del Mossad e dell’intelligence dell’India, il RAW. (Blackwater/Xe dietro gli attentati terroristici in Asia e in Africa?)

KasabDavid Headley, di Chicago, ha ammesso di aver pianificato gli attentati di Mumbai. Headley ha lavorato per la Drugs Enforcement Administration degli USA, strettamente collegata alla CIA. Secondo The Hindu del 16 gennaio 2010 (Headley ha frequentato i campi di addestramento in Pakistan del Lashkar): Headley ha affermato di aver collaborato per un certo periodo con l’esercito degli Stati Uniti. Headley ha parlato con il suo amico Rahul Bhatt della Delta Force degli Stati Uniti e della truppe top-secret della CIA chiamate Special Activities Division, che svolgono azioni politiche segrete ed operazioni paramilitari. (IndiaDaily – Secondo Rahul Bhatt, Headley potrebbe essere un agente doppio della CIA-ISI…)

Mumbai-attacks-26_11Attentati di Mumbai

Headley operava da una palestra estremamente vicina al consolato statunitense di Ponte Candy. (Mahesh Bhatt e la vicenda Headley) “Era anche molto cordiale con il personale del consolato degli Stati Uniti ed  era in ottimi rapporti con un certo numero di funzionari del Consolato degli Stati Uniti che  incontrava in palestra.” (Mahesh Bhatt & vicenda Headley)

HeadleyHeadley era della CIA?

Secondo Wayne Madsen: (Blackwater/Xe dietro gli attentati terroristici in Asia e in Africa?) C’è un’avanzata base operativa a Karachi, delle forze speciali segrete Blackwater-Xe/CIA/Joint Special Operations Command. Vi sono anche notizie sul personale della Blackwater/Xe presente in Somalia dove avrebbe effettuato attentati terroristici a Mogadiscio… Una serie di attentati terroristici in Pakistan è stata attribuita dai leader islamici pakistani a Blackwater, Mossad e RAW. La Blackwater è stata accusata di arruolare giovani pakistani a Peshawar per realizzare attentati ‘falsa bandiera’ con cui poi incolpare i taliban pakistani… Gli attentati terroristici presumibilmente venivano compiuti dalla base operativa avanzata di Karachi delle forze speciali segrete del Blackwater-Xe/CIA/Joint Special Operations Command. La componente Xe Services era precedentemente nota come Blackwater Select, una società controllata da una serie di scatole cinesi e di società collegate, gestite dalla Blackwater/Xe per conto della CIA e del Pentagono.
Il 3 dicembre 2009, il quotidiano pakistano Nawa-i-Waqt riferiva: “Il vasto territorio nei pressi della diga di Tarbela è stato assegnato agli statunitensi che vi hanno insediato le basi del loro esercito e della loro aviazione. Lì, il RAW [Research and Analysis Wing] indiano e il Mossad israeliano collaborano con la CIA per gestire le attività degli estremisti in Pakistan. La Blackwater/Xe potrebbe anche eseguire attentati terroristici con bombe sulle autostrade in Algeria, una volta  dominio esclusivo dei mercenari della Legione straniera francese, per giustificare una maggiore presenza militare statunitense in Algeria, apparentemente per proteggere i gasdotti del Paese.”
Le forze speciali statunitensi hanno compiuto gli attentati di Mumbai?

Craft
I capri espiatori di Boston: la bufala della pentola a pressione?
Aangirfan, 19 aprile 2013

suspectcloseups0419I sospetti degli attentati della maratona, secondo la polizia e l’FBI, sono Mike Mulgeta (a sinistra) e Sunil Tripathi (a destra). Tripathi sarebbe uno studente della Brown University scomparso il 16 marzo. Sunil Tripathi, studente della Brown University, è scomparso – Huffington Post

boston_suspects_fbi_w_LRGDue uomini passeggiano insieme con zaini leggeri. I due uomini nelle foto rilasciate dall’FBI, vengono descritti come sospetti “armati ed estremamente pericolosi” responsabili dei bombardamenti di Boston. Il Boston Globe ha riferito che uno dei sospettati delle bombe della maratona di Boston sarebbe in custodia, e altri media segnalano che il secondo sospettato forse sarebbe morto. Un sospettato della bomba alla maratona di Boston in custodia, Globe

0 finishlineChi ha invitato la forza mercenaria ‘Craft’ alla maratona di Boston?

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Altre foto mostrano i mercenari condurre un’operazione alla maratona di BostonL’FBI ignora gli uomini con gli zaini sulla scena degli attentati di Boston.

Craft0 The_Craft_Three_Guys-600Sta premendo un pulsante?

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Altri della ‘Craft’ alla maratona di Boston. Chi li paga?

0 imagesIl ragazzo: Non sono il bombarolo della maratona di Boston. Il ragazzo nella foto qui sopra, Salah Barhoun, 17 anni, ha detto all’ABC News che è andato alla polizia per salvaguardare il proprio nome.

boston-fragment-1_2538958bpressure-cookers-boston-bombs_siJon Rappoport si chiede: La bomba della pentola a pressione di Boston è una menzogna o una bufala? (No more fake news) “…Ho fatto delle ricerche e scritto dell’attentato del 1995 ad Oklahoma City. Io e altri scoprimmo che lo scenario ufficiale della bomba sul camion di Ryder, parcheggiato sul marciapiede davanti al Murrah Federal Building, era gravemente incompleto… Delle bombe cablate sulle colonne del palazzo Murrah hanno inflitto i danni maggiori. Una foto di una pentola a pressione maciullata… mostra la valvola della pentola a pressione e, vicino, un piccolo foro rotondo, a quanto pare opera del produttore. Però… non vi sono altri piccoli fori. Vedo macchie ma non decine o centinaia di fori. Eppure ci viene detto che le bombe della maratona erano state collocate all’interno di pentole a pressione e confezionate con  chiodi e cuscinetti a sfere. Se ciò fosse vero, le esplosioni avrebbero creato molti, molti piccoli fori prodotti dallo shrapnel esploso dalla pentola in ogni direzione“.
La bomba della pentola a pressione di Boston è una menzogna o una bufala?

White Rena 2L’ambasciatore degli Stati Uniti Barry White e il suo ospite, il deputato Trygve Slagsvold Vedum (Partito di Centro) visitano Rena. (L’ambasciatore White visita Rena). Rena è il sito della fattoria di Anders Breivik, dove la polizia ritiene abbia pianificato gli attentati norvegesi del 2011. La valle di Oesterdalen, dove si trova Rena, viene usata dai militari per l’addestramento delle forze speciali. Una base militare dell’esercito norvegese si trova nelle vicinanze di Rena. (Rena, Norvegia – Wikipedia)
Secondo la Reuters, la fattoria di Breivik si trova nei pressi di una base militare che ospita i 2000 effettivi del battaglione Telemark. (Breivik in tribunale: le autorità possono avere qualcosa da nascondere – Global Research). Breivik è un capro espiatorio. Una squadra di mercenari potrebbe aver effettuato la sparatoria in Norvegia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora