Tunisia – False Flag

Aanirfanworld-in-pic-2Nel maggio 2015, il ministero degli Interni della Tunisia fu avvertito di un imminente attacco a Susa. Il ministero degli Interni, che sarebbe controllato dal Mossad, non fece nulla per impedire l’attacco. Intercettazioni ufficiali riferivano di un attentato imminente, secondo Walid Zaruq, ex-guardia carceraria che ora dirige una ONG che monitora i funzionari della sicurezza. Attentato in Tunisia: I funzionari furono avvertiti di un attentato imminente nel maggio 2015
Discorsi su un attacco contro turisti si diffusero sui forum e account twitter pro-SIIL dalla fine di febbraio 2015. Dal 2011, Zaruq attaccò corruzione e ingerenze politiche nella dirigenza della sicurezza. In passato fu arrestato per rivelazioni. Dopo la caduta di Ben Ali, più di 180 alti ufficiali antiterrorismo e d’intelligence furono licenziati. Due ex-dirigenti del Ministero degli Interni, Muhamad Ali Mahjubi e Ahmad Ben Nur, sarebbero stati agenti del Mossad. Il Mossad controlla la Tunisia
1. La storia ufficiale su un solo uomo armato è una menzogna. Il testimone Tom Richards, ingegnere, ha detto al Guardian di aver visto un uomo armato con la barba sparare in testa a due turisti. “Aveva forse 20 o 25 anni, lunghi capelli neri e la barba“. Attentato in Tunisia, domande senza risposta
Una dei sopravvissuti, Kirsty Murray, ha detto che fu colpita alle gambe da un uomo con la pistola. Il 26 giugno 2015 testimoni oculari riferirono che cinque terroristi arrivarono in barca per l’attacco alle strutture presso Susa. Testimoni oculari dicono che furono utilizzate due barche. (Aljarida)
Media locali affermano che uno degli aggressori indossava l’uniforme della polizia“. Tunisia Live
Fonti della polizia locale di Susa dicono che Yaqubi (Sayfadin Razguy) arrivò nella località su un’auto a noleggio con altri due uomini che lo lasciarono in un vicolo che conduce alla spiaggia“. Daily MailPart-NIC-Nic6464707-1-1-02. Le autorità tunisine hanno collaborato con gli assalitori. I sopravvissuti hanno detto al Guardian che non furono fermati dalla polizia per fornire testimonianze su ciò che videro. Testimoni hanno detto che un uomo armato arrivò sulla spiaggia su una moto d’acqua o un motoscafo. Alcuna moto d’acqua o motoscafo fu recuperato. Attentato in Tunisia, domande senza risposta
Vi sono speculazioni secondo cui l’aggressore o gli aggressori arrivarono su un aereo visto volare a bassa quota sul villaggio, quel giorno. Gli agenti di polizia arrivarono sul posto in pochi minuti. I poliziotti permisero agli uomini armati di massacrare liberamente i turisti inglesi per più di mezz’ora, dei testimoni affermarono. Attentato in Tunisia: la polizia lascia liberi uomini armati impazziti per mezz’ora, dice un testimone
Il ministro degli Interni della Tunisia Rafiq Chali dice che uno dei tiratori partecipò a un campo del SIIL a Sabratha, in Libia occidentale. Il SIIL è gestito da Mossad, CIA e amici. Così l’attacco alle strutture tunisine fu apparentemente effettuato dai servizi di sicurezza occidentali.

11-Copy-of-ID-card-on-Rezgui-v2Misteriosamente, questa carta d’identità fu trovata sul cadavere di ‘Sayfadin’. “La polizia trovò il tesserino da studente di Rezguy nell’abbigliamento intriso di sangue“. L’attacco agli alberghi in Tunisia
“Sayfadin… fu ucciso dalle forze di sicurezza sulla spiaggia di Susa, secondo il Daily Mail. “Nuove immagini del corpo del bandito dopo essere stato colpito, mostrano che aveva una borsa, che sarebbe stata imbottita di esplosivo, e anche un giubbotto-esplosivo addosso“. L’attentatore tunisino consumava cocaina e si faceva i selfie – Daily Mail/Sayfadin ‘portava una bomba inesplosa’
Sayfadin con le spalle al muro fu ucciso in un parcheggio sul retro dell’hotel Imperial Marhaba, a Port al-Qantawi“. Daily Mail

Terroriste-sousse-Tunisie-victimes-620x300Qui vi sono alcune delle varie versioni:
1. Sayfadin Yaqubi (Razguy) fu ucciso (A) in un vicolo sul retro dell’hotel Imperial Marhaba o (B) sulla spiaggia.
2. Fu colpito (A) a Port al-Qantawi o (B) undici km lontano, a Susa.
3. Fu ucciso da (A) un poliziotto con due proiettili, dopo che i cecchini sui tetti non riuscirono più volte a colpirlo o (B) dalle forze di sicurezza (al plurale) o (C) dal Mossad, prima o dopo essere stato portato in auto a Port al-Qatawi e lasciato in un vicolo.
Foto scattate istanti dopo che Sayfadin Razguy venisse ucciso dalla polizia mostrano due grandi fori vicino al cuore e uno sopra l’ombelico“. Tre proiettili, non due. Daily Mail

Conclusione
Molti articoli dei media tradizionali sono scritti dal Mossad e amici, e Sayfadin aveva un sosia del Mossad. C’era l’amichevole e liberale Sayfadin, che amava università, famiglia e amici. Poi c’è il ‘Mossad Sayfadin’ che viveva in compagnia ‘di agenti del Mossad‘ a Qayruan. Questi ‘agenti del Mossad’ furono intervistati dai media. Secondo il personale dell’Institut Superior des Sciences et de Technologie Appliquées (Issat) di Qayruan, dove Sayfadin studiava, funzionari del Ministero degli Interni e agenti di polizia avevano detto che non sapevano che Sayfadin fosse membro di una rete jihadista. Il ‘Mossad Sayfadin’ viveva con sei giovani in una casa in affitto nel quartiere di Sidi Belqasim di Qayruan. Tale ‘gruppo del Mossad‘ “aveva una vita segreta ed evitava di parlare con la gente locale. Il gruppo improvvisamente scomparve un mese prima degli omicidi“. Il vero Sayfadin non studiava ingegneria aeronautica, ma gestione internet. Secondo quanto riferito, all’inizio di giugno 2015 Sayfadin andò a Susa, nella speranza di trovare un lavoro. L’attacco agli alberghi in Tunisia
Un uomo di nome Wasim Bel Adil afferma che conosceva Sayfadin Yaqubi (Sayfadin Razguy). Bel Adil afferma che Sayfadin lavorava per il SIIL. Va sottolineato che il SIIL è addestrato e rifornito da CIA e alleati. Il SIIL è la CIA-Mossad
L’impero mediatico di Rupert Murdoch sostiene che Sayfadin faceva parte di una cellula terroristica di cinque uomini che operava a Qayruan negli ultimi quattro anni. L’impero mediatico di Rupert Murdoch ammette che Sayfadin amava bere e il sesso. E va notato che Sayfadin non portava la barba. Ma questi era una facciata, secondo alcuni giornalisti ebrei. Erika Solomon, sul Financial Times, riporta frasi che potrebbero essere scritte dal Mossad? I quartieri poveri della Tunisia alimentano i jihadisti
Sembra che ci fossero due Sayfadin. Un lettore ha sottolineato che c’erano due Anders Breiviks e due Lee Harvie Oswald. Negli attentati di Mumbai del 2008 c’erano due Kasab. I servizi d’intelligence usano una persona quale vera spia e una quale capro espiatorio da accusare. C’era un Lee Harvey Oswald a New Orleans e allo stesso tempo un Lee Harvey Oswald in Giappone. C’era un Lee Harvey Oswald in Messico che non assomigliava per niente a Lee Harvey Oswald divenuto famoso a Dallas. (Patshannan/JFK Research)

mugIl musulmano Muhamad Atta non avrebbe ucciso nessuno. L’impostore Muhamad Atta non sarebbe stato un musulmano e sarebbe stato un agente dei servizi di sicurezza. Come spiega Xymphora: “L’originale… Muhamad Atta era studente di architettura… nato in Egitto e visto l’ultima volta ad Amburgo, in Germania. Gli fu rubato il passaporto in Germania nel 1999. L’impostore Muhamad Atta è il tizio che l’interpretò negli Stati Uniti. Un Muhamad Atta frequentò l’Accademia militare internazionale di Montgomery, Alabama. Il Muhamad Atta negli USA avrebbe parlato ebraico e amava ballerine e braciole di maiale”. Muhamad Atta – Benvenuti in Terrorlandia

mohamedattaTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Attentato in Tunisia: connessioni CIA-Mossad-MI5

AanirfanCIcjqxuUcAAkKXAIn Tunisia i poliziotti permisero ad uomini armati di massacrare liberamente turisti inglesi per più di mezz’ora, secondo testimoni. La polizia arrivò sulla scena dopo vari minuti. Attacco in Tunisia: la polizia lascia liberi uomini armati impazziti per mezz’ora, dice un testimone. Negli attentati in Norvegia era chiaro che ‘polizia e militari norvegesi aiutavano i tiratori’. Attentati in Norvegia, operazione interna

Abu Qatada

Abu Qatada

Sayfadin Yaqubi era collegato al MI5. Il Daily Mail collega Sayfadin Yaqubi a un alto agente del MI5. Costui era un informatore del MI5 ed era protetto da polizia e MI5 inglesi. L’agente del MI5 è Abu Qatada. TIME magazine cita “funzionari dell’intelligence europea” rivelare che Qatada fu “nascosto in una casa sicura” dove lui e la famiglia erano “curati, nutriti e vestiti dai servizi d’intelligence inglesi“. Sayfadin era probabilmente un capro espiatorio innocente. I veri assassini erano di una squadra che opera per i servizi di sicurezza. La CIA avrebbe una prigione segreta vicino a Biserta, 65km a nord di Tunisi. Base della CIA in Tunisia

2ramzi-prisonsNel 2002, 14 turisti tedeschi, 5 tunisini e 2 cittadini francesi furono uccisi sull’isola di Djarba, in Tunisia. CIA e Mossad furono sospettati dell’attentato di Djarba.

Habib al-Sid

Habib al-Sid

Il primo ministro della Tunisia Habib al-Sid. I servizi di sicurezza della Tunisia sono controllati da CIA e Mossad. Habib al-Sid, nato a Susa, si laureò presso l’Università del Minnesota negli Stati Uniti. Al-Sid è stato un alto funzionario del ministero degli Interni sotto il governo di Ben Ali. Ben Ali fu rovesciato da CIA e traditori nel suo governo e tra i militari. Dopo la rivoluzione della CIA nel 2011 che rovesciò Ben Ali, al-Sid fu consigliere per la sicurezza al primo ministro Hamadi Jabali, del partito islamista della Tunisia al-Nahda. In altre parole, al-Sid ha legami con gli islamisti della CIA.KasabSosia di Ajmal Kasab. Sayfadin Yaqubi è un capro espiatorio innocente come Ajmal Kasab. Kasab fu impiccato per gli attentati di Mumbai del 2008. Nel caso di Mumbai, dissero che 8 uomini armati furono arrestati e poi che fu arrestato solo Ajmal Kasab. Dissero che gli uomini armati presso la stazione ferroviaria e altrove erano bianchi. In un momento dissero che Kasab soggiornò per diversi giorni presso l’Hotel Taj; poi dissero che era appena sbarcato quando iniziarono gli omicidi. Ci furono segnalazioni che Kasab avesse ferite da proiettili e rapporti secondo cui non era ferito. Vi furono segnalazioni che uno dei complici di Kasab era stato arrestato all’ospedale Cana e rapporti che suggeriscono che nessuno vi fu arrestato. Kasab è innocente

Ajmal_Kasab_3Il vero Ajmal Kasab. Ajmal Kasab disse che fu incastrato dagli israeliani e dal servizio segreto dell’India (RAW). Ajmal Kasab afferma che il video registrato dal canale pakistano GeoTV (mostrato in una corte speciale) “fu creato da agenti del RAW e israeliani“. Kasab disse che l’aveva saputo da alcuni funzionari della polizia criminale. Kasab ora sostiene che il RAW l’accusa di spionaggio. Il 25 dicembre 2010 The Washington Post riferiva che il sospettato di Mumbai Ajmal Kasab “ha detto al giudice che si era recato a Mumbai come turista e fu arrestato 20 giorni prima dell’assalto. Il giorno degli attentati, Kasab disse che la polizia lo prese dalla cella perché assomigliava a uno degli attentatori. Poi lo filmarono per far sembrare che fosse coinvolto negli attacchi e riarrestato…Il tiratore di Mumbai invoca la Corte internazionale
Ajmal Kasab affermò che il servizio segreto indiano, RAW, lo prese in custodia il 6 novembre 2008 e poi lo consegnò alla polizia di Mumbai. Gli attacchi di Mumbai avvennero il 26 novembre 2008. Kasab parla della custodia del RAW. Kasab ora sostiene che il RAW l’accusa di spionaggio
Le indagini del Daily Mail indicano che il RAW negli ultimi anni segue i criteri dell’agenzia d’intelligence israeliana Mossad… il Mossad è riuscito a creare molti falsi terroristi tra i palestinesi innocenti facendogli confessare crimini che non hanno mai commesso. Le scoperte del Daily Mail indicano che tale tattica fu adottata dal RAW alla fine degli anni ’90 quando improvvisamente il numero di pakistani arrestati in India con l’accusa di terrorismo aumentò drammaticamente, e di cui Ajmal Kasab è l’ultimo“. The Daily Mail – Dal Pakistan

David Headley

David Headley

Lo statunitense David Headley organizzò gli attentati di Mumbai ed ammise che lavorava per la CIA. Ajmal Kasab disse che lo statunitense David Headley, che sarebbe l’agente della CIA che organizzò gli attentati di Mumbai, l’interrogò con altri quattro bianchi nella cella di custodia della polizia di Mumbai, dopo la sua cattura. Il sospettato dell’attentato di Mumbai Kasab ritratta la confessione, sostenendo di aver incontro un sospetto terrorista degli USA. Kasab afferma che fu interrogato da agenti dell’FBI e che David Headley era uno di loro. Processo sul 26/11: Kasab fu interrogato da HeadleyHeadleyTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Tunisia, attentato sotto falsa bandiera a Port al-Qantawi

Aanirfan 27 giugno 2015ISIS-flag-jpgIl 26 giugno 2015 c’è stato l’attentato sotto falsa bandiera a Port al-Qantawi, presso Susa in Tunisia. Tunisia
Il 26 giugno 2015, testimoni oculari riferirono che cinque terroristi sbarcarono per attaccare strutture vicino Susa. Testimoni oculari dicono che furono utilizzate due barche. AljaridahAzuRq2TMqNel 1987 il Mossad attaccò la Tunisia. L’operazione “coinvolse circa 30 agenti che raggiunsero la costa tunisina su piccole imbarcazioni. Alcuni di loro si fingevano turisti… Altri presero posizione indossando uniformi dell’esercito tunisino”. Turisti con licenza di uccidere
Il 26 giugno 2015, un uomo armato “ridendo e scherzando come un ragazzo normale’, secondo un testimone. ‘Decise di sparare. Ad alcune persone diceva ‘andate via’. ‘Sceglieva turisti inglesi e francesi’“. Dailymail
L’uomo armato parlava inglese o francese? Quando fui a Susa scoprì che praticamente nessun tunisino sapeva l’inglese. Vi sono islamisti a Qayruan in Tunisia. Ma nessun pazzo islamista ride e scherza come un ragazzo qualsiasi. Il video del presunto killer Sayif Razgui.

ISIS _L’uomo armato era un israeliano che opera in combutta con poliziotti e militari corrotti a Susa. Israele ha una storia di omicidi di inglesi e tunisini. Il tuo vero nemico è Israele
Il SIIL controllato dal Mossad e armato dal Pentagono ha rivendicato l’attacco. Il SIIL è controllato da Simon Elliot del Mossad
Il Mossad ha una base importante a Susa. Nel 2012, il Mossad rafforzò le attività a Susa e nel maggio 2015 numerosi ebrei si recarono in Tunisia. 300 mercenari del Mossad operano in Tunisia
L’attacco alle strutture appare una sofisticata operazione di certi servizi di sicurezza, piuttosto che l’attacco di uno studente musulmano pazzo. “Gli amici hanno detto a Sky News che due giorni prima dell’attacco, Yaqubi non mostrava segni di radicalizzazione visitando un caffè e passeggiando“. La breakdance del terrorista tunisino Sayfadin Yaqubi

Sousse shooter___Il ‘tiratore’ viene chiamato Sayfadin Yaqubi e Sayfadin Razgui, aggiungendo confusione. “Media locali affermano che uno degli aggressori indossava l’uniforme della polizia“. Tunisia Live
Polizia e militari hanno aiutano gli attentatori? Predrag Marjanovic, 55enne di Belgrado soggiornante presso il Palm Marina, ha detto: “Non ho visto poliziotti o militari sulla spiaggia. L’attacco è avvenuto dalla spiaggia e non c’era nessuno a proteggere. Mi sarei aspettato di vedere l’esercito, o almeno la polizia. Non abbiamo visto la polizia. Nell’hotel non ho visto un poliziotto armato darci sicurezza, comfort o come volete chiamarlo“. Nel frattempo Glen Evans, turista inglese dello Yorkshire ha anche criticato la gestione della polizia dell’attentato. “Il mio maggior  problema è il motivo per cui c’è voluta quasi un’ora prima che un elicottero apparisse“, ha detto. Gli esperti sostengono che il governo tunisino ha ignorato Susatunisia-sousse-gun_3356689bSecondo quanto riferito questo sarebbe ‘Sayfadin’ sulla spiaggia prima della sparatoria. La pagina facebook di Sayfadin posta musica rap, Real Madrid e le possibilità della Tunisia per la Coppa d’Africa. E’ improbabile che Sayfadin fosse uno dei tiratori. L’inglese Tom Richards si trovò faccia a faccia con l’uomo armato ed ha detto che “aveva lunghi capelli neri e la barba“. The Guardian


Nel 2011 due cecchini svedesi dai nomi ebraici furono arrestati. I cecchini avrebbero sparato ai  tunisini dai tetti (nell’ambito del piano della NATO per screditare il presidente Ben Ali). Il politico tunisino Muhamad Munsif Marzuqi liberò i cecchini. Marzuqi è accusato di essere un agente della CIA.

Munsif Marzuqi

Munsif Marzuqi

Secondo quanto riferito, almeno 30 persone sono state uccise. Ai primi di maggio 2015 ci fu un afflusso di ebrei in Tunisia. La ragione ufficiale era il pellegrinaggio in una sinagoga in Tunisia. “Circa 500 erano attesi a Djerba per due giorni di festa religiosa da Francia, Israele, Italia e Gran Bretagna, secondo gli organizzatori“. La Tunisia ospita un pellegrinaggio ebraico. Il Mossad ha uffici a Susa, Djerba e Tunisi. Il Mossad rafforza l’attività in Tunisia

Tunisia-attack-mapA Port al-Qantawi, i terroristi giunsero in spiaggia su un gommone. Gli assalitori aprirono il fuoco sui turisti sulla spiaggia e poi entrarono nell’Imperial Marhaba Hotel sparando con la mitragliatrice che nascondevano in un portaombrellone. Inoltre lanciarono granate, secondo i testimoni. Anche il Riu Bellevue Park sarebbe stato attaccato. Secondo quanto riferito, un uomo armato è stato ucciso. Gli attentati in Francia e Tunisia potrebbero indicare il tentativo di USA e alleati di plasmare l’opinione pubblica prima di lanciare l’invasione della Siria.

Jacob Welles e Baji al-Sabsi

Jacob Welles e Baji al-Sabsi

Il 20 febbraio 2015, “l’ambasciatore degli Stati Uniti in Tunisia veniva cacciato dal palazzo presidenziale“. Secondo quanto riferito, l’ambasciatore statunitense Jacob Walles fece infuriare il presidente tunisino Beji al-Sabsi quando provò a fargli pressioni per accettare una base militare statunitense in Tunisia. Secondo quanto riferito, il presidente al-Sabsi non solo espulse Walles dalla sua residenza, ma si rifiutò di avere una conversazione telefonica con il presidente Obama. Tunisia: ambasciatore statunitense espulso dal palazzo presidenziale/Massacro a Tunisi

vlcsnap-2015-03-20-16h45m34s98_risultatoIl 18 marzo 2015, turisti in Tunisia furono colpiti da un gruppo che si ritiene lavorasse per CIA e Mossad. Spari in Tunisia: almeno 17 morti al Museo del Bardo di Tunisi
Nel 2010 prevedemmo un colpo di Stato in Tunisia, ma fummo ignorati dai grandi blogger. Il colpo della CIA in Tunisia aiutato da Wikileaks?
Nel 2002, CIA e amici avrebbero effettuato un attacco sotto falsa bandiera su Djerba in Tunisia. CIA, Mossad e il bombardamento di Djerba

b061116sIl Generale Rashid Amar (Capo dell’esercito della Tunisia) stringe la mano al generale Raymond Henault (presidente del Comitato militare della NATO). Secondo quanto riferito la CIA ha molti agenti nelle forze armate di Tunisia ed Egitto. Nel 2010 la CIA rovesciò il leader moderato tunisino Ben Ali. False Flag. La falsa storia che avviò il golpe della CIA
Nel 2010, l’operazione false flag di CIA/NATO/Mossad in Tunisia avviò la primavera araba. La storia ufficiale della morte di Mohamed Bouazizi, il venditore ambulante, è una finzione. La CIA ha portato al potere gli islamisti. Gli islamisti poi diedero alla CIA i combattenti per il SIIL nella guerra della CIA contro Assad in Siria. La Tunisia ha fornito il più grande contingente di combattenti, oltre 3000, al SIIL. I reclutatori della CIA pagano tra 1000 e 3000 dollari ogni combattente, una somma enorme per un tunisino disoccupato. Gli islamisti hanno permesso al Mossad d’incrementare la propria attività in diverse città tunisine. Il Mossad rafforza l’attività in Tunisia

La-justice-n-oublie-pas-Ben-AliLa Tunisia del presidente Ben Ali aveva una storia di successo musulmana. Era liberale, gestita da tecnocrati e relativamente prospera. Nel dicembre 2014 gli ex-ministri di Ben Ali hanno vinto le elezioni in Tunisia e sono tornati al potere! Ora CIA e Mossad sembrano colpire i moderati, ancora una volta. “Media locali affermano che uno degli aggressori indossava l’uniforme della polizia“. Tunisia Live
I media riferiscono che l’uomo fosse uno degli armati di Port al-Qantawi, ed era giunto a Susa! Tempo prima dell’attacco, viaggiamo da Port al-Qantawi a Susa; ci vollero 25 minuti in taxi. Notammo che la strada era sorvegliata da auto e da un posto di blocco della polizia. Port al-Qantawi e Susa avevano una grande presenza della polizia. Quindi, come ha potuto così facilmente l’uomo armato raggiungere Susa?

gunmanSopra, il cadavere del bandito che si crede fosse il 23enne Sayfadin Yacubi. Ha gambe bianchissime. “Arma in mano, si aggirava per le strade di Susa“. Secondo quanto riferito, questo è Sayfadin Yacubi. Tweets dei deputati – Euwatch.eu

0e95a80374d46d74602a556d51b357ec8f20d68650568689ce0aa617c09514fdL’assassino depravato, ritenuto il 23enne Sayfadin Yacubi, è stato ucciso dalla polizia mentre passeggiava per le strade di Susa con un AK47 dopo aver massacrato decine di persone sulla spiaggia” Il Mail dice: “La maggior parte dei testimoni ha parlato di un tiratore solitario poi ucciso dalle forze di sicurezza tunisine“. (Dailymail)
Relazioni precedenti parlano di più di un uomo armato. Tunisia attacco terroristico: Uomini armati hanno usato un gommone
Testimoni hanno detto che i terroristi a Susa hanno usato una moto d’acqua e una barca per accedere alla spiaggia, nascondevano le armi negli ombrelloni e vestivano abiti occidentali. Il corpo di un uomo armato si trovava sulla scena con un kalashnikov, dopo essere stato colpito in uno scontro a fuoco con la polizia. Un secondo sospetto è stato poi arrestato nei pressi dell’autostrada“.

18557498384_1c198b30b5_zLa foto (sopra) lo mostra picchiato da una donna furiosa mentre viene portato per la città dalla polizia“. (Dailymail)
L’uomo appare un capro espiatorio innocente? Un impiegato dell’hotel ha detto: ‘Ha aperto il fuoco con un Kalashnikov. Era un ragazzo con pantaloncini corti, come se fosse un turista‘. Testimoni oculari hanno descritto come il killer depravato ‘ridesse e scherzasse’ con i turisti sulla spiaggia tunisina prima che senza pietà aprisse il fuoco su di loro. I media tunisini hanno detto che il terrorista ucciso era Sayfadin Yacubi, 23enne studente di aviazione di Qayruan, a un’ora di auto da Susa. (Dailymail)
Il bandito appariva vestito come un turista e aveva capelli lunghi.

83881367_france_attack_260615v3Il 26 giugno 2015, un attentato sotto falsa bandiera, in stile Operazione Gladio della CIA, ha avuto luogo presso una fabbrica statunitense nei pressi di Lione, in Francia. Perché la Francia? I legislatori francesi sostengono la mozione che riconosce lo Stato palestinese. Secondo quanto riferito, l’attacco ha coinvolto:
Due uomini su un’auto.
Una testa decapitata, ‘coperta da scritte arabe’ e appesa sulla recinzione.
Piccole esplosioni che ferivano degli operai.
Un uomo ‘noto ai servizi di sicurezza”, arrestato sulla scena che dice agli agenti di essere del SIIL.
Il SIIL sarebbe controllato dalla CIA e alleati. L’attacco ha avuto luogo presso la sede dell’Air Products, di proprietà statunitense, a Saint-Quentin-Fallavier, nei pressi di Lione. Due uomini furono visti arrivare al cancello subito dopo le 10:00, prima di girare intorno gettando bombole di gas sul cortile. I testimoni dicono che gli uomini avevano bandiere islamiche. Uno degli uomini saltò dall’auto, secondo “fonti inquirenti locali”, e poi ‘decapitò un uomo’. (Dailymail)

Rifaat al-Assad e François de Grossouvre

Rifaat al-Assad e François de Grossouvre

Nel 1947, il ministro dell’Interno della Francia Edouard Depreux rivelò l’esistenza di un esercito segreto in Francia dal nome in codice “Plan Bleu“. Lo scopo di tale esercito era effettuare operazioni sotto falsa bandiera per promuovere l’agenda delle élite. Nel 1949 la NATO aveva vari eserciti segreti, tutti parte dell’Operazione Gladio della CIA. L’ex-direttore dei servizi di spionaggio francesi DGSE, l’ammiraglio Pierre Lacoste, disse in un’intervista del 1992 a The Nation che alcuni elementi della rete furono coinvolti in attività terroristiche contro de Gaulle. François de Grossouvre era a capo di Gladio per la regione di Lione in Francia fino al suo presunto suicidio, il 7 aprile 1994.

François Mitterand e François

François Mitterand e François de Grossouvre

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Qatar dietro la strage di Tunisi

Uno dei terroristi di Tunisi, era un attivista di al-Nahda
Karim Zmerli Tunisie Secret 19 marzo 2015

Si chiamava Sabar Qashnawi, in questa foto accanto ad Abdalfatah Muru, attuale Vicepresidente dell’Assemblea Nazionale! Tale spettacolare attacco terroristico, che ha ucciso 23 persone, tra cui 18 turisti europei, avrebbero potuto essere evitato se certi quadri del ministero degli Interni avessero preso sul serio le informazioni fornitegli da un esperto di computer tunisino, esiliato in Francia.

7585833-11711322Il terrorista di al-Nahda Sabar Qashnawi con l’islamista “moderato” Abdalfatah Muru, attuale vicepresidente dell’Assemblea Nazionale. Foto scattata a Tunisi nel 2012.

Sabar Qashnawi e Yasin Labidi, i due individui che hanno guidato l’azione terroristica al Bardo e sono stati eliminati dalla polizia, erano entrambi originari di Sabatla nel governatorato di Qasarin. Amin Salama, giovane esperto d’informatica specializzato in cyber-terrorismo, li seguiva da mesi, come molti altri terroristi. Sono tornati dalla Libia meno di tre mesi fa, precisamente il 28 dicembre 2014, per nascondersi ad al-Tahrir, non lontano da Tunisi, presso un fruttivendolo dello stesso gruppo, l’Uqba Ibn Nafa, un nome diversivo perché tale cellula e i due terroristi uccisi, in realtà aderivano ad Ansar al-Sharia guidata da Sayfalah bin Hasin, alias Abu Iyadh. Entrambi i terroristi, insieme ad altri due complici ancora in libertà, si erano meticolosamente preparati all’azione. Dalla città Ibn Qaldun in cui Yasin Labidi si trovava, presero la metropolitana per il Bardo. Entrarono nel palazzo del Bardo dalla porta posteriore incustodita. Il loro primo obiettivo era l’Assemblea Nazionale, confinante con il museo. Contrariamente a quanto è stato detto da tutti i media, tra cui Tunisie Secret, non indossavano uniformi militari. Visti dai militari e dagli elementi della brigata responsabile della protezione dei VIP a guardia l’Assemblea nazionale, gettarono una granata e aprirono il fuoco. Dopo aver subito la replica delle forze di sicurezza, corsero nel parcheggio del Museo Bardo, dove immediatamente spararono su due autobus di turisti appena arrivati. In quel momento vi fu il maggior numero di morti e feriti. Presero in ostaggio alcuni turisti già rifugiati nel museo, poi liberati abbastanza rapidamente dalle forze speciali. Risultato immediato dell’azione terroristica: 23 morti, tra cui 18 turisti, di cui due francesi e 50 feriti alcuni dei quali in gravi condizioni. Tra le vittime Najat, tunisina madre di tre figli che lavorava al museo, e Ayman Morjan, un agente della polizia.
Tale spettacolare azione terroristica si sarebbe potuta evitare se certi quadri del ministero dell’Interno avessero preso sul serio i tracciati di Amin Salama degli ultimi due mesi. Ciò si sarebbe potuto evitare se la legge antiterrorismo del 2003 fosse stata in vigore e se i terroristi di ritorno dalla jihad in Siria e Iraq fossero stati neutralizzati una volta in Tunisia. Dopo un soggiorno nei campi di addestramento libici supervisionati da Qatar e Turchia, Sabar Qashnawi andò a combattere in Siria. Ciò che non è stato detto nei media è che Sabar Qashnawi era un militante di al-Nahda, relativizzando la dichiarazione di Rashid Ghanushi che condanna l’attentato “con cui volevano minare la giovane democrazia tunisina“! Anche il Qatar è stato il primo Paese a condannare l’attentato! Peggio, due anni fa l’islamista “moderato” Sabar Qashnawi posava con l’islamista “molto moderato” Abdalfatah Muru, che recentemente ha visitato il Gran Mufti della NATO e supremo imam del jihadismo transnazionale Yusif Qaradawi, padre spirituale del precedente e attuale emiro del Qatar. Casualmente la pagina facebook di Sabar Qashnawi è scomparsa poche ore dopo l’attentato. Non poteva averla disattivata lui dato che era già morto e identificato dalla polizia. Quindi è evidente che gli attivisti di al-Nahda hanno rimosso la compromettere pagina facebook. Purtroppo per loro, gli scienziati informatici di Tunisie Secret hanno avuto il tempo di registrarne informazioni e immagini contenute, tra cui quelle sul pranzo di Sabar Qashnawi con Abdalfatah Muru, pubblicate qui.

Rashid Ghanushi e Abdalfatah Muru

Rashid Ghanushi e Abdalfatah Muru

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I fratelli Kouachi si addestravano in Tunisia

Nebil Ben Yahmed, Tunisie Secret 8 gennaio 2015

Ieri, con la pubblicazione dell’articolo “Il SIIL compie una carneficina a Parigi”, abbiamo rivelato l’identità dei due terroristi dell’azione di guerra contro la Francia e i caricaturisti di Charlie Hebdo. I fratelli Said e Sharif Kouachi, noti ai servizi antiterrorismo francesi, avevano visitato la Tunisia nel 2012.

charlie-hebdo-le-suspect-cherif-kouachi-jihadiste-bien-connu_2208335La frase pronunciata questa mattina dal direttore del servizio politico di BFM-TV non ci è sfuggita, “Sharif Kouachi si sarebbe addestrato in un campo in Tunisia“. Se il condizionale è comprensibile per una rete televisiva francese, è incongruo per Tunisie Secret. E per una buona ragione! Sempre su BFM-TV il migliore studioso dell’Islam in Francia, Gilles Kepel, ha suggerito che Sharif Kouachi e altri conoscevano Bubaqir al-Haqim. È un eufemismo. Sharif e Said Kouachi furono convertiti dall’imam dell’autoproclamata moschea Stalingrado, Farid Banyatu, e al terrorismo da Bubaqir al-Haqim, il franco-tunisino che preparò e ordinò l’assassinio di Shuqri Belaid e Muhammad Brahmi nel 2013.

Sharif Kouachi, un ex-membro di al-Qaida in Iraq
I fratelli Kouachi sono pericolosi terroristi islamici che si sono avvalsi del lassismo della giustizia francese. Come il loro capo, il franco-tunisino Bubaqir al-Haqim, il 32enne Sharif Kouachi, ex-rapper e delinquente, era ben noto alle agenzie anti-terrorismo francesi e all’FBI degli Stati Uniti, probabilmente all’origine del mandato di arresto rilasciato ieri contro di lui e suo fratello! Come scrivono i colleghi de Le Point, Sharif Kouachi “fu condannato nel 2008 per aver partecipato all’invio di combattenti in Iraq. Nato nel novembre 1982 nel 10° arrondissement di Parigi, di nazionalità francese, soprannominato Abu Issen, Sharif Kouachi faceva parte di quella che fu chiamata “Rete di Buttes-Chaumont” un’organizzazione che tra il 2003 e il 2005 avrebbe indotto una dozzina di giovani francesi, parigini di meno di 25 anni e residenti nella zona, a combattere in Iraq“. Tuttavia, nel processo del 2008, il cervello della rete di reclutamento jihadista in Iraq si chiamava Bubaqir al-Haqim, di cui abbiamo parlato varie volte e che è l’organizzatore del duplice omicidio di Shuqkri Belaid e Muhammad Brahmi. Sempre secondo Le Point, Sharif Kouachi fu arrestato nel gennaio 2005 “appena prima di partire per la Siria e l’Iraq. Successivamente fu incriminato per “cospirazione nel preparare atti di terrorismo”. Processato nel 2008, Kouachi, che affrontava dieci anni di carcere, ne fu condannato a soli tre, di cui 18 mesi sospesi. Da allora, lui e il fratello Said, di 34 anni, fecero di tutto per essere dimenticati dai servizi segreti, iniziando ad “ambientarsi” in provincia, in particolare nella regione di Reims“. Non ci fu solo Sharif Kouachi a beneficiare della “misericordia” della giustizia francese. Il suo reclutatore, Bubaqir al-Haqim, ebbe lo stesso trattamento. Sempre nel caso del gruppo Buttes-Chaumont, Bubaqir al-Haqim fu condannato a otto anni di carcere, ma ne scontò solo quattro!

Bubaqir al-Haqim

Bubaqir al-Haqim

Bubaqir al-Haqim, rilasciato dalle carceri francesi ed estradato nel Paese della “rivoluzione dei gelsomini”
Come il franco-algerino Sharif Kouachi, Bubaqir al-Haqim è nato a Parigi il 1° agosto 1983 da genitori tunisini. È un noto terrorista di cui l’ex-regime di Ben Ali aveva chiesto l’estradizione tramite l’Interpol (6 maggio 2001). I servizi tunisini l’hanno identificato in relazione al suo guru, Farid Banyatu, capo del “Gruppo di Buttes-Chaumont” e membro di al-Nahda. Questo fondamentalista del FIS e militante del GIA fu incriminato e imprigionato a Parigi nel gennaio 2005, in quanto ritenuto capo spirituale e reclutatore dei giovani parigini che cercavano di unirsi alla jihad in Iraq. Il 4 giugno 2005 Bubaqir al-Haqim, il cui fratello Radwan di 19 anni fu ucciso il 17 luglio 2004 in Iraq, fu incriminato per “associazione a delinquere di stampo terroristico” dal giudice della sezione antiterrorismo dell’ufficio del procuratore di Parigi, Jean-François Ricard. Fu poi messo in custodia dal tribunale della libertà e detenzione (JLD), secondo quanto comunicato al procuratore. Fu grazie al governo siriano che tale terrorista venne consegnato alla Francia nel 2005, quando combatteva il terrorismo islamico! Nel 2008 fu condannato a 8 anni di prigione, ne aveva fatto quattro quando fu rilasciato nel dicembre 2012, sull’euforia della “primavera araba”. Come altri Paesi europei, la Francia voleva liberarsi della feccia islamo-terrorista. Questo è il caso del Belgio con Tariq Marufi e Walid Banani. Due settimane dopo il rilascio di Bubaqir al-Haqim, quest’ultimo tornò in Tunisia! Meno di due mesi dopo il ritorno, preparò e progettò l’assassinio di Shuqri Belaid, il 6 febbraio 2013 e di Muhammad Brahmi, il 25 luglio 2013! Godendo delle complicità di elementi islamici fagocitati nel ministero degli Interni tunisino, Bubaqir al-Haqim poté lasciare la Tunisia per la Libia accompagnato da Seyfallah bin Hasin, alias Abu Iyadh. Attualmente è al confine iracheno-siriano, a combattere con i barbari del SIIL.

I fratelli Kouachi ospiti di Bubaqir al-Haqim in Tunisia
Dopo il suo rilascio nel 2010, Sharif Kouachi fu dimenticato in ritiro ad Aubervilliers dove visse per qualche tempo. Il fratello Said si recò a Reims. I fratelli terroristi non scomparvero dalla visuale dei servizi segreti francesi e statunitensi, che li ritrovarono in Yemen, dove furono tracciati dal FBI nel 2011. Nel 2012, Said Kouachi trascorse le “vacanze estive” in Tunisia, probabilmente ad Hammamet. Nel gennaio 2013, Sharif Kouachi visitò la Tunisia dopo aver ripreso i contatti con Bubaqir al-Haqim, che a sua volta venne rilasciato dai giudici francesi, nonostante la condanna a otto anni di carcere per il caso del gruppo Buttes-Chaumont. Dopo il rilascio nel dicembre 2012, si trasferì dalla zia nella periferia di Tunisi. La Tunisia era diventata per lui e i suoi simili la nuova terra della jihad. In questo Paese consegnato agli islamisti, divenuto terra promessa del terrorismo internazionale, Sharif Kouachi, seguito dal fratello Said, si stabilì per quasi due mesi. Dopo aver seguito un corso di “perfezionamento” nell’uso delle armi, i due sinistri criminali probabilmente seguirono Bubaqir al-Haqim in Libia. Quest’ultimo partì per la Siria attraverso la Turchia, e i fratelli Kouachi dovettero tornare in Francia, tre o quattro mesi fa, perché avevano una missione da compiere. Nell’attacco a Charlie Hebdo i nostri due psicopatici non hanno agito da “lupi solitari”, termine coniato da alcuni sciocchi per evitare “confusioni”, ma da soldati di Allah obbedienti agli ordini di Bubaqir al-Haqim, uno dei capi sanguinari del SIIL in Iraq e Siria.

Shuqri Belaid

Shuqri Belaid

Muhammad Brahmi

Muhammad Brahmi

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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