Modernizzazione militare della Russia: cosa dopo?

Il processo di modernizzazione sferraglia abbastanza bene
Samuel Bendett, Russia Insider13041288Dopo anni di voci e la presenza alla parata militare a Mosca l’anno scorso, il nuovo carro armato russo Armata continua a fare notizia. La fabbrica Uralvagonzavod che dovrebbe produrre il mezzo annuncia che potrà produrre un Armata senza equipaggio, definendolo il carro armato del futuro. Il famoso impianto di produzione militare ha esperienza con i mezzi senza equipaggio, producendo l’autopompa robot basata sul carro armato T-72. Secondo il direttore dell’impianto, la produzione in massa dei nuovi cari armati Armata con equipaggio potrebbe iniziare alla fine dell’anno, i test sul campo sono avanzati. Uralvagonzavod sarà impegnata nei prossimi anni a rispondere ai numerosi ordini del governo per produrre, ammodernare e aggiornare l’ampia dotazione di equipaggiamenti militari. Gli ordini includono carri armati T-72B3, blindati BTR-82AM e BMP-2, sistemi d’artiglieria semoventi 2S19M1 Msta, veicoli da combattimento aviolanciati e altri mezzi; in tutto la fabbrica consegnerà più di 1400 mezzi alle Forze Armate russe.
Negli ultimi decenni, i blindati Humvee statunitensi, HMMWV, sono lo standard su cui gli altri veicoli militari vengono giudicati, dopo aver servito in tutti i conflitti degli USA nel globo, sopportando ogni clima e terreno immaginabili. L’Esercito russo ha lavorato duramente per sviluppare una propria alternativa, infine mettendo in campo il blindato Tigr nel 2006. Da quel momento, l’impianto GAZ e il Ministero della Difesa russo hanno lavorato per portare la progettazione russa agli standard nazionali e internazionali, offrendo aggiornamenti e spingendo il veicolo a competere con i progetti similari occidentali e statunitensi. Nel 2010, la polizia brasiliana puntava al Tigr da utilizzare nelle squadre SWAT, e nel 2013 completò test e valutazione del veicolo per le grandi manifestazioni sportive nel 2014 e 2016. Nella prossimo parata militare del 9 maggio per il 71° anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nella Seconda guerra mondiale, l’esercito russo presenterà la nuova versione del veicolo, il Tigr-M equipaggiato con il sistema d’arma telecomandato DM Arbalet (Balestra). Secondo Sergej Suvorov, portavoce ufficiale della società che produce il Tigr, il veicolo avrebbe dovuto essere dotato di un sistema d’arma italiano, ma poi le sanzioni contro la Russia resero impossibile l’operazione. Inoltre, la “tecnologia italiana si è rivelata troppo fragile per il nostro clima”, mentre Arbalet otteneva buoni risultati a temperature comprese tra -50C e + 50C. Secondo Suvorov, l’Arbalet è completamente stabilizzato e il suo sistema di puntamento ha la funzione di acquisizione ed inseguimento automatici del bersaglio, consentendo all’operatore un tiro efficace fermo o in movimento, e può anche essere azionato a distanza se necessario. Arbalet ha due tipi di mitragliatrici e un lanciagranate automatico, e l’operatore può passare tra i diversi tipi di armi con il sistema di puntamento computerizzato. Il futuro uso dei Tigr recentemente adottati viene supposto dal loro posto nella sfilata del 9 maggio, accompagnando i complessi missilistici strategici mobili Jars, che suggerisce che le Forze strategiche missilistiche russe saranno le prime a ricevere questi veicoli, a guardia dei complessi missili balistici mobili.

Armi ad alta istruzione
Indicando come la famosa arma semiautomatica Kalashnikov diventi una piattaforma di produzione e di esportazione, la società Kalashnikov, della società statale Rostec, aprirà la propria Corporate University. Secondo Mikhail Nenjukov, vicedirettore per la qualità e lo sviluppo in fabbrica, questa decisione garantirà lo sviluppo della gestione delle competenze del personale aziendale, dichiarando che l’università sarà “un sistema unificato di sviluppo della leadership e della gestione di talenti e competenze nella produzione” dei dipendenti della Kalashnikov, dagli addetti al montaggio ai vertici. Igor Korotchenko, direttore della rivista russa Difesa Nazionale, ritiene necessario creare strutture educative nelle grandi aziende del complesso militare-industriale nazionale: “Non abbiamo quasi nessuna altra forma di addestramento dei lavoratori qualificati, di conseguenza, tali iniziative sono benvenute. L’Industria della Difesa oggi è la locomotiva dell’economia russa, ed è necessario formare personale, soprattutto perché c’è un continuo ampio ammodernamento nella produzione, si usano macchinari moderni dai controlli digitali, nuove tecnologie e materiali“. Va notato che in epoca sovietica, il complesso militare-industriale del Paese attraeva i migliori e più brillanti operai e progettisti, offrendo alti e stabili salari e un sistema senza precedenti di prestazioni sociali. L’Industria della Difesa russa di oggi ha subito gravi usure e la fuga di cervelli verso il settore privato, e il governo russo cerca di assicurarsi la formazione della prossima generazione di lavoratori qualificati.13029696

Il ‘Cigno Bianco’ della Russia: un nuovo bombardiere strategico
Nikolaj Litovkin, RIR, 27 aprile 2016

I progettisti russi lavorano su un bombardiere strategico supersonico “di transizione” basato sul Tupolev Tu-160. Gli esperti militari dicono che il nuovo Tu-160M2 ‘Cigno Bianco’ potrà battere la difesa aerea e i sistemi di difesa missilistici attuali dei possibili nemici, dando ai progettisti più tempo per sviluppare la nuova generazione di aeromobili dello stesso tipo.12004049Il Ministero della Difesa della Russia ha deciso di sviluppare un sostituto a medio termine per il velivolo del ‘Futuro Sistema Aereo a Lungo Raggio’ (PAK-DA, un bombardiere lanciamissili strategico di nuova generazione) dato il ritardo che il programma affronta. Il bombardiere strategico di nuova generazione si baserà sul velivolo sovietico Tupolev Tu-160. Una fonte dell’Industria della Difesa ha detto che il programma potrebbe diventare uno dei più costosi del Ministero della Difesa nel 2020. La fonte afferma che il costo del programma è paragonabile al programma Borej per sviluppare i nuovi sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili dotati del Bulava: 5-7 miliardi di dollari. “Al momento, non è chiaro quanto l’aggiornamento interesserà l’intero velivolo: sarà solo dell’avionica ad essere aggiornata, o anche motori, armamento e sistema di navigazione? Il programma Tu-160M2 varia a seconda di questi aspetti, e potrebbe raggiungere i cinque – sette miliardi di dollari“, ha detto la fonte.

Che tipo di velivolo sarà il nuovo Tu-160M2?
Il Tu-160, il ‘Cigno Bianco’ come i piloti lo chiamano, è il più potente bombardiere lanciamissili supersonico nella storia dell’aviazione militare. Valerij Solozobov, Vicedirettore Generale del programma di ricerca della Tupolev, ha detto che il Tu-160M2 avrà una soluzione ingegneristica rivoluzionaria, anche se apparirà simile alla versione precedente. “In particolare, il velivolo avrà elettronica avanzata e sarà anche dotato di innovativi sistemi di guerra elettronica e puntamento“, secondo Solozobov, il velivolo sarà migliorato secondo le esigenze contemporanee e avrà sistemi per rendersi invulnerabile ai sistemi di difesa aerea missilistici del possibile nemico, che siano operativi o in fase di sviluppo. “Nell’aspetto il ‘Cigno Bianco’ manterrà la configurazione ad ala bassa integrale (l’ala attraversa la fusoliera), con ali a geometria variabile, carrello triciclo e piano di coda e timoni integralmente mobili“, ha detto. Solozobov ha spiegato che tutti i componenti del Tu-160M2 saranno costruiti da società russe e le sanzioni contro la Russia non avranno alcun effetto sulla produzione del nuovo velivolo. Viktor Bondarev, Comandante in capo delle Forze Aeree russe, ha detto che il velivolo compirà il primo volo nei primi mesi del 2019, e la produzione in massa probabilmente inizierà nel 2023. Il Ministero della Difesa, ha detto, prevede di acquistare almeno 50 Tu-160M2.

Che tipo di armi potrà trasportare il nuovo Tu-160M2?
Il termine ‘lanciamissili’ evidenzia la capacità del bombardiere d’impiegare missili da crociera nucleari e convenzionali, come i missili da crociera a lungo raggio di nuova generazione Kh-101 e Kh-555“, secondo la fonte dell’Industria della Difesa, e il velivolo trasporterà anche i missili da crociera a guida inerziale Kh-55SM. “Il Tu-160 può essere dotato di ogni tipo di bombe nucleari e convenzionali: perforanti, anti-bunker, a grappolo, mine navali, ecc. Il carico combinato di queste armi può arrivare a 40 tonnellate“, ha detto la fonte, un esperto militare. Il nuovo velivolo potrà colpire obiettivi al di fuori della portata dei sistemi di difesa aerea e antimissili esistenti. Il Tu-160M2, secondo la fonte, sarà uno dei pochi velivoli capaci di circumnavigare la Terra rifornendosi in volo per due volte.DY4MTQ0MzI4MzM1OV9Specifiche “base” del Tu-160
Equipaggio: 4
Lunghezza: 54,10 m
Altezza: 13,10 m
Apertura alare: 35,60m/55,70 m
Peso a vuoto: 110000 kg
Peso massimo al decollo: 275000 kg
Peso del carburante: 148000 kg
Velocità massima:
2200 km/h a 10 km di quota
1030 km/h a 3 km di quota
Autonomia senza rifornimento: 18950 km
Raggio operativo: 6000 km
Quota operativa: 22000 mphien-ban-may-bay-tu160m2-co-gi-khac-biet_131722636

Arriva il nuovo Su-25: il ‘carro armato volante’ potenziato della Russia
Riceverà le difese anti-MANPAD già presenti sugli elicotteri d’attacco russi
Dave Majumdar, The National Interest, 28 aprile 2016 – Russia Insider

rbk-500spbe-dL’Aeronautica aerea russa iniziava a testare ad aprile la versione aggiornata del velivolo da supporto aereo Sukhoj Su-25SM3 Grac. Supponendo che gli aviogetti modernizzati vengano impiegati sul campo, il primo Su-25SM3 operativo dovrebbero entrare in servizio entro la fine dell’anno. L’Aeronautica russa dovrebbe aggiornare oltre 40 Su-25 nel 121.mo Impianto di riparazioni aeronautico di Kubinka, vicino Mosca. “Il test completo dei Su-25SM3 iniziava ad aprile“, aveva detto un ufficiale delle Forze Aerospaziali russe al quotidiano Izvestija. “Ci aspettiamo che il primo velivolo d’attacco modernizzato arrivi in prima linea alla fine dell’anno“. Il Su-25SM3 modernizzato adotta una serie di sensori e sistemi difensivi aggiornamenti che secondo i militari russi consentiranno al carro armato volante di operare sul moderno campo di battaglia. Al centro della modernizzazione vi è la suite avionica Vitebsk, sviluppata dall’Istituto di Ricerca della Difesa di Samara. Il Vitebsk incorpora un ricevitore di allarme radar, un sistema di allarme missilistico agli ultravioletti e una potente suite di disturbo. Secondo le fonti citate da Izvestija, la suite delle contromisure difensive comprende non solo un jammer radar, ma anche un sistema per accecare i missili a guida agli infrarossi, come nel caso delle Contromisure congiunte agli infrarossi della Northrop Grumman, otre ai bengala. Il sistema è progettato per proteggere il Su-25SM3 da tutti missili antiaerei, dagli Stinger portatili alle batterie di Patriot. Secondo Izvestija, il Vitebsk è inoltre progettato per identificare automaticamente e geo-localizzare con precisione gli emettitori delle minacce. Tali coordinate possono essere trasmesse a un sistema d’arma, come un missile antiradar Kh-58, per eliminare la minaccia, potendo fornire al Grac modernizzato la capacità di compiere missioni di soppressione delle difese aeree nemiche, se necessario.
Viene anche migliorata la capacità offensiva del Su-25SM3. I russi dotano il velivolo del nuovo sistema di puntamento optronico SALT-25. Il nuovo sensore permetterà al pilota del Su-35SM3 di rilevare e tracciare le forze terrestri nemiche ad una distanza di “diversi chilometri” di giorno e di notte, in ogni condizione meteo. Secondo le Izvestija, i russi sembrano aver dotato il Su-25SM3 della capacità di caricare video via datalink in tempo reale, dando all’aviogetto capacità simili al sistema ROVER del Pentagono, adottato sui più aggiornati caccia di 4.ta generazione degli USA. L’aviogetto modernizzato adotterà anche una serie di nuove armi, tra cui le armi a guida di precisione russe di nuova generazione, come la RBC SPBE 500-D recentemente utilizzata in Siria dai bombardieri supersonici Su-24 Fencer. Si tratta di una bomba a grappolo da 500kg dotata di submunizioni intelligenti SPBE-D. Ogni submunizione è una piccola bomba anticarro a guida agli infrarossi con testata penetrante esplosiva capace di perforare 150-160mm di corazza omogenea o il tetto di un carro armato. Ogni RBC SPBE 500-D è dotata di sei submunizioni SPBE-D.
Quindi, l’aviogetto sovietico Grac opererà ancora nel 21° secolo, mentre la controparte statunitense Fairchild Republic A-10 Warthog sarà gradualmente ritirata dall’US Air Force entro il 2022.d0b0d180d0bcd0b8d18f-26

La Cina testa con successo la testata manovrabile ipersonica
South Front, 27/04/2016

La Cina ha sperimentato con successo un velivolo iperveloce presumibilmente dalle capacità nucleari e veloce 10000 km/h, secondo i funzionari degli Stati Uniti. Funzionari del Pentagono correlati ai rapporti sul test militare della Cina, hanno detto al Washington Free Beacon che il lancio, il settimo dal 2014, ha avuto luogo in Cina il 22 aprile. Il velivolo DF-ZF fu rilevato dai satelliti dopo il lancio con un missile balistico da un centro militare nella Cina centrale, hanno hanno detto i funzionari. Il velivolo avrebbe volato lungo il limite dell’atmosfera prima di colpire un bersaglio nella Cina occidentale. Secondo i funzionari dell’intelligence, il velivolo verrebbe utilizzato come arma nucleare o convenzionale capace di colpire ovunque nel mondo nel giro di un’ora.878623539202457521Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Zjuganov: La Rivoluzione d’Ottobre è stata un punto di svolta nell’evoluzione dell’umanità

Intervista al Presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista Zjuganov dell’agenzia di stampa cinese Xinhua
KPRF, 21/04/2016 – Histoire et Societé5784A7F9-C3FC-4533-B120-A1A108E6EE52_cx0_cy8_cw0_mw1024_mh1024_sOggi in Russia valutare il ruolo e il significato della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre varia dal “colpo di Stato” al “più grande evento del ventesimo secolo”. Come valuta il ruolo storico della rivoluzione e l’importanza per la lotta di liberazione nazionale dei popoli di molti Paesi, tra cui la Cina?
La Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre è un evento importante nella storia del mondo. Vi ricordo: nel 2017 i comunisti e tutte le forze progressiste del mondo ne festeggeranno il centenario. Questo evento è stato un punto di svolta nell’evoluzione umana. È stato l’inizio della transizione dal capitalismo a una formazione socio-economico più progressiva. La rivoluzione socialista teoricamente si basava sulle opere di Karl Marx e Friedrich Engels. La sua attuazione pratica va ai bolscevichi russi, guidati da Vladimir Ilic Lenin, grande pensatore e leader del movimento rivoluzionario internazionale, creatore del primo Stato operaio e contadino del mondo. Va ricordato: l’inevitabilità degli sconvolgimenti rivoluzionari in Russia non fu prevista dai bolscevichi. Un monarchico convinto, Menshikov, ma uomo onesto ed intelligente, annunciò il crollo della monarchia dei Romanov. Dopo la rivoluzione borghese di febbraio scrisse che non dovevamo rimpiangere il passato, condannato a morte all’inizio della prima guerra mondiale. Chi definisce gli eventi dell’ottobre 1917 colpo dall’alto, denota la propria ignoranza completa o faziosità. Nonostante i tentativi di distorcere il valore della prima rivoluzione socialista, è probabile che continuerà finché esiste il capitalismo. Ma dobbiamo capire una cosa: alcuna cospirazione elitaria, anche in caso di successo, può cambiare le basi stesse della vita del Paese, può avere alcun effetto su scala planetaria. È giustamente sottolineato che la valutazione del ruolo della Grande Rivoluzione d’Ottobre nel nostro Paese è diversa. Ci sono coloro che credono, giustamente, che la Russia avrebbe cessato di esistere senza l’arrivo dei bolscevichi al potere. Sarebbe stata frantumate in vari protettorati inglesi, francesi, statunitensi, giapponesi. E questo non è solo un “punto di vista”. È una deduzione basata su fatti storici. Il Partito Comunista è fermo su questa posizione. Ci sono persone che oggi in Russia maledicono i bolscevichi e il regime sovietico. Tuttavia, ciò non è generale. Il popolo russo ha per lo più un giudizio positivo sugli eventi dell’ottobre 1917, sapendo che fu un bene per il Paese. Ciò è confermato da numerosi sondaggi degli ultimi venti anni. La frattura sul passato sovietico nel nostro Paese è tra il popolo da un lato e l'”élite” filo-occidentale dall’altro. Tale “élite” cerca solo di denigrare, diffamare le maggiori conquiste del nostro passato. Nella moderna propaganda russa, notevoli forze sono volte a falsificare la storia sovietica. Purtroppo, circoli liberali continuano ad occupare posizioni influenti nelle sfere politica, economia, informazione e culturale. Conducono una campagna antisovietica rabbiosa e sognano di abbattere dal piedistallo le eccezionali figure storiche di Lenin e Stalin. Attentano anche alla nostra vittoria, alla sacra memoria della Grande Guerra Patriottica. Il partito comunista respinge attivamente questi attacchi insidiosi, difende la verità e la giustizia.
ZuganoffOra il nostro partito si prepara per il 100° anniversario della Grande Rivoluzione d’Ottobre. L’anno scorso abbiamo organizzato a questo proposito due plenum del Comitato Centrale. Ci sarà una serie di eventi commemorativi, anche internazionali. Sottolineando l’importanza della Grande Rivoluzione d’Ottobre, il partito comunista insiste sulla natura non casuale, non fortuita della rivoluzione socialista in Russia. Molto prima dell’ottobre 1917, Lenin ne aveva dimostrato l’inevitabilità. Sviluppando la teoria marxista in modo creativo, analizzò il passaggio allo stadio superiore del capitalismo, l’imperialismo. Le caratteristiche principali di questa nuova fase sono: nascita di monopoli, formazione del capitale finanziario, completamento della divisione coloniale del mondo. In questa configurazione la concorrenza capitalistica continua e comporta lo sviluppo ineguale in diversi Paesi. Su questa base, Lenin trasse un’altra conclusione: l’emergere degli anelli deboli nella catena capitalista. Laddove la catena capitalista può essere rotta. La rivoluzione socialista poté ottenere la prima vittoria in alcuni Paesi o anche in un solo Paese. Ulteriori analisi convinsero Lenin che l’anello più debole della catena dell’imperialismo era l’Impero russo. Il nostro Paese era un groviglio di contraddizioni taglienti tra proletariato e borghesia, tra borghesia e sovrastruttura feudale zarista, tra proprietari terrieri e contadini. Il crescente divario tra i contadini, la questione agraria e la questione nazionale chiedevano una soluzione urgente. La Prima guerra mondiale esacerbò la povertà estrema e la condizione delle classi oppresse. In Russia c’era una situazione rivoluzionaria. Le condizioni oggettive della rivoluzione si riunirono con le azioni di massa della classe avanzata. I suoi migliori rappresentanti si organizzarono in un partito politico, il partito dei bolscevichi. Debuttando con “Iskra” (Scintilla) il bolscevismo di Lenin trovò la forma istituzionalizzata nel Secondo Congresso POSDR nel 1903. Già nella prima rivoluzione russa, confermò in pratica la correttezza della sua linea. Nell’ottobre 1917, il partito di Lenin ebbe il forte sostegno da tutti i lavoratori russi. I bolscevichi sapevano ascoltare, comprendere ed esprimere il linguaggio politico delle aspirazioni del popolo. Tutto il Paese ascoltò le loro parole d’ordine: “Pace al popolo!”, ” Terra ai contadini!”, “Le fabbriche agli operai!”, “Il pane contro la fame!” “Il potere ai soviet!”. Il successo della prima rivoluzione socialista del mondo fu garantito. Così, una delle più importanti realizzazioni di Lenin era aver specificatamente valutato il momento storico per la completa riuscita della rivoluzione socialista in Russia. Prima di allora, l’arena principale della lotta per il socialismo era l’Europa occidentale. Ma sulla base delle conclusioni del libro “Imperialismo, fase suprema del capitalismo”, Lenin brillantemente previde il passaggio di sede del movimento rivoluzionario in Russia. E aveva ragione! La rivoluzione socialista nel nostro Paese vinse. Tuttavia, era necessario non solo prendere il potere, ma anche mantenerlo. Contro la giovane Repubblica sovietica 14 Paesi presero le armi. Basandosi all’interno sulla controrivoluzione, cominciarono a lacerare la Russia dall’estero. La borghesia e i proprietari terrieri russi vendettero gli interessi nazionali a destra e a sinistra. Fu la forza e la volontà del partito bolscevico, facendo leva sulle masse, che salvò il nostro Paese dalla distruzione. Quando gli invasori e i loro complici furono espulsi, un altro compito apparve non meno difficile: garantire la costruzione di una nuova vita. Nei primi mesi del 1921, la Russia sovietica era in una situazione disperata. Il Paese era stato devastato da due guerre: la Prima guerra mondiale e la guerra civile. La produzione industriale scese di quasi cinque volte. Il volume della produzione agricola fu dimezzato. Le vittime di guerre, carestie, epidemie non furono meno di 25 milioni di persone. Oggi si può solo ammirare la saggezza dei bolscevichi, che in quegli anni cercarono diverse opzioni politiche, dal comunismo di guerra alla nuova politica economica e al piano di elettrificazione. Negli anni 1922-1929, poco prima del Primo piano quinquennale, furono costruite più di 2000 grandi imprese industriali. Economicamente, il Paese raggiunse il livello del 1913. Ma una nuova guerra mondiale si stava preparando. In queste circostanze fu necessario fare un enorme balzo in avanti, creare interi settori economici. Senza, la sopravvivenza dell’Unione Sovietica non sarebbe stata possibile. Nei 10 anni che precedettero la guerra, potemmo compiere i progressi compiuti dall’Europa in un secolo. 9000 nuove imprese furono costruite. Il nostro Pese semianalfabeta imparò a leggere e scrivere, e divenne il migliore nel campo delle scienze. Senza, non ci sarebbe la vittoria nella Grande Guerra Patriottica. E quindi non si possono separare le due date importanti: il 1945 e il 1917. Questi due eventi sono tappe strettamente correlate sulla via del socialismo. I risultati eccezionali dei bolscevichi non si espressero solo in campo economico. Posero fine all’oppressione nazionale e crearono una comunità unica, il popolo sovietico. Costruire il socialismo fu opera di tutte le nazionalità dell’URSS. La Rivoluzione d’Ottobre non aveva una dimensione russa. Fu un evento universale. Per il decimo anniversario dell’ottobre, Stalin scrisse, “non possiamo considerare la Rivoluzione d’Ottobre una rivoluzione “entro i confini nazionali”. È soprattutto una rivoluzione mondiale, internazionale, perché è la svolta radicale nella storia del mondo, transizione dal vecchio mondo capitalista al nuovo mondo socialista”. La prima vittoria del socialismo nel pianeta ebbe un’influenza decisiva sul processo storico mondiale. L’esempio fu dato, seguito in molti Paesi. Il movimento di liberazione nazionale dei popoli oppressi ebbe un impulso estremamente potente. La liberazione della schiavitù coloniale era possibile.
Per i cinesi, le idee dell’Ottobre furono di notevole importanza. Nel 1918 il leader del movimento rivoluzionario democratico cinese Sun Yat-sen inviò un telegramma a Lenin e al governo sovietico, in cui augurava ogni successo alla Russia sovietica ed espresse l’auspicio che “i partiti rivoluzionari della Cina e della Russia si uniscano nella lotta comune”. Recentemente mi sono imbattuto in un documento storico interessante: la proclamazione del Consiglio dei Commissari del Popolo della RSFSR al popolo cinese del 25 luglio 1919. Confermava il rifiuto completo da parte del regime sovietico di diritti speciali e privilegi ottenuti dal governo zarista in Cina per via dei trattati ineguali. Nella storia cinese, non ci sono altri casi in cui degli stranieri volontariamente rinunciarono ai propri vantaggi. Il documento, in particolare, dichiarava: “Se i cinesi vogliono diventare come i russi… un popolo libero, devono capire che i loro unici alleati e fratelli nella lotta per la libertà sono gli operai e i contadini russi e la loro Armata Rossa“. Il 1° luglio 1921 a Shanghai fu istituito il Partito Comunista Cinese, ispirato al patrimonio rivoluzionario della Grande Rivoluzione d’Ottobre. Fu un partito politico della classe operaia cinese, basato sui principi del marxismo-leninismo. Il PCC dovette seguire una strada molto ardua. Ma i suoi sforzi ebbero successo. Il partito poté mettersi a capo delle forze progressiste del Paese. Guidando fino alla vittoria il movimento antimperialista e la rivoluzione antifeudale in Cina, ponendo le basi a progressi e realizzazioni della Cina moderna. Vorrei ricordare le parole di Mao Zedong, “Le salve della Rivoluzione d’Ottobre ci hanno portato il marxismo-leninismo. La Rivoluzione d’Ottobre ha aiutato i progressisti di tutto il mondo, anche in Cina, a riconsiderare i propri problemi, applicando l’ideologia proletaria per decidere il destino del proprio Paese“. I comunisti cinesi sono riusciti, come i bolscevichi russi, a unire il Paese e portarlo su un percorso decisamente progressivo Così, la Grande Rivoluzione d’Ottobre, le idee di Lenin e Stalin non sono di proprietà dei soli russi, ma appartengono a tutta l’umanità. Appartengono alla Cina che, guidata del Partito comunista, ha dimostrato al mondo le meraviglie del suo sviluppo socio-economico.ZyuganovCome, in retrospettiva, valuta il ruolo di figure storiche come Lenin, Stalin, Gorbaciov?
La vita socio-politica della Russia moderna mostra chiaramente il confronto tra due principi ideologici, principio creativo e principio distruttivo. Ciascuno di essi è associato, nella mente dei cittadini, all’attività di varie figure storiche. I nomi di Lenin e Stalin sono associati al grande successo del nostro Paese nel ventesimo secolo. Sotto la bandiera della Grande Rivoluzione d’Ottobre fu istituito il primo Stato socialista del mondo, furono trasformate tutte le sfere della vita nella società sovietica, fu sconfitto il fascismo tedesco nella guerra più terribile e fu sconfitto il militarismo giapponese, fu rapidamente ripristinata l’economia nazionale. Poi creammo la parità nucleare con gli Stati Uniti e il primo lancio nello spazio. Tutto questo e molto altro fu il risultato diretto della Rivoluzione dell’Ottobre 1917. Lenin e Stalin furono i fondatori del nostro partito e dello Stato sovietico. Ma i loro personaggi non dovrebbero in alcun modo essere considerati pezzi da museo di un’epoca passata. Ci dovrebbero ispirare nella nostra vita, nella nostra lotta e nel nostro lavoro quotidiano. La loro eredità dovrebbe essere studiata, e le loro idee praticate e sviluppate. In risposta a coloro che cercano di screditare i nomi di questi grandi uomini, vi sono due citazioni. La prima: “Io rispetto Lenin quale uomo che con completa abnegazione fece di tutto per attuare la giustizia sociale… Persone come lui sono i custodi e restauratori della coscienza dell’umanità“. La seconda citazione si riferisce a Stalin: “Personalmente, non sento altro se non la più grande ammirazione per questo grande uomo, il Padre del suo Paese…” Chi fece queste affermazioni? Vi chiedete. L’autore della prima è Albert Einstein, una delle menti più profonde nella storia del mondo. La seconda è di Winston Churchill, che odiava il socialismo, ma ebbe il coraggio di riconoscere la grandezza dei risultati di Stalin. A tutti i pigmei che cercano d’infangare il nome dei giganti Lenin e Stalin, consiglio di memorizzare questi passi. Lenin era un uomo di Stato come nessun altro. È riuscito a creare un partito che si prese il compito di costruire il primo Stato socialista del mondo. Crebbe in una famiglia felice, circondato da amore e prosperità, completò con successo gli studi al liceo. Poteva condurre una vita tranquilla e felice. Ma Lenin si dedicò alla lotta per la giustizia e gli interessi dei lavoratori. Creò uno Stato in cui i valori principali erano umanesimo, lavoro, giustizia e in cui i rappresentanti di ogni nazione, grandi e piccoli, avevano fiducia nel futuro. Oggi troviamo le opere complete di Lenin in qualsiasi libreria seria nel mondo. I suoi scritti sono stati tradotti in quasi tutte le lingue. Dico spesso ai nostri avversari: fatemi un altro esempio di tale genio, pensatore, politico, uomo di Stato. Non ne esistono!
Due delle più gravi crisi del capitalismo hanno portato a due guerre mondiali. Il nostro Paese fu al centro di questi eventi. Dalla prima si ebbe la Rivoluzione d’Ottobre guidata da Lenin, dalla seconda la grande vittoria guidata da Stalin. L’URSS guidata da Stalin passò negli ultimi anni tra le prime tre nazioni più potenti del mondo. Fu istituito un sistema che rese possibile la vittoria sul fascismo. Gli elementi di questo sistema furono lo sviluppo dell’economia, della potenza dell’Armata Rossa e della scuola sovietica che addestrò combattenti coraggiosi, intelligenti e audaci. Hitler conquistò l’Europa continentale con le sue fabbriche, porti, aeroporti, ma si ruppe i denti contro l’eroismo del nostro popolo, del potere scientifico e tecnologico dell’Unione Sovietica. Il talento di leader militare di Stalin è riconosciuto da tutti coloro che collaborarono con lui durante la guerra, Zhukov, Rokossovskij, Konev, Vasilevskij e altri. Come comandante in capo, conosceva la situazione operativa e diresse tutte le principali operazioni offensive. Stalin capì che solo un potente blocco di Paesi socialisti poteva resistere all’aggressione del capitale globale. Il ruolo principale nella sua creazione dopo la seconda guerra mondiale, andava a URSS e Cina. L’Unione Sovietica fu il primo Paese a riconoscere la Repubblica Popolare Cinese, il 2 ottobre 1949, il giorno dopo la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese. Pochi mesi dopo, nel febbraio 1950 fu firmato il Trattato di amicizia, alleanza e mutua assistenza sino-sovietico. La leadership di Stalin tese al popolo cinese una mano fraterna per la costruzione dello Stato, dell’esercito, nella formazione di specialisti. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino fu una vera e propria minaccia per l’egemonia degli Stati Uniti d’America.
Quanto a Gorbaciov, non merita nemmeno una semplice menzione accanto a Lenin e Stalin. Gorbaciov, Jakovlev, Shevardnadze, Eltsin e i loro complici commisero il crimine più grave contro il loro popolo e tutta l’umanità, distrussero l’Unione Sovietica. Calpestarono apertamente i risultati del referendum nel marzo 1991. Mentre la stragrande maggioranza dei partecipanti votò per il mantenimento dell’Unione Sovietica. Va ricordato che l’URSS era una civiltà: 190 nazioni e nazionalità, 40 religioni e denominazioni, 10 fusi orari, quasi tutte le zone climatiche. Non esisteva nel mondo un sistema statale-politico più sofisticato. Ignorando tutto questo, Gorbaciov con le sue azioni minò l’unità nazionale e le fondamenta dello Stato. Come risultato, l’URSS fu distrutta. Il Paese sperimentò la vergogna del “ruggenti anni novanta”. Più di 80000 imprese furono distrutte. Uno dopo l’altro conflitti sanguinosi scoppiavano. Le vittime furono centinaia di migliaia e ci furono 9 milioni di rifugiati. Così oggi, quando Gorbaciov parla della restaurazione del capitalismo in Russia senza spargimento di sangue, suscita solo rabbia e risentimento. Basta guardare agli eventi cui sono immersi oggi i nostri fratelli ucraini. Caos, spargimento di sangue, impoverimento delle masse, ciò che vi accade negli ultimi anni. E questo è un risultato diretto del tradimento di Gorbaciov. Il nome di Gorbaciov in Russia oggi è visto come sinonimo di tradimento, simbolo del tradimento della causa socialista e disprezzo degli interessi dei lavoratori. Con questo nome fortemente associato agli eventi della nostra storia recente, come trascurare la negligenza verso il popolo sovietico, l’umiliazione di fronte agli Stati Uniti, l’accettazione delle politiche neo-coloniali dell’occidente. Nella mente popolare la “perestroika” di Gorbaciov è percepita come una serie di sconfitte e di crimini. Nei suoi documenti politici, il Partito Comunista ha dato una valutazione obiettiva delle attività distruttive di tale guitto.1458981961_V-Podmoskov-e-otkrylsya-X-martovskiiy-sovmestnyiy-Plenum-CK-i-CKRK-KPRFDopo il crollo dell’Unione Sovietica e la messa al bando del PCUS, il movimento comunista in Russia ha vissuto momenti difficili. Come lei e i suoi compagni siete riusciti a preservare dignità e fedeltà agli ideali, a superare tutte le difficoltà e ricostruire il partito comunista?
Il momento fu davvero difficile. La controrivoluzione borghese e la distruzione dell’Unione Sovietica furono un banco di prova per il nostro Paese e per il movimento comunista internazionale. Milioni di cittadini sovietici potevano immaginare nei peggiore incubi che la direzione del partito e del Paese prendessero la via del tradimento, la distruzione dello Stato. Tutto questo creò confusione nelle file dei comunisti e dei loro sostenitori. Ma nonostante il tradimento della direzione del partito, molti rimasero fedeli ai loro ideali. I comunisti russi non hanno permesso di seppellire la causa del socialismo nel nostro paese. Hanno ricreato il partito comunista, si sono impegnati con coraggio sulla via della lotta per la rinascita della patria socialista. Vi ricordo che nel periodo da agosto a novembre del 1991, le nuove autorità democratiche russe prima sospesero e poi vietarono le attività del PCUS e la sua organizzazione in Russia, il Partito Comunista della RSFSR. Le proprietà del partito furono confiscate. Nel momento in cui improvvisamente, erano apparentemente scomparsi i riferimenti ideologici e anche morali, molti membri del partito vietato erano demoralizzati. C’era anche chi partecipava alla “crociata” contro il socialismo. Il Paese subì una feroce campagna per screditare il partito e le idee comuniste. In Russia fu montato il “caso del PCUS”. Furono fatti tentativi di organizzare una causa contro il partito e l’ideologia che hanno guidato il popolo sovietico nella vittoria sul fascismo. A quel tempo, la “terapia d’urto” del governo Gajdar aumentò notevolmente la tensione sociale nel Paese. In poche settimane, la maggior parte dei nostri cittadini cadde in povertà. La rabbia del popolo si riversò sulle strade. E poi il nuovo governo presunto “democratico” si rivelò appieno. Eltsin e i suoi scagnozzi fecero ricorso più volte alla forza bruta. Così, il 23 febbraio 1992, anniversario dell’esercito sovietico, la manifestazione dei patrioti di sinistra fu schiacciata nel centro di Mosca. In seguito l’uso della forza contro i manifestanti pacifici cittadini si ripeté regolarmente. Il culmine dello scontro fu l’attacco al Soviet supremo eletto dal popolo della RSFSR e il massacro dei suoi sostenitori nel settembre-ottobre 1993. Per me è chiaro che l’esigenza di giustizia sociale nella società russa fosse molto forte. Ma negli eventi del 1992-1993 chiaramente mancava un nucleo organizzatore. L’obiettivo principale in queste circostanze era far rivivere il partito comunista, forza politica delle masse lavoratrici. I lavori per la sua ricostruzione continuarono senza sosta, nonostante la forte pressione politica, psicologica e amministrativa. Alla Corte costituzionale potemmo sfidare il decreto Eltsin che vietava le attività del partito. Il 13-14 febbraio 1993 si ebbe il II Congresso straordinario dei comunisti russi. Dopo un divieto di quasi un anno e mezzo, si annunciava la ripresa delle attività del partito, che prese il nome di Partito Comunista della Federazione Russa. Nel marzo dello stesso anno, il partito comunista fu ufficialmente registrato presso il Ministero della Giustizia della Russia. Dopo difficoltà, non solo il partito fu ufficialmente riattivato, ma divenne anche forza d’opposizione nel Paese. Naturalmente, la strada non fu facile. Dovemmo lavorare in condizioni particolari. Subimmo appieno la tirannia della macchina repressiva di Eltsin e l’orgia mediatica “democratica”. I nostri attivisti subirono tentativi di corruzione e minacce. Spesso le loro famiglie furono sotto pressione. Ma i nostri compagni hanno resistito con onore. E in queste condizioni difficili, l’esempio della Cina socialista, che si sviluppava rapidamente e con successo, fu molto importante per noi. Nel dicembre 1993, il partito comunista appena ricostituito ebbe il 12% nelle prime elezioni per la Duma di Stato. Solo due mesi dopo l’attacco al Soviet Supremo nei giorni dell”Ottobre nero”. Molti temevano apertamente le rappresaglie dal regime di Eltsin. Condurre la campagna sotto la bandiera del partito comunista dopo il tiro dei carri armati nel centro di Mosca fu un atto che richiese coraggio. E le persone avvicinatesi al partito comunista l’hanno dimostrato pienamente. Nelle elezioni per la Duma di due anni dopo ottenemmo già il 22% dei voti. E nelle elezioni presidenziali combattemmo ad armi pari con Eltsin, nel 1996. Il merito principale va ai militanti di base del Partito comunista, disposti a lavorare in condizioni estremamente difficili. Sollevarono il nostro partito in tutto il Paese, vi sono cellule negli angoli più remoti della Russia. Quando qualcuno solleva la questione del “partito d’oro”, dico con certezza che c’è davvero l’oro. Si tratta di queste persone eccezionali, dei nostri compagni combattenti.

Qual è oggi l’influenza del partito comunista in Russia? Quanti aderenti ha? Quali sono gli obiettivi decisi per le prossime elezioni per la Duma di Stato?
zuga Seguendo il partito bolscevico fondato da Lenin, il partito comunista ha sempre difeso i diritti dei lavoratori e gli interessi nazionali della Russia. Da un quarto di secolo, il nostro partito si batte contro la restaurazione capitalista, utilizzando sia la tribuna parlamentare che il lavoro tra le masse. Il nostro obiettivo strategico è costruire in Russia un rinnovato socialismo, il socialismo del XXI secolo. Nonostante la pressione amministrativa e la costante di propaganda anticomunista, continuiamo ad essere il principale partito di opposizione. A differenza di altri partiti russi, il partito comunista ha una struttura ramificata di organizzazioni in tutto il Paese. Solo il partito “Russia Unita” può essere paragonato a noi. Il partito comunista ha 81 federazioni regionali, più di duemila capitoli locali e quasi 14000 cellule di base. Nelle file del partito ci sono più di 160000 aderenti. Prendo atto presso il lettore cinese che alla vigilia della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre, il partito bolscevico aveva circa 40000 membri. Oggi, possiamo solo rallegrarci del fatto che i ranghi del partito comunista accettino molti giovani. Per elevare la formazione dei giovani comunisti è stato istituito il Centro per gli studi politici del Comitato centrale del Partito comunista. Per quasi tre anni ha formato più di 600 nostri giovani compagni. Sono loro la riserva dei quadri di partito. Ma il potere del Partito comunista non si ferma lì. Il partito comunista ha milioni di sostenitori di diverse età e professioni. I comunisti operano nella Lega della Gioventù Comunista Leninista, nell'”Unione delle donne russe – Speranza della Russia”, in numerosi sindacati indipendenti, organizzazioni di veterani e organizzazioni patriottiche di sinistra. Insieme, formano una rete di propaganda senza precedenti. I gruppi parlamentari e gli eletti del partito comunista operano nella maggior parte delle regioni, distretti e comuni. I rappresentanti del partito Potomskij e Levchenko guidano le regioni di Orjol e Irkutsk. Il primo si trova nel cuore delle terre nere russe, e il secondo è la porta della Russia su Cina e Mongolia, ha un’industria sviluppata e vaste risorse naturali. Il comunista Lokot è stato eletto sindaco della terza città più grande della Russia, Novosibirsk. Nonostante la crisi economica, i nostri rappresentanti negli organi esecutivi ottengono grandi successi. Le elezioni si terranno il 18 settembre per la camera bassa del parlamento russo, la Duma di Stato. Ci presentiamo alle elezioni con un forte team di professionisti. Il partito comunista ha sviluppato un programma di sviluppo nazionale che assicura la ripresa dalla crisi economica e sociale. Faremo tutto il possibile per inviare questo programma a ciascun elettore, nelle profondità della provincia. Il Partito Comunista non ha solo l’ambizione di mantenere il ruolo di principale forza di opposizione in Russia. Credo che le prossime elezioni siano un’opportunità per tutte le forze nazional-patriottiche di unirsi attorno ad un programma di sviluppo su larga scala del nostro Paese. Vogliamo un risultato che ci permetta d’implementare il nostro programma anti-crisi. Per farlo, dobbiamo raggiungere un nuovo equilibrio di forze nella Duma di Stato, formare un governo di fiducia nazionale. A questo proposito, un buon esempio nella storia moderna della Russia è il governo Primakov-Masljukov creato su nostra iniziativa. A tempo di record superò le conseguenze disastrose della bancarotta del 1998. Oggi è urgente formare un governo di centro-sinistra che attui il programma di uscita dalla crisi del Paese. Il nostro programma anti-crisi comporta il ripristino della sovranità economica della Russia, sottraendosi al controllo del grande capitale occidentale. Allo stesso tempo, cerchiamo di rafforzare le relazioni economiche estere verso est. Crediamo che questo contribuirà allo sviluppo delle regioni remote della Russia e sarà una buona base per il riavvicinamento con la Cina, nostro partner strategico.l9NbFtXXAJNiLAykqKAoPQA8JCol1olSIl partito comunista è un partito di opposizione. Fortemente critico di molti aspetti della politica interna, ma sostiene la politica estera. Come costruite i vostri rapporti personali con il Presidente russo Vladimir Putin?
Prima di tutto voglio chiarire un punto. Noi non critichiamo aspetti specifici delle politiche socio-economiche liberali del governo Medvedev. Rifiutiamo completamente questo corso. Crediamo che abbia portato il Paese in un vicolo cieco e la sua continuazione è carica di conseguenze gravi per la Russia. Il blocco economico del governo difende in realtà interessi non nazionali, ed è la cinghia di trasmissione della distruttiva influenza occidentale. Questa politica liberale è oggi in conflitto con la politica estera attiva della Russia. Il nostro Paese deve difendere i propri interessi, in un momento in cui l’occidente guidato dagli Stati Uniti cerca d’isolare la Russia e provoca tensioni ai nostri confini. La Cina ha, ad esempio, una situazione simile nel Mar Cinese Meridionale, dove le navi della Settima Flotta degli Stati Uniti sono arrivate per compiere provocazioni. Allo stesso tempo, la loro Sesta Flotta viola sfacciatamente la Convenzione di Montreux, cercando di stabilirsi nel Mar Nero al largo delle coste russe. Per quanto riguarda l’Europa orientale, le colonne corazzate della NATO organizzano regolarmente marce di dimostrazione. Il Partito Comunista sostiene in generale gli sforzi della nostra diplomazia tentando di contrastare la politica estera avventurosa degli USA. Allo stesso tempo, il nostro partito è consapevole che per lottare in modo efficace contro l’aggressione dell’imperialismo siano necessarie ampie spalle. Fu così con l’Unione Sovietica nella lotta al fascismo tedesco e al militarismo giapponese. Senza un cambiamento decisivo nella politica socio-economica, sarà difficile contare sul successo in politica estera. I comunisti russi credono che la politica liberale del governo attuale non rifletta le aspirazioni delle masse: operai, contadini, intellettuali, piccole e medie imprese, giovani e pensionati. La politica finanziaria ed economica liberale continua a distruggere il complesso economico del Paese, impone il diritto degli oligarchi a decidere il destino della Russia, mettendola in condizione di dipendenza economica dall’occidente. Crediamo che questa linea sia in profonda contraddizione con la politica estera del Presidente Putin, che implica la tutela degli interessi nazionali della Russia e l’opposizione all’egemonia degli Stati Uniti nel mondo. Con Putin ho sviluppato rapporti di lavoro forti e pacifici. Tuttavia, il partito comunista sottolinea costantemente che le attività del potere centrale in Russia sono piene di contraddizioni. Dell’attuale progresso socio-economico non siamo assolutamente soddisfatti. Rientra del tutto nelle politiche di Eltsin-Gajdar 1990, inaccettabili per noi, così come la sfrenata propaganda antisovietica. In altre parole, la direzione della Russia non è omogenea. È costituita da forze divergenti. Nell’ambito di questo equilibrio complesso, il Partito Comunista cerca di far sì che le tendenze patriottiche prendano il sopravvento. A questo puntano i miei incontri personali con Putin e i membri del governo attuale.79358Lei è più volte stato in Cina e si è incontrato con il Presidente cinese Xi Jinping. Come valuta la natura dei rapporti tra il Partito Comunista Russo e il Partito Comunista Cinese?
Ha assolutamente ragione nel notare la solida natura del nostro rapporto con il Partito comunista cinese. Con il compagno Xi Jinping ci siamo incontrati prima che divenisse Presidente della Repubblica Popolare Cinese. Anche allora notavo la sua apertura, il suo approccio riflessivo e sobrio alle più complesse questioni delle sfere politica, ideologica, economica. Xi Jinping è uno degli statisti più influenti dell’era moderna. Queste persone non solo possono capire il contenuto della fase attuale dello sviluppo umano, ma anche prevedere la direzione dello sviluppo, cercando di sfruttare l’opportunità storica in nome della stabilità e della prosperità della Cina, per il sogno della Cina di un mondo armonioso. I comunisti russi hanno a lungo avuto legami fraterni con le controparti cinesi. Siamo legati da anni di lotta all’imperialismo in condizioni di segretezza, dal trionfo della Grande Rivoluzione d’Ottobre, dalle attività congiunte del Comintern, dalla tutela della libertà e dell’indipendenza delle nostre nazioni durante la Seconda guerra mondiale, dal rilancio economico e culturale dopo la guerra. Oggi siamo uniti dal rifiuto categorico del dominio statunitense sul mondo. Nel tentativo di costruire un ordine mondiale giusto, il Partito Comunista Russo e il Partito Comunista Cinese rafforzano attivamente le simpatie reciproche tra i cittadini di entrambi i Paesi, consolidando l’amicizia tra Cina e Russia. I rapporti tra il Partito Comunista Russo e il PCC hanno il carattere di un forte partenariato strategico. Nel 1990 fu firmato tra le due parti un accordo di cooperazione, regolarmente rinnovato, e il rapporto tra i nostri due Partiti riguarda sempre più aree. I giovani dirigenti del nostro partito vanno regolarmente in Cina per la formazione. Apprendono dall’esperienza unica della Cina applicando queste conoscenze nel Paese d’origine. Le nostre controparti si scambiano continuamente informazioni per sviluppare una visione comune sulle questioni più importanti all’ordine del giorno, bilaterali e internazionali. Oggi i rapporti tra i due partiti entrano in una nuova fase. Abbiamo firmato un memorandum di cooperazione interpartitico. Sviluppiamo scambi di delegazioni. Il Partito Comunista Russo studia attentamente le migliori pratiche del PCC nei programmi economici, sociali e umanitari nella costruzione del partito. I comunisti russi diffondono ampiamente i successi e le conquiste della Cina tra i cittadini russi. Il giornale “Pravda”, la rete del Partito Comunista “linea rossa”, i nostri siti partner seguono regolarmente la vita della Repubblica Popolare Cinese. Il Partito Comunista e il PCC considerano inaccettabili i tentativi di falsificare la storia, in particolare la seconda guerra mondiale e i suoi risultati. Un simbolo della vicinanza dei nostri Paesi fu il 70° anniversario della Vittoria sul fascismo tedesco e il militarismo giapponese. Le truppe cinesi presero parte alla parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa, e la grande sfilata del 3 settembre a Pechino fu caratterizzata dalla presenza della leadership russa. Pochi giorni dopo, il 26 settembre a Khabarovsk, vi furono i festeggiamenti organizzati dal Partito comunista russo e dal Partito comunista cinese. Nel complesso, tenemmo la conferenza “70 anni di Vittoria comune. Contributo storico e ruolo dell’Unione Sovietica e della Cina nella seconda guerra mondiale contro il fascismo”. Dopo la conclusione, artisti cinesi e russi diedero un magnifico concerto. Accogliemmo una folta delegazione del Comitato centrale del PCC, guidato dal membro del Politburo, Segretario del Comitato centrale del partito, compagno Liu Qibao. Sono convinto che tali attività dovrebbero essere svolte regolarmente. In generale, siamo pronti a sviluppare ulteriormente il ricco potenziale della cooperazione tra i nostri due partiti, nell’interesse delle relazioni bilaterali tra la Russia e la Cina.

Oggi, molti esperti occidentali prevedono per l’economia cinese un “atterraggio duro”. Cosa ne pensa di tale previsione? Quali sono, a vostro parere, le prospettive per la costruzione della “società moderatamente prospera” della Cina?
zyuganov chavez Sa, possiamo sorridere di certi “esperti da divano” quando salutano la “crisi in Cina”. E’ necessario conoscere la situazione reale. La crescita dell’economia cinese è stata del 7% l’anno scorso, mentre in Europa fu inferiore al 2% e negli Stati Uniti, poco più del 2%, e in Russia fu negativa. Così proclamare dai tetti il collasso dell’economia cinese è a dir poco ridicolo. Naturalmente, a causa della crisi globale, la Cina deve affrontare alcune difficoltà, ma sono sicuro che sono solo temporanee, sono “disturbi della crescita”. Penso che la Cina abbia tutte le ragioni per avere fiducia in un futuro migliore. I comunisti cinesi hanno studiato attentamente l’esperienza del nostro Paese, compresa l’era di Gorbaciov con la sua “perestroika” e il crollo dell’URSS. Il PCC cerca di non ripetere gli errori commessi da noi. Per quanto riguarda l’economia in Cina, è considerata un sistema molto complesso che non permette volontarismi e avventurismi. Tutti i passi sono presi dopo un’attenta analisi delle possibili conseguenze. È possibile garantire continuità, potenza e riforme senza estremizzare. I comunisti cinesi combinano il marxismo-leninismo con il socialismo con caratteristiche cinesi, regolamentazione del governo e opportunità di mercato. A differenza dei liberali russi, i leader cinesi non si basano sulla onnipotenza della “mano invisibile del mercato”. Hanno trovato una relazione controllata tra forme di proprietà statale, proprietà collettiva e privata, senza distruggere il controllo dello Stato in alcuna di queste aree. È interessante notare che l’economia cinese non si basa sulle materie prime. Si osserva la rapida crescita della produzione di macchine utensili, aeromobili, automobili. Il sistema educativo cinese è in fase di sviluppo. Non è sorprendente che in soli due decenni la Cina sia passata da Paese prevalentemente agricolo al ruolo di locomotiva economica globale. Il tenore di vita aumenta. Le garanzie sociali migliorano. Il sistema pensionistico si sviluppa. Assistiamo ai fantastici risultati conseguiti nello sviluppo culturale e spirituale. L’Impero Celeste ha fatto i suoi passi avanti nello spazio, e ha grande successo nella scienza e nello sport. Ricordo bene la mia prima visita a Shanghai di più di venti anni fa. Era una grande città, ma povera con strade strette e baracche. Ora è diventata una grande magnifica metropoli con grattacieli e grande sviluppo infrastrutturale urbano. Basti dire che il numero di stazioni della metropolitana ammonta a quasi 400! Tutto questo è merito diretto del partito comunista e del governo cinesi. Ecco perché sono sicuro che l'”atterraggio duro” dell’economia cinese non sarà domani. Il popolo cinese, saggio e laborioso, continua a seguire con fermezza il percorso dello sviluppo socio-economico, culturale, scientifico e tecnologico, dello sviluppo complessivo del socialismo con caratteristiche cinesi, nella costruzione di una società moderatamente prospera.
A mio avviso, parlare di “atterraggio duro” non ha nulla a che fare con le previsioni. E’ piuttosto un desiderio e lo scopo di certuni. Infatti, Washington evita di accettare l’indebolimento del suo dominio nella politica economia e mondiale. E la Cina reagisce sempre più attivamente agli statunitensi. Naturalmente, il capitale occidentale lotterà per mantenere il dominio, utilizzando, come abbiamo visto, tutti i mezzi, anche i militari. Tuttavia, per la Repubblica Popolare Cinese e la Russia la pressione militare ha poco effetto. Pertanto, la guerra economica e la propaganda continuano ad essere utilizzate contro i nostri Paesi. Ovviamente, il trattato trans-Pacifico degli Stati Uniti ha carattere anti-cinese e anti-russo. E’ molto probabile che i circoli dirigenti degli Stati Uniti cerchino nel prossimo futuro di rafforzare radicalmente la loro politica anti-cinese. E tale politica è ben nota. Si creano artificialmente fattori economici esteri sfavorevoli alla Cina. Gli Stati Uniti creano blocchi economici chiusi ed impongono alte tariffe alle importazioni di molti prodotti cinesi. Washington ostacola l’investimento privato delle aziende cinesi all’estero e cerca d’isolare la Cina dalle fonti estere di materie prime. Queste azioni apertamente ostili verso il popolo cinese costituiscono il quadro generale della politica globalista statunitense. Nelle condizioni di profonda crisi economica globale, una base affidabile per lo sviluppo stabile dell’economia cinese può diventare l’autonomia, la domanda interna, lo sviluppo accelerato delle regioni occidentali del Paese. Un ruolo importante può essere svolto dal progetto della cintura economica della Via della Seta e lo sviluppo accelerato delle relazioni bilaterali con Paesi amici, tra cui la Russia. Cina e Russia sono partner strategici. Le relazioni tra i nostri due Paesi si sviluppano su un piano di parità, tenendo conto degli interessi e degli impegni reciproci. Il potenziale reciprocamente vantaggioso per la cooperazione economica tra Russia e Cina è molto alto. I nostri interessi geopolitici hanno un vettore comune. Nel contesto dell’egemonia aggressiva statunitense, dobbiamo perseguire una politica estera coordinata. Le economie di entrambi i Paesi sono in larga misura complementari. Nonostante un calo temporaneo nel commercio bilaterale lo scorso anno, all’inizio del 2016 questo trend negativo s’è invertito. Le vendite del primo trimestre sono aumentate del 3,6%. Allo stesso tempo, le esportazioni cinesi verso la Russia sono aumentate del 6,2%, mentre le esportazioni russe verso la Cina dell’1,1%. Un approfondimento completo dei nostri rapporti può essere un passo importante nella formazione di un nuovo ordine mondiale basato su principi del rispetto e della considerazione reciproca degli interessi di tutti i partecipanti. Naturalmente, non possiamo dire che la Cina sia esente da problemi. Il governo e il popolo cinesi sono impegnati a risolvere i problemi della corruzione, le contraddizioni tra città e campagna, l’inquinamento dell’ambiente. Ma il merito della leadership cinese è che non sembra lontano da questi problemi e cerca di risolverli. A questo proposito, sono fiducioso a che il 13° Piano quinquennale adottato di recente dalla Cina sia completato con successo. Sarà anche raggiunto l’obiettivo principale del piano, creare nel 2020 una “società moderatamente prospera”. Credo che la Cina oggi abbia tutte le ragioni per essere ottimista sul futuro. Credo che per il centenario della nascita del PCC, il Paese potrà non solo attuare pienamente tutte le decisioni per la costruzione di una società moderatamente prospera, ma anche conseguire nuove vittorie spettacolari nello sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi. Noi comunisti russi, seguendo da vicino lo sviluppo della Cina, non vediamo l’ora di vedere i vostri successi. Auspico di cuore al popolo cinese maggiore successo nel raggiungere i propri obiettivi!695562_1Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Riuscito test della testata ipersonica russa Ju-71

Sdelanounas, 21 aprile 2016 – Fort Rus92e53d46b07d89e3208d848834a47858All’inizio della settimana, la Russia ha condotto un test riuscito del nuovo equipaggiamento aerobalistico ipersonico per il promettente missile balistico intercontinentale (ICBM) Sarmat, che presto sostituirà il potente ICBM russo RS-20 Voevoda (classificazione NATO SS-18 Satan). Ufficialmente il test non è stato segnalato, ma secondo “MK” (Moskovskij Komsomolets), dopo questo fantastico successo, secondo i progettisti, se ne avranno altri nel prossimo futuro. Il lancio di prova, secondo i nostri interlocutori, fu effettuato dal poligono Dombarovskij nell’Orenburg Oblast. Il velivolo ipersonico testato si chiama Ju-71 ed è stato lanciato con un ICBM UR-100 (SS-19 Stiletto). Gli analisti occidentali hanno scritto che il primo test di lancio dello Ju-71 avvenne nel dicembre 2011, il secondo nel settembre 2013, il terzo nel 2014. Queste informazioni si basano su dati satellitari. Gli autori della pubblicazione “Jane’s Intelligence Review” hanno affermato che i lavori su questo velivolo sperimentale iniziarono nel 2009 nel quadro del programma top-secret denominato 4202. Lo Ju-71 può trasportare una testata nucleare come una convenzionale (cioè testata non nucleare, consentita da diverse convenzioni internazionali). Gli analisti occidentali potrebbero avere ragione, ma va ricordato che nel 2004 l’ex-Capo di Stato Maggiore Generale russo Jurij Baluevskij, in uno dei suoi discorsi parlò del test della testata manovrabile per i missili balistici intercontinentali che dovrebbe aumentare radicalmente la potenza delle Forze Strategiche Missilistiche russe divenendo la risposta adeguata al dispiegamento di qualsiasi sistema di difesa missilistica. Tuttavia, il programma Sarmat fu approvato alla fine del 2011. A metà 2015 fu riferito che i test di volo del missile inizieranno nei primi mesi del 2017. Ora, dopo il test riuscito della testata, le prove di volo dei missili probabilmente avverranno presto. Si prevede che il primo ICBM Sarmat entrerà in servizio nelle unità militari di stanza nella regione di Krasnojarsk e dell’Orenburg Oblast.f9ba06967002d2c8d3ef84b9108785baPAK-DA: il bombardiere invisibile che sostituirà il Tu-160
Vjacheslav Shpakovskij, Pravda, 20/4/2016

21875358Nel 1999, la Russia annunciava i lavori per la creazione di un nuovo bombardiere strategico in sostituzione dei bombardieri Tu-95MS e Tu-160 (White Swan, Black Jack per la NATO). Il nuovo aereo doveva essere pronto nel 2010, ma i piani non si concretizzarono a causa del mancato sviluppo dei motori. Poi fu detto che la Russia si sarebbe permessa cinque bombardieri strategici Tu-160 nel 1992-2027 a 100 milioni l’uno. Il costo per lo sviluppo di un velivolo simile fu valutato 35 miliardi. Il peso massimo al decollo del nuovo bombardiere strategico, definito PAK-DA, sarebbe di non più 125 tonnellate. L’aereo avrebbe dovuto decollare per il primo volo tra il 2015 e il 2021. Per completare il programma per costruire 100 bombardieri entro il 2027, si doveva produrre un bombardiere al mese. Dal 2009, il comando dell’aviazione a lungo raggio dell’Aeronautica russa disse che l’aereo d’attacco PAK-DA avrebbe sostituito i bombardieri strategici a lungo raggio lanciamissili Tu-160, Tu-95MS e Tu-22M3. Fu affermato, inoltre, che il nuovo bombardiere sarebbe entrato in servizio nel 2025-2030 e che avrebbe sostituito i Tu-22M3, suggerendo che il nuovo bombardiere sarà un velivolo strategico supersonico, qualcosa tra Tu-22M3 e Tu-160. Nel novembre 2013, i media russi riferirono che il coordinamento del progetto del Ministero della Difesa fu completato nel settembre 2013. I lavori per la costruzione del velivolo PAK-DA sarebbero iniziate nel 2014. Il nuovo velivolo continuerà l’idea del Tu-160 e non sarà simile al bombardiere stealth B-2 degli Stati Uniti. Il PAK-DA potrà decollare da diversi tipi di basi aeree, anche da brevi piste in terra battuta trasportando armi convenzionali e speciali ad alta precisione (missili e bombe), per violare qualsiasi sistema di difesa aerea e operare in qualsiasi teatro di operazioni, in ogni tempo e condizioni meteo. La tecnologia stealth sarà utilizzata per la produzione del nuovo velivolo riducendone efficacemente la superficie riflettente. L’aereo avrà la forma di ala volante, con due potenti motori nella cellula riducendo la firma agli infrarosse delle emissioni dei motori. Nel 2014 si disse che i bombardieri PAK-DA avrebbero trasportato missili da crociera convenzionali Kh-101, così come la versione nucleare Kh-102. Un missile Kh-101 pesa 2200-2400 kg e la testata 400 kg. Il missile ha una gittata di 5000-5500 km, con profilo di volo variabile da 30-70 m a 6000 m, velocità di crociera di 190-200 m/s ed una massima di 250-270 m/s. Il missile è dotato di sistema di correzione della traiettoria optoelettronico e di un sistema di guida speciale che garantisce la precisione sul bersaglio di 12-20 metri. Secondo gli esperti inglesi, l’aereo d’interdizione dell’aviazione a lungo raggio russa sarà inoltre dotato di una nuova versione della bomba guidata KAB-1500 del peso di 1500 kg. Il sistema d’arma ne ospiterà massimo cinque. Il comandante dell’Aeronautica russa dichiarava che i nuovi aerei opererebbero per più di 50 anni, dato che la capacità operativa del nuovo velivolo sarà notevolmente migliorata con l’ammodernamento.PAK-DA-2013

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

A che tipo di guerra la Russia deve prepararsi?

Generale Leonid Ivashov, presidente dell’Accademia dei problemi geopolitici, Rusplt, 19/04/2016 – South Front

010416_ivashov_400Primavera – estate è il momento per le esercitazioni attive dell’esercito. Nel 2016 nel nostro Paese avremo dieci esercitazioni multinazionali e decine di grandi manovre. Le forze di terra russe effettueranno esercitazioni con diversi Paesi della CSTO (Organizzazione del Trattato Collettivo di Sicurezza) e della SCO (Shanghai Cooperation Organisation). La Marina farà esercitazioni congiunte con India, Egitto, Kazakhstan e Azerbaigian. L’obiettivo principale delle manovre, e non per la prima volta, sono le cosiddette esercitazioni di prontezza. Questo tipo di manovre deve riguardare tutti i distretti militari (tra cui l’Artico) e le armi. Tali esercitazioni con breve preavviso esistevano in epoca sovietica, ed è molto bene che siano state riavviate, perché sono il modo più efficace per valutare la prontezza dei militari e delle unità e formazioni militari. Il termine “esercitazione di prontezza” non significa qualcosa d’imprevedibile. Le esercitazioni sono elaborate dai piani del Ministro della Difesa, secondo la gestione finanziaria e delle risorse umane e tecniche. Naturalmente esistono anche esercitazioni non previste, ma oggi praticamente non ce ne sono. Tutte le esercitazioni iniziano attivando l’allarme. Il breve termine per le truppe è dato non sapendo l’esatto inizio dell’allarme. C’è solo la consapevolezza di quando e cosa aspettarsi. Il gruppo si muove nel distretto designato e attua il piano di battaglia. Le esercitazioni di prontezza non sono effettuate solo nel nostro Paese, ma anche in altri Paesi con modalità più o meno simili per tutti gli eserciti del mondo. Il Ministro della Difesa della Federazione Russa Sergej Shoigu dichiarava che, con le esercitazioni di prontezza, è importante mettere l’accento sul dispiegamento di truppe su lunghe distanze. Il capo del Ministero chiedeva anche l’elaborare di un piano per la creazione di gruppi nelle aree minacciate e per effettuare esercitazioni di difesa aerea con l’impiego dell’Aeronautica. Le manovre multiarma del nostro esercito creano panico in occidente. Per trasportare truppe l’Aeronautica deve studiare ogni tipo di minaccia. In una certa misura tali paure sono giustificate, dato che il nostro Paese si prepara a una guerra futura, cioè lavora su scenari di possibili azioni militari. Ma in realtà, non c’è nulla d’insolito. La Russia non è il Lussemburgo. Come in epoca sovietica, abbiamo il più grande territorio nel mondo. Tuttavia, attualmente in Russia non abbiamo un grande esercito. Le Forze Armate dell’URSS raggiunsero i cinque milioni di uomini. Oggi l’esercito è composto da circa 700000 uomini, di cui la metà reclute. La quantità del personale dell’esercito non permette il dispiegamento di truppe in tutte le regioni in cui potenziali conflitti possono svilupparsi. L’unico modo per rispondere alle minacce è sviluppare il trasferimento di truppe a migliaia di chilometri dal punto di schieramento permanente. E, dal mio punto di vista, questo è corretto. Non vi è alcun confronto tra il nostro esercito con quello sovietico, l’economia era diversa. Il Ministero della Difesa crea Forze Armate limitate, composte da professionisti e molto mobili. Sono d’accordo con lo Stato Maggiore che, a un certo punto, con minacce provenienti da tutte le direzioni, non potremo schierarci in tutto il mondo.

Messaggio agli aggressori
Studiamo le manovre. In epoca sovietica eravamo perfettamente in grado di trasferire centinaia di migliaia di soldati. Ricordiamo che nel 1945, dopo la sconfitta della Germania nazista, l’esercito fu trasferito a combattere i signori della guerra giapponesi. Per inciso, la guerra con il Giappone non è ufficialmente ancora finita. Attualmente Tokyo ha un’enorme superiorità militare in Estremo Oriente. Ipoteticamente le cosiddette Forze di autodifesa del Giappone possono facilmente annettersi le isole Curili del Sud. Nel frattempo, il gruppo principale delle nostre forze si concentrano su come reagire alle minacce provenienti da Siria e Turchia, che ha un esercito di 600000 effettivi. Così, la Russia non può permettersi di mantenere grandi forze ai confini con il Giappone. Come si dice, se vuoi la pace, prepara la guerra. Con le manovre improvvise e l’effettivo trasferimento di truppe su lunghe distanze la Federazione Russa dimostra ai giapponesi il pericolo di organizzare provocazioni militari e tentativi di scatenare un conflitto armato. I giapponesi non avranno il tempo di pensare ad un assalto se le nostre forze, insieme a materiale militare e sistemi missilistici di difesa aerea e sistemi di difesa costiera, metteranno le isole Curili sotto la protezione dei nostri interessi strategici. Questo livello di attenzione è la più efficace prevenzione della guerra. L’aggressore deve sapere che sarà danneggiato se fa un passo sulla nostra terra. Negli anni ’90 e ai tempi di Serdjukov avevamo un esercito povero, senza denaro per effettuare grandi manovre. Ora possiamo essere sicuri che, in caso di conflitto, come nell’agosto 2008, risponderemo nel modo più rapido.kuril-islands-military-revampTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia ha costruito o modernizzato più di 1200 velivoli

Nel frattempo gli Stati Uniti spendono miliardi per qualche F-35
Franz-Stefan Gady The Diplomat, 18/4/2016 – Russia Insider

3260005d6ae37ca4f1dLe Forze Armate della Russia hanno ricevuto più di 1200 velivoli nuovi o modernizzati negli ultimi tre anni, affermava il Viceministro della Difesa russo Jurij Borisov a una conferenza sull’industria aeronautica russa, secondo la TASS. “Senza dubbio, l’industria aeronautica nazionale ha raggiunto ottime prestazioni oggi, e il coinvolgimento del Ministero della Difesa russo vi ha giocato un ruolo significativo. Negli ultimi tre anni, 2013-2015, abbiamo ricevuto da voi 250 nuovi aerei, 300 nuovi elicotteri e 700 aerei hanno avuto ampia modernizzazione con gli aggiornamenti”, affermava Borisov nel suo discorso. Gli aeromobili nuovi e modernizzati includono i bombardieri Sukhoj Su-34, gli aerei multiruolo Su-30SM e da combattimento Su-35S, MiG-29SMT, MiG-35, gli aerei da addestramento avanzato/caccia leggeri Jakovlev Jak-130 ed aerei da trasporto Iljushin Il-76MD-90. Gli elicotteri nuovi o aggiornati comprendono gli elicotteri d’attacco Kamov Ka-52 e Mil Mi-28N, gli elicotteri d’assalto Mi-8AMTSh, gli elicotteri da combattimento Mi-35 e gli elicotteri leggeri Ka-226. Le Forze Armate russe riceveranno anche l’aggiornata flotta di 15 bombardieri strategici supersonici a lungo raggio Tupolev Tu-160M2 entro il 2019. Inoltre, la Russia prevede di acquisire 50 nuovi Tu-160M2, con 3 nuovi bombardieri adottati dalle Forze Armate ogni anno dal 2023. Il Su-30SM è diventato il pilastro della potenza aerea russa, con il recente ordine di altri 30 caccia di 4.ta++ generazione che dovrebbero entrare in servizio nelle Forze Aerospaziali russe alla fine del 2018. (L’Aeronautica russa si è fusa con le Forze di Difesa aerospaziale russe nell’agosto 2015). I recenti problemi finanziari della Russia hanno solo marginalmente influenzato il programma d’armamento dello Stato 2011-2020 e ammodernamento e aggiornamenti continueranno anche se a un ritmo più lento nei prossimi anni. Tuttavia, come già riferito, (Vedi: “Il ‘più mortale carro armato del mondo’ è la bancarotta della Russia?“), il governo russo, a lungo andare, non può permettersi le spese militari viste nel 2014 e 2015: “L’unico modo per la Russia di finanziare attualmente la crescente spesa militare è attingere al fondo di riserva del Paese, il denaro che il Cremlino ha messo da parte negli ultimi anni, quando i prezzi del petrolio erano alti, allo scopo di attutire gli urti economici. Con l’aiuto del fondo di riserva, pari a circa il 6 per cento del PIL del Paese, la Russia potrebbe mantenere un deficit del 3,7 per cento per due anni (…)”. Nel settembre 2015, il generale dell’US Air Force Frank Gorenc, comandante delle Forze aeree degli Stati Uniti in Europa e Africa, affermava che la superiorità aerea della NATO rispetto ai militari russi svanisce. “Il vantaggio che avevamo in cielo, posso dirlo onestamente, si riduce non solo rispetto agli aerei che producono, ma cosa più allarmante è la capacità di creare aree d’interdizione e negazione (A2/AD) molto ben difese“, aveva detto Gorenc.6f0fc60e5185ef13

La fanteria aeroportata si prepara a nuove missioni
J.Hawk, Daniel Deiss, Edwin Watson, South Front, 16.04.2016

1014776200Alcun Paese ha fatto di più per lo sviluppo delle Forze Aviotrasportate della Russia. Erano parte integrante della dottrina della Battaglia in profondità sviluppata negli anni ’30, e già nel 1936 le grandi manovre dell’Armata Rossa nei pressi di Kiev furono caratterizzate dal lancio di una brigata aeroportata. Queste unità continuarono a combattere con distinzione nella Grande Guerra Patriottica, di solito come fanteria. Tuttavia, parteciparono ad una serie di operazioni aviotrasportate contro i tedeschi, anche se il più ampio uso sovietico delle forze aviotrasportate fu contro il Giappone durante l’Operazione Tempesta nell’estate 1945 in Manciuria. Dopo la guerra, le forze aviotrasportate, o VDV, divennero un ramo indipendente delle Forze Armate sotto il comando del leggendario Generale Margelov, sviluppando una sofisticata dottrina e attrezzature che non avevano equivalenti in alcun’altra parte del mondo. La fine della guerra fredda non ridusse l’importanza delle VDV. Piuttosto il contrario: con la fine del mondo bipolare, la riduzione delle dimensioni delle forze convenzionali e l’emergere di nuove minacce sotto forma di fondamentalismo sunnita e guerre ibride, l’importanza strategica delle unità aviotrasportate aumentava. Dato che ogni guerra futura sarà caratterizzata da fronti fluidi e fianchi aperti, la capacità di aerotrasportare o aviolanciare una brigata meccanizzata leggera o anche una divisione in un punto cruciale del teatro di guerra può avere un ruolo decisivo per l’esito delle operazioni. Inoltre, le VDV non sono solo una forza tattica, ma anche strategica. Sono ideali per le cosiddette operazioni di primo colpo anticipando le mosse del nemico, e possono essere impiegate in qualsiasi teatro operativo in cui gli interessi delle grandi potenze si scontrano, la sovranità è limitata o inesistente, e vi è assenza di ordine. Tali zone contestate includono Artico e Medio Oriente, dove vi sono ampie zone non soggette a sovranità di uno Stato. In futuro si potranno includere anche Ucraina, che affronta la netta prospettiva del fallimento dello Stato, Transcaucasia, i cui Paesi affrontano gravi problemi interni, e anche Asia centrale che dovrà affrontare una sovversione diffondersi dal nord dell’Afghanistan. Le VDV hanno un ruolo nel confronto in corso, ma ancora abbastanza controllato, con la NATO. Le piccole dimensioni dei tre Stati baltici, indicano che questi membri della NATO potrebbero essere invasi e paralizzati in poche ore da unità aeroportate o eliportate, molto prima che un qualsiasi aiuto estero possa arrivare. Tenere sotto tiro gli Stati baltici è una componente significativa della deterrenza convenzionale della Russia.
Con queste missioni operative e strategiche le VDV avviano risanamento ed espansione. Mentre nel 2014 gli effettivi nelle VDV era di 36000 soldati, l’anno dopo erano 46000, ed entro il 2018 saranno 72000. A quel punto le VDV avranno cinque divisioni, 7.ma, 76.ma, 98.ma, 104.ma e 106.ma, ciascuna con tre reggimenti paracadutisti, 1 reggimento di artiglieria e 8 mila soldati ciascuna, e 5 brigate d’assalto aereo. Considerando che le divisioni sono destinate soprattutto alle operazioni strategiche a lungo raggio, le brigate d’assalto aereo eliportate sarebbero utilizzate principalmente per sostenere le operazioni delle forze di terra occupando punti fondamentali per favorire l’avanzata di unità alleate o colpire le difese nemiche operando al tergo o ai fianchi delle forze nemiche. L’estensione numerica è accompagnata dall’ammodernamento degli equipaggiamenti. Il veicolo da combattimento per la fanteria aviotrasportata BMD-4M non ha equivalenti al mondo, ad eccezione della Cina, che si basa su progetti russi. Nei prossimi anni le VDV riceveranno numerosi cacciacarri 2S25SDM-1 Sprut, carri armati leggeri armati con un cannone da 125mm, obici semoventi aviolanciati Zauralets-D da 122mm e vari veicoli di supporto. Le VDV riceveranno anche un numero imprecisato di carri armati T-72B3 per dare alle unità aeroportate blindati pesanti. Né la componente aerea viene trascurata. Oltre al programma di modernizzazione della flotta di Il-76, le Forze Aerospaziali russe hanno lanciato un programma per sviluppare il PAK-TA, il velivolo da trasporto aereo pesante di nuova generazione. Resta da vedere dove e come verranno utilizzate le VDV. Idealmente, però, non potranno mai vedere i combattimenti. Il fatto stesso della loro esistenza è un fattore da considerare per ogni altra grande potenza, e potrebbe bastare a dissuaderle dal perseguire politiche che comporterebbero l’intervento della fanteria aeroportata.6dW9ijXTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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