Gli USA promuovono la narcoguerra contro il Venezuela

Nil Nikandrov Strategic Culture Foundation 27/05/2015Drug Plane Shot Down in VenezuelaIntelligence Agency Central e Drug Enforcement Agency hanno intensificato gli sforzi per dipingere il Venezuela come paradiso dei narcotrafficanti. Cartelli della droga e media cooperano con i servizi speciali nella propaganda. L’obiettivo è denigrare il governo di Nicolas Maduro e fare del Venezuela oggetto di misure repressive. Il canale televisivo ispanofono di Miami Telemundo trasmette la serie El Señor de los Cielos (Il signore dei cieli). Uno dei personaggi è il generale Diosdado Carreño Arias, interpretato dall’attore venezuelano Franklin Virgüez residente a Miami. Diosdado Cabello, politico del Venezuela è il Presidente dell’Assemblea Nazionale del Venezuela e ufficiale delle forze armate venezuelane. Nella serie viene indicato come barone della droga pronto a commettere qualsiasi reato per denaro. Vestendo la divisa da generale con un sigaro cubano in bocca fa un’arringa sulla sua vita, tra narcotraffico e prospettive illimitate di carriera politica. La Central Intelligence Agency è dietro il film. Ad esempio, si narra della storia di armare i militari venezuelani, compreso l’uso di satelliti per controllare il territorio del Paese. Secondo la CIA il Venezuela va sorvegliato dello spazio per via del narcotraffico che svolge impunemente. Diosdado Cabello ha condannato la campagna denigratoria contro di lui e i principali leader dei servizi militari e di sicurezza nazionale. La propaganda è intensa. Quasi ogni giorno le reti TV (CBS, NBC, ABC, FOX e CNN), così come giornali (The Wall Street Journal, USA Today, The Washington Post, New York Times, Los Angeles Times) diffondono informazioni sulla corruzione nella leadership politica e militare del Venezuela. La propaganda viene accompagnata da notizie sulle accuse degli Stati Uniti contro Cabello e la sua cerchia più vicina. Disertori da esercito, servizi di sicurezza e sorveglianza sono usati per diffondere discredito, anche ex-dipendenti statali venezuelani pentiti che hanno collaborato con i cartelli della droga internazionali e deciso di collaborare con la legge nella speranza di essere perdonati. I tentativi intrapresi da Central Intelligence Agency e Drug Enforcement Agency per rovesciare Diosdado sono facilmente spiegabili. Lui è un partner affidabile del Presidente Maduro; entrambi erano amici stretti del Presidente Chavez. Gli Stati Uniti utilizzano l’inganno per dimostrare che il traffico di droga dal Venezuela minaccia la sicurezza degli Stati Uniti e l’emisfero occidentale. Gli esperti sanno che i cartelli della droga utilizzano aree scarsamente popolate del Venezuela per trasportare stupefacenti. Un piccolo aereo è precipitato al largo delle coste, a nord della Colombia, il 22 maggio e 1,2 tonnellate di cocaina furono recuperate insieme al corpo del pilota con passaporto messicano. La guardia costiera colombiana ha scoperto droga contrabbandata in confezioni da un chilo tra i rottami del velivolo Hawker 800. “L’aereo, un Hawker 800, decollato dal Venezuela e diretto in America centrale, è stato rilevato nelle prime ore di oggi, quando è entrato illegalmente nello spazio aereo colombiano“, affermava una dichiarazione dell’aeronautica colombiana. Il ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino ha detto che l’aereo proveniva dall’America Centrale e non dal suo Paese. Secondo lui, l’aereo era atterrato in una zona remota del Venezuela per un paio d’ore, e l’aeronautica del suo Paese l’aveva abbattuto quando era decollato. Il ministro osservava che la Reuter era di faziosa nel riferire la notizia.
Kalashnikov_110519 Dal 2013, le autorità venezuelane dicono di aver abbattuto o neutralizzato 90 aeromobili con più di 180 tonnellate di cocaina e altre droghe. Hanno anche distrutto 50 piste di volo illegali utilizzate dagli aerei che trasportano sostanze stupefacenti. US Drug Enforcement Agency e capi dei cartelli internazionali della droga ne sono ben consapevoli. Non importa, testano l’efficacia della “difesa integrata” del Venezuela. Questa volta gli intrusi hanno cercato di ingannare l’aeronautica del Venezuela. L’aereo era atterrato in una pista di atterraggio clandestina nello Stato occidentale di Apure poco dopo mezzanotte. Quando l’aereo decollò un paio d’ore più tardi, i jet venezuelani ordinarono al pilota di atterrare, ma rifiutandosi fu abbattuto. L’aereo colpito volò fino in Columbia. Gli spacciatori colombiani e venezuelani causano grossi problemi, in una specie di wrestling Nanay. Gli interessi di spacciatori di droga e servizi speciali s’intrecciano. La cocaina prodotta in grandi quantità in Colombia viene trasportata in Venezuela su piccoli aerei difficili da rilevare. Secondo i servizi speciali venezuelani, c’è un mercato degli aerei leggeri illegale in America Latina e Caraibi. Gli aerei rubati volano negli Stati Uniti per essere ridipinti e rimatricolati. Alcuni di essi sono usati da Central Intelligence Agency e Drug Enforcement Agency. Ad aprile il messicano La Jornada pubblicava un articolo intitolato “Scandalo DEA: droga, prostitute e “grotesque”, il doppiopesismo statunitense”. L’articolo dice che le agenzie governative degli Stati Uniti come ATF (Ufficio per Alcol, Tabacco, Armi da fuoco ed esplosivi (ATF) e Drug Enforcement Agency non mostrano alcun rimorso nel violare leggi nazionali, contrabbandare armi ai gruppi criminali coinvolti nel narcotraffico e riciclaggio di denaro, e neanche a partecipare alle feste dei narcotrafficanti, come chiarito da varie indagini condotte nel Paese confinante. In tali circostanze, è grottesco che politici e media statunitensi siano inquieti per la presunta inaffidabilità degli organi di sicurezza in Messico e Colombia, e usino tali preoccupazioni come pretesto per le operazioni delle loro truppe all’estero. La direttrice della Drug Enforcement Administration, Michele Leonhart, si dimise dopo lo scandalo sulle feste con prostitute di agenti della DEA in Colombia, e dopo che i deputati del Paese confinante la sfiduciarono per la sua azione sulla questione.
Ulteriori informazioni sulle attività DEA diventano di dominio pubblico. La vendita di armi degli organismi statunitensi ai narcotrafficanti in America Latina e Centrale sono un fatto comprovato. Nel 2014 più di 20mila armi made in USA furono sequestrate ai narcotrafficanti. Sono stati scoperti molti casi di riciclaggio di denaro da parte di agenti della Drug Enforcement Agency. Fondi segreti finanziano attività in “Paesi ostili” come Venezuela, Ecuador, Nicaragua, Argentina e naturalmente Brasile. I leader di questi Stati sono stati abbastanza saggi da prendere le distanze dalle imprese di Bush Jr. e Obama. Di conseguenza, gli Stati Uniti ricorrono ai trucchi sporchi utilizzati nelle campagne diffamatorie come, ad esempio, accusare di corruzione, arricchimento illegale e persecuzione giornalisti e leader dell’opposizione. La pubblicazione del libro di Emili J. Blasco, corrispondente del quotidiano ABC a Washington, dal titolo Bumeran Chávez: Los Fraudes que Llevaron al Colapso de Venezuela (Boomerang Chavez: le frodi che portano al crollo del Venezuela) rientra nel piano della CIA “La leadership del Venezuela e il traffico di droga“. I servizi speciali ricorrono ai servizi offerti da Blasco per diffondere informazioni per infangare chi è caduto in disgrazia presso gli Stati Uniti. Il libro descrive una conversazione tra Blasco e Leamsy Salazar, militare venezuelano con stretti legami con il servizio di sicurezza di Hugo Chavez, Nicolas Maduro e Diosdado Cabello. Lasciato il Venezuela, Salazar si recò in Spagna da cui fu portato negli Stati Uniti come testimone speciale. Dovrebbe essere il testimone principale nel processo contro i narcotrafficanti venezuelani. Ciò che Salazar ha detto a Blasco è una menzogna diffusa da Central Intelligence Agency e Drug Enforcement Agency. In particolare, l’ex-agente di sicurezza ha detto che nel 2006 e 2007 il Comandante Chavez discusse personalmente di armi e munizioni in cambio di droga con i leader delle FARC, per aumentare la potenza della guerriglia nel combattere le forze governative. Ora è chiaro che Salazar non è attendibile, qualunque cosa dica. Secondo i dati dei servizi speciali venezuelani, Leamsy Salazar ebbe contatti con la CIA quando era guardia presidenziale. Il giornalista Juan Martorano non esclude che Salazar sia coinvolto nel complotto per assassinare Chavez.

Michele Leonhart

Michele Leonhart

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il leader inglese “supplica” Putin di risparmiare il Regno Unito in caso di guerra nucleare

What Does It Mean 26 maggio 2015imagePCHMYEXHIl Ministero della Difesa (MoD) riporta oggi che il Presidente Putin ha ordinato questa mattina una massiccia esercitazione delle Forze aeree e della Difesa aerea della Federazione russa, dopo aver ricevuto una telefonata “incoerente” dal primo ministro inglese David Cameron, che chiedeva scusa per l'”imminente guerra” e supplicava che il suo Paese non subisse ritorsioni nucleari. Nella telefonata di 30 minuti, questo rapporto del MoD afferma che il primo ministro Cameron ha riferito al Presidente Putin la “convinzione” che il Regno Unito sarebbe stato “spinto” nel conflitto dal regime di Obama, le cui “avventure” in Siria e Ucraina sono costate decine di migliaia di vite e continuano a destabilizzare il mondo. Le tensioni si aggravano tra la Federazione e l’occidente, continua il rapporto, dato che la telefonata del primo ministro Cameron arriva nel momento esatto in cui la NATO iniziava le proprie massicce esercitazioni aeree lungo le zone dell’Artico della Federazione, cui il Presidente Putin ha risposto con 12000 militari, 250 velivoli, 700 mezzi militari e l’incremento dei pattugliamenti aerei operativi lungo i confini della NATO.
Altrettanto preoccupante per la Federazione, secondo questo rapporto, le informazioni fornite questa settimana dall’ex-analista dell’intelligence della NSA ed ufficiale del controspionaggio dell’US Navy John Schindle, che ha dichiarato che gli è stato detto da un alto funzionario della NATO, “saremo probabilmente in guerra questa estate, e se siamo fortunati non sarà nucleare“. Tra i sostenitori del regimi di Obama, l’oligarca miliardario George Soros, nota il rapporto, la scorsa settimana allo stesso modo avvertiva che la terza guerra mondiale tra USA, Russia e Cina “non è esagerata“. Oltre a questi e molti altri “avvisi” sulle intenzioni occidentali d’iniziare la guerra mondiale contro la Federazione, gli esperti del MoD in questo rapporto notano la visita improvvisa del segretario di Stato degli USA John Kerry a Sochi, una quindicina di giorni fa, dove chiese una riunione di emergenza con il Presidente Putin, su questioni che comportano ulteriori instabilità nel rapporto tra Russia e USA dovuti ai così tanto epici fallimenti politici del regime di Obama, ed anche il più astuto osservatore può notare che la guerra totale ne sarebbe il risultato inevitabile. Va notato, continua il rapporto, che gravi preoccupazioni emergono in certe fazioni del regime di Obama, che si rendono conto quanto si sia vicino alla guerra mondiale, dopo esser state tradite dai sauditi sulla Siria e dall’Ucraina sulla Russia, la visita lampo del segretario Kerry al Presidente Putin era ritenuta vitale… come meglio descrive il pluripremiato analista geopolitico e consulente internazionale di rischio strategico F. William Engdahl, nel suo articolo Washington si suicida: “In breve, a John Kerry è stato detto d’ingoiare il rospo e volare a Sochi, cappello in mano, per offrire una sorta di Calumet della pace a Putin, dai circoli dominati e dagli oligarchi degli Stati Uniti che hanno realizzato che i loro aggressivi falchi neo-con, come Victoria “fottiti UE” Nuland del dipartimento di Stato o il segretario alla Difesa Ash Carter, favoriscono la creazione di una nuova struttura alternativa mondiale che potrebbe significare la rovina dell’intero sistema del dollaro post-Bretton Woods, dominato da Washington. Oops“.
1094394 Come Ann Pettifor, direttrice Policy Research in Macroeconomics (PRIME) ha già avvertito, il mondo è sul punto di un altro tracollo finanziario, riecheggiando il Guardian di Londra che avverte di un crollo economico globale imminente; secondo questo rapporto, il “vero obiettivo” dell’imminente guerra è l’egemonia mondiale del dollaro… che Federazione e Cina sono determinate a distruggere. Contrariamente alla macchina propagandistica occidentale che illude massicciamente e continuamente i propri cittadini di essere “i migliori e più potenti del mondo”, gli esperti del MoD in questo rapporto affermano il fatto che i Paesi allineati con la Russia controllano circa il 60% del PIL mondiale, hanno più dei due terzi della popolazione e coprono più di tre quarti della superficie terrestre… mentre il debito della Russia si attestava sui 600 miliardi di dollari, al 1° gennaio 2015. L’occidente, dall’altra parte, guidato dagli Stati Uniti che hanno un debito che oscilla verso i 60 trilioni di dollari (il più grande del mondo e più grande di quelli di Europa e Giappone combinati), questo rapporto avverte, ancora, di comprendere facilmente l’avvertimento di Soros sulla terza guerra mondiale e quello dell’ex-ufficiale dell’amministrazione economica di Reagan David Stockman, che sempre una quindicina di giorni fa ha dichiarato cupamente: “Entriamo nella fase terminale del sistema finanziario globale, che collasserà totalmente“. E mentre la leadership cinese oggi ha avvertito il regime di Obama che “la guerra sarà inevitabile” se non pone termine alla sua ingerenza globale, l’alto consigliere di Putin, il Vicepremier Dmitrij Rogozin, similarmente e in modo agghiacciante ha avvertito la NATO che “i carri armati non hanno bisogno di passaporti“, secondo questo rapporto, Federazione e Cina sono ormai unite nel combattere contro le rivoluzioni colorate e le sanzioni economiche occidentali che hanno distrutto molte nazioni e molti popoli. Data l’efficacia di Stati Uniti e alleati nel “diffondere la democrazia” dei loro oligarchi miliardari, i cui falchi neocon sono pronti anche adesso a combattere la Russia fino all’ultimo ucraino, secondo questo rapporto i cittadini dovrebbero essere almeno consapevoli delle loro azioni passate… e come forse meglio afferma il KyivPost: “Gli ultimi tentativi di politica estera muscolare degli USA dovrebbero spaventare tutti i comuni ucraini. Basta guardare all’Iraq. Sadam Husayn era un dittatore brutale, ma dodici anni dopo la liberazione con le truppe statunitensi, l’Iraq è un disastro. Mezzo milione di morti, milioni di sfollati nel Paese e di rifugiati all’estero, frantumazione politica e ascesa del SIIL sono il pesante tributo pagato dagli iracheni, e il conto aumenterà“.
Solo quando la stampa di banconote di USA e UE si fermerà, si fermerà la loro follia.. altrimenti una guerra globale risolverà il problema come fecero Prima e Seconda guerra mondiale…

1092793Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Cinque Occhi e rivoluzioni colorate

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 26/05/2015National-Security-Agency-NSA-surveillance-spying-800x430-770x470L’ultima informazione da Edward Snowden è la presentazione PowerPoint classificata dalla National Security Agency (NSA) che descrive dettagliatamente come l’alleanza dell’intellgience elettronica dei Cinque Occhi tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda ha cospirato con i promotori delle rivoluzioni basate sui social media, come la “primavera araba”, per abbattere governi eletti democraticamente e no. Tuttavia, le diapositive di PowerPoint sono state parzialmente redatte nei punti chiave dai dubbi censori di First Look Media, finanziati dal fondatore di e-Bay, il miliardario Pierre Omidyar. Le diapositive di PowerPoint illustrano come, nel novembre 2011, NSA; Communications Security Establishment (CSE) del Canada, oggi Communications Security Establishment Canada (CSEC); Defense Signals Directorate (DSD) dell’Australia, oggi Australian Signals Directorate (ASD); Government Communications Security Bureau (GCSB) della Nuova Zelanda; e Government Communications Headquarters (GCHQ) inglese crearono un metodo non solo per monitorare, ma controllare cellulari e social network utilizzati per le rivolte socio-politiche. Il programma, noto come “Synergizing Network Analysis Tradecraft”, è stato sviluppato dal Network Tradecraft Advancement Team o NTAT dei Cinque Occhi. Gli sforzi della NTAT erano diretti contro dispositivi con cui “i servizi voce e dati interagiscono”. Questi dispositivi comprendono smart phone e altri dispositivi dati e vocali portatili. Nel novembre 2011 le rivolte della primavera araba erano in pieno svolgimento con i governi del tunisino Zin Abidin Bin Ali, dell’egiziano Hosni Mubaraq e del libico Muammar Gheddafi rovesciati, e disordini antigovernativi in Siria, Yemen, Bahrayn e Marocco. I Cinque Occhi s’incontrarono per discutere come utilizzare l’operazione classificata dal nome in codice IRRITANT HORN, in future “primavere arabe” in “diversi Paesi”. Gli esperti dell’intelligence dei segnali formularono piani per utilizzare le lezioni apprese nella primavera araba attaccando i server in “Paesi non dei Cinque Occhi” sfruttando operazioni MITM (“man-in-the-middle“) e di “raccolta dati sul posto e in transito”. Un’operazione per sfruttare le reti mobili correlata aveva il nome in codice CRAFTY SHACK. Le diapositive mostrano che tra i Paesi in cui i server per applicazioni mobili furono colpiti dai Cinque Occhi vi erano Francia, Cuba, Senegal, Marocco, Svizzera, Bahamas e Russia. Le informazioni cercate dai partner dell’intelligence dei segnali occidentali includevano “geolocalizzazione e informazioni sulla proprietà della rete di ogni indirizzo IP” consistenti nel “nome del proprietario della rete, nome del gestore, ASN (rete di servizi avanzati), continente, Paese, regione, città, latitudine e longitudine e ogni altro dettaglio correlato”. Non interessavano ai Cinque Occhi applicazioni come Google, mobile banking e iTunes. È interessante notare che, secondo un PowerPoint TOP SECRET/SI (Intelligence Speciale), un sistema dei Cinque Occhi dal nome in codice EONBLUE fu utilizzato per colpire gli utenti Blackberry in Arabia Saudita. Di tutti i Paesi in cui le manifestazioni della primavera araba iniziarono, l’Arabia Saudita agì rapidamente reprimendo brutalmente le proteste di piazza. L’interesse dei Cinque Occhi nelle comunicazioni mobili dell’Arabia Saudita, durante le operazioni IRRITANTE HORN, indicherebbe l’esistenza di un doppio scopo in tale sorveglianza. NSA e partner, nell’azione offensiva della “guerra dell’informazione”, potrebbero aver guidato i manifestanti in Egitto, Libia, Siria e altri Paesi nelle sommosse antigovernative attraverso le operazioni MITM, mentre avvertirono le autorità in Arabia Saudita sui piani per inscenare dimostrazioni antigovernative nel Paese. Un’altra operazione dei Cinque Occhi mirava a Samsung, Nokia e altri utenti della rete mobile Warid-Congo nella Repubblica del Congo. CSE vantava in una diapositiva di PowerPoint di avere “l’elenco degli smartphone più popolari tra i clienti di Warid Congo e i numeri dei loro international mobile subscriber identity (IMSI)”. Gli IMSI sono assegnati ad ogni utente GSM. Warid, di proprietà dello sceicco Nahayan bin Mubaraq al-Nahayan, ministro della cultura, gioventù e sviluppo sociale degli Emirati Arabi Uniti, di Abu Dhabi, fornisce anche servizi di telefonia mobile in Uganda, Repubblica di Georgia, Costa d’Avorio e Pakistan.
L’interesse dei Cinque Occhi nel fomentare una rivolta sociale basata sui media nella Repubblica del Congo è interessante. Il Paese è guidato dal 1997 dall’autoritario presidente Denis Sassou-Nguesso considerato fermamente filo-francese. La Repubblica del Congo è uno dei principali produttori di petrolio della regione e l’alleanza anglofona dei Cinque Occhi certamente è interessata a sostituire il presidente con uno più in linea con Stati Uniti e Gran Bretagna. L’interesse sul Congo fornisce altre prove sugli analisti militari e civili NSA, che trascorrono lunghe ore di guardia, dedicando le loro carriere in sostanza più alle compagnie petrolifere inglesi e degli Stati Uniti che alla sicurezza nazionale. Appena quattro mesi dopo la riunione NTAT dei Cinque Occhi, una protesta di massa parzialmente basata sui social media esplose nel quartiere Talangai di Brazzaville, capitale congolese. In un dispaccio dall’ambasciata degli Stati Uniti a Brazzaville del 26 marzo 2012 si legge: “I manifestanti esprimono malcontento verso il governo della Repubblica del Congo, per la gestione delle indennità a coloro che hanno perso le case nell’esplosione del deposito di munizioni del Reggimento Blindato, il 4 marzo. Fonti dell’ambasciata hanno riferito di aver udito colpi di pistola nel luogo della protesta, sulla Marien Ngouabi Avenue, vicino al mercato Talangai. I manifestanti marciano verso il Palazzo Presidenziale. Ai cittadini degli Stati Uniti si consiglia di evitare il quartiere Talangai e l’area circostante il palazzo presidenziale per tutto il giorno”. L’ambasciata sembrava conoscere i piani dei manifestanti, forse con l’aiuto dell’intelligence fornita da IRRITANT HORN e CRAFTY SHACK. Nel gennaio 2012, appena due mesi dopo la riunione NTAT, proteste anti-governative scoppiarono in Senegal, altro Paese preso di mira da IRRITANT HORN/CRAFTY SHACK, dopo che il presidente Abdoulaye Wade, sostenitore degli Stati Uniti d’Africa di Muammar Gheddafi, annunciò che avrebbe concorso per un terzo mandato. La portavoce del dipartimento di Stato di allora, l’infame Victoria Nuland di “euromajdan”, esortò l’85.enne Wade a passare il potere a “The Next Generation”. Wade fu sconfitto alle elezioni il mese dopo lo scoppio dei disordini violenti a Dakar, capitale del Senegal. OSI e International Crisis Group pesantemente finanziati da Soros, diedero un sostegno significativo alle proteste di Brazzaville e Dakar.
Le diapositive di PowerPoint descrivono anche un browser web mobile cinese fu scoperto da un analista del GCHQ “perdere” IMSI; gli MSISDN (Mobile International Subscriber Numbers Directory) collegati alle carte SIM; le International Mobile Station Equipment Identities (IMEI) univoche per ogni dispositivo mobile utilizzato, tra l’altro, per tracciare cellulari rubati o “in fuga”; e altre informazioni specifiche dei dispositivi. Anche se parzialmente redatto, l’ultima rivelazione sul NSA conferma il nesso tra sorveglianza dell’intelligence dei Cinque Occhi e misure attive a sostegno del rovesciamento dei governi in Medio Oriente e altrove. Le informazioni verificano la convergenza tra “rivoluzioni colorate” della rete Open Society Institute (OSI) di George Soros e del National Endowment for Democracy (NED) e attività di sorveglianza dei Cinque Occhi. C’è anche una correlazione evidente tra l’operazione dei “falsi Twitter” dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) a Cuba, noto come “Zun Zuneo”, e IRRITANT HORN. Zun Zuneo o “Proyecto ZZ”, mirava a formare “folle intelligenti” a Cuba per protestare contro il governo e cercarne il rovesciamento con la “primavera cubana”. E’ importante notare che IRRITANT HORN mirava a sorvegliare la rete mobile e i social media di Cuba e alle operazioni MITM. Zun Zuneo utilizzava due aziende del Costa Rica, Contractor Creative Associates International e Mobile Accord of Denver, che ottennero 400000 numeri di cellulare della Cubacel, che ora appaiono nel programma IRRITANT HORN dei Cinque Oocchi, ed iniziarono ad inviare messaggi di testo sui Twitter cubani, presumibilmente provenienti dalla Spagna. A Zun Zuneo partecipava anche una società di copertura nelle Isole Cayman, MovilChat, che utilizzava un conto corrente bancario per finanziare segretamente Zun Zuneo. Il finanziamento dell’USAID a Zun Zuneo fu distolto segretamente da un ignoto progetto USAID in Pakistan. Il conto bancario utilizzato da USAID e MovilChat era presso la filiale delle Isole Cayman della Banca delle Bermuda NT Butterfield & Son Ltd. The Carlyle Group, insieme alla Canadian Imperial Bank of Commerce (CIBC) è azionista della banca. USAID ha utilizzato una tecnologia simile a Zun Zuneo per mobilitare “folle intelligenti” in Moldova, Filippine e Ucraina. Il 1 maggio 2014, le proteste di massa contro il governo della Cambogia sembra siano state istigate da un’operazione stile “folla intelligente” via Twitter di USAID/CIA. Affinando la loro “tradecraft network” nei Paesi arabi e a Cuba, i Cinque Occhi erano ben preparati a sostenere l’insurrezione di Piazza Maidan a Kiev nei primi mesi del 2014. Il programma IRRITANT HORN rivela che non c’è differenza tra le operazioni di “manipolazione della democrazia” di Soros e Nuland e la sorveglianza dei social media dell’alleanza dei Cinque Occhi.5-EyesLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Jade Helm, ammissione del fallimento degli USA

Gordon Duff New Eastern Outlook 06/05/2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraJade-Helm-15I fallimenti della politica estera e militare statunitensi sono innumerevoli e si accumulano ogni giorno. Non vi è più dubbio che l’eccessiva dipendenza da aziende private, influenza di Israele e altre potenti lobby, e una struttura di comando divisa con elementi canaglia che eseguono “operazioni” private lasciano gli USA senza difese. Lo vediamo oggi, mentre la città di Baltimora brucia, nelle minacce della NATO alla Russia, nella nuova partnership degli USA con il Giappone e la belligeranza che rappresenta, e anche in Turchia, Ucraina, Yemen e nel bizzarro blocco navale e aereo agli aiuti umanitari a una nazione devastata dal confinante con valori del 5° secolo e armi del 21° secolo. Per gli USA governare il mondo è un compito difficile, essendo uno Stato di polizia fallito agli interni e una nazione fascista “co-dipendente” all’estero.

Jade Helm
Due mesi fa, il dipartimento della Difesa annunciava un’esercitazione in gran parte degli Stati Uniti. Il testo del documento ha fato eco in tutto il mondo con i teorici della cospirazione annuncianti “la fine del mondo come lo conosciamo”. La vera importanza di Jade Helm non sono le teorie del complotto, ma la verità, e cioè che il mondo che pensiamo di conoscere è finito molto tempo fa. Molti di noi semplicemente non l’hanno capito. Il 27 aprile, gli organizzatori di Jade Helm hanno tenuto una riunione in una piccola città del Texas per descrivere i loro piani. Chi ha una certa simpatia per i militari s’è lamentato di come il portavoce dell’esercito ha fallito epicamente nel tentativo di corteggiare il pubblico sbandierando e tirando corde patriottiche. Nessuno c’è cascato.

Il lungo e il corto
2707A6FA00000578-0-image-a-13_1427416241579Qualsiasi possa essere la grande paura per Jade Helm, la triste realtà è che Jade Helm potrebbe veramente essere peggio. Dopo un’attenta analisi delle dichiarazioni dell’esercito, tolte nebbia e ragnatele della neolingua, ecco cosa è stato detto nella piccola città del Texas:
Jade Helm è una simulazione per addestrare l’esercito a non uccidere ogni civile che vede, come fece in Iraq e Afghanistan.
Jade Helm insegnerà, si spera, a militari del tutto sprovveduti ad operare con l’intelligenza, per non alienarsi tutti agendo da pazzi totali ed incompetenti.
Jade Helm addestrerebbe le truppe in operazioni speciali, sopravvivendo senza Playstation, pasti da 6000 calorie e la “mamma esercito” per 24/7.
• Le unità con Jade Helm apprenderanno a muoversi inosservate, facendo finta, e sottolineiamo “facendo finta”, di guadagnarsi la fiducia dei civili rappresentati da giocatori di ruolo. Spero che la gente del posto che collabora, sia pagata per questo.
Jade Helm è un tentativo di spacciare la storia che le sconfitte in Iraq e Afghanistan e l’insuccesso orribile di aver lasciato queste nazioni nel disastro totale, siano un successo. Naturalmente, ciò è delirante.
Jade Helm si basa sull’ipotesi che se le truppe sono addestrate ad operare tra la gente, otterrebbero l’intelligence e aiuto dai locali, come fecero Viet Cong e taliban. Non è realistico.
Jade Helm potrebbe addestrare a un guerra negli USA secondo lo scenario da Alba rossa o anche di una guerra civile.
Jade Helm potrebbe essere un prequel del coinvolgimento statunitense in Ucraina.
Jade Helm, tuttavia, sembra essere “un lavoro confuso” per una serie di problemi che affliggono i militari e che non vengono affrontati, come combattere le guerre sbagliate contro i popoli sbagliati per le ragioni sbagliate.
Jade Helm, nei termini più diretti, è un tentativo di addestrarsi nell’arte dell'”Offensiva del sorriso”.
Nel tentativo di dissipare le voci di confische di armi e arresti di massa, chi sa leggere tra le righe potrebbe cogliere, attraverso i giri di parole, l’odore della paura e lo sguardo di panico e disperazione. Se molti statunitensi hanno chiaramente capito cosa dice Jade Helm, si saranno ben presto resi conto che non c’è l’Esercito a proteggere gli USA, non certo uno da 1000 miliardi dollari all’anno.1020184101-587x451Le recenti debacle degli USA in Siria
La sera del 27 aprile 2015, un’unità delle forze speciale siriana di 22 uomini entrava dietro le linee di al-Nusra, al confine con la Turchia, ad ovest della città di Aleppo, attaccando il centro comando di al-Nusra, uccidendo o catturando 31 dirigenti dell’organizzazione. Queste informazioni e dettagli dell’attacco furono dati da un comunicato direttamente dai vertici del governo siriano. Due siriani furono uccisi, un ufficiale e un soldato. Tra i nemici uccisi o catturati vi furono 6 ufficiali turchi e 2 qatarioti. L’intelligence nella missione fece molto di più che chiarire come Turchia e Qatar sostengano attivamente al-Qaida da molti anni. Ha inoltre chiarito la posizione delle compagnie private statunitensi che collaborano con l’esercito degli Stati Uniti e la CIA in Turchia e il loro rapporto con i servizi segreti israeliani. La prova dell’invio occulto dagli Stati Uniti di armi pesanti in Turchia, consegnate ad al-Nusra “ramo” di al-Qaida, e provenienti dai depositi d’Israele, è stata trovata. Tali scorte non sono israeliane, ma piuttosto degli Stati Uniti che pagano per depositarle in Israele. L’invio unico di 500 missili TOW ultimo modello, insieme a 50 Stinger, è stato citato. Ciò non sorprenderebbe se non fosse per il nuovo programma di “indirizzo e addestramento” guidato dall’ex-generale dei marines degli USA John Allen, ex-comandante in Afghanistan che condivide personale e strutture con al-Qaida. Ogni aspetto di tale occulta bizzarra e piuttosto illegale operazione che coinvolge SIIL, al-Nusra, Mossad, servizi segreti turchi ed eserciti di Turchia e Qatar, per armare apertamente gruppi terroristi in collaborazione con CIA, US Army e mercenari statunitensi, è stato dimostrato.

USA sempre più deboli
Anche la Siria è disposta ad ammettere che ciò che ha scoperto non indica doppiezza e inganno in nome del presidente Obama. Infatti, rappresenta qualcosa peggio. Cosa succede se il presidente Obama non lo sapeva? Da ciò che è stato scoperto, non ci sono prove che l’amministrazione statunitense, il presidente Obama e il segretario Kerry ne fossero “avvertiti” in qualche modo. Lo stesso non si può dire per dipartimento della Difesa USA e CIA. Il grado di complicità è significativo. Per un chiarimento ho contattato il colonnello James Hanke (in pensione), ex-addetto in Israele. Ecco cosa ha risposto: “Nel rivedere i contratti del Pentagono con le aziende, Raytheon in particolare produttrice del sistema TOW, ho visto di recente più di una “voce opaca”. Questi erano contratti, più di uno di oltre i 40 milioni di dollari, per sistemi d’arma non specificati, contratti collegati ad altri in modo da ingannare facilmente Congresso ed esecutivo. Generalmente sarebbero armi, come quelle per l’Iran-Contra di anni fa o per SIIL, al-Nusra, Boko Harum o altri gruppi. Ci sono alcune prove che aviolanci di tali armi siano stati effattuati verso tali organizzazioni“.

Esercito forte, esercito debole
Jade Helm tenta d’insegnare a un militare statunitense stanco e scoraggiato come “andare d’accordo con la gente”, mentre lo stesso militare sostiene attivamente i nemici degli Stati Uniti. Il denaro speso per insegnare ai soldati a “fare amicizia e influenzare la gente” potrebbe essere meglio speso cacciando chi a Washington spreca milioni in armi statunitensi da dare ai nemici degli USA.

jade-helm1Gordon Duff è un marines veterano della guerra del Vietnam, ha lavorato su veterani e prigionia per decenni, ed è consultato dai governi su problemi di sicurezza. E’ redattore e presidente del consiglio di Veterans Today, per la rivista online New Eastern Outlook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La montagna segreta in cui le spie si nasconderanno quando Washington sarà distrutta

William M. Arkin PhaseZero 02/05/2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraPreparathonDopo mezzanotte, da questa montagna si possono ancora vedere i resti radioattivi di ciò che era Washington DC, illuminanare l’orizzonte mentre decolla l’elicottero. Il bagliore nucleare è la prova decisiva che la comunità d’intelligence non è riuscita a impedire il peggio, ma almeno qualcuno è stato abbastanza intelligente da costruire un bunker nelle montagne della Virginia, per lui e i suoi compari spioni, per riorganizzarsi e sopravvivere. Aprendo la porta in acciaio rinforzato inizia la discesa. Non non è un paranoico racconto cospirazionista, ma lo scenario seguito questa settimana da America’s Preparathon, un evento nazionale tenuto dal Department of Homeland Security che ha attratto l’attenzione su questo bunker a nord di Charlottesville, Virginia. Lo scopo del bunker è segretissimo, anche se si può facilmente capire che è stato ampliato in questi anni, dall’11 settembre, al costo di decine di milioni di dollari. É la parabola di tutto ciò che va storto nel governo.
Preparathon è stato descritto dallo sponsor, la FEMA, come “campagna basata nell’azione”. La definizione di Washington di azione è sfilare marciare, salutare e seguire gli ordini. Ma c’è una definizione segreta, tra le righe della Costituzione e delle leggi: l’evacuazione del governo da una disordinata e disobbediente America prima che la cittadinanza arrivi e lo prenda. Innumerevoli miliardi sono stati spesi perciò negli anni, in un’orgia di segreti preparativi occulti, per garantirsi che Washington possa difendersi, prendersi cura di sé e sopravvivere comunque. È volta alla continuità del governo, perfezionatasi negli anni in previsione di invasioni straniere, guerre nucleari, catastrofi, disordini della cittadinanza, impulsi elettromagnetici sulla capitale, errori irreversibile nelle infrastrutture critiche, hackeraggi della rete elettrica, attacchi terroristici, uragani, terremoti, asteroidi dallo spazio. Dalla svolta dell’11 settembre si versano soldi delle tasse su questo mondo sotterraneo del ‘casomai per ogni evenienza’. Se la nostra onnipotente sicurezza nazionale fallisse… beh, Casa Bianca, generali e dipartimenti grandi e piccoli prevedono di lasciare il capitale e mettersi al riparo.

E riguardo le spie?
Come succede a Washington, gli egoistici orditori degli eventi mondiali hanno deciso che, dall’11 settembre, anche loro sono utili alla continuità del proprio governo. Proprio così: gli stessi che non prevederanno il Big One avranno bisogno di un posto dove andare e continuare a scrivere i loro rapporti. Il che ci porta alla Peters Mountain. Quest’anno, per la prima volta, l’ufficio del direttore della National Intelligence ha annunciato che avrebbe partecipato alla Preparathon con qualcosa chiamata National Intelligence Emergency Management Activity (NIEMA). Il DNI semplicemente la descrive come “quadro, piattaforme e sistemi per consentire al direttore della National Intelligence di guirdare la (comunità d’intelligence) integrata e resistente nel supportare il ‘ciclo dell’intelligence’ per ogni crisi e loro gestione, sia presso la nostra sede che presso le sedi operative alternative“. Ma descrizione di lavoro, contratti, decisioni interne e discussioni furtive con fonti di Washington rivelano come tale poco nota “attività” sia un buco nero da 100 milioni di dollari all’anno. Nel Response Operations Center (un luogo classificato) i funzionari della vigilanza lavorano continuamente per fornire ciò che viene indicata come “consapevolezza della situazione e sostegno nella crisi” ai capi della nazione; e se ciò fallisse, evacuare nell’impianto alternativo classificato che, secondo le fonti, si trova nell’Albemarle County nella Virginia centrale. Non c’è che un solo candidato, un centro misterioso in cima alla Peters Mountain, 16 miglia ad est di Charlottesville, riattivato per 61 milioni di dollari dal 2007. Per decenni s’è speculato sulla Peters Mountain, questo prodotto della Guerra Fredda alla periferia di Washington, parte di una serie di nodi di comunicazione “induriti” e costruiti per sopravvivere alla guerra nucleare negli anni ’50. E’ uno dei preferiti del cospirazionismo via internet, ma nessuno sembra sapere di cosa si tratti, a parte il fatto che il terreno è ufficialmente di proprietà dell’AT&T. E se ciò non è chiaro, c’è il logo dell’AT&T sulla cima della montagna, con un eliporto costruito in tale luogo anonimo nel vuoto delle mappe. “Ho sempre sentito storie secondo cui fosse una base per missili nucleari o un cruciale centro di comunicazione. Ma la più bella era la voce secondo cui il 12 settembre 2001, una batteria antiaerea sia salita sul monte senza scenderne. C’è la grande e larga strada asfaltata che sale in cima, la Turkey Sag Rd., e una strada sterrata su cui gli autoarticolati salgono di continuo su per la montagna con carichi coperti. C’è ogni segnaletica governativa su proprietà private e divieti di transito. Da Gordonsville di notte la cima della montagna viene illuminata come un albero di Natale con molte luci blu, cosa che mi sembra strana, e si vedono autoveicoli circolarvi“.

1233420766122812331Scesi nella tana del coniglio cercando conferme su questo bunker della comunità d’intelligence, spulciando i registri dell’Albemarle County e il catasto alla ricerca di progetti, edifici e dati fiscali della particella catastale descritta come appartenente alla AT&T, anche se è indicata come “terreno residenziale vacante” privo di valore.123342076617185732312334207662125600431233420766237430187_risultatoI permessi di costruzione presentati alla contea dal 2007 sono B200701545AC datato 03/07/07; B201302542ATWR datato 29/10/13; B201402314AC datato 12/11/14, per un ammontare di 61124583,00 dollari in modifiche interne ed esterne, tra cui la costruzione dell’eliporto, un nuovo ingresso del bunker, “alterazione di spazi interni” e installazione di due nuove antenne paraboliche. Quindi tale terreno residenziale vacante privo di valore, e che ha ricevuto decine di milioni di dollari in costruzioni, è ovviamente qualcosa di diverso dall’apparenza. La contea, nell’utile visura delle proprietà GIS, mostra che il terreno residenziale “vacante” ospita chiaramente diversi edifici. Google e Bing hanno immagini satellitari della cima della montagna, mostrando le stesse strutture e il progredire delle costruzioni dal 2007.
12334207662959435951233420766333705131Le due grandi strutture in cima alla montagna, alla sinistra dell’eliporto, si presume siano comignoli di ventilazione induriti e potenti antenne per telecomunicazioni. Le due antenne paraboliche aggiunte dopo l’11 settembre sono ormai evidenti, suggerendo comunicazioni autonome e continue.1233420766362070443Nulla nel bilancio federale o nei registri della contea suggerisce una qualsiasi presenza del governo, e nulla si riferisce alla NIEMA o comunità d’intelligence, come secondo fonti che hanno lavorato per il DNI e la sua attività di continuità, descrivendo il Warning, Alert and Mobilization System (WAMS) nazionale volto ad avvisare un gruppo scelto di dirigenti della comunità d’intelligence su quando raggiungere il bunker. L’allarme proverrebbe da “Il comunicatore”, un sistema di notifica automatica che assumerebbe due forme: avvisi per tutti e avvisi ai “prescelti”. Poiché Washington è nota per la congestione del traffico, i cosiddetti prescelti che dovrebbero allontanarsi da Washington pochi minuti dopo la notifica, si riunirebbero per esservi trasportati dagli elicotteri. Abbiamo inviato un avanguardia ad indagare sulla Peters Mountain Road questa mattina, per vedere se davvero ci fossero uomini armati del governo degli Stati Uniti e relative insegne d’avvertimento ai passanti di stare alla larga. La “strada chiusa” significa strada chiusa e perciò s’è rifiutato di proseguire. Le mappe della contea non mostrano la strada chiusa o limitata in alcun modo (sotto a sinistra, 36-11A SCC). Direi che sia prerogativa di coloro che vivono nell’ombra.

12334207664022278831233420766452159915Il bunker è stato costruito ed è regolarmente funzionante, pronto a collegare i bunker di Mount Weather, Raven Rock e Olney che costellano da ovest, nord ed est la capitale. Mentre il governo, e ora la comunità dell’intelligence, si agitano per proteggersi dal disastro, piloti di elicotteri, autisti, guardie e tutto il resto dei non prescelti (anche quelli che lavorano per le stesse organizzazioni) si suppone ne restino fuori, secondo uno scenario che trovo difficile da immaginare. Come funziona esattamente tale gloriosa evacuazione dei pochi eletti? “Tesoro vado in una montagna segreta per sopravvivere all’Armageddon, buona fortuna“. E i funzionari e la gente di Charlottesville, rannicchiati nel buio a fissare la montagna resa bluastra di notte dalla potenza dei generatori? Beh, dovranno semplicemente aspettare che il rapporto dica che sia tutto pronto o tutto finito, e in quel caso Peters Mountain sarà un’isola solitaria preparatasi al futuro nulla. C’è un anche un rapporto nel caso, che va presentato ogni 12 ore: si chiama IC Health and Status report, su condizione e stato della comunità d’intelligence.

600px-United_States_Intelligence_Community_Seal_2008Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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