La montagna segreta in cui le spie si nasconderanno quando Washington sarà distrutta

William M. Arkin PhaseZero 02/05/2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraPreparathonDopo mezzanotte, da questa montagna si possono ancora vedere i resti radioattivi di ciò che era Washington DC, illuminanare l’orizzonte mentre decolla l’elicottero. Il bagliore nucleare è la prova decisiva che la comunità d’intelligence non è riuscita a impedire il peggio, ma almeno qualcuno è stato abbastanza intelligente da costruire un bunker nelle montagne della Virginia, per lui e i suoi compari spioni, per riorganizzarsi e sopravvivere. Aprendo la porta in acciaio rinforzato inizia la discesa. Non non è un paranoico racconto cospirazionista, ma lo scenario seguito questa settimana da America’s Preparathon, un evento nazionale tenuto dal Department of Homeland Security che ha attratto l’attenzione su questo bunker a nord di Charlottesville, Virginia. Lo scopo del bunker è segretissimo, anche se si può facilmente capire che è stato ampliato in questi anni, dall’11 settembre, al costo di decine di milioni di dollari. É la parabola di tutto ciò che va storto nel governo.
Preparathon è stato descritto dallo sponsor, la FEMA, come “campagna basata nell’azione”. La definizione di Washington di azione è sfilare marciare, salutare e seguire gli ordini. Ma c’è una definizione segreta, tra le righe della Costituzione e delle leggi: l’evacuazione del governo da una disordinata e disobbediente America prima che la cittadinanza arrivi e lo prenda. Innumerevoli miliardi sono stati spesi perciò negli anni, in un’orgia di segreti preparativi occulti, per garantirsi che Washington possa difendersi, prendersi cura di sé e sopravvivere comunque. È volta alla continuità del governo, perfezionatasi negli anni in previsione di invasioni straniere, guerre nucleari, catastrofi, disordini della cittadinanza, impulsi elettromagnetici sulla capitale, errori irreversibile nelle infrastrutture critiche, hackeraggi della rete elettrica, attacchi terroristici, uragani, terremoti, asteroidi dallo spazio. Dalla svolta dell’11 settembre si versano soldi delle tasse su questo mondo sotterraneo del ‘casomai per ogni evenienza’. Se la nostra onnipotente sicurezza nazionale fallisse… beh, Casa Bianca, generali e dipartimenti grandi e piccoli prevedono di lasciare il capitale e mettersi al riparo.

E riguardo le spie?
Come succede a Washington, gli egoistici orditori degli eventi mondiali hanno deciso che, dall’11 settembre, anche loro sono utili alla continuità del proprio governo. Proprio così: gli stessi che non prevederanno il Big One avranno bisogno di un posto dove andare e continuare a scrivere i loro rapporti. Il che ci porta alla Peters Mountain. Quest’anno, per la prima volta, l’ufficio del direttore della National Intelligence ha annunciato che avrebbe partecipato alla Preparathon con qualcosa chiamata National Intelligence Emergency Management Activity (NIEMA). Il DNI semplicemente la descrive come “quadro, piattaforme e sistemi per consentire al direttore della National Intelligence di guirdare la (comunità d’intelligence) integrata e resistente nel supportare il ‘ciclo dell’intelligence’ per ogni crisi e loro gestione, sia presso la nostra sede che presso le sedi operative alternative“. Ma descrizione di lavoro, contratti, decisioni interne e discussioni furtive con fonti di Washington rivelano come tale poco nota “attività” sia un buco nero da 100 milioni di dollari all’anno. Nel Response Operations Center (un luogo classificato) i funzionari della vigilanza lavorano continuamente per fornire ciò che viene indicata come “consapevolezza della situazione e sostegno nella crisi” ai capi della nazione; e se ciò fallisse, evacuare nell’impianto alternativo classificato che, secondo le fonti, si trova nell’Albemarle County nella Virginia centrale. Non c’è che un solo candidato, un centro misterioso in cima alla Peters Mountain, 16 miglia ad est di Charlottesville, riattivato per 61 milioni di dollari dal 2007. Per decenni s’è speculato sulla Peters Mountain, questo prodotto della Guerra Fredda alla periferia di Washington, parte di una serie di nodi di comunicazione “induriti” e costruiti per sopravvivere alla guerra nucleare negli anni ’50. E’ uno dei preferiti del cospirazionismo via internet, ma nessuno sembra sapere di cosa si tratti, a parte il fatto che il terreno è ufficialmente di proprietà dell’AT&T. E se ciò non è chiaro, c’è il logo dell’AT&T sulla cima della montagna, con un eliporto costruito in tale luogo anonimo nel vuoto delle mappe. “Ho sempre sentito storie secondo cui fosse una base per missili nucleari o un cruciale centro di comunicazione. Ma la più bella era la voce secondo cui il 12 settembre 2001, una batteria antiaerea sia salita sul monte senza scenderne. C’è la grande e larga strada asfaltata che sale in cima, la Turkey Sag Rd., e una strada sterrata su cui gli autoarticolati salgono di continuo su per la montagna con carichi coperti. C’è ogni segnaletica governativa su proprietà private e divieti di transito. Da Gordonsville di notte la cima della montagna viene illuminata come un albero di Natale con molte luci blu, cosa che mi sembra strana, e si vedono autoveicoli circolarvi“.

1233420766122812331Scesi nella tana del coniglio cercando conferme su questo bunker della comunità d’intelligence, spulciando i registri dell’Albemarle County e il catasto alla ricerca di progetti, edifici e dati fiscali della particella catastale descritta come appartenente alla AT&T, anche se è indicata come “terreno residenziale vacante” privo di valore.123342076617185732312334207662125600431233420766237430187_risultatoI permessi di costruzione presentati alla contea dal 2007 sono B200701545AC datato 03/07/07; B201302542ATWR datato 29/10/13; B201402314AC datato 12/11/14, per un ammontare di 61124583,00 dollari in modifiche interne ed esterne, tra cui la costruzione dell’eliporto, un nuovo ingresso del bunker, “alterazione di spazi interni” e installazione di due nuove antenne paraboliche. Quindi tale terreno residenziale vacante privo di valore, e che ha ricevuto decine di milioni di dollari in costruzioni, è ovviamente qualcosa di diverso dall’apparenza. La contea, nell’utile visura delle proprietà GIS, mostra che il terreno residenziale “vacante” ospita chiaramente diversi edifici. Google e Bing hanno immagini satellitari della cima della montagna, mostrando le stesse strutture e il progredire delle costruzioni dal 2007.
12334207662959435951233420766333705131Le due grandi strutture in cima alla montagna, alla sinistra dell’eliporto, si presume siano comignoli di ventilazione induriti e potenti antenne per telecomunicazioni. Le due antenne paraboliche aggiunte dopo l’11 settembre sono ormai evidenti, suggerendo comunicazioni autonome e continue.1233420766362070443Nulla nel bilancio federale o nei registri della contea suggerisce una qualsiasi presenza del governo, e nulla si riferisce alla NIEMA o comunità d’intelligence, come secondo fonti che hanno lavorato per il DNI e la sua attività di continuità, descrivendo il Warning, Alert and Mobilization System (WAMS) nazionale volto ad avvisare un gruppo scelto di dirigenti della comunità d’intelligence su quando raggiungere il bunker. L’allarme proverrebbe da “Il comunicatore”, un sistema di notifica automatica che assumerebbe due forme: avvisi per tutti e avvisi ai “prescelti”. Poiché Washington è nota per la congestione del traffico, i cosiddetti prescelti che dovrebbero allontanarsi da Washington pochi minuti dopo la notifica, si riunirebbero per esservi trasportati dagli elicotteri. Abbiamo inviato un avanguardia ad indagare sulla Peters Mountain Road questa mattina, per vedere se davvero ci fossero uomini armati del governo degli Stati Uniti e relative insegne d’avvertimento ai passanti di stare alla larga. La “strada chiusa” significa strada chiusa e perciò s’è rifiutato di proseguire. Le mappe della contea non mostrano la strada chiusa o limitata in alcun modo (sotto a sinistra, 36-11A SCC). Direi che sia prerogativa di coloro che vivono nell’ombra.

12334207664022278831233420766452159915Il bunker è stato costruito ed è regolarmente funzionante, pronto a collegare i bunker di Mount Weather, Raven Rock e Olney che costellano da ovest, nord ed est la capitale. Mentre il governo, e ora la comunità dell’intelligence, si agitano per proteggersi dal disastro, piloti di elicotteri, autisti, guardie e tutto il resto dei non prescelti (anche quelli che lavorano per le stesse organizzazioni) si suppone ne restino fuori, secondo uno scenario che trovo difficile da immaginare. Come funziona esattamente tale gloriosa evacuazione dei pochi eletti? “Tesoro vado in una montagna segreta per sopravvivere all’Armageddon, buona fortuna“. E i funzionari e la gente di Charlottesville, rannicchiati nel buio a fissare la montagna resa bluastra di notte dalla potenza dei generatori? Beh, dovranno semplicemente aspettare che il rapporto dica che sia tutto pronto o tutto finito, e in quel caso Peters Mountain sarà un’isola solitaria preparatasi al futuro nulla. C’è un anche un rapporto nel caso, che va presentato ogni 12 ore: si chiama IC Health and Status report, su condizione e stato della comunità d’intelligence.

600px-United_States_Intelligence_Community_Seal_2008Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il governatore del Texas richiama la Guardia per contrastare l'”Invasione federale”

Tyler Durden Zerohedge 29/04/2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraimrs.phpAbbiamo citato le prossime esercitazioni militari Jade Helm in alcune occasioni (qui e qui). In breve, Jade Helm è un’esercitazione militare di otto settimane e dell’Interagency Unconventional Warfare da svolgersi in Texas, New Mexico, Arizona, California, Nevada, Utah e Colorado. Ecco il comunicato ufficiale:
Fort Bragg, NC (USASOC News Service, 24 marzo 2015) – I membri dell’US Army Special Operations Command si addestreranno con altre unità delle Forze Armate degli Stati Uniti dal 15 luglio al 15 settembre nell’esercitazione in diversi Stati Jade Helm 15. USASOC conduce periodicamente esercitazioni di questo tipo per addestramento sui principali compiti della guerra speciale, per proteggere la nazione contro nemici esterni. E’ imperativo che i soldati delle Operazioni Speciali ricevano i migliori addestramento, attrezzature e risorse. Mentre le esercitazioni di questo tipo non sono uniche, dimensione e portata di Jade Helm la distinguono. Per stare al passo con le sfide affrontate all’estero, Jade Helm si svolgerà in sette Stati. Tuttavia le forze delle operazioni speciali dell’esercito (ARSOF) si addestreranno solo in cinque Stati: Texas, Arizona, New Mexico, Utah e Colorado. Il territorio in questi Stati replica le aree in Paesi esteri in cui i soldati delle Operazioni Speciali regolarmente operano. L’esercitazione sarà condotta su terreni privati e pubblici con il permesso dei proprietari, delle autorità statali e locali. In sostanza, le esercitazioni si svolgeranno in modo pre-coordinato su terreni pubblici e privati. Il pubblico non dovrà aspettarsi niente di diverso nelle attività quotidiane dato che gran dell’esercitazione sarà condotta in aree isolate. L’effetto più evidente che l’esercitazione può avere sulle comunità locali è l’aumento del traffico stradale e aereo militare e del rumore associato. Ci sarà anche un vantaggio economico: incremento dell’economia locale, di acquisti di combustibile e alimentari e di alloggi negli hotel. L’esercitazione è un addestramento di routine per mantenere elevata la preparazione delle ARSOF ed esser pronte a sostenere possibili missioni in qualsiasi parte del mondo e con poco preavviso. In queste otto settimane, i soldati dell’ARSOF utilizzeranno questa opportunità per sviluppare ulteriormente tattiche, tecniche e procedure emergenti nelle operazioni speciali. USASOC intende condurre l’esercitazione in modo sicuro e cortese fornendo il migliore addestramento alle forze speciali dell’esercito nazionale. I funzionari statali e locali sono stati informati della portata di Jade Helm e saranno aggiornati sull’esercitazione”.
Fatto ciò, in sostanza dal 15 luglio al 15 settembre dei militari faranno una gita nell’ovest facendo finta di condurre operazioni segrete all’estero. Non pare troppo eccitante, ma questo è solo il comunicato stampa. Il diavolo, come si dice, è sempre nei dettagli, motivo per cui abbiamo aspettato per guardare meglio la presentazione di Jade Helm per scorgervi altro. Ecco alcuni punti salienti che troviamo interessanti e divertenti. In primo luogo, c’è la mappa piuttosto divertente degli Stati, dove Texas e Utah sono considerati “ostili” e il New Mexico “appoggiato dagli ostili”. La California è “amica” (supponiamo significhi che la popolazione sia rassegnata a alla probabile, se reale, invasione dei militari degli Stati Uniti), ma purtroppo sembra che vi sia una rivolta a San Diego.JadeHelmMapLa prossima è la sezione intitolata “Perché il Texas?”, in cui il Comando Operazioni Speciali dell’esercito statunitense prima descrive il patriottismo dei texani, per poi procedere in modo esilarante suggerendo (nel modo più educato possibile) che lo Stato della Stella Solitaria 1) assomiglia al tipo di deserto che i soldati dovrebbero aspettarsi d’incontrare in un moderno conflitto all’estero; 2) è abbastanza sottosviluppato in molte aree per dare alle reclute un’idea di come potrebbero operare sotto copertura in un Paese mediorientale ostile; 3) c’è il tipo di xenofobia che rende la popolazione scettica verso gli “stranieri”, proprio come gli abitanti di un Paese occupato potrebbero essere, ma anche abbastanza ingenua per essere indotta a fidarsi degli “invasori” e, meglio di tutto, 4) vi sono condizioni sociali ed economiche che un normale statunitense considererebbe “sconosciute”. Ecco alcuni estratti:
Perché il Texas? L’US Special Operations Command (USSOCOM) ha svolto numerosi esercitazioni in Texas, perché i texani sono storicamente favorevoli agli sforzi per preparare i nostri soldati, aviatori, marines e marinai per combattere i nemici degli Stati Uniti. Per affinare le competenze, militari e interagenzie richiedono vaste aree di territorio non edificato, con bassa densità di popolazione urbana… Operare in queste comunità sarà straordinario e verrà riportato (i locali sono i primi a notare qualcosa di anomalo). L’opportunità di operare con i civili per guadagnarne la fiducia e comprenderne i problemi… Adattarsi a terreno e condizioni socio-economiche sconosciuti”.
In sostanza 1200 soldati delle operazioni speciali condurranno una falsa infiltrazione segreta nel Texas perché l’US Special Operations Command ritiene che in molti aspetti esso assomigli all’Afghanistan. Questo va bene, però perché il governo fa notare nelle note informative che l’operazione avrà un impatto serio sull’economia locale grazie all’iniezione di 150000 dollari con l’acquisto di “cibo, benzina, alloggi e servizi” dai finti invasori. Tale cifra appare bassa, ma si ricordi che un dollaro vale 57 afgani, quindi se ci atteniamo all’analogia con l’Afghanistan, il governo in realtà investirebbe 8550000 in valuta locale. Sebbene siamo certamente preoccupati dalla militarizzazione strisciante delle comunità statunitensi (come discusso in dettaglio qui), chiaramente siamo alquanto sarcastici nell’analisi di Jade Helm, ma come si potrebbe immaginare, molti texani nell’operazione non trovano nulla da ridere, come si legge sul Washington Post:
In un incontro informativo a Bastrop il portavoce del comando tenente-colonnello Marco Lastoria ha affrontato gli interrogativi su Jade Helm 15 che riguarda combattenti stranieri dello Stato Islamico in Texas, truppe statunitensi che confiscano armi ai texani e che applicano la legge marziale, secondo l’Austin American-Statesman. E’ la stessa cosa accaduta nella Germania nazista: ritrovarsi le truppe per strada, la comparsa di soldati e militarizzazione della polizia”, ha detto il residente di Bastrop Bob Wells allo Statesman, dopo la riunione. “Raccolgono informazioni, questo è ciò che fanno, e impiegano la logistica per la legge marziale. Questa è la mia sensazione. Ora, potrei sbagliarmi, spero di sbagliarmi. Spero sia ‘complottismo.'” Secondo lo Statesman, Lastoria ha tentato di placare le preoccupazioni dei residenti dicendo che l’operazione nella contea di Bastrop si svolgerà quasi interamente su un terreno privato affittato dall’esercito. E i partecipanti non cercheranno d’infiltrarsi tra la popolazione, le persone interessate indosseranno uniformi e bracciali arancioni, indicando la partecipazione all’esercitazione, ha detto”.
Nel frattempo, alcuni siti web che il Post descrive come “di varia fama” sono arrivati a postulare un legame tra i problemi “idraulici” della Wal-Mart e Jade Helm. Lasceremo ai lettori di decidere autonomamente quanto inverosimile sia o non sia tutto ciò, ma sicuramente la battuta finale di tutta la storia è che il governatore del Texas, Greg Abbott, ha ordinato alla Guardia dello Stato del Texas di sorvegliare le esercitazioni Jade Helm. Ecco la lettera di Abbott al maggior-generale “Jake” Betty: Abbott su Jade HelmUnited-States-Middle-East-mapQuesto sicuramente indica “una grave falla” di Jade Helm, con il governatore del Texas che ora contrappone la Guardia texana all’US Special Operations Command, temendo che il governo federale, eventualmente assieme a Wal-Mart, utilizzi le forze speciali per raccogliere informazioni sul modo di occupare lo Stato. Solo negli USA.
Presentazione di Jade Helm

Greg Abbott

Greg Abbott

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il capo del SIIL, al-Baghdadi, morto in un ospedale israeliano

Veterans Today 27 aprile 2015BvWoGHnCEAAhK9mIl capo del gruppo terroristico SIIL Abu Baqr al-Baghdadi è morto e membri del gruppo taqfirita in Iraq hanno già giurato fedeltà ad Abu Ala Afri quale suo successore, secondo media arabi. Secondo le agenzie irachene Alghad Press e Yum al-Thaman (l’8.vo giorno), così come fonti da Mosul, al-Baghdadi è morto in un ospedale israeliano nelle alture occupate del Golan, dov’era ricoverato per cure dopo aver subito gravi ferite nel corso di un attacco dell’esercito iracheno e delle forze popolari. Le fonti hanno aggiunto che al-Baghdadi è stato dichiarato da medici e chirurghi israeliani ormai “clinicamente morto”. Il capo dei terroristi era stato colpito in un attacco aereo nell’Iraq occidentale il 18 marzo.
Yum al-Thaman, citando fonti dell’intelligence ha detto che il SIIL aveva già registrato diversi video del suo capo, mesi prima del raid aereo di marzo, dopo che una era scampato, con gravi ferite, circa un anno fa, per dimostrare che era vivo finché il gruppo non avesse presentato un nuovo capo universalmente accettato. Le fonti hanno aggiunto che i membri del gruppo taqfirita operante in Iraq hanno già giurato fedeltà al nuovo capo Abdurahman al-Shaijlar, alias Abu Ala Afri, successore di Baghdadi. Ci sono anche notizie non confermate su dispute interne e divergenze tra le numerose fazioni del SIIL in Siria e Iraq, che si ampliano con la nomina del nuovo capo, mentre il ramo del SIIL che combatte in Siria ha respinto la leadership di Afri e cerca un altro successore di Baghdadi.
La televisione HispanTV ha anche pubblicato una notizia il 25 aprile, in cui conferma la morte del capo del SIIL. Una notizia sul Guardian del 21 marzo indicava che Baghdadi aveva subito gravi ferite ed “era in pericolo di vita” per un attacco a marzo. L’articolo, naturalmente, aggiunse che Baghdadi era sopravvissuto. Il ferimento di Baghdadi ha portato a riunioni urgenti dei capi del SIIL, che inizialmente credevano che sarebbe morto e quindi pianificavano di nominare un nuovo capo. Un ufficiale iracheno ha confermato che l’attacco ha avuto luogo il 18 marzo ad al-Baj, provincia di Niniwa, presso il confine siriano. C’erano state due notizie a novembre e dicembre secondo cui Baghdadi era stato ferito, anche se non facevano precisazioni.
Hisham al-Hashimi, ufficiale iracheno che consiglia Baghdad sul SIIL, ha detto: “Sì, è stato ferito ad al-Baj, presso il villaggio Um al-Rus, il 18 marzo assieme al suo gruppo“.

mb3Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I droni russi nell’Artico, svelano i satelliti spia degli USA

Tyler Durden Zerohedge 26/04/201514SAVX3766-1Mentre gli Stati Uniti sono impegnati ad uccidere civili e terroristi statunitensi con il loro droni, la Russia schiera i propri droni Orlan-10 nella regione artica, ricca di petrolio e gas (dovrebbero monitorare la situazione climatica). Come riporta SputnikNews, il Colonnello Aleksandr Gordeev ha dichiarato: “il compito dei droni è controllare la situazione nell’Artico russo, tra cui quella ecologica e il ghiaccio nelle zone di mare adiacenti e lungo la Rotta del Nord”. Quindi passivo-aggressivo? Tuttavia la Russia ha scelto, questa settimana, di diffondere le rare immagini di un satellite dell’intelligence degli Stati Uniti che, come nota un analista, è una provocazione (ma oscura negli intenti oltre a riconoscere la crescente attività di spionaggio spaziale degli USA). Come Sputnik News indica, i droni russi saranno dispiegati nella regione artica e lungo la Rotta del Nord dal 1 maggio per monitorare la situazione climatica e il deterioramento del ghiaccio artico, nonché facilitare la navigazione e le missioni di soccorso. I droni Orlan-10 del distretto militare orientale verranno schierati sulla Penisola di Chukotka, di fronte la penisola Seward dell’Alaska. La missione dell’unità dei droni sarà “gestire il controllo oggettivo della situazione nell’Artico russo”, ha aggiunto Gordeev. Gli UAV saranno trasportati dagli elicotteri da trasporto pesanti Mi-26, e la stazione sarà presidiata da laureati del centro dell’aeronautica telecomandata del Ministero della Difesa… L’annuncio della creazione del gruppo drone presso la città di Anadyr, a novembre, giungeva pochi mesi dopo che il Presidente russo Vladimir Putin ordinava l’istituzione di un ente pubblico responsabile dell’attuazione delle politiche russe nell’Artico e di una rete unificata di strutture navali per ospitare navi da guerra e sottomarini per aumentare la tutela degli interessi e dei confini della Russia nella zona. La Russia cerca di costruire la propria presenza nella regione artica ricca di petrolio e gas, in conformità con la rinnovata dottrina militare del Paese firmata dal Presidente Vladimir Putin nel dicembre 2014”. Ma non è tutto ciò che la Russia ha fatto questa settimana… Come riferisce la Federation of American Scientists, un impianto di localizzazione satellitare russo in Siberia ha pubblicato rare immagini di un satellite d’intelligence statunitense. Il satellite radar statunitense LACROSSE è stato ripreso dal Altay Optical Laser Center della Russia, a quanto pare tra il 2005 e il 2010.
Una selezione di immagini è stata compilata e analizzata da Allen Thomson.

20150426_russia3Le immagini contengono informazioni sufficienti (intervallo, scala angolare) per svolgere un po’ di intelligence tecnica (cioè trigonometria per liceali del secondo anno) sulle dimensioni dell’antenna del radar, utile parametro per determinarne le capacità”, ha detto a Secrecy News Thomson, ex-analista della CIA. Sebbene provocatorio, l’intento della divulgazione resta oscura, ha detto. “Perché i russi pubblicano le immagini? Gli Stati Uniti sono molto paranoici nel rilasciare immagini dei satelliti-spia, nostri o altrui. La paranoia russa è almeno altrettanto grande, quindi da dove spuntano queste immagini? Qual è lo scopo?” (Anche Thomson è un paranoico. NdT)
Le immagini sembrano essere per lo più solo una curiosità, ma forse sottolineano la crescente visibilità e corrispondente vulnerabilità dei sistemi spaziali statunitensi. “Il nostro vantaggio asimmetrico nello spazio crea anche vulnerabilità asimmetrica” aveva detto l’anno scorso Gil Klinger, ufficiale dell’intelligence della difesa. “I nostri avversari riconoscono la nostra dipendenza dallo spazio e continuano a pensare ai modi per rispondervi”. Testimoniava a un’audizione nel 2014 del Comitato Forze Armate della Camera degli USA sulle attività spaziali per la sicurezza nazionale, la cui note sono state recentemente pubblicate. Protezione dello spazio, detriti orbitali, industria e argomenti correlati furono affrontati”.
Sembra che i russi siano occupati. Ma una cosa spunta guardando le immagini dallo spazio…

20150426_russia5una coincidenza?

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’operazione “impensabile”: la pugnalata alla schiena degli alleati

Pavel Krasnov RusprojectReseau International 22 aprile 2015

Impensabile, anzi. C’è da chiedersi se Hitler non fosse un primo Poroshenko. Come è altrettanto impensabile una menzogna mantenuta da oltre 70 anni, sepolta negli archivi segreti della Difesa.Soviet_influence_in_europeEventi e fatti in questo articolo sembrano inconcepibili, difficili da credere per una persona normale che non avrebbe creduto nella possibilità del tradimento di coloro che vede come alleati e amici. Eppure è vero. Questa informazione fu a lungo tenuta segreta ed è disponibile solo di recente. È il piano di un attacco lampo contro l’Unione Sovietica nell’estate del 1945, messo a punto dagli alleati, e sopseso quasi all’ultimo momento. La terza guerra mondiale avrebbe dovuto cominciare il 1° luglio 1945 con un attacco a sorpresa delle forze combinate imperialiste contro le truppe sovietiche… oggi è poco nota, come anche Stalin poté sventare i piani dei “probabili alleati” accelerando l’assalto su Berlino contro cui gli istruttori inglesi addestrarono le divisioni tedesche che gli si erano arrese e che non furono smobilitate, del perché Dresda venne distrutta nel febbraio 1945 con crudeltà inumana e, infine, chi volessero intimidire gli anglosassoni con tale massacro. Secondo i modelli storici ufficiali nell’ultimo periodo dell’Unione Sovietica, ciò non veniva spiegato nelle scuole; era il periodo della “lotta per la pace”, del “nuovo pensiero” già maturato in alto, dell’assai onorata leggenda degli “onesti alleati Stati Uniti e Gran Bretagna”. E pochissimi documenti furono pubblicati, nascondendo tale periodo per molte ragioni. Poi gli anglosassoni cominciarono ad aprire parzialmente gli archivi, non avendo nulla da temere, l’Unione Sovietica non esiste più.
Cab.120.691.a All’inizio dell’aprile 1945, prima della fine della Grande Guerra Patriottica, Winston Churchill, primo ministro della nostra alleata Gran Bretagna, ordinò ai suoi capi di Stato Maggiore di pianificare un attacco a sorpresa contro l’Unione Sovietica chiamato Impensabile. Il piano di 29 pagine fu presentato il 22 maggio 1945. Il piano era volto a scatenare l’assalto all’Unione Sovietica seguendo i principi di Hitler, con un attacco a sorpresa. Il 1 luglio 1945, senza alcuna dichiarazione di guerra, 47 divisioni inglesi e statunitensi dovevano infliggere un colpo fatale agli ingenui russi che non si aspettavano tale cattiveria dai loro alleati. 10-12 divisioni tedesche, tenute intatte dagli “alleati” in Schleswig-Holstein e Danimarca meridionale, dovevano sostenere l’attacco. Istruttori inglesi li addestravano ogni giorno per la guerra contro l’Unione Sovietica. Secondo il piano, sarebbe stata la guerra delle forze congiunte della civiltà occidentale contro la Russia; successivamente altri Paesi sarebbero stati coinvolti nella “crociata”, come Polonia, Ungheria… La guerra doveva portare alla disfatta completa e alla capitolazione dell’URSS. L’obiettivo finale era far terminare la guerra laddove Hitler aveva previsto secondo il piano Barbarossa, sulla linea Arcangelo-Stalingrado. Gli anglosassoni si preparavano a spezzarci con il terrore, con la distruzione selvaggia delle grandi città sovietiche: Mosca, San Pietroburgo, Vladivostok, Murmansk e altre, con devastanti colpi dalle ondate di “fortezze volanti”. Diversi milioni di russi sarebbero stati uccisi nella “tempesta di fuoco” pianificata con grande dettaglio, così come furono distrutte Amburgo, Dresda, Tokyo… Ora erano pronti a farlo sui loro alleati. É una cosa normale: tradimento più atroce, estrema cattiveria e crudeltà selvaggia caratterizzano la civiltà occidentale, soprattutto gli anglosassoni che massacrarono più persone di qualsiasi altra nazione nella storia umana. Tuttavia, il 29 giugno 1945, un giorno prima del previsto inizio della guerra, l’Armata Rossa cambiò disposizione, inaspettatamente per il nemico infido. Un passo decisivo che mutò la bilancia della storia: l’ordine alle truppe imperialiste non fu dato. La presa di Berlino, città considerata inespugnabile, aveva dimostrato la potenza dell’esercito sovietico, e gli esperti militari nemici volevano annullare l’attacco. Fortunatamente Stalin era al timone dell’URSS. Le forze navali di Gran Bretagna e Stati Uniti avevano al momento la superiorità assoluta sulla Marina sovietica: cacciatorpediniere per 19 volte, corazzate e incrociatori per 9 volte, sommergibili per 2 volte. Oltre un centinaio di portaerei e diverse migliaia di aerei imbarcati contro zero dell’Unione Sovietica. Gli “alleati probabili” avevano 4 armate aeree di bombardieri pesanti che avrebbero assestato colpi devastanti. I bombardieri sovietici a lungo raggio erano pochissimi. Nell’aprile 1945 gli alleati immaginavano le nostre truppe esaurite e gli equipaggiamenti militari usurati al massimo. Gli esperti militari furono assai sorpresi della potenza dimostrata dall’esercito sovietico nella cattura di Berlino che consideravano inespugnabile. La correttezza della conclusione dell’eminente storico sovietico V. Falin è indubbia: la decisione di Stalin di assaltare Berlino ai primi di maggio 1945 evitò la terza guerra mondiale. Ciò è confermato da documenti recentemente declassificati. In caso contrario, Berlino sarebbe stata consegnata agli “alleati”, senza lottare, e le forze combinate di tutta Europa e Nord America avrebbero assaltato l’Unione Sovietica. Anche dopo la cattura di Berlino continuarono a sviluppare a ritmo crescente piani insidiosi. Si fermarono quando si resero conto che i loro piani furono scoperti poiché i calcoli strategici dimostravano che, senza un attacco a sorpresa, sarebbe stato impossibile sconfiggere l’Unione Sovietica. Ci fu un altro motivo importante per cui gli Stati Uniti si opposero agli inglesi, l’URSS doveva schiacciare l’armata del Kwantung in Estremo Oriente, altrimenti la vittoria degli Stati Uniti sul Giappone sarebbe stata incerta. Stalin non poté evitare la seconda guerra mondiale, ma poté impedire la terza. La situazione era assai grave, ma l’Unione Sovietica vinse ancora una volta senza batter ciglio.
unthin14 Oggi l’occidente cerca di seguire il piano di Churchill in “risposta” alla “minaccia sovietica”, cioè Stalin che tentava d’invadere l’Europa. “I leader sovietici avevano piani d’attacco fino alle coste atlantiche e per l’invasione delle isole britanniche? Tale domanda ha una risposta negativa. Ciò è confermato dalla legge sulla smobilitazione dell’esercito e della marina, adottata dall’URSS il 23giugno 1945, e la successiva trasformazione delle loro strutture in forza lavoro per il tempo di pace. La smobilitazione iniziò il 5 luglio 1945 e fu completata nel 1948. L’esercito e la marina furono ridotti da 11 milioni a meno di 3 milioni di persone, il Comitato della Difesa dello Stato e il Comando Supremo furono aboliti. Il numero di distretti militari nel 1945-1946 diminuì da 33 a 21. Il numero di truppe in Germania orientale, Polonia e Romania fu notevolmente ridotto. Nel settembre 1945 le truppe sovietiche furono ritirate dal nord della Norvegia, a novembre dalla Cecoslovacchia, nell’aprile 1946 dall’isola di Bornholm (Danimarca) e nel dicembre 1947 dalla Bulgaria… Forse la leadership sovietica sapeva dei piani di guerra inglesi contro l’Unione Sovietica? Su questa domanda si può rispondere probabilmente sì… indirettamente confermata da John Erickson, professore dell’Università di Edimburgo, noto esperto della storia delle forze armate sovietiche, secondo cui il piano di Churchill spiega “perché il Maresciallo Zhukov improvvisamente decise di raggruppare le sue forze nel giugno 1945, dopo aver ricevuto l’ordine da Mosca di rafforzare la difesa e studiare in dettaglio il dispiegamento delle truppe occidentali. Ora le ragioni di questa mossa sono chiare: Mosca sapeva del piano di Churchill e lo Stato Maggiore di Stalin adottò misure appropriate per affrontarlo“. (O. A. Rzheshevskij, Ricerche storico-militari)

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