Il governatore del Texas richiama la Guardia per contrastare l'”Invasione federale”

Tyler Durden Zerohedge 29/04/2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraimrs.phpAbbiamo citato le prossime esercitazioni militari Jade Helm in alcune occasioni (qui e qui). In breve, Jade Helm è un’esercitazione militare di otto settimane e dell’Interagency Unconventional Warfare da svolgersi in Texas, New Mexico, Arizona, California, Nevada, Utah e Colorado. Ecco il comunicato ufficiale:
Fort Bragg, NC (USASOC News Service, 24 marzo 2015) – I membri dell’US Army Special Operations Command si addestreranno con altre unità delle Forze Armate degli Stati Uniti dal 15 luglio al 15 settembre nell’esercitazione in diversi Stati Jade Helm 15. USASOC conduce periodicamente esercitazioni di questo tipo per addestramento sui principali compiti della guerra speciale, per proteggere la nazione contro nemici esterni. E’ imperativo che i soldati delle Operazioni Speciali ricevano i migliori addestramento, attrezzature e risorse. Mentre le esercitazioni di questo tipo non sono uniche, dimensione e portata di Jade Helm la distinguono. Per stare al passo con le sfide affrontate all’estero, Jade Helm si svolgerà in sette Stati. Tuttavia le forze delle operazioni speciali dell’esercito (ARSOF) si addestreranno solo in cinque Stati: Texas, Arizona, New Mexico, Utah e Colorado. Il territorio in questi Stati replica le aree in Paesi esteri in cui i soldati delle Operazioni Speciali regolarmente operano. L’esercitazione sarà condotta su terreni privati e pubblici con il permesso dei proprietari, delle autorità statali e locali. In sostanza, le esercitazioni si svolgeranno in modo pre-coordinato su terreni pubblici e privati. Il pubblico non dovrà aspettarsi niente di diverso nelle attività quotidiane dato che gran dell’esercitazione sarà condotta in aree isolate. L’effetto più evidente che l’esercitazione può avere sulle comunità locali è l’aumento del traffico stradale e aereo militare e del rumore associato. Ci sarà anche un vantaggio economico: incremento dell’economia locale, di acquisti di combustibile e alimentari e di alloggi negli hotel. L’esercitazione è un addestramento di routine per mantenere elevata la preparazione delle ARSOF ed esser pronte a sostenere possibili missioni in qualsiasi parte del mondo e con poco preavviso. In queste otto settimane, i soldati dell’ARSOF utilizzeranno questa opportunità per sviluppare ulteriormente tattiche, tecniche e procedure emergenti nelle operazioni speciali. USASOC intende condurre l’esercitazione in modo sicuro e cortese fornendo il migliore addestramento alle forze speciali dell’esercito nazionale. I funzionari statali e locali sono stati informati della portata di Jade Helm e saranno aggiornati sull’esercitazione”.
Fatto ciò, in sostanza dal 15 luglio al 15 settembre dei militari faranno una gita nell’ovest facendo finta di condurre operazioni segrete all’estero. Non pare troppo eccitante, ma questo è solo il comunicato stampa. Il diavolo, come si dice, è sempre nei dettagli, motivo per cui abbiamo aspettato per guardare meglio la presentazione di Jade Helm per scorgervi altro. Ecco alcuni punti salienti che troviamo interessanti e divertenti. In primo luogo, c’è la mappa piuttosto divertente degli Stati, dove Texas e Utah sono considerati “ostili” e il New Mexico “appoggiato dagli ostili”. La California è “amica” (supponiamo significhi che la popolazione sia rassegnata a alla probabile, se reale, invasione dei militari degli Stati Uniti), ma purtroppo sembra che vi sia una rivolta a San Diego.JadeHelmMapLa prossima è la sezione intitolata “Perché il Texas?”, in cui il Comando Operazioni Speciali dell’esercito statunitense prima descrive il patriottismo dei texani, per poi procedere in modo esilarante suggerendo (nel modo più educato possibile) che lo Stato della Stella Solitaria 1) assomiglia al tipo di deserto che i soldati dovrebbero aspettarsi d’incontrare in un moderno conflitto all’estero; 2) è abbastanza sottosviluppato in molte aree per dare alle reclute un’idea di come potrebbero operare sotto copertura in un Paese mediorientale ostile; 3) c’è il tipo di xenofobia che rende la popolazione scettica verso gli “stranieri”, proprio come gli abitanti di un Paese occupato potrebbero essere, ma anche abbastanza ingenua per essere indotta a fidarsi degli “invasori” e, meglio di tutto, 4) vi sono condizioni sociali ed economiche che un normale statunitense considererebbe “sconosciute”. Ecco alcuni estratti:
Perché il Texas? L’US Special Operations Command (USSOCOM) ha svolto numerosi esercitazioni in Texas, perché i texani sono storicamente favorevoli agli sforzi per preparare i nostri soldati, aviatori, marines e marinai per combattere i nemici degli Stati Uniti. Per affinare le competenze, militari e interagenzie richiedono vaste aree di territorio non edificato, con bassa densità di popolazione urbana… Operare in queste comunità sarà straordinario e verrà riportato (i locali sono i primi a notare qualcosa di anomalo). L’opportunità di operare con i civili per guadagnarne la fiducia e comprenderne i problemi… Adattarsi a terreno e condizioni socio-economiche sconosciuti”.
In sostanza 1200 soldati delle operazioni speciali condurranno una falsa infiltrazione segreta nel Texas perché l’US Special Operations Command ritiene che in molti aspetti esso assomigli all’Afghanistan. Questo va bene, però perché il governo fa notare nelle note informative che l’operazione avrà un impatto serio sull’economia locale grazie all’iniezione di 150000 dollari con l’acquisto di “cibo, benzina, alloggi e servizi” dai finti invasori. Tale cifra appare bassa, ma si ricordi che un dollaro vale 57 afgani, quindi se ci atteniamo all’analogia con l’Afghanistan, il governo in realtà investirebbe 8550000 in valuta locale. Sebbene siamo certamente preoccupati dalla militarizzazione strisciante delle comunità statunitensi (come discusso in dettaglio qui), chiaramente siamo alquanto sarcastici nell’analisi di Jade Helm, ma come si potrebbe immaginare, molti texani nell’operazione non trovano nulla da ridere, come si legge sul Washington Post:
In un incontro informativo a Bastrop il portavoce del comando tenente-colonnello Marco Lastoria ha affrontato gli interrogativi su Jade Helm 15 che riguarda combattenti stranieri dello Stato Islamico in Texas, truppe statunitensi che confiscano armi ai texani e che applicano la legge marziale, secondo l’Austin American-Statesman. E’ la stessa cosa accaduta nella Germania nazista: ritrovarsi le truppe per strada, la comparsa di soldati e militarizzazione della polizia”, ha detto il residente di Bastrop Bob Wells allo Statesman, dopo la riunione. “Raccolgono informazioni, questo è ciò che fanno, e impiegano la logistica per la legge marziale. Questa è la mia sensazione. Ora, potrei sbagliarmi, spero di sbagliarmi. Spero sia ‘complottismo.'” Secondo lo Statesman, Lastoria ha tentato di placare le preoccupazioni dei residenti dicendo che l’operazione nella contea di Bastrop si svolgerà quasi interamente su un terreno privato affittato dall’esercito. E i partecipanti non cercheranno d’infiltrarsi tra la popolazione, le persone interessate indosseranno uniformi e bracciali arancioni, indicando la partecipazione all’esercitazione, ha detto”.
Nel frattempo, alcuni siti web che il Post descrive come “di varia fama” sono arrivati a postulare un legame tra i problemi “idraulici” della Wal-Mart e Jade Helm. Lasceremo ai lettori di decidere autonomamente quanto inverosimile sia o non sia tutto ciò, ma sicuramente la battuta finale di tutta la storia è che il governatore del Texas, Greg Abbott, ha ordinato alla Guardia dello Stato del Texas di sorvegliare le esercitazioni Jade Helm. Ecco la lettera di Abbott al maggior-generale “Jake” Betty: Abbott su Jade HelmUnited-States-Middle-East-mapQuesto sicuramente indica “una grave falla” di Jade Helm, con il governatore del Texas che ora contrappone la Guardia texana all’US Special Operations Command, temendo che il governo federale, eventualmente assieme a Wal-Mart, utilizzi le forze speciali per raccogliere informazioni sul modo di occupare lo Stato. Solo negli USA.
Presentazione di Jade Helm

Greg Abbott

Greg Abbott

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il capo del SIIL, al-Baghdadi, morto in un ospedale israeliano

Veterans Today 27 aprile 2015BvWoGHnCEAAhK9mIl capo del gruppo terroristico SIIL Abu Baqr al-Baghdadi è morto e membri del gruppo taqfirita in Iraq hanno già giurato fedeltà ad Abu Ala Afri quale suo successore, secondo media arabi. Secondo le agenzie irachene Alghad Press e Yum al-Thaman (l’8.vo giorno), così come fonti da Mosul, al-Baghdadi è morto in un ospedale israeliano nelle alture occupate del Golan, dov’era ricoverato per cure dopo aver subito gravi ferite nel corso di un attacco dell’esercito iracheno e delle forze popolari. Le fonti hanno aggiunto che al-Baghdadi è stato dichiarato da medici e chirurghi israeliani ormai “clinicamente morto”. Il capo dei terroristi era stato colpito in un attacco aereo nell’Iraq occidentale il 18 marzo.
Yum al-Thaman, citando fonti dell’intelligence ha detto che il SIIL aveva già registrato diversi video del suo capo, mesi prima del raid aereo di marzo, dopo che una era scampato, con gravi ferite, circa un anno fa, per dimostrare che era vivo finché il gruppo non avesse presentato un nuovo capo universalmente accettato. Le fonti hanno aggiunto che i membri del gruppo taqfirita operante in Iraq hanno già giurato fedeltà al nuovo capo Abdurahman al-Shaijlar, alias Abu Ala Afri, successore di Baghdadi. Ci sono anche notizie non confermate su dispute interne e divergenze tra le numerose fazioni del SIIL in Siria e Iraq, che si ampliano con la nomina del nuovo capo, mentre il ramo del SIIL che combatte in Siria ha respinto la leadership di Afri e cerca un altro successore di Baghdadi.
La televisione HispanTV ha anche pubblicato una notizia il 25 aprile, in cui conferma la morte del capo del SIIL. Una notizia sul Guardian del 21 marzo indicava che Baghdadi aveva subito gravi ferite ed “era in pericolo di vita” per un attacco a marzo. L’articolo, naturalmente, aggiunse che Baghdadi era sopravvissuto. Il ferimento di Baghdadi ha portato a riunioni urgenti dei capi del SIIL, che inizialmente credevano che sarebbe morto e quindi pianificavano di nominare un nuovo capo. Un ufficiale iracheno ha confermato che l’attacco ha avuto luogo il 18 marzo ad al-Baj, provincia di Niniwa, presso il confine siriano. C’erano state due notizie a novembre e dicembre secondo cui Baghdadi era stato ferito, anche se non facevano precisazioni.
Hisham al-Hashimi, ufficiale iracheno che consiglia Baghdad sul SIIL, ha detto: “Sì, è stato ferito ad al-Baj, presso il villaggio Um al-Rus, il 18 marzo assieme al suo gruppo“.

mb3Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

NATO e Soros puntano sull’“estrema balcanizzazione” per sabotare il Turkish Stream

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 25/04/2015MacedoniaMapGli interventisti dell’amministrazione Obama, contenuti dalla consapevolezza di avere ancora un anno e mezzo di potere, hanno deciso di ricorrere all’estrema balcanizzazione etnica per bloccare il gasdotto russo “Turkish Stream” dalla Russia attraverso la Turchia e la Grecia a Macedonia, Serbia e Ungheria. L’amministrazione Obama ha deciso di fomentare un’altra “rivoluzione colorata”, questa volta in Macedonia. La strategia degli interventisti di Obama/Soros è seppellire il governo del primo ministro macedone Nikola Gruevski di accuse infondate basate sulla massiccia intercettazione di circa 20000 macedoni, tra cui i leader dell’opposizione. La fonte delle trascrizioni delle comunicazioni intercettate dei cittadini macedoni presumibilmente è l’ex-capo dell’intelligence macedone Zoran Verushevsky, che può aver avuto l’aiuto nella raccolta delle intercettazioni dagli amici delle intelligence inglese, tedesca e statunitense. Le intercettazioni sono state usate dal capo dell’opposizione socialdemocratica Zoran Zaev, uno dei preferiti della rete di Soros e degli Stati Uniti, per accusare Gruevski di intercettare l’opposizione. Così Zaev ha acquisito le copie delle intercettazioni per attaccare il governo. Sebbene 20000 individui sembrino una quantità eccessiva di intercettazioni, lontana dalla portata dell’intelligence macedone, tale compito è certamente alla portata della National Security Agency (NSA) e della sua alleanza dei Cinque Occhi. Secondo un rapporto ben pubblicizzato in Germania, il “Bundesnachrictendienst” (servizi segreti federali tedeschi) ha accettato di intercettare 800000 cittadini europei per conto dell’US National Security Agency (NSA), indicando che 20000 macedoni sono stati presi di mira da NSA e BND con la registrazione delle comunicazioni vocali che potrebbero essere oggetto dei comunicati di Zaev e dei suoi soci a Skopje, ciò ben alla portata delle intercettazioni statunitense e tedesca. La NSA ha inviato al BND numerosi “selettori”, e-mail, indirizzi di protocollo Internet (IPO), numeri di cellulare e vari altri dati identificativi di centinaia di migliaia di politici, imprenditori, ingegneri ed altri europei. Sistemi di NSA, inclusi PRISM, PRINTAURA e UPSTREAM vengono utilizzati per “selezionare” le comunicazioni di particolare interesse per gli analisti di NSA e delle intelligence dei segnali alleati. La raccolta di telefonate ed e-mail dei macedoni, basata sui “selettori” della NSA, avrebbe facilmente accumulato 20000 intercettazioni dal BND a Pullach, Germania e dalla NSA a Fort Meade, nel Maryland. Se le intercettazioni della NSA sono state fornite in formato igienizzato a Zaev e fedelissimi, sarebbe una nuova tattica della Comunità dell’Intelligence degli Stati Uniti: la trasmissione di metadati per ricattare governi eletti vigenti.
ap00012054cxw200h208c00 La strategia della destabilizzazione di Stati Uniti e Soros nei Balcani, vede anche la nascita dell’irredentismo albanese sul fragile confine Kosovo-Albania, con l’ultimo attacco contro un posto di polizia alla frontiera macedone, a Goshince, da parte di 40 uomini armati indossanti le insegne dell’illegale esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Tale ricorso avviene mentre il ministro degli Esteri del Kosovo, Hashim Thaci, ex-capo dell’UCK, ha sfidato le minacce delle autorità serbe di arrestarlo per una condanna per terrorismo del 1997, se visitava Belgrado partecipando a una conferenza delle ONG di George Soros, la “NGO Youth Education Committee”. La conferenza del 24 aprile volta a contrastare la crescente cooperazione serbo-macedone di fronte alle pressioni occidentali, aveva ovviamente per titolo “L’integrazione europea dei Balcani occidentali, insieme possiamo fare meglio”. I ministri degli Esteri di Serbia, Macedonia e Bosnia-Erzegovina, oltre a Thaci, erano stati invitati alla conferenza. L’arresto del ministro degli Esteri del Kosovo, invitato a Belgrado che avrebbe innescato, poteva gettare le basi per un altro scontro NATO/UE con la Serbia, partner fondamentale non solo del gasdotto Turkish Stream, ma della ferroviaria balcanica finanziata dai cinesi nel progetto per la Via della Seta, collegando il porto greco del Pireo a Budapest attraverso Macedonia e Serbia. La “NGO Youth Education Committee”, nel ritirare l’invito a Thaci ha citato “pressioni e minacce” da parte del governo serbo. Il gruppo non ha per nulla menzionato la condanna per terrorismo di Thaci. L’attacco dell’UCK ricostituito al posto di frontiera macedone, dove poliziotti macedoni sono stati presi brevemente in ostaggio prima che i predoni albanesi tornassero in Kosovo, non sarebbe stato possibile senza la consapevolezza del protettore militare del Kosovo, la NATO, che gestisce la grande base militare di Camp Bondsteel, in Kosovo. Nel 2001, quando le forze dell’UCK, alleato dei nazionalisti albanesi macedoni, combatterono le forze macedoni nella città di Arachinovo, in Macedonia, le forze della compagnia militare privata statunitense, Military Professional Resources Inc. (MPRI) furono coinvolte in entrambe le parti. Gli accordi di Ocrida videro la Macedonia concedere generosi diritti di autonomia alla popolazione albanese, nel tentativo di evitare che la violenza che devastava Kosovo e Bosnia si riversasse nella pacifica Macedonia. Il tentativo della rete di Soros di fomentare violenze nella comunità albanese è un chiaro tentativo di fare leva sul partito albanese, l’Unione democratica (DUI) guidata da Ali Ahmeti, da sei anni nel governo di coalizione VMRO-DPMNE guidato da Gruevski.
L’ambasciatore statunitense in Macedonia, Jess Baily, ha irritato Skopje sostenendo pubblicamente il putsch istigato dall’ex-primo ministro socialdemocratico e presidente Branko Crvenkovski, originario di Sarajevo, Bosnia, che invitava giovani e studenti macedoni a scendere in piazza a Skopje, inscenando la rivoluzione colorata contro il governo democratico di Gruevski. Tutto ciò dovrebbe essere familiare. Fu l’ambasciatore degli Stati Uniti a Kiev Geoffrey Pyatt che, lavorando con il suo capo, la segretaria agli affari europei del dipartimento di Stato Victoria Nuland, che cospirò con i capi dell’opposizione ucraina tra fine 2013 e inizio 2014 per organizzare la protesta Euromaidan che alla fine vide il presidente ucraino democraticamente eletto, Viktor Janukovich, rovesciato e il conseguente scoppio della guerra civile ucraina. Alimentando l’opposizione per cercare una rivoluzione colorata simile in Macedonia, Baily gioca con il fuoco fomentando tensioni e utilizzando i nazionalisti albanesi. Tale combinazione potrebbe scatenare una violenta guerra civile che potrebbe rivaleggiare con quella tra Kiev e la popolazione russa dell’Ucraina orientale. Gli slavi macedoni e i serbi contrapposti agli albanesi in Macedonia, Kosovo e regione del Sangiaccato e Presovo in Serbia, non solo creerebbero un’altra violenta guerra sulla penisola balcanica, ma significherebbe anche la fine della pipeline Turkish Stream attraverso i Balcani e i collegamenti finanziati dai cinesi tra Grecia e Budapest. I Balcani rimarrebbero zona di guerra della NATO sotto il dominio totale di Stati Uniti e Unione europea. Due capi politici albanesi, il primo ministro Edi Rama e l’ex-primo ministro Sali Berisha si espressero a favore di una “Grande Albania” composta da Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia e parti della Grecia. Il messaggio per i Balcani è chiaro: se continuate i piani del Turkish Stream e il progetto ferroviario cinese, gli albanesi si solleveranno ricorrendo alla guerra civile per proteggere il dominio dell’Unione europea e della NATO sulla penisola. Gli albanesi, va notato, erano i più fedeli nei Balcani nel sostenere il Terzo Reich di Adolf Hitler. Dopo che Verushevksy è stato arrestato in quanto fonte delle intercettazioni e Zaev è stato preso con il passaporto in mano mentre cercava di fuggire dalla Macedonia, le squadre della rivoluzione colorata finanziate da Soros hanno avviato la strategia per fomentare i problemi con la minoranza albanese del Paese, un terzo della popolazione. Oggi, la Macedonia vacilla sull’orlo di una rinnovata violenza etnica, con Nuland e la sua banda di guerrafondai neoconservatori che attendono con ansia l’inizio di una nuova conta dei morti nei Balcani.25sskqwLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Putin ordina l’allerta dopo l’incursione dell’ipervelivolo degli Stati Uniti

What Does It Mean 9 aprile 2015article-0-1D2E08D100000578-981_634x421Il Ministero della Difesa (MoD) in un “bollettino urgente” pubblicato il 9 aprile, afferma che il Presidente Putin ha ordinato a più di 3 milioni di militari regolari e di riserva il massimo stato d’allerta, ordinando inoltre al complesso difensivo-industriale di aumentare immediatamente e drasticamente del 200% la produzione di missili per la difesa aerea e i complessi missilistici, per timori legati a ciò che il Ministero della Difesa definisce attacchi “non provocati” alla Federazione da un avanzato “ipervelivolo” degli Stati Uniti (interdimensionale e/o spaziale). Data la portata inaudita di questo ordine, il bollettino dice che il Presidente Putin prima di oggi, anche pubblicamente, aveva avvertito i cittadini della Federazione affermando: “quest’anno imminenti grandi esercitazioni riguarderanno tutti i distretti militari e tutte le forze“. L’urgenza di queste storiche operazioni militari, afferma il Ministero della Difesa, s’impone con la “comparsa” sull’alleato della Federazione, la Repubblica del Kazakhstan, la scorsa settimana di un avanzato “Ipervelivolo” degli Stati Uniti, ripreso in video e ritenuto dal Cremlino un'”aggressione non provocata“.

E’ importante notare, continua il bollettino del MoD, che l’incursione degli USA della scorsa settimana era il secondo “incidente” del genere negli ultimi sei mesi; il primo avvenne quando uno di tali “ipervelivoli” apparve su Ekaterinburg, nell’Oblast di Sverdlovsk, il 14 novembre 2014, immediatamente distrutto da un massiccio contrattacco missilistico che ha provocato un’esplosione quasi cataclismatica.

Gli esperti del MoD notano nel bollettino che la prima “comparsa” di tale arma statunitense, l'”ipervelivolo”, fu registrata il 17 ottobre 2013 mentre manovrava presso la MacDill Air Force Base (MDAFB) in Florida, allarmando i cittadini della zona, molti dei quali ne fotografarono la rivelatrice scia di condensazione vorticosa ad “anello di fumo nero”.

2013-10-17%2019_02_18La seconda “apparizione” di tale “ipervelivolo” statunitense, registrata dagli esperti del MoD, avvenne il 13 aprile 2014, nei cieli del Royal Leamington Spa, Regno Unito, nei pressi dell’assai segreto centro di comunicazione spaziale dell’US Air Force alla RAF Barford St John dove, come l’anno precedente in Florida, la rivelatrice scia di condensazione vorticosa ad “anello di fumo nero” si rese visibile nel cielo.

L’abbattimento da parte delle forze di difesa della Federazione di uno di tali “ipervelivoli” degli Stati Uniti su Ekaterinburg, il 14 novembre 2014, spiega il bollettino del MoD, è dovuto alla scoperta degli scienziati del MoD del sistema di propulsione a “supercavitazione“, utilizzando ciò che viene comunemente definito “effetto vortice toroidale“… che più semplicemente consente a un velivolo spaziale di, letteralmente,”nuotare nel cielo” e, forse, anche l’interdimensionalità. E su quanto esattamente Federazione e USA siano vicini alla guerra, il bollettino del MoD sottolinea cupamente, l’Intelligence estera (SVR) ha anche riferito che l’attacco EMP contro Washington DC, che ha paralizzato molti edifici governativi statunitensi, tra cui la Casa Bianca, era la “rappresaglia riuscita” a un simile attacco EMP degli Stati Uniti ai server della Federazione a Stavropol, nel Distretto Federale di Stavropol, del 16 marzo, e ripreso da un video.

Anche se non menzionato nella presente relazione del SVR, è interessante notare che subito dopo l’attacco EMP a Washington DC, il comando militare statunitense che sorveglia i cieli del Nord America contro missili ed aerei nemici, annunciava i piani per spostare i suoi sistemi di comunicazione nel bunker di Cheyenne Mountain, in Colorado, progettato durante la Guerra Fredda per proteggere sensori e server sensibili del comando da un possibile attacco ad impulso elettromagnetico (EMP).

smoke-ringTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il sistema di sorveglianza della NATO è coperto dall’esercito russo

Oltre lo scudo ABM statunitense in Europa, anche il sistema di sorveglianza terrestre della NATO AGS è coperto dall’esercito russo
Valentin Vasilescu Reseau International 19 aprile 2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAuroraLuftwaffe_99-01_RQ-4B_EuroHawk_ILA_2012_1Nel 2012, 12 membri della NATO (Germania, Estonia, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Italia, Bulgaria e Romania) con gli Stati Uniti decidevano al vertice di Chicago di realizzare il sistema di sorveglianza terrestre AGS (Alliance Ground Surveillance), basato sui velivoli senza pilota da ricognizione strategici RQ-4 Global Hawk (Tier II+ HALE UAV: High Altitude, Long Endurance conventional UAV).

Quali sono le caratteristiche del RQ-4 Global Hawk?
Nel luglio 2007 16 velivoli RQ-4 Global Hawk furono assegnati al 9.no Gruppo da Ricognizione strategica dell’esercito statunitense a Beale. Nel 2011, i nuovi droni da ricognizione furono assegnati al 348.mo squadrone dell’US Air Force nella base aerea di Grand Forks, North Dakota. Dall’aprile 2010, l’RQ-4 Global Hawk è utilizzato nelle operazioni dell’USCENTCOM, responsabile della zona compresa tra Medio Oriente, Asia e Nord Africa. Decollando dalla California, sorvolando Canada, Alaska e Asia, gli RQ-4 cercano i loro obiettivi in Afghanistan e Iraq. La Germania, parte del sistema di sorveglianza terrestre AGS, gestisce da cinque anni i propri RQ-4 Global Hawk del 52.mo Reggimento da ricognizione aerea. Il velivolo RQ-4B ha sensori elettro-ottici e ad infrarossi (gli aerei della NATO non hanno tali funzioni), un radar del tipo SAR (radar ad apertura sintetica), un sensore di movimento GMTI che rileva bersagli mobili a terra dalla velocità minima di 3 km/h e sensori SIGINT che intercettano e registrano le comunicazioni civili e militari. L’RQ-4B sorveglia su scala globale aree spesso distanti 3/5000 km dalla base, volando a una quota di 15/18000 m per 4-5 ore. In una missione di 10/20 ore, possono creare una mappa digitale dalla superficie equivalente alla Romania, con tutti i sistemi d’arma presenti. In sostanza, quattro aerei (più uno di riserva) possono coprire un teatro comprendente diversi Stati di un continente.

Quanto costa il sistema AGS?
Un contratto da 1,2 miliardi di euro è stato firmato con la società statunitense Northrop Grumman per 5 RQ-4B Block-40, l’elemento chiave del sistema di monitoraggio terrestre AGS. Il costo totale del programma AGS raggiungerà i 6 miliardi. Il bilancio annuale per gestire il sistema AGS sarà di 79 milioni di euro, corrispondenti a 3000 ore di volo del Global Hawk. Nel 2015 il primo RQ-4B Global Hawk sarà consegnato nella base statunitense di Sigonella (AGS Command Center) e nel 2017-2018 il sistema AGS sarà operativo. La Romania ha pagato 25,28 milioni per l’attuazione del programma e contribuirà ogni anno con 1 milione di dollari per le spese operative. Romania, Bulgaria, Estonia, Lituania e Lettonia non hanno partecipato allo sviluppo dei progetti di ricerca o alle operazioni di valutazione dei voli da ricognizione. Questi elementi sono coordinati dal SACEUR (il comandante delle forze alleate in Europa) cioè dal generale statunitense Philip Breedlove. Di conseguenza, il ruolo dei partner degli Stati Uniti nella NATO è proteggere gli aeroporti di decollo ed atterraggio, accogliere le squadre statunitensi di servizio dei velivoli e provvedere alla locazione dei sistemi di comunicazione e radar a terra.

architectureCosa chiedono i russi?
Il 16 aprile 2015, il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate della Russia, Generale Valerij Gerasimov, ha detto che i Paesi europei che ospitano i sistemi della difesa missilistica della NATO saranno gli obiettivi principali della Russia. Il comando russo ha detto che il sistema di sorveglianza terrestre AGS è una componente dello scudo antimissile balistico in Romania e Polonia e del sistema AEGIS sulle navi statunitensi nel Mar Nero. Il loro ruolo è rilevare gli obiettivi da colpire in territorio russo con missili da crociera Tomahawk (che possono essere lanciati dai sistemi VLS Mk-41 a Deveselu e in Polonia e sulle navi da guerra degli Stati Uniti nel Mar Nero). I russi dicono che gli Stati Uniti avevano pianificato Euromaidan e la guerra civile in Ucraina dal 2010 (anno in cui, al vertice NATO di Lisbona, si decise di porre lo scudo ABM degli Stati Uniti a Deveselu) e tutti gli sviluppi successivi della NATO, volti esclusivamente a creare le condizioni per attaccare la Russia. Secondo i militari russi, due aerei RQ-4B opereranno sulla Russia occidentale e settentrionale: Mar Baltico, Polo Nord, costa del Mare di Barents, Mare di Kara e pianure della Siberia occidentale (Enisej). Tali aerei saranno di competenza dell’USEUCOM, in coordinamento con Germania, Estonia, Lituania, Lettonia e Norvegia. Altri due aeromobili RQ-4B opereranno nel settore centrale della Russia. Saranno sotto la responsabilità dell’esercito degli Stati Uniti, in coordinamento con Italia, Bulgaria e Romania. Tali piani riguardano il territorio russo fino al confine con Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e territorio iraniano. Un quinto aeromobile sarà di riserva.

Come reagiscono i russi?
Facendo riferimento alle azioni sempre più aggressive degli Stati Uniti verso la Russia, gli ufficiali dell’esercito russo dicono che negli ultimi cinque anni si sono concentrati su progettazione, sviluppo ed equipaggiamento del loro Esercito di più efficaci sistemi missilistici antiaerei a grande gittata e capacità balistiche (S-400/500). I russi sostengono inoltre che questi sistemi rappresentano l’antidoto agli attacchi con i missili da crociera Tomahawk. Per potenziarli, questi sistemi sono associati ai sistemi d’interferenza della serie Richag-AV con le varianti L-175B Khibinij per gli aerei da combattimento, Krasuha-2 e 1L267 Moskva-1 per l’esercito russo. Gli esperti dicono che i russi possono offuscare e neutralizzare il controllo dei droni RQ-4B che compiono missioni da ricognizione sullo spazio aereo della Russia. Questi sistemi di disturbo russi permettono di “accecare” i radar AN/SPY-1D, e i sistemi di inseguimento e puntamento del complesso missilistico antiaereo AEGIS in Polonia e Romania, oltre a quelli similari dei cacciatorpediniere ed incrociatori AEGIS statunitensi, su cui si basano. La difesa missilistica antiaerea a lungo raggio che protegge Deveselu dovrebbe teoricamente coprire gran parte del territorio della Romania, con una garanzia dell’87%. Ma in realtà, verrebbe facilmente neutralizzato dalle interferenze, dicono i russi, sostenendo che hanno già sperimentato con successo sul Mar Nero tale sistema di disturbo, il 10 aprile 2014. Il nuovo pod da guerra elettronica L-175B Khibinij, appeso su due velivoli Su-24, avrebbe gravemente compromesso l’operatività del radar del cacciatorpediniere USS Donald Cook, scelto come bersaglio.

mapTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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