I bombardieri russi impiegano nuovi missili contro lo Stato islamico

Alex Gorka SCF 06.07.2017

Il 5 luglio, i bombardieri strategici russi hanno colpito lo Stato islamico (IS) in Siria con i nuovi missili da crociera aerolanciati (ALCM) Raduga Kh-101. Secondo il Ministero della Difesa russo, i bombardieri Tu-95MS hanno lanciato missili da crociera Kh-101 su obiettivi dello SIIL lungo il confine tra le province siriane di Hama e Homs. Gli aerei sono decollati dall’aeroporto di Engels in Russia per effettuare un volo con rifornimento aereo. Rientravano alla base dopo la missione. L’aeroporto di Humaymim, nella provincia di Lataqia, attualmente impiegato dall’aviazione frontale, non è adatto ai bombardieri strategici. La sua pista è troppo corta e manca dell’infrastruttura necessaria. Ma i bombardieri strategici possono operare senza atterrare in Siria.
Tre depositi di munizioni e un comando preso Uqayribat furono distrutti. Gli aerei rientravano alla base nella Russia sud-occidentale, dopo aver lanciato i missili a una distanza di 1000 chilometri dagli obiettivi. Il Ministero non ha detto quanti aeromobili presero parte all’attacco, ma ha detto che i bombardieri strategici furono scortati da caccia Sukhoj Su-30SM provenienti dalla base aerea russa nella provincia di Lataqia. L’attacco era il sesto in cui la Russia utilizzava il Kh-101. Un Tupolev-95MS può portare 8 missili. Un bombardiere Tu-160 12. Oltre 60 velivoli con a bordo missili da crociera fanno parte dell’aviazione a lungo raggio della Russia. Un Su-34 è un velivolo tattico che può trasportare 2 missili di questo tipo. Il Raduga può essere dotato di testate ad alto esplosivo, penetranti o cluster. La testata convenzionale conterrebbe 400 kg di esplosivi. La versione Kh-102 può essere dotata di testata nucleare da 250kt. Il Kh-101 utilizza il GLONASS, il sistema di navigazione satellitare russo, per la correzione della rotta e avrebbe un’accuratezza di cinque-sei metri per una gittata efficace fino a 4500 km. La lunga gittata consente di colpire obiettivi in profondità nel territorio nemico senza minacciare la piattaforma di lancio. Il missile può essere lanciato a una quota di 3000-12000 m. Il peso operativo è di 2400 kg, inclusa la testata. La quota di volo 30-6000 m. Deviazione massima: 20 m. Precisione sugli obiettivi in movimento: 10 m. La massima precisione è 5 m. Può accelerare alla velocità massima di 2500 km/h e salire alla quota massima di oltre 15000 metri. Senza booster, l’ALCM va lasciato cadere per acquisire velocità iniziale. Il Kh-101 ha un profilo di volo variabile con una quota compresa tra 30 e 6000 m, una velocità di crociera di 190-200 m/s e una velocità massima di 250-270 m/s. Il Raduga vanta una bassa firma radar. Con la configurazione a “siluro aereo” la sezione trasversale sul radar è di circa 0,01 metri quadrati. L’ALCM ha ali mobili e utilizza materiali radar assorbenti, antenne conformi e altre tecnologie stealth. Il missile utilizzerebbe una combinazione di guida inerziale e navigazione satellitare utilizzando il sistema russo GLONASS. È possibile correggerne la rotta in volo. Un sistema di correzione optoelettronica viene utilizzato invece del radioaltimetro. Con caratteristiche furtive, il missile vola a bassa quota, evitando i radar e nascondendosi dietro il terreno. Nella fase terminale, il missile individua l’obiettivo attraverso coordinate e riconoscimento delle immagini a bordo, sostanzialmente corrispondenti all’immagine caricata dell’obiettivo su cui il missile punta. Se tutto va come pianificato, la testata viene puntata direttamente sull’obiettivo per l’impatto. Le difese aeree possono essere sopraffatte con diversi Kh-101 in volo a bassa quota da diverse direzioni, violando le difese aeree nei punti deboli. I Raduga possono anche seguire rotte circolari per raggiungere gli obiettivi, evitando radar e difese aeree.
Nessuna altra forza aerea al mondo ha un’arma con tali grande gittata, grande precisione e caratteristiche stealth. Il Kh-101 supera ogni analogo statunitense su più aspetti. La potenza di fuoco e la mobilità mostrate il 5 luglio sono un timido avvertimento sulle crescenti capacità militari russe. Un altro vantaggio: con questa capacità d’attacco aereo e di superficie, la Russia non ha bisogno di violare il trattato INF, cosa di cui gli Stati Uniti l’hanno recentemente accusata. Semplicemente non serve avendo tale straordinaria potenza d’attacco aereo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’inefficienza dell’F-35 danneggia il bilancio del Pentagono

Anthony Capaccio, Bloomberg 28 giugno 2017I costi operativi dell’F-35 della Lockheed Martin Corp. si gonfieranno, a meno che la scarsa affidabilità del programma più costoso del Pentagono migliori, secondo una valutazione dell’ufficio dei test del dipartimento della Difesa. Aereo e componenti non sono affidabili quanto previsto, e richiedono più tempo per le riparazioni del previsto, secondo la presentazione del direttore dei test operativi ai funzionari della difesa e agli assistenti del congresso. Circa il 20 per cento degli aviogetti deve aspettare le componenti dai depositi perché i fornitori non possono tenere il passo tra produzione mentre inviano le componenti per le riparazioni. L’attenzione si concentra su costi e ritardi in quello che ora è un programma da 379 miliardi di dollari, previsti per acquisire una flotta di 2443 caccia per Air Force, Navy e Marine Corps. Ma operare e mantenere gli aviogetti nei prossimi decenni è un’altra seria sfida che può distruggere il bilancio del Pentagono. La disponibilità di pezzi di ricambio per i 203 F-35 già assegnati “peggiora, influenzando il rateo di volo” e l’addestramento dei piloti, secondo una presentazione dell’8 maggio ottenuta da Bloomberg News. I tassi di affidabilità collegati a “guasti critici sono peggiorati nell’ultimo anno“, dato che il miglioramento “stagna”.

Affliggendo il bilancio
Queste tendenze significano che i costi del “ciclo di vita” a lungo termine degli aeromobili “probabilmente aumenteranno in modo significativo” rispetto alla stima attuale di 1,2 trilioni di dollari, influenzando i budget delle forze armate, secondo la presentazione che aggiorna la relazione annuale di gennaio. Joe DellaVedova, portavoce dell’ufficio del programma F-35 del dipartimento della Difesa, dichiarava in un’email che dal 2015 la stima dell’ufficio delle spese operative annuali, compresi i costi di volo, è diminuita del 2,2 per cento per la versione dell’Air Force, del 3,3 per cento per i Marine Corps e il 4,2 per cento per la Navy. “Queste riduzioni sono il risultato di maggiore manutenzione e operatività; mente i sistemi d’arma maturano, il progetto si stabilizza e la manutenzione diventa più efficiente ed efficace”. Il presidente Donald Trump ha chiesto 70 F-35 nel bilancio 2018, dai 63 dell’anno scorso. I due principali comitati sulla Difesa della Congresso hanno segnalato questa settimana di volerne aggiungere addirittura altri 17. Anche i negoziati tra Lockheed e Pentagono sono in corso per un “blocco di acquisto” di 445 aerei per Stati Uniti ed alleati. La presentazione dell’ufficio dei test fornisce una panoramica delle tendenze di affidabilità, manutenzione e disponibilità che in gran parte decide se forze armate e alleati possono permettersi di acquistare tutti gli aerei previsti, perché la maggior parte dei costi è assorbita da operazioni a lungo termine e supporto.“Notoriamente scadente”
Anche se un squadrone di F-35 può arrivare dove è necessario, qual è il vantaggio se non compie le missioni?” commenta l’analista Dan Grazier del Progetto per il controllo governativo di Washington sulla valutazione di gennaio dell’ufficio dei test. “Questo è uno dei problemi più duraturi del programma F-35. La flotta ha avuto un record notevolmente scadente di affidabilità“. L’ufficio dei test ha affermato nell’ultima valutazione che l’andamento della disponibilità degli aeromobili nei test di volo o addestramento “è stato scarso negli ultimi due anni perché le iniziative per migliorare l’affidabilità” non si traducono ancora in maggiore disponibilità“. I Marines hanno provveduto a far sospendere i voli degli aviogetti di base a Yuma, in Arizona, per problemi di affidabilità del programma del sistema diagnostico di manutenzione. La disponibilità di volo degli F-35 nel tempo dovuto, è pari al 52 per cento, a dispetto dell’obiettivo intermedio del 60 per cento e dell’80 per cento necessario per avviare i test di combattimento l’anno prossimo. DellaVedova non contesta il 52 per cento, dicendo che i tassi di disponibilità “dovrebbero aumentare mentre i nuovi F-35 vengono consegnati ogni mese“. Il 52 per cento è il dato combinato di aerei recenti e più vecchi, ha detto, e i nuovi aeromobili mostrano “una significativa migliore affidabilità e disponibilità“. Il 388esimo stormo caccia dell’Air Force della base aerea di Hill, Utah, attualmente dice che i suoi aerei sono disponibili al 73 per cento del tempo necessario.

‘Effetto positivo’
DellaVedova ha dichiarato che il programma migliora anche la previsione sulle necessità delle parti di ricambio e il tempo necessario per le riparazioni, “tutte hanno un effetto positivo”. Il tenente-colonnello Roger Cabiness, portavoce dell’ufficio dei test, ha affermato che i temi citati nella presentazione dell’8 maggio persistono, anche se alcuni dati specifici citati sono cambiati “in quanto il programma continua ad adottate correzioni e scoprire nuove carenze” nella fase di sviluppo da 55 miliardi di dollari, che si prevede termini all’inizio del prossimo anno. Cabiness affermava che i dati di affidabilità più recenti, che l’ufficio dei test ha ricevuto dopo l’informativa dell’8 maggio, indicherebbero che “complessivamente, il rateo è peggiorato” per i velivoli di Air Force e Marine Corps e migliorato per la versione della Navy. L’Air Force acquista il grosso degli F-35. Un rateo chiave è il numero medio di ore di volo tra i guasti critici, che potrebbero rendere un aereo inaffidabile o incapace di completare la missione. L’obiettivo degli F-35 dell’Air Force è 20 ore tra i guasti dopo 75000 ore di volo. Dall’agosto scorso, i modelli dell’Air Force avevano in media solo 7,3 di ore tra i guasti dopo 34197 ore di volo, secondo la presentazione dell’ufficio dei test.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gli avvertimenti dei russi mettono a terra gli aerei statunitensi in Siria

Il portavoce del Pentagono dice che farà volare “aerei con capacità specifiche” sulla Siria
Russia Insider 27 giugno 2017Ciò che tutti vogliono sapere in questo momento è: l’annuncio russo sui loro sistemi di difesa aerea che tracceranno gli aerei statunitensi ad ovest dell’Eufrate, limita l’attività aerea statunitense sulla Siria? Subito dopo l’annuncio si capiva che la nuova disposizione russa avrebbe riguardato soprattutto gli aerei statunitensi imbarcati (F/A-18). Da allora gli Stati Uniti hanno condotto un solo attacco contro lo SIIL a Palmyra, lontano dall’Eufrate, solo per chiarimento. Tuttavia, l’attacco fu un eccezione. Secondo i comunicati del CENTCOM, praticamente tutte le missioni d’attacco, dall’avvio della nuova politica russa, saranno ad est dell’Eufrate o a un paio di chilometri ad ovest, ma sempre sulla valle del fiume. Sembra che l’avviso russo abbia avuto un effetto molto sostanziale. Tuttavia, le forze armate statunitensi sono state estremamente caute sulle informazioni e hanno rifiutato di dire quanto siano diverse ora le loro operazioni aeree. La scorsa settimana, tuttavia, un portavoce del Pentagono ha detto qualcosa di piuttosto interessante:
Giornalista: colonnello, quindi, dopo che l’F-18 ha colpito l’aereo del regime siriano, i russi hanno minacciato aerei della coalizione a ovest dell’Eufrate. Ovviamente i velivoli della coalizione hanno continuato a operare nella zona, ma i sistema antiaerei hanno illuminato almeno uno dei velivoli durante le loro operazioni, dopo l’incidente?
Portavoce del Pentagono: sulla sua prima domanda, in riferimento al nostro aereo che, dopo le dichiarazioni fatte, è stato illuminato, credo che intenda ciò nel modo in cui lo presenta, continuiamo ad operare sul resto della Siria. E pensando che abbia letto l’affermazione del tenente generale Harrigian e le osservazioni al New York Times, continueremo ad operarvi. Ma faremo in modo che i nostri equipaggi, sapete, possano operare al sicuro. E se ci vuole un aereo specifico con capacità specifiche per volare in particolari aree, allora è ciò che farà il comando. Questo è ciò che i nostri equipaggi continueranno a fare. Non intendiamo entrare nei dettagli sul se o meno, sapete, certi aerei sono stati illuminati. Prenderemo misure molto specifiche e calcolate per assicurare che i nostri equipaggi in volo possano continuare a volare in modo sicuro“.
Se si prende un aereo specifico per volare in determinate aree (in Siria, ad ovest dell’Eufrate) allora si tratta dell’aereo scelto per la missione. Ma ciò significa anche che, dall’avvertimento russo, solo alcuni aerei sono adatti. Gli altri non hanno le “capacità specifiche” per “operare in modo sicuro”. Non pretendiamo di avere l’indizio su quali tipi di aerei le forze armate statunitensi potranno ancora far volare in sicurezza sulla Siria occidentale (stealth? A-10?) e quali no (AWACS? aerocisterne? F/A-18?), ma sembra che il Pentagono si sia lascito un po’ andare.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Che cosa c’è dietro le intercettazioni aeree Russia-NATO

Sputnik 25.06.2017Il numero di aerei da ricognizione intercettati lungo il confine della Russia dal 12 al 18 giugno era senza precedenti, anche per gli standard della guerra fredda, secondo l’esperto militare russo Konstantin Sivkov. In precedenza, il quotidiano ufficiale del Ministero della Difesa russo “Krasnaja Zvezda” aveva riferito che nell’ultima settimana (12-18 giugno) gli aviogetti russi effettuarono 14 intercettazioni di aerei da ricognizione stranieri vicino al confine russo. Furono effettuati complessivamente 23 voli di ricognizione nei pressi del confine russo. In particolare, 10 da aerei statunitensi come RC-135 e droni strategici Global Hawk. 4 voli furono effettuati dall’aviazione norvegese con un aereo da ricognizione P-3C Orion. L’aviazione svedese aveva effettuato 3 voli. Gran Bretagna e Francia 2 voli di ricognizione ciascuna. Secondo il giornale, le intercettazioni furono svolte dagli aviogetti MiG-31 e Su-27 delle forze d’allerta della Difesa Aerea russa. Il Ministero della Difesa russo affermava che l’equipaggio dell’RC-135 compì una manovra provocatoria verso il Su-27 russo, aggiungendo che il pilota russo reagì e continuò a scortare l’aereo da ricognizione fin quando cambiò rotta fuggendo dal confine russo. Dieci minuti dopo l’incidente, un altro RC-135 entrò nella zona, e fu intercettato dal Su-27 russo, secondo il Ministero della Difesa russo. “Il numero è senza precedenti, soprattutto tenendo conto del fatto che oggi non c’è la guerra fredda. All’epoca avevamo una media di sette-otto intercettazioni alla settimana, ma oggi il numero è molto più alto“, dichiarava Konstantin Sivkov, analista militare e presidente dell’Accademia dei problemi geopolitici russa. L’esperto esprimeva preoccupazione per la situazione perché la maggior parte delle intercettazioni avveniva nella parte europea della Russia. Sivkov osservava che l’attività può essere legata all’equilibrio di potere nel conflitto siriano, attualmente sfavorevole a Stati Uniti ed alleati. “Ora, l’Esercito arabo siriano ed alleati potrebbero arrivare al confine siriano-giordano isolando le forze d’opposizione dalle basi statunitensi in Giordania, cosa inaccettabile per gli Stati Uniti, perciò il Pentagono attaccava le forze siriane“, affermava Sivkov. Suggeriva che non andava escluso che Mosca appoggi le forze siriane, il che significa rischiare il confronto militare tra Stati Uniti e Russia in Siria. “Questa è la ragione per cui Stati Uniti ed alleati della NATO hanno aumentato i voli da ricognizione nei pressi della frontiera della Russia“, concludeva.
A sua volta, l’ex-comandante dell’Aeronautica russa Pjotr Dejnekin dichiarava che l’aumento dell’attività da ricognizione della NATO può essere spiegato con le recenti manovre dell’alleanza nel Mar Baltico. “Sul Mar Baltico, la ragione è che la NATO aveva le esercitazioni ed aerei statunitensi, tra cui RC-135 e bombardieri strategici B-52, sorvolavano le acque neutrali. Inoltre, ci fu l’incidente con l’aviogetto che trasportava il Ministro della Difesa russo“, dichiarava a Sputnik. Il 21 giugno, un caccia F-16 della NATO tentò di avvicinarsi all’aereo del Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu sulle acque neutrali del Baltico, ma fu immediatamente cacciato da un aviogetto Su-27 russo. Inoltre, Dejnekin dichiarava che il numero di voli di ricognizione nei pressi del confine russo è normale. “Tenuto conto delle dimensioni del territorio della Russia, è abbastanza normale“, aggiungendo che gli aviogetti russi decollano ogni volta sia necessario identificare un oggetto che si avvicina al confine russo.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

F-35: in una nazione in declino, la corruzione domina i cieli

I nipoti dei contribuenti statunitensi vedranno cos’è l’F-35 e ne pagheranno il conto
William Wojcik Russia Insider 24 giugno 2017Il corpo dei marines statunitense ha nuovamente sospeso i voli del cocco tecnologico, il Joint Strike Fighter Lockheed F-35B, almeno dall’Air Station Yuma in Arizona dove l’aria è asciutta, la birra è fredda e i capi posso nascondersi dai giornalisti che ancora non hanno letto il Riot Act. Dopo 400 miliardi di dollari (un capitale) di costi del programma che, difatti, risale ai primi anni ’90, si potrebbe pensare che i fondi prestati possano giustificare un progetto operativo completo. Non importa che infrastrutture, ponti e scuole in rovina e, naturalmente, salute precaria saranno ereditati dalle future generazioni; guardate che notizie possono sentire sul fichissimo aereo da guerra. Questa volta i problemi del “software” hanno messo a terra i velivoli mentre stanchi tecnici e scienziati tentano di decifrare ciò che succede a computer di bordo, collegamenti dati, e pulsanti, leve e lucine lampeggianti. Ma le cose all’inizio non erano così complicate. Infatti, un aereo militare a decollo e atterraggio verticale (VTOL) già volava; solo che non era statunitense, era lo Jak-141 del Jakovlev Design Bureau.
Diamo il dovuto. Fu l’alto comando tedesco negli anni formidabili della seconda guerra mondiale che propose un velivolo VTOL. Ma il programma balistico V2 era in pieno svolgimento. L’ex-Unione Sovietica intraprese la missione nel 1975 con il meno veloce Jak-38 “jump jet”. Ma mentre si sviluppò, campanelli e fischietti suonarono sui fondamenti (suona familiare?) L’aereo apparve disfunzionale anche se impressionante, ma richiedeva altri computer e un motore ridondante. E la serie di suoni generati dai computer avvertiva il pilota che si trattava più di distrazione che altro. Questi orpelli costosi si adattarono solo al materiale russo. Fino a qualche anno fa, i progettisti russi ancora usavano ciò che chiamiamo strumenti a vapore (strumenti tecnologicamente datati ma sempre affidabili). Lo Jak-141 appariva, funzionava e volava come il mucchio “tecnologico” dell’ingegneria statunitense ora visibile come F-35, solo senza tutta l’alta tecnologia e apparentemente questi fastidiosi fastidi. E’ una coincidenza? No, fu pianificato; mentre l’Unione Sovietica crollava, il progetto Jak-141 fu bloccato. Nel 1991, Lockheed Martin collaborò con la Jakovlev e nacque lo X-35. Il denaro fluiva allegramente, almeno come banconote, con cui i team progettisti russi appresero la follia della legge di Keynes. La legge sui rendimenti decrescenti si adatta a ciò che è oggi il programma F-35. Ora, su software, programma di manutenzione aggiornato, continua integrazione di componenti e linee di rifornimenti, l’F-35 ha subito un’altra battuta d’arresto, almeno quando sarà a bordo delle portaerei, quando Marina e marines statunitensi lo schiereranno. Sembra che i motori siano troppo caldi per le piastre delle piattaforme. Mentre a terra, degradano il calcestruzzo. Dovrebbero mollare mentre vanno avanti? Forse, ma è ormai troppo tardi. Mentre i senatori statunitensi vogliono che le componenti attese siano prodotte nei loro Stati, garantendo “posti di lavoro”, sempre più persone si affidano al crescente numero di bustarelle per il governo. E se sempre più flussi di denaro scorrono dalle case degli statunitensi, istruzione, strade, acqua pulita e fondamenta di una società sana, diventano rapidamente assiomi di un’epoca passata.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora