L’aeronautica russa riceverà 50 nuovi bombardieri strategici Tu-160 Blackjack

Sputnik 28.05.2015Tupolev_Tu-160_in_1997Il Ministero della Difesa russo acquisterà non meno di 50 nuovi bombardieri strategici Tu-160 quando sarà riavviata la produzione, affermava il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev. “Non meno di 50 aerei saranno acquistati per coprire i costi di produzione“, aveva detto il Colonnello-Generale Bondarev senza specificare quando sarebbe iniziata. Il ministro della Difesa russo Sergej Shojgu aveva annunciato la necessità di rinnovare la produzione dei Tu-160. Bondarev aveva dichiarato che la nuova produzione di Tu-160 non comporta la sospensione del PAK-DA, bombardiere strategico russo di nuova generazione sviluppato dall’ufficio di progettazione Tupolev, dotato delle più recenti armi ad alta precisione. I bombardieri PAK-DA dovevano essere consegnati dal 2020, tuttavia Bondarev ha detto a maggio che l’aeronautica russa inizierà a riceverli dal 2023. Il Tu-160 viene aggiornato sostituendo apparecchiature radar e di navigazione. Il Tu-160 è un bombardiere strategico supersonico con ali a geometria variabile, progettato per ingaggiare bersagli nel globo con armi nucleari e convenzionali.

Riprenderà la produzione del Tu-160M!
Chervonets Andrjukha Fort Russ 28 maggio 2015

Saranno non meno di 50 aerei, recuperando le spese necessarie per riprenderne la produzione“, annunciava il Capo di Stato Maggiore della VVS Colonnello-Generale Bondarev. Ha detto che la decisione di riprendere il Tu-160M è stata già presa e che l’industria “ha confermato la capacità“, cosa “di notevole importanza“. Bondarev non ha detto quando riprenderà esattamente la produzione. I bombardieri attualmente in servizio sono in fase di modernizzazione, con la sostituzione di tutte le apparecchiature radar e navigazione. La VVS riceverà almeno 10 Cigni Bianchi modernizzati entro il 2020. Secondo Shojgu, il Tu-160 è una “macchina unica che ha ancora diversi decenni davanti, e che ancora non viene pienamente sfruttata“. Andava fatto. Sembra che il PAK-DA non volerà ancora per molto e serva qualcosa proprio ora… D’altra parte, la ripresa della produzione del Tu-160 può facilitare lo sviluppo del PAK-DA. Dopo tutto, non abbiamo costruito grandi aerei e motori da tempo. Poi il know-how su produzione e preparazione dei quadri sono aspetti fondamentali dello sviluppo del velivolo. Si potrà acquisire esperienza, sviluppare tecnologie che si potranno vendere o meno… Creando posti di lavoro per lavoratori, scienziati ed ingegneri altamente qualificati. L’aviazione a lungo raggio è un pesante fardello anche per gli Stati Uniti, ma nel loro caso sviluppo e produzione sono opera delle corporation, mentre noi abbiamo l’industria della Difesa che significa che possiamo farlo a minori costi. Shojgu è uno dei pochi della squadra di Putin che agisce sempre correttamente. E il Tu-160 sarà sufficiente per molto! Si può contare sul modernizzato Tu-160, dotato di un carico di missili nucleari raddoppiato, quale misura tampone. Entro il 2016 il Tu-160 riceverà i motori NK-32 modernizzati, che svilupperanno la velocità massima di 2400km/h, praticamente uno spazioplano perché volerà a grandi quote nelle missioni di combattimento, a 35km, fuori dalla portata di qualsiasi caccia, anche il più moderno, e con i motori aggiornati raggiungerà i 40-45 km di quota.1452958La Russia acquisterà tutti i caccia T-50 PAK-FA che saranno prodotti
Sputnik 28.05.2015

I test sono in pieno svolgimento, e il velivolo presenta ottime prestazioni e si prevede superi tutti i rivali, ha detto il comandante dell’aeronautica russa.

L’acquisto di jet russi di quinta generazione T-50 PAK-FA, che sarà prodotto dal 2017, sarà limitata solo dalla capacità produttiva del costruttore, ha detto il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev. Il viceministro della Difesa russo Jurij Borisov aveva detto a marzo che il Ministero avrebbe ridotto l’acquisto di caccia PAK-FA a causa delle “nuove circostanze economiche“. Il progetto iniziale prevedeva l’acquisizione di 10 caccia per i test e la successiva acquisizione, basata sull’adempimento delle prestazioni, di altri 60 T-50. “Il velivolo entrerà in produzione dal 2017. Prenderemo tanti jet quanti l’industria potrà fornirne”, ha detto Bondarev. Ha aggiunto che i caccia PAK-FA sono attualmente in fase di test. “Il test del velivolo è in pieno svolgimento, dimostrando ottime prestazioni e il relativo sistema d’arma opera alla grande, sia al suolo che in volo”. Il comandante dell’aeronautica ha suggerito che il PAK-FA è il jet da combattimento più avanzato esistente oggi. “Sarà superiore agli analoghi negli Stati Uniti F-22 e F-35, superandoli in tutti i parametri“. Il PAK-FA, progettato dall’azienda aeronautica russa Sukhoj, sarà il primo aereo stealth operativo dell’aeronautica russa e avrà avionica avanzata e sistemi di volo completamente digitali.v_vorobyuv_t-50_052_1500Furtività neutralizzata! Il caccia T-50 russo domina i cieli
Sputnik 29/05/2015

Il sistema di difesa attivo dispiegato dal caccia di quinta generazione russo T-50, può anche neutralizzare la capacità di azione furtiva degli aerei nemici”, riferisce RIA Novosti citando il servizio stampa del progettista del sistema Himalaya, il Complesso Tecnico Radioelettronico (KRET). Il caccia Sukhoj PAK FA, conosciuto anche come T-50, è pronto ad entrare in produzione il prossimo anno e vanta una tecnologia innovativa che integra il pilota nel sistema di controllo dell’aereo. “Il PAK FA è già in una certa misura un robot volante, dove l’aviatore svolge la funzione non solo di pilota, ma è anche elemento costitutivo dell’apparato del volo“, ha spiegato Vladimir Mikheev, vicedirettore del KRET, unità della RosTECH Corporation. L’utilizzo di materiali compositi, tecnologie innovative, avionica e motori avanzati assicurano ai T-50 una visibilità radar, ottica e a infrarossi estremamente bassa. Attualmente gli Stati Uniti sono l’unico Paese ad avere aerei di quinta generazione operativi: F-22 Raptor e F-35 Lightning II.
Il KRET ha creato anche il sistema inerziale di navigazione aggiornato BINS-SP2M, del T-50, che elabora autonomamente informazioni su navigazione e volo, determina i parametri di posizione e movimento in assenza di navigazione satellitare, e può integrarsi con il GLONASS, il sistema di navigazione satellitare russo. Il T-50 sostituirà i jet da combattimento di quarta generazione Sukhoi Su-27, entrati in servizio nell’aeronautica sovietica nel 1985, e MiG-29, entrati in servizio nel 1983. Nel dicembre 2014 l’United Aircraft Corporation della Russia annunciava che la produzione del caccia era pronta ad iniziare nel 2016, dopo il completamento della fase dei test. 55 aviogetti PAK-FA saranno consegnati all’Aeronautica Militare russa entro il 2020.t50_pak_fa_fighter_3Un caccia MiG-31 russo abbatte un missile da crociera nelle esercitazioni
Sputnik 28.05.2015

Un caccia-intercettore russo MiG-31 ha abbattuto un missile da crociera lanciato da un bombardiere strategico Tu-95MS sul poligono di Pemboj, nella Russia nord-occidentale, ha detto il servizio stampa de Distretto militare centrale del Ministero della Difesa russo. L’aereo partecipava alle esercitazioni di prontezza al combattimento nella Repubblica di Komi. “Il missile da crociera è stato distrutto a 300 metri di quota da una distanza di 10 chilometri dal bersaglio“.

mikoyan-gurevich_mig-31bm_russia_-_air_force_an2233636Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Russia, Vietnam e Aviazione Strategica

Alessandro Lattanzio, 14/3/21052013_Tu-142M_01La richiesta di vietare l’accesso a Mosca della base aerea di Cam Ranh, in Vietnam, utilizzata per il rifornimento dei bombardieri strategici russi non è altro che interferenza negli affari interni del Vietnam, affermava il colonnello Le The Mau esperto dell’Istituto di strategia militare vietnamita. “La Russia è un partner strategico del Vietnam. Sviluppiamo la nostra cooperazione tecnico-militare che prevede, tra l’altro, l’uso della base aerea di Cam Ranh per il rifornimento degli aerei russi“. Gli Stati Uniti avevano preteso dal Vietnam di vietare alla Russia l’uso della base aerea di Cam Ranh. Secondo l’esperto, l’uso della base da parte dei russi rientra “perfettamente nel quadro dei servizi internazionali offerti dalla base di Cam Ranh. Le pretese di Washington vanno considerate solo come interferenza negli affari interni del Vietnam, Stato sovrano che decide la propria politica di cooperazione con partner ed amici“. Il Ministero della Difesa della Federazione Russa commentava, le “Dichiarazioni di ufficiali degli Stati Uniti sulle attività dell’Aeronautica russa, compreso l’uso delle infrastrutture nella penisola di Cam Ranh, possono ‘aumentare le tensioni nella regione’ e sono incomprensibili”, aggiungendo che gli Stati Uniti mantengono una presenza militare permanente in diversi Stati dell’Asia-Pacifico e continuano ad intensificare le attività militari nella regione. Secondo il ministero, la cooperazione militare della Russia con partner come il Vietnam, “avviene nel più rigoroso rispetto delle norme e dei trattati internazionali bilaterali, non è diretta contro alcuno e non costituisce una minaccia per la pace e la stabilità nella regione Asia-Pacifico“. A sua volta, il Viceprimo ministro russo responsabile dell’Industria della Difesa, Dmitrij Rogozin, commentava le preoccupazioni statunitensi sulla crescente deterrenza militare della Russia, “Comprendo e vi capisco perfettamente!
1013508Il comandante del Comando della Difesa Aerospaziale del Nord America (NORAD), Ammiraglio William Gortney, aveva detto al comitato Forze Armate del Senato degli USA, “Abbiamo assistito a una migliore interoperabilità tra l’aviazione a lungo raggio russa e altri elementi militari russi, tra cui piattaforme aeree e navali d’intelligence posizionate per monitorare le risposte del NORAD“, oltre a ribadire che i bombardieri strategici russi avevano effettuato più pattugliamenti aerei a lungo raggio nel 2014 che in qualsiasi anno del dopo-Guerra Fredda. “Qualora queste tendenze continuino il NORAD dovrà affrontare un aumento del rischio alla nostra capacità di difendere il Nord America contro le minacce missilistiche aeree, navali e da crociera russe“. L’ansia di Washington s’appunta sullo schieramento di aerei e navi russi in Crimea e regione di Kaliningrad, “da cui possono colpire infrastrutture cruciali in Alaska e Canada, a cui ci affidiamo per la difesa della patria“, terminava Gortney, spiegando la portata dei missili a lunga gittata da crociera russi. I voli di pattugliamento operativo, che fungono anche da esercitazioni per gli equipaggi russi, servono a dimostrare la presenza della Russia nei cieli internazionali. Tali missioni sono svolte dai bombardieri strategici dotati di missili da crociera Tu-95MS e Tu-160, il più grande bombardiere strategico del mondo, spesso accompagnati dagli aerei-cisterna Il-78 e dai caccia-intercettori MiG-31. I bombardieri russi compiono le missioni di pattugliamento operativo sulle acque internazionali del Mare di Norvegia, Mare di Barents, Oceano Atlantico, Mar Nero, Mar Mediterraneo e Oceano Pacifico, e le svolgono in stretta conformità ai regolamenti internazionali sullo spazio aereo su acque neutrali. Infine, il 1° marzo il Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu annunciava che la Russia amplierà le aree di pattugliamento dell’aviazione a lungo raggio, “Non abbiamo intenzione di smettere queste operazioni”.

1013082Riferimenti:
RBTH
Reseau International
Sputnik
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Il bombardiere futuro allo studio in Cina e Russia

Richard Fisher Jr., Bill Sweetman e Maksim Pjadushkin, Aviation Week & Space Technology, 18 settembre 2014 – Strategy Center3aa7dd2c_resizedScaled_659to433Mentre l’US Air Force persegue lo sviluppo del progetto di bombardiere a lungo raggio, cercando di lanciarne lo sviluppo su larga scala il prossimo anno, anche Russia e Cina procedono sui piani di un bombardiere. Nel caso della Russia, il PAK-DA (PerspektivniJ AvjatsjonniJ Kompleks dal’nej Aviatsij, Futuro sistema aereo a lungo raggio) è il primo nuovo bombardiere allo studio dal Tupolev Tu-160 nel 1977, mentre il futuro nuovo sistema della Cina dovrebbe essere il primo bombardiere nazionale.
Il PAK-DA è allo studio dell’unità Tupolev della United Aircraft Corp. (UAC) responsabile di quasi tutti i bombardieri a lungo raggio della Russia dalla fine della seconda guerra mondiale. La decisione di perseguire lo sviluppo del nuovo bombardiere fu presa nel 2007 quando l’esercito russo iniziò a definire gli aggiornamenti dell’esistente forza bombardieri, colmando il divario finché il nuovo velivolo sarà pronto, oltre all’analisi di configurazioni e approcci alternativi. Su decine di potenziali candidati, anche dalle tecnologie supersonica e ipersonica, quattro finalisti sono emersi, e il progetto preferito è un tuttala subsonico o velivolo corpo-ala fusi dalla capacità furtiva presentati nei primi mesi del 2012, probabilmente è il primo aereo russo progettato con tale aspetto, ampiamente furtivo, caratteristica fondamentale introdotta dal B-2 quando entrò in servizio nel 1997. Alla fine dell’anno scorso sarebbe stata presa la decisione di costruire il PAK-DA, avviando i lavori nel 2014 presso l’UAC che s’è aggiudicato il contratto di progettazione e integrazione del PAK-DA, e il bombardiere dovrebbe compiere il primo volo nel 2019, con assemblaggio finale presso lo stabilimento Kazan dell’UAC. Si prevede di completare le prove di accettazione nel 2023 e l’entrata in servizio nel 2023-25, secondo i rapporti russi più affidabili. All’inizio di quest’anno, l’unità JSC Kuznetsov dell’United Engine Corp., che ha propulso la maggior parte dei bombardieri Tupolev, è stata scelta per sviluppare il motore del PAK-DA, basato sul turbofan NK-32 del Tu-160. Oltre a ciò, poco è noto del PAK-DA. Tuttavia, è possibile fare alcune ipotesi plausibili sul programma, in base a dimensioni e forma della forza bombardieri russa e le probabili missioni del nuovo velivolo.
L’attuale forza bombardieri a lungo raggio comprende uno squadrone con Tu-160 (una forza totale di 13 velivoli), 63 subsonici Tu-95MS costruiti nei primi anni ’80 come vettori per missili da crociera (31 nella versione MS16 con piloni subalari e 32 MS6 senza), e un numero sempre più ristretto di Tu-22M3, la maggior parte originariamente costruita per attaccare le portaerei degli Stati Uniti e i loro gruppi di sostegno. La forza di Tu-22M3 assegnata alle missioni di teatro viene sostituita dal più piccolo e più versatile Sukhoj Su-34. Il ministero della Difesa russo ha annunciato, all’inizio del 2012, che i Tu-160 saranno modernizzati nel 2020 e ridesignati Tu-160M. Ciò a seguito della decisione nel 2009 di aggiornare la flotta di Tu-95 con la denominazione Tu-95MSM. Entrambi i programmi di aggiornamento sono ampi, con nuovi radar della serie Leninets utilizzati dal Su-34 e miglioramenti per guerra elettronica, schermi e processori che attualmente utilizzano tecnologia degli anni ’80. Il Tu-160M sarebbe pronto per le prove di accettazione dalla fine del 2013. Gli aggiornamenti includono anche l’estensione della vita, riguardanti un nuovo motore dalle rinnovate capacità, motori NK-32 di nuova produzione per il Tu-160 e la progettazione di un più e affidabile e longevo motore. Nel 2010 il governo russo annunciava investimenti per oltre 8 miliardi di rubli (220 milioni dollari) per questo programma fino al 2020. Il lotto di pre-produzione dei nuovi motori NK-32 dovrebbe essere pronto nel 2016. Questi aggiornamenti saranno alla base del motore del PAK-DA. Entrambi i bombardieri sono armati con missili da crociera a lungo raggio aerolanciati (ALCM). La Russia segue anche due importanti progetti di ALCM dai primi anni 2000 della divisione Raduga della Tactical Missiles Corp. Il Kh-555 è un ALCM convenzionale prodotto modificando i Kh-55 nucleari degli anni ’80 con un sistema di guida combinato inerziale, radar di corrispondenza mappatura-terreno e sistema di guida ad infrarossi. La stessa compagnia ora ha in piena produzione il nuovo e più grande Kh-101/102 (versioni convenzionale e nucleare). Il Tu-160 può trasportarne 12 internamente e il Tu-95MS otto su quattro piloni subalari. È il più grande ALCM in uso, con il peso al lancio di 2600 Kg. Originariamente progettato come missile a raggio ultra-lungo con motore prop-fan, ora ha un turbofan retrattile simile al Kh-55. L’attuale arsenale di missili da crociera a lunga gittata ammonta a 850 armi.
russian-stealth-1 Tali ampi lavori di aggiornamento indicano che i bombardieri dovranno operare per almeno 5-10 anni dopo che il PAK-DA sarà entrato in servizio, con il nuovo aereo presumibilmente assegnato al ruolo di bombardiere d’interdizione. L’annuncio che il motore del nuovo bombardiere si basi sul NK-32, insieme al fatto che i bombardieri russi tradizionalmente fanno poco affidamento sul rifornimento in volo rispetto all’US Air Force, indica un grande velivolo. L’NK-32 è un motore a tre assi a basso rapporto di diluizione che produce una spinta a regime di 16000 kg e 27000 kg con postcombustione. La variante allo studio del PAK-DA avrà un motore senza postcombustione, possibilmente con un leggero aumento del rapporto di diluizione. I quattro motori indicherebbero un peso massimo di 200 tonnellate, più grande del B-2 (e probabilmente molto più grande del LRS-B) corrispondente ad un carico bellico e un’autonomia maggiori.
Nel frattempo, la Cina starebbe lavorando ad un nuovo bombardiere. Si è tentati di sottovalutare le ambizioni della Cina nel costruire un aereo d’attacco strategico globale dato che l’Aeronautica dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLAAF) e l’Aeronautica navale (PLAN-AF) sembrano accontentarsi di versioni aggiornate del sovietico Tupolev Tu- 16. Questo bombardiere compì il primo volo nel 1952, e in Cina dal 1959 viene costruito dalla Xian Aircraft Corp. (XAC) come Hong-6 (Bombardiere-6, H-6). Tuttavia, ha continuato l’aggiornamento e la produzione dell’H-6 dimostrando che la Cina conserva interesse su una forza aerea a lungo raggio. Il governo cinese e l’Esercito di Liberazione Popolare (PLA) non dicono praticamente nulla delle loro ambizioni sui bombardieri, ma la serie di “dati grigi” e una recente rivelazione indicano che probabilmente la Cina sviluppi un nuovo bombardiere. Lo scorso aprile una fonte di un governo asiatico ha rivelato di ritenere che la prossima generazione di bombardieri cinesi, denominata H-20, comparirà nel 2025. Tale tempistica sull’H-20 sarebbe coerente con l’evoluzione degli obiettivi strategici cinesi. Un nuovo bombardiere estenderebbe la capacità della Cina di negare accesso strategico agli Stati Uniti ben oltre la “prima catena di isole” dal Giappone a Taiwan e al nord delle Filippine, comprendente i mari della Cina del nord e del sud. In secondo luogo, questo aereo sosterrà le ambizioni della leadership cinese di proiezione di potenza militare. Tale piattaforma consentirà alla forza aerea cinese d’integrare la forza globale delle portaerei e la capacità di proiezione anfibia della marina militare nazionale. La nuova generazione di bombardieri cinesi, secondo voci da fonti informali, sarebbe allo studio dalla metà degli anni ’90. La determinazione cinese a procedere è stata probabilmente rafforzata dall’uso del Northrop Grumman B-2 nel bombardamento dell’ambasciata cinese a Belgrado, il 7 maggio 1999. Non è chiaro quanti dati relativi al B-2 la Cina possa trarre dall’ingegnere della Northrop Grumman Noshir Gowadia che nei suoi 18 anni di lavoro nella società è stato uno dei principali progettisti del sistema di propulsione del B-2 a bassa osservabilità. Nel gennaio 2011 fu condannato a 32 anni per divulgazioni di segreti militari alla Cina.
La Xian Aircraft Corp. (XAC), principale grande produttore di aeromobili militari del PLA, è probabilmente il contraente principale del nuovo bombardiere. Come i bombardieri di nuova generazione di Russia e Stati Uniti, l’H-20 dovrebbe utilizzare una configurazione “ala volante” furtiva subsonica. Indicazioni interessanti ma non ufficiali sono forniti da accademici del PLA. Resoconti dai media cinesi dell’ottobre 2013, indicavano che il Colonnello Wu Guohui della PLAAF, professore associato presso la National Defense University, affermasse che i bombardieri stealth avevano ricevuto “rinnovata attenzione nazionale” e che “in passato la Cina era debole in materia di bombardieri, ma in futuro svilupperà aerei d’attacco a lungo raggio”. Il professore associato Fu Guangwen della National Defense University notava in un’intervista nel dicembre 2013 che lo sviluppo del bombardiere cinese affronta diversi ostacoli, tra cui la sfida a sviluppare motori e materiali efficienti. Ma poi osservava che il futuro bombardiere cinese dovrebbe coprire gli obiettivi tra seconda catena delle isole, Guam, Mar Cinese Meridionale e India; essere furtivo per migliorare la capacità di penetrazione; poter condurre un “confronto informatico” o una guerra informatica/elettronica; e avere capacità di attacco convenzionale e nucleare. Un articolo su Sina.com del gennaio 2014 citava una pubblicazione della Aviation Industry Corp. cinese che affermava che la progettazione del futuro bombardiere stealth cinese era iniziata nel 2008. La relazione osservava anche che questo velivolo era probabilmente un ala volante che avrebbe avuto l’autonomia per colpire le coste occidentali degli Stati Uniti. Anche se rientra nella categoria dei “dati ambigui grigi”, nei primi mesi del 2013 un’immagine di un giornale d’ingegneria universitaria cinese mostrava il possibile aspetto del velivolo, molto simile al B-2. Nei primi mesi del 2014 un’altra immagine cinese indicava due aeromodelli con ala a pipistrello, dei possibili modelli radiocomandati per test. Non ci sono altre informazioni che colleghino tali modelli ai programmi in corso, ma è confermato che la Cina prevede formalmente dei modelli degli aerei militari futuri, mentre le immagini dei modelli trapelate sono spesso rivolte al pubblico interno ed estero. I modelli successivi potrebbero anche rappresentare nuovi velivoli da combattimento senza pilota (UCAV) a lungo raggio, evidenziando anche la possibilità per la Cina di sviluppare velivoli d’attacco senza pilota a lungo raggio. Con qualche fanfara mediatica cinese, il velivolo UCAV con ala a freccia Lijian (Spada temprata), prodotto in collaborazione dalle imprese Shenyang e Hongdu, volava il 20 novembre 2013. Simile per dimensioni e forma al Boeing X-45C, vi sono indicazioni che il Lijian sia alla base di un UAV/UCAV dalla maggiore apertura alare di Shenyang/Hongdu, come suggeriscono alcune fonti cinesi. È concepibile che Xian possa eventualmente sviluppare una versione senza equipaggio dell’H-20, soprattutto se Russia e Stati Uniti sviluppano così i loro nuovi bombardieri. Il possibile interesse cinese a un nuovo bombardiere supersonico regionale fu segnalato nel maggio 2013 con la comparsa del modello di nuovo bombardiere a bassa osservabilità bimotore, assieme al modello del noto Lijian. Con una lunghezza stimata di 25-30 metri, il bombardiere si avvicina per dimensioni al Convair B-58 della fine degli anni ’50 (il più grande bombardiere supersonico occidentale ad entrare in servizio). Tuttavia, le informazioni disponibili non confermano se si tratta di un programma attivo, del perdente di un concorso o di un semplice concetto.
Img378692808 Anche se il PAK-DA è apertamente un sistema di deterrenza strategica rivolto contro obiettivi USA, è difficile che qualsiasi nuovo bombardiere cinese sia destinato a un ruolo simile. Tuttavia, una piattaforma a lungo raggio e con grande carico di missili sarebbe una potente risorsa regionale, minacciando le basi terrestri e le forze navali avversarie, in particolare in combinazione con i cacciabombardieri aerei supersonici stealth J-20. Il PLA continua a sviluppare nuove versioni dell’H-6 e ad aggiornare i modelli più vecchi con nuove armi. Probabilmente stimolato nei primi anni ’90 dal rifiuto russo di vendere il Tupolev Tu-22M3 (anche se le richieste furono definitivamente abbandonate nel 2003-04), il PLA ha deciso di sviluppare una versione radicalmente aggiornata dell’H-6. L’H-6K è equipaggiato con il turbofan russo da 13000 kg di spinta UEC-Saturn D-30KP-2, circa il 30% più potente dei turboreattori degli anni ’50 delle versioni precedenti, e più efficiente con un rapporto di diluizione superiore (2.24:1) rispetto al JT8D-200. Ciò aumenta il raggio di combattimento a 3500 km. Apparso all’inizio del 2006, l’H-6K ha sostituito il vecchio muso vetrato con un grande radome e un sensore di puntamento elettro-ottico. Il velivolo ha una moderna cabina di vetro e sei piloni subalari per trasportare i nuovi missili da crociera da 1500-2000 km di gittata CJ-10/KD-20. Questa versione probabilmente può utilizzare la grande varietà di bombe di precisione prodotte da quattro aziende cinesi. La Cina ha anche aggiornato i vecchi H-6. La forza aerea di tre reggimenti di H-6G potrebbe presto essere armata con il nuovo missile antinave supersonico propulso da un ramjet YJ-12 dalla gittata di 400 km. I vecchi H-6M della PLAAF vengono aggiornati per trasportare due missili da crociera CJ-10/KD-20. La fonte del governo asiatico già citata rileva che il PLA possiede 130 H-6 nel 2014, ma questo numero potrebbe crescere a 180 entro il 2020, indicando una prolungata produzione dell’H-6K, attualmente in servizio in due reggimenti della PLAAF.
Il futuro bombardiere strategico a lungo raggio del PLA è legato anche allo sviluppo di efficienti aerocisterne. A marzo-aprile la PLAAF ha aumentato modestamente le piattaforme di rifornimento con l’acquisizione di tre Iljushin Il-76MD convertiti in aerocisterne Il-78 in Ucraina. Ognuno ha tre sistemi di rifornimento a tubo e imbuto russi UPAZ, considerando che la flotta precedente di circa 24 aerocisterne H-6U trasportano assai meno carburante ed hanno solo due unità tubo e imbuto RDC-1, derivati dal sistema inglese della Flight Refueling Ltd. (ora Cobham) FRL Mk 32 acquisito a metà anni ’80. Le piattaforme di aerocisterne future potrebbero includere la conversione dei cargo pesanti Xian Y-20, dell’aereo di linea Comac C919 o una variante del futuro widebody oggetto della collaborazione russo-cinese. Ma per rendere le future aerocisterne più efficienti e compatibili con velivoli più grandi, la Cina può anche valutare sistemi di rifornimento in volo rigido dalla velocità di trasferimento più elevata. In un articolo su una conferenza nel 2013, tre ingegneri della Scuola di Elettronica e Informazione del Politecnico del Nord-Ovest proposero l’utilizzo del sistema di navigazione satellitare cinese Beidou combinato a sistemi ottici per creare un sistema di controllo automatizzato applicabile ai sistemi di rifornimento aereo.

PLAAF_Xian_HY-6_Li_PangTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il potenziale nucleare strategico della Russia sarà aggiornato entro il 2020

Dmitrij Litovkin, RIR, 6 ottobre 2014

In reazione all’espansione della NATO, la Russia crea nuovi missili balistici, perfeziona l’aviazione strategica, costruisce sottomarini e aggiorna il sistema di controllo spaziale.1385714Mosca accelera il rinnovamento della propria deterrenza nucleare, con il rinnovo completo delle forze entro il 2020, secondo il Viceprimo ministro Dmitrij Rogozin, responsabile del complesso militare-industriale della Russia. Oggi vi sono ragioni sostanziali per la Russia di preoccuparsi della difesa, dice Viktor Esin ex-comandante delle forze missilistiche strategiche. “Gli USA costruiscono il loro sistema di difesa missilistico in Polonia, Romania e infine Paesi baltici minacciando direttamente la sicurezza della Russia. La comparsa dei sistemi antimissile in questi Paesi aiuterà gli Stati Uniti a realizzare il cosiddetto piano del ‘colpo di fulmine'”, spiega Esin. “In sostanza posizionare i sistemi antimissile il più vicino possibile alle basi di lancio dei missili balistici del potenziale nemico e impedirne il lancio”.

Rafforzare lo scudo nucleare
Fa notare che mentre il missile Pershing II potrebbe arrivare a Mosca in 7-10 minuti da un sito di lancio in Germania, i missili dei nuovi sistemi antimissile nei Paesi baltici dovrebbero coprire tale distanza in metà tempo. “Con tale intervallo il sistema di difesa missilistico russo sarebbe impotente“, chiarendo che ciò è uno dei motivi per cui Mosca modernizza il suo ‘scudo nucleare’ al più presto possibile. Nell’ambito del piano per lo sviluppo strategico nucleare, un passo importante è stato compiuto verso la creazione di nuovi missili balistici, per esempio lo RS-26 Jars, che dispone di diverse testate nucleari ipersoniche manovrabili. Ognuna ha un proprio sistema di guida e può superare qualsiasi sistema di difesa missilistica. Il piano è sostituire con questi missili i complessi mobili e fissi missilistici Topol e Topol-M, in totale 186 missili.

La nuova dottrina militare
Inoltre si sviluppano le componenti navali della capacità di deterrenza nucleare strategica. La Russia ha iniziato la costruzione in serie dei battelli di nuova generazione 955 Borej, che saranno la principale componente della triade nucleare navale della Russia. Secondo il programma di difesa dello Stato, entro il 2020 la marina riceverà otto sottomarini nucleari serie 955 dotati di missili balistici. Ciascuno dei vascelli subacquei avrà 16 missili balistici Bulava. Nel frattempo, l’aviazione strategica della Russia assiste alla continua modernizzazione degli equipaggiamenti di bordo dei suoi vettori missilistici Tu-160 e Tu-95. Ciascuno dei 66 bombardieri pesanti riceverà nuovi sistemi di comando, navigazione e puntamento, permettendo ai bombardieri d’essere utilizzati non solo per la deterrenza nucleare, ma anche per il lancio di missili e bombe convenzionali. “La nuova dottrina della sicurezza nazionale in via preparazione per la pubblicazione, oggi, in relazione alle nuove sfide alla sicurezza russa, non includerà il paragrafo sull’attacco nucleare preventivo nel caso di minaccia alla sicurezza del nostro Paese“, dice Jurij Baluevskij, ex-capo di stato maggiore dell’esercito russo. “Ciò nonostante, Mosca si riserva il diritto di possedere e, in caso di emergenza, usare armi nucleari“.

1001731Reazione difensiva
Per fare questo nelle attuali condizioni, non basta avere solo missili balistici, sottomarini e bombardieri. È inoltre necessario disporre di un affidabile sistema di sorveglianza spaziale, per l’allarme sui lanci di missili e il controllo delle proprie armi nucleari. Nell’ambito del programma di Difesa dello Stato 2020, la Russia ha già stabilito lungo i confini una rete di stazioni radar tipo Voronezh per l’allerta sul lancio di missili. La prima di queste stazioni è stata istituita presso San Pietroburgo. Di conseguenza i militari possono “vedere” tutto ciò che accade nell’aria e nello spazio dal Marocco alle Spitsbergen, fino alla costa orientale degli Stati Uniti. Una seconda stazione è stata costruita nei pressi di Armavir, nel territorio di Krasnodar, e controlla ciò che accade tra Nord Africa e India. I sistemi radar controllano lo spazio fino ad oltre 2500 chilometri. La costruzione di un centro nella regione di Kaliningrad ha chiuso il fronte occidentale, e nel prossimo futuro una stazione sarà creata nella regione di Irkutsk, ‘penetrando’ dallo spazio cinese fino alle coste occidentali degli Stati Uniti.
Secondo il Generale Sergej Karakaev, comandante delle forze missilistiche strategiche russe, le forze sotto la sua supervisione sono passate a un nuovo sistema di comando completamente digitale. Ciò aumenta la stabilità del sistema nel caso di conflitto nucleare. “Tale dimostrazione di forza è più una reazione difensiva piuttosto che il desiderio di spaventare qualcuno“, afferma Vadim Kozjulin, docente presso l’Accademia delle Scienze Militari, che sostiene che Mosca e Washington conoscono perfettamente la responsabilità di possedere e il pericolo di usare, armi nucleari. “In caso contrario, le parti non si sarebbero sedute negoziando la preservazione dell’accordo sui missili a media e lunga gittata. Nel campo delle armi strategiche, credo che entrambe le parti manterranno la prudenza“.

borei_class_l2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

Come la potenza militare russa erode l’alleanza occidentale

Rakesh Krishnan Simha RIR 3 ottobre 2014

Sostenuta da un potenza militare risorgente, la potente politica estera della Russia espone i limiti dell’avventurismo statunitense indebolendo l’alleanza occidentale.

321494La Russia è ancora l’unico Paese con la possibilità di cancellare gli USA dalla faccia della Terra. Con 8500 testate nucleari (e almeno 30000 in riserva) le forze strategiche russe sono le più temibili del mondo. Contro tale massiccia potenza di fuoco, gli Stati Uniti hanno 7500 testate nucleari, più altre 20000 in deposito. La differenza non può essere ampia, ma le forze strategiche russe hanno un arsenale molto più potente di quello degli Stati Uniti. Gli statunitensi sanno che in una guerra tra le due potenze, i missili balistici intercontinentali (ICBM) russi, disposti nei silos super-temprati all’incredibile pressione di 6000 psi contro i 300 psi di quelli dei missili statunitensi, sono decisivi. Questa forza da fine del mondo è temprata per sopravvivere non solo a un primo attacco nucleare, ma per penetrare facilmente le difese antimissile esistenti. Gli Stati Uniti non hanno alcuna protezione contro una salva di missili balistici intercontinentali russi. Mosca ha anche un’altra forza da Armageddon. Si tratta dei missili da crociera nucleari lanciati dai suoi potenti bombardieri strategici, i Tu-160 Blackjack, Tu-95 Bear e T-22M Backfire. Blackjack e Bear possono decollare dalle basi nella Russia occidentale e meridionale, sorvolare il Polo Nord e, a distanza di sicurezza, lanciare centinaia di missili da crociera nucleari contro gli Stati Uniti. Contemporaneamente, i Backfire dal raggio d’azione relativamente breve nell’oriente russo possono lanciare missili da crociera nucleari sulle coste occidentali degli Stati Uniti. Già nel 1980, i russi erano così sicuri dell’esattezza dei loro missili che i Backfire trasportavano solo un missile a testata nucleare Raduga Kh-22 (nome in codice NATO AS-4 Kitchen). Secondo gli esperti Bill Sweetman e Bill Gunston questi missili potrebbero essere “programmati per entrare dalle finestre del Pentagono“. Infatti, proprio la forza dei 195 bombardieri strategici russi, contro i 171 statunitensi, può far sparire la vita umana negli Stati Uniti continentali in un’ora.

1625679Confezionare un nuovo pugno
Mosca ha una serie di nuove armi che escono dalle linee di montaggio per integrare questi guerrieri freddi. I potenti bombardieri strategici saranno accompagnati dal super-maneggevole Sukhoj Su-27 Flanker e il più recente membro della famiglia Flanker, il Su-35 Super-Flanker, in grado di trasportare un’enorme varietà e numero di carichi bellici. Una delle armi più potenti del Su-35 è la versione propulsa da un ramjet del missile aria-aria K-77 e il missile da crociera Kh-59. Entrambi i velivoli sono quasi invisibili ai radar durante il volo super-maneggevole. La costruzione dei sottomarini nucleari ha un posto di rilievo nella Russia post-sovietica. I nuovi sottomarini d’attacco nucleari della classe Jasen, ne saranno costruiti 10, saranno l’ombra dei sottomarini nucleari dell’US Navy, i “boomers” che si nascondono silenziosamente nelle profondità dell’oceano. Nel 2012, un vecchio sottomarino Akula poté infiltrarsi nel Golfo del Messico e pattugliare le acque degli Stati Uniti per oltre un mese senza essere rilevato dall’US Navy. La forza dei sottomarini strategici è stata rinnovata con i battelli della classe Borej, lunghi 170 metri e armati con 20 nuovi missili balistici Bulava dalle capacità difensive avanzate progettate per penetrare i sistemi di difesa missilistica degli USA. Inoltre, dalla guerra dei cinque giorni in Georgia, nell’agosto 2008, l’esercito russo è diventato più agile, meglio collegato ed armato. Con 300000 soldati e 2500 carri armati (tra cui l’avanzato ‘carro armato volante’ T-90), e con i missili antiaerei e antimissili S-400 e S-500, l’esercito russo ha una potenza di fuoco senza eguali in Europa. La Russia ha circa 845000 truppe da combattimento pronte e quasi 2,5 milioni di riservisti. Gli Stati Uniti hanno 1,4 milioni di soldati in servizio attivo e 850000 riservisti. Ma mentre quasi tutte le truppe russe sono disponibili in Russia, le forze statunitensi sono sparse su 598 basi in tutto il mondo. Come la lenta risposta dei militari statunitensi in Crimea e la continua crisi ucraina dimostrano, affrontare l’esercito russo non è compito per deboli di cuore. Inoltre, dopo anni di lotta incessante e perdite imbarazzanti in Iraq e Afghanistan, le truppe statunitensi sono stanche e demoralizzate, se non ancora mentalmente sconfitte. Le forze armate degli USA sono, quindi, contrarie a un altro impegno militare, soprattutto contro un Paese che ha sconfitto e rovinato Napoleone e Hitler. In ogni caso, l’esercito statunitense, nonostante la spesa per la difesa sette volte superiore a quella della Russia, fornisce poca potenza al dollaro. Il ‘successo’ delle armi statunitensi è dovuta in gran parte alla CNN piuttosto che al campo di battaglia, e anche contro le piccole forze di Iraq, Serbia e Libia. In tale contesto, la rinascita dell’esercito russo ha spazzato via anche la pretesa di un’azione militare contro Mosca. E’ questa scarsa reattività ha costretto gli Stati Uniti e il suo Venerdì, Regno Unito, a scegliere le sanzioni.
Le sanzioni hanno portato a ulteriori sanzioni e controsanzioni, portando alla prospettiva di una guerra commerciale, ma ciò che non hanno compiuto è un cambio politico al Cremlino. Al contrario, la diplomazia calibrata del Presidente Vladimir Putin ha assicurato che la Russia rispondesse all’intero blocco occidentale. Mosca ha anche ricevuto l’ampio sostegno dei BRICS. La forza delle armi russe, al passo con una diplomazia soave ben esemplificata dall’arguzia di Vitalij Churkin alle Nazioni Unite, ha di fatto neutralizzato l’occidente. Tedeschi e francesi non sono minimamente interessati a una guerra con la Russia. I sentimenti filo-russi sono forti in Grecia, altro membro della NATO, come anche in Italia, Spagna e piccoli Paesi dell’Europa meridionale, che non vedono alcuna ragione per cui debbano intromettersi nel battibecco tra Russia e Ucraina. Ironia della sorte, è la NATO che ha contribuito a rendere rachitiche le forze militari di quasi tutti i Paesi europei. Compiaciuta dall’ombrello dell’Alleanza, l’Europa ha permesso che la spesa per la difesa precipitasse, ben sapendo che gli Stati Uniti s’impegnano a proteggerla. Alcuni Paesi, come Grecia e Bulgaria, filo-russi, sono nella NATO solo perché hanno paura della Turchia. Le guerre in Iraq e Afghanistan, in cui circa 22 Paesi hanno combattuto a fianco degli Stati Uniti, hanno ucciso l’appetito per altre guerre in quei Paesi. Il parlamento del Regno Unito, sapendo che poteva finire nella terza guerra mondiale, ha rifiutato di appoggiare l’attacco alla Siria. Ma ora che gli Stati Uniti si vedono incapaci di fare altro che lanciare stanche minacce di sanzioni, gli europei si chiedono che cosa diamine facciano le truppe statunitensi in Europa, se non possono combattere. Si tratta di un nuovo corso geopolitico, e la presenza statunitense in Europa potrebbe essere spazzata via dalla sua forza.
A giugno, mentre Putin partecipava alle celebrazioni del D-Day in Francia, un vecchio generale cinese disse in una conferenza sulla sicurezza regionale in Asia, che l’inazione degli Stati Uniti in Ucraina è sintomo inequivocabile della “disfunzione erettile” strategica degli USA. Peggio ancora, le sanzioni iniziando a mordere di nuovo. Le mele per i mercati russi marciscono in Polonia, danneggiando i piccoli agricoltori polacchi. I produttori di latte nei Paesi Bassi sono seduti su mucchi di formaggio marcio. Sono centinaia le storie del genere in ogni Paese europeo involontariamente trascinato nelle sanzioni. I più colpiti sono gli europei continentali che avevano fiorenti attività con la Russia. D’altra parte, il meno colpito sembra essere il Regno Unito, che continua a beneficiare del suo orgoglioso status di portiere dei miliardari russi. Ma nel complesso, l’Europa è malmessa in quanto non del tutto uscita dalla recessione economica. La povertà trasforma le relazioni, in peggio. Mentre l’angoscia economica aumenta, lo sfilacciamento dei legami nell’alleanza occidentale è quasi certo. A differenza delle generazioni precedenti, oggi gli europei, meglio informati grazie ai social media, vogliono risposte dalla loro leadership politica. Se l’alleanza da 1 trilione di dollari (bilancio militare annuale delle nazioni occidentali) non può nemmeno badare alla Russia, allora a che serve la NATO? Se gli Stati Uniti appoggiano i neonazisti ucraini, provocando una guerra in Europa, allora come contribuiscono alla sicurezza dell’Europa? Per Sun Tsu e Chanakya Aver la vittoria ideale è quella che si ottiene senza spargimento di sangue, con la diplomazia e i sotterfugi. La grande potenza militare di Putin potrebbe essere sul punto di dargli una vittoria senza sparare un colpo all’occidente.

borei_classTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

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