NATO e Soros puntano sull’“estrema balcanizzazione” per sabotare il Turkish Stream

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 25/04/2015MacedoniaMapGli interventisti dell’amministrazione Obama, contenuti dalla consapevolezza di avere ancora un anno e mezzo di potere, hanno deciso di ricorrere all’estrema balcanizzazione etnica per bloccare il gasdotto russo “Turkish Stream” dalla Russia attraverso la Turchia e la Grecia a Macedonia, Serbia e Ungheria. L’amministrazione Obama ha deciso di fomentare un’altra “rivoluzione colorata”, questa volta in Macedonia. La strategia degli interventisti di Obama/Soros è seppellire il governo del primo ministro macedone Nikola Gruevski di accuse infondate basate sulla massiccia intercettazione di circa 20000 macedoni, tra cui i leader dell’opposizione. La fonte delle trascrizioni delle comunicazioni intercettate dei cittadini macedoni presumibilmente è l’ex-capo dell’intelligence macedone Zoran Verushevsky, che può aver avuto l’aiuto nella raccolta delle intercettazioni dagli amici delle intelligence inglese, tedesca e statunitense. Le intercettazioni sono state usate dal capo dell’opposizione socialdemocratica Zoran Zaev, uno dei preferiti della rete di Soros e degli Stati Uniti, per accusare Gruevski di intercettare l’opposizione. Così Zaev ha acquisito le copie delle intercettazioni per attaccare il governo. Sebbene 20000 individui sembrino una quantità eccessiva di intercettazioni, lontana dalla portata dell’intelligence macedone, tale compito è certamente alla portata della National Security Agency (NSA) e della sua alleanza dei Cinque Occhi. Secondo un rapporto ben pubblicizzato in Germania, il “Bundesnachrictendienst” (servizi segreti federali tedeschi) ha accettato di intercettare 800000 cittadini europei per conto dell’US National Security Agency (NSA), indicando che 20000 macedoni sono stati presi di mira da NSA e BND con la registrazione delle comunicazioni vocali che potrebbero essere oggetto dei comunicati di Zaev e dei suoi soci a Skopje, ciò ben alla portata delle intercettazioni statunitense e tedesca. La NSA ha inviato al BND numerosi “selettori”, e-mail, indirizzi di protocollo Internet (IPO), numeri di cellulare e vari altri dati identificativi di centinaia di migliaia di politici, imprenditori, ingegneri ed altri europei. Sistemi di NSA, inclusi PRISM, PRINTAURA e UPSTREAM vengono utilizzati per “selezionare” le comunicazioni di particolare interesse per gli analisti di NSA e delle intelligence dei segnali alleati. La raccolta di telefonate ed e-mail dei macedoni, basata sui “selettori” della NSA, avrebbe facilmente accumulato 20000 intercettazioni dal BND a Pullach, Germania e dalla NSA a Fort Meade, nel Maryland. Se le intercettazioni della NSA sono state fornite in formato igienizzato a Zaev e fedelissimi, sarebbe una nuova tattica della Comunità dell’Intelligence degli Stati Uniti: la trasmissione di metadati per ricattare governi eletti vigenti.
ap00012054cxw200h208c00 La strategia della destabilizzazione di Stati Uniti e Soros nei Balcani, vede anche la nascita dell’irredentismo albanese sul fragile confine Kosovo-Albania, con l’ultimo attacco contro un posto di polizia alla frontiera macedone, a Goshince, da parte di 40 uomini armati indossanti le insegne dell’illegale esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Tale ricorso avviene mentre il ministro degli Esteri del Kosovo, Hashim Thaci, ex-capo dell’UCK, ha sfidato le minacce delle autorità serbe di arrestarlo per una condanna per terrorismo del 1997, se visitava Belgrado partecipando a una conferenza delle ONG di George Soros, la “NGO Youth Education Committee”. La conferenza del 24 aprile volta a contrastare la crescente cooperazione serbo-macedone di fronte alle pressioni occidentali, aveva ovviamente per titolo “L’integrazione europea dei Balcani occidentali, insieme possiamo fare meglio”. I ministri degli Esteri di Serbia, Macedonia e Bosnia-Erzegovina, oltre a Thaci, erano stati invitati alla conferenza. L’arresto del ministro degli Esteri del Kosovo, invitato a Belgrado che avrebbe innescato, poteva gettare le basi per un altro scontro NATO/UE con la Serbia, partner fondamentale non solo del gasdotto Turkish Stream, ma della ferroviaria balcanica finanziata dai cinesi nel progetto per la Via della Seta, collegando il porto greco del Pireo a Budapest attraverso Macedonia e Serbia. La “NGO Youth Education Committee”, nel ritirare l’invito a Thaci ha citato “pressioni e minacce” da parte del governo serbo. Il gruppo non ha per nulla menzionato la condanna per terrorismo di Thaci. L’attacco dell’UCK ricostituito al posto di frontiera macedone, dove poliziotti macedoni sono stati presi brevemente in ostaggio prima che i predoni albanesi tornassero in Kosovo, non sarebbe stato possibile senza la consapevolezza del protettore militare del Kosovo, la NATO, che gestisce la grande base militare di Camp Bondsteel, in Kosovo. Nel 2001, quando le forze dell’UCK, alleato dei nazionalisti albanesi macedoni, combatterono le forze macedoni nella città di Arachinovo, in Macedonia, le forze della compagnia militare privata statunitense, Military Professional Resources Inc. (MPRI) furono coinvolte in entrambe le parti. Gli accordi di Ocrida videro la Macedonia concedere generosi diritti di autonomia alla popolazione albanese, nel tentativo di evitare che la violenza che devastava Kosovo e Bosnia si riversasse nella pacifica Macedonia. Il tentativo della rete di Soros di fomentare violenze nella comunità albanese è un chiaro tentativo di fare leva sul partito albanese, l’Unione democratica (DUI) guidata da Ali Ahmeti, da sei anni nel governo di coalizione VMRO-DPMNE guidato da Gruevski.
L’ambasciatore statunitense in Macedonia, Jess Baily, ha irritato Skopje sostenendo pubblicamente il putsch istigato dall’ex-primo ministro socialdemocratico e presidente Branko Crvenkovski, originario di Sarajevo, Bosnia, che invitava giovani e studenti macedoni a scendere in piazza a Skopje, inscenando la rivoluzione colorata contro il governo democratico di Gruevski. Tutto ciò dovrebbe essere familiare. Fu l’ambasciatore degli Stati Uniti a Kiev Geoffrey Pyatt che, lavorando con il suo capo, la segretaria agli affari europei del dipartimento di Stato Victoria Nuland, che cospirò con i capi dell’opposizione ucraina tra fine 2013 e inizio 2014 per organizzare la protesta Euromaidan che alla fine vide il presidente ucraino democraticamente eletto, Viktor Janukovich, rovesciato e il conseguente scoppio della guerra civile ucraina. Alimentando l’opposizione per cercare una rivoluzione colorata simile in Macedonia, Baily gioca con il fuoco fomentando tensioni e utilizzando i nazionalisti albanesi. Tale combinazione potrebbe scatenare una violenta guerra civile che potrebbe rivaleggiare con quella tra Kiev e la popolazione russa dell’Ucraina orientale. Gli slavi macedoni e i serbi contrapposti agli albanesi in Macedonia, Kosovo e regione del Sangiaccato e Presovo in Serbia, non solo creerebbero un’altra violenta guerra sulla penisola balcanica, ma significherebbe anche la fine della pipeline Turkish Stream attraverso i Balcani e i collegamenti finanziati dai cinesi tra Grecia e Budapest. I Balcani rimarrebbero zona di guerra della NATO sotto il dominio totale di Stati Uniti e Unione europea. Due capi politici albanesi, il primo ministro Edi Rama e l’ex-primo ministro Sali Berisha si espressero a favore di una “Grande Albania” composta da Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia e parti della Grecia. Il messaggio per i Balcani è chiaro: se continuate i piani del Turkish Stream e il progetto ferroviario cinese, gli albanesi si solleveranno ricorrendo alla guerra civile per proteggere il dominio dell’Unione europea e della NATO sulla penisola. Gli albanesi, va notato, erano i più fedeli nei Balcani nel sostenere il Terzo Reich di Adolf Hitler. Dopo che Verushevksy è stato arrestato in quanto fonte delle intercettazioni e Zaev è stato preso con il passaporto in mano mentre cercava di fuggire dalla Macedonia, le squadre della rivoluzione colorata finanziate da Soros hanno avviato la strategia per fomentare i problemi con la minoranza albanese del Paese, un terzo della popolazione. Oggi, la Macedonia vacilla sull’orlo di una rinnovata violenza etnica, con Nuland e la sua banda di guerrafondai neoconservatori che attendono con ansia l’inizio di una nuova conta dei morti nei Balcani.25sskqwLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Putin ordina l’allerta dopo l’incursione dell’ipervelivolo degli Stati Uniti

What Does It Mean 9 aprile 2015article-0-1D2E08D100000578-981_634x421Il Ministero della Difesa (MoD) in un “bollettino urgente” pubblicato il 9 aprile, afferma che il Presidente Putin ha ordinato a più di 3 milioni di militari regolari e di riserva il massimo stato d’allerta, ordinando inoltre al complesso difensivo-industriale di aumentare immediatamente e drasticamente del 200% la produzione di missili per la difesa aerea e i complessi missilistici, per timori legati a ciò che il Ministero della Difesa definisce attacchi “non provocati” alla Federazione da un avanzato “ipervelivolo” degli Stati Uniti (interdimensionale e/o spaziale). Data la portata inaudita di questo ordine, il bollettino dice che il Presidente Putin prima di oggi, anche pubblicamente, aveva avvertito i cittadini della Federazione affermando: “quest’anno imminenti grandi esercitazioni riguarderanno tutti i distretti militari e tutte le forze“. L’urgenza di queste storiche operazioni militari, afferma il Ministero della Difesa, s’impone con la “comparsa” sull’alleato della Federazione, la Repubblica del Kazakhstan, la scorsa settimana di un avanzato “Ipervelivolo” degli Stati Uniti, ripreso in video e ritenuto dal Cremlino un'”aggressione non provocata“.

E’ importante notare, continua il bollettino del MoD, che l’incursione degli USA della scorsa settimana era il secondo “incidente” del genere negli ultimi sei mesi; il primo avvenne quando uno di tali “ipervelivoli” apparve su Ekaterinburg, nell’Oblast di Sverdlovsk, il 14 novembre 2014, immediatamente distrutto da un massiccio contrattacco missilistico che ha provocato un’esplosione quasi cataclismatica.

Gli esperti del MoD notano nel bollettino che la prima “comparsa” di tale arma statunitense, l'”ipervelivolo”, fu registrata il 17 ottobre 2013 mentre manovrava presso la MacDill Air Force Base (MDAFB) in Florida, allarmando i cittadini della zona, molti dei quali ne fotografarono la rivelatrice scia di condensazione vorticosa ad “anello di fumo nero”.

2013-10-17%2019_02_18La seconda “apparizione” di tale “ipervelivolo” statunitense, registrata dagli esperti del MoD, avvenne il 13 aprile 2014, nei cieli del Royal Leamington Spa, Regno Unito, nei pressi dell’assai segreto centro di comunicazione spaziale dell’US Air Force alla RAF Barford St John dove, come l’anno precedente in Florida, la rivelatrice scia di condensazione vorticosa ad “anello di fumo nero” si rese visibile nel cielo.

L’abbattimento da parte delle forze di difesa della Federazione di uno di tali “ipervelivoli” degli Stati Uniti su Ekaterinburg, il 14 novembre 2014, spiega il bollettino del MoD, è dovuto alla scoperta degli scienziati del MoD del sistema di propulsione a “supercavitazione“, utilizzando ciò che viene comunemente definito “effetto vortice toroidale“… che più semplicemente consente a un velivolo spaziale di, letteralmente,”nuotare nel cielo” e, forse, anche l’interdimensionalità. E su quanto esattamente Federazione e USA siano vicini alla guerra, il bollettino del MoD sottolinea cupamente, l’Intelligence estera (SVR) ha anche riferito che l’attacco EMP contro Washington DC, che ha paralizzato molti edifici governativi statunitensi, tra cui la Casa Bianca, era la “rappresaglia riuscita” a un simile attacco EMP degli Stati Uniti ai server della Federazione a Stavropol, nel Distretto Federale di Stavropol, del 16 marzo, e ripreso da un video.

Anche se non menzionato nella presente relazione del SVR, è interessante notare che subito dopo l’attacco EMP a Washington DC, il comando militare statunitense che sorveglia i cieli del Nord America contro missili ed aerei nemici, annunciava i piani per spostare i suoi sistemi di comunicazione nel bunker di Cheyenne Mountain, in Colorado, progettato durante la Guerra Fredda per proteggere sensori e server sensibili del comando da un possibile attacco ad impulso elettromagnetico (EMP).

smoke-ringTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’operazione “impensabile”: la pugnalata alla schiena degli alleati

Pavel Krasnov RusprojectReseau International 22 aprile 2015

Impensabile, anzi. C’è da chiedersi se Hitler non fosse un primo Poroshenko. Come è altrettanto impensabile una menzogna mantenuta da oltre 70 anni, sepolta negli archivi segreti della Difesa.Soviet_influence_in_europeEventi e fatti in questo articolo sembrano inconcepibili, difficili da credere per una persona normale che non avrebbe creduto nella possibilità del tradimento di coloro che vede come alleati e amici. Eppure è vero. Questa informazione fu a lungo tenuta segreta ed è disponibile solo di recente. È il piano di un attacco lampo contro l’Unione Sovietica nell’estate del 1945, messo a punto dagli alleati, e sopseso quasi all’ultimo momento. La terza guerra mondiale avrebbe dovuto cominciare il 1° luglio 1945 con un attacco a sorpresa delle forze combinate imperialiste contro le truppe sovietiche… oggi è poco nota, come anche Stalin poté sventare i piani dei “probabili alleati” accelerando l’assalto su Berlino contro cui gli istruttori inglesi addestrarono le divisioni tedesche che gli si erano arrese e che non furono smobilitate, del perché Dresda venne distrutta nel febbraio 1945 con crudeltà inumana e, infine, chi volessero intimidire gli anglosassoni con tale massacro. Secondo i modelli storici ufficiali nell’ultimo periodo dell’Unione Sovietica, ciò non veniva spiegato nelle scuole; era il periodo della “lotta per la pace”, del “nuovo pensiero” già maturato in alto, dell’assai onorata leggenda degli “onesti alleati Stati Uniti e Gran Bretagna”. E pochissimi documenti furono pubblicati, nascondendo tale periodo per molte ragioni. Poi gli anglosassoni cominciarono ad aprire parzialmente gli archivi, non avendo nulla da temere, l’Unione Sovietica non esiste più.
Cab.120.691.a All’inizio dell’aprile 1945, prima della fine della Grande Guerra Patriottica, Winston Churchill, primo ministro della nostra alleata Gran Bretagna, ordinò ai suoi capi di Stato Maggiore di pianificare un attacco a sorpresa contro l’Unione Sovietica chiamato Impensabile. Il piano di 29 pagine fu presentato il 22 maggio 1945. Il piano era volto a scatenare l’assalto all’Unione Sovietica seguendo i principi di Hitler, con un attacco a sorpresa. Il 1 luglio 1945, senza alcuna dichiarazione di guerra, 47 divisioni inglesi e statunitensi dovevano infliggere un colpo fatale agli ingenui russi che non si aspettavano tale cattiveria dai loro alleati. 10-12 divisioni tedesche, tenute intatte dagli “alleati” in Schleswig-Holstein e Danimarca meridionale, dovevano sostenere l’attacco. Istruttori inglesi li addestravano ogni giorno per la guerra contro l’Unione Sovietica. Secondo il piano, sarebbe stata la guerra delle forze congiunte della civiltà occidentale contro la Russia; successivamente altri Paesi sarebbero stati coinvolti nella “crociata”, come Polonia, Ungheria… La guerra doveva portare alla disfatta completa e alla capitolazione dell’URSS. L’obiettivo finale era far terminare la guerra laddove Hitler aveva previsto secondo il piano Barbarossa, sulla linea Arcangelo-Stalingrado. Gli anglosassoni si preparavano a spezzarci con il terrore, con la distruzione selvaggia delle grandi città sovietiche: Mosca, San Pietroburgo, Vladivostok, Murmansk e altre, con devastanti colpi dalle ondate di “fortezze volanti”. Diversi milioni di russi sarebbero stati uccisi nella “tempesta di fuoco” pianificata con grande dettaglio, così come furono distrutte Amburgo, Dresda, Tokyo… Ora erano pronti a farlo sui loro alleati. É una cosa normale: tradimento più atroce, estrema cattiveria e crudeltà selvaggia caratterizzano la civiltà occidentale, soprattutto gli anglosassoni che massacrarono più persone di qualsiasi altra nazione nella storia umana. Tuttavia, il 29 giugno 1945, un giorno prima del previsto inizio della guerra, l’Armata Rossa cambiò disposizione, inaspettatamente per il nemico infido. Un passo decisivo che mutò la bilancia della storia: l’ordine alle truppe imperialiste non fu dato. La presa di Berlino, città considerata inespugnabile, aveva dimostrato la potenza dell’esercito sovietico, e gli esperti militari nemici volevano annullare l’attacco. Fortunatamente Stalin era al timone dell’URSS. Le forze navali di Gran Bretagna e Stati Uniti avevano al momento la superiorità assoluta sulla Marina sovietica: cacciatorpediniere per 19 volte, corazzate e incrociatori per 9 volte, sommergibili per 2 volte. Oltre un centinaio di portaerei e diverse migliaia di aerei imbarcati contro zero dell’Unione Sovietica. Gli “alleati probabili” avevano 4 armate aeree di bombardieri pesanti che avrebbero assestato colpi devastanti. I bombardieri sovietici a lungo raggio erano pochissimi. Nell’aprile 1945 gli alleati immaginavano le nostre truppe esaurite e gli equipaggiamenti militari usurati al massimo. Gli esperti militari furono assai sorpresi della potenza dimostrata dall’esercito sovietico nella cattura di Berlino che consideravano inespugnabile. La correttezza della conclusione dell’eminente storico sovietico V. Falin è indubbia: la decisione di Stalin di assaltare Berlino ai primi di maggio 1945 evitò la terza guerra mondiale. Ciò è confermato da documenti recentemente declassificati. In caso contrario, Berlino sarebbe stata consegnata agli “alleati”, senza lottare, e le forze combinate di tutta Europa e Nord America avrebbero assaltato l’Unione Sovietica. Anche dopo la cattura di Berlino continuarono a sviluppare a ritmo crescente piani insidiosi. Si fermarono quando si resero conto che i loro piani furono scoperti poiché i calcoli strategici dimostravano che, senza un attacco a sorpresa, sarebbe stato impossibile sconfiggere l’Unione Sovietica. Ci fu un altro motivo importante per cui gli Stati Uniti si opposero agli inglesi, l’URSS doveva schiacciare l’armata del Kwantung in Estremo Oriente, altrimenti la vittoria degli Stati Uniti sul Giappone sarebbe stata incerta. Stalin non poté evitare la seconda guerra mondiale, ma poté impedire la terza. La situazione era assai grave, ma l’Unione Sovietica vinse ancora una volta senza batter ciglio.
unthin14 Oggi l’occidente cerca di seguire il piano di Churchill in “risposta” alla “minaccia sovietica”, cioè Stalin che tentava d’invadere l’Europa. “I leader sovietici avevano piani d’attacco fino alle coste atlantiche e per l’invasione delle isole britanniche? Tale domanda ha una risposta negativa. Ciò è confermato dalla legge sulla smobilitazione dell’esercito e della marina, adottata dall’URSS il 23giugno 1945, e la successiva trasformazione delle loro strutture in forza lavoro per il tempo di pace. La smobilitazione iniziò il 5 luglio 1945 e fu completata nel 1948. L’esercito e la marina furono ridotti da 11 milioni a meno di 3 milioni di persone, il Comitato della Difesa dello Stato e il Comando Supremo furono aboliti. Il numero di distretti militari nel 1945-1946 diminuì da 33 a 21. Il numero di truppe in Germania orientale, Polonia e Romania fu notevolmente ridotto. Nel settembre 1945 le truppe sovietiche furono ritirate dal nord della Norvegia, a novembre dalla Cecoslovacchia, nell’aprile 1946 dall’isola di Bornholm (Danimarca) e nel dicembre 1947 dalla Bulgaria… Forse la leadership sovietica sapeva dei piani di guerra inglesi contro l’Unione Sovietica? Su questa domanda si può rispondere probabilmente sì… indirettamente confermata da John Erickson, professore dell’Università di Edimburgo, noto esperto della storia delle forze armate sovietiche, secondo cui il piano di Churchill spiega “perché il Maresciallo Zhukov improvvisamente decise di raggruppare le sue forze nel giugno 1945, dopo aver ricevuto l’ordine da Mosca di rafforzare la difesa e studiare in dettaglio il dispiegamento delle truppe occidentali. Ora le ragioni di questa mossa sono chiare: Mosca sapeva del piano di Churchill e lo Stato Maggiore di Stalin adottò misure appropriate per affrontarlo“. (O. A. Rzheshevskij, Ricerche storico-militari)

Friends._But_for_how_longTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

George Soros: mago imperiale e agente doppio

Heather Cottin, Covert Action Quarterly, 9 dicembre 2003
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraGeorge Soros Speaks About The EuroSì ho una politica estera: il mio obiettivo è divenire la coscienza del Mondo.”(1) Non si tratta per nulla di un caso di narcisismo acuto della personalità; ecco infatti, come George Soros applica oggi il potere dell’egemonia degli USA nel mondo. Le istituzioni di Soros e le sue macchinazioni finanziarie sono in parte responsabili della distruzione del socialismo in Europa dell’Est e nell’ex URSS. Ha gettato la sua attenzione anche sulla Cina. Ha preso anche parte a tutte le operazioni che sono sboccate nello smantellamento della Jugoslavia. Mentre si da arie da filantropo, il ruolo del miliardario George Soros consiste nel rinserrare la presa ideologica della globalizzazione e del Nuovo ordine mondiale assicurando la promozione del proprio profitto finanziario. Le operazioni commerciali e “filantropiche” di Soros sono clandestine, contraddittorie e coattive. E, per ciò che riguarda la sue attività economiche, egli stesso ammette che non ha coscienza, in quanto capitalista è assolutamente amorale.Maestro della nuova arte della corruzione che inganna sistematicamente il mondo, con accesso agli uomini di stato che lo ascoltano. È stato vicino a Henry Kissinger, Vaclav Havel e al generale polacco Wojciech Jaruzelski.(2) Sostiene il dalai lama, il cui istituto si trova a Presidio, San Francisco, che ospita, tra l’altro, la fondazione diretta dall’amico di Soros, l’ex dirigente sovietico Mikhail Gorbachev.(3)
Soros é una figura di punta del Consiglio delle Relazioni estere, del Forum economico mondiale e di Human Rights Watch (HRW). Nel 1994, dopo un incontro con il suo guru filosofico, Sir Karl Popper, Soros ordinava alle sue società di mettersi a investire nelle comunicazioni in Europa centrale e dell’Est. L’amministrazione federale della radiotelevisione della Repubblica ceca ha accettato la sua offerta di riprendere e finanziare gli archivi di Radio Free Europe. Soros ha trasferito i suoi archivi a Praga e ha speso più di 15 milioni di dollari per i loro spettacoli.(4) Congiuntamente con gli USA, una fondazione Soros dirige oggi Radio Free Europe/Radio Liberty, che ha esteso le sue ramificazioni al Caucaso e in Asia.(5) Soros è il fondatore e il finanziatore dell’Open Society Institute. Ha creato e sostenuto il Gruppo Internazionale di Crisi (GIC) che, tra l’altro è attivo nei Balcani dopo lo smantellamento della Jugoslavia. Soros lavora apertamente con l’Istituto Americano per la Pace – un organo ufficialmente riconosciuto dalla CIA. Quando le forze ostili alla globalizzazione protestavano sulle strade attorno il Waldorf-Astoria, a New York, nel febbraio 2002, George Soros era all’interno e teneva un discorso davanti il Forum economico mondiale. Quando la polizia premeva i manifestanti nelle gabbie metalliche a Park Avenue, Soros vantava le virtù d’una “società aperta”, unendosi così a Zbigniew Brzezinski, Samuel Huntington, Francis Fukuyama e altri.

Chi è questo tipo?
300px-SorosCartoonsmall George Soros è nato in Ungheria nel 1930 da genitori ebrei così lontani dalle loro radici che passarono, una volta, le vacanze nella Germania nazista.(6) Soros visse sotto il regime nazista ma, al momento del trionfo dei comunisti, andò in Inghilterra nel 1947. Lì, alla London School of Economics, subì l’influenza del filosofo Karl Popper, un ideologo anticomunista adulato il cui insegnamento costituì la base delle tendenze politiche di Soros. È difficile trovare un discorso, un opera o un articolo di Soros che non obbedisca all’influenza di Popper. Nel 1965, Popper inventò lo slogan della “Società aperta”, che si ritroverà più avanti nella Open Society Fund and Institute di Soros. I discepoli di Popper ripetono le sue parole come dei veri credenti. La filosofia di Popper incarna perfettamente l’individualismo occidentale. Soros lasciò l’Inghilterra nel 1956 e trovò lavoro a Wall Street dove, negli anni ’60, inventò i “fondi di copertura”: “I fondi di copertura soddisfacevano gli individui assai ricchi (…) I fondi in gran parte segreti, servivano abitualmente a fare degli affari in luoghi lontani (…) producevano dei profitti astronomicamente superiori. L’ammontare degli ‘impegni’ mutavano spesso in profezie che si autorealizzavano: ‘le voci circolavano a proposito d’una situazione di acquisto che, grazie agli enormi fondi di copertura, incitavano altri investitori a sbrigarsi a fare lo stesso, cosa che a sua volta aumentava le azioni degli operatori di copertura.“(7)
Soros creò il Quantum Fund nel 1969 e iniziò a manipolare le monete. Negli anni ’70, le sue attività finanziarie scivolavano verso “l’alternanza tra le situazioni a lungo e a corto termine (…) Soros iniziò a guadagnare sulla crescita dei trusts d’investimento nell’immobiliare e sui loro successivi fallimenti. Durante i suoi venti anni di gestione, la Quantum offrì dei profitti clamorosi del 34,5% in media all’anno. Soros è particolarmente noto (e temuto) per le sue speculazioni sulle monete. (…) Nel 1997, si vide assegnare una distinzione rara facendosi chiamare scellerato da un capo di stato, Mahathir Mohamad, della Malaysia, per avere partecipato a un raid particolarmente vantaggioso contro la moneta del paese.”(8) È attraverso tali “giochetti” finanziari clandestini che Soros divenne multimiliardario. Le sue società controllano l’immobiliare in Argentina, Brasile e in Messico, la banca in Venezuela e appaiono in molte delle più vantaggiose transazioni monetarie, facendo nascere la credenza generale che i suoi amici più potenti l’abbiano aiutato nelle sue avventure finanziarie, e ciò per delle ragioni tanto politiche che economiche.(9) George Soros è stato accusato di aver fatto naufragare l’economia tailandese nel 1997.(10) Un attivista tailandese dichiarò: “consideriamo George Soros come une sorta di Dracula. Succhia il sangue del popolo.”(11) I cinesi lo chiamano “il coccodrillo” per i suoi sforzi economici e ideologici in Cina, che non erano mai sufficienti, e perché le sue speculazioni finanziarie hanno generato milioni di dollari di profitto quando mise le zampe sulle economie tailandese e Malese.(12) In un giorno Soros guadagnò un miliardo di dollari speculando (una parola che detesta) sulla sterlina inglese. Accusato di prendere “denaro dai contribuenti ogni volta che speculava contro la sterlina”, aveva risposto: “Quando voi speculate sul mercato finanziario, non badate alle preoccupazioni morali cui si deve confrontare un uomo d’affari ordinario. (…) Non mi preoccupo di questioni morali nel mercato finanziario.”(13)
Soros é schizzofrenicamente instabile quando si tratta di arricchirsi personalmente in modo illimitato e prova un perpetuo desiderio d’essere ben considerato dagli altri: “I commercianti di monete seduti nei loro uffici comprano e vendono divise dei paesi del terzo mondo in grande quantità. L’effetto delle fluttuazioni dei corsi sulle persone che vivono in questi paesi non favorisce il loro spirito. Non si dovrebbe farlo più: hanno un lavoro da fare. Se ci fermiamo a riflettere, noi dobbiamo porci la questione di sapere se i commercianti di divise (…) debbano controllare la vita di milioni di persone.“(14) È George Soros che ha salvato la pelle di George W. Bush quando la gestione della sua società di prospezioni petrolifere era sul punto di risolversi in un fallimento. Soros era il proprietario della Harken Energy Corporation e lui aveva comprato lo stock delle azioni in ribasso poco prima della fine della società. Il futuro presidente liquidò quasi un milione di dollari. Soros dichiarò che aveva agito i quel modo per avere “influenza politica“.(15) Soros é ugualmente un partner della tristemente celebre Carlyle Group. Ufficialmente fondata nel 1987, la “più importante società privata per azioni del mondo”, che gestisce più di 12 miliardi di dollari, é diretta da “un vero pugno mondano di ex dirigenti repubblicani“, dall’ex membro della CIA, Frank Carlucci, fino al capo della CIA ed ex presidente George Bush padre. Il Carlyle Group trae la maggior parte delle sue entrate dalle esportazioni di armi.

La spia filantropa
Nel 1980, Soros comincia a utilizzare i suoi milioni per combattere il socialismo in Europa dell’Est. Finanzia degli individui suscettibili di cooperare con lui. Il suo primo successo, l’ottiene in Ungheria. Attacca il sistema educativo e culturale ungherese, smantellando il sistema statale socialista di tutto il paese. Si apre un canale direttamente all’interno del governo ungherese. In seguito, Soros si volse alla Polonia, contribuendo all’operazione Solidarnosc, finanziata dalla CIA, e, lo stesso anno, estende le sue attività in Cina. L’URSS venne dopo. Non era un caso se la CIA ha condotto delle operazioni in tutti da questi paesi. Il suo obiettivo era ugualmente la stessa di quella dell’Open Society Fund: smantellare il socialismo. In Africa del Sud, la CIA addestrava dei dissidenti anticomunisti. In Ungheria, in Polonia e in URSS, tramite un intervento non dissimulato condotto a partire dalla Fondazione nazionale per la Democrazia, l’AFL-CIO, l’USAID e altri istituti, la CIA sosteneva e organizzava gli anticomunisti, gli stessi tipi d’individui reclutati dalla Open Society Fund di Soros. La CIA li chiamava i suoi “assi nella manica”. Come dice Soros: “in ogni paese ho identificato un gruppo di persone – certe sono delle personalità di primo piano, altri sono meno noti- che sostengono la mia fede…“(16) L’Open Society di Soros organizzava delle conferenze con degli anticomunisti cechi, serbi, romeni, ungheresi, croati, bosniaci, kossovari.(17) la sua influenza crescente fece sospettare che operasse in quanto parte del sistema spionistico USA. Nel 1989, il Washington Post riportava le accuse fatte già nel 1987 da ufficiali del governo cinese e pretendenti che il Fondo di Soros per la Riforma e l’Apertura della Cina aveva delle connessioni con la CIA.(18)

George Soros e John McCain

George Soros e John McCain

Il turno della Russia
Dopo il 1990, i fondi di Soros mirano al sistema educativo russo e fornivano dei manuali in tutta la nazione.(19) In effetti, Soros si serve della propaganda dell’OSI per indottrinare la gioventù russa. Le fondazioni di Soros sono state accusate d’avere orchestrato una strategia mirante a assicurarsi il controllo del sistema finanziario russo, dei piani di privatizzazione e del processo degli investimenti esteri nel paese. I Russi reagirono con rabbia alle ingerenze di Soros nelle legislazioni. Le critiche di Soros e altre fondazioni USA hanno affermato che l’obiettivo di queste manovre era di “impedire che la Russia divenisse uno stato con un potenziale che rivaleggiasse con la sola superpotenza mondiale“.(20) I Russi sospettarono che Soros e la CIA siano interconnessi. Il magnate Boris Berezovsky, disse: “Ho appena volto lo sguardo appena ho appreso, che da qualche anno, George Soros è un agente della CIA.”(21) L’opinione di Berezovsky era che Soros, come anche l’Occidente, “temessero che il capitalismo russo divenisse troppo potente“. Se l’establishment economico e politico degli USA teme la concorrenza economica della Russia, quale migliore maniera di controllarla che dominare i media, l’educazione, i centri di ricerca e i settori scientifici della Russia? Dopo aver speso 250 milioni di dollari per “la trasformazione dell’educazione delle scienze umane e dell’economia a livello delle scuole superiori e delle università“, Soros inietta 100 milioni di dollari, dopo un anno, per la creazione della Fondazione scientifica internazionale.(22) I Servizi federali russi di controspionaggio (FSK) accusano le fondazioni di Soros in Russia di “spionaggio”. Segnalano che Soros non opera da solo; fa parte di un rullo compressore che ricorre, tra l’altro, a dei finanziamenti da Ford e dalla Heritage Foundations, dalle università di Harvard, Duke e Columbia, e all’assistenza del Pentagono e dei suoi servizi di informazione USA.(23) Il FSK s’indigna del fatto che Soros abbia messo le mani su circa 50.000 scienziati russi e presume che Soros abbia coltivato soprattutto i suoi interessi, assicurandosi il controllo di migliaia di scoperte scientifiche e nuove tecnologie russe e appropriandosi cosi dei segreti di stato e dei segreti commerciali.(24)
Nel 1995, i Russi erano assai arrabbiati in seguito all’ingerenza dell’agente del Dipartimento di stato Fred Cuny, nel conflitto ceceno. Cuny si serviva dell’aiuto ai rifugiati come copertura, ma la storia delle sue attività nelle zone di conflitti internazionali interessanti gli USA, cui venivano a aggiungersi le operazione d’investigazione dell’FBI e della CIA, rendevano manifeste le sue connessioni con il governo USA. All’epoca della sua scomparsa, Cuny lavorava sotto contratto con una fondazione di Soros.(25) non si sa abbastanza negli USA, che la violenza in Cecenia, una provincia situata al centro della Russia, é generalmente vista come il risultato di una campagna di destabilizzazione politica che Washington vede di buon occhio e, che orchestra probabilmente. Questo modo di presentare la situazione é sufficientemente chiara agli occhi dello scrittore Tom Clancy, al punto che si è sentito libero di fare una affermazione di fatto nel suo best-seller: La somma di tutte le paure. I Russi hanno accusato Cuny di essere un agente della CIA e d’essere uno dei responsabili di una operazione di spionaggio destinata a sostenere l’insurrezione cecena.(26) L‘Open Society Institute di Soros é sempre attiva in Cecenia, come lo sono ugualmente altre organizzazioni sponsorizzate dallo stesso Soros. La Russia é stata il teatro di almeno un tentativo comune di fare avanzare il bilancio di Soros, tentativo orchestrato con l’aiuto diplomatico dell’amministrazione Clinton. Nel 1999, il segretario di stato Madeleine Albright aveva bloccato una garanzia di prestito di 500 milioni di dollari per l’Export-Import Bank USA alla società russa, Tyumen Oil, pretendendo che ciò si opponesse agli interessi nazionali USA. La Tyumen voleva comprare delle attrezzature petrolifere di fabbricazione statunitense, così come dei servizi, presso la società Halliburton di Dick Cheney e dell‘ABB Lummus Global di Bloomfield, New Jersey.(27) George Soros era investitore in una società che la Tyumen aveva tentato di comprare. Tanto Soros che BP Amoco avevano esercitato delle pressioni alfine d’impedire tale transazione, e Albright gli rese questo servizio.(28)

Il discorso di un antisocialista di sinistra
OSF_logo_RGB-1024x867L’Open Society Institute di Soros infila le dita in ogni ambito. Il suo consiglio di amministrazione è un vero “Who’s Who” della guerra fredda e dei pontefici del nuovo ordine mondiale. Paul Goble é direttore delle comunicazioni: “è stato il principale commentatore politico di Radio Free Europe“. Herbert Okun ha servito nel dipartimento di stato di Nixon come consigliere dell’intelligence con Henry Kissinger. Kati Marton è la consorte di Richard Holbrooke, l’ex ambasciatore all’ONU e inviato in Jugoslavia dell’amministrazione Clinton. Marton ha esercitato pressioni in favore della stazione radio B-92, finanziata da Soros, e ha ugualmente assai operato in favore di un progetto della Fondazione nazionale per la democrazia (un’altra antenna ufficiale della CIA) che ha collaborato al rovesciamento del governo jugoslavo. Quando Soros fondò l’Open Society Fund, cercò il grande bonzo liberale Aryeh Neier per dirigerla. All’epoca, Neier dirigeva Helsinki Watch, una pretesa organizzazione dei diritti dell’uomo di tendenza nettamente anticomunista. Nel 1993, l’Open Society Fund divenne l’Open Society Institute. Helsinki Watch divenne Human Rights Watch nel 1975. All’epoca, Soros faceva parte della sua Commissione consultiva, sia per il comitato delle Americhe che per quelle dell’Europa dell’Est e dell’Asia centrale, e la sua nebulosa Open Society Fund/Soros/OSI è indicata come raccoglitrice di fondi.(29) Soros ha delle relazioni strette con Human Rights Watch (HRW) e Neier scrive articoli per la rivista The Nation senza menzionare in alcun modo che figura sui libri paga di Soros.(30)
Soros é dunque strettamente legato a HRW, benché faccia del suo meglio per nasconderlo.(31) Dichiara che si accontenta di raccogliere fondi, di mettere i programmi a punto e di lasciare le cose andare da sole. Ma le azioni di HRW non si discostano in alcun modo dalla filosofia del suo raccoglitore di fondi. HRW e OSI sono assai vicini. Le loro visioni non divergono. Naturalmente, altre fondazioni finanziano ugualmente queste due istituzioni, ma non impedisce che l’influenza di Soros domini la loro ideologia. Le attività di George Soros s’inscrivono nello schema di costruzione sviluppato nel 1983 e così come è annunciato da Allen Weinstein, fondatore della Fondazione nazionale per la democrazia. Wainstein dichiara: “Una grande parte di ciò che noi facciamo oggi era realizzato in segreto dalla CIA 25 anni fa.”(32) Soros opera esattamente nei limiti del complesso spionistico. Differisce poco dai trafficanti di droga della CIA nel Laos, negli anni ’60, o dei mujahidin che trafficavano nell’oppio conducendo delle operazioni per conto della CIA contro l’Afghanistan socialista degli anni ’80. Canalizza semplicemente (e raccoglie) molto più denaro di queste marionette e una parte ben più importante dei suoi affari si fanno nei gironi migliori. La sua libertà d’azione, nella misura in cui possa goderne, risiede in un controllo fattivo dei profitti, che gli servono a legittimare le strategie della politica estera USA. La maggioranza degli statunitensi che, oggi, si considerano politicamente di centrosinistra, sono senza alcun dubbio pessimisti a proposito della speranza di assistere un giorno a una trasformazione socialista della società. Di conseguenza, il modello di “decentralizzazione” alla Soros, o l’approccio “frammentato” di “utilitarismo negativo, il tentativo di ridurre al minimo la quantità di miseria“, che costituiva la filosofia di Popper, tutto ciò gli va bene, più o meno.(33) Soros ha finanziato uno studio di HRW che è stata usata per sostenere l’addomesticamento della legislazione in materia di droga nello stato della California e dell’Arizona.(34) Soros é favorevole a una legislazione sulle droghe – una maniera di ridurre provvisoriamente la coscienza della propria miseria. Soros é un corruttore che sostiene il concetto dell’uguaglianza delle opportunità. A una scala più elevata sul piano socio-economico, si trovano i social-democratici che accettano d’essere finanziati da Soros e che credono alle libertà civiche nel contesto stesso del capitalismo.(35) Per queste persone, le conseguenze nefaste delle attività commerciali di Soros (che impoveriscono le persone nel mondo) sono edulcorate dalle sue attività filantropiche. Allo stesso modo, gli intellettuali liberali di sinistra, tanto all’estero che negli USA, sono stati sedotti dalla filosofia dell'”Open Society“, senza parlare dell’attrattiva che rappresentano le sue donazioni.
La Nuova Sinistra USA era un movimento social-democratico. Era risolutamente antisovietica e, quando l’Europa dell’Est e l’Unione Sovietica si sono dissolte, pochi nella Nuova Sinistra si sono opposti alla distruzione dei sistemi socialisti. La Nuova Sinistra non ha né detto nulla né protestato quando centinaia di milioni di abitanti dell’Europa dell’Est e dell’Europa centrale hanno perso il loro diritto al lavoro, all’alloggio, e alla protezione della legge, all’educazione gratuita nelle scuole superiore, alla gratuità delle cure e dell’acculturazione. La maggioranza ha minimizzato gli avvertimenti che indicavano che la CIA e certe ONG – come la Fondazione nazionale per la Democrazia o l’Open Society Fund – avevano attivamente partecipato alla distruzione del socialismo. Queste persone avevano l’impressione che la determinazione occidentale a voler distruggere l’URSS dal 1917 era una cosa assai lontana dalla caduta dell’URSS. Per queste persone, il socialismo è scomparso di sua volontà, per le sue lacune e sconfitte. Quanto alle rivoluzioni, come quella del Mozambico, dell’Angola, del Nicaragua o del Salvador, annichilite dalle forze operanti per procura o ritardate dalle “elezioni” assai dimostrative, i pragmatisti della Nuova sinistra non hanno fatto altro che volgere lo sguardo da un’altra parte. Talvolta, la stessa Nuova Sinistra sembrava ignorare deliberatamente le macchinazioni post-sovietiche della politica estera USA. Bogdan Denitch, che nutriva delle aspirazioni politiche in Croazia, è stato attivo presso l’Open Society Institute e ha ricevuto dei fondi dalla stessa OSI.(36) Denitch era favorevole all’epurazione etnica dei Serbi in Croazia, ai bombardamenti della Nato della Bosnia e della Jugoslavia e anche a una invasione terrestre della Jugoslavia.(37) Denitch è stato uno dei fondatori e il presidente dei Socialisti democratici degli USA, un gruppo preponderante della sinistra liberale negli Stati Uniti. È stato anche presidente, per molto tempo, della prestigiosa Conferenza degli Universitari socialisti, grazie alla quale poteva facilmente manipolare le simpatie di molti e farli propendere al sostegno dell’espansione della NATO.(38) Altri obiettivi in sostegno di Soros comprendono Refuse and Resist, the American Civil Liberties Union e tutta una panoplia di altre cause liberali.(39) Soros acquisiva un altro trofeo inverosimilmente impegnandosi nella Nuova Scuola di Ricerche Sociali di New York, che era stata per molto tempo l’accademia principale degli intellettuali di sinistra. Oggi, sponsorizzano il Programma per l’Europa dell’est e l’Europa centrale.(40)
Molte persone di sinistra ispirate dalla rivoluzione nicaraguense hanno accettato con tristezza l’elezione di Violetta Chamorro e la sconfitta dei sandinisti nel 1990. La quasi totalità della rete di sostegno in Nicaragua ha cessato la sue attività in seguito. Forse la Nuova Sinistra avrebbe potuto trarre qualche insegnamento dalla stella ascendente di Michel Kozak. L’uomo era un veterano delle campagne di Washington mirante a installare dei dirigenti simpatici in Nicaragua, in Panama e ad Haiti, e di minare Cuba – dove dirigeva la sezione di interessi USA all’Habana. Dopo aver organizzato la vittoria di Chamorro in Nicaragua, Kozak proseguì il suo cammino per divenire ambasciatore degli USA in Bielorussia, collaborando all’Internet Access and Training Program (IATP), sponsorizzato da Soros e che operava nella “fabbricazione di futuri dirigenti” in Bielorussia.(41) Nello stesso tempo, tale programma era imposto in Armenia, Azerbaidjan, Georgia, Kazakhstan, Kirghizistan, Turkmenistan e Uzbekistan. L’IATP opera assieme al sostegno del dipartimento di stato USA. A credito della Bielorussia, bisogna aggiungere che espulse Kozak e la sua cricca dell’Open Society di Soros e del dipartimento di stato USA. Il governo di Aleksandr Lukashenko scoprì che, quattro anni prima di installarsi a Minsk, Kozak organizzava forniture di decine di milioni di dollari destinati a alimentare l’opposizione bielorussa. Kozak lavorava all’unificazione della coalizione dell’opposizione, creava dei siti web, dei giornali e dei poli di opinione, e supervisionava un movimento di resistenza studentesca simile all’Otpor in Jugoslavia. Kozak fece anche venire dei dirigenti dell’Otpor per formare dei dissidenti in Bielorussia.(42) Proprio alla vigilia dell’11 settembre 2001, gli USA rilanciavano una campagna di demonizzazione contro il presidente Aleksandr Lukashenko. Tale campagna è stata messa da parte, per concentrarsi sulla “guerra contro il terrorismo”. Con l’intromissione dell’OSI e dell’HRW, Soros era uno dei principali sponsors della stazione radio B-92 di Belgrado. Fondò l’Otpor, l’organizzazione che riceveva le “valigie di denaro” alfine di sostenere il golpe del 5 ottobre 2000 che rovesciava il governo jugoslavo.(43) Poco dopo, Human Rights Watch aiutava a legittimare il rapimento e la mediatizzazione del processo di Slobodan Milosevic all’Aja senza preoccuparsi dei suoi diritti.(44) Louise Arbour, che ha operato come giudice nel tribunale illegale, siede attualmente nel consiglio del Gruppo internazionale di crisi di Soros.(45) La gang dell’Open Society e di Human Rights Watch ha lavorato in Macedonia, dicendo che ciò faceva parte della sua “missione civilizzatrice”.(46) Bisogna dunque attendere, un giorno, la “salvezza” per questa repubblica, affinché si ottenga così la disintegrazione dell’ex Jugoslavia.

Wesley Clark

Wesley Clark

I mandati del potere
Infatti, Soros ha dichiarato che considerava la sua filantropia come morale e i suoi affari di gestione del denaro come amorale.(47) Pertanto, i responsabili delle ONG finanziate da Soros hanno una agenda chiara e permanente. Una delle istituzioni più influenti di Soros è il Gruppo Internazionale di Crisi, fondato nel 1986. Il GIC é diretto da individui provenienti dal centro stesso del potere politico e dal mondo delle imprese. Il suo consiglio d’amministrazione conta, tra l’altro, nei suoi ranghi Zbigniew Brzezinski, Morton Abramowitz, ex segretario di stato aggiunto degli USA; Wesley Clark, ex capo supremo degli alleati della Nato per l’Europa; Richard Allen, ex consigliere nazionale alla sicurezza degli USA. Vale la pena di citare Allen: l’uomo ha abbandonato il Consiglio nazionale della Sicurezza sotto Nixon perché era disgustato dalle tendenze liberali di Henry Kissinger; è sempre lui che ha reclutato Oliver North per il Consiglio nazionale della sicurezza sotto Reagan, e che negoziò lo scambio missili-ostaggi nello scandalo del contras-irangate. Per questi individui, “contenere i conflitti” equivale a assicurare il controllo statunitense sui popoli e le risorse del mondo intero. Negli anni ’80 e ’90, sotto l’egida della dottrina reaganiana, le operazioni segrete o aperte degli USA si compivano in Africa, in America latina, Caraibi e in Asia. Soros era apertamente attivo nella maggior parte di questi luoghi, corrompendo eventuali rivoluzionari in potenza, e sponsorizzando uomini politici, intellettuali e ogni altra persona suscettibile di arrivare al potere quando l’agitazione rivoluzionaria sarebbe decaduta. Secondo James Petras: “Alla fine degli anni ’80, i settori più perspicaci delle classi neo-liberali al potere comprendono che i loro obiettivi politici polarizzano la società e suscitano un ampio scontento sociale. I politici neo-liberali si sono messi a finanziare e a promuovere una strategia parallela ‘a partire dalla base’, la promozione di organizzazioni in qualche modo ‘tirate dalla base’, dall’ideologia ‘anti-statalista’ e mirate a intervenire tra le classi potenzialmente conflittuali, alfine di creare un ‘tampone sociale’. Tali organizzazioni dipendevano finanziariamente dalle risorse neo-liberali e erano direttamente impegnate nella concorrenza con dei movimenti socio-politici per la fedeltà dei dirigenti locali e delle comunità militanti. Negli anni ’90, queste organizzazioni, descritte come ‘non governative’, si contano a migliaia e ricevono circa 4 miliardi di dollari in tutto il mondo.”(48)
In Underwriting Democracy (Garantire la democrazia), Soros si vanta “dell’americanizzazione dell’Europa dell’Est“. Secondo i suoi propri desideri, grazie ai suoi programmi d’educazione, ha cominciato a mettere su un inquadramento dei giovani dirigenti “sorosiani”. Questi giovani addestrati dalla Fondazione Soros sono preparati a riempire delle funzioni di ciò che si chiamano, comunemente, “agenti d’influenza”. Grazie alla loro conoscenza pratica delle lingue e al loro inserimento nelle burocrazie nascenti dei paesi sotto tiro, tali reclute sono individuate per facilitare, sul piano filosofico, l’accesso alle società multinazionali occidentali. Il diplomatico di carriera Herbert Okun, che siede in compagnia di George Soros nel Comitato europeo di Human Rights Watch, intrattiene strette relazioni con tutta una serie d’istituti legati al dipartimento di stato, che va dall’USAID alla Commissione trilaterale finanziata da Rockefeller. Dal 1990 al 1997, Okun è stato direttore esecutivo di una organizzazione chiamata Corpo dei benevolenti dei Servizi finanziari, che faceva parte dell’USAID, “alfine di aiutare a stabilire dei sistemi finanziari dei mercati liberi nei paesi ex-comunisti“.(49) George Soros é in completo accordo con i capitalisti occupati a prendere il controllo dell’economia mondiale.

La redditività del Non-Profit
Soros pretende che non fa filantropia nei paesi dove pratica il commercio di valute.(50) Ma Soros ha spesso ottenuto vantaggi dalle sue relazioni per realizzare degli investimenti chiave. Armati di uno studio dell’ICC e beneficiante del sostegno di Bernard Kouchner, capo dell’UNMIK (Amministrazione temporanea delle Nazioni Unite in Kosovo), Soros ha tentato di appropriarsi del complesso minerario più vantaggioso dei Balcani. Nel settembre 2000, nella sua fretta di impadronirsi delle miniere di Trepca prima delle elezioni in Jugoslavia, Kouchner dichiarava che l’inquinamento provocato dal complesso minerario, faceva innalzare i tassi di piombo nell’ambiente.(51) E’ incredibile, sentire una cosa simile, quando si sa che l’uomo applaudì, quando i bombardamenti della Nato, nel 1999, hanno riversato l’uranio impoverito sul paese e hanno liberato più di 100.000 tonnellate di prodotti cancerogeni in aria, nell’acqua e nella terra.(52) Ma Kouchner ha finito con l’essere guadagnato alla causa e le miniere sono state chiuse per “ragioni di salute”. Soros ha investito 150 milioni di dollari in uno sforzo per ottenere il controllo dell’oro, l’argento, il piombo, lo zinco e il cadmio di Trepca, che conferiscono a questa proprietà un valore di 5 miliardi di dollari.(53) Al momento in cui la Bulgaria cadeva nel caos del “libero mercato”, Soros si accaniva a recuperare ciò che poteva dalle macerie, come la Reuters ha riportato all’inizio del 2001: “La Banca europea di Ricostruzione e lo Sviluppo (BERD) ha investito 3 milioni di dollari presso RILA [una società bulgara specializzato nelle tecnologie di punta], la prima società a beneficiare di un nuovo credito di 30 milioni di dollari fissati con la BERD per sostenere le aziende di high-tech in Europa centrale e dell’Est. (…) Tre altri milioni di dollari venivano dai fondi statunitensi d’investimenti privati Argus Capital Partners, sponsorizzato dalla Prudential Insurance Company of America e operante in Europa centrale e dell’Est. (…) Soros, che aveva investito qualche 3 milioni di dollari presso RILA e un altro milione nel 2001 (…) rimaneva il detentore maggioritario.”(54)

Risolvere i problemi
Le sue pretese alla filantropia conferiscono a Soros il potere di modellare l’opinione pubblica internazionale, quando un conflitto sociale solleva la questione di sapere chi sono le vittime e chi sono i colpevoli. In altre ONG, Human Rights Watch, i porta voce di Soros riguardo i diritti dell’uomo, evitano o ignorano la maggior parte delle lotte di classe operaie organizzate e indipendenti. In Colombia, i dirigenti operai sono assai frequentemente assassinati dai paramilitari operanti di concerto con il governo sponsorizzato dagli USA. Causa il fatto che questi sindacati s’oppongono all’economia neo-liberale, HRW conserva a proposito di questi assassini un relativo silenzio. In aprile, José Vivanco, di HRW, ha testimoniato in favore del Plan Colombia davanti al Senato USA(55): “I Colombiani restano privi dei diritti dell’uomo e della democrazia. Hanno bisogno d’aiuto. Human Rights Watch non vede l’inconveniente che nel fornire tale aiuto siano gli USA.”(56) HRW mette le azioni dei combattenti della guerriglia colombiana, che lottano per liberarsi dall’oppressione del terrore di stato, della povertà e dello sfruttamento, sullo stesso piano della repressione delle forze armate finanziate dagli USA e quelle degli squadroni paramilitari della morte, gli AUC (Forze colombiane unite d’autodifesa). HRW ha riconosciuto il governo di Pastrana e i suoi militari, il cui ruolo era di proteggere i diritti della proprietà e di mantenere lo statu quo economico e politico. Secondo HRW, il 50% dei morti civili sono opera degli squadroni della morte tollerati dal governo.(57). La percentuale esatta, in effetti, è dell’80%.(58) HRW ha convalidato le elezioni nel loro insieme e l’avvneto al potere del governo Uribe, nel 2002. Uribe è un perfetto erede dei dittatori latino-americani che gli USA hanno sostenuto in passato, benché sia stato “eletto”. HRW non ha commentato il fatto che la maggioranza degli abitanti ha boicottato le elezioni.(59)
Nei Caraibi, Cuba è un altro oppositore al neo-liberalismo a essere demonizzato da Human Rights Watch. Nel vicino stato di Haiti, le attività finanziate da Soros hanno operato in modo di andare contro le aspirazioni popolari, che hanno fatto seguito alla fine della dittatura dei Duvalier, e hanno destabilizzato il primo dirigente haitiano, democraticamente eletto, Jean-Bertrand Aristide. Ken Roth, di HRW, ha utilmente abbandonato Aristide alle accuse USA di essere “antidemocratico”. Per propagandare le sue idee sulla “democrazia”, le fondazioni di Soros hanno tentato a Haiti delle operazioni complementari, assieme a quelle “inconvenienti” per gli USA, come la promozione dell’USAID di persone associate al FRAPH, i famosi squadroni della morte sponsorizzati dalla CIA e che hanno terrorizzato il paese dopo la caduta di “Baby Doc” Duvalier.(60) Sul sito di HRW, il direttore Roth ha criticato gli USA per non essersi opposti alla Cina con più veemenza. Le attività di Roth comprendono la creazione del Tibetan Freedom Concert, un progetto itinerante di propaganda che ha effettuato una tournée negli USA con musicisti famosi del rock, spingendo i giovani a sostenere il Tibet contro la Cina.(61) Il Tibet è un progetto prediletto della CIA da molti anni.(62) Recentemente, Roth ha reclamato con insistenza l’opposizione al controllo della Cina sulla sua provincia ricca, in petrolio, del Xinjiang. Con l’approccio colonialista del “dividere per conquistare“, Roth tentò di convincere certi membri della minoranza religiosa degli uiguri, nello Xinjiang, che l’intervento degli USA e della Nato in Kosovo costituiva una premessa in quanto modello per loro stessi. Già nell’agosto 2002, il governo USA aveva sostenuto altri simili tentativi. Le intenzioni USA, a proposito di queste regioni, sono apparse chiaramente quando un articolo del New York Times sulla provincia di Xinjiang, in Cina occidentale, descriveva gli uiguri come una “maggioranza musulmana vivente nervosamente sotto il dominio cinese“. “Sono ben al corrente dei bombardamenti sulla Jugoslavia della Nato, l’anno scorso, e certi li appoggiano per avere liberato i musulmani del Kosovo; immaginano di potersi liberare nello stesso modo qui“.(63) Il New York Times Magazine, da parte sua, notava che “recenti scoperte di petrolio hanno reso il Xinjiang particolarmente attraente agli occhi del commercio internazionale” e, allo stesso tempo, comparava le condizioni della popolazione indigena a quella del Tibet.(64)

george_soros_4_13_2012Gli errori di calcolo
Quando le organizzazioni sorosiane fanno i conti, sembrano perdere ogni nozione di verità. Human Rights Watch affermava che 500 persone, e non 2.000, erano state uccise dai bombardieri della Nato durante la guerra in Jugoslavia, nel 1999.(65) Pretendono che 350 persone solamente, e non 4.000, erano morte negli attacchi USA in Afghanistan.(66) Quando gli USA bombardarono Panama nel 1989, HRW affermò nel suo rapporto che “l’arresto di Manuel Noriega (…) e l’installazione del governo democraticamente eletto del presidente Guillermo Endara portava grandi speranze in Panama(…)”. Il rapporto ometteva di menzionare il numero delle vittime. Human Rights Watch ha preparato il terreno per l’attacco della Nato contro la Bosnia, nel 1993, con false accuse di “genocidio” e stupri di massa.” (67) Tale tattica consisteva nel suscitare una isteria politica, necessaria affinché gli USA potessero condurre una loro politica nei Balcani. È stata riusata nel 1999 quando HRW operò come truppa d’assalto nell’indottrinamento per l’attacco Nato alla Jugoslavia. Tutto il bla-bla di Soros a proposito del regno della legge è stata dimenticata in un colpo. Gli USA e la Nato hanno imposto le proprie leggi e le istituzioni di Soros le hanno sostenute. Il fatto di trafficare nelle cifre, alfine di generare una reazione, è stata una componente importante della campagna del Consiglio delle relazioni estere (CFR) dopo l’11 settembre 2001. Questa volta si trattava di 2.801 persone uccise nel World Trade Center. Il CFR si riunì il 6 novembre 2001 alfine di pianificare una “grande campagna diplomatica pubblica”. Il CFR creò una “Cellula di crisi indipendente sulla risposta degli USA al terrorismo”. Soros si univa a Richard C. Holbrooke, Newton L. Gingrich, John M. Shalikashvili (ex presidente dei capi di stato maggiore riuniti) e altri individui influenti, in una campagna mirante a fare delle WTC strumenti della politica estera USA. Il rapporto del CFR si mette in opera per facilitare una guerra contro il terrorismo. Si possono ritrovare le impronte di George Soros dappertutto, in questa campagna: “bisogna che gli alti funzionari USA spingano amichevolmente gli Arabi amici e altri governi musulmani, non solo a condannare pubblicamente gli attentati dell’11 settembre, ma ugualmente di sostenere le ragioni e gli obiettivi della campagna antiterrorista USA. Noi dobbiamo convincere i popoli del Medio oriente e dell’Asia del Sud, della legittimità della nostra causa, se i loro governi restano silenziosi. Dobbiamo aiutarli a evitare i ritorni di fiamma che possono emanare tali dichiarazioni, ma dobbiamo convincerli d’esprimersi con voce viva. (…) Incoraggiate i musulmani bosniaci, albanesi e turchi a rivolgersi verso un pubblico estero per far rilevare il ruolo degli USA nel salvataggio dei musulmani di Bosnia e del Kosovo nel 1995-1999, affinché i nostri legami con i musulmani nel mondo intero siano più stretti e di lunga durata. Impegnate gli intellettuali e i giornalisti del paese a prendere la parola e a puntualizzare il proprio punto di vista. Informate regolarmente la stampa regionale in tempo reale per incoraggiare delle risposte rapide. (…) Insistete sulla necessità di fare riferimento alle vittime (e citate queste ultime per nome alfine di meglio personalizzarle) ogni volta che discutiamo dei nostri motivi e dei nostri obiettivi.“(68) In Breve, le deficienze sorosiane nei calcoli servono a vantare e a difendere la politica estera USA.
Soros è assai infastidito per il declino del sistema capitalista mondiale e vuole fare qualche cosa a tale proposito, e ora. Recentemente, ha dichiarato: “posso già discernere i preparativi della crisi finale. (…) Dei movimenti politici indigeni sono suscettibili di ritenersi capaci di espropriare le società multinazionali e di riprendere possesso delle ricchezze ‘nazionali’.”(69) Soros suggerisce seriamente al mondo un piano per sostenere l’ONU. Propone che le “democrazie del mondo dovrebbero prendere le redini e costituire una rete mondiale di alleanze che potrebbero lavorare con o senza l’ONU”. Se l’uomo era psicotico, si potrebbe pensare che fosse in crisi, in quel momento preciso. Ma il fatto è che l’affermazione di Soros: “L’ONU è costituzionalmente incapace di compiere le promesse contenute nel preambolo della loro Carta” riflette il pensiero delle istituzioni reazionarie del tipo American Enterprise Institute.(70) Benché le menti conservatrici facciano riferimento alla rete di Soros come se fosse di sinistra, sulla questione dell’affiliazione degli USA all’ONU, Soros é esattamente sulla stessa lunghezza d’onda di gente come John R. Bolton, sottosegretario di stato per il Controllo delle Armi e gli Affari per la Sicurezza internazionale, così come, “molti repubblicani del Congresso, credevano che non si dovesse accordare alcun credito al sistema dell’ONU0“.(71) La destra condusse una campagna decennale contro l’ONU. Oggi, é Soros che l’orchestra. Su diversi siti web di Soros, si possono leggere delle critiche all’ONU che affermano che sia troppo ricca, che non desidera condividere la sua informazione, o che è così indebolita che non può fa girare il mondo nel modo appropriato, appropriato almeno secondo George Soros. Gli stessi articolisti di The Nation, con la reputazione di saperla assai lunga, sono stati influenzati dalle idee di Soros. William Greider, per esempio, ha recentemente scoperto alcune pertinenze nella critica di Soros sull’ONU, affermando che non dovrebbe “accogliere dittatori da paccottiglia e totalitari ne trattarli da eguali“.(72) Questo tipo di razzismo eurocentrico costituisce il nucleo dell’orgoglio smisurato di Soros. Quando afferma che gli USA possono e dovranno dirigere il mondo, è un sostenitore del fascismo mondiale. Da troppo tempo, i ” progressisti” occidentali hanno dato carta bianca a Soros. È probabile che Greider e gli altri trovino che l’allusione al fascismo sia eccessivo, ingiustificato e anche insultante. Ma ascoltate, piuttosto, con orecchio attento, ciò che lo stesso Soros dice: “Nell’antica Roma, solo i Romani votavano. Sotto il capitalismo mondiale moderno, solo gli statunitensi votano. I Brasiliani, no.”(73)

otpor02Note
1. Dan Seligman, Life and Times of a Messianic Billionaire, commentaires, avril 2002.
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3. Seligman.
4. “Sir Karl Popper in Prague, Summary of Relevant Facts Without Comment“.
5. Radio Free Europe/Radio Liberty, Transcaucasia/Central Asia
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11. Sivasomboon.
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20. Chrystia Freeland, Moscow Suspicion Grows: Kremlin Factions Are at Odds Over Policy, Financial Times (Londra), 10 gennaio 1995.
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22. Irma Dezhina, U.S. Non-profit Foundations in Russia, Impact on Research and Education
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Heather Cottin era scrittrice e militante politica, professoressa di storia in una scuola superiore. Per molti anni è stata la compagna dello studioso e militante Sean Gervasi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Assassinio ucraino: NATO, Gladio e Italia

Alessandro Lattanzio, 17/4/21021053356

CyberBerkut pubblica la lista degli istruttori occidentali in Ucraina
DNRThe Saker, 16 aprile 2015

1428954738_in_article_a7db464bd1Istruttori militari di Stati Uniti, Danimarca, Polonia, Germania e altri Paesi arrivano in Ucraina per sostenere Kiev. Gli hacker-attivisti ucraini hanno pubblicato la lista degli istruttori occidentali, che pianificherebbero provocazioni nel sud-est dell’Ucraina. “Noi, CyberBerkut, avvertiamo il popolo del Donbas e informiamo il popolo dell’Ucraina: nel prossimo futuro il governo criminale dell’Ucraina intende adottare delle provocazioni al confine delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk. Inoltre, la junta di Kiev programma l’escalation del conflitto nel sud-est dell’Ucraina. Questo è ciò che i nostri agenti segnalano da Kiev: dal 12 aprile al 6 maggio un gruppo di istruttori militari occidentali arriva in Ucraina per iniziare attività anti-nazionali”, indica il rapporto citato da RIA Novosti. Come si può vedere dalle scansioni dei documenti, il regime golpista di Kiev è supportato da esperti militari provenienti da diversi Paesi: Stati Uniti, Polonia, Estonia, Finlandia, Turchia, Norvegia, Lettonia, Francia, Danimarca, Austria, Spagna, Albania, Portogallo, Croazia, Islanda e Slovacchia. La maggior parte proviene dagli Stati Uniti”.

Da: Ministero degli Affari Esteri
A: Schieramento delle Guardie di frontiera dell’Ucraina
Ministero degli Affari Interni
Servizio di Sicurezza dell’Ucraina
Capi delle regioni

Il 12 aprile – 6 maggio il gruppo di controllo multinazionale di esperti militari guidati dagli Stati Uniti arriva in Ucraina per condurre missioni di osservazione secondo le norme dell’Accordo di Vidensko riguardanti fiducia e sicurezza. Lo scopo della è osservare e controllare lo sviluppo del nostro Paese e attuare le raccomandazioni per una soluzione pacifica della crisi. Quindi chiediamo al Dipartimento dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine di fornire alla missione di osservazione un convoglio con veicoli blindati del Ministero delle Forze Armate. Chiediamo inoltre di fornire al gruppo diritto di accesso ai servizi della guardia di frontiera e alle unità delle truppe del Ministero degli Interni nelle aree ispezionate. Nel caso di indirizzare il gruppo e i membri della missione di osservazione ai rappresentanti di Ministero degli Interni, SBU, Guardia di frontiere nelle regioni e aree, chiediamo di coordinarvi con il capo del convoglio e discutere le possibilità di briefing sulle prospettive di sviluppo in tali aree. Avendo incontri con i rappresentanti stranieri chiediamo di procedere dal fatto che, secondo le norme dell’accordo con Biden, tutti gli osservatori stranieri avranno status diplomatico e di tener conto dei requisiti di cui all’articolo 6, protocollo 10, relativo alla reazione agli eventi di Crimea e Sebastopoli siglati dal Segretario del SNBO Parubij (N429 del 04/04/2014)
In caso di rivelazione di attività insolite presso i confini dell’Ucraina, nonché di qualsiasi attività volta a violare l’ordine dello Stato, chiediamo d’informare immediatamente il capo del convoglio tenente-colonnello Vladislav Sergeevich Ponomarjov (cellulare 0974699474) o l’ufficiale d’ordinanza del Dipartimento dello Stato Maggiore delle forze armate ucraine (telefono/fax +444830724).

VI Nedopas
Vicedirettore del Dipartimento della Sicurezza internazionale

8d81a909e6c3dbcf47ee408f7e43876cLista
1 Thomas Miller -Svezia
2 Ian Almgerd – Svezia
3 Von Rozenzveig – Germania
4 Matias Kraimer – Germania
5 Raimondas Ivanauscas – Lituania
6 Zulonas Zbignevas – Lituania
7 Kari Ahrnberg – Finlandia
8 Kari Marti – Finlandia
9 Timathy Brown – Gran Bretagna
10 Richard Moris  – Gran Bretagna
11 Ach Gabor – Ungheria
12 Tamosh Vegvery – Ungheria
13 Brendon Pressley – USA
14 Jozef Przhevalskiy – USA
15 Patrick Jozef McDaniel – Irlanda
16 Korhan Karakoe – Turchia
17 Ruslan Getman – Estonia
18 Raizo Saremat – Estonia
19 Tomashic Erchi – Polonia
20 Martin Chervinsky – Polonia
21 Tore C. Bade – Norvegia
22 Hamo Dalevic – Norvegia
23 Ivars Ercums – Lettonia
24 Marita Brid-Alex – Lettonia
25 James Mackines – Canada
26 Robert Martin – Canada
27 Kolman Richard – Francia
28 Pinzhon Du Sel Erac – Francia
29 Bruni Valter – Italia
30 Santarpia Isidoro – Italia
31 Ivan Bela – Slovacchia
32 Martin Joskak – Slovacchia
33 Jozef Hvoltz – Austria
34 Kim Guldbeh – Danimarca
35 Henrick Hansen  – Danimarca
36 Bel Ian Williams – Paesi Bassi
37 Molen van der Guisebertus – Paesi Bassi
38 Ishir Anton – Austria
39 Niculasson – Islanda
40 Garcia Arribas – Spagna
41 Valliet Doka – Albania
42 Berdify Leonard  – Albania
43 Robert Ierubino – USA
44 Horhe Zilhao – Portogallo
45 Rui Firmosinho – Portogallo
46 Drago Bitench – Slovenia
47 Ales Chenta – Slovenia
48 Igor Predovchec  -Croazia
49 Vlasta Brklacich – Croazia
50 Ucsel Basaran – Turchia
51 Hans Georg Luber  – Svizzera
52 Flavien Shaller – Svizzera
53 Fjodotov Igor – Ucraina
54 Ponomarjov Vladislav – Ucraina
55 Gomenko Aleksej – Ucraina
56 Pljushev Aleksej – Ucraina
57 Dumler Constantin – Ucraina
58 Gorovetskij Aleksandr – Ucraina

1d004c922da81cc757776f4ac971a9c4(Nota: questi nomi sono stati tradotti dall’ucraino all’inglese così l’ortografia potrebbe non essere corretta)
Avvertiamo che l’occidente non pensa mai a pace e cessate il fuoco in Ucraina. L’occidente cerca solo di continuare guerra, escalation, strage dei popoli slavi e slavofoni, russo e altri.
Siamo il CyberBerkut! Non dimentichiamo! Non perdoniamo!”

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Brandon Pressley, Raimondas Ivanauskas e Zbignevas Zulonas

I lituani Raimondas Ivanauskas e Zbignevas Zulonas (5 e 6 nella lista), e lo statunitense Brandon Pressley (13 nella lista), svolsero un ruolo significativo nella preparazione del golpe a Kiev, e durante la sovversione di piazza Majdan erano attivamente impegnati a “consultare” i manifestanti. Inoltre, il tenente-colonnello Ivanauskas e Presley sono ufficiali della 1.ma Divisione di cavalleria delle forze armate degli Stati Uniti, Zulonas è un ufficiale delle forze speciali delle forze armate della Lituania. Tali figuri abbandonarono Kiev per riapparire il 5 marzo 2014 come osservatori dell’OSCE per spiare e comunicare ai majdanisti i dati delle postazioni federaliste della Novorossija. Il tenente-colonnello Von Rosenzweig (3 nella lista), dell’esercito tedesco e il tenente-colonnello dell’esercito ungherese Gabor Ach (11 nella lista), nel 2014 tentò con un gruppo di osservatori dell’OSCE d’infiltrarsi in Crimea, ma il gruppo fu respinto avendo all’interno dei mercenari che raccoglievano informazioni per conto del comando delle forze armate ucraine. Raizo Saremat, (18 nella lista) è un ufficiale delle forze speciali dell’Estonia. Nel 2012, il commando di Saremat del battaglione da ricognizione delle forze armate estoni vinse il wargameLanding in Atria“, che ricostruiva uno scontro del 1919 tra 400 soldati estoni e 600 volontari finlandesi, sul fiume Atria, contro l’Armata Rossa. Va ricordato che il consigliere del ministero degli Interni ucraino Anton Gerashenko si era recato in Estonia per studiarne il sistema di difesa e sicurezza: “Sono attualmente a Tallin, capitale della Repubblica di Estonia, su invito del consigliere del Ministro dell’Economia dell’Ucraina e del centro estone della partnership orientale (della NATO) per studiare difesa e sicurezza di questo piccolo Paese baltico con una popolazione 30 volte inferiore alla popolazione dell’Ucraina. Ad esempio, il sistema estone di addestramento militare-patriottico dei volontari dell’organizzazione paramilitare “Kaitseliit” (Lega della difesa), aveva scritto su facebook. Gerashenko era giunto assieme a 20 “volontari ucraini” per dei corsi di addestramento finanziati da imprenditori e altri “amici estoni dell’Ucraina”.” L’organizzazione paramilitare “Kaitseliit” fa parte del ministero della difesa dell’Estonia, ed è l’animatrice del wargame “Landing in Atria“, nell’ambito dei giochi militari “Erna“, dal nome dei gruppi nazisti estoni che nel 1941 sbarcarono dalla Finlandia nelle paludi dell’Estonia settentrionale, dove furono distrutti. I lettoni Ivars Erkums e Marita Brid-Aleks, 23 e 24 nella lista, svolgono compiti di propaganda antirussa. Vlasta Brklacich (49 nella lista), croato, nell’ottobre 2014 visitò le scuole della regione di Lvov, dove tentava di reclutare immigrati provenienti da Crimea, Donetsk e Lugansk. Yuksel Basaran, turco, 50 nella lista, nel dicembre 2014 era a Marjupol, assistette ai bombardamenti ucraini contro le proprie posizioni e la città, ma finse di non ricordarsene per incolparne i federalisti. Il tenente-colonnello canadese Robert Martin (26 nella lista) vicecapo delle operazioni del NORAD, il comando di difesa aerospaziale nordamericano. Nel 2010 partecipò alle esercitazioni anti-terrorismo “Golden Eagle” di Russia, Stati Uniti e Canada e il colonnello Drago Bitenc (46 nella lista), comandante del Centro di Verifica dello Stato Maggiore Sloveno, altro Stato membro della NATO.
Gli italiani (29 e 30 nella lista) sono il tenente-colonnello Valter Bruni dell’esercito, probabilmente specializzato nelle trasmissioni, anche lui della ‘Cavalleria’, e il maresciallo distaccato presso lo Stato Maggiore dell’aeronautica militare italiano (AMI) Isidoro Francesco Santarpia, che su facebook si presenta quale ‘simpatizzante’ della Russia, partecipando agli strani quiz geografici dell’AMI:CrimeaAMINotare l’invito ad “andare nella speciale Crimea”. Tra l’altro tale missione, che vede la presenza di due militari italiani, non viene segnalata dal sito del ministero della Difesa italiano. Un altro contributo dell’Italia al regime nazigolpista di Kiev, oltre alle missioni operative della NATO e a quelle speciali dei Voerzio, Fontana, Attanasio, Adinolfi (in Chiesa), Cazzulani-Pittella-Mogherini e altro pattume, è l’auto utilizzata dagli assassini del giornalista anti-golpista ucraino Oles Buzina, che rinvenuta mostra una targa italiana…1610197Il giornalista e scrittore ucraino Oles Buzina veniva assassinato a Kiev il 16 aprile, preceduto e seguito dall’assassinio di altri oppositori del regime nazi-golpista di Kiev. “Liquidato nel cortile di casa a Kiev il 16 aprile 2015”, scriveva il sito della NATO “Peacemaker”. Oles Buzina è stato ucciso nei pressi dell’abitazione da due uomini, poi fuggiti a bordo di una Ford blu scuro con targa italiana. Buzina Si era appena dimesso da direttore del quotidiano Segodnja, dell’oligarca tartaro-ucraino Rinat Akhmetov, per protesta contro la censura imposta dai majdanisti, gli era era stato anche vietato di comparire sui media, su pressione di un gruppo di “giornalisti” ucraini della CIA, denominato “Stop Censura“, che l’aveva identificato quale “agente del Cremlino”. Poche ore dopo l’omicidio di Buzina, veniva assassinato a Kiev il giornalista Sergej Sukhobok, definito filo-russo dalla propaganda di Gladio. Tra i numerosi omicidi di dissidenti antigolpisti, vi è anche quello di Olga Moroz, direttrice del  Neteshinskij Vestnik, trovata morta nel suo appartamento. Moroz lavorava sulla deforestazione praticata dalla società del marito dell’ex-governatrice di Lvov Irina Sech, coinvolta nell’esportazione illegali di legname e il cui denaro è stato utilizzato per finanziare Svoboda, partito neo-nazista vicino al Front National, alla Fiamma Tricolore e al British National Party, oltre che organizzatore di Majdan e del golpe di Gladio a Kiev.

Federica Mogherini, confidente della CIA nel PD, era a Kiev alla vigilia del golpe, quando diede l'assenso all'assalto contro il governo e all'aggressione contro la popolazione russofona. I suoi poteri di commissaria dell'UE per gli affari esteri e di sicurezza sono stati ridotti, proprio per la su a appartenenza alla rete spionistica della CIA.

Federica Mogherini con il suo vero capo, il segretario di Stato degli USA John Kerry. Mogherini, confidente della CIA nel PD, era a Kiev alla vigilia del golpe, dove diede l’assenso all’assalto contro il governo ucraino di Janukovich e all’aggressione contro la popolazione russofona. I suoi poteri di commissaria dell’UE per gli affari esteri e di sicurezza sono stati ridotti, proprio per la sua appartenenza alla rete spionistica della CIA.

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Oles Buzina

Difatti, l’omicidio di Oles Buzina e Sergej Sukhobok rientra nella sanguinaria campagna terroristica di Gladio (NATO) contro i dissidenti antigolpisti ucraini. Un’altra vittima di tale operazione terroristica è Oleg Kalashnikov, assassinato 24 ore prima di Buzina:

Oleg Kalashnikov

Oleg Kalashnikov

Oleg Kalashnikov, deputato del Partito delle Regioni ucraino, è stato assassinato il 15 aprile nei pressi della propria residenza a Kiev. Kalashnikov era stato minacciato per le sue idee politiche, in particolare per l’appello a celebrare degnamente il 70.mo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale e per aver organizzato una protesta contro l’ambasciata USA. Il 7 aprile, due blogger, Svetlana Naboka e Marina Zhavoronkova, venivano sequestrate dal SBU per ‘propaganda filo-russa’, scomparendo nel lager di piazza Kulikovo, a Odessa. Numerosi oppositori al golpe nazi-atlantista di Kiev sono stati assassinati in circostanze analoghe, nel silenzio complice delle varie organizzazioni di disinformazione e propaganda della NATO che, anche in Italia, si travestono da associazioni pacifiste e perfino ‘antimperialiste’ (Centri sociali, ONG, la rete sionista-islamo-fascista coperta da famiglia wahhabita (ex-cristiana), associazioni dirittumaniste, antifa o antirazziste; PCL, Utopia Rossa, Militant e vari altri culti settari, russofobi e atlantisti).

Oles Buzina

Oles Buzina

Il sito majdanista “Peacemaker” (Mirotvorets in ucraino, un battaglione neonazista del ministero degli Interni di Kiev porta questo nome) pubblica l’elenco di “separatisti”, “sostenitori del mondo russo” e altri nemici del regime golpista di Kiev. Ad esempio il 13 aprile, l’utente “404” pubblicava sul sito i dati personali di Oleg Kalashnikov. E dopo il suo omicidio, il twitter di “Peacemaker” si congratulava con “l’agente 404″: “Per l’attività completata dall’agente”404″, oggi gli è stato assegnato un rank speciale e consegnato un prezioso regalo“.

aa101Il 14 aprile, sempre l’utente “404” pubblicava i dati personali di Olesja Buzina. Dopo l’omicidio di Buzina, il twitter ufficiale di “Peacemaker” si complimentava nuovamente con “l’agente 404″: “L’agente 404 ha colpito di nuovo. Per la corretta esecuzione della missione di combattimento di oggi, ha avuto una breve licenza“.

aa202Inoltre, l’agente “404” aveva segnalato il Dr. Vitalij V. Skorohodov chee il 15 aprile fu arrestato dal SBU.27b466085b7d81cb6a614f2951248ad8Il sito “Peacemaker” viene utilizzato come “bacheca” per condannare a morte gli oppositori ai golpisti neonazisti messi al potere da Gladio. Il sito “Peacemaker” è sostenuto dal già citato consigliere del ministro degli Interni dell’Ucraina, il deputato Anton Gerashenko, che il 15 dicembre 2014 chiedeva di finanziare scrivendo che pubblicare i dati personali non è una violazione della legge e che chiunque condivida tali dati, “fa una maestosa cosa giusta, aiutando a combattere terrorismo e separatismo. … E’ anche interessante il fatto che, dopo la presentazione del sito “Peacemaker”, CIA, FBI, intelligence e controspionaggio europei vi si sono interessati“.

Anton Gerashenko, agente nazista della CIA, consigliere nel governo golpista di Kiev.

Anton Gerashenko, agente nazista della CIA, consigliere nel governo golpista di Kiev.

Una ricerca sul sito “Peacemaker” produce i seguenti risultati:
6b04f74c60845df27c5449936e675a99Il sito “Peacemaker” è ospitato da un server della NATO, HPWS/2.1  e gli altri siti ospitati dal medesimo server sono:
1. operativ.info, un sito ucraino per denunce anonime contro presunti federalisti
2. informnapalm.org, sito di disinformazione antirusso
Tutti i siti sono ospitati negli USA, in Texas, probabilmente dallo stesso datacenter. Difatti, la rete a cui aderisce il sito Peacemaker è quella della NATO (dominio nato.int):f4208e5faac08821b94de7f0f2876ad3ukrscreen4Quindi, psb4ukr.nato.int fa parte della rete nato.int, la rete internet della NATO utilizzata nella guerra delle informazioni contro Russia e Novorossija. Grazie alle notizie riguardanti il seminario svoltosi a Riga il 19 febbraio 2015, presso il Centro per le Comunicazioni Strategiche della NATO, è noto che la NATO collabora strettamente con l’esercito ucraino nella guerra dell’informazione e alcuni progetti su internet. Tali omicidi hanno per obiettivo controllare il Paese in crisi economica e politica, secondo lo stile seguito dagli Stati Uniti.

xxDopo alcune ricerche, infine si scopre che “psb4ukr.org” è registrato a nome di Vladimir Kolesnikov, 98 Lenin St, Velyka Oleksandrivka, Kiev Oblast, Ucraina, che ha registrato diversi altri siti su Limestone Networks, Inc a Dallas, Texas, come Operativ.info, dove s’invoca l’eliminazione di “sabotatori” e “terroristi”, e informnapalm.org portale nazista.

ukrscreen5NatohebergementIl team di Peacemaker tentava di cancellare le connessioni del loro sito ai server della NATO. Più precisamente, il sito veniva chiuso temporaneamente per poter “rinominare” il server della NATO. Ma ciò non impediva di scoprire i collegamenti tra il sito Peacemaker, i server della NATO e altri siti, come quelli del ministero degli Esteri tedesco, di Natalija Zubar titolare del Webby Web Hosting del centro di disinformazione e propaganda neonazista Maidan Monitoring Information Center, dell’Ukrainian Peacemaking School, dell’ambasciata inglese a Kiev e della relativa iniziativa “Costruzione della pace” finanziata appunto dall’ambasciata inglese e dal think tank di Washington USIP, promotore di altre iniziative simili in Georgia e Cecenia. Insomma, il sito dei killer di Gladio, “The Pacemaker” è collegato dai server della NATO alla rete informatica dei majdanisti.

maidan_0Questa è l’ultima traccia di psb4ukr.org, già psb4ukr.nato.int (19 aprile 2015):explanationsMentre il sito “Peacekeeper” (Mirotvorets) sembrava essere stato sospeso dai server di Fort Worth, in Texas, il relativo Twitter rimaneva attivo. Il dominio sui server in Texas era di proprietà di un falso profilo, Ophelia Dingbatter, creato nel 2009 e che su facebook era “amico” di Viktor Garbar, “dal 2005 coordinatore dell’Alleanza Majdan” e amministratore del sito del Maidan Monitoring Information Center di Natalija Zubar; associata alla pagina fb di Zubar vi è l’organizzazione di Kharkov Scuola di Peacekeeping ucraina finanziata dall’ambasciata inglese in Ucraina, dall’ONG polacca Associazione 4 giugno e da Maidan.org, tra gli altri.the_bossInoltre l’indirizzo IP del sito, 208.115.243.222 IP, porta ai seguenti dati DNS:1005_originalQui si nota l’indirizzo del sito metelyk.org, creato da Jurij Gudimenko. Metelyk.org era il vecchio indirizzo del sito Peacemaker, prima che venisse integrato nel network della NATO, probabilmente su richiesta di Anton Gerashenko.7ae0eabaf244a943e35381d7590b3aab

5e0ecbb0d7dc5eafb6abea1511075f5f

Jurij Gudimenko

Jurij Gudimenko

logogladioRiferimenti:
The Guardian
Strategic Culture
Slavyangrad
Russia Insider
Russia Insider
RIN
Oriental Review
Moon of Alabama
Fort Russ
Fort Russ
Cassad
Cassad
Cassad

Appena pubblicato quest'articolo i nazisti di Gladio si sono subito fiondati, monitorano tutti i riferimenti al loro lercio sito di killer.

Appena pubblicato quest’articolo, i nazisti di Gladio si sono subito fiondati, monitorando tutti i riferimenti al loro lercio sito di killeraggio.

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