L’alleanza blasfema – la Cristianità e il Nuovo Ordine Mondiale

Eric Jewell, Rense 14 maggio 2002
Traduzione di Alessandro Lattanzio4481874889_7fda3c861b_bBilderbergs, Trilateral Commission, Council of Foreign Relations, Central Intelligence Agency
Molti hanno sentito parlare di questi gruppi, e qualcuno sulle teorie cospirative che le riguardano, in relazione allo sviluppo del “Nuovo Ordine Mondiale”. Adesso immaginate per un momento che vi sia qualcosa del genere (e che appaia con le dovute documentazioni materiali che convalidino queste teorie). Ciò potrebbe significare quasi tutti i posti più importanti del governo e dell’economia, nel mondo, uomini e donne si sono infiltrati, e sono divenuti i controllori delle amministrazioni e che lavorino per un effettivo controllo su ogni aspetto della vita del singolo “cittadino”. Un aspetto di ciò, che non è stato appropriatamente analizzato è l’aspetto religioso. Certamente, parecchie persone nel mondo sono religiose, e nell’odierno regno della superpotenza USA, prevalentemente “cristiana” può avere solo un senso, che queste organizzazioni si siano infiltrate nelle chiese stesse e si adoperano attivamente a guidarle nel Nuovo Ordine Mondiale. Hanno, i cristiani evangelici, dei legami con queste organizzazioni? Si li hanno, e questa ne è la documentazione.

Il Rev. Sun Myung Moon (i Moonies), e la Chiesa dell’Unificazione
article-2197242-004BE4EF00000258-12_306x423 Per quei pochi di voi che Chiesa dell’Unificazione, erano universalmente considerate come un pericoloso culto. Gli abusi che i suoi seguaci soffrirono per mano della manipolazione mentale da parte del loro capo, è, tuttavia, ben documentato. Le sue dichiarazioni includevano l’affermazione che Cristo aveva fallito la sua missione, e che lo stesso Moon sia il nuovo “messia” che è giunto per compiere la missione di Dio. Inoltre, afferma che la sua missione è “unire il Mondo attraverso l’unificazione delle forze religiose“. Ma vi sorprendereste nel conoscere quanto i grandi nomi della Cristianità evangelica siano strettamente legati con lui? Un leader religioso Cristiano evangelico, internazionalmente conosciuto come Jerry Falwell, prontamente ammette che ha accettato nel 1994, 2.5 milioni di dollari da parte di Moon, allo scopo di licenziare la sua Liberty University a Lynchburg, Virginia. Essa venne finanziata dall’organizzazione di Moon conosciuta come ‘Womens Federation for World Peace‘, presieduta da Beverly LaHaye, moglie di Timothy LaHaye, che è il popolare co-autore di “Left Behind” una collana di romanzi cristiani e noto Cristiano evangelico. La ‘Womens Federation for World Peace’ pagò 3,5 milioni di dollari alla Christian Heritage Foundation, che in cambio ripianò il debito di 73 milioni di Falwell, che accettò tranquillamente. La Heritage Foundation sembra aver pagato Falwell stesso, con un milione di dollari per i suoi problemi. Fin da allora Falwell ha svolto molte mansioni per i Moons, abbracciando il capo del culto con sfacciata reverenza e amicizia. Persino gli scritti della chiesa di Moons conferma il cameratismo di Falwells con il “nuovo messia’ e il suo culto. Fino a pochi anni fa Moon è stato un ospite portavoce della principale congregazione delle chiese. Falwell inoltre, pregò il Rev. Moon di chiamarlo “oscuro eroe della causa della libertà, che è stato premiato per la sua determinazione e coraggio e perseveranza nel suo credo“. [2] Secondo un registro di un processo che era stato compilato presso la corte della contea di Bedford (West Virginia), è stato affermato che Falwell e soci andarono in Corea del Sud, il 9 gennaio 1994, a incontrare gli esponenti della Chiesa dell’Unificazione. Questo viaggio avvenne poco dopo che Falwell fosse stato premiato con il denaro di Moon. Falwell disse apertamente: “se la American Atheists Society o Saddam Hussein stesso inviassero un non richiesto reglao a uno dei miei ministri, siate sicuri che io opererei secondo la filosofia di Billy Sunday: Il Diavolo è abbastanza lontano e io posso incassare ora e subito.” [1] Falwell non è il solo evangelico noto, che abbia ricevuto danaro dal Rev. Moon. Altri importanti portavoce dell’organizzazione di Moon hanno ricevuto danaro, tra gli 80.000 e i 150.000 dollari. Inclusi Ralph Reed, Beverly LaHaye, Gary Bauer, e Robert Schuller, assai noto per la sua “Crystal Cathedral” nella California meridionale e il suo ministero televisivo benpensante “Hour of Power“.

Il Council of National Policy (CNP)
Oliver_North_mug_shotUn’altra organizzazione sponsorizzata da Moon è il Council of National Policy fondata nel 1981 da Tim LaHaye, il già menzionato co-autore della collana “Left Behind“. È documentato che abbia ricevuto 500.000 dollari da parte di Bo Hi Pak, il primo assistente di Moon, e ex-agente della CIA coreana. Una registrazione mostra LaHaye ringraziare Pak per il denaro, LaHaye non ha mai negato l’accusa, ma ha attaccato verbalmente le fonti da cui provengono le accuse con uno sbarramento di insulti. Altri membri del CNP sono: Beverly e Lee LaHaye, altri soci del gruppo CWA dei Moon. Gary Bauer, Bill Bright, James Dobson (Focus On The Family), Bob Dugan, Ron Godwin, Robert Grant, Rebecca Hagelin, Bob Jones III (Bob Jones University), Alan Keyes (portavoce dei neri ultra-conservatori, autore e conduttore di talk show), Dr. D. James Kennedy (noto Pastore televisivo evangelista), Peter Marshall, Sam Moore della Thomas Nelson Publishing, Pat Robertson (fondatore del the Christian Broadcasting Network ex aspirante Presidenziale), Rev. Duane Motley, Ralph Reed, Oliver North (ex componente del National Security Council), Phyllis Schlafly (giornalista di ultra-destra), Rev. Jim Woodall, John Ankerberg (personaggio, noto internazionalmente, della televisione cristiana), Rev. E.V. Hill, James Robison, Jay Sekulow (avvocato e attivista dei Cristiani di ultra-destra), Pat Boone, Larry Burkett, Reed Larson, e molti altri. Alcuni dei leaders politici coinvolti con il gruppo CNP sponsorizzato da Moon, include i senatori Jesse Helms, Don Nickles, e Trent Lott. Altri deputati sono Tom DeLay, Dan Burton, e Bob Dornan. Guardando meglio i componenti del CNP troviamo non solo una forte asociazione con Moon, ma anche potenti legami con la CIA e il Council on Foreign Relations, non sono menzionate associazioni con alti gradi della massoneria, di cui molti teorici cospirazionisti hanno molto più che alcuni indizi relativi al Nuovo Ordine Mondiale. Un ex-President del CNP è Rich DeVoss, co-fondatore di Amway (e massone di grado 33).

Coalition For Religious Freedom (CRF)
Altra vecchia organizzazione di Moon era la ‘Coalition for Religious Freedom’ dove ancora, era presente Tim LaHaye, pagato come presidente. Venne costituito da LaHaye dopo che Moon venne arrestato per evasione fiscale. Jerry Falwell, Jimmy Swaggart, James Robison, James Kennedy e Rex Humbard, hanno tutti fatto parte del comitato esecutivo. Altri notabili che hanno lavorato per Moons nel CRF includono Hal Lindsey (Autore di “The Late Great Planet Earth“), Paul Crouch (capo del Trinity Broadcasting Network), Dr. D. James Kennedy e Don Wildman per fare qualche nome. Il Presidente del CRF Don Sills ammette che il CRF aveva ricevuto non meno di 500.000 dollari da Moon. Nel 1984, nonostante l’opposizione del governo, Moon venne incarcerato per evasione fiscale, (condannato a 18 mesi di prigione e auna multa di 25.000 dollari). Nel CFR sponsorizzato, Tim Lahaye chiedeva chi voleva andare in cella con Moon per protesta.

American Freedom Coalition
Altra organizzazione dei Moonies, guidata dal Dr. Robert Grant. In un periodo di meno di due anni, ha ricevuto quasi 6 milioni di dollari d aparte delle organizzazioni e delle imprese di Moon. Questo gruppo include Paul Crouch, Rex Humbard, James Robinson e moli altri, nomi ben noti nella comunità evangelica Cristiana.

Concerned Women of America
Guidata da Beverly LaHaye. Moglie di Tim LaHaye, è anche portavoce delle organizzazioni di Moon.

Womens Federation for World Peace
Anche questa guidata da Beverly LaHaye e fondata da Moon. L’ex presidente George Bush Sr. (ed ex direttore della CIA) ricevette parecchi ingaggi per conferenze per conto di questa organizzazione e ricevette qualcosa come 13.5 milioni di dollari per le spese delle conferenze, secondo il registro IRS.

Family Federation for World Peace
Altra organizzazione di Moon che tenne un meeting a Washington nel 1996. Tra i conferenzieri vi erano Beverly LaHaye e Ralph Reed. Più di 1500 notabili da tutto il mondo erano presenti.

National Religious Broadcasters
Ne fanno parte Pat Robertson, Jerry Falwell, Jimmy Swaggart, Tim LaHaye, Billy Graham, Bill Bright e molti altri chiaramente associati con Moon. Pat Robertson nei primi anni ’80, con Oliver North che trafficava in armi e munizioni (e chissà cos’altro) in Nicaragua coordinava gli sforzi dell'”Operation Blessing” per aiutare i Contras. Tali aiuti comprendevano casseforti e benzina per i veicoli dei Contra. Il capo dell’Operation Blessing era il Capitano Robert Warren, ex associato al gruppo della CIA noto come “Operation Phoenix.” Questo gruppo si dedicava agli assassinii operando in Vietnam. Altro associato a tale gruppo era, sorpresa,… Oliver North.

Washington Times Foundation
Una inaugurazione pro-Bush, fatta a Washington D.C. era sponsorizzata dalla Washington Times Foundation, altra organizzazione di Moon. Tra i partecipanti vi erano Paul Crouch, fondatore del Trinity Broadcast Network, Robert Schuller, Kenneth Copeland, Jerry Falwell, Don Argue, ex-president del National Association of Evangelicals, Pat Boone, un ex membro del T.B.N. board, Billy McCormack (che fu membro direttivo della Christian Coalition, ora decorato da Moon) e il presidente della Southern Baptist Convention, James Merritt.

Council of 56 of the Religious Roundtable
altra organizzazione associata a Moon è il cosiddetto ‘Council of 56 of the Religious Roundtable‘. Tale gruppo è formato da molti membri delle organizzazioni CNP e CRF del Rev. Moon. Guida le organizzazioni evangeliche associate con Moon, collegandole con la CIA, il Council for Foreign relations, la Trilateral Commission e la massoneria. CFR, e TLC sono strettamente legate con il gruppo Bilderberg.TRUE PARENTS' BIRTHDAY, REVEREND SUN MYUNG MOONLa seguente lista di componenti del Council of 56 of the Religious Roundtable può essere trovata al seguente indirizzo

GroupWatch è stato compilato da The Interhemispheric Resource Center, Box 4506, Albuquerque, NM 87196. I GroupWatch files sono disponibili al: PIR File Name:rrt.txt Last Updated: 4/93

Principali:
Membri direttivi del Roundtable sono:
Ed McAteer, fondatore e Presidente;
Jack Stewart, Vice Presidente;
Bob Amis, M.D.;
John Beckett, Intercessors of America;
Othal E. Brand;
T. Cullen Davis;
Nancy DeMoss;
Rev. Del Fehsenfeld, Jr., LifeAction Ministries;
Dr. E.V. Hill, pastore della chiesa Mt. Zion Baptist;
Rev. Richard Hogue, Nelson Bunker Hunt,
Dr. D. James Kennedy, Coral Ridge Presbyterian Church;
J.P. Mills;
Dr. Paige Patterson, Criswell Center for Biblical Studies;
Rev. James Robison, James Robison Evangelistic Association;
D.G. Seago, Jr., Mid-Continent, Inc.;
e Dr. Charles F. Stanley, First Baptist Church of Atlanta.(2,11)
Nel 1986, il Dr. James Robison era Vice Presidente e segretario/tesoriere della John Beckett.(14)
L’ex deputato del Michigan Mark Siljander ha lavorato per la Roundtable.

Ex-membri del Council of 56:
Jack Amis, M.D.;
Ben Armstrong, direttore esecutivo del National Religious Broadcasters;
Rev. Raymond W. Barber, Worth Baptist Church;
John Beckett, Intercessors of America;
Dr. George Benson, Presidente emerito dell’Harding College;
Morton Blackwell, Presidente della Leadership Institute;
Neal Blair, Presidente della Free the Eagle;
Tim Bobbit;
Dick Bott, Presidente del Bott Broadcasting;
Dave Breese, Presidente del Christian Destiny;
Paul Broadhead;
William Bronson;
Rev. Fletcher Brothers, Gates Community Chapel;
Judy Brown, American Life League;
Dr. Roland Byrd;
Dr. David E. Calvin, West Ridge Baptist Church;
Clay Claiborne, executive director del Black Silent Majority;
Dr. E.M. Cohron;
Dale Collins;
W.A. Criswell, Criswell Center for Biblical Studies;
Paul Crouch, Presidente del Trinity Broadcasting Network;
Mary Crowley;
Dr. Paul Cunningham, pastore del Nazarene College Church;
Dick Dingman, Republican Study Commission;
Dr. Jerry Falwell, Moral Majority, Old Time Gospel Hour e Thomas Road Baptist Church;
Rev. Charles Firoe, John Fisher, American Security Council;
Charles Fitzgerald, direttore dell’Operation Lifeline;
Ken Fonas, The Fonas Corporation;
Richard Ford, Coordinated Consulting;
Rev. Roger Fulton, Neighborhood Church of New York;
Peter B. Gamma, Jr., National Pro-Life PAC;
Ellen Garwood;
Generale Daniel Graham, Presidente dell’High Frontier;
R.M.Goddard;
Robert Grant, Christian Voice;
Lloyd Hansen;
Dr. Roy Harthern, Calvary Assembly;
Richard Headrick;
Senatore Jesse Helms (R-NC);
Steve Herring;
Rev. Melvin Hodges, 1st Baptist Church of Glen Oakes;
Don Howard, Accelerated Christian Education;
Mildred Faye Jefferson, M.D.;
Congressista James Jeffries;
Representative Louis (Woody) Jenkins, Friends of the Americas;
George B. Jones;
Dan S. Kauffman; Generale George Keegan, Jr.;
James Kennedy, pastore della Coral Ridge Presbyterian Church;
Bill Keyes, Black PAC;
Generale Albion Knight, Jr.;
Beverly LaHaye, Presidente della Concerned Women for America;
Dr. Tim LaHaye, Scott Memorial Baptist Church;
Reed Larson, Presidente della Right to Work;
Larry Lea, pastore della Church on the Rock;
Marian Maddox, Point of View Radio;
Connie Marshner, Presidente della Family Coalition;
Don McAlvany, Presidente dell’International Collectors Associates;
Bob McCustion, Presidente del Faith Ministries;
Dr. William H. Marshner, Presidente del Department of Theology al Christendom College;
Deputato Larry McDonald (deceduto);
Jay Menefee,
Robert Metcalf;
Dr. Bobby Moore, Broadway Baptist Church;
Dr. Gary North, Christian Economics Foundation;
Larry Parish;
Paige Patterson, Presidente del Criswell Institute;
Howard Phillips, The Conservative Caucus;
Dr. William A. Powell, Sr., Editore del Southern Baptist Journal;
Randall R. Rader, consulente del sottocomitato del senato sulla Costituzione;
Dr. Ross Rhoads, Calvary Presbyterian Church;
Bill Richardson, California State Senate;
Bobby Richardson, Ben Lippen School;
Gary Richardson;
Rev. Tom Riner;
Phyllis Schlafly, Presidente dell’Eagle Forum;
Earl Seall, White’s Ferry Road Church of Christ;
Cory SerVaas, editore del Saturday Evening Post;
Doug Shadoux, National Republican Party;
William S.Smith;
Scott Stanley, editore del Conservative Digest;
Rev. George Swanson;
Helen Marie Taylor, Rappresentante USA all’ONU Nations;
William Taylor;
Bob Tilton, Bob Tilton Television Ministry;
Michael Valerio;
Bob Weiner, Presidente del Maranatha Ministries;
Paul Weyrich, Presidente del Free Congress Foundation;
Earl E. Whitwell,
Kim Wickes, Kim’s Ministries;
Don Wildmon, Presidente della National Federation for Decency;
Rev. John Wilkerson, Bethel Temple;
Rev. Ralph Wilkerson, Melodyland Church,
J.C. Willke, M.D., Presidente del National Right to Life,
e Jack Wilson, direttore esecutivo del Council for National Policy.(2,12).
I seguenti sono le brevi biografie (tratte dalla stessa fonte) di alcuni associati alla Roundtable of 56

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Daniel Graham

I legami con il Governo:
Maggior-Generale George J. Keegan, Jr. capo di Stato maggiore dell’U.S. Air Defense Intelligence e membro del Joint Chiefs of Staff, ha lavorato per la CIA negli anni 1963-1966
Generale Daniel Graham (riserva) Durante la guerra del Vietnam nel 1967-1968 fu il comandante della sezione valutazioni dell’intelligence dell’artiglieria dell’esercito USA. In 1971 Graham fu direttore delle pubblicazioni della Defense Intelligence Agency, la versione del pentagono della CIA. Nel 1973 Graham fu assistente del direttore della CIA William Colby, nel periodo 1974-1976 fu direttore della Defense Intelligence Agency
I gruppi che si appoggiano alla Roundtable includono:
The Christian Broadcasting Network,
Billy Graham Evangelistic Association,
Moral Majority,
Christian Voice,
Church League of America,
National Religious Broadcasters,
Campus Crusade for Christ,
Plymouth Rock Foundation,
National Association of Evangelicals,
Gideon Bible,
Wycliffe Bible Associates,
Intercessors for America.(15)
Ed McAteer era marketing manager della Colgate-Palmolive Company quando andò in pensione, divenendo direttore nazionale operativo della Christian Freedom Foundation (CFF), e di organizzazioni votate all’addestramento degli evangelici destinati a ruoli di leadership nel governo. Da qui McAteer si spostò verso il destrorso Conservative Caucus dove svolse il ruolo di direttore nazionale operativo fino alla fondazione della Religious Roundtable (1). Era, o è, membro della direzione della evangelica Wycliffe Bible Associates.

Unità: una religione unica mondiale?
devilparty01_3Alla luce dei legamitra quasi tutti i cristiani “evangelici” con il Rev. Moon, la CIA, il Council for Foreign Relations, la commissione Trilateral, la famiglia Bush e il Nuovo ordine Mondiale di Bush padre, non dovrebbe sorprendere che dopo la tragedia dell’11 Settembre, Billy Graham prega nel nome di Dio, e di ALLAH, come dignitario di molte fedi che ha raccolto attorno a sé? Questo predicatore trasmette in tutto il mondo. I suo proclami per la cooperazione religiosa e “l’unione di tutte le fedi” unity of all faiths, il motto del Rev. Moon. Franklin Graham (figlio dell’evangelista rinnovatore Rev. Billy Graham, e la loro assai lucrativa e influente Billy Graham Evangelistic Ministries) risponde alle domande di Tom Brokaw della NBC, …”è molto importante che tutte le fedi, le denominazioni arrivano assieme, cooperano e lavorano tra loro; è una meravigliosa testimonianza dello spirito dell’America, e la dedizione del popolo americano.” Moon che possiede anche il Washington Times, la voce conservatrice della nazione. Attraverso questo establishment, in cui opera ormai da parecchi anni, Moon fornisce svariati milioni di dollari annualmente a tale giornale. Inoltre pubblica “Insight“. Infatti possiede parecchi operatori dei media in tutto il mondo. Nell’America Centrale possiede il “Tiempos del Mundo“, un altro guida nuoove pubblicazione, rendendolo la voce conservatrice anch’esso. Nei primi anni ’80, Moon fu investito dall’applauso di tutta l’America Latina. Incontro dalle opposizione politica a Carlos Menem, Presidente dell’Argentina. Riuscì a creare un uomo, George Bush Sr. ex direttore della CIA, ex Vice Presidente, e ex Presidente degli USA. Bush fu il principale speaker al Sheraton Hotel in un evento sponsorizzato da Moon, con 800/900 ospiti nel tentativo di attuare, durante la notte, una operazione manipolativa che ne affermasse la credibilità. Bush dichiarò entusiasticamente; “...i redattori del Washington Times mi dissero che mai quest’uomo interferì con le sue visioni nell’andamento del giornale, che secondo me apporta rigore a Washington, D.C. mi sono convinto che Tiempos del Mundo funzioni allo stesso modo.” George e Barbara Bush fecero parecchi interventi in Asia in 1995. A Tokyo, durante una delle funzioni di massa di Moon, più di 50.000 attivisti pro-Moon furono indirizzati dai due. Tale evento venne sponsorizzato dalla Womens Federation for World Peace. Si suppone che Moon e Bush abbiano cercato di attuare delle joint ventures in America Latina. Un fatto interessante, nonostante 30 anni di prove (che qualche rappresentante del governo USA sembra voler tirare fuori) delle connessioni di Moons con la CIA Coreana (così come noi possiamo ben vedere essere la controparte americana) nessun passo è stato fatto per espellerlo, lasciandolo fare.

Conclusioni
Cosa hanno in comune il Rev. Moon, i dirigenti degli evangelici cristiani e il governo USA? E, cosa hanno a che fare con il Nuovo Ordine Mondiale, termine coniato da George Bush Sr.? Non vi sono dubbi che questi aspetti oscuri del governo, dell’industria, delle banche e dell’intelligence ci portano nel loro Nuovo Ordine Mondiale, e la loro influenza si è estesa in quasi ogni cristiano nel mondo attraverso questi capi religiosi evangelici che dicono di rappresentare Cristo. Forse il discorso del Rev. Moon del 4 Agosto 1996 ci fornisce una piccola “delucidazione”… “L’americano che continua a mantenere la propria privacy e l’estremo individualismo sono dei pazzi… il mondo rigetterà gli americani che continuano a esser così folli. Una volta che avete questa grande potenza dell’amore, che è abbastanza grande per inglobare tutta l’America, vi sono alcuni che protestano nel vostro stomaco, e, tuttavia, saranno digeriti.” Può essere, questa, la “strada della perdizione” delle chiese che così spesso viene predicata dagli stessi evangelici? La grande ‘apostasia’, nell’ultimo giorno, riporterà molte chiese cristiane alla loro vocazione originale o le assoggetterà alle manipolazioni, così come nei piani profetizzati dall”Anticristo’?

Note:
[1] Falwell tratto da Christianity Today Magazine Christianity Today, 9 Febbraio 1998 ‘Moon-Related Funds Filter to Evangelicals’ di John W. Kennedy
[2] Moon’s ‘Christian Ecumenism in the America’s Conference’ in Montevideo, Uruguay.

Sun_Myung_MoonLa parte 1 di questo articolo, “L’alleanza blasfema – la Cristianità e il Nuovo Ordine Mondiale” affronta generalmente la relazione tra questi capi nazionali degli evangelici, il Rev. Sun Myung Moon, e gli strani ragazzacci della comunità dell’Intelligence USA. Questa breve articolo tenterà di approfondire la natura di queste organizzazioni, e come lavorano assieme. Ogni tentativo di documentare le affermazioni, le dichiarazioni e i fatti, sono stati qui fatti non per poter accusare l’integrità di colo che vengono menzionati. Ma alla fine, se questa alleanza blasfema esiste, vi sono parecchie verità che probabilmente mai verranno in superficie e quindi saranno sottoposte a esami. Noi esporremo solo ciò che può essere verificato con fonti ragionevoli. Incredibilmente, molte di queste organizzazioni sono quasi tutte costruite dagli stessi individui. Il Trinity Broadcasting Network, Christian Broadcasting e molti capi e pastori evangelici di questo unico palcoscenico elettronico direttamente associati con tali gruppi, o lo sono stati in passato. La grande maggioranza di questi uomini hanno speso anni nel compiere delle incursioni nella politica. La domanda è, cosa vogliono fare? Dove queste persone pagate da Moon guidano i greggi, dicono che sono stati incaricati da Dio a esserne i pastori? È sbagliato porsi queste domande, esaminare i loro legami politici con Moon? Pensiamo di no. Infatti, crediamo sia un obbligo. Abbiamo già mostrato che qualche evangelico aveva ammesso candidamente di essere sponsorizzati da Moon, come Jerry Falwell. Sembra che molti vogliano nascondere lo sporco sotto il tappeto. Loro scopo è guidare la destra religiosa ciecamente e volontariamente verso il Nuovo Ordine Mondiale, la cosa è salutata apertamente dai predicatori e gradita al presidente?

Billy Graham
49514Nel 1992, le trasmissioni nazionali del programma radio di Graham “Embrace America 2000,” dopo che Bush Sr. espose il triste discorso sul Nuovo Ordine Mondiale, il Rev. Billy Graham disse che noi dobbiamo “abbracciare” questo “Nuovo Ordine Mondiale”. Nel libro di Erwin Wilsons, “The Assimilation of Evangelist Billy Graham into the Roman Catholic Church“, cui il rinnovatore Bob Jones scrisse la prefazione dice “qualcuno di noi che si addolorò per il primo passo di Graham verso l’apostasia e il miscredito verso la bibbia che sappiamo perseguita in una direzione senza possibilità di ritorno. Mentre ci addoloriamo e preghiamo per lui, cerchiamo di mettere in guardia gli uomini verso il suo ministero cosi cone avevamo messo in guardia Billy contro questa direzione.” Il Protestant Church Life Magazine riporta, nel numero del 29 settembre 1956, su Graham, ‘Riferendoci sulla crociata di Billy Graham a New York, attuata nel maggio 1957, il Dr. Graham dice: “veniamo a New York non per ripulirla, ma per spingere le persone a dedicare loro stesse a Dio e inviarle alle loro chiese che siano Cattolici, Protestanti o Ebrei.” Questa è rimasta la pratica di Graham fino a oggi. Il Charlotte Observer riporta in una conferenza stampa della Billy Graham Evangelistic Association, dove Billy Graham ha inviato i battisti meridionali che desiderano evangelizzare gli ebrei. Graham chiarisce che si oppone fermamente al “proselitismo” verso gli ebrei; l’insegnamento anti-biblico di Billy Graham, è che, se tu sei ebreo, tu fai già parte del corpo di Cristo, anche se tu lo respingi. Tutti gli ebrei, dice Graham “sono parte integrante della chiesa cristiana.” Molti delle affermazioni precedenti di Graham si sono mostrate antisemite, come recentemente le imbarazzanti registrazioni di Nixon alla Casa bianca hanno mostrato. Nel 1982, Billy Graham venne premiato con il Templeton Prize per “progress in religion”, un premio monetario di circa 1 Milione di dollari. Graham in cambio pubblicizzò, nella rivista “Christianity Today“, il libro di Sir John Marks Templeton. Templeton è un universalista (1), come Moon, predica e insegna l’unità e l’unificazione di tutte le religioni. Altri beneficiati del premio di Templeton sono stati Charles Colson (1993) e Bill Bright (1996), fondatori del Campus per la Crociata per Cristo. I principi e lezioni New Age dell’unificazione di Templeton sono drammaticamente introdotto nel movimento cristiano da Robert Schuller, nel 1986, che continua ad appoggiare l’uomo e la sua dottrina. Per decenni Graham offrì una dottrina confusa. Billy Graham diceva, “Ho trovato che il mio credo era essenzialmente la stessa di quelle dal cattolicesimo ortodosso. Differiamo solamente su alcune questioni della tarda tradizione ecclesiastica romana cattolica.” (Jan 1978, McCall’s Magazine).
Nel libro “Billy Graham, una Parabola della destra americana” di Marshal Frady, vediamo differenti aspetti di Graham. Frady ha passato molto tempo a intervistare Graham, e coloro che gli sono vicini. Ha documentato come Graham alla crociata di New York rifiutò di permettere alla gente nelle strade di partecipare alla crociata poiché erano sporchi, una smaccata violazione di ogni dottrina cristiana verso la povertà, come quelli che fanno dichiarazioni con il Gospel Jesus. Questo è un equivalente della lettera ai Galati delle scritture dove Pietro, temendo l’approccio di certi giudei sullo status e la condizione, si ritirò dall’associazione con i gentili, e l’apostolo Paolo si oppose pubblicamente a lui, “per colui che è stato rimproverato” (Galati 2:11, Nuovo Testamento). Con la pubblicazione delle registrazioni di Nixon, abbiamo visto il vero passato, strano e oscuro, non cristiano di Graham. Inoltre è riportato che, “Giovanni Paolo II è emerso essere il più grande leader religioso del mondo contemporaneo, uno dei più grandi leaders … morali del secolo.” (The Saturday Evening Post, Feb, 1980.) Sebbene Graham constati un dato di fatto, come si riflette sul suo ministero del Gospel di Gesù Cristo da una posizione Protestante? Altri esempi di una omogeneizzazione del messaggio e dei messaggeri pere ingannare il sentimento del pubblico. “Giovanni Paolo II, spesso chiamato il “papa mariano”, ha spinto milioni di europei nel credere alla strana, sovrannaturali apparizioni Mariane sfidando la parola di Dio, la supremazia e la Divinità di Gesù Cristo e il significato di salvazione delle scritture (“Messages From Heaven“, Eternal Productions)”
Nel libro “The Deadly Deception“, di Jim Shaw, un ex massone del grado 33 (i Massoni credono che molti siano associati con gli Illuminati, che guidino le forze verso il Nuovo Ordine Mondiale) p. 104-105, Shaw afferma come Graham fosse presente alla sua cerimonia di iniziazione al grado 33. Solo i massoni hanno il permesso di partecipare a teli cerimonie. La Huffington house si rifiutò di pubblicare il libro finché il nome di Grahams non venne rimosso, e sostituito da un semplice riferimento a “un ben noto evangelista”. Robert Schuller (Crystal Cathedral/guru del pulpito dell’auto-aiuto), Norman Vincent Peale (apostolo del Pensiero Positivo), e Oral Roberts (creatore della dottrina della “semina della fede” nella cristianità contemporanea fondamentalista e carismatica) sono ammessi solo massoni di grado 33. Il rito dell’ordine massone, gli scritti di Albert Pike e i requisiti per l’iniziazione massone, sono distinti e innegabilmente contrari alla dottrina e alla fede cristiana. È un supporter del National Council of Churches e del World Council of Churches, dove credere in Gesù Cristo è superfluo. In una intervista con Robert Schuller affermò che vi erano molte strade verso Dio e che li rispettava tutte. Certo aveva detto in articolo precedente, partecipò a una preghiera offerta a Dio di Mohammed (Allah). A questo incontro vi erano parecchi ebrei, Mussulmani, cristiani e altri credenti in altre fedi, tutti che pregavano sia il Dio dell’Islam come quello di Abramo, un momento distinto dell'”unificazione”. Billy Graham lavora verso lo stesso scopo del Nuovo Ordine Mondiale? È solo questione di decenni di compromessi con il mondo, o qualcosa di più strategico? Ho scritto al Ministro Evangelico Billy Graham, per chiedergli cosa lo ha spinto a participare in una preghiera verso il Dio di Mohammed, ma non ebbi risposta.

Tim LaHaye
James Allen WalkerI legami di Tim LaHaye con Moon risalgono a 17 anni fa. Nel 1985 LaHaye avav indirizzato parecchie centinaia di cristiani evangelici, il gregge da proteggere e nutrire, diceva, e gli aveva esortati a avvicinarsi a Dio? No, il suo Dio è il Reverendo Sun Myung Moon. Esortò la gente a farsi incarcerare con il Rev. Moon per dimostrazione contro l’incarcerazione del reverendo per evasione fiscale. (girava la storia che LaHaye e altri supportavano la “libertà religiosa” del Rev. Moon). Anche in prigione, Moon continuò a dire al mondo che egli era il messia annunciato, e che al tempo, pronunciò il giorno in cui avrebbe dichiarato aperto il paradiso. LaHaye lo visitò e si scuso per le azioni del governo che lo aveva imprigionato. insieme vi era il presidente di uno dei gruppi presieduti da LaHaye This, cioè la AFC (American Freedom Coalition), Don Sills. (Truth is my Sword’ Vol 2, di Bo Hi Pak, ‘The Watchman Expositor‘) LaHaye è anche il fondatore della ACTV (American Coalition for Traditional Values). Bo Hi Pak, primo assistente di Moons, ex agente della CIA coreana ed operativo della CIA americana, diede una donazione assai consistente per aiutare la costituzione della nuova organizzazione, dopo che LaHaye si accordò nel porsi come membro della direzione del gruppo “Christian Voice” sponsorizzato dal Rev. Moon. (Americans United For Separation of Church and State/Feb 2002)
L’assai influente autore di “Left Behind“, era inoltre associato con il gruppo detto Council for Religious Freedom, ma quando si seppe che era un altro fronte di Moon, LaHaye, apparentemente, lasciò il gruppo, poiché il suo nome non era, al tempo, tratto dalla rosa dei loro membri. Sebbene LaHaye si dimettesse, altri aderirono, continuando a sostenerne la credibilità. Tra costoro vi era Paul Crouch del Trinity Broadcasting Network. Tra gli aderenti della Alleanza Moon-Conservatori vi era un giovane zimbabwiano che dichiarava di essere la reincarnazione del figlio defunto di Moons che partecipava al funzionamento della American Freedom Coalition. (CRI Journal-CRJ0092A). Moon stesso rivelò che tale affermazione era vera. I LaHaye erano coinvolti in un meeting del 1996 sponsorizzato da Moon, sebbene la Family Federation for World Peace cosi come la Women’s Federation for World Peace (due organizzazioni di Moon), un seminario di tre gironi a Washington D.C., dal 31 luglio al 2 Agosto, assieme a molti altri assai noti evangelici. Beverly LaHaye ricevette circa 80-150.000 dollari per intervenire nell’evento. (2)
Nel 1999, Tim LaHaye e il co-autore Jerry Jenkins scrisse (3) che la chiesa cattolica era la grande meretrice seduta sulla bestia della Rivelazione 17-18, le ragioni per questa credenza risiedeva nel fatto che la chiesa cattolica voleva unire tutte le religioni, tuttavia scrissero diversamente nella loro collana di libri “Left Behind”. LaHaye e la sua famiglia erano coinvolti direttamente con dei gruppi sponsorizzati e, in qualche caso, fondati con denaro del falso messia, il cui obiettivo è stato esposto pubblicamente, e cioè l’unione delle religioni di tutto il mondo. Come mai LaHaye appoggia una dottrina che mette in guardia sull’unione attuata da Roma, e si associa, poi, con la chiesa dell’Unificazione? Rev. Moon affermò, nel suo ‘Life on Earth and in the Spirit World‘: “ecco perché Dio creò così tante religioni: per addestrarci nel costruire il cammino per ogni popolo, cultura, costume e tradizione. Le religioni rende le persone qualificate nell’entrare nella regione della patria originale. Poiché vi sono differenti radici culturali nella razza umana, Dio ha visto e sistemato un sistema di comparazione e ha tracciato la via da seguire per giungere a un mondo religioso unito.” (4) E’ piuttosto curioso alla luce dell’apparente diversità delle religioni del mondo in fatto di dottrine, pratiche e insegnamenti, che ognuno abbia un proprio senso di esclusività verso l’altro, che qualche volta ispira vere guerre sante. Secondo il ‘Group Watch,’ una organizzazione controlla i culti, Don Sills è un altro leader evangelico che afferma di voler reclutare membri da un gruppo direttamente associato con il Rev. Moon, il CAUSA, per divenire membri della sua organizzazione AFC (American Freedom Coalition). Nel marzo del 1988, Sills apparve in un programma serale del Trinity Broadcasting Networks, il “Praise the Lord” avvertendo la gente di stare attenti ai “gruppi di controllo dei culti” , essendo preoccupato per le divisioni e la paura che essi portano. Certo questi gruppi di controllo dei culti ci dicono che Moon calpesta la venerazione per Gesù, che pratica tecniche di controllo mentale ai suoi seguaci, che la sua religione è un culto da cui tutti devono essere messi n guardia e che deve essere controllato. Paul Crouch è un altro che sembra essersi allontanato dalla dottrina esposta sul suo network televisivo “Cristiano”, e sembra lavorare per l’unificazione religiosa.

La complessa rete rivelata…
Il Council for National Policy
council-for-national-policyAbbiamo affrontato tale organismo nella Parte 1, ma abbiamo analizzato più attentamente esso e i suoi membri. Il gruppo venne fondato da Tim LaHaye nel 1981. Ancora abbiamo mostrato i legami tra tale o organismo “Cristiano” e le organizzazioni anti-cristiane del Rev. Moons. Ciò sarà mostrato più compiutamente, ma questo gruppo è, inoltre, strettamente associato con la controversa e cultista chiesa di Scientology, la John Birch Society (nota per il lavoro spionistico che svolge), e la comunità dell’intelligence. (Nota: abbiamo tentato di contattare la JBS, ma la Società ci rispose che non er asua politica fare conoscere i nomi dei suoi membri). Il deputato Woody Jenkins affermò (Newsweek, 1981) “prevedo che un giorno prima della fine del secolo il Council [for National Policy] sarà così influente che nessun Presidente, di qualsiasi partito o tendenza, potrà ignorare noi o i nostri problemi, o escluderci dai più alti livelli del governo.” L’ottobre 1999 George W. Bush si rivolse al CNP. Si rifiutò di rilasciare l’intero testo del suo intervento. Perché tanta segretezza?? Beverly LaHaye, come già notato, è la moglie di Tim LaHaye. È inoltre, componente del CNP, oltre che fondatrice del Concerned Women for America. Si è unita al Citizens Council on Human Rights, un gruppo legato con Scientology, e al Gary Bauer’s Family Research Council, che ha beneficiato dell’aiuto e dei soldi delle organizzazioni del Rev. Moon. Tutti sono sotto l’ombrello del cambiamento sociale e del “Christian family values” in America. La signora LaHaye e Bauer apparirono e parlarono assieme in un convegno del 1995 contro le pratiche psichiatriche verso i bambini. La questione è, indipendentemente dalla bontà della causa, se è necessario che questi leaders evangelici si uniscano con Moon, Scientology e la comunità dell’Intelligence? Perché non concedere a uno scienziato la possibilità di riconoscere se molti gruppi usano le partecipazioni caritatevoli, le associazioni patriottiche e le dimostrazioni della comunità o della buona volontà nazionale per offuscare i loro veri obiettivi o concepire una attenzione distolta dai loro veri malaffari.
Il Gruppo di LaHaye, il Council for National Policy, è proprio un esempio delle organizzazioni evangeliche riempite di ufficiali dell’intelligence, di rappresentanti di Moon e membri di Scientology. Nominare tutti i nomi dei membri che erano coinvolti nella comunità dell’intelligence e dei culti sarebbe troppo lungo, ecco qui alcuni, pochi, nomi; (5)
* Howard Ahmanson Jr. (CNP Board of Governors) Collaborò con il Council of Foreign Relations secondo i loro documenti del 1990-1993.
* Thomas R. Anderson (CNP Board of Governors) siede anche nella direzione del Family Research Council di Moon.
* Rep John Ashbrook (CNP Board of Governors) membro del gruppo filo-Moon “Christian Voice“.
* Richard Bott (CNP Board of Governors) ex editorialista del Washington Times, proprietà di Moon.
* Jeffrey Coors (CNP Board of Governors) Coors brewing Co.
* Joseph Coors (CNP Board of Governors) Presidente della Adolph Coors Company
* Arnaul D’Borchgrave (CNP Member) caporedattore del Washington Times, membro del Council of Foreign Relations(CFR).
* George Gilder (CNP Board of Governors) direttore dei programmi della fondazione Rockerfeller Manhattan Institute, amico di David Rockerfeller, e membro del Council on Foreign Relations (CFR).
* Ron Godwin (CNP Member) ex-Vicepresidente della Falwells Moral Majority, Vicepresidente del Washington Times, proprietà di Moon
* Allan Gottleib (CNP Member) Membro della direzione della American Freedom Coalition, di Moon. Nel 1983 il gruppo di Moon CAUSA, fondata da Bo Hi Pak, ex agente della CIA coreana e collegamento della CIA degli USA, e braccio destro di Moon, gratificò di tutte le spese Gottleib, durante il suo viaggio in Jamaica per una conferenza del CAUSA
* J. Peter Grace (CNP Member) Council of Foreign Relations, cavaliere di Malta, ha lavorato con la CIA per eliminare le informazioni classificate riguardanti gli scienziati ex-nazisti per poterli fare emigrare negli USA, probabilmente per fare attuare i loro lavori (tra cui il progetto per il controllo della mente) in favore degli USA.
* Lt. General Daniel Graham (CNP Board of Governors) Direttore della Defense Intelligence Agency, Deputato Direttore della CIA, consigliere militare del presidente Reagan, appoggia pubblicamente il Washington Times di Moon. È anche membro della, World Anti-Communist League del Rev. Moon, e membro della direzione del CAUSA. Membro della American Freedom Coalition. Vicepresidente del U.S. Council for World Freedom, assai vicino con il CAUSA. Membro anche del Council of 56 of the Religious Roundtable.
* Robert Grant (CNP Directory) Fondatore della “Christian Voice“, e della American Freedom Coalition, entrambe organizazioni sposorizzate da Moon. Diplomato al seminario teologico Fuller e membro della Religious Roundtable. Bo Hi Pak chiedendogli di unificare queste organizzazioni cristiane con l’ organizzazioni di Moon, disse “…ciò mostra quanto grande sia la sua grande fede in Dio“. La “Christian Voice” di Grants dichiara di essere la più grande lobby Cristiana degli USA, e secondo il Philadelphia Inquirer, si è unito a Moon nel 1987.
* Sen. Jesse helms (CNP Board of Governors) della Religious Roundtable, sostenitore del Washington Times di Moon, e membro del Council for Foreign Relations (CFR).
* Max Hugel (CNP Member) ex-assistente speciale del Direttore della CIA Deputato dall’amministrazione, e direttore delle operazioni.
* Jack Kemp (CNP Member) Condirettore di Empower American, il cui ufficio direttivo è dominato dal Council of Foreign Relations (CFR).
* Alan Keyes (CNP Member) ex-ambasciatore all’ONU. Ha fatto parte del Reagans National Security Team controllato dai capi del Council of Foreign Relations (CFR).
* Edwin Meese (nel Comitato esecutivo del CNP e Presidente CNP) ex Procuratore generale ed ex capo esecutivo.
Come si vede, parecchi di coloro che sono stati menzionati, (così come quelli che non lo sono stai) sono membri del CFR (Council for Foreign Relations). Questo gruppo propaganda il Nuovo Ordine Mondiale e ha attivamente e apertamente operato per esso in questo ultimo decennio. Non sorprende che l’uomo che inventò il termine “Nuovo Ordine Mondiale”, George Bush Sr, sia stato una volta a capo del CFR.
Membri evangelici del CNP erano stati:
Pak-100818Beverly e Lee LaHaye, associati con il gruppo CWA di Moon. Gary Bauer, Bill Bright, James Dobson (Focus On The Family), Bob Dugan, Ron Godwin, Robert Grant, Rebecca Hagelin, Bob Jones III (Bob Jones University), Alan Keyes (Presentatore di talk show e scrittore nero ultra-conservatore), Dr. D. James Kennedy (noto evangelista e pastore televisivo), Peter Marshall, Casa editrice Sam Moore of Thomas Nelson, Pat Robertson (fondatore del Christian Broadcasting Network ex aspirante presidente), Rev. Duane Motley, Ralph Reed, Oliver North (ex dipendente del National Security Council), Phyllis Schlafly (giornalista di estrema destra), Rev. Jim Woodall, John Ankerberg (notissima personalità della Christian television), Rev. E.V. Hill, James Robison, Pat Boone, Larry Burkett, Reed Larson, e tanti altri.(5) Così adesso ci dobbiamo domandare perché queste persone si sono unite nel fronte delle organizzazioni “cristiane”? è una pura coincidenza? Se si assume tutto ciò come fortuito si ha un sciagurato rifiuto delle lezioni della storia passata. Comparando i membri del CNP e collegandoli con la ampia organizzazione Cristiana o del Rev. Moon e molti con l’estremista di destra organizzazione PAC (Political Action Committee), scoprirete che tutte queste organizzazioni sono composte dalle stesse persone. È un trucco collegare i credenti evangelici con i patrioti di estrema destra dentro il Nuovo Ordine Mondiale? Sembrerebbe di sì. Moon ha dichiarato i suoi scopi, nell’unificare tutte le religioni del mondo. Bo Hi Pak afferma: “vogliamo svegliare il mondo. Vogliamo rovesciare tale sistema totalitario, ateo, che deve finire… è una guerra totale. Essenzialmente una guerra di idee.” (6) Queste organizzazioni lavorano in stretto contatto, e quasi ogni nome evangelico importante che è stato fatto è coinvolto con tali organizzazioni apostate, tosano le loro greggi allo scopo di fornire fondi a tali gruppi. Un grande numero di tali “grandi uomini di Dio” vivono in case principesche, guidano auto costosissime e possiedono aerei personali e rilasciano attestati di grandi insegnanti di fede. Tali persone assomigliano molto ai farisei, che rinnegarono Gesù, e che 40 anni dopo si distrussero seguendo il loro falso messia. Parlano di funzioni con uno, sostengono finanziariamente un altro, e poiché si crede che lo facciano in nome di Dio e secondo la sua volontà (molti dichiarano la diretta rivelazione divina, l’ispirazione e qualche volta l’incontestabile autorità sovrannaturale). La Bibbia presenta essi stessi come mercenari.
Per una vostra ricerca, è raccomandata, tra coloro di voi che possono, una semplice ricerca in Internet tramite le seguenti parole chiave:
LaHaye, Rev.Moon, CIA
Falwell, Moon, Liberty University
Paul Crouch, Rev. Moon,
Hal Lindsey, Rev. Moon
Councel of 56 Religious Roundtable
Concerned Women of America, Rev Moon, Beverly LaHaye
Coalition for Religious Freedom, Moon, LaHaye
CAUSA, Falwell, Moon
Billy Graham, Mohammhed, Washington, Transcript
American Freedom Coalition,
Moon, Crouch, LaHaye,
6 Million Council for National Policy, members

Referenze/Note:
(1) Sir John Marks Templeton, “Discovering The Laws of Life”, pubblicato da Continuum/1994, 320 pages, 0-8264-0861-3
(2) The Calvary Contender Newsletter, October, 2001. Dave Hunt, The Berean Call, Sept.,1996
(3) LaHaye/Jenkins, ‘Are We Living In The End Times?‘,1999, Tyndale House Pub; ISBN: 0842336443
(4) Chung Hwan Kwak, International President, Family Federation for World Peace and Unification International, March, 1998
(5) Database of Council for National Policy

Note: A livello di dirigenza negli uffici sia nazionali che statali, la American Freedom Coalition è strettamente legata alla chiesa dell’unificazione del Rev. Sun Myung Moon. Il Washington Post del 30 marzo 1988, ha perfino descritto l’AFC come “un gruppo sponsorizzato dalla lobby di Moon” (34) I legami tra gli entrambi le entità sono così estese che saranno discusse nella sezione successiva, e nelle discussioni private.
– dal Group Watch” sul CNP (6) Vol 2, ‘My Sword is Truth,’ di Bo Hi Pak

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Sun Myung Moon

Ulteriori materiali:
Christianity Today, settimana del 6 agosto
CT Classico: con il loro Leader in Prigione, i Moonies cercano legittimazione, Tim LaHaye e altri Cristiani aiutano la Chiesa dell’Unificazione, nella lotta alla presunta minaccia di intrusioni dal governo.
di Beth Spring, in linea il 8/8/01 (L’articolo è originariamente apparso il 7 Settembre 1984, su Christianity Today.)
La piena accettazione nella maggioranza della vita religiosa dell’americana è un chiaro obiettivo Chiesa dell’Unificazione di Sun Myung Moon. Ironicamente, il recente arresto di Moon, per dell’evasione fiscale, sembra avvicinare alla realtà tale sogno fermare. Gli schieramenti per la “libertà religiosa” nel paese, spinge migliaia di insospettabili cristiani in meetings carichi di emozione che dipingono Moon come un uomo di Dio perseguitato. Nessun legame con la Chiesa dell’Unificazione, viene menzionato nella posta promozionale. Gli sponsors sono identificati nei leaders della Coalition of Christian, che include lo scrittore Tim LaHaye; Robert Grant, della Christian Voice e Joseph Lowery, della Southern Christian Leadership Conference. Greg Dixon and Everett Sileven, leaders della coalition of independent, chiese fondamentaliste ne fanno parte. L’idea degli sponsors, di Moon come un alleato perseguitato in sempre più dirompente guerra contro l’umanesimo secolare e l’intrusione del governo nell’attività dei sacerdoti. “la libertà di religione di uno, equivale alla libertà religiosa di tutti” dice LaHaye. “Se la libertà di religione di una persone viene rubata, allora potenzialmente la libertà di religione di tutti può essere rubata.” Anche Moon è una vittima della persecuzione o un criminale è tema di un dibattito così notevole. È un piccolo dubbio, tuttavia, l’intera vicenda è un affare in public relations per la sua chiesa. Darrel Malcom, pastore anziano della Webber Street Church of Christ in Urbana, Illinois, accettò una offerta per un costoso viaggio a Washington, D.C., per raggiungere la massiccia “lo spettacolo della la libertà di religione” del 25 luglio (1984). Seppe dell’evento da due membri della Chiesa dell’Unificazione a Urbana. Il loro coinvolgimento gli diede una pausa, ma disse che accettava il loro invito poiché rispetta LaHaye. LaHaye è condirettore della Coalition on Religious Freedom, il gruppo che sponsorizzava l’evento. Malcom dice che si unì alla produzione prodigiosa, ma ritornò a casa sentendosi “un poco manipolato”. “Sentì che c’era qualcosa di occulto, per cercare di comprare la legittimità [di Moon] nella comunità cristiana. Non sono pronto a accettare ciò.” Quando Malcom tornò a casa, i membri della Chiesa dell’Unificazione gli chiesero di poter sponsorizzare un locale gruppo di supporto a Moon. “Volevano incontrare e discutere assieme ai cristiani. Io dissi che non considero il loro gruppo cristiano.”
Un narratore introduceva attori che ritraevano gli eroi della storia religiosa dell’America. Alla fine una melodrammatica rappresentazione del processo a Moon e al momento della sentenza si levavano fischi e urla contro i suoi persecutori e un sostenuto appoggio verso Moon. Seguendo la rappresentazione, LaHaye disse al pubblico “se abbiamo la stessa percentuale di attacchi alla libertà religiosa nei prossimi 15 anni, come li abbiamo avuti negli ultimi 15 anni, fra non molto non vi sarà libertà di religione negli USA“. LaHaye non fece il nome di Moon. La sera divenne drammatica quando giunse la figlia di Moon, In Jin Moon, piangeva mentre parlava di suo padre: “Non ho mai visto mio padre dormire. È sempre sveglio e prega. Non ho mai visto qualcuno così dedito al sogno dell’America e a Dio.” Leggeva una dichiarazione preparata da Moon per l’incontro. Si riferiva all’America come ultima speranza divina, “il suo prezioso gioiello che preparava per la battaglia finale contro il Comunismo ateo nell’ultimo giorno.” La dichiarazione di Moon enfatizza il bisogno della chiesa unita nel tema centrale dell’insegnamento dell’Unificazione. “Qui in prigione Dio può usare me per svegliare l’America per fortificarla più di prima. Le comunità religiose dell’America devono essere unite per preservare la libertà religiosa.” Chris Nauser, una Moonie di 36 anni svizzera, vide l’assemblea come “parte dell’intero processo di risveglio” che avrebbe ripulito la Terra. Condivideva la fede dei seguaci di Moon, che riteneva egli stesso un Messia. La chiesa dell’Unificazione insegna che Gesù fallì nella sua missione di redenzione e, prima che morisse, mentì sulla sua resurrezione prossima. Moonies insegnano che la razza umana ha bisogno di una redenzione fisica, che avverrà con il matrimonio dell’uomo ideale con la donna ideale. L’uomo sarebbe Moon stesso.

Svelare la rete dell’inganno
Parte 3 di questa serie riguardante L’alleanza blasfema tra i leder evangelici nazionali, il Rev. Moon e il Nuovo Ordine Mondiale mostrerà il sinistro retroscena del personale dell’intelligence USA coinvolto con questi “uomini di Dio”, e svelerà la rete dell’inganno da essi tessuta. Attraverso le loro molte organizzazioni, gli ingannevoli metodi degli stupidi patrioti di estrema destra e il predominio del fondamentalismo cristiano, hanno gestito per vent’anni l’azione di assoggettamento del mondo al loro potere, senza svelarsi e con l’aiuto di molti patrioti. Hanno fatto di “Wag the Dog” qualcosa come un giochetto da spiaggia. Vedremo avanti nelle biografie dei pochi elementi chiave che sono centrali nel dibattito, e aggiungendo una breve biografia delle loro organizzazioni, lo studio del loro coinvolgimento in Nicaragua e del rovesciamento del suo governo, mettendo al suo posto un governo che vuole giocare il loro gioco. Ciò è accaduto in tutta l’America Centrale e quindi in tutto il mondo. Il seguente è un riferimento agli uomini che dominano le varie associazioni e organizzazioni evangeliche “cristiane”. Inizieremo con la comunità politica e dell’intelligence. Incluso con ogni nome una breve biografia e la lista di organizzazioni di cui hanno fatto parte.je3Sen. Jesse Helms
Sostenitore del Washington Times proprietà del Rev. Moon, strettamente associato con la CIA, e membro del Council for Foreign Relations (CFR)(4). Membro del CNP Board of Governors di Tim LaHaye, Membro della Religious Roundtable, anch’essa presieduta da LaHaye e da molti altri leaders evangelici. Il sen. Helms è sttao molte volte assistente nelle conventions della World Anti-Communist League (WACL) del Rev. Moon; Membro della ‘Heritage Foundation’ del Rev. Moon e della American Conservative Union.

Tenente Generale Daniel Graham
Direttore della Defense Intelligence Agency, Direttore della CIA, assistente militare del presidente Reagan, fece parte del American Security Council e appoggia pubblicamente del Washington Times di Moon. Anche membro della organizzazione World Anti-Communist League, condirettore della CAUSA del Rev. Moon. Fondò il U.S. Council of World Freedom, che è il retroterra della leadership della World Anti-Communist League.(4) è stato associato con il gruppo “Western Goals,” una organizzazione dell’intelligence interno, collegata con Ollie North e la debacle dell’Iran/Contra.(8) Graham è membro della American Freedom Coalition, altro gruppo fondato da Moon con molti altri evangelici come Don Sills e Tim LaHaye. Il General Graham è stato vicepresidente del U.S. Council for World Freedom, strettamente legato al CAUSA di Moon. Un membro del Council of 56 Religious Roundtable, e membro direttivo del Council of National Policy di Tim LaHaye.(4,5)

Allan Gottlieb
Membro direttivo del gruppo di facciata di Moon, la American Freedom Coalition. Nel 1983 il CAUSA, fondato da Bo Hi Pak, ex agente della CIA coreana e ufficiale di collegamento con la CIA, e braccio destro di Moon, pagò tute le spese del costoso viaggio di Gottleib in Jamaica per le conferenze del CAUSA, ed era associato con il CAUSA, la American Conservative Union, e membro del CNP, e cronista evangelico di LaHaye.

J. Peter Grace
Council of Foreign Relations (terreno di coltura dei Bilderbergers, che attivamente cerca di instaurare il Nuovo Ordine Mondiale), Cavaliere di Malta (8), ha lavorato per la CIA per rimuovere le informazioni classificate concernenti gli scienziati ex nazisti per farli immigrare negli USA, allo scopo di attuare i loro lavori (tra cui il progetto sul controllo mentale). Ha fatto parte del direttivo di AmeriCares, un gruppo associativo evangelico pieno di agenti dell’intelligence , che viaggiò molte volte in America Centrale quando North esporttava armi e droga da e in Nicaragua e Honduras, è stato provato che AmeriCares era una delle compagnie aeree coinvolte (9, 10, 11, 12). È stato, anche, provato che “Operation Blessing” di Pat Robertson volò molte volte in America Centrale in associazione con l’AmeriCares (13). Grace, come molti altri della lista, era associato con il gruppo “Western Goals“, che tra molte cose, raccoglieva notizie contro cittadini statunitensi e lavorava per la CIA(4, 7, 8). Grace ha fatto parte del CNP(5).

Howard Ahmanson Jr.
(CNP Board of Governors) Contribuì al Council of Foreign Relations secondo i loro rapporti del 1990-1993. La fondazione Ahmanson ha contribuito con grandi fondi per il Campus Crusade for Christ.

Thomas R. Anderson
(CNP Board of Governors) siede nel direttorio del Family Research Council di Moon.

Rep. John Ashbrook
Procuratore generale degli USA ed ex-parlamentare, Ashbrook era nell’ufficio consulente della Western Goals (gruppo spionistico interno degli USA), membro della “Christian Voice” di Moon, fondato da Bo Hi Pak. E’ stato membro della American Conservative Union e del CNP Board of Governors.

George Gilder
(CNP Board of Governors) direttore dei programma per il Manhattan Institute fondato da Rockefeller, amico di David Rockefeller, e membro del Council on Foreign Relations (CFR).

Max Hugel
(Membro del CNP) ex assistente speciale del Direttore Amministrativo della CIA e Direttore delle operazioni.

Magg. Generale Curry
Membro della Full Gospel Businessmen’s Fellowship ha lavorato nel consiglio dei reggenti della CBN

Jack Kemp
Deputato Repubblicano, Condirettore di Empower American, il cui ufficio irettivo è dominato dal Council of Foreign Relations (CFR). Associato con la Heritage Foundation, diretta da LaHaye e altri evangelisti. Kemp ha fatto parte della International fellowship of Christians and Jews, del Council of 56 Religious Roundtable, e del CNP.

General Richard Stillwell
Associato con AmeriCares, Capo per l’estremo oriente dell’Office of Policy Coordination, capo dell’Intelligence del Pentagono durante Reagan. Ha lavorato come sottosegretario della difesa, aiutando la formazione dell‘Intelligence Support Activity, una unità spionistica supersegreta dell’esercito USA che operò in El Salvador quando quel governo venne rovesciato e riformato. È stato il contatto della CIA con l’ufficio del Segretario della Difesa. Gen Stillwell formò un gruppo di ex militari in pensione, chiamato “Gray Eagles“, con lo scopo di addestrare gli eserciti del terzo mondo.

Alan Keyes
(Membro del CNP) ex ambasciatore all’ONU. Ha fatto parte del National Security Team di Reagan che era dominata dai vertici del Council of Foreign Relations (CFR).

Edwin Meese
Ex Procuratore Generale, ex Capo dello staff dell’Amministrazione Reagan. Meese era collegato alla Heritage Foundation, con la CBN di Pat Robertson, ed ha lavorato con il Council for National Policy (CNP) di Tim Lahaye sia come CEO e sia come residente.

Oliver North
Uomo dedito ad ogni sorta di traffico, e tramite per molte persone e organizzazioni. Era legato, tramite il Magg. Gen. Richard Secord, alla Air Commando Association, presenti in Honduras e Nicaragua, così come con la AmeriCares. North partecipò all’operazione Phoenix, un gruppo di killer che operò ampiamente negli anni ’70, e fu responsabile della morte di migliaia di civili Vietnamiti. Legato a Western Goals, e alla Heritage Foundation di Moon. North è stato legato con molte altre organizzazioni di Moon, come il CAUSA, il CERT, il Nicaraguan Freedom Fund, e altre branche della chiesa dell’Unificazione. Attivamente presente nella Concerned Women of America di Beverly LaHaye, nella Christian Broadcasting Network di Pat Robertson, nel Full Gospel Businessmen’s Fellowship, era membro del Council for National Policy di Tim LaHaye.

Jeane Kirkpatrick
Rappresentante Diplomatico degli USA presso l’ONU. La Kirkpatrick è stata presidente del Nicaraguan Freedom Fund. È stata direttrice del Council of Foreign Relations, (una forza che spinge il mondo verso il Nuovo Ordine Mondiale, molti dei suoi membri fanno parte del Bilderberger), è stata ospite d’onore del CNP.

William Simon
Membro dei Cavalieri di Malta, Segretario al Tesoro di Nixon, presidente del Nicaraguan Freedom Fund (NFF). Simon era un consigliere del Center for Strategic and International Studies, e legato alla Heritage Foundation di Moon, e alla American Enterprise Institute. Simon è stato membro direttivo della AmeriCares, e del Council of National Policy.

Robert Warren
Esperto anti-guerriglia della marina USA, capo delle operazioni Blessing della CBN mentre compiva voli sul Nicaragua e l’Honduras.

Zbigniew Brzezinski
Consigliere per la sicurezza nazionale di Carter, supervisore delle Covert ops in Afghanistan. È stato presidente onorario della Americares, associata con l’Operation Blessing di Pat Robertson e della NFF di Moon.

Magg. Generale John K. Singlaub
2_000Ex aderente all’OSS (antesignana della CIA), ex capo CIA in Corea (la patria di Moon), e nell’ufficio Cinese della CIA (2), Capo del Joint Unconventional Warfare Task Force(1), e del American Security council. Singlaub nega legami con l’Operazione Phoenix, quando la sua Task Force ne era incaricata. L’Operazione Phoenix era una organizzazione di killer responsabile della morte di migliaia di civili Vietnamiti.(1) Capo di Stato maggiore delle forze ONU in Corea, costretto alla pensione sotto Jimmy Carter.(1) Fondò il Council of World Freedom, strettamente legato alla World Anti-Communist League di Moon. Il suo Council divenne terreno di coltura della WACL.(1) Incontrò spesso William Casey direttore della CIA, Elliot Abrams del State Department, e Oliver North della NSC, tra 1980 e il 1986, erano tutti coinvolti nell’Irangate in Honduras e Nicaragua. (4) Capo della USCWF, presidente del WACL (World Anti-Communist League), del Refugee Relief International, membro del Council of National Policy (Singlaub consegnò almeno 100.000 dollari della CNP alla WACL, ciò in un solo trasferimento (3). Singlaub era associato con Western Goals (gruppo dedito allo spionaggio di americani “sovversivi”), e al braccio inglese di Western Goals (4). In una intervista con la CBS, Mike Wallace gli chiese: “Singlaub è stata l’arma segreta di Ronald Reagan nel scavalcare il congresso che non voleva che si agisse in aree dove si credeva che gli interessi (nazionali) fossero colpiti. Vero?” Singlaub rispose “Vero“(14). Scopo di questi suoi legami con tali gruppi era di rovesciare e ricostituire i governi. Fece ciò attraverso il Council of 56 Religious Roundtable. Ammise che il Defense Department organizzò aiuti privati che comprendevano il NFF, la WACL, Heritage Foundation di Moon, e il CNP e The Religious Roundtable di Tim LaHaye.
Di seguito vi sono alcune biografie brevi di strutture dei consigli evangelici e di consiglieri che vi presiedono.

Tim LaHaye
heritage Co-autore della collana Left Behind, che descrive che una persone può essere salvata anche dopo aver ricevuto il marchio della bestia. Pensnado che ciò sia un trucco, in una conversazione con il suo co-autore Jerry Jenkins al sito ufficiale di Left behind nella loro sezione dei messaggi, dove descrivono le loro posizioni, è che sarebbe una buona cosa ricevere il marchio della bestia così come chi riceve il marchio non sarebbe un adoratore della bestia. Queste persone influenzano milioni di altre persone, e senza dubbio migliaia ne abbracciano tale dottrina come se fossero le scritture sacre. Preparano le chiese a ricevere il marchio della bestia? Sembrerebbe così. Ho chiesto parecchie volte a Tim LaHaye, dei suoi legami con il Rev. Moon e la comunità dell’intelligence. All’inizio negava qualsiasi legame con gli uomini di Moon, ma quando dovette affrontare l’evidenza, cioè che tale affermazione era falsa, rimase in silenzio. LaHaye è una figura centrale nel connubio tra chiese evangeliche, Rev. Moon e intelligence. È stato il principale responsabile di American Freedom coalition, da Moon sponsorizzato, descritto da Moon come ramo del suo network. Era stato legato alla Coalition on Revival e alla Heritage foundation, entrambe di Moon. Dopo che tali legami sono stati resi pubblici, si dimise dalla AFC, (il suo nome venne cancellato dopo le dimissioni), e tentò di prendere le distanze pubblicamente da Moon. È stato, inoltre, direttore della Coalition of Religious Freedom, dove parlò in favore di Moon durante l’incarcerazione di quest’ultimo per evasione fiscale, chiedendo a migliaia di evangelici di andare a manifestare solidarietà a Moon se le autorità lo permettevano. È stato il primo direttore della Moral Majority di Falwell, che aveva legami con l’intelligence, e con la chiesa dell’Unificazione di Moon. LaHaye fondò la American Coalition of Traditional Values, che si spaccia per una organizzazione cristiana, ma è piena di membri delle organizzazioni di Moon e dell’intelligence. Quindi fondò la sua organizzazione principale, il Council for National Policy. Fu un momento negativo per LaHaye, poiché i membri dell’intelligence e della sicurezza nazionale erano membri della chiesa, che venne letteralmente riempita di leaders evangelici che sedevano in organizzazioni sponsorizzate e fondate da Moon. Tale Consiglio lavorò nei vent’anni successivi nell’influenzare la politica nazionale così come movimento preteso protestante influenzava, direttamente e indirettamente, quasi tute le chiese evangeliche. La coalizione venne coinvolta, con Oliver North, membro del CNP, nel rovesciamento, tramite operazioni coperte della CIA, di governi dell’America Centrale (3). LaHaye ha fatto parte del Council of 56 Religious Roundtable, altra organizzazione occulta che raggruppa sia i rappresentanti di Moon che membri dell’intelligence. LaHaye è, alla fine, membro del National Religious Broadcasters pieno di leaders evangelici loegati con Moon e l’intelligence.

Ron Godwin
Ex Vice Presidente della Moral Majority di Jerry Falwell, VicePresidente anziano del Washington Times proprietà di Moon e membro onorario del CNP.

Robert Grant
Fondatore di “Christian Voice” e di American Freedom Coalition, entrambe sponsorizzate da Moon. Diplomato alla Fuller Theological Seminary e membro della Religious Roundtable. La “Christian Voice” di Grant, sponsorizzato dal braccio destro di Moon, Bo Hi Pak, “ex” agente CIA, dichiara essere la più grande lobby cristiana della nazione, secondo il Philadelphia Inquirer, unitosi con Moon nel 1987. Si associò con la Heritage Foundation, supporter della chiesa dell’Unificazione del Rev. Moon, membro del Board of Governors del CNP (15).

Jerry Falwell
jery-falwell-icon Falwell ammise di aver accettato 2.5 milioni di dollari da Moon, nel 1994, allo scopo di costituire la sua Liberty University a Richmond, Virginia. La Women’s Federation for World Peace pagò 3.5 milioni alla Christian Heritage Foundation, per dissolvere il debito di 73 milioni di Falwell. Falwell partecipò a parecchie funzioni di Moon, abbracciò il leader con imbarazzante reverenza e amicizia, chiamandolo: “eroe inusitato della causa della libertà, che soia lodato per la sua determinazione e coraggio e perseveranza nel sostenere il suo credo.” (16) Falwell si occupò dell’Heritage USA di Jim Bakker, una stravagante comunità cristiana tra il luna park, il pensionato e il turismo, quando Bakker fu arrestato e incarcerato. Si associò alla Coalition for Religious Freedom, e al Leader della Moral Majority, che ha i vertici legati a Moon. Falwell è stato membro del Council of 56 Religious Roundtable e del CNP.

Paul Crouch
Presidente del Trinity Broadcasting Network. Paul Crouch è stato spesso ridicolizzato per le dottrine che permette al TBN. Promosse Benny Hinn, che cadde in innumerevoli false profezie, perfino esclamò che Gesù sarebbe apparso in una delle sue crociate. Crouch promosse Kenneth Copeland che aveva detto pubblicamente al TBN che Dio è il più grande fallimento dell’universo (“fui scioccato quando trovai due grandi errori nella Bibbia, il più grave è Dio, penso, perse la sua superiorità quando elesse gli angeli, creò l’uomo e la donna, la Terra e tutto ciò che contiene; un terzo degli angeli, alla fine il grande errore, l’uomo“). Kenneth Copeland, nel programma del TBN Praise-a-Thon dell’Aprile 1988, (“Christianity in Crisis”, Hank Hanegraff, Harvest House, 1993). Quando molti sentirono tali affronti alle scritture e alla chiesa, Crouch espresse il suo desiderio che fossero condannati all’inferno, per aver causato divisioni, e lo trasmise al mondo. Dopo che divenne di conoscenza pubblica che il Rev. Moon sponsorizzava la American Freedom Coalition, Paul Crouch vi si unì, assieme a Rex Humbard e Hal Lindsey, rendendo Moon ancora più rispettabile tra i ministri evangelici. Jim Bakker aiutò Crouch a costituire il TBN (17). Crouch è membro del Council of 56 Religious Roundtable, che è ancora pieno di rappresentanti di Moon di agenti dell’intelligence, è membro del National Religious Broadcasters, anch’esso infiltrato da Moon.

Gary Bauer
Evangelico Battista, Bauer è stato candidato alla presidenza. Ha lavorato per Family Research Council con Alan Keyes, e per Falwell, Jack Kemp, e Ralph Reed nell’International Fellowship of Christians and Jews. In 1987 quando la Religious Roundtable sponsorizzo un raduno di sostegno a Oliver North durante i suoi problemi per il commercio di armi e droga, Ralph Reed fu lo speaker dell’evento.

Pat Robertson
Pat aiutò Jim Bakker a costituire la CBN. Joseph Coors finanziò CBN, consegnando enormi somme di denaro. Fece parte della Moral Majority di Falwell, è membro della Religious Roundtable, e direttore del CNP. Affermò di essere un buon amico di Oliver North ed aituò la raccolta di fondi per la NFF di Moon che sponsorizzava l’azione di Ollie in Nicaragua. L’Operation Blessing aiutò AmeriCares in America Centrale, e vi sono prove che trasportò molto più che “aiuti”, mentre era una copertura per l’attività della CIA. (ciò e discusso da un’altra parte dell’articolo e più in profondità nella parte 4.)

Tutte persone pittoresche e non passavano il loro tempo giocando, sappiamo con certezza che tali personaggi avevano un piano per ogni attività di ogni gruppo ad essi collegato. Ma quale era? Un rapido sguardo ad alcune attività dei gruppi in cui erano coinvolti mentre tessevano la loro rete. Ciò mostrerà , senza dubbio, che cercavano di conformare il mondo secondo le loro visioni. Inoltre vogliono costituire il Nuovo Ordine Mondiale, partendo dalle loro posizioni di potere.

La più grande Covert Operations nel mondo
La seguente è la esposizione delle organizzazioni legate con Moon, i leaders evangelici e l’Intelligence USA. Molte parti sono state tratte dal Group Watch sul sito PIR (un link con più di 100 fonti in questo articolo possono essere trovati alla fine dell’articolo.)

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Richard Secord

Air Commando Association
Membri dell’ACA sono i seguenti militari in pensione delle forze speciali: Maggior Generale John Singlaub, Maggior Generale Sam Wilson, Lt. Generale Manor, Maggior Generale Jim Ahmann, William Keeler, e Maggior Generale Richard Secord. Molti membri della ACA sono coinvolti in covert operations in Laos, Cambogia, e Sud Vietnam, incluso Aderholt che operò come capo della Covert Air operations in Sudest Asiatico sotto il Generale John Singlaub. (1, 2) I Fondi per la ACA provengono soprattutto da donazioni dei membri.(3) Attrezzature e forniture del gruppo provengono da altre organizzazioni come la World Medical Relief e Operation Blessing del Christian Broadcasting Network. (4) Nel 1984 la ACA iniziò a inviare rifornimenti in El Salvador. Irene Auberlin, fondatrice e presidente di World Medical Relief (WMR), promise 20 milioni di dollari in forniture della WMR per il lavoro di aiuto della ACA in El Salvador. (1) Secondo Russ Bellant, nei 30 anni passati la WMR ha fornito più di 100 milioni di dollari in aiuti ai programmi antiguerriglia della CIA. (5) La Michigan Air Guard impacchettava gli aiuti, la Air Force li depositava e il personale della Special Operations Air Force trasportava migliaia di tonnellate di rifornimenti al Guatemala per l’ACA. (1) L’ambasciata USA in Guatemala fornì all’ACA una casella postale, che secondo membri della ACA, “controllava” il gruppo. (4) Le operazioni dell’ACA e altri gruppi paramilitari operavano in America Centrale coordinando i looro sforzi attraverso Oliver North e il National Security Council.(6)

AmeriCares Foundation
indexRobert McCauley (fondatore, capo), Zbigniew Brzezinski (presidente onorario), Peter L. Keating (ex-vice presidente) Bert Schwarz (vice presidente), William S. Post (controllore), Leila McCauley (segretaria). Comitato di Consulenza: J. Peter Grace (capo; W.R. Grace & Co.), Louis F. Bantle (capo UST), Prescott S. Bush, Jr. (Prescott Bush & Co. Inc, fratello dell’ex Presidente George Bush), Sol M. Linowitz (Coudert Brothers), William E. Simon (Segretario del Tesoro sotto Richard Nixon), Gen. Richard G. Stilwell (in pensione).(1) AmeriCares è una corganizzazione di alto profilo. Spesso un politico importante figurava negli anni ’80, frequentemente un membro della famiglia Bush, era nell’ufficio che decideva gli aiuti, e l’ambasciatore della nazione beneficiaria attendeva l’aiuto all’aeroporto. (2) Certo Bush Sr. Era un leader del Council of Foreign Relations, che lavora per stabilire il Nuovo Ordine Mondiale sotto lo scudo di portare il cristianesimo. È stato ex-direttore della CIA, e chi più meritevole di fiducia che la propria famiglia nel controllare la nostra e la loro agenda? Le attività di AmeriCares appaiono l’eco della politica estera USA, così come ha riportato il reporter Russ Baker che scrive che: “AmeriCares sembra una azione privata di politica estera del governo USA.”(2) L’organizzazione ricevette significativi contributi dal Nicaraguan Freedom Fund (NFF) dio Moon durante la sua breve esistenza. Hal Eberle, membro direttivo del NFF, intervistato dal New York Times diceva che il Nicaraguan Freedom Fund contribuì con 300.000 dollari ad Americares. (3, 4) Il ritorno fiscale del 1990 del Nicaraguan Freedom Fund mostra contributi ad AmeriCares per 165.648 dollari. Nel l985-l986, AmeriCares consegnò più di l00.000 dollari di “carta” del quotidiano dell’opposizione, La Prensa, a Managua, Nicaragua. Incluso la consegna di 200 tonnellate di carta per il giornale nel l986. (5, 6) Certo possiamo vedere la necessità do inviare membri della famiglia Bush, che coinvolge diplomatici USA che consegnano questo materiale volatile come “carta”. Non c’è da stupirsi che questo fosse un problema di sicurezza nazionale. I cavalieri di Malta gestirono le sistemazioni locali in Nicaragua. (7) secondo la dichiarazione delle tsse del 1985 dei cavalieri di Malta, essi consegnarono a AmeriCares 73.136 dollari in cibo e fornitur mediche a La Prensa, ma Jim Schaffer, ex ufficiale dell’organizzazione, dice che solo la carta venne inviata. (6) un tentativo di fornire altre 15 tonnellate di “carta” da AmeriCares a La Prensa nell’aprile l988 vbenne bloccata dal governo Sandinista che accusò AmeriCares di essere un organo della CIA e parte di una rete segreta di un gruppo privato usato dal Lt. Col. Oliver North per finanziare i Contras. (5) La dichiarazione Sandinista ricevette conferme dalle dichiarzaioni delle tasse delle organizzazioni che indicavano AmeriCares finanziariamente legata a molti altri individui e organizzazioni i Contras o che lavoravano con la CIA in America Centrale. (6)

Christian Broadcasting Network
cbn_logo-500x167 Università del CBN: Pat Robertson, cancelliere; Ufficio dei Reggenti nel 1986: Joseph (Holly) Coors, Maggior Generale Curry, e Roger W. (Dee) Jepsen; Ufficio dei probiviri nel 1986: Joseph Coors. (1, 2, 3) Daniel Olson è ile Manager del marketing internazionale e missioni. (4) Michael Little è il vicepresidente del CBN. Robert Warren, un esperto della controguerriglia dell’U.S. Navy in pensione, era a capo dell’Operation Blessing. (5) La Coors Foundation era uno dei primi supporter del CBN, consegnando 30.000 dollari in supporto alla Università del CBN. (6) Robertson, secondo la reporter Sara Diamond, usò la sua licenza radio esente da tasse per attuare un telethon per ottenere fondi in negli USA a favore dei militari del Guatemala e i Contras del Nicaragua. (7) Sul 700 Club, Robertson ha intervistato Adolfo Calero e Steadman Fagoth, leaders dei contra; Efrain Rios Montt, presidente del Guatemala noto per massicci abusi contro i diritti umani ; Jeremias Chitunda, un leader della guerriglia angolana; e Ray Cline, ex direttore CIA. Robertson presentò il capo degli squadroni della morte Roberto D’Aubuisson, del partito ARENA, come un “vero bravo ragazzo“. (8) Mentre Robertson partecipava alla campagna presidenziale, sua moglie Dede disse: “non è un evangelista della televisione. Non è mai stato un evangelista. È un editore della TV. È laureato in legge. È un businessman. Ha un azienda da milioni di dollari che iniziò con 70 dollari.” (9) Ciò sembra vero che alla luce del fatto che la sua “cappella di famiglia” era stata costruita con il denaro spedito dai suoi supporters, e che comprò per 250 milioni di dollari, che, certo, nessuno dei suoi supporters del CBN ebbe indietro. CBN è il terreno di coltura del movimento noto come Christian Coalition; “una casa unita”. Quartier generale degli uffici della CBN in Virginia, la coalizione include membri di fiducia cristiani come Beverly LaHaye, Rev. D. James Kennedy, entrambi associati con Moon tramite le sue organizzazioni, riempite con i suoi soci così come dall’intelligence. (10)
Nel maggio 1985, la CBN/Operation Blessing annunciò una campagna di aiuti di 20 milioni per inviare forniture “umanitarie” , cibo e medicine, all’Honduras, El Salvador, e Guatemala. Questa comunione tra CBN e AmeriCares per portare aitui di “natura strettamente umanitaria” ai rifugiati. AmeriCares raccolse i contributi di medicine, farmaci e alimentari e la CBN fornì 2 milioni in contanti per il trasporto e la gestione. [secondo la AP]. (11, 12) Parecchie tonnellate di aiuti della AmeriCares/CBN vennero trasportati in Guatemala e nella regione di Mosquitia dell’Honduras su navi USA, nel programma di aiuti della marina noto come “Operation Handclasp.” (13) Alcuni di tali aiuti vennero distribuiti con l’Operation Blessing, in America Centrale, e anche dai cavalieri di Malta. Mentre erano in rotta dell’Honduras in un C-130 colmo di aiuti medici, Robertson disse a un reporter a Miami che “alcuni [di tali aiuti] andavano ai Contras.” (11) Secondo Hap Lutz, Air Commando Association (ACA) vicepresidente, l’Operation Blessing fruttò 2 milioni alla ACA. (14) L’Operazione del CBN fu considerata una delle massime operazioni di finanziamento private ai contras del Nicaragua. (11, 15) Come, nel 1987, Robertson riportò, l’Operation Blessing inviò 3 milioni in aiuti ai rifugiati del Nicaragua (16). La CBN diede 3 milioni ai contra basati a Houston del Nicaraguan Patriotic Association, secondo Juan Sacasas, Vicepresidente del gruppo e rappresentante delle forze contra FDN. (13, 14) Robertson negò ogni connessione con Sacasas. (14, 17) Tuttavia, vi è il piccolo dubbio che i doni dell’Operation Blessing raggiunsero i contra. Robertson era così popolare tra essi che un dei gruppi si nominò “Pat Robertson Brigade.” (16) Nel Maggio 1984, Pat Robertson sollecitò aiuti da parte dei telespettatori USA per i “freedom fighters” tramite un speciale telethon su The 700 Club e simulò simulated versamenti. (15) in ammontare non determinato di aiuti del CBN venne consegnato agli indiani Miskito sul confine Honduras-Nicaragua da parte di AmeriCares/Cavalieri di Malta e Friends of the Americas (FOA). (14, 13) Il rappresentante dello stato del Louisiana Louis “Woody” Jenkins (presidente del FOA) disse al The New York Times che “alcuni aiuti…andavano ai rifugiati e and altri ai ribelli some.” (18) Jenkins disse nel 1985, “ero per i freedom fighters. Volevo cacciare i sandinisti dal Nicaragua. Una delle mie principali motivazioni del mio lavoro.” (13) In pranzo della National Religious Broadcasters, Jenkins disse al pubblico audience, “uno dei pochi gruppio che aiutano [i rifugiati attraverso Friends of the Americas] é Pat Robertson e il CBN.” Indirizzandosi a Robertson seduto a capotavola, Jenkins disse, “Grazie” (13) Diane Jenkins, la moglie del deputato e Executive Director del FOA, sollecitò fondi sul The 700 Club per il lavoro del FOA sui confini del Nicaragua. (19)
22911201Robertson visitò i campi di addestramento dei contra in Honduras nel giugno 1985, dove incontrò i capi del FDN e venne salutato come ospite d’onore. (20) Quando le accuse contro il contra-CBN connections esplose negli USA, il CBN dichiarò alla WCFC-TV, che trasmetteva The 700 Club a Chicago, diceva: “il CBN ha aiutato dei rifugiati in 15 paesi, incluso alcuni dell’America Centrale. L’aiuto è assolutamente apolitico. Articoli affermano che il supporto del CBN ai Contras in Nicaragua sono scorretti“, nonostante la montagna di evidenze contrarie. (2) come raccoglitore politico di fondi a Chicago, Pat Robertson era stato interrogato sul supporto del CBN per i Contras. Si rifiutò di rispondere direttamente, ma disse, “il fatto è che i comunisti affliggono il popolo. Ciò rende Operation Blessing politico, allora, mi dispiace, io andrò ad aiutarli.” (17) Un lavoratore rifugiato disse che nel 1985, un film team della CBN andò al campo aiuti ai rifugiati vendendo benzina. “Dissi loro che davo benzina, ma non se i veicoli erano dei Contras. Dissero che non lo erano. Ma quando tornai pcohi giorni dopo, ammisero di aver mentito. Le jeep erano della Misura [forza contra]. IL CBN scese per i la storia sui freedom fighters. Non era interssata ai rifugiati.“(13) Nell’aprile 1989 Pat Robertson visitò Managua per aprire il capitolo nicaraguense del 700 Club del CBN. Il primo passo di Robertson fu l’ambasciata degli USA. Joseph Coors, (Coors Brewing Co.) scrisse a Al Weinrub sul Labor Report on Central America, “ha usato il potere della dinastia finanziaria dei Coors non solo per rifornire i Contras, ma per instaurare una agenda politica di estrema destra negli USA….” (21) Coors che fece parte del collegio dei probiviri della CBN University, è fondatore e co-fondatore con Paul Weyrich della Heritage Foundation, un’altra organizzazione creta da Moon, piena di agenti di Moon e dell’intelligence USA. Coors sostenne il U.S. Council for World Freedom (USCWF) del Ten. Gen. John Singlaub, organizzazione affiliata a Moon, la sezione USA della World Anti-Communist League (WACL), altra creatura di Moon. USCWF e Nicaraguan Refugee Fund (altra causa di Coor) aiutarono i Contras del Nicaragua. (22) fu uno dei consiglieri del National Strategy Information Center, un think tank di estrema destra della strategia militare, e membro del segreto Council for National Policy, fondato da Tim LaHaye. Sua moglie Holly fece parte del consiglio dei reggenti del CBN University. Il CBN é membro del Religious Roundtable, una coalizione di uomini d’affari, militari, politici, e leaders religiosi che lavorano assieme per creare una politica pubblica basata sui principi della Bibbia. (3)

Heritage Foundation
heritagefoundation Gruppo fondato da Moon tramite Bo Hi Pak. I dirigenti comprendono William Simon, Joseph Coors, e associati sono l’ex procuratore generale Ed Meese. Sia Jack Kemp cheTim LaHaye hanno fatto parte di tale gruppo. Il New York Times in un articolo del 17 Novembre 1985 ha chiamato “aggressivamente conservatore” l’organizzazione che ha avuto successo tramite una miscela di campagna politica, public relations e di favori. (1) Alan Crawford in “Thunderon the Right” dice di Heritage, “é inusuale per un istituto di ricerca avere lo ‘staff ideologico’… [Il] vero interesse dei fondatori sembra essere meno vicino a una ricerca pubblica equilibrata, e più il supporto dell’opinione di estrema destra.” O l’opinione del Nuovo Ordine Mondiale, Moon, Evangelici, Intelligence. (2) Questo studio di analisi di ampio raggio sia militare, diplomatico, economico e interno, produce documenti che raggiungono i vertici del governo, soprattutto nell’Amministrazione Reagan. New Republic dice che la Heritage Foundation é “il più importante think-tank della capitale.” (1) Tuttavia la Heritage Foundation ha uffici solo negli USA, produce documenti che hanno un tremendo impatto sulle decisioni e le azioni di Washington in in America Centrale, nelle Filippine, in Africa e Asia. La politica della fondazione e i suoi documenti hanno un mercato mondiale. La fondazione ricevette 2.2 milioni di dollari dalla Federazione Coreana delle Industrie nei primi anni ’80. Inizialmente si credeva che tali donazioni provenissero dalla Korean Central Intelligence Agency (che ha fatto della Heritage Foundation un agente estero della Corea, ricordiamoci che Bo Hi Pak era un agente della CIA coreana e legato alla CIA, che ne ha fatto un agente dell’intelligence), ma la Federazione, più tardi, affermò che la donazione fu fatta su consiglio della KCIA.(3) In aggiunta della generazione di numerosi consigli politici conservatori, la Heritage Foundation è una vera operazione di public-relations di successo. Il vecchio presidente della Heritage Burton Yale Pines era un ex editore associato del Time magazine e ex giornalista. Inoltre, con le sue numerose pubblicazioni, gli articoli della Heritage appaiono frequentemente nel Wall Street Journal, New York Times e Newsweek, e sono trasmesse nei notiziari delle televisioni nazionali. (4) Considerando la proprietà di Moon del Washington Times, e dell’UPI, ciò permette sia di usare i media per la propaganda, sia che l’intelligence abbia legami con i gruppi evangelici. Ed Meese affermò che “l’Amministrazione Reagan era strettamente legata alla Heritage Foundation.” (5) La Heritage Foundation chiese un incremento di 35 miliardi di dollari per le spese della difesa, usando gli aiuti alimentari come arma diplomatica , durante l’Amministrazione Reagan. Altro suggerimento della Heritage Foundation, attuata dall’ Amministrazione Reagan era l’inaudito aumento delle Special Operations Forces (SOF)del Pentagono. Le SOF sono specializzate nelle covert operations nelle guerre di bassa intensità. I finanziamenti per le SOF vennero triplicate tra il 1981 e il 1986. (6)
hwbushIl secondo mandato presidenziale diede il tono al secondo termine di Reagan. Mantenendo lo scopo della fondazione, raccomandò la privatizzazione della sicurezza sociale, delle autostrade federali, l’Amtrak, e delle poste; l’eliminazione dei fondi per l’educazione e per gli handicappati (poiché sottraevano fondi agli “studenti normali” e la deregulation dei trasporti e delle altre industrie regolate. (7) Raccomandarono al governo l’uso della a “bassa intensità” per eliminare la minaccia comunista in nove nazioni nel mondo. (8) come si può vedere da quel momento a oggi, ciò è stato perseguito alla lettera, secondo Moon e l’intelligence, che hanno influenzato la nostra politica nazionale, e con l’aiuto dei maggiori evangelisti, ci hanno immerso più profondamente nel loro ordine mondiale. Il terzo mandato presidenziale, l’agenda di destra per gli anni ’90 è focalizzata sulla gestione della burocrazia federale, attuata dall’Amministrazione di George Bush Sr. (9) La Heritage si incontra con il “gruppo del martedì” della militaristica, e destrorsa American Security Council. Altre convergenze riguardano il Lt. Col. Oliver North, all’epoca ai vertici della National Security Council (NSC), e i rappresentanti del Pentagono, State Department, Lynn Bouchey del Council for Inter-American Security, l’ex-ambasciatore in Costa Rica Curtin Winsor Jr, e Constantine Menges, capo sezione LatinoAmericana del NSC. (10) La Heritage ha altri legami con il American Security Council (ASC), tramite Roger Pearson. (10) La Heritage Foundation è responsabile per la “politica USA e la mo9naccia marxista in America Centrale” dell’ex-agente della CIA Cleto Di Giovanni, che fornì all’Amministrazione Reagan i piani per l’intervento in America Centrale, soprattutto in Nicaragua. (11) Riesumò la teoria del “domino” chiamò comunismo la comune minaccia al Nicaragua, Guatemala e El Salvador, e chiese il supporto alla chiesa tradizionale, il settore privato, i sindacati, e ex guardie nazionali Nicaraguensi in esilio.(12) Raccomandò il continuo supporto a ogni tipo di militari anticomunisti e di fazioni governative in El Salvador e Guatemala e il silenzio sulle critiche sui diritti umani in questi paesi. (11) una seconda raccomandazione della Heritage Foundation era la condotta della guerra economica contro il governo sandinista del Nicaragua. La politica seguita dall’amministrazione Reagan, l’opposizione contra finanziata dagli USA minacce alla comunità internazionale con tagli commerciali, finanziari e di prestiti. (13) Nel giugno 1985, Lewis Lehrman preparò, per conto della Heritage Foundation, un incontro tra Adolfo Calero il leader contra Nicaraguense Adolfo Calero, Jonas Savimbi leader ribelle angolano, e leaders di altri gruppi internazionali di “freedom fighting”. (14)
Il gruppo di transizione di Reagan includeva più di una decina di impiegati della Heritage Foundation, e molti altri occupavano posti importanti nell’esecutivo.(17) L’allora Vice Presidente George Bush dedicò alla Heritage Foundation un nuovo edificio nel 1983. (15) il futuro direttore della CIA William Casey era tra i primi supporters della fondazione. (16) I legami tra Heritage e governo ammontavano a centinaia di individui. (18) La Heritage Foundation pubblicò include dichiarazioni e documenti di molti legislatori conservatori e di ex membri dell’esecutivo. (19) La Heritage Foundation ha stretti legami con la Chiesa dell’Unificazione del Rev. Sun Myung Moon, tramite il suo ex Direttore dell’amministrazione Michael Warder. Warder era direttore della chiesa dell’Unificazione negli USA nel 1977. Warder fu anche segretario della International Cultural Foundation, ombrello organizzativo di coordinazione di molti progetti di Moon. (8) inoltre i legami finanziari tra la Heritage Foundation e Moon sono parecchi. Paul Weyrich, co-fondatore della Heritage ha spesso saputo cosa si intende per qualcosa di “conservatore”. “Siamo diversi rispetto alle precedenti generazioni di conservatori“, Weyrich spiega, “Non lavoriamo per preservare lo status quo. Ma siamo radicali, lavoriamo per rovesciare il presente potere del paese.” (20)

American Coalition for Traditional Values (1989)
Tim LaHaye fondò la ACTV. Gary Jarmin, direttore operativo nazionale; William K. Lyons, direttore esecutivo, Family Life Seminars. L’ufficio esecutivo comprendeva: Jerry Falwell, James Robison, Jimmy Swaggart, Pat Robertson, RexHumbard, Colonel Doner. (1) Secondo la “Separation of Church and State“, Feb 2002, Tim LaHaye ricevette 10.000 dollari per la ACTV da Bo Hi Pak, e lo fece sedere nella direzione della Christian Voice, e nella Coalition of Religious Freedom. Entrambi gruppi di Moon. Legami privati: Tim LaHaye è sposato con Beverly LaHaye del Concerned Women for America (CWA). CWA ha avuto il Lt. Col. Oliver North (in pensione) come speaker nelle sue conventions del 1985 e del 1986. (2, 3) Lei, inoltre, ha parlato in molte funzioni di Moon, dove ricevette tra gli 80.000 e i 150.000 dollari per il suo disturbo. Herb Ellingwood, capo della Merit Systems Protection Board e importante conservatore evangelico, guidò il lavoro di piazzamento bancario descritto più avanti. (4) Gary Jarmin è direttore legislativo della lobby fondamentalista Christian Voice. (5) ACTV e Christian Voice lavorarono assieme strettamente e nel l985 i due gruppi posero le basi per operare a Washington D.C. per coordinare le loro attività. (1) ACTV era membro della Coalizione RAMBO (Restore a More Benevolent Order). (5) Tim LaHaye è stato attivo sia nella Moral Majority che nella Christian Voice. Aiutò finanziariamente il Council for National Policy, e vi ha lavorato come presidente (come Pat Robertson). (6) il Consglio è un ombrello di un gruppo di conservatori che promuovono una politica estera che rifletta i loro obiettivi. (11)

American Freedom Coalition
Pak-140100_c I membri più importanti sono: Tim LaHaye, Paul Crouch, Hal Lindsey, Rex Humbard, James Robinson, Dr D. James Kennedy, Hon. Richard H. Ichord, capo; Robert G. Grant, presidente; Dr. Ralph David Abernathy, vice-pres. Richard Viguerie, segretario. Il National Policy Board include: Lt. Gen. Daniel Graham, Donald Sills, direttore del Religious Task Force; Maj. Gen. John K. Singlaub, Dan Fefferman, editore di American Freedom Journal, Lt. Gen. Gordon Sumner (USA-ret.). (1, 2, 3) Molti di loro sono persone che hanno mostrato forti legami con le organizzazioni del Rev. Moon e l’intelligence. La American Freedom Coalition, o AFC, iè un gruppo politico e una lobby che è stata fondata nell’aprile 1987. Autonominatasi “sopra-coalizione”, il gruppo dichiara 300.000 membri in più di 50 stati nel Febbraio 1988. (4, 6) La AFC rappresenta un tentativo di unire politici conservatori e gruppi religiosi conservatori e individui in una comune campagna. Secondo il presidente dell’AFC Robert Grant, “l’AFC è stata costituita per l’incapacità della destra cristiana di ottenere i suoi obiettivi, a causa della sua frammentazione e il suo fallimento nel costruire una coalizione con i suoi alleati potenziali di altre comunità…” (4) per preservare e promuovere ciò che descrive i valori tradizionali. La AFC produce il American Freedom Journal, un mensile. Tra i coollaboratori del giornale vi sono l’ex assistente di Reagan Patrick Buchanan, l’ex procuratore generale Ed Meese, la American Enterprise Institute di Ben Wattenberg, e l’ex ambasciatrice all’ONU degli USA Jeane Kirkpatrick. (3)
Il AFC evoca il supporto ai “freedom fighters” in paesi come l’Afghanistan, e il Nicaragua. (5) In diplomazia la AFC crede che l’ONU, secondo Steven Trevino, deve “guidare il mondo libero riguardo il miglioramento della condizione umana.” (7) Ai vertici sia nazionali che statali, la American Freedom Coalition è strettamente legata al Rev. Sun Myung Moon e alla sua Unification Church. The Washington Post (March 30, 1988) ha perfino descritto il AFC come “un gruppo sostenuto da Moon.” (8) Il presidente dell’ AFC Robert Grant ha detto che spera di “allargare la base” per i suoi contatti con il CAUSA, braccio politico del Rev. Moon e della sua Unification Church. (4) Grant ha detto che ha sollecitato Phillip Sanchez, presidente del CAUSA USA, e Bo Hi Pak (braccio destro di Moon e agente della CIA coreana e della CIA), presidente del CAUSA International, per supportare l’AFC. Sanchez e Pak aiutarono l’AFC. I due leaders del CAUSA garantirono l’aiuto di molti membri del CAUSA risiedenti a Washington D.C. nell’ufficio dell’AFC.'(4) Secondo Grant, lòe direzioni statali dell’AFC sono guidati dai direttori statli di “Christian Voice” gruppo di lobby di Moon e dal American Constitution Committee (ACC), programma del CAUSA. (4) Grant, fondatore e presidente della lobby evangelica Christian Voice, dice che l’AFC ha circa 65 impiegati del CAUSA/ACC negli States. Membri attuali ed ex della American Freedom Coalition hanno detto che la maggioranza degli impiegati dell’AFC, inclusi il CEO, il direttore amministrativo e l’editore sono membri della Unification Church e hanno i superiori nel CAUSA e nel ACC. (4) In articolo del Knight-Ridder del In Dicembre 1987, Grant che il CAUSA può porre il veto sui membri direttivi sttali dell’AFC.(7) Tra le sue attività principali vi sono i suoi sforzi finanziari di aiutare l’ex assistente del National Security Council, Oliver North. Uno dei progetti speciali della American Freedom Coalition era il suo “progetto d’emergenza per aiutare Freedom Fight del colonnello North in America Centrale.” Il gruppo creò una oroduzione televisiva speciale su North intitolato “Fight for Freedom.” (8) Sperò di mobilitare il supporto popolare per la causa di North allo scopo di fare pressione sul presidente Reagan per perdonare North. (8, 9) Tra l’Ottobre 1987 e l’aprile 1988, il gruppo ha ottenuto spazi in 180 televisioni commerciali pe rinviare il video pro-North. Durante quel periodo raccolse circa 600.000 firma di supporto a North. (10) Forse consideravano North e i suoi legami troppo importanti per perderli. Sia a livello nazionale che statale, l’AFC ha condootto delle campagne per rinnovare i fondi ai Contras del Nicaragua. (11) Come Grant, Donald Sills é associato con la Coalition for Religious Freedom. (8) Sills è presidente del gruppo. Joseph Paige e Cleon Skousen sono membri del comitato esecutivo della Coalizione. (12) La Coalition for Religious Freedom ha ricevuto circa 500.000 di dollari da Sun Myung Moon. (13) Eldon Rudd, ex deputato dell’Arizona, è un agente della FBI e un fondamentalista. (14) Rudd è anche membro del U.S. Council for World Freedom (USCWF), come John Singlaub, Daniel Graham, John LeBoutillier, e J.A. Parker. Il USCWF è l’attuale sezione USA della World Anti-Communist League del Rev. Moon. (15, 16) Singlaub è il capo dell’organizzazione, e Graham il suo vice. Graham e Singlaub sono stati anche ( e forse lo sono ancora) copresidenti della Coalition for Peace through Strength, un programma del American Security Council. (15, 16)
indexL’American Freedom Coalition ha fornito aiuto finanziario e assistenza di altro tipo al lavoro di aiuto ai contra del Nicaragua della Christian Emergency Relief Team (CERT) International del Rev. Moon. In uno di tali tentativi, l’AFC cercò di comparire in trasmissioni TV del mattino per parlare del lavoro del CERT verso gli indiani Miskito. (17) L’AFC ha donato denaro al CERT, una organizzazione di aiuti evangelica che ha attuato l’azione umanitaria del CAUSA in Honduras. (17, 18) In California, l’AFC e la Christian Voice sono co-sponsor del mensile “California Leadership Forum.” In South Carolina, il Vietnam Institute e l’AFC sponsorizzano assieme gli aiuti a Oliver North. (19) L’U.S. Global Strategy Council, guidato da Steven Trevino, ha legami con l’Unification Church e il CAUSA tramite Arnaud de Borchgrave e il Genertale in pensione David Woellner. (16) De Borchgrave è editore del Washington Times, quotidiano dell’Unification Church. Woellner é (o era) presidente del CAUSA World Services. (16) Il Rev. Moon ha detto che vuole formare un partito cristiano che abbracci tutti i gruppi religiosi. (20) Memberi della American Freedom Coalition come l’estremista di destra e veterano Ralph Abernathy e James Bevel sono diventui campioni di Moon e dei suoi seguaci. Abernathy, ha comparato le critiche a Moon all’ingiustizia sofferta dai neri negli USA, ciò è un vero affronto a ogni Afro-Americano. Un vero affronto a ogni americano. Un vero affronto a ogni cristiano.
Le parti 1 e 2 di questa serie ha già esaminato i membri della Religious Roundtable e il CNP di Tim LaHaye, così come i loro legami con il Rev. Moon e l’intelligence. Queste 2 sono più ampie e più potenti nei loro legami e guidano le forze che hanno rovesciato i governi dell’America Centrale. Sembrano essere i nodi di altri gruppi che in alcuni casi, sambrano più recenti. Gli uomini che siedono nella Roundtable e nel CNP sono gli stessi che guidanoo il National Religious Broadcasters, e molti altri gruppi che abbattono governi e che conducono operazioni clandestine e sono usate come paravento delle infiltrazioni della CIA, e sono responsabili delle “riforme” dei governi delle nazioni che hanno colpito. L’articolo ha presentato fatti e mostrato i legami che portano al Nuovo Ordine Mondiale, concentrandosi solo sull’Honduras e il Nicaragua per motivi di spazio, ma siamo consapevoli che i loro tentacoli hanno raggiunto altri luoghi. Essi sono coinvolti in altri stessi tentativi, nello stesso modo, in Guatemala, El Salvador, Afghanistan, nel blocco sovietico prima e dopo il crollo, in Etiopia, e in ogni altra nazione il cui Governo è caduto negli ultimi 20 anni.
In ogni caso vi sono informazioni di prima mano riguardanti il coinvolgimento di tali gruppi nelle aree discusse in questa Terza parte di Unholy Alliance prego inviatemele a:sum14hizwrd@tcworks.net

Screen shot 2014-08-18 at 10.48.55 PMNote:
1. Scott Anderson, Jon Lee Anderson, Inside the League: The Shocking Expose of How Terrorists, Nazis, and Latin American Death Squads Have Infiltrated the WACL. NYNY: Dodd, Mead and Co. 1986
2. Village Voice, Oct 22, 1985, Joe Connosen, Murray Waas
3. Peter Stone, “Private Groups Step up Aid“, Washington Post
4. Group Watch, USCWF
5. Release of membership names by the C.N.P. 1998
6. Shirley Christian “Nicaraguan Rebels Reported to Raise up yo $25 Million,” N.Y. Times Aug 13, 1985
7. Elton Magazine, “The Private Spy Agency“, The National Reporter, summer 1985
8. “Conservative Think Tank Moves in to Capitol Spotlight”, L.A. Times, Part 1-A, Dec 21, 1980
9. Charles Rammelkamp, “Coors Moves to End Boycott“, Coming Up!, Feb 1983.
8. Matin A. Lee, “Who Are the Knights of Malta?“, National Catholic Reporter, Oct 11, 1983.
9. Julia Preston, “Nicaragua Cuts off American Airlift of Paper to La Prensa“, Washington Post, April 14, 1988.
10. Private Organizations With U.S. Connections in Hondouras, The Research Center, 1988.
11. John Spicer Nichols, “La Prensa: The CIA Connection“, Columbia Journalism Review, July/August 1988.
12. Russ Baker, “A Thousand Points of Light, Americares, George Bushes Favorite Charity, Dispenses Bitter Medicine Around the World”, Villaga Voice, Jan. 8, 1991
13. Interview with Julio Cesar De LeonS., January 1987.
14. Copy of CBS 60 minutes, CBS television Oct 5, 1986
15. Council for National Policy, board of governors mailing list, 1984
16. Christianity Today Magazine Christianity Today, February 9, 1998 ‘Moon-Related Funds Filter to Evangelicals’ by John W. Kennedy
17. “Power, Glory, and Politics“, Time, Feb. 17, 1986

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2. Russ Bakert; A Thousand Points of Blight, AmeriCares, George Bush’s Favorite Charity, Dispenses Bitter Medicine Around the World; Village Voice, Jan 8, 1991.
3. Nicaraguan Freedom Fund, 990 Income Tax Report, 1985.
4. Shirley Christian, “Nicaraguan Rebels Reported to Raise Up to $25 Million“, New York Times, Aug 13, 1985
5. Julia Preston, “Nicaragua Cuts Off American Airlift of Paper to La Prensa,” Washington Post, Apr l4, l988.
6. John Spicer Nichols, “La Prensa: The CIA Connection,” Columbia Journalism Review, July/August l988.
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17. Synapses Press Release, June 27, 1985
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19. Air Commando Association Newsletters, dated August 1984, February 1985, and May 1985.
20. Sara Diamond, “Right Wing’s Televangelists Manipulate U.S. on Contra Aid and Apartheid,” Sequoia, September/October 1986.
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7.”Heritage Foundation Recommends Private Air Traffic Control System,” Washington Post, Nov 20, 1984.
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9. James Ridgeway, “New Right Agenda for Bush: Push Privatization and Woo Minorities“, Pacific News Service, Dec 26-31, 1988.
10. Russ Bellant, Old Nazis, the New Right, and the Reagan Administration: The Role of Domestic Fascist Networks in the Republican Party and Their Effect on U.S. Cold War Politics (Boston, MA: Political Research Associates, 1989).
11.The New Right Humanitarians, (Albuquerque, NM: The Resource Center, 1986.)
12.Cleto Di Giovanni, Jr. U.S. Policy and the Marxist Threat to Central America, Heritage Backgrounder, Oct 15, 1980.
13. Thomas Bodenheimer and Robert Gould, Rollback!: Rightwing Power in U.S. Foreign Policy (Boston, MA: South End Press, 1989).
14.Sayid Khybar, The Afghan Contra Lobby, Covert Action Information Bulletin, No. 30, Summer 1988.
15.Heritage Foundation, annual report, 1988.
16.”Conservative Think Tank Moves Into Capitol Spotlight,” Los Angeles Times, Part I-A, Dec 21, 1980.
17. Jerry A. Shields, proposal for book on Joseph Coors, Dover, Delaware, 1989.
18. The Heritage Foundation: Success in Obscurity, New York Times, Nov 17, 1985.
19. Jeane J. Kirkpatrick, “The Reagan Doctrine and U.S. Foreign Policy, Heritage Foundation and Fund for an American Renaissance“, 1985.
20. Sara Diamond, Spiritual Warfare: The Politics of the Christian Right (Boston, MA: South End Press, 1989).

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2. Gary Jarmin, “What Bush’s Victory Means to America,” American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
3. American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
4. Kim A. Lawton, “Unification Church Ties Haunt New Coalition,” Christianity Today, Feb 5, 1988.
5. Richard Ichord and Bob Wilson, with Dan Fefferman, The Parties and the New President, American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
6. . A Promise for Their Future, AFC full-size brochure, Sep 1987.
7. Steven Trevino, The Next Four Years, American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
7. Phone conversation with Wes McCune, Group Research Inc., Sep 9, 1988.
8. Emergency Project to Support Colonel North’s Freedom Fight in Central America, flyer, undated but circa Fall l987.
9. American Freedom Journal, Dec 1988/Jan 1989.
10. Leslie Phillips, “Ollie North Now Gets His Day(s) in Court,” USA Today, Apr 12, 1988.
11. “A Traditional Values Speakers Bureau,” AFC New Mexico brochure, undated but circa Feb 1989.
12. Coalition for Religious Freedom brochure, 1986.
13. Group Research Report, vol 26, #l0, Dec l987.
14. Jim Wallis and Wes Michaelson, “The Plan to Save America: A Disclosure of an Alarming Political Initiative by the Evangelical Far Right,” Sojourners, Apr l976.
15. The New Right Humanitarians, The Resource Center, l986.
16. Scott Anderson and Jon Lee Anderson, Inside the League: The Shocking Expose of How Terrorists, Nazis, and Latin American Death Squads Have Infiltrated the World Anti-Communist League (New York: Dodd, Mead, & Co., 1986).
17. Phone conversation with Daniel Junas, Feb 5, 1988.
18. Phone conversation with Daniel Junas, May 6, 1988.
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4. Dear Reader; column, Interchange Report, vol 6, #1-2, Winter/Spring l985.
5. Sara Diamond, Shepherding, Covert Action Information Bulletin, Spring l987.
6. Group Research Report, Vol 26 No 10, December 1987.
7. The Resource Center, The New Right Humanitarians, 1986.

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L’internazionale criminale: la Lega anticomunista mondiale

Thierry Meyssan Voltairenet 20 gennaio 2005

Fondata a Taiwan da Chiang Kai-shek, Reverendo Moon e da criminali nazisti e di guerra giapponesi, la Lega anticomunista mondiale (WACL) con Nixon la prima volta estese i metodi contro-insurrezionali nel sud-est asiatico e nell’America Latina. Sette capi di Stato parteciparono alle sue riunioni. Poi, rediviva con l’era Reagan, divenne uno strumento del complesso militare-industriale degli USA e della CIA durante la Guerra Fredda. Gli furono commissionati omicidi politici e l’addestramento controinsurreazionale in tutti i conflitti, tra cui l’Afghanistan dove era rappresentata da Usama bin Ladin.

18.mo conferenza della WACL a, Dallas, USA, 1985

18.ma conferenza della WACL a Dallas, USA, 1985

pic_S_T_Stetsko Yaroslav (older photo)Alla fine della seconda guerra mondiale, i servizi segreti statunitensi utilizzarono fascisti, ustascia e nazisti per creare una rete di agenti anticomunisti: Stay-behind [1]. Se reclutati negli Stati Uniti i futuri agenti atlantici dovevano rimanere segreti, negli Stati sotto il controllo sovietico, al contrario, dovevano agire pubblicamente. Fu creata quindi, nel 1946, una sorta di ente internazionale per coordinare l’azione degli agenti orientali trasferiti in occidente: il Blocco delle Nazioni anti-bolsceviche (ABN). Fascisti ucraini, ungheresi, rumeni, croati, bulgari, slovacchi, lituani, ecc. si unirono sotto la guida di Yaroslav Stetsko. Ex-capo collaborazionista ucraino, Stetsko è considerato il responsabile del massacro di 700 persone, per lo più ebrei, a Leopoli del 2 luglio 1941. Otto anni più tardi, alla fine della guerra di Corea, gli Stati Uniti sostituirono la Francia in Indocina [2]. Il presidente Eisenhower creò un sistema di difesa regionale diretto contro l’URSS e la Cina. L’8 settembre 1954, seguendo il modello della NATO, fu creata la SEATO che raggruppava Australia, Nuova Zelanda, Pakistan, Filippine, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti. Il 2 dicembre il dispositivo fu completato con un trattato di difesa bilaterale tra Stati Uniti e Taiwan [3]. In parallelo, la CIA, sotto la direzione di Allen Dulles, struttura i servizi spionistici di tali Stati e crea un’organizzazione di contatto tra i partiti anticomunisti nella regione. Quindi, viene creata attorno Chiang Kai-shek la Lega anti-comunista dei popoli dell’Asia (APACL). Oltre al presidente di Taiwan Chiang Kai-shek, l’APACL conta tra i suoi membri Paek Chun-hee, futuro presidente della Corea del Sud; Ryiochi Sasakawa, criminale di guerra divenuto milionario e benefattore del Partito liberale giapponese; e il Reverendo Sun Myung Moon [4], profeta della Chiesa dell’Unificazione. Inoltre, nelle file dell’APACL vi erano il generale Prapham Kulapichtir (Thailandia), il presidente Ferdinando Marcos (Filippine), il principe Sopasaino (Laos) [5] il colonnello Do Dang Cong, rappresentante del presidente del Vietnam Nguyen Van Thieu), ecc. L’APACL è sotto il controllo totale di Ray S. Cline, allora capo della stazione della CIA a Taiwan [6], e pubblica l’Asian Bulletin redatto da Michael Lasater, futuro capo del dipartimento dell’Asia della Heritage Foundation [7].

George Bush e Yaroslav Stetsko

Yaroslav Stetsko e George Bush

La creazione della WACL
1976 The WACL 9th Conf. held at Seoul, Korea Dal 1958, il presidente del Blocco delle Nazioni anti-bolsceviche (ABN) presenziò a Taipei, in occasione della conferenza annuale della Lega anticomunista dei Popoli dell’Asia (APACL). Stetsko e Cline supervisionarono la fondazione della Political Warfare Cadres Academy di Taiwan, l’istituzione responsabile dell’addestramento dei quadri del regime di Chiang Kai-shek nella repressione anticomunista. L’accademia è l’equivalente asiatico del Psychological Warfare Center di Fort Bragg (Stati Uniti) e della Scuola delle Americhe a Panama [8]. Progressivamente, la CIA formò una rete di gruppi politici ed istruttori in controinsurrezione in tutto il mondo. Nel 1967, ABN e APACL si fusero denominandosi Lega anticomunista mondiale (World Anti-Communist League, WACL) estendendo le attività a tutto il “mondo libero”. Tra i nuovi membri vi erano i Los Tecos o Legione di Cristo Re, formazione fascista messicana creata durante la Seconda Guerra Mondiale. La Lega nella prima fase conobbe un boom negli anni ’73-’75, quando Richard Nixon e il consigliere per la sicurezza Henry Kissinger occupavano la Casa Bianca. Il suo finanziamento è assicurato generosamente dalla Chiesa della Riunificazione. Tuttavia, tale realtà non è più riconosciuta pubblicamente dal 1975. Il Rev. Sun Myung Moon disse poi di aver rotto i legami con la Lega, ma continuava ad esercitare la propria leadership tramite il suo rappresentante giapponese Osami Kuboki. Il ruolo della WACL nell’attuazione dei piani Fenice (1968-1971) e Condor (1976-1977), con l’assassinio di migliaia di sospetti simpatizzanti del comunismo nel sud-est asiatico e in America Latina, non è sufficientemente documentato. L’Operazione Phoenix fu probabilmente applicata in Vietnam dal Joint Unconventionnal Warfare Task Force del maggiore-generale John K. Singlaub, poi presidente della WACL. Tuttavia, Singlaub ha sempre negato il coinvolgimento in tale operazione. D’altra parte, il generale Hugo Banzer, che impose la sua dittatura in Bolivia nel 1971-1978, presiedette la sezione latinoamericana della WACL. Banzer organizzò un piano per eliminare fisicamente i suoi oppositori comunisti nel 1975. Il piano Banzer fu presentato come modello da seguire in un vertice latinoamericano della WACL ad Asuncion, nel 1977, alla presenza del dittatore paraguaiano Alfredo Stroessner. Una mozione diretta a procedere nello stesso modo, l’eliminazione di tutti i sacerdoti e religiosi seguaci della teologia della liberazione nell’America Latina, fu presentata dalla delegazione del Paraguay e adottata dalla Conferenza mondiale della WACL nel 1978 [9].
Duprat Non si sa con certezza il ruolo della WACL nella strategia della tensione che colpì l’Europa in quel periodo. François Duprat, fondatore di Ordine Nuovo francese; Giorgio Almirante, fondatore del MSI; lo spagnolo Jesus Palacio, fondatore di CEDADE; il belga Paul Vankerhoven, presidente del Circolo delle nazioni, e altri come loro, militarono nella WACL. La Lega esfiltrò dall’Italia Stefano delle Chiaie [10] ricercato per terrorismo, e l’inviò in Bolivia, allora sotto il regime di Hugo Banzer, dove fu nominato subito secondo di Klaus Barbie alla testa degli squadroni della morte. La documentazione è scarsa anche sul ruolo della WACL nella guerra in Libano. E’ noto, al massimo, che reclutò mercenari per le milizie cristiane del presidente Camille Chamoun nel 1975, una settimane prima dello scoppio del conflitto. Al suo arrivo alla Casa Bianca nel 1977, Jimmy Carter volle porre fine alle pratiche sordide dei predecessori. L’Ammiraglio Stanfield Turner fu nominato capo della CIA e si dedicò ad eliminare i regimi autoritari in America Latina. Fu dura per la WACL, che non ricevette più finanziamenti dai suoi membri. Allora divenne un covo di anti-Carter, preparandosi a giorni migliori e creando spontaneamente rapporti con la principale organizzazione anti-Carter degli Stati Uniti, la Coalizione Nazionale per la Pace Attraverso la Forza (National Coalition for Peace Through Strength). Tale fronte del rifiuto promanava dal Consiglio di sicurezza nazionale statunitense, che il presidente Eisenhower designò con il termine “complesso militare-industriale” [11]. I suoi co-presidenti erano il generale Daniel O’Graham [12], che partecipò con George H. Bush alla Commissione Pipes per la rivalutazione della minaccia sovietica, denominata Team B [13], e il generale John K. Singlaub [14]. Numerosi funzionari della Lega erano legati ai comitati per l’elezione di Ronald Reagan. Per molti di loro, il governatore repubblicano della California non era un estraneo. In effetti, alla fine della seconda guerra mondiale, Reagan fu portavoce della Crociata per la libertà, la raccolta fondi per accogliere negli Stati Uniti gli immigrati dall’Europa orientale in fuga dal comunismo. Difatti si trattava di radunare nazisti, fascisti ed ustascia nel Blocco delle Nazioni anti-bolsceviche (ABN). E il vicepresidente George H. Bush era un altro amico. Da direttore della CIA fu a capo dell’Operazione Condor.

A destra Allen Dulles, capo della CIA negli anni '50, a sinsitra Ray Cline.

A sinistra Allen Dulles, capo della CIA negli anni ’50, a destra Ray Cline.

L’età d’oro della WACL
Con l’arrivo di Ronald Reagan e George H. Bush alla Casa Bianca, la WACL riacquista vigore e continua a svilupparsi. I vecchi contatti danno frutti. Il complesso militare-industriale degli Stati Uniti finanzia la creazione della sezione statunitense della WACL denominata Consiglio per la Libertà Mondiale (Council for World Freedom, USCWF). Il presidente era il generale John K. Singlaub e il vicepresidente era il generale Daniel O’Graham. Ma non solo. Il complesso militare-industriale fece della WACL lo strumento centrale della repressione anticomunista mondiale. Singlaub divenne così presidente della WACL.

La Lega agisce su tutti i fronti
reagan-jpg_58313_20140330-180 Per combattere la presenza sovietica in Afghanistan, il Consiglio di Sicurezza Nazionale statunitense [15] finanziò una sezione della WACL: il Comitato per un Afghanistan Libero con sede presso la Fondazione Heritage. L’operazione inizia con la visita ufficiale di Margaret Thatcher e Lord Nicholas Bethell, capo dipartimento dell’MI6, negli Stati Uniti, e la dirige il generale J. Milnor Roberts. Il Comitato è direttamente coinvolto nel supporto logistico ai “combattenti per la libertà”, autorizzati dal direttore della CIA William Casey [16] e diretti da Usama bin Ladin [17]. Il legame tra la WACL e l’affarista saudita l’assicura un collaboratore dello sceicco, Ahmad Salah Jamjun dell’impresa di costruzioni Bin Ladin Group, e un ex-primo ministro dello Yemen del Sud [18]. Nelle Filippine, il presidente Ferdinando Marcos rappresenta la WACL. Ma quando viene estromesso nel 1986, John K. Singlaub e Ray Cline arrivano nel Paese per scegliere nuovi partner, quindi creano un gruppo paramilitare antiguerriglia e scelgono il generale Fidel Ramos [19], amico di Frank Carlucci [20], George H. Bush e Bin Ladin. Per combattere la rivoluzione sandinista in Nicaragua, la WACL crea una base logistica nella proprietà di John Hull in Costa Rica, con istruttori argentini. La Lega usa anche i servizi offerti dal Capo di Stato Maggiore dell’Honduras, generale Gustavo Alvarez Martinez, che recluta mercenari utilizzando la copertura umanitaria del Refugee Relief International. In Guatemala, la WACL conta su Mario Sandoval Alarcon, capo del Movimento di Liberazione Nazionale. Sandoval, vicepresidente nel 1974-1978, era il vero padrone del Paese, essendo il generale-presidente Romeo Lucas Garcia null’altro che un burattino. Sandoval creò gli squadroni della morte che uccisero più di 13000 persone in cinque anni. Nel Salvador, la WACL si affidò a Roberto D’Aubuisson, formatosi all’accademia di Taiwan e beneficiario degli aiuti dai guatemaltechi. D’Aubuisson divenne capo dell’ANSESAL, equivalente locale della CIA, e di un’organizzazione paramilitare di destra, il Partito Repubblicano Nazionalista (ARENA). Inoltre, creò gli squadroni della morte e fece uccidere l’arcivescovo Oscar Romero. Ma il successo della WACL ne causò anche la caduta. Nel 1983, il sottosegretario alla Difesa Fred C. Iklé [21] creò al Pentagono un comitato segreto di otto esperti, il Consiglio per la Difesa della Libertà, guidato dal generale John K. Singlaub [22]. E’ noto che la commissione decise che l’intervento segreto in Afghanistan fosse un modello da seguire anche in Nicaragua, Angola, Salvador, Cambogia e Vietnam, ma non vi sono abbastanza documenti sui dettagli delle loro operazioni. Nel 1984 Ronald Reagan lasciò alla Lega in generale e in particolare a John Singlaub, il finanziamento congiunto dell’Irangate sotto la diretta autorità del colonnello Oliver North del Consiglio di Sicurezza Nazionale. Lo scandalo scoppiò nel 1987, svelando tutto e distruggendo la WACL.

Il principe laotiano Chao Sopsaisana Southakakoumar con Haing S. Ngor, l'attore del film Urla del Silenzio, A destra Sopsaisana con John K. Singlaub.

Il principe laotiano Chao Sopsaisana Southakakoumar con Haing S. Ngor, l’attore del film Urla del Silenzio ed ospite della WACL. A destra Sopsaisana con John K. Singlaub.

Note
[1] Vedasi: “Stay-hebind: Las redes estadounidenses de desestabilización y de injerencia” Thierry Meyssan, Voltaire, 20 luglio 2001.
[2] L’esercito francese perse la battaglia di Dien Bien Phu il 7 maggio 1954.
[3] D’altra parte, il 29 gennaio 1955, il Congresso diede carta bianca al presidente Eisenhower autorizzandolo ad entrare in guerra per difendere Taiwan se attaccata dai comunisti.
[4] Vedasi: “Rev. Moon, Le Retour“, Voltaire 26 marzo, 2001.
[5] Il principe Sopasaino, vicepresidente dell’Assemblea Nazionale del Laos, fu intercettato dalle autorità francesi nell’aeroporto Orly di Parigi, il 23 aprile 1971. Aveva nei bagagli 60 kg di eroina pura.
[6] Ray S. Cline fu l’analista più ascoltato allo scoppio della guerra di Corea. Fu capo della stazione della CIA a Taipei dal 1958 al 1962. La sua copertura era direttore dell’US Naval Auxiliary Communications Center. Divenne vicedirettore della CIA grazie al cambio del personale causato dal fiasco della Baia dei Porci. Pubblicò un libro di memorie, Secrets, Spies and Scholars, Editorial Acropolis Books, 1976.
[7] Michael Laseter era il principale responsabile della Chiesa universale e trionfante (CUT) di Elizabeth Claire. A metà degli anni ’70, la setta fu al centro di uno scandalo quando un arsenale militare fu scoperto presso la sede in California. Uno dei suoi capi fu nominato direttore esecutivo della rappresentanza della WACL in Afghanistan, negli anni ’80.
[8] La Scuola delle Americhe (SOA) fu poi trasferita a Fort Benning negli Stati Uniti. La nostra biblioteca elettronica offre una guida completa agli studenti della scuola nel 1947-1996.
[9] Questa operazione sembra essere stata condotta in coordinamento con monsignor Alfonso Lopez Trujillo, allora Segretario Generale della Conferenza Episcopale Latinoamericana (CELAM).
[10] Vedasi “1980: la strage di Bologna, 85 morti“, Voltaire, 14 marzo 2004.
[11] La Coalizione Nazionale per la Pace attraverso la Forza ebbe fino a 257 congressisti.
[12] Il tenente-generale Daniel O’Graham fu vice direttore della CIA incaricato delle relazioni con le altre agenzie d’intelligence (1973-1974) e successivamente direttore della DIA (1974-1976). Direttore esecutivo del Consiglio di Sicurezza Nazionale degli USA, fu uno dei principali fautori della proposta “Star Wars”. Fondò High Frontier che presiedette fino alla morte nel 1995.
[13] Nel 1975, l’estrema destra accusò la CIA di essere stata penetrata da infiltrati comunisti e di minimizzare il pericolo rosso. Il presidente Ford quindi nominò George H. Bush direttore dell’Agenzia ed autorizzò il completamento di una contro-verifica. Richard Pipes creò “Team B” che pubblicò un rapporto allarmista per giustificare la ripresa della corsa agli armamenti. Oggi è noto che la Commissione Pipes travisò deliberatamente i dati per aprire mercati al complesso militare-industriale. Su questo argomento, vedasi: “Manipolatori di Washington” Thierry Meyssan, Voltaire, 11 gennaio 2005, e “Daniel Pipes, esperto dell’odio“, Voltaire, 5 maggio 2004.
[14] John K. Singlaub fu un ufficiale dell’OSS durante la seconda guerra mondiale. Creò la guerriglia del Kuomintang di Chiang Kai-shek contro i giapponesi. Durante la guerra di Corea fu a capo della stazione della CIA, e più tardi, durante la guerra del Vietnam, diresse i Berretti Verdi. Fu istruttore di controinsurrezione a Fort Benning. Andato in pensione, divenne il direttore della formazione presso il Consiglio di Sicurezza Nazionale degli USA. Fu in quella posizione che divenne co-presidente della Coalizione e, in seguito presidente della Lega.
[15] La National Endowment for Democracy finanzia il Comitato dal 1984. Questi poi trasmetteva parte dei fondi ricevuti a organizzazioni umanitarie per i propri scopi politici in Afghanistan, in particolare Medici senza frontiere, Bernard Kouchner e Assistenza medica internazionale.
[16] Gli Stati Uniti destabilizzarono deliberatamente l’Afghanistan, ma non si aspettarono l’entità della reazione militare di Mosca. Washington quindi mobilitò gli alleati nella guerra, non per “liberare” gli afgani, ma esplicitamente per evitare che l’URSS avanzasse verso il Mare Arabico.
[17] Nel 1983, la WACL stampò T-shirt con l’effige di Usama bin Ladin e la scritta “Sostieni i combattenti per la libertà afgani. Combattono per te!“.
[18] Usama bin Ladin non veniva presentato come un musulmano credente, ma come affarista anticomunista scelto dal principe Turqi, capo dei servizi segreti sauditi, per partecipare alla guerra degli Stati Uniti contro i sovietici. Bin Ladin fu prima responsabile della direzione della costruzione delle infrastrutture necessarie ai “combattenti per la libertà”, dopo gestì i rifornimenti ai mujahidin stranieri che li raggiunsero. Usama Bin Ladin divenne solo alla fine un credente musulmano per imporre la sua autorità.
[19] Il generale Fidel Ramos fu eletto presidente nel 1992. Alla fine del mandato, nel 1998, entrò nel Gruppo Carlyle. Vedasi: “Le Carlyle Group, une affaire d’Initiés“, Voltaire, 9 febbraio 2004.
[20] Vedasi: “L’honorable Frank Carlucci“, Thierry Meyssan, Voltaire, 11 febbraio del 2004.
[21] Fred C. Iklé era il secondo di Caspar Weinberger al Pentagono. Questo storico guerriero freddo è attualmente membro di Center for Security Policy (CSP) e di Progetto per il Nuovo Secolo Americano (PNAC), ed amministratore della Smith Richardson Foundation.
[22] Tale comitato comprende i generali Harry Aderholt e Edward Lansdale, il colonnello John Waghelstein, Seale Doss, Edward Luttwak, il maggiore F. Andy Messing Jr. e Sam Sarkessian.

wacl-world-anti-communist-league-spesiell-naal-buttonTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

SEAL Team 6: storia segreta di omicidi silenziosi e linee confuse

L’unità meglio nota per l’omicidio di Usama bin Ladin è stata convertita in una macchina da caccia all’uomo globale con scarso controllo
Mark Mazzetti, Nicholas Kulish, Christopher Drew, Serge F. Kovaleski, Sean D. Naylor e John Ismay, New York Times, 6 giugno 2015
Matthew Rosenberg e Richard A.Oppel Jr. hanno contribuito alla segnalazione e alla ricerca hanno contributo Kitty Bennet, Alain Delaquérière, Susan Campbell Beachy e William M. Arkin.

Obama e il Generale McChrystal

Obama e il Generale McChrystal

Hanno eseguito missioni mortali da basi segrete nella selvaggia Somalia. In Afghanistan, si sono impegnati in combattimento ravvicinati da cui uscivano coperti di sangue altrui. Nelle incursioni clandestine nel cuore della notte, le loro armi scelte spaziavano dalle carabine personalizzate ai tomahawk primordiali. In tutto il mondo hanno gestito stazioni di spionaggio camuffate da imbarcazioni commerciali, si spacciavano da impiegati di società di copertura e da coppie sotto copertura nelle ambasciate, monitorando chi gli Stati Uniti volevano uccidere o catturare. Tali operazioni fanno parte della storia occulta del Team 6 dei SEAL dell’US Navy, una delle più mitizzate organizzazioni militari più segrete e meno controllate della nazione. Una volta piccolo gruppo riservato a rare missioni specializzate, noto per aver ucciso Usama bin Ladin, fu addestrato per oltre un decennio di combattimenti in macchina per la caccia all’uomo globale. Il ruolo riflette il nuovo tipo di guerra degli USA, in cui il conflitto si distingue non per vittorie e sconfitte sul campo di battaglia, ma dall’uccisione implacabile di sospetti militanti. Quasi tutto ciò che riguarda il Team 6 dei SEAL, indicato come unità per Operazioni Speciali, è avvolto nel mistero, il Pentagono non riconosce pubblicamente neanche quel nome, anche se alcune sue gesta sono emerse in resoconti ampiamente ammirati negli ultimi anni. Ma l’esame dell’evoluzione del Team 6, dovuta a decine di interviste con i membri del team, attuali ed ex, opinioni di altri ufficiali e documenti governativi, si rivela un molto più complesso racconto provocatorio. Mentre si combattevano le guerre di logoramento in Afghanistan e Iraq, il Team 6 effettuò missioni altrove offuscando la separazione tra soldato e spia. L’unità dei cecchini della squadra fu ricostituita per effettuare operazioni d’intelligence clandestine, ed i SEAL si unirono agli agenti della Central Intelligence Agency in un’iniziativa chiamata Programma Omega, che dava carta bianca alla caccia ai nemici. Il Team 6 ha effettuato con successo migliaia di incursioni pericolose che i leader militari ritengono abbiano indebolito le reti militanti, ma le sue attività hanno suscitato preoccupazioni ricorrenti su eccessi omicidi e civili morti. Gli abitanti dei villaggi afgani e un comandante inglese accusano i SEAL di aver ucciso indiscriminatamente in un piccolo villaggio. Nel 2009, i membri del team assieme a CIA e forze paramilitari afghane compì un raid che uccise un gruppo di giovani e infiammò le tensioni tra funzionari afghani e della NATO. Anche un ostaggio statunitense, liberato in un drammatico salvataggio, l’ha messo in discussione perché i SEAL uccisero tutti i suoi rapitori.
seals Quando si ebbero sospetti sulla cattiva condotta, la sorveglianza esterna fu limitata. Il Joint Special Operations Command, che sovrintende alle missioni del Team 6 dei SEAL, condusse delle indagini su oltre mezza dozzina di episodi, ma raramente riferendo agli investigatori dell’US Navy. “Il JSOC indaga il JSOC, e questo è parte del problema“, ha detto un ex-alto ufficiale esperto in operazioni speciali che, come molti altri intervistati per l’articolo, ha parlato sotto anonimato perché le attività del Team 6 sono classificate Anche i sorveglianti civili dei militari non esaminano periodicamente le operazioni dell’unità. “Questo è un settore in cui il Congresso notoriamente non vuole saperne troppo“, ha dichiarato Harold Koh, ex-consigliere superiore legale del dipartimento di Stato, che ha fornito una guida sulla guerra clandestina all’amministrazione Obama. Fiumi di denaro arrivano al Team 6 SEAL dal 2001, consentendogli di espandere significativamente le fila, raggiungendo le 300 truppe d’assalto, chiamati operatori e 1500 personale di supporto, per soddisfare le nuove esigenze. Ma alcuni membri del team si chiedono se il ritmo incessante delle operazioni abbia eroso la cultura d’élite dell’unità e logorato la squadra in missioni di combattimento di poca importanza. Il gruppo è stato inviato in Afghanistan per cacciare i capi di al-Qaida, ma invece ha trascorso anni a condurre battaglie contro taliban di medio e basso livello e altri combattenti nemici. I membri del team 6, ha detto un ex-operatore, erano come “riserve con i fucili”. Il costo era alto: sono morti più membri dell’unità negli ultimi 14 anni che in tutta la storia precedente. Aggressioni ripetute, salti con paracadute, salite scoscese e scoppio di esplosivi hanno lasciato molti malconci, fisicamente e mentalmente. “La guerra non è quella bella cosa che gli Stati Uniti sono arrivati a credere“, ha detto Britt Slabinski, ex-membro del Team 6 e veterano di Afghanistan e Iraq. “E’ emozionante, un essere umano che ne uccide altri a lungo, tirando il peggio fuori di sè, ed anche il meglio di sé“. Il Team 6 e la sua controparte dell’US Army, Delta Force, hanno compiuto azioni così intrepide spingendo i due ultimi presidenti a schierarli sempre più in lontani focolai di crisi, come Siria e Iraq, ora minacciate dallo Stato Islamico, e Afghanistan, Somalia e Yemen, impantanati nel caos. Come la campagna della CIA degli attacchi dei droni, le operazioni speciali offrono ai responsabili politici un’alternativa alle costose guerre di occupazione. Ma il baluardo della segretezza intorno il Team 6 rende impossibile valutare pienamente l’elenco e le conseguenze delle sue azioni, in particolare le vittime civili o il risentimento profondo nei Paesi in cui operano. Le missioni sono entrate nelle operazioni di combattimento statunitensi con poco o senza dibattito pubblico. L’ex-senatore Bob Kerrey, democratico del Nebraska e membro dei SEAL durante la guerra del Vietnam, avvertiva che il Team 6 e le altre forze per Operazioni Speciali sono abusati. “Sono diventati una sorta di numero verde da fare in qualsiasi momento per qualcuno che vuole che qualcosa sia fatto“, ha detto. Ma affidarsi a loro così tanto, ha aggiunto, è inevitabile ogni volta che i capi statunitensi si trovano ad affrontare “una di quelle situazioni in cui la scelta che hai è tra una orribile e una sbagliata, uno di quei casi in cui non si ha altra scelta”. Mentre rifiuta di commentare specificamente sul Team 6 dei SEAL, il Comando Operazioni Speciali degli Stati Uniti ha detto che dall’11 settembre 2001 le sue forze “sono state coinvolte in decine di migliaia di missioni e operazioni in molteplici teatri geografici, e mantenendo coerentemente i più alti standard richiesti dalle Forze Armate degli Stati Uniti“. Il comando ha detto che i suoi operatori sono addestrati ad operare in ambienti complessi e in rapida evoluzione e che ha fiducia in un loro comportamento appropriato. “Le accuse di cattiva condotta sono prese sul serio“, dice la nota, aggiungendo: “Fatti comprovati sono trattati dalle autorità militari o forze dell’ordine“. I fautori dell’unità non hanno dubbi sul valore di tali guerrieri invisibili. “Se vuoi che queste forze facciano cose che a volte violano le regole del diritto internazionale”, ha detto James G. Stavridis, ex-ammiraglio ed ex-comandante supremo alleato nella NATO, con riferimento alle azioni di guerra non dichiarata, “certamente non vuoi che siano pubbliche”, il Team 6 ha aggiunto, “dovrebbe continuare a operare nell’ombra“. Ma altri avvertono la seduzione di una campagna infinita di missioni segrete, lontano dalla vista del pubblico. “Se siete in un inconfessato campo di battaglia“, ha detto William C. Banks, esperto di diritto della sicurezza nazionale presso la Syracuse University, “Non ne siete responsabili“.

Combattimenti ravvicinati
seal-team-6 Durante uno scontro caotico nel marzo 2002 sulla cima del monte Takur Ghar, al confine con il Pakistan, il primo sottufficiale Neil C. Roberts, specialista d’assalto del Team 6 dei SEAL, scese da un elicottero su un terreno tenuto da al-Qaida. I combattenti nemici l’uccisero prima che le truppe statunitensi potessero arrivare, mutilandone il corpo nella neve. Fu la prima grande battaglia del Team 6 in Afghanistan, e il primo membro a morire. Il modo in cui fu ucciso fece rabbrividire la comunità affiatata. La nuova guerra degli Stati Uniti sarebbe stata ravvicinata e brutale. A volte le truppe effettuarono i più orrendi compiti: tagliare dita o pezzi di cuoio capelluto per l’analisi del DNA dai militanti appena uccisi. Dalla campagna del marzo 2002 la maggior parte dei combattenti di Usama bin Ladin fuggirono in Pakistan, e il Team 6 raramente ebbe altri combattimenti in battaglie campali contro la rete terroristica in Afghanistan. Il nemico che si doveva prendere era scomparso. A quel tempo, alla squadra fu vietata la caccia ai taliban ed anche inseguire al-Qaida in Pakistan per la preoccupazione di alienarsi il governo pakistano. Per lo più limitati alla base aerea di Bagram, presso Kabul, i SEAL erano frustrati. La CIA però non aveva restrizioni simili, e il Team 6 alla fine collaborò con l’agenzia di spionaggio e sotto la sua autorità, partecipò a più ampi combattimenti, secondo ex-ufficiali militari e d’intelligence. Le missioni nell Programma Omega, permisero ai SEAL di condurre “operazioni segrete” contro i taliban e altri militanti in Pakistan. Omega era basato sul Programma Phoenix in Vietnam, quando gli ufficiali della CIA e le truppe per Operazioni Speciali conducevano interrogatori ed omicidi per cercare di smantellare la guerriglia Vietcong nel Vietnam del Sud. Ma una vasta campagna di operazioni letali in Pakistan era considerata troppo rischiosa, dicono i funzionari, così il programma Omega si concentrava principalmente sull’impiego dei pashtun afgani per lo spionaggio nelle aree tribali del Pakistan, così come collaborare con le milizie afgane addestrate dalla CIA nei raid notturni in Afghanistan. Un portavoce della CIA ha rifiutato di commentare ciò. L’escalation del conflitto in Iraq attraeva sempre più l’attenzione del Pentagono, richiedendo un continuo accumularsi di truppe, tra cui il Team 6 dei SEAL. Con la relativamente piccola presenza militare statunitense in Afghanistan, le forze taliban si riorganizzarono. Allarmato, il Generale Stanley A. McChrystal, che guidava il Joint Special Operations Command, nel 2006 ordinò a SEAL e truppe di assumere un compito più ampio in Afghanistan: colpire i taliban, portando ad anni di incursioni notturne o scontri del Team 6, scelto come prima forza per le Operazioni Speciali negli anni più violenti di ciò che è la guerra più lunga degli Stati Uniti. L’unità segreta, creata per svolgere le operazioni più rischiose fu invece impegnata in combattimenti pericolosi, ma sempre più di routine. L’ondata di operazioni fu avviata d’estate quando il Team 6 e i Rangers dell’US Army iniziarono a dare la caccia ai taliban di medio livello nella speranza di trovare capi del gruppo nella provincia di Kandahar, il centro dei taliban. Furono usate le tecniche sviluppate dalla Delta Force nelle operazioni uccidi-e-cattura in Iraq. La logica della caccia all’uomo era che le informazioni raccolte da un santuario dei militanti, insieme a quelle raccolte da CIA e National Security Agency, avrebbe portato a una fabbrica di bombe e infine a casa di un comandante dei ribelli. Le truppe per Operazioni Speciali colpirono una serie infinita di obiettivi. Non si hanno dati pubblici sul numero di incursioni che il Team 6 ha effettuato in Afghanistan o il loro prezzo. Gli ufficiali dicono che nessun colpo è stato sparato nella maggior parte dei raid. Ma tra il 2006 e il 2008, gli operatori del Team 6 hanno detto che ci furono intensi periodi in cui, per settimane, la loro unità era coinvolta in 10-15 uccisioni a notte, e talvolta fino a 25. Il ritmo accelerato “fece divenire i ragazzi feroci”, ha detto un ex-ufficiale del Team 6. “Queste stragi erano diventate routine“. I comandanti delle operazioni speciali dicono che i raid smantellarono le reti dei taliban. Ma alcuni membri del Team 6 dubitano fossero di grande utilità. Un ex-membro del SEAL, pressato sui dettagli su una missione, disse, “Era così per molti di questi obiettivi, solo un altro nome. Che fossero fiancheggiatori, subcomandanti, comandanti, finanziatori dei taliban, non era più importante“. Un altro ex-membro del Team 6, un ufficiale, fu ancora più sprezzante su alcune operazioni, “Entro il 2010, i ragazzi divennero dei teppisti di strada“, ha detto. “La forza più altamente qualificata al mondo, seguiva i teppisti di strada“. L’unità fu spinta a compiere operazioni più veloci, silenziose e letali, godendo di un budget gonfiatosi e dei progressi della tecnologia dal 2001, il Team 6 dal blando nome di copertura Gruppo di sviluppo della guerra speciale navale, accennando alla missione ufficiale per sviluppare nuove attrezzature e tattiche per l’organizzazione SEAL, comprendeva anche nove squadre non classificate. Gli armaioli dei SEAL personalizzarono un nuovo fucile di fabbricazione tedesca e dotarono quasi tutte le armi di silenziatori, riducendone suoni e lampi. I laser a infrarossi, che permettono ai SEAL di sparare con maggiore precisione di notte, sono diventati standard, come l’ottica termica per rilevare il calore dei corpi. I SEAL sono dotati di una granata di nuova generazione, un modello termobarico particolarmente efficace nel far crollare gli edifici. Spesso gestiti in gruppi più grandi di quelli tradizionali i SEAL, dotati di armi più letali, lasciano meno nemici fuggire vivi. Alcuni del Team 6 hanno anche usato dei tomahawk realizzati da Daniel Winkler, produttore di coltelli del North Carolina che ha forgiato le lame per il film “L’ultimo dei Mohicani“. Per un periodo, i membri del Team 6, il Red Squadron, con nel logo il volto di un guerriero nativo americano sovrapposto da un tomahawk, ricevettero una scure Winkler nel primo anno in squadra, secondo due membri. In un’intervista, Winkler si rifiutava di discuterne ma ha detto che molti furono pagati da donatori privati. Le armi non sono state solo un ornamento. Diversi ex-membri del Team 6 hanno detto che alcuni uomini andavano in missione con le asce, e almeno uno uccise un combattente nemico con tale arma. Dom Raso, ex-operatore del Team 6, che lasciò l’US Navy nel 2012, ha detto che le accette furono utilizzati “per sfondare porte, manipolare serrature, combattimenti corpo a corpo e altre cose“, aggiungendo che asce e lame furono usate per uccidere quando era nei SEAL. “Qualunque strumento necessario per proteggere te stesso e i tuoi fratelli, se sia una lama o una pistola, viene usata“, ha detto Raso, che ha collaborato con Winkler nella produzione di una lama. Molti operatori SEAL respinsero un qualsiasi uso dei tomahawks dicendo che erano troppo ingombranti per i combattimenti e inefficaci come armi, anche se comprendono il disordine in guerra. “E’ un affare sporco“, ha detto un ex-operatore del Team 6, “Qual è la differenza tra sparargli come mi è stato detto, e tirare fuori un coltello e accoltellarli?”

Dam Neck Annex, la base dei SEAL

Dam Neck Annex, la base dei SEAL

La Cultura
Il quartier generale del Team 6 dei SEAL è un recinto presso il Dam Neck Annex della Naval Air Station Oceana, a sud di Virginia Beach, che ospita una base militare segreta dell’esercito. Lontano dalla vita pubblica, la base ospita non solo i 300 operatori della squadra (che disdegnano il termine “commandos”), i loro ufficiali e comandanti, ma anche piloti, costruttori Seabee, artificieri, ingegneri, medici e un’unità d’intelligence dotata di sofisticati sistemi di sorveglianza e tracciamento globale. I Navy SEAL, acronimo per Sea, Air, Land forces, nascono dai sommozzatori della seconda guerra mondiale. Il Team 6 nacque decenni più tardi, con la fallita missione del 1980 per salvare 53 ostaggi statunitensi sequestrati nell’ambasciata di Teheran. Scarsa pianificazione e errate previsioni costrinsero i comandanti ad abortire la missione, e otto militari morirono quando due aerei entrarono in collisione sul deserto iraniano. L’US Navy poi chiese al comandante Richard Marcinko, un duro veterano del Vietnam, di costituire un’unità SEAL che potesse rispondere rapidamente alle crisi terroristiche. Il nome stesso è un tentativo di disinformazione da guerra fredda: Solo due squadre SEAL erano esistenti al momento, ma il comandante Marcinko chiamò l’unità SEAL Team 6 sperando che gli analisti sovietici sovrastimassero la dimensione della forza. Disattese le regole e favorì l’immagine anticonformista dell’unità. (Anni dopo aver lasciato il comando, fu condannato per frode in un contratto militare). Nella sua autobiografia, “Rogue Warrior“, Marcinko descrive le grandi bevute in solidarietà al Team 6 SEAL; le sue interviste per reclutare spesso erano chiacchiere da ubriachi in un bar. Nel Team 6 vi erano inizialmente due gruppi d’assalto chiamati Blu e Oro, dai colori dell’US Navy. Il Blu della bandiera dei pirati Jolly Roger usata come insegna gli diede subito il soprannome di “Bad Boys in Blue” per la serie di arresti per guida in stato di ubriachezza, tossicodipendenza e incidenti con auto a noleggio nelle esercitazioni, in quasi impunità. I giovani ufficiali a volte furono cacciati dal Team 6 per aver cercato di ripulire ciò che percepivano come cultura dell’incoscienza. L’Ammiraglio William H. McRaven, divenuto capo del Comando Operazioni Speciali e che supervisionò il raid contro Bin Ladin, fu cacciato dal Team 6 e assegnato ad un’altra squadra SEAL quando Marcinko ne era il comandante, dopo le lamentele sulle difficoltà nel mantenere la disciplina delle truppe. Ryan Zinke, ex-ufficiale del Team 6 e ora deputato repubblicano del Montana, ha ricordato un episodio dopo una missione di addestramento della squadra a bordo di una nave da crociera, in preparazione della potenziale liberazione di ostaggi alle Olimpiadi del 1992 a Barcellona, Spagna. Zinke scortò un ammiraglio in un bar nei ponti in basso della nave. “Quando aprimmo la porta, mi sembrò si essere tra i ‘Pirati dei Caraibi‘”, disse Zinke, ricordando che l’ammiraglio era sconvolto da capelli lunghi, barbe e orecchini degli operatori. “La mia Navy?“, l’ammiraglio gli chiese. “Questi tizi sono nella mia Navy?” Fu l’inizio di ciò che Zinke definì “la grande strage”, quando l’US Navy epurò la leadership del Team 6 per professionalizzarla. Attuali ed ex operatori del Team 6 hanno detto che la cultura era diversa da quella di oggi. Ora si è più istruiti, atletici, vecchi e maturi anche se alcuni si spingono ai limiti. “Sono stato buttato fuori dai Boy Scout”, dice un ex-ufficiale. La maggior parte del Team 6 SEAL, ha aggiunto, “era come me“.
I membri della Delta Force, che hanno la reputazione di essere rigidi, spesso iniziano come fanteria regolare per divenire Ranger dell’Esercito ed entrare nelle squadre delle Forze Speciali prima di entrare nei Delta. Ma il Team 6 dei SEAL è isolato dal resto dell’US Navy, con molti degli uomini che passano la brutale trafila dei SEAL esterna a quella militare. Dopo diversi anni nelle squadre regolari SEAL, dai numeri pari in Virginia Beach, dispari a San Diego, e un’unità nelle Hawaii dedita ai mini-sommergibili, i SEAL possono tentare per il Team 6. Molti sono desiderosi di raggiungere l’unità d’élite, ma circa la metà non ci arriva. Gli Ufficiali ruotano nel Team 6, a volte tornando dopo diversi turni, ma i SEAL in genere rimangono molto più a lungo, avendo un’influenza smisurata. “Molti ragazzi arruolati pensano che in realtà daranno spettacolo”, ha detto un ex-membro. “Questo fa parte dello stile Marcinko“. E tendono alla spavalderia, dicono critici e difensori. Mentre le altre squadre SEAL (chiamate “bianche” o “vaniglia” nelle forze armate) compiono attività simili, il Team 6 persegue obiettivi di maggior valore e la liberazione di ostaggi nelle zone di combattimento. Opera di più con la CIA e compie più missioni clandestine fuori dalle zone di guerra. Il Team 6 è l’unica squadra a ricercare le armi nucleari se cadono nelle mani sbagliate. Il ruolo del Team 6 nell’incursione del 2011 contro Bin Ladin ha prodotto un’industria casalinga di libri e documentari, lasciando a denti stretti le Delta Force a roteare gli occhi. I membri del Team 6 sono tenuti a rispettare il silenzio sulle missioni, e molti membri, attuali ed ex, sono arrabbiati dai due che hanno parlato del loro ruolo nella morte del capo di al-Qaida. Matt Bissonnette, autore di due best seller sulla sua permanenza nel Team 6 dei SEAL, e Robert O’Neill, che ha detto in uno special televisivo di aver ucciso Bin Ladin, sono indagati dal Naval Criminal Investigative Service per aver rivelato informazioni classificate. Altri sono stati tranquillamente cacciati per uso di droga o per conflitti d’interesse con aziende militari o lavori collaterali. L’US Navy ha cacciato 11 operatori, nel 2012, per divulgazione su tattiche dei Team 6 o consegna di video classificati per l’addestramento, per promuovere il videogioco “Medal of Honor: Warfighter“. Con diversi schieramenti negli ultimi 13 anni, pochi membri dell’unità sono illesi. Circa tre dozzine di operatori e personale di supporto sono morti in missioni di combattimento, secondo un ex-membro del team, tra cui i 15 membri del Gold Squadron e due artificieri uccisi nel 2011, quando un elicottero con il nominativo Extortion 17 fu abbattuto in Afghanistan, il giorno più devastante della storia del Team 6. Esplosioni per violare edifici nei raid, assalti ripetuti e percosse guidando barche d’assalto ad alta velocità nei salvataggi marittimi o per addestramento, richiedono un prezzo. Alcuni uomini hanno subito lesioni cerebrali traumatiche. “Il mio corpo è finito“, ha detto un operatore da poco in pensione. “Il cervello anche“. “I SEAL sono un po’ come i tizi del NFL, non vogliono mai dire ‘me ne esco’“, ha detto il dottor John Hart, medico direttore scientifico presso il Centro di salute mentale dell’Università del Texas a Dallas, che ha molti pazienti tra i SEAL. “Se rispediscono ragazzi già affetti da commozione cerebrale, non fanno altro che pestare costantemente su una condizione cerebrale già esistente. Il cervello ha bisogno di tempo per guarire“.

Carta bianca per uccidere
seal-team-six-cast-gigandit-rodriguezAll’inizio della guerra in Afghanistan, il Team 6 SEAL fu assegnato a protezione del leader afghano Hamid Karzai; uno fu sfiorato durante un attentato al futuro presidente. Ma negli anni seguenti, Karzai divenne un aspro critico delle truppe per Operazioni Speciali degli Stati Uniti, lamentandosi che abitualmente uccidevano civili nei raid. Considerava l’attività del Team 6 ed altre unità come una manna per il reclutamento dei taliban e infine ha cercato di bloccare del tutto le incursioni notturne. La maggior parte delle missioni non era letale. Diversi membri del Team 6 hanno detto che donne e bambini venivano ammassati insieme e buttavano fuori gli uomini con una spinta o il calcio del fucile, per perquisirne le case. Spesso presero dei prigionieri; numerosi detenuti ebbero il naso rotto dopo che i SEAL li picchiavano per sottometterli, ha detto un ufficiale. Il Team 6 spesso operava sotto gli occhi attenti dei comandanti, ufficiali dei centri operativi d’oltremare e del Dam Neck che di routine sorvegliavano in tempo reale le incursioni con i droni, ma ebbero anche carta bianca. Mentre le truppe per Operazioni Speciali adottano le stesse regole d’ingaggio degli altri militari in Afghanistan, i membri del Team 6 eseguivano missioni notturne, decidendo vita e morte in stanze buie con pochi testimoni e fuori dalla portata di una vieocamera. Gli operatori potevano usare armi silenziate per uccidere tranquillamente i nemici mentre dormivano, un atto che difendono non essere diverso dal far cadere una bomba su una caserma nemica. “Mi intrufolavo nelle case della gente mentre dormiva“, Bissonnette dice nel libro “No Hero“, scritto con lo pseudonimo di Mark Owen. “Se li trovavo con un’arma, li uccidevo, proprio come tutti i ragazzi del commando“. E nelle loro decisioni tendono ad essere netti. Notando che sparano per uccidere, un ex-sottufficiale ha aggiunto che gli operatori sparavano “colpi di sicurezza” su quelli abbattuti, per assicurarsene la morte. (In una missione del 2011 su uno yacht dirottato al largo delle coste africane, un membro del Team 6 accoltellò un pirata 91 volte, secondo un medico legale, dopo che l’uomo e gli altri attaccanti avevano ucciso quattro ostaggi statunitensi. Gli operatori sono addestrati “per tagliare e mutilare tutte le principali arterie“, ha detto un ex-SEAL). Le regole si riducono a questo, ha detto un sottufficiale: “Se nella vostra valutazione vi sentite minacciati, in una frazione di secondo uccidete qualcuno”. Ha descritto come un cecchino dei SEAL uccise tre persone inermi, tra cui una ragazzina, in diversi episodi in Afghanistan, e disse ai superiori che sentiva rappresentare una minaccia. Legalmente ciò bastava. “Ma questo non funziona” nel Team 6, ha detto il sottufficiale. “Bisogna davvero essere minacciati“, aggiungendo che il cecchino fu cacciato dal Team 6. Una mezza dozzina di ex-ufficiali e soldati intervistati ha dichiarato di sapere di civili uccisi dal Team 6. Slabinski, ex-membro del Team 6 dei SEAL, ha detto che ha visto membri del Team 6 uccidere erroneamente civili “probabilmente quattro o cinque volte” durante le sue missioni. Diversi ex-ufficiali hanno detto che gli operatori del Team 6 venivano regolarmente interrogati quando si avevano sospetti su omicidi ingiustificati, ma di solito non ne trovavano chiare prove. “Non c’era alcun incentivo a scavare a fondo”, ha detto un ex-alto ufficiale delle Operazioni Speciali. “Cosa penso quando ci accadono cose brutte?” Chiese un altro ex-ufficiale, “Penso che ci siano state più uccisioni del dovuto? Certo“. “Penso che l’inclinazione naturale era, se si tratta di una minaccia, uccidere e poi controllare. ‘Oh, forse ho esagerato la minaccia’“, ha detto. “Se penso che i ragazzi abbiano intenzionalmente ucciso persone che non lo meritassero? Ho difficoltà a crederlo“. La morte di civili è inevitabile di ogni guerra, ma nei conflitti senza fronti distinti e dove i combattenti nemici sono spesso indistinguibili dai non combattenti, alcuni esperti di diritto militare dicono che le regole tradizionali della guerra sono obsolete e nuovi protocolli per la Convenzione di Ginevra sono necessari. Ma altri sobbalzano all’idea, dicendo che da tempo chiare norme di comportamento dovrebbero governare i torbidi combattimenti moderni. “Sottolineare queste linee e regole diventa ancora più importante quando si combatte un nemico spietato e senza legge“, ha detto Geoffrey S. Corn, ex-esperto di diritto di guerra per l’ufficio del procuratore generale dell’US Army ed ora professore al South Texas College of Law. “Questo è quando l’istinto di vendetta è forte. E la guerra non è vendetta“.
navy-seals-team-6-logo-i12 Verso la fine del dispiegamento afgano del Blue Squadron del Team 6, all’inizio del 2008, degli anziani si lamentarono dal generale inglese le cui forze controllavano la provincia di Helmand. Chiamò subito il capitano Scott Moore, comandante del Team 6 SEAL, dicendo che due anziani avevano riferito che i SEAL avevano ucciso dei civili in un villaggio, secondo un ex-membro del Team 6. Il capitano Moore affrontò i responsabili della missione, che aveva lo scopo di catturare o uccidere una figura dei taliban dal nome in codice Obiettivo Pantera. Quando il capitano Moore chiese cosa fosse successo, il comandante dello squadrone, Peter G. Vasely, negò che gli operatori avessero ucciso dei non combattenti, ma di aver ucciso tutti gli uomini che incontrarono perché erano tutti armati, secondo l’ex-membro del Team 6 e ufficiale. Il capitano Vasely, che ora sovrintende le squadre SEAL regolari della costa orientale, ha rifiutato di commentare. Il capitano Moore chiese al Joint Special Operations Command d’indagare l’episodio. In quel periodo, il comando ebbe rapporti da decine di testimoni su un villaggio in cui le forze statunitensi effettuarono esecuzioni sommarie. Un altro ex-operatore del Team sosteneva che Slabinski, al comando del Blue Squadron, indicò prima della missione che ogni maschio nel mirino doveva essere ucciso. Slabinski l’ha negato dicendo che non c’era una politica del genere. “Non ho mai detto questo ai ragazzi“, ha detto in un’intervista. Disse che nel periodo dell’incursione era turbato dopo aver visto uno degli operatori più giovani tagliare la gola di un talib morto. “Sembrava mutilasse il corpo“, ha dichiarato Slabinski, aggiungendo che subito gridò: “Smettila!” Il Naval Criminal Investigative Service poi concluse che l’operatore potrebbe aver tagliato l’equipaggiamento dal torace del combattente morto. Ma i capi del Team 6 si dissero preoccupati da alcuni operatori fuori controllo, e il protagonista dell’episodio fu rispedito negli Stati Uniti. Slabinski, sospettando che i suoi uomini non avessero seguito le regole d’ingaggio correttamente, li radunò per quello che ha definito un “discorso molto severo“. “Se qualcuno di voi sente il bisogno di punire, mi dovrebbe chiamare“, gli aveva ricordato. “Non c’è nessuno che possa autorizzarlo se non io“, disse che il suo messaggio era volto a comunicare che l’autorizzazione non sarebbe mai arrivata, perché tale comportamento non era appropriato. Ma ammise che forse alcuni dei suoi uomini l’avrebbero frainteso. Il JSOC scagionò lo squadrone dell’operazione Pantera, secondo due ex-membri del team 6. Non è chiaro quanti afghani furono uccisi nel raid o esattamente dove accadde, anche se un ex-ufficiale ha detto di ritenere fosse a sud di Lashkar Gah, capitale della provincia di Helmand. Ma le uccisioni indussero una discussione ad alto livello su come, in un Paese dove molti uomini girano armati, il Team 6 potesse “garantire che siamo solo contro i veri cattivi“, ha detto uno degli ex-capi del team. In altre inchieste, di solito gestite dal JSOC e non da investigatori dell’US Navy, nessuno è stato condannato. In genere, gli uomini venivano rimandati a casa quando preoccupazioni sorgevano; tre per esempio furono rispediti a Dam Neck dopo ilo pestaggio di un detenuto durante un interrogatorio, secondo un ex-ufficiale, così come alcuni membri del team coinvolti in uccisioni dubbi. Più di un anno dopo, un’altra missione creò forti proteste degli afghani. Appena dopo la mezzanotte del 27 dicembre 2009, decine di truppe statunitensi e afghane sbarcarono dagli elicotteri a parecchie miglia dal piccolo villaggio di Ghazi Khan, nella Provincia di Kunar, e camminarono verso i villaggio nel buio. Quando se ne andarono, 10 residenti erano stati uccisi.
Ciò che successe quella notte è ancora discusso. Lo scopo della missione era catturare o uccidere un operativo dei taliban, ma fu subito evidente che nessun capo talib erano presente. La missione si basava su informazioni errate, un problema che ha tormentato le operazioni degli Stati Uniti per anni in Afghanistan. Un ex-governatore della provincia indagò e accusò gli statunitensi di aver ucciso degli studenti. La missione delle Nazioni Unite in Afghanistan rilasciò una dichiarazione dicendo che una prima indagine concluse che “otto delle vittime erano studenti iscritti nelle scuole locali“. Il portavoce militare statunitense inizialmente disse che i morti facevano parte di una cellula di insorti che costruiva ordigni esplosivi improvvisati. Alla fine, abbandonarono tale spiegazione. Ma alcuni militari statunitensi ancora insistono che i giovani erano armati e legati ai taliban. Una dichiarazione della NATO affermò che gli autori del raid “non erano militari”, apparentemente un riferimento alla CIA, a capo dell’operazione. Ma i membri del Team 6 avevano partecipato a quella missione. Nell’ambito del programma segreto Omega, si unirono a una forza d’assalto composta da agenti CIA, paramilitari e soldati afgani addestrati dall’agenzia di spionaggio. Da allora, il programma iniziato con la guerra afghana era cambiato. Le incursioni in Pakistan furono limitate perché difficile operarvi senza essere notati da soldati pakistani e spie, così le missioni furono per lo più limitate alla parte afghana del confine. Nel tempo, il Generale McChrystal, divenuto comandante in capo statunitense in Afghanistan, rispose alle lamentele di Karzai sui morti civili serrando le norme sui raid notturni e ridimensionando il ritmo delle operazioni speciali. Dopo anni di raffinazione delle tecniche per infiltrarsi nelle sedi del nemico, il Team 6 veniva spesso chiamato “per invitare alla resa” prima di attaccare un sito, come lo sceriffo che annuncia con il megafono, “Vieni fuori con le mani in alto“. Slabinski ha detto che le vittime civili si ebbero più spesso durante l'”appello alla resa”, che avrebbe dovuto mitigare proprio tali perdite. I combattenti nemici, ha detto, a volte inviavano i famigliari per poi sparare da dietro di loro, o davano ai civili torce per farsi segnalare posizioni degli statunitensi. O’Neill, ex- membro del Team 6, conveniva che le norme potessero essere frustranti. “Ciò che abbiamo capito era che maggiore è il margine di manovra nei danni collaterali, più efficaci eravamo non perché ce ne avvantaggiavamo, ma sapendo che non ci avremmo ripensato”, ha detto in un’intervista. “Quando c’erano più regole, era più difficile“.

1-93216Missioni di salvataggio
Anni fa, prima dei raid notturni afghani e delle missioni di guerra, il Team 6 dei SEAL si addestrava costantemente nel salvataggio degli ostaggi, missioni pericolose e difficili in cui non ebbero mai la possibilità di esibirsi prima del 2001. Da allora, il gruppo ha tentato almeno 10 salvataggi che furono tra i successi più celebri e i fallimenti più amari. Gli operatori dicono che i salvataggi sono considerati missioni “in cui non si sbaglia”, dove muoversi velocemente ed esporsi a rischi maggiori rispetto a qualsiasi altro tipo di operazione, per proteggere gli ostaggi colpiti o altrimenti feriti. I SEAL spesso finiscono per uccidere la maggior parte dei rapitori. Il primo saavataggio di alto profilo avvenne nel 2003, quando il Team 6 dei SEAL recuperò la soldatessa Jessica Lynch, ferita, catturata e tenuta in un ospedale nei primi giorni della guerra in Iraq. Sei anni più tardi, i membri del Team 6 balzarono da un aereo cargo nell’Oceano Indiano con le loro barche d’assalto appositamente progettate prima della missione di salvataggio di Richard Phillips, il capitano della Maersk Alabama, nave portacontainer dirottata da pirati somali. Gli operatori ripresi da un video mostrato da O’Neill, si paracadutarono con le pinne legate agli stivali dopo aver lanciato le quattro piccole e veloci barche dalle caratteristiche stealth per eludere i radar, legate a più paracaduti. I cecchini dei SEAL infine uccisero tre pirati. Nel 2012, gli operatori si tuffarono dal cielo in Somalia per liberare una cooperante statunitense, Jessica Buchanan, e il collega danese Poul Hagen HALOThisted. Il JSOC considera alte prestazioni come standard per tali missioni. I SEAL usarono una tecnica di paracadutismo a caduta libera chiamata “Haho“, per alta apertura a quota alta con cui, saltando da alta quota e guidati dal vento per molte miglia, si attraversa una frontiera di nascosto, un’azione così rischiosa che negli anni molti uomini sono morti addestrandovisi. Buchanan ha ricordato che quattro dei sequestratori erano a 5 metri da lei, quando il Team 6 si avvicinò col favore delle tenebre. Uccisero i nove rapitori salvando i cooperanti. “Fin quando non si identificarono, non credevo che un salvataggio fosse possibile“, ha detto la signora Buchanan in un’intervista. Nell’ottobre 2010, un membro del Team 6 commise un errore durante il tentativo di salvare Linda Norgrove, cooperante inglese di 36 anni prigioniera dei taliban. Il disastro si ebbe nei primi due minuti dopo che gli operatori erano saltati dagli elicotteri nelle montagne della provincia di Kunar, scivolando giù per 20 metri di corda intrecciata per un ripido pendio, secondo due alti ufficiali. Mentre scendevano nel buio verso la sede dei taliban, il nuovo membro del team si confuse, ha poi detto agli investigatori. La sua arma s’era inceppata. “Pensare a un milione di miglia di un minuto” ha detto, gettò una granata su coloro che credeva fossero dei combattenti nascosti in un fosso. Ma dopo lo scontro a fuoco che uccise diversi taliban, i SEAL trovarono l’ostaggio, con abiti scuri e una sciarpa testa, morta nel fosso. Inizialmente, l’operatore che lanciò la granata e un altro membro dell’unità riferì che Norgrove fu uccisa da un giubbotto esplosivo suicida, ma la storia andò subito a pezzi. Il video di sorveglianza mostra che morì quasi istantaneamente da ferite di frammentazione su testa e schiena causate dall’esplosione della granata, osservava il rapporto investigativo. L’inchiesta congiunta dei governi statunitense ed inglese concluse che l’operatore che aveva gettato la granata aveva violato le procedure per la liberazione di ostaggi. Fu espulso del Team 6, anche se ebbe il permesso di rimanere in un’altra unità SEAL. Un’operazione di salvataggio, due anni dopo, riuscì a liberare un medico statunitense, anche se a caro prezzo. Una notte nel dicembre del 2012, un gruppo di operatori del Team 6 che indossavano occhiali per la visione notturna irruppe in una villetta in Afghanistan, dove i taliban detenevano il dottor Dilip Joseph, che lavorava con un’organizzazione umanitaria. Il primo operatore ad entrare fu abbattuto da un colpo alla testa, gli altri risposero con efficienza brutale, uccidendo tutti e cinque i rapitori. Ma il dottor Joseph e altri ufficiali diedero dei resoconti nettamente diversi sul raid. Il medico ha detto in un’intervista che un 19enne, di nome Wallakah, fu il solo sequestratore a sopravvivere all’assalto. Fu catturato dagli operatori SEAL e si sedette a terra, le mani intorno le ginocchia, la testa in basso, ha ricordato il medico. Wallakah, secondo lui, aveva sparato all’operatore del Team 6. Pochi minuti dopo, in attesa di salire a bordo di un elicottero per la libertà, il dottor Joseph disse a uno dei suoi soccorritori SEAL di riportarlo in casa, dove vide alla luce della luna Wallakah giacere in una pozza di sangue, morto. “Ricordo queste cose chiaramente come il giorno“, ha detto il medico. Ufficiali delle forze armate, parlando solo in base all’operazione classificata, hanno sostenuto che tutti i rapitori furono uccisi subito dopo che la squadra SEAL era entrata e xhw Wallakah non era mai stato fatto prigioniero. Hanno anche detto che il dottor Joseph sembrava disorientato, al momento e non rientrò nella casa, né poteva vedere quello che accadeva nella notte buia. Due anni dopo, il dottor Joseph è grato per il salvataggio e il sacrificio del sottufficiale Nicolas D. Checque, il membro del team ucciso in missione. Ma ancora si chiede cosa sia successo a Wallakah. “Ci misi settimane a venire a patti con l’efficienza del soccorso“, ha detto il dottor Joseph. “Fu così chirurgica“.

new-SEALS-maps-1040Una Forza di Spionaggio Globale
Da una serie di basi lungo il confine con l’Afghanistan, il Team 6 regolarmente invia locali nelle aree tribali del Pakistan per raccogliere informazioni. Il team ha trasformato i grandi e variopinti camion “tintinnanti”, popolari nella regione, in stazioni di spionaggio mobili, nascondendo sofisticate apparecchiature d’intercettazione nei camion, utilizzando dei pashtun per guidarli oltre il confine. Fuori dalle montagne del Pakistan, il team si è anche avventurato nel sud-ovest del deserto del Paese, compresa la regione instabile del Baluchistan. Una missione quasi finì in un disastro quando i militanti spararono una granata a razzo sfondando il tetto della loro villetta e facendo finire la sovrastante squadra di 6 cecchini in mezzo al piccolo gruppo di combattenti, che un cecchino statunitense vicino uccise rapidamente, ha raccontato un ex-operatore. Oltre Afghanistan e Pakistan, i membri del Team 6 Black Squadron sono sparsi in tutto il mondo in missioni di spionaggio. Originariamente l’unità dei cecchini del Team 6, il Black Squadron, fu riconfigurato dopo gli attacchi dell’11 settembre per condurre “operazioni d’avanguardia”, gergo militare per la raccolta di informazioni e altre attività clandestine in preparazione di una missione speciale. Era un concetto particolarmente popolare nel Pentagono dell’ex-segretario alla Difesa Donald H. Rumsfeld. A metà dello scorso decennio, il Generale McChrystal aveva designato il Team 6 a un ruolo più ampio nelle missioni di raccolta a livello mondiale, e gli operatori del Black Squadron sono schierati nelle ambasciate statunitensi dall’Africa sub-sahariana all’America Latina e al Medio Oriente. Il Team 6 dei SEAL usa valigie diplomatiche per inviare regolarmente documenti classificati e altro materiale diplomatico statunitense, e avere le armi per gli operatori del Black Squadron di stanza all’estero, secondo un ex-membro. In Afghanistan, gli operatori del Black Squadron indossano abiti tribali, di nascosto piazzano telecamere e dispositivi di ascolto nei villaggi ed interrogano i residenti nei giorni o settimane precedenti le incursioni notturne, secondo molti ex-membri del Team 6. L’unità adotta società di copertura per gli operatori del Black Squadron in Medio Oriente, e gestisce stazioni di spionaggio galleggianti camuffate da navi mercantili al largo delle coste di Somalia e Yemen. Membri del Black Squadron lavoravano nell’ambasciata statunitense a Sana, capitale yemenita, al centro della caccia ad Anwar al-Awlaqi, il religioso radicale e cittadino statunitense affiliato ad al-Qaida nella penisola arabica. Fu ucciso nel 2011 da un drone della CIA. Un ex-membro del Black Squadron ha detto che in Somalia e Yemen gli operatori non sono autorizzati a sparare, a meno che obiettivi di alto valore siano nel mirino. “Al di fuori di Iraq e Afghanistan non gettiamo alcuna rete“, ha detto l’ex-membro. “Facciamo tutt’altro“. Il Black Squadron ha qualcosa che il resto del Team 6 dei SEAL non ha: le operatrici, donne dell’US Navy ammesse al Black Squadron e inviate all’estero per raccogliere informazioni, di solito nelle ambasciate con controparti maschili. Un ex-ufficiale del Team 6 ha detto che i membri maschili e femminili del Black Squadron spesso lavorano in coppia. Si chiama “profilo d’ammorbidimento”, rendendo la coppia meno sospetta ai servizi segreti ostili o ai gruppi militanti. Il Black Squadron ora ha più di 100 membri, la sua crescita coincide con l’espansione delle minacce percepite nel mondo. Riflette inoltre il cambio tra i responsabili politici statunitensi. Dall’ansioso utilizzo dei guerrieri ombra negli anni seguenti la debacle del 1993, il “Black Hawk Down” di Mogadiscio in Somalia, i funzionari del governo oggi sono disposti a mandare unità come il Team 6 dei SEAL nei conflitti, che gli Stati Uniti ne riconoscano il ruolo o meno. “Quando c’ero io, eravamo sempre a caccia di guerre“, ha dichiarato Zinke, deputato ed ex-operatore del Team 6. “Questi ragazzi le hanno trovate“.

Bing-Map-of-Osama-Compound-Mockup-620x324Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I barboncini terroristi sauditi dei Rothschild

Dean Henderson 17 gennaio 2014
5988599427_7fdb5b0cac_zIn un articolo su The Independent di Londra del 7 marzo 2011, dal titolo “Piano segreto degli USA per armare ribelli in Libia“, il giornalista Robert Fisk riferiva che l’amministrazione Obama aveva chiesto all’Arabia Saudita di armare i ribelli libici. I sauditi salutarono e poi appoggiarono gli stessi ribelli di al-Qaida in Siria. I sauditi invasero anche il Bahrain per salvare la monarchia al-Qalifa. I sauditi hanno svolto questo ruolo per la cabala bancaria della City di Londra per quasi un secolo, nell’ambito del giro di petrolio, armi, droga e operazioni segrete. (Vedasi il mio post, Il tesoriere saudita)
Il trono saudita è stato a lungo il baluardo anti-democratico regionale dei banchieri di Londra/Wall Street e dei loro consanguinei regali fratelli azionisti europei. Faceva tutto parte di un piano ordito dalla Business Roundtable dei Rothschild, un secolo fa, per prendere il controllo del petrolio del Medio Oriente. I Rothschild sono proprietari di maggioranza di BP e Royal Dutch/Shell, così come della Banca d’Inghilterra, della Federal Reserve e della Banca centrale saudita, la Saudi Arabian Monetary Agency (SAMA). Nel 1917 gli inglesi fecero loro cliente Ibn Saud, cui fu detto d’incoraggiare le tribù arabe per cacciare i turchi ottomani dal Golfo Persico. Lo stesso anno la camera dei Rothschild approvò la Dichiarazione Balfour, portando la Corona a sostenere una patria ebraica in Palestina. L’anno dopo gli ottomani furono sconfitti. Iraq, Giordania e Arabia Saudita si staccarono dall’impero ottomano e caddero sotto il dominio inglese, con Ibn Saud che prese il controllo della sua omonima Arabia Saudita. Nel 1922 il Trattato di Jeddah diede l’indipendenza all’Arabia Saudita, anche se la corona inglese ancora esercitava una notevole influenza. Oggi mercenari inglesi sono le guardie del corpo dei Saud. Negli anni ’20, con l’aiuto di truppe inglesi, Ibn Saud strappò altro territorio agli ottomani, annettendosi Riyadh e occupando le città sante di Mecca e Medina tolte agli hashemiti.
La Standard Oil of California (ora Chevron-Texaco) trovò il petrolio in Arabia Saudita nel 1938. La società costituì l’Aramco, con i suoi quattro amici cavalieri del cartello Exxon, Mobil, Royal Dutch/Shell e BP. Stati Uniti e Gran Bretagna firmarono accordi di sicurezza con i Saud e la Bechtel si occupò della costruzione delle infrastrutture petrolifere dell’Aramco. Nel 1952, sulla scia dell’accordo sulla sicurezza USA/Arabia Saudita, la SAMA divenne la Banca Centrale saudita. Nel 1958, la SAMA era guidata dal pakistano Anwar Ali, poi consigliere di re Faisal. Anwar fu il capo del Dipartimento Medio Oriente del Fondo Monetario Internazionale. Ali reclutò tre banchieri occidentali come consiglieri della SAMA. Conosciuti come i Re Magi o Padri Bianchi, questi banchieri occidentali guidarono la SAMA, con Ali come controfigura. Il più potente dei tre era John Meyer, Jr., presidente della Divisione Internazionale della Morgan Guaranty (oggi JP Morgan Chase) e successivamente presidente di tutta la Morgan. I Padri Bianchi inviarono dalla SAMA le royalties in petrodollari ai conti della Morgan Guaranty. A sua volta Morgan fu una ben pagata consulente finanziaria della SAMA. Il figlio di Anwar Ali finì per lavorare alla Morgan Guaranty. Con flussi da miliardi di petrodollari, venne fondato il giro petrolio per armi.
La progenie di Ibn Saud forma l’attuale monarchia dei Saud che governa l’Arabia Saudita. Meno di venti famiglie collegate al trono controllano l’economia saudita. I Saud diffondono la propria influenza attraverso denaro e autoriproduzione. I membri maschi della famiglia Saud sono ora oltre 5000. Il principe ereditario Abdullah, fratellastro di re Fahd, gestisce la Guardia nazionale saudita e ha il continuo controllo del regno da quando re Fahd ha subito un serio ictus nel 1995. I principi Sultan, Nayef e Salman sono fratelli di re Fahd e sono i ministri della Difesa, dell’Interno e governatore di Riyadh rispettivamente. Il figlio del principe Sultan è il principe Bandar bin Sultan, a lungo ambasciatore saudita negli Stati Uniti. Il cugino del principe Bandar, il principe Saud al-Faisal è il ministro degli Esteri saudita. Questi principi sauditi usano le agenzie governative che guidano come salvadanai personali e rappresentano le imprese straniere che partecipano alle gare d’appalto nel regno. Gestiscono migliaia di miliardi di investimenti all’estero. Re Fahd è il secondo uomo più ricco del mondo, con una fortuna personale di oltre 20 miliardi di dollari.
Il principe Bandar fa parte del clan Sudayri composta dalla prole del defunto re Abdul Aziz e della moglie preferita. I Sudayri sono la famiglia più potente e più occidentalizzata del regno. I Saud favoriscono l’interpretazione fondamentalista wahabita dell’Islam, ma i praticanti del wahhabismo del regno considerano i Sudayri dei munafaqin (ipocriti). Mentre il clan Sudayri vive nell’opulenza, la maggior parte dei sauditi fatica a mettere il cibo in tavola. Il dominio con pugno di ferro e sempre più impopolare dei Sudayri viene costantemente citato dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani per la brutalità e l’opposizione alle libertà democratiche. La monarchia saudita governa per decreto. Le donne non possono guidare autoveicoli e sono bandite da molti ristoranti. Il regno non ha istituzioni democratiche. L’opposizione ai Saud è criminalizzata, spingendo gli oppositori alla clandestinità. Negli anni ’90 i sauditi decapitarono 111 dissidenti. La società statunitensi supportano l’oppressione delle donne saudite. Gli stabilimenti di Pizza Hut, McDonalds e Starbucks in Arabia Saudita sono separati tra uomini e donne. Le sezioni femminili sono malandate. Starbucks non ha posti a sedere per le donne. Le donne che si fanno vedere nei ristoranti occidentali senza i loro mariti vengono allontanate. Nel gennaio 2002 la statunitense Freedom House pubblicò un sondaggio che classifica i Paesi secondo le libertà consentite. L’Arabia Saudita era classificata come uno dei dieci Paesi meno liberi del mondo. Human Rights Watch ha recentemente accusato gli Stati Uniti di ignorare le violazioni saudite dei diritti umani, per garantirsi l’approvvigionamento continuo di petrolio.
L’intervento USA/NATO in Libia non riguarda la “libertà”, ma di sniffare la lunga nemesi dei Saud, i Rothschild di Parigi e Londra e il sistema economico internazionale neo-coloniale che tali parassiti finanziari dominano a scapito dello sviluppo dei Paesi ricchi di risorse.

e7430e2200cb563881a2778f044b753798714602Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Team Six dei SEAL è deceduto durante il raid contro bin Ladin?

Patrick Henningsen Global Research, 18 ottobre 2013

FE6A2139-CBE4-4AD8-8D38-775E7F7A04C3_mw800Ciò che è stato raccontato al pubblico dal governo degli Stati Uniti, tramite i media aziendali, e ciò che è realmente accaduto durante il tanto celebrato “bin Ladin Raid” della Casa Bianca nel 2011, non c’è coincidenza. Diventa sempre più chiaro che con il leggendario bin Ladin Raid, che ha avuto luogo a Abbotabad, in Pakistan, il governo degli Stati Uniti ha intenzionalmente ingannato il pubblico su ciò che è successo. In altre parole, quello che il presidente Obama disse quando si rivolse al popolo statunitense dopo “il raid”, è pura finzione.
L’intervista seguente è apparsa sulla rete pakistana Sama TV, ed include la traduzione in inglese di una testimonianza oculare dell’evento. Se la traduzione è esatta, allora questo testimone toglie un altro tassello al dramma immaginario della Casa Bianca. Ciò che segue è l’intervista a Muhammad Bashir, che vive accanto al presunto “compound” di Usama bin Ladin. Sostiene che il primo elicottero statunitense esplose uccidendo tutti i suoi occupanti statunitensi, circa 10 o 20 militari. Basandosi sulla testimonianza di quest’uomo, dobbiamo porci la domanda: cosa ha nascosto la Casa Bianca per proteggere il Caro Leader da un devastante “momento alla Jimmy Carter” (come il fallito salvataggio degli ostaggi in Iran, nel 1979). Questo è certamente ciò che sembra a prima vista. Obama mentirebbe per proteggere la sua politica e il suo partito? Lasceremo ai lettori la risposta a tale domanda. “Sembra che anche se, inizialmente, la rete TV fosse felicissima di questa intervista, cambiò registro 24 ore dopo (per qualche motivo ignoto)“. Decidete voi perché…

Così la menzogna originale, l’operazione dell’11 settembre, viene coperta da un’altra bugia: il bin Ladin Raid. In seguito a ciò, si comprende solo la ragione per cui la menzogna di Abbotabad deve essere coperta da un’altra menzogna. E cioè, nessuno sa dove sia il corpo di bin Ladin. In netto contrasto con la dichiarazione del presidente Obama che bin Ladin è stato “sepolto in mare”, i marinai della USS Carl Vinson della Marina degli Stati Uniti, dichiararono a verbale di non poter testimoniare la sepoltura in mare di Usama bin Ladin. Quindi, qualcuno mente. Barack Obama ha abbattuto il ciliegio? Quindi, se Usama bin Ladin non era ad Abbotabad, o sulla USS Carl Vinson, come le prove, e la loro assenza, dettano, dove si trova? Più che probabile è morto anni prima della gloriosa incursione di Obama, ma servì a due amministrazioni degli Stati Uniti mantenerne viva l’immagine al fine di giustificare le spese militari senza precedenti e l’instaurazione dello Stato di polizia a seguito dell’11 settembre. Nel caso in cui i lettori non ne siano consapevoli, ci sono molte dichiarazioni di alti ufficiali a sostegno di questa affermazione, ed almeno uno di loro l’ha detto pubblicamente, Benazir Bhutto, assassinata poco dopo averlo detto.
Hollywood vi fece anche un kolossal di propaganda per sostenere la bufala del governo degli Stati Uniti. Si chiamava Zero Dark Thirty, che fece anche un mucchio di soldi. Così tutti furono felici, giusto? No davvero, così la lattina deve essere presa a calci lungo la strada, ancora una volta…
Ancora una bugia, prima di concludere. Secondo le stesse fonti delle prime due bufale del  governo qui indicate, il 6 agosto 2011 un elicottero statunitense Boeing CH-47 Chinook, con il codice di chiamata Extorsion 17, fu abbattuto nella provincia di Wardak, a ovest di Kabul, Afghanistan, uccidendo incredibilmente tutte le 38 persone a bordo, tra cui 25 truppe per operazioni speciali statunitensi. Gli Stati Uniti affermarono che i corpi furono talmente carbonizzati che furono costretti a cremarli immediatamente, come se una sorta di scadenza potesse farli sparire. Ancora una volta, come l’11 settembre e il raid contro bin Ladin, non ci furono sopravvissuti, né corpi, né foto e nessuna prova reale disponibile che dimostri le creative versioni del governo. Come facciamo a sapere se quegli uomini, in realtà, morirono tutti nello stesso incidente del Chinook? Riusciremo mai a saperlo? No, se il governo degli Stati Uniti è autorizzato a dire al popolo continue bugie, il tutto in nome della sicurezza nazionale.
Dopo aver visto l’intervista televisiva pakistana, l’ex-assistente del segretario del Tesoro Paul Craig Roberts spiega, “Credo che nessun organo d’informazione potrà affrontare in questo modo un così notevole mito nazionale degli Stati Uniti. L’uccisione di bin Ladin soddisfa il bisogno emotivo di vendetta e giustizia. In ultimo, una testata giornalistica che aveva contestato la storia del governo sarebbe stata esclusa dalle fonti governative e denunciata da politici e da buona parte della popolazione credulona degli Stati Uniti come organizzazione filo-terroristica anti-americana”.
Leggasi la trascrizione della traduzione del notiziario pakistano qui.
A proposito, nessuno ad Abbotabad, e in Pakistan, sembra credere all’immaginaria drammatica incursione contro bin Ladin.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora