Il grande blackout negli USA, manovra di Gotham Shield?

Alessandro Lattanzio, 23/4/2017Il 22 aprile 2017 si è avuto il più grande balck out della rete elettrica statunitense della storia. San Fransisco, New York e Los Angeles sono state le aree più colpite. Ognuna ha subito l’arresto delle attività commerciali e delle infrastrutture di base come telecomunicazioni, trasporti e reti elettriche. L’energia elettrica a San Francisco è fornita dalla Pacific Gas and Electric, a Los Angeles dal Department Water and Power e dalla Southern California Edison, e a New York City dalla ConEdison. Tali reti sono molto distanti e per nulla collegate. Le metropolitane di New York e San Francisco si sono bloccate così come altri sistemi di trasporto pubblico. A Los Angeles anche l’aeroporto internazionale ne è stato afflitto. Governo federale degli USA e media mainstream rimanevano in silenzio sulle cause di tale incidente.
Va ricordato che è in corso negli USA l’esercitazione Gotham Shield, che simula un attacco nucleare negli Stati Uniti, tra cui gli effetti EMP (impulso elettromagnetico) connessi con l’esplosione nucleare. Tali effetti bloccano e disattivano reti elettriche, elettrodomestici, apparati elettronici, sistemi di comunicazione commerciali, reti internet, di telefonia cellulare, TV, ecc. Gotham Shield deve testare la capacità di risposta del governo statunitense a una detonazione nucleare e alla situazione conseguente, suaccennata. Secondo un documento ufficiale della FEMA, l’Operazione Gotham Shield ha per scopo “valutare l’intero sforzo della comunità nel prevenire, proteggere, rispondere e pianificare il ripristino iniziale dopo gli effetti di un attacco improvviso con dispositivi nucleari usando le esercitazioni decise per raggiungere gli obiettivi nelle aree di missione e capacità pertinenti. GS17 valuterà le capacità regionali e nazionali di gestione e di supporto negli incidenti, inclusa detonazione e recupero pre e post-nucleare di ordigni”.
Se così fosse, il blackout che ha colpito le principali città statunitensi simulerebbe gli effetti EMP che si verificano con le esplosioni nucleari.Fonti:
The Duran
The Duran
Zerohedge

Gotham Shield: il governo USA simulerà un’esplosione nucleare su Manhattan

Zerohedge, Strogo Sekretno 21 aprile 2017

Qualcosa suscita l’interesse degli statunitensi… forse un evento troppo “utile”, indicando che i governativi saltano con lo squalo? Qual è il motivo per cui, dopo aver scoperto il Project Gotham Shield, Mac Slavo di SHTFplan avvisa che ora è attivo un osservatorio sulle false flag. L’allarme generale riguarda qualcosa d’importante nell’immediato futuro. Speriamo che sia solo un altro falso allarme, invece di un’altra falsa bandiera. Comunque, un pericolo è vicino. Tenuto conto di tutto ciò che succede nel mondo, è davvero strano scoprire che il governo federale ancora insceni disastri fasulli che ricordano in modo inquietante gli attuali eventi mondiali.
Tra pochi giorni, il 24-26 aprile, inizierà l’operazione Gotham Shield. Nel calendario compaiono esercitazioni congiunte inter-agenzie con FEMA, sicurezza nazionale e una miriade di agenzie dell’ordine e militari. Armi di distruzione di massa, unità chimiche e biologiche saranno presenti nel test di risposta a una detonazione nucleare “simulata” nel centro urbano più importante degli Stati Uniti, nell’isola iconica e densamente popolata di Manhattan e nelle vicine sponde del New Jersey. La possibilità che la più esplosiva falsa bandiera metta fuori controllo, dirotti e ‘converta’ le azioni simulate, è fin troppo reale. Ciò è strettamente legato al meccanismo che molti ricercatori ritengono sia all’opera dall’11 settembre, annidando un attacco sotto falsa bandiera nelle grandi esercitazioni che evocano poteri d’emergenza ed attentati simulati in località effettivamente colpite.
Secondo Voice of Reason: “Dal 18 aprile al 5 maggio 2017, le organizzazioni statali, locali e federali pianificano l’operazione Gotham Shield 2017, esercitazione su una detonazione nucleare nella zona di New York-New Jersey e al confine tra USA e Canada. Tale esercitazione riguarda 4 ordigni nucleari, di cui 2 resi “sicuri” durante l’esercitazione Vital Archer del dipartimento della Difesa USA (DoD), uno da 10kiloton che esplode nella zona di NYC/NJ e uno più piccolo che esplode al confine Stati Uniti-Canada“.
Tra le organizzazioni interessate vi sono:
– Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DoE)
– Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD)
– Ufficio Nazionale per la Rivelazione Nucleare degli Stati Uniti (DNDO)
– Federal Bureau of Investigation (FBI)
– Agenzia federale di gestione delle emergenze statunitensi (FEMA)
– Comando nordamericano (NORTHCOM)
– Ufficio Direzione dell’Emergenza dello Stato di New Jersey
– Ufficio Direzione dell’Emergenza dello Stato di New York
– Ufficio Direzione dell’Emergenza della Città di New York
Il seguente documento viene fornito dal Nevada National Security Service. Il compito primario del governo è garantire la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati sostenendo la gestione del deterrente nucleare, fornendo la risposta alle emergenze e creando e contribuendo alle iniziative di non proliferazione e controllo degli armamenti.Un’operazione congiunta, dal nome in codice Gotham Shield, è prevista per il 24 e 25 aprile. La premessa di questa crisi simulata sarà la detonazione di un ordigno nucleare di 10000 tonnellate sul nord-est del New Jersey. L’impulso elettromagnetico (EMP) causato dalla detonazione dell’ordigno provocherà la disattivazione della maggior parte degli apparecchi telefonici, internet e di altri dispositivi elettronici in un raggio di 20 chilometri dal sito di detonazione. L’operazione Gotham Shield è un’esercitazione congiunta di Servizio di Emergenza Radio Amatoriale (ARES),  Servizio Radio Ausiliario Militare (MARS), Dipartimento della Difesa (Dod), Federal Emergency Management Agency (FEMA) e Croce Rossa in NY e NJ. MARS ha sede a Fort Huachuca, in Arizona, sede centrale del Network Enterprise Technology Command dell’esercito statunitense (NETCOM). Strogo Sekretno

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gli USA proposero un piano per attacchi chimici contro la Siria e accusarne Assad

Louise Boyle, Daily Mail 29 gennaio 2013

Le email trapelate dimostrerebbero che la Casa Bianca diede il via libera ad un attacco con armi chimiche in Siria da poter attribuire al regime di Assad e istigare l’azione militare internazionale nel Paese devastato. Un rapporto contiene lo scambio di email tra i due alti funzionari e un imprenditore in Gran Bretagna, la Britam defense, delineando un piano ‘approvato da Washington’ e spiegando che il Qatar avrebbe finanziato l’acquisto di armi chimiche da parte dei terroristi in Siria. Barack Obama chiariva al Presidente siriano Bashar al-Assad il mese precedente che gli Stati Uniti non avrebbero tollerato che la Siria usasse armi chimiche contro il proprio popolo. Secondo Infowars.com, l’e-mail del 25 dicembre fu inviata dal Business Development Director della Britam David Goulding al fondatore dell’azienda Philip Doughty. Si legge:
Phil… Abbiamo una nuova offerta. Si tratta ancora della Siria. Il Qatar propone un accordo attraente e giura che l’idea è stata approvata da Washington. Dovremo fornire una CW (arma chimica NdT) a Homs, una g-shell di origine sovietica della Libia, simile a quelle che Assad dovrebbe avere. Ci vogliono far schierare nostro personale ucraino che dovrebbe parlare russo e girarvi un video. Francamente, non credo che sia una buona idea, ma gli importi proposti sono enormi. La tua opinione?
Cordiali saluti, David
Britam Defense non rispose a una richiesta di commento del MailOnline. Le e-mail furono diffuse da un hacker malese che ottenne anche i curricula e le copie dei passaporti dei dirigenti tramite un server aziendale non protetto, secondo Cyber War News. Il profilo Linkedin di Dave Goulding l’annovera come Business Development Director della Britam Defense Ltd., nella Sicurezza e Investigazioni. Un profilo della rete di business indica Phil Doughty Chief Operating Officer della Britam, Emirati Arabi Uniti, nella Sicurezza e Investigazioni. Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti non rispose a una richiesta di commento sui presunti messaggi di posta elettronica del MailOnline. Tuttavia l’uso di armi chimiche fu sollevato a una conferenza stampa a Washington il 28 gennaio. Un portavoce disse che gli Stati Uniti aderiscono alla Comunità internazionale nell’“impostare linee rosse comuni sulle conseguenze dell’utilizzo di armi chimiche”. Un cablo del governo degli Stati Uniti rivelava che fosse probabile che l’Esercito siriano avesse usato armi chimiche nell’attacco ad Homs nel dicembre (2012). Il documento, rivelato da The Cable, indicava i risultati di un’indagine di Scott Frederic Kilner, console generale degli Stati Uniti a Istanbul, sulle accuse secondo cui l’esercito siriano avrebbe usato armi chimiche nell’attacco del 23 dicembre. Un funzionario dell’amministrazione Obama che ebbe accesso al documento avrebbe detto: “Non possiamo sicuramente dirlo al 100 per cento, ma i contatti siriani (i terroristi? NdT) sono convincenti sull’uso dell’Agente-15 ad Homs il 23 dicembre”. L’indagine di Kilner includeva interviste con civili, medici e terroristi presenti all’attacco, così come all’ex-capo generale del programma ADM siriano Mustafa al-Shayq. Il Dr. Nashuan Abu Abdu, un neurologo a Homs, disse che furono utilizzate alcune armi chimiche. Aveva detto a The Cable: “Era un’arma chimica, ne siamo sicuri perché il gas lacrimogeno non può causare la morte di persone”. Testimonianze rivelavano che un carro armato avrebbe lanciato armi chimiche e causato nelle persone esposte nausea, vomito, dolori addominali, delirio, convulsioni e difficoltà respiratorie. I sintomi indicano che il composto Agente-15 ne fosse responsabile. La Siria negava l’uso di armi chimiche e affermava che non l’avrebbe mai usate contro i propri cittadini.
Parlando ai giornalisti del Pentagono, il segretario alla Difesa Leon Panetta aveva detto che la sua maggiore preoccupazione era come Stati Uniti ed alleati potevano rendere sicuri i siti di armi chimiche e biologiche in Siria e garantirsi che i componenti non finissero nelle mani sbagliate se il regime cadesse, soprattutto in condizioni violente. Forze governative e ribelli venivano accusati da gruppi per i diritti umani di attuare una guerra brutale in 22 mesi di conflitto, causando più di 60000 morti.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’imbecille Trump annuncia il supporto ai terroristi

Ziad al-Fadil, Syrian Perspective, 7/4/2017

Solo una persona vile come Hillary Clinton chiederebbe ulteriori bombardamenti della Siria nell’ambito di un piano per sostituire un governo popolare, laico e progressista con quello degli scarafaggi sauditi. E tuttavia, questo è esattamente ciò che Trump ha ora intrapreso. Che siamo sempre più vicini alla Terza Guerra Mondiale non preoccupa il fesso di Washington. Che Trump abbia scavalcato il Congresso nella dichiarazione di guerra alla Siria non dovrebbe spaventare nessuno. Ha dimostrato più e più volte che non è disposto a giocare secondo le regole dei padri fondatori di questo Paese, decise in qualcosa di umile come la Costituzione americana. Ha violato il diritto internazionale colpendo una base militare di un Paese sovrano. Non ha cercato alcun permesso dalle Nazioni Unite. La sua azione ora sottolineerà ulteriormente l’ipocrisia pura con cui le nazioni occidentali operano, riaccendendo l’ira anti-americana dei popoli arabi dall’Iraq al Marocco. Ma cerchiamo di spiegare ciò che è successo nella base aerea al-Shayrat, 30 miglia a sud-est di Homs. Gli Stati Uniti, non volendo perdere eventuali piloti con i missili antiaerei siriani, i capi del Pentagono, che non vincono una guerra dall’invasione dell’isoletta caraibica di Grenada dell’imbecille Reagan, decisero di utilizzare 59 missili Tomahawk sparati dal Golfo Persico. Ora, a credere alle sciocchezze di Washington, dovremmo pensare che i missili furono sparati dopo aver preavvisato i russi del piano. Facendo anche credere che i missili furono sparati contro aree in cui non si trovava personale. Inoltre, diventa necessario ingoiare la menzogna secondo cui la base contenesse bombe di gas Sarin (semmai quello “esilarante”), e che i missili furono programmati per non colpire gli impianti della base che contenessero le bombe, evitando che i gas velenosi raggiungessero i centri popolati! Pura comicità.
Lo stupido Trump proprio non capisce. Come San Paolo, ha recentemente avuto una rivelazione in sogno sulla via di Damasco. Ha improvvisamente cambiato idea sul Dr. Assad. Oh, veramente? Vedete, il piano idiota di stoccare gas di cloro e Sarin prodotto dai turchi ad est di Qan Shayqun, in un deposito di armi e munizioni bersaglio degli aerei siriani, aveva per scopo uccidere il maggior numero di civili possibile, così Trump avrebbe usato la violenza per correggere un’ingiustizia subito dopo l’evento fabbricato, senza basarsi su indagini, dimostrando soltanto che gli Stati Uniti sono dietro l’operazione. Trump ha sacrificato 70 siriani inermi per attuare il suo ridicolo piano per trascinare gli Stati Uniti in un’altra guerra, e questo dopo aver fatto numerose promesse al popolo che non l’avrebbe fatto. È un bugiardo ed anche un criminale di guerra. La mancata sostituzione dell’Obamacare l’ha trasformato in un mostro rabbioso capace di qualsiasi atrocità od oscenità. Sente il bisogno di distogliere l’attenzione dai suoi fallimenti facendo ciò che tutti i tiranni diabolici fanno: inventarsi una guerra per distogliere l’attenzione. Il suo piano per erigere un muro tra Stati Uniti e Messico, pagato dal governo messicano, è stato ridicolizzato e insultato da entrambi i popoli, e sembra che i messicani cerchino nuovi partner commerciali. Trump, la cui base elettorale nel Midwest ha iniziato a contrarsi nervosamente al pensiero di perdere miliardi in vendite nel Messico, ora va distraendola con una nuova guerra ideata da Trump braghetta e dai suoi nuovi criminali amici della CIA e talpe sioniste neo-con, tutti orgogliosamente promossi dai relitti New York Times e Washington Post. Ma qualcosa di buono ne verrà fuori dall’attacco ad al-Shayrat:
In primo luogo, sembra che la Russia sia il bersaglio di tale assalto ingiustificato alla sovranità della Siria, Stato membro delle Nazioni Unite. Da Putin ci si può aspettare la fine di tutti i protocolli e le intese con gli Stati Uniti su “cooperazione e coordinamento” in Siria. L’idea era inutile fin dall’inizio. Gli Stati Uniti hanno sempre sostenuto i terroristi. Come poteva Putin credere di potersi fidare degli Stati Uniti in qualsiasi modo? Ora, il gatto è fuori dal sacco e lo si vede, proprio come nell’attacco dello SIIL al monte al-Tharda dopo l’assurdo attacco aereo alle truppe dell’Esercito arabo siriano da parte delle cosiddette forze della “coalizione”; l’attacco alla nostra base aerea è stato seguito dall’assalto dello SIIL per riprendersi il proficuo giacimento di gas della zona del monte al-Shair. Che coincidenza!! E per rendere le cose più interessanti, tale attacco, a differenza dell’assalto sul monte Thardah, era assolutamente intenzionale creando una situazione in cui il governo siriano ha il pieno diritto di dichiarare guerra agli Stati Uniti.
In secondo luogo, ci aspettiamo qualche grave violenza anti-americana come risultato di tale attacco. Prevediamo enormi manifestazioni in Libano e Iraq, in cui verrà messa in discussione la presenza degli USA. Il presidente del Libano Michel Aoun non ha condannato l’attacco, ancora, ma sarà sotto un’immensa pressione dagli alleati politici di Hezbollah. In Iraq, il primo ministro al-Abadi sarà sotto pressione ancora maggiore affinché rompa con gli Stati Uniti dopo tale attacco ingiustificato alla Siria. Sarà spinto ad avere rapporti più forti con Mosca, in attesa con malcelato interesse alla prospettiva di far attraccare le sue navi da guerra nel Golfo Persico e accedere direttamente nell’Oceano Indiano.
In terzo luogo, ora l’Iran o avanza o sta zitto. In molte aree del Golfo, l’Iran potrebbe iniziare a smuovere le acque. Bahrayn e coste orientali dell’Arabia Saudita sono gli obiettivi principali. Meglio ancora, un maggiore approccio nell’aiutare gli yemeniti a schiacciare il tentativo saudita di sconfiggere il legittimo movimento di lotta Ansarullah con la fame e un barbaro genocidio supportato dagli USA. Il gatto è fuori dal sacco. Ogni volta che arabi muoiono di fame e sono uccisi senza pietà, appare Washington DC al comando, in Yemen, Libia, Siria e Iraq di Saddam. Gli Stati Uniti hanno ucciso oltre 2 milioni di arabi, per lo più musulmani, e tuttavia troviamo le artigliate di Stati Uniti, Gran Bretagna e loro alleati in ogni fessura in cui c’è un progresso arabo.
In quarto luogo, in Siria molti nell’opposizione riconsidereranno i benefici del sostegno statunitense. Lo si vedrà nelle strade delle principali città della Siria, dove Washington sarà insultata e l’effigie di Trump crocifissa più e più volte. Solo i terroristi wahabiti, sostenuti dalla cupidigia inglese, dai puzzolenti francesi, dai sauditi pre-cambriani, dagli asini turchi, dai pedofili del Qatar e dal loro harem di catamiti allieteranno il Miles Gloriosus di Washington, facendo il tifo per Trump deciso a sostenere il terrorismo, dando così al terrorismo in Siria il tanto necessario sostegno nel continuare lo stupro di un Paese liberatosi con successo dal debito e sulla sua via d’uscita dal Terzo mondo. Trump s’è fatto il letto e dovrà dormirci. Ma nel letto vi saranno ospiti indesiderati come topi sionisti, famelici produttori di armi e barbuti sodomiti wahabiti. Tutte le promesse elettorali saranno come le settantadue belle urie che attendono il martire jihadista, uno sguardo fugace nel vuoto, nell’abisso, un vuoto dagli occhi bui, solo bugie.
Quinto, l’ancora maggiore l’impegno della Russia in Siria. Era già abbastanza brutto quando la disonestà combinata di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti portò all’importante risoluzione del Consiglio di Sicurezza che autorizzò la forza contro la Libia di Gheddafi con il pretesto che il leader libico commettesse atrocità contro il popolo, portando all’estromissione barbara di un leader che i russi vedevano come amico e socio. Tale bugia propalata da una cabala di selvaggi occidentali ha convinto Vladimir Putin che gli euro-americani campano solo di guerra e conquista e non vanno mai considerati attendibili. In ogni caso, Putin s’è dedicato alla guerra in Siria quale rifiuto russo al piano occidentale di dominio della Terra; ha dato l’aiuto sufficiente al nostro esercito nella guerra al terrorismo d’ispirazione turco-saudita, ribaltando la situazione i cui cattivi assassini si oppongono al secolarismo e al progresso. Ora, con tale insulto in piena vigore, la Russia prevede di triplicare l’impegno con le Forze Armate siriane. Se le larve terroristiche pensano che l’attacco a Shayrat gli sia vantaggioso, vedranno l’inizio dello sterminio ad Idlib.
Trump ha dimostrato ancora una volta di essere un maestro del disastro. Se gli statunitensi davvero credono che la base aerea di Shayrat fosse un deposito di bombe di gas, avrebbero dovuto sapere dove il gas fosse stoccato. Se hanno usato 59 missili Tomahawk contro la base, ciascuno con un carico bellico 500 kg di esplosivi, allora come potevano essere certi che non avrebbero fatto esplodere il Sarin depositato nella base? Si potrebbe supporre che avrebbero attaccato una base senza gas pericolosi e letali, che persone razionali avrebbero conosciuto. Salvo che volessero far esplodere il Sarin, per farla pagare all’Esercito arabo siriano per l’impiego a Qan Shayqun. E adesso che alcun gas è stato rilevato, si dimostra soltanto che il gas, cloro o Sarin, non era nella base e che Trump dovrà coprirsi il capo di cenere. Questi missili sono considerati “intelligenti”, ma in verità sono molto stupidi. Non distinguono tra aerei, hangar e contenitori di gas nervino e non risparmiano vite umane. Il governo siriano ha annunciato la morte di 7 esseri umani grazie all’assassino Trump. L’avevo voto perché l’alternativa era così malvagia da non poterla sopportare. Sapevo che era una scelta obbligata. Era una scelta tra scemo e più scemo. Ma riflettendo sulla mia decisione, mi rendo conto che nel mondo panglossiano, Trump era meglio di tutti i possibili degenerati.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gli USA attaccano la base aerea siriana di al-Shayrat

Cassad, 7 aprile 2017

Nella notte i cacciatorpediniere degli USA Porter e Ross hanno lanciato 59 missili Tomahawk sulla base aerea al-Shayrat in Siria. La votazione dell’attacco al Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla Siria non aveva portato a nulla, ed era stata rinviata a tempo indeterminato. Secondo il Pentagono, la Russia è stata avvertita dell’attacco sul territorio della base aerea siriana, su cui di primo mattino ha lanciato 59 missili Tomahawk, affinché i russi la sgombrassero, se c’erano. La base aerea dal 2015 veniva usata come base di supporto per le VKS russe. Secondo i dati preliminari sono state danneggiate le piste e le infrastrutture e secondo i siriani 4 persone sono state uccise. La maggior parte del personale era stato evacuati prima dell’attacco, indicando la ricezione dell’avvertimento.
La Bolivia in questa occasione ha chiesto di convocare il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere l’aggressione degli Stati Uniti. L’Iran ha condannato l’attacco. L’Arabia Saudita li sostiene. Washington ha detto che la base aerea Shayrat veniva utilizzato dall’Aeronautica della Siria per l'”attacco chimico” (non è difficile notare, nei fatti in questo caso, che ciò non significa niente). Il califfato dopo l’attacco missilistico lanciava un’offensiva a Homs est. Mosca ha reagito con dichiarazioni di delusione, a seguito di questo passo, e dovrebbe essere previsto un importante cambio dei rapporti USA-Russia. Alla luce di ciò, la probabilità di accordi innovativi ai colloqui Lavrov-Tillerson del 12 aprile sono al lumicino. Secondo fonti siriane, l’attacco alla base aerea di Shayrat rientra nelle operazioni dell’EAS contro il califfato nella liberazione di Homs e Palmyra. Secondo altri, i morti sono 5 e i feriti 7.
IL Cremlino descrive l’attacco su Shayrat come tentativo di distogliere l’attenzione dalle numerose vittime degli attacchi aerei statunitensi in Iraq (nell’assalto a Mosul) e affliggeranno le relazioni USA-Russia. Il Presidente russo Vladimir Putin dice che l’aggressione degli Stati Uniti alla Siria, nazione sovrana, viola il diritto internazionale con falsi pretesti. Su questo, come riporta RIA Novosti,il segretario stampa Dmitrij Peskov ha detto che “l’esercito siriano non possiede scorte di armi chimiche“. “La distruzione di tutte le scorte di armi chimiche da parte delle Forze Armate siriane è stata confermata dalla OPCW e dall’Otfiksirovan, le agenzie specializzate delle Nazioni Unite“, ha ricordato. “Allo stesso tempo, secondo Putin, il completo disprezzo dell’uso di armi chimiche da parte dei terroristi peggiora significativamente la situazione“, ha detto Peskov. Inoltre, il capo dello Stato vede la Siria colpita nel tentativo degli Stati Uniti di distogliere l’attenzione del mondo dalle numerose vittime tra la popolazione civile in Iraq. Il presidente russo ritiene che questo passo di Washington pregiudichi sensibilmente i rapporti USA-Russia, già in condizioni deplorevoli. “E soprattutto, secondo Putin, questo passo non ci avvicina alla meta finale della lotta al terrorismo internazionale, ma piuttosto crea un serio ostacolo alla creazione di una coalizione internazionale contro di esso, e nella risposta efficace a questo male mondiale che, tra l’altro, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annunciò come uno dei compiti principali durante la sua campagna elettorale“, ha detto Peskov.
La Federazione Russa ha richiesto la ri-convocazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla Siria. Israele e il Regno Unito hanno sostenuto gli attacchi degli Stati Uniti su Shayrat.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora