L’uomo che sabotò l’industria aeronautica sovietica, e l’USAF

L’uomo che sabotò l’industria aeronautica sovietica
Tom Cooper, War Is Boring

wx1082Nel marzo 1986, i piloti dell’US Navy sopraffecero la Libyan Arab Air Force così nettamente che i libici smisero di far volare i loro intercettori sul Golfo della Sirte. Di conseguenza, Tripoli dovette rinunciare alle pretesa su questa parte del Mediterraneo. Altrettanto letale, l’assenza di copertura aerea permise agli statunitensi di attaccare con relativa impunità. Si crederebbe al successo statunitense dovuto ad addestramento e tattica superiori. Ma non va respinto un altro fattore importante, lo spionaggio. A metà degli anni ’80 l’esercito statunitense ebbe diverse informazioni vitali sulle armi di fabbricazione sovietica, in particolare aerei e sistemi correlati, da Adolf Georgievich Tolkaciov, uno scontento ingegnere sovietico. Tolkaciov senza dubbio danneggiò l’industria aeronautica sovietica. Molto di ciò che segue si trova nel libro di David Hoffman, The Billion Dollar Spy.
Si consideri la sonora sconfitta statunitense delle forze libiche. Il 24 marzo 1986, dopo aver già ripulito lo spazio aereo sul Golfo della Sirte, gli aerei della Marina statunitense eliminarono facilmente un sito di missili terra-aria SA-5 Gammon libici a Sidra ed affondarono varie imbarcazioni lanciamissili della Marina libica. Solo un mese dopo, gli F-111F dell’US Air Force bombardarono 3 obiettivi accuratamente selezionati a Tripoli, mentre gli A-6E Intruders dell’US Navy colpirono 2 obiettivi a Bengasi. Nonostante la fiera resistenza da difese aeree libiche, gli statunitensi persero solo uno dei loro cacciabombardieri. Aggiungendo al danno la beffa, nel gennaio 1989 un paio di F-14A Tomcat dell’US Navy abbatterono 2 intercettori MiG-23MF dell’Aeronautica libica. Le vittorie degli Stati Uniti continuarono. Nel 1991, le forze aeree degli Stati Uniti travolsero l’Aeronautica irachena in tre giorni. Dopo aver compiuto poche missioni difensive, l’Aeronautica irachena, ben equipaggiata ed addestrata da otto anni di aspra guerra con l’Iran, rimase a terra per poi evacuare gli aerei più preziosi in Iran. Tranne che in una manciata di casi, dovuti alle difese aeree irachene a terra pazientemente sviluppate a caro prezzo per quasi 20 anni, non si dimostrarono di ostacolo alle forze statunitensi. Questi sono solo quattro di una decina di esempi in cui le forze aeree degli Stati Uniti travolsero gli avversari negli ultimi 30 anni. Ora, si potrebbe sostenere che gli avversari in questione non potevano competere con gli statunitensi, essendo male addestrati, mal diretti, inesperti e dotati di modelli di esportazione degradati di aerei ed armamenti di fabbricazione sovietica. In altre parole, lungi dalle grida sulla minaccia sovietica, e poi russa, che si presentavano. Fonti irachene e libiche ben informate contrastano tale impressione, insistendo sul fatto che le loro forze aeree possedevano equipaggiamenti moderni gestiti da ufficiali e piloti ben addestrati e qualificati. Alcuni arrivano a dire che Aeronautica e Difesa aerea serbe se la cavarono assai meglio quando affrontarono la forza aerea della NATO a guida USA, nel 1995 e nel 1999. Altri sottolineano che, dalla fine degli anni ’90, le difese aeree irachene erano così usurate e vincolate da ordini assurdi dei leader politici, che rappresentavano un pericolo maggiore per se stesse che per i nemici. Tuttavia, lasciando da parte i dettagli relativi ad aerei, equipaggiamenti, addestramento, tattiche, strategia, politica e altri rumori di fondo, una cosa è comune in tutte queste operazioni, l’incredibile conoscenza delle forze statunitensi dei sistemi d’arma sovietici e russi utilizzati da libici, iracheni e serbi. Ad esempio, i piloti degli A-7E Corsair II dell’US Navy che attaccarono il sito dei SAM SA-5 Gammon libici presso Sidra, la sera del 24 marzo 1986, conoscevano le esatte prestazioni del sistema che affrontavano. Lo stesso per gli equipaggi dei 2 F-14A Tomcat che abbatterono un paio di MiG-23MF libici, sapevano dell’intricato rollio dei MiG-23. I piloti dei caccia F-15 dell’US Air Force, sull’Iraq nel 1991-2002, sapevano esattamente ciò che aerei, avionica ed armamento dei loro avversari potevano fare.
1-8rcypjhowfwyfz_tow6fxw Le prove indicano che l’intelligence fu la chiave dei successi militari statunitensi. Si consideri che i manuali tattici che l’US Air Force Fighter Weapons School emise alla fine degli anni ’80 erano già ben informati anche sui più moderni mezzi sovietici, come MiG-29, Su-27, SA-10 Grumble, SA-11 Gadlfy e molti altri. Tolkaciov fornì gran parte dell’intelligence più utile. Negli anni ’70 e ’80 era un ingegnere elettronico presso l’Istituto di Ricerca Scientifica sui Radar dell’Unione Sovietica, meglio conosciuto come Design Bureau Fazotron, sviluppatore principale di radar militari ed avionica dell’URSS. Motivato dalla persecuzione dei genitori della moglie sotto Stalin e deluso dal governo comunista, Tolkaciov allacciò legami con la Central Intelligence Agency degli Stati Uniti a Mosca e, dal 1979, inviava enormi volumi di dati altamente classificati ed estremamente sensibili sui più importanti sistemi di avionica, radar e d’arma a bordo degli aerei da combattimento di fabbricazione sovietica. La quantità di materiale che “Donald”, come Tolkaciov era noto alla CIA, era tale che i traduttori degli Stati Uniti non potevano tenerne il passo. Rimasero occupati a tradurre e studiare le informazioni di Tolkaciov fino agli anni ’90. Già nel dicembre 1979, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aveva completamente riconfigurato l’elettronica dei suoi ultimi aerei da caccia, sulla base delle informazioni di Tolkaciov. Una valutazione interna della CIA del marzo 1980 elogiava le informazioni di Tolkaciov sull’ultima generazione di sistemi missilistici terra-aria sovietici. “Non ottenemmo mai prima tali dettagli e comprensione di questi sistemi, se non anni dopo essere stati effettivamente dispiegati“, sottolineava la CIA. Nell’aprile 1980, un altro memorandum interno della CIA definiva le informazioni di Tolkaciov sui test di impermeabilizzazione dei sistemi radar degli aerei da caccia sovietici “unico”. Ovviamente, Tolkaciov fornì dati a cui nessun altro agente della CIA aveva accesso. Solo pochi mesi dopo, Tolkaciov venne accreditato “fornire informazioni uniche su un nuovo aereo da caccia sovietico, e documenti su diversi nuovi modelli di sistemi missilistici aerei”. Allo stesso modo, un memorandum del dipartimento della Difesa dal settembre 1980 elogiava l’impatto delle note di Tolkaciov come “senza limiti migliorando l’efficacia dei sistemi militari degli Stati Uniti”. Le fughe di Tolkaciov potevano “salvare vite umane e attrezzature” e furono “fondamentali nel plasmare la spesa di miliardi di dollari nella ricerca e sviluppo degli Stati Uniti”.
L’entità del danno arrecato da Tolkaciov ai sovietici è difficile da riassumere in poche frasi. Quel poco che la CIA ha detto sulla cooperazione di Tolkaciov indica che avrebbe inflitto un danno irreparabile alle industrie aeronautiche militari e della difesa aerea sovietiche. Certamente permise agli statunitensi di conoscere a pieno i moderni aerei di fabbricazione sovietica, come MiG-29, MiG-31 e Su-27 e i loro missili aria-aria, permettendo a scienziati e ingegneri di sviluppare rapidamente contromisure elettroniche contro questi sistemi. Forse ancora più grave, la vicenda di Tolkaciov colpì l’Unione Sovietica nel periodo d’instabilità. Una spia sovietica negli Stati Uniti svelò lo spionaggio di Tolkaciov nei primi mesi del 1985. Il governo sovietico lo giustiziò nel 1986.
Tuttavia, l’Unione Sovietica collassò e si dissolse nel 1991. Negli anni ’90, ciò che restava delle industrie aeronautiche e della difesa aerea russe languirono per la generale assenza di fondi. I principali aggiornamenti dei più nuovi aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea, urgenti a causa del tradimento di Tolkaciov, richiesero decenni. Secondo un ingegnere della Sukhoj, “ci vollero oltre 10000 aggiornamenti in oltre 20 anni”, semplicemente per migliorare l’originale Su-27 nello standard Su-27SM, “riparando ad alcuni dei danni” causati da Tolkaciov. Se tutti i dettagli su cosa esattamente Tolkaciov abbia rivelato alla CIA è improbabile diventino pubblici per anni, certamente erano molti. Gli effetti del suo tradimento, soprattutto un’intera generazione di aerei da combattimento, missili aria-aria e superficie-aria nuova di zecca fu compromessa e resa obsoleta non appena entrata in servizio, si fanno ancora sentire oggi in Russia.

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La spia che guadagnava più del presidente degli Stati Uniti
Evgenij Chjornikh, KP, 15/8/2015

L’intelligence degli Stati Uniti ha declassificato un migliaio di pagine di documenti sul suo agente “Sfera”. Su ciò, il vincitore del premio Pulitzer David Hoffman ha pubblicato un bestseller, “La spia da un miliardo di dollari. Una vera storia di spionaggio e tradimento durante la guerra fredda”. Sui rapporti declassificati dell’intelligence ho parlato con lo storico Gennadij Evgenievich Sokolov.d75202f038d2Dissidente del cuore
– Gennadij Evgenievich, da tempo la principale spia occidentale in Unione Sovietica era considerato Penkovskij coinvolto, tra le altre cose, nei missili strategici sovietici. Ma all’estero hanno cominciato a rivalutarlo?
In effetti, l’agente “Sfera” (alias di Tolkaciov) nella classifica della CIA ha improvvisamente cominciato a guadagnare punti. Giusto per il 30° anniversario della morte. E l’agente “Hero” (pseudonimo di Penkovskij) sembra perdere il primato. Soprattutto col libro di Hoffman basato sulle 944 pagine di materiale d’archivio della CIA declassificate(!): la corrispondenza di Tolkaciov con la stazione della CIA a Mosca, i dati del Centro, i materiali delle analisi, ecc. Inoltre, l’autore ha avuto accesso ai dipendenti dell'”ufficio” che lavorarono con “Sfera” a Mosca. Vi è un nuovo approccio sul caso. La stampa statunitense si è sperticata in elogi. Tolkaciov è nominato la spia più efficace degli statunitensi, avendo portato ai suoi padroni miliardi di dollari. Suscitare l’interesse svanito sulla spia di una passata “vittoria”, non è privo di senso per la CIA. Soprattutto se si fa un paragone con la Russia. Dopo tutto, per gli Stati Uniti siamo ancora il nemico numero uno.

– Allora, chi era, “una spia da un miliardo?”
Al contrario dei suoi concorrenti al titolo di principale traditore della guerra fredda Penkovskij, Gordievskij e Poljakov, Adolf Georgievich Tolkaciov non era dei servizi segreti sovietici, KGB o GRU, ma uno scienziato mediocre, ingegnere elettronico. Brutto, piccolo di statura, con una faccia da boxer (naso rotto su una pista di hockey), spalle curve, non del tutto in salute. Iperteso. A quarant’anni sembrava molto più vecchio. Scontroso, gli piaceva sciare e fare jogging. Disprezzava teatro e cinema sovietici, considerati conformisti. In segreto onorava Sakharov. Non era iscritto al Partito Comunista. Questo naturalmente interferì con la carriera. Al potere sovietico, disse, “si opponeva internamente”, ma non apertamente. Sapeva delle disastrose conseguenze di tale passo. Concedetevi ai “dissidenti del cuore”, così descriveva le sue idee politiche al suo curatore della CIA. Si considerava un talento sottovalutato. Sognava una carriera di successo e una vita confortevole. Piena di banconote. Segretamente sperava di andare in occidente con la famiglia. La moglie lo sosteneva. Incontrò Natalia Tolkaciov sul posto di lavoro, dove lavorava come ingegnere progettista. Sua madre fu arrestata nel 38 e suo padre mandato in un campo. Rilasciato solo nel 55, morì. Natalia aveva del rancore verso il regime sovietico, e Tolkaciov approvava tale risentimento. Apparentemente la vendetta per la moglie fu la causa del tradimento. Per via dei “campi” disse. Ebbero un figlio, Oleg, che dicevano sarebbe divenuto un buon architetto. La famiglia al completo amava esibire i nuovi “kopechi” in giro. Tra l’altro, comprò una Zhiguli con il denaro degli statunitensi. La moglie sapeva dello spionaggio, ma non i dettagli. Tuttavia, per decisione del tribunale, Natalia fu condannata come complice. Come dice il proverbio, “il tradimento è comprensibile, ma non va perdonato”.f117wreckage– La questione principale è, da dove venivano i segreti che tale “vendicatore” vendette per miliardi di dollari agli Stati Uniti?
Nell’Istituto di ricerca di Radioelettronica “Fazotron“, dove lavorava dal 1954. Questo istituto si occupava di radar ed apparecchiature per aerei da combattimento. Tra l’altro, uno specialista di primo piano vi guadagnava abbastanza decentemente, 350 rubli al mese.

– Un sacco di soldi in ‘Unione Sovietica!
E con la moglie raddoppiava il reddito mensile della famiglia. Tolkaciov viveva nel famoso grattacielo di Stalin in un appartamento con due camere da letto al 9° piano. A soli duecento metri dall’ambasciata degli Stati Uniti, semplificando i contatti. Il consenso all’incontro con l’agente avveniva, ad esempio, con una finestra aperta a una certa ora. E la comunicazione radio ad alta velocità, a quella distanza, era facile. I tecnici di Langley diedero alla spia il dispositivo in miniatura “Discus”, che trasmetteva e riceveva informazioni in una frazione di secondo.

Celebrato dal Pentagono
– Gennadij E. cosa si apprende di nuovo dal rapporto declassificato della CIA su Tolkaciov?
Forse il mistero principale, il reclutamento. Tolkaciov fu un cosiddetto “Initsiativniki“. Per più di un anno seguì i movimenti dei diplomatici statunitensi a Mosca, e per cinque volte (!) gli diede nelle stazioni di servizio e nei negozi lettere con le coordinate per comunicare, illustrando opportunità e servizi offerti. In risposta, silenzio!

– Perché la CIA per tanto tempo trascurò tale agente di valore? Disattenzione o cautela?
Fino a poco tempo fa gli storici hanno nascosto la lentezza dell'”ufficio” della CIA per via delle rigorose istruzioni dall’alto. Il capo del controspionaggio della CIA James Angleton soffriva di spiamania. Il poveretto era convinto che gli agenti del Cremlino fossero ovunque. Non si fidava di nessuno. 20 anni di tale paranoia, Angleton fu a capo del controspionaggio nel 1954-1975, non furono vani. Anche dopo le dimissioni del combattente contro la “minaccia rossa”, le sue idee influenzarono il lavoro della CIA. Il capostazione di Mosca era molto riluttante a contattare un “Initsiativniki”, quasi sempre visti come agenti del KGB. L’indecisione dell'”ufficio”… spinse il Pentagono. Nel 1978, il dipartimento della Difesa statunitense inviò una richiesta formale alla CIA per intelligence sugli ultimi sviluppi scientifici e tecnici nella aeronautica e missilistica sovietiche. Era urgente per via della fame di dati militari su un argomento così importante. L’intelligence subito cancellò i divieti precedenti.

Edward Lee Howard

Edward Lee Howard

“Pompa” e “Stazione di pompaggio”
– Ed ecco Tolkaciov?
Sì, finalmente ebbe una risposta dal residente della CIA a Mosca. Dal ’79 all’85 ai suoi padroni diede migliaia di documenti classificati: disegni, schemi, specifiche dei sistemi di combattimento tattici, documentazione dei progetti di parti di aerei e missili.

– E come ci riusciva?
La CIA fabbricò per “Sfera” copie esatte di documenti e moduli ufficiali per la libreria della “Fazotron“. Ciò gli permise di lasciare liberamente l’istituto durante il giorno, così come di “modificare” la lista della documentazione tecnica segreta che Tolkaciov prendeva. L'”Office” diede all’agente una macchina fotografica in miniatura. In ognuno dei venti incontri con gli agenti statunitensi, passò 250 film sulle copie degli ultimi sviluppi del nostro complesso militare-industriale, tra cui dati sul funzionamento del sistema “amico o nemico” dei radar della difesa aerea, dei sistemi di difesa missilistica del Paese, dei più avanzati progetti di aerei militari, sistemi d’arma, missili da crociera e degli sviluppi promettenti in molti settori pertinenti. La CIA lo definì “pompa” o “stazione di pompaggio”. Apparentemente per il volume di informazioni classificate pompate dallo specialista dal suo istituto di ricerca. Fotografava nel cesso, al lavoro. E nel pomeriggio portava mucchi di documenti segreti a casa, dove li fotografava. Un lavoro di qualità per cui gli statunitensi erano molto soddisfatti.

– E quanto spese la CIA per il suo agente?
Molto. Tolkaciov fu la spia più pagata dagli statunitensi. Nel 1980 gli dissero che Langley gli concesse uno stipendio da presidente. Questo per tutelare “Sfera”, e fin quando la questione dei soldi non fu sollevata, ripeteva il mantra del “vendicatore ideologico”. Ma ciò non corrispondeva alle dimensioni del “compenso”. L’avidità di tale spia non era poca. Secondo la CIA, Tolkaciov raccolse 2 milioni di dollari nel suo conto in banca negli Stati Uniti e più di 1 milione di rubli sovietici in contanti.

– Mentre il dollaro, a quel tempo, mi ricordo, valeva 67 copechi.
Calcolando, tali “denari” furono pari a circa 6 milioni e mezzo di “verdoni”. Tolkaciov ebbe mediamente più di un milione di dollari all’anno. E di tanto in tanto, tali pagamenti superarono di gran lunga lo stipendio dei presidenti degli Stati Uniti (oggi 33000 dollari al mese). Parlando di soldi, va ricordato un episodio divertente. Il “giorno più nero” per Tolkaciov. Spaventato a morte dalle indagini e possibile arresto, occultò le prove nella sua dacia, presso Mosca, quando bruciò nel forno più di 300000 rubli. Poveretto. Vivere doveva essere terribile…

– Davvero tale traditore causò danni all’URSS per un miliardo di dollari?
Negli ultimi 30 anni, gli analisti ancora non sono d’accordo. Hanno determinato la quantità di danni al momento, pari a 2 miliardi, cioè 4 miliardi di “dollari” attuali. L’importo massimo del tradimento sarebbe di 20 miliardi di “verdoni”. A mio parere, è troppo. Ma come minimo, su concorda sul fatto che fu impressionante. Quindi la ragione per mettere su un piedistallo Tolkaciov come il più redditizio della CIA è più che sufficiente. Tuttavia, la spia, a quanto pare, danneggiò non solo il nostro Paese, ma anche i suoi padroni statunitensi.

– Interessante.
Negli ultimi 8 mesi, prima dell’arresto nel giugno 1985, Tolkaciov lavorò in realtà per noi. Il KGB seppe della sua collaborazione con la CIA e decise di utilizzare il traditore per i propri scopi. Nella libreria speciale della “Fazotron“, dove prendeva i documenti, la controintelligence piazzò i piani di sviluppo del nostro super-segreto “aereo stealth”. Fu una disinformazione abilmente architettata, con lo scopo di mettere il nemico in un vicolo cieco. Il trucco funzionò. E gli USA furono s’immersero nello sviluppo e produzione di “aerei stealth”, spendendovi miliardi di dollari. Tuttavia, il bombardiere strategico B-2 e il caccia F-117A si sono rivelati un’illusione “invisibile”. Ad esempio, il nostro sistema S-300 può rilevare il caccia “invisibile” F-117A, prodotto con tecnologia “stealth”, a una distanza di 50-60 km. Inoltre, il nostro sistema di difesa aerea a corto raggio è dotato di strumentazione televisivo-ottica che generalmente rileva l’obiettivo visivamente, un “aereo invisibile” si vede come qualsiasi altro oggetto.

– Mi ricordo che nel 1999, al culmine della guerra degli Stati Uniti contro la Jugoslavia, i serbi abbatterono l’F-117 “invisibile” con un vecchio complesso missilistico antiaereo P-125 “Pechora“. Il primo missile strappò un’ala, il secondo colpì la fusoliera. Il pilota si eiettò e fu evacuato dalle forze speciali degli Stati Uniti.
Inoltre, l’eccessiva passione per invisibilità radar ha portato gli statunitensi a ridurre la stabilità dei loro velivoli, perdendo velocità, manovrabilità e sicurezza in volo. Tutto questo, difatti, dando retta a Tolkaciov, o meglio, al nostro controspionaggio. Non c’è da stupirsi che la saggezza popolare dica: “Senza l’intelligence sei cieco, e senza la contro-intelligence, indifeso”.

Aldrich Ames

Aldrich Ames

Il traditore soccorso da Reagan
– Come cadde l’agente “Sfera”?
C’è un detto nell’intelligence: “Per ogni traditore, trova un traditore”. Lo trovarono per Tolkaciov. Anzi, due. Il primo, nell’ottobre 1984, fu Edward Lee Howard. Questo agente della CIA si preparava a recarsi a Mosca come corriere per l'”area”. Ma prima di partire non superò la macchina per la verità. Era tossicodipendente. La CIA lo licenziò e si ritirò a Vienna, dove si rivolse al personale dell’Ambasciata sovietica (da un funzionario del KGB) e per 150mila dollari vendette “Sfera” con le frattaglie (Howard poi si stabilì in URSS, dove morì nel 2001). All’inizio dell’85, queste informazioni furono confermate dalla nuova “talpa” del KGB a Langley, Aldrich Ames, a capo del dipartimento sul controspionaggio estero sovietico della CIA (gli yankees l’arrestarono nel ’94 dandogli l’ergastolo). I nostri ragazzi del 2.do Direttorato (Direzione del controspionaggio del KGB) “si misero alla coda” del traditore, effettuando una ricerca segreta nell’appartamento, trovando un nascondiglio e spiandone il gioco con gli statunitensi. Era necessario identificare le comunicazioni di Tolkaciov presso l’Ambasciata degli Stati Uniti. Quando ciò fu fatto, il gruppo “Alfa” ebbe l’ordine di arrestarlo. Sotto il peso di prove inconfutabili Tolkaciov confessò immediatamente ed iniziò a collaborare. Di conseguenza, a Mosca furono presi i suoi contatti con la CIA. Le indagini durarono circa un anno, nel 1986 fu condannato a morte.

– Dicono che del traditore si occupò il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan?
Così fu, Reagan, durante una visita ufficiale a Mosca nell’ottobre 1986, chiese a Mikhail Gorbaciov la cessione di Tolkaciov alla giurisdizione degli Stati Uniti: “Dopo tutto, lo spionaggio è una guerra senza cadaveri, non è vero signor Gorbaciov?” Il segretario generale deluse il presidente: “Troppo tardi… E’ stato giustiziato…” In effetti, la sentenza fu eseguita il 24 settembre. A un incontro del Politburo di fine settembre, a Gorbaciov lo disse il Presidente del KGB dell’URSS Viktor Chebrikov. Così Reagan arrivò troppo tardi…

Gennadij E. Sokolov

Gennadij E. Sokolov

Gennadij E. Sokolov, laureatosi presso l’MGIMO. Ha lavorato nel Regno Unito, Danimarca, Svizzera. Incaricato d’affari in oltre 30 Paesi, ed autore di libri sulla storia del confronto tra le intelligence russe e inglesi, pubblicati anche all’estero: “La spia nuda”, “Bomba per il primo ministro. Una spia russa a Londra”, “Linea della morte. Il fallimento dell’operazione Claret”, “Shock dai Windsor. A caccia del porno reale”, “L’ennesima spia”. Co-autore di documentari sulla storia dello spionaggio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il nuovo bombardiere russo rivoluzionerà il campo di battaglia

Valentin Vasilescu – Reseau International 13 settembre 201634_3L’aereo Su-34 è un prodotto della società aerospaziale russa Sukhoj. Ha un peso di 45 tonnellate, può trasportare 8 tonnellate di armi alla velocità massima di Mach 1,8, a una quota di 18000 m ed ha un raggio d’azione di 4000 km. Il Su-34 è dotato di tre serbatoi supplementari che permettono di volare per 8 ore senza rifornimento. I bombardieri Su-34 sono stati testati in condizioni di combattimento reale in Siria, sganciando bombe e missili guidati da laser, infrarossi, video e GPS. Una delle conclusioni tratte dagli esperti militari russi è estendere le capacità di questo aereo alle missioni di attacco al suolo, sostituendo il velivolo corazzato Su-25, le cui risorse vanno esaurendosi. L’Aeronautica russa dispone già di 100 Su-34 ed entro il 2022, mentre 100 Su-25 e 150 Su-24 modernizzati saranno radiati, il numero di bombardieri Su-34 aumenterà a 250. Nelle missioni di supporto ravvicinato, il Su-34 dovrebbe entrare nel raggio di azione di missili superficie-aria portatili (MANPADS), artiglieria antiaerea leggera e mitragliatrici di cui sono dotate le truppe di terra. Perciò, il Su-34 avrà bisogno di corazze per proteggere cabina di guida, motori, serbatoi e sistemi vitali. La capotta e la cabina dovranno essere blindate, con piastre in titanio dallo spessore di 15-30 mm rivestite di nylon multistrato (fermando le schegge delle esplosioni). La blindatura dovrà resistere a proiettili perforanti ed esplosivi dai 23 mm ai 57 mm di calibro. Il primo vantaggio è che il Su-34 ha già avanzati equipaggiamenti da contromisure elettroniche contro i MANPADS e i missili a corto raggio a guida radar, composti da un ricevitore radar digitale L150 Pastel, dalla stazione di disturbo radio e laser KNIRTI (SPS-171/L005S Sorbtsija-S) montata sul dorso del velivolo, e da lanciatori di trappole termiche APP-50. Un altro vantaggio è che il radar è di tipo multifunzione, capace di rilevare e ingaggiare caccia nemici ad una distanza di 120-150 km. Il Su-34 è armato con missili aria-aria a lungo raggio (R-77 e R27) e a corto raggio (R-73). Dopo il Su-24 abbattuto sulla Siria da un F-16 turco, nelle successive missioni in Siria i Su-34 volano armati di missili aria-aria. La progettazione della blindatura e i test sul Su-34 non furono difficili per i russi, data la riuscita esperienza con il Su-25. Il Su-25 ha una lunghezza di 15,5 m, un’apertura alare di 14,3 m ed una altezza di 4,8 m, mentre il Su-34 ha una lunghezza di 23,3 m, un’apertura alare di 14,7 m ed un’altezza di 6 m. Pertanto, la blindatura del Su-34 peserà 800-1000 kg rispetto ai 500 del Su-25. Il processo si concluderà nel 2018, quando un primo gruppo di 12 bombardieri Su-34 sarà operativo per le missioni di attacco al suolo.
b6ky2 Un altro vantaggio dell’aereo blindato Su-34 è che potrà rilevare obiettivi terrestri o marittimi nelle missioni di ricerca, dato che i russi hanno montato sotto la fusoliera una gondola M400 contenente sensori agli infrarossi Raduga, telecamere panoramiche AP-403 e AP-404 e una inclinata AK-108FM. La gondola può anche essere del tipo SLAR (radar aeroportato ad apertura laterale) M402 Pika. Come bombardiere, il Su-34 da il meglio nelle missioni d’interdizione, potendo compiere i bombardamenti ad alta quota e a medie e grandi distanze, per interrompere i rifornimenti o colpire le truppe nemiche in profondità. Nelle missioni di bombardamento, il Su-34 può essere utilizzato come piattaforma di disturbo coprendo la formazione d’attacco utilizzando una gondola di disturbo L175V/KS418 attrezzata con un DRFM (Digital RF Memory). Altri vantaggi del Su-34 blindato per l’attacco al suolo derivano dalla possibilità di volare per un lungo periodo alla quota di 8000-12000 m dove, grazie ai sensori a bordo, il pilota può conoscere la situazione tattica sul terreno. Durante il volo, il pilota rileva le variazioni sul campo, a seconda dei bersagli scelti. Supervisione e monitoraggio continui dei bersagli selezionati avvengono con il radar di bordo e l’equipaggiamento optronico Platan montato sulla fusoliera del Su-34, e dotato di un puntatore laser che misura la distanza dal bersaglio, supportato da un telemetro laser. L’attacco agli obiettivi avverrebbe in picchiata da una quota di 1000-3000 m, con missili anticarro, bombe da 50 kg e lanciarazzi S-5 (S o K) da 57 millimetri, S-8 da 80 mm, S-13 da 122mm, S-24B da 240 mm ed S-25 da 340mm, oltre al cannone di bordo GSh-30-1 da 30 mm (cadenza di 1800 colpi/min). Il Su-34 corazzato può provvedere un appoggio ravvicinato estremamente preciso alle truppe di terra che combattono i terroristi, senza causare danni collaterali e correre il rischio di essere abbattuto. Se la situazione in Ucraina orientale dovesse peggiorare, i Su-34 blindati potrebbero diventare un incubo per l’esercito ucraino.
Gli aerei d’appoggio tattico sono una necessità, anche se solo Stati Uniti e Russia li hanno. Non avendo un nuovo aeromobile da supporto ravvicinato, gli statunitensi hanno rinunciato al piano di radiare i 240 A-10 Thunderbolt, vecchi di 30-40 anni, ed hanno intenzione di estenderne l’uso al 2028. L’A-10 è estremamente resistente e specializzato nel sostenere le truppe di terra, soprattutto colpendo i carri armati. L’A-10 è dotato di un cannone rotante a sei canne GAU-8 da 30 mm (3900 colpi/minuto, con proiettili contenenti uranio impoverito), bombe a guida laser, bombe con sistemi di guida indipendente JDAM (Joint Direct Attack Munitions) e missili aria-terra AGM-65 Maverick. Nella prima guerra del Golfo (1991) gli A-10 distrussero 900 mezzi corazzati iracheni, 2000 altri veicoli e 1200 pezzi di artiglieria.0_eefab_722ceef9_origTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Come Russia e Cina potrebbero distruggere l’US Air Force

Lo schieramento di missili aria-aria a di lungo raggio e di caccia di quinta generazione russi e cinesi sarà un problema serio per il Pentagono
Dave Majumdar, National Interest130668Una nuova generazione di missili aria-aria a lungo raggio russi e cinesi potrebbe minacciare i mezzi cruciali che permettono le operazioni aeree degli Stati Uniti. Tali mezzi sono i velivoli da ricognizione (ISR), AWACS, intelligence, sorveglianza, aviorifornimento e guerra elettronica. Se spesso trascurati a favore dei sistemi missilistici antinave e antiaereo avanzati, nell’esame delle capacità d’interdizione aera russa e cinese (A2/AD), gli intercettori dotati di missili aria-aria a lungo raggio trancerebbero i nervi che permettono agli Stati Uniti di condurre operazioni aeree nei teatri di Asia-Pacifico ed Europa. In sostanza, le forze russe e/o cinesi potrebbero accoppiare i missili aria-aria a lungo raggio con velivoli come Mikojan MiG-31, Sukhoj T-50 PAK-FA e Chengdu J-20 per attaccare i velivoli AWACS, JTARS e cisterne statunitensi come Boeing KC-135 o KC-46 Pegasus. In particolare, nelle vastità del Pacifico, dove gli aeroporti sono pochi e lontani, le pesanti aerocisterne potrebbero essere il tallone d’Achille che Pechino colpirebbe.
Vi sono tre programmi missilistici aria-aria a lungo raggio da seguire, i russi Vympel R-37M RVV-BD e Novator KS-172 (o K-100) e il cinese PL-15. Il nuovo missile aria-aria a lungo raggio R-37M RVV-BD della Russia è già in fase operativa iniziale (IOC) sui Mikojan MiG-31BM. Sarà anche eventualmente imbarcato su Sukhoj Su-35S (3) e T-50 PAK-FA (4). Il RVV-BD, chiamato anche AA-13 Arrow dalla NATO, avrebbe intercettato bersagli a distanze superiori ai 300 km (5). “Il missile R-37M aggiornato (RVV-BD, Izdelie 610M) è in produzione di serie dal 2014 e ora, a quanto pare, è in fase CIO negli squadroni degli intercettori aggiornati MiG-31BM“, secondo il ricercatore Mikhail Barabanov, caproredattore del Moscow Defence Brief (6), pubblicato dal Centro per l’Analisi delle strategie e tecnologie (CAST) (7) di Mosca. “Il missile RVV-BD sarà impiegato anche dai caccia T-50“. L’originario R-37 fu sviluppato dall’Unione Sovietica per attaccare velivoli di alto valore della NATO come E-3 Sentry AWACS, E-8 JSTARS e RC-135V/W Rivet Joint. L’idea era utilizzare un caccia dall’alta velocità come il MiG-31, che può volare a Mach 2,35 per 700 km (8) trasportando un significativo carico di nuovi missili aria-aria, per eliminare tali velivoli della NATO. Un aereo come il MiG-31 o un caccia furtivo supersonico come il PAK-FA sono ideali per una missione del genere, perché difficili da intercettare per velocità e quota pure. “L’R-37 era un missile dedicato a spazzare via le attività ISR sviluppato e testato nel 1990“, dichiara Mike Kofman, ricercatore specializzato in questioni militari russe della CNA Corporation (9). “Non c’era solo il MiG-31. C’era anche un nuovo missile derivato, uno dei progetti della Novator chiamato KS-172 o più spesso K-100“. Dal 1991, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, l’industria della Difesa russa ha continuato a lavorare sul progetto R-37, ma i progressi furono rallentati. Gli anni ’90 furono particolarmente difficili per l’industria della Difesa russa, i finanziamenti si ridussero al minimo. Infatti, l’R-37 fu annullato prima di essere riavviato nell’attuale versione RVV-BD. “L’R-37 (Izdelie 610) finì lo sviluppo nel 1997“, secondo Barabanov. L’R-37M probabilmente utilizza una combinazione di guida inerziale per le correzioni in rotta dal velivolo di lancio e puntamento radar attivo nella fase terminale. Nelle operazioni di combattimento, aerei come il MiG-31 volerebbero ad alta velocità verso l’obiettivo per lanciare una salva di R 37M, probabilmente ingaggiando il bersaglio con l’enorme radar a scansione elettronica Zaslon-M, guidando il missile finché il radar dell’arma si attiva. Potrebbe anche avere una funzione anti-disturbo similmente all’AIM-120D AMRAAM (10) degli USA, per contrastare gli aerei da guerra elettronica come il Boeing EA-18G Growler.
48106151-cachedL’Unione Sovietica era ben consapevole che uno dei vantaggi principali di NATO e US Air Force era la capacità di effettuare una campagna aerea coordinata con mezzi quali l’AWACS. L’Unione Sovietica studiò vari metodi per contrastare i velivoli AWACS, come le armi aria-aria a lungo raggio a guida passiva. “Mi pare di capire che il tema dei missili aria-aria ha guida radar passiva fosse popolare in Unione Sovietica negli anni ’80 (vedasi l’R-27P), ma ora è riconosciuto come poco promettente“, secondo Barabanov. Mentre il RVV-BD è un’arma temibile, Mosca potrebbe sviluppare un missile ancora più potente chiamato Novator KS-172 o talvolta anche K-100. Mentre il RVV-BD avrebbe una gittata massima di quasi 350 km, l’arma della Novator potrebbe colpire obiettivi lontani 400 km. “300 km sono troppi per l’R-37M“, secondo Kofman. “Solo il Novator può raggiungere obiettivi a quelle distanze. Sarebbe simile al KS-172 progettato per colpire oltre i 350 km“. Tuttavia, non è chiaro quando o anche se il KS-172/K-100 sarà mai completato ed entrerà in produzione. Ci sono indicazioni che il K-100 sia un progetto a bassa priorità che non vedrà mai la luce. “Per il K-100 cercano soldi dagli indiani per completarlo“, afferma Kofman, un “bel missile della Novator, ma dubito che sarà operativò dato che un missile del genere non si adatterebbe ad alcun aeromobile di quinta generazione“. In effetti, per Barabanov il K-100 probabilmente è chiuso. “Sul missile K-100 dubito che sia un programma attivo”, aveva detto Barabanov, “Credo che il lavori su di esso siano stati sospesi tempo fa“.
Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, la Cina sviluppa il PL-15 spinto da un ramjet e che avrebbe una gittata di 200 km. La costernazione (11) che il PL-15 ha causato nei vertici dell’US Air force, come il comandante dell’Air Combat Command Generale Herbert “Hawk” Carlisle (12), che citava l’arma cinese come uno dei motivi pressanti per cui gli Stati Uniti dovrebbero sviluppare un sostituto di nuova generazione del vecchio AIM-120 AMRAAM. “Come facciamo a contrastare e a poter continuare a rispondere a tale minaccia?” si chiese Carlisle presso il Centro di studi strategici e internazionali lo scorso anno (12). Più tardi, durante un’intervista con Flightglobal (13), Carlisle disse che contrastare il nuovo missile cinese è un'”estremamente alta priorità” dell’US Air Force. “Il PL-15 ha una gittata che ne fa un missile che non possiamo contrastare“, aveva detto. In effetti, il problema non è solo che il PL-15 è superiore all’AMRAAM; se adottato dal J-20, i cinesi potrebbero attaccare le aerocisterne e gli aerei ISR, cruciali per qualsiasi campagna aerea sul Pacifico. Un briefing della RAND del 2008 suggeriva (14) che, per sostenere le operazioni degli F-22 su Taiwan da Guam, l’US Air force dovrebbe lanciare tre/quattro sortite di aerocisterne ogni ora per distribuire 2,6 milioni di litri di carburante. Questo è un dato che non è probabilmente sfuggito a Pechino. Anche se non ci sono dati molto concreti disponibili sul J-20, l’aereo sembra essere stato ottimizzato per alte velocità, lungo raggio, stealth e carico utile interno elevato. Con una combinazione tra ridotta sezione radar, alta velocità supersonica, armamento riposto internamente di missili PL-15, è possibile che il J-20 sia utilizzato per minacciare aerocisterne e velivoli ISR dell’US Air Force nel teatro del Pacifico. Come sottolineato dallo studio della RAND del 2008, i derivati cinesi del Su-27 annichilirono i velivoli da rifornimento, ricognizione, pattugliamento marittimo e comando e controllo statunitensi durante una simulazione, utilizzando missili aria-aria a lungo raggio. L’US Air Force esaminò una diffusa e robusta logistica (15) per creare spartane piste d’atterraggio per contrastare le capacità A2/AD della Cina nel teatro del Pacifico. Tuttavia, l’US Air Force non sembra aver completamente messo a punto un piano per proteggere i propri velivoli cisterne, ISR e comando e controllo dagli attacchi aerei nemici. L’unica risposta al problema è che gli aeromobili vengano per sicurezza posti al di fuori della portata effettiva della minaccia cinese. Tuttavia, si ridurrebbe la portata effettiva dei caccia tattici del Pentagono, riducendone la capacità di colpire in profondità sul territorio cinese.
Così, date le informazioni disponibili, è probabile che l’adozione russa e cinese di missili aria-aria a lungo raggio e caccia di quinta generazione per trasportarli, rappresenti un problema grave per il Pentagono. Un problema che certamente affronterà nei prossimi anni.

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KS-172

Il caccia Su-30SM, secondo a nessuno
Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 10/09/201618442310Per l’eccezionale autonomia e il grande carico utile, il Su-30SM è considerato il caccia di 4.ta+ generazione che formerà la spina dorsale dell’Aeronautica russa nei prossimi decenni. Il costruttore aeronautico Irkut e il Ministero della Difesa russo hanno firmato un contratto per la fornitura di oltre 30 caccia multiruolo Sukhoj Su-30SM alle Forze Aerospaziali russa entro la fine del 2018. Il primo caccia Su-30SM ha effettuato il primo volo nel settembre 2012. Il nuovo contratto porta il totale annunciato di ordini per le Forze Aerospaziali a 90 velivoli. Il velivolo è stato anche ordinato dall’Aeronautica Navale russa, che ne ha almeno 20 su un ordine di 50. In totale, più di 40 Su-30SM sono stati consegnati ai militari russi. L’aereo è stato dispiegato in combattimento per la prima volta nel settembre 2015, con l’arrivo di quattro Su-30SM sulla base aerea di Humaymim in Siria. Inizialmente volava come caccia di scorta armato esclusivamente di missili aria-aria; poi i Su-30SM effettuarono missioni di bombardamento. Un certo numero di Su-30SM opera in Siria. L’aereo è in grado di operare ognitempo in missioni aria-aria, aria-superficie d’interdizione, contromisure elettroniche e allarme precoce. Il Su-30SM può anche operare come piattaforma di comando e controllo per guidare gruppi di aerei da combattimento.
La cellula del Su-30SM è in lega di titanio e alluminio ad alta resistenza. La prua della fusoliera ospita la cabina di guida, il radar e il vano dell’avionica. Elevata manovrabilità e caratteristiche di decollo e atterraggio unici sono raggiunti grazie alla forma aerodinamica integrale. Una combinazione di radar a scansione elettronica passiva (PESA) Bars, controlli di volo fly-by-wire, moderne ECM e spinta vettoriale fanno del Su-30SM un caccia molto agile. Con le alette anteriori, un pilota ha maggior controllo sull’aviogetto nelle virate strette e altre manovre. Il sistema fly-by-wire digitale consente all’aereo di effettuare alcune manovre molto avanzate, tra cui la scivolata di coda ed il Cobra di Pugachev, che permette all’aereo di porsi verticalmente a più di 90 gradi prima di cabrare di nuovo. Tali manovre decelerano rapidamente l’aeromobile, permettendogli di sfuggire all’inseguimento e di scomparire dall’ingaggio di un radar Doppler, dato che la velocità relativa del velivolo scende sotto la soglia del segnale percepibile dal radar. Nel duello queste caratteristiche potrebbero dare al Su-30SM un vantaggio rispetto ai caccia occidentali come F-16C Viper, Typhoon, Gripen e l’imminente nuovo tribolato caccia stealth F-35. Gli esperti ritengono che nel duello ravvicinato il Su-30 sia superiore agli aerei statunitensi di quinta generazione F-22. Il missile ad alta manovrabilità R-73 ne aumenta le possibilità contro l’antiquata versione AIM-9M del missile Sidewinder di cui l’F-22 è armato.
su-27ubk_r-77a Il velivolo dispone di pilota automatico per tutte le fasi di volo, incluso volo a bassa quota inseguendo il profilo del terreno via radar, ed ingaggio individuale e di gruppo contro bersagli aerei e di superficie. Il sistema di controllo automatico interconnesso al sistema di navigazione assicura rotta, avvicinamento al bersaglio, rientro e atterraggio in modalità automatica. Con la disposizione biposto in tandem, l’equipaggio è dotato di seggiolini eiettabili. La cabina è dotata di avionica avanzata integrante display anteriore e display a cristalli liquidi multifunzione. Il Su-30SM è dotato di sistemi d’identificazione amico-o-nemico, di posizionamento globale e navigazione inerziale. Il design dall’architettura aperta consente l’integrazione di avionica moderna, tra cui nuovi sistemi radar, radio, di riconoscimento e altri di supporto. Il Su-30SM è propulso da due turbogetti AL-31FP a by-pass di flusso alimentati dalle rampe di aspirazione. I motori generano un spinta coi post-bruciatori da 25000 kg/s, permettendo una velocità in volo orizzontale di Mach 2, di 1350 km/h a bassa quota e un rateo di salita di 230 m/s. Il velivolo è inoltre dotato di sonda e sistema di rifornimento in volo. Con una riserva normale di 5270 kg, il Su-30SM può compiere una missione di combattimento di 4,5 ore dal raggio d’azione di 3500 km. Un rifornimento in volo aumenta il raggio d’azione a 5200 km o la durata del volo a 10 ore a quota di crociera.
Il velivolo può ingaggiare minacce aeree e di terra ed obiettivi di superficie trasportando armi aria-aria e aria-superficie guidate e non-guidate. Può essere dotato di armi antisuperficie come razzi e lanciarazzi per le operazioni di attacco al suolo. Il Su-30SM può trasportare un carico bellico di 8 tonnellate e può essere armato con un cannone, bombe, missili aria-aria, missili antinave supersonici Oniks (Jakhont) e d’attacco al suolo con gittate di 120-300 km, a seconda della quota. In modalità aria-aria può trasportare 12 missili, di solito una combinazione di R-77, R-27 e R-73. Il 7 settembre, le Forze Armate russe annunciavano piani per acquistare i missili da crociera BrahMos, sviluppati congiuntamente da Russia e India per equipaggiare i caccia Sukhoj Su-30SM. Il BrahMos ha un sistema di propulsione a due stadi, con motore-razzo a propellente solido per l’accelerazione iniziale e un ramjet a propellente liquido per la crociera supersonica. E’ il più veloce missile da crociera antinave del mondo. Il missile vola ad una velocità di Mach 2,8-3 e può attaccare bersagli di superficie volando da quote tra i 5 metri e i 14000 metri. Quest’arma è unica, non avendo analoghi nel mondo.
La Russia ha presentato al Singapore Airshow 2016 il nuovo Su-30SME, versione da esportazione dell’aviogetto da combattimento. La versione per l’esportazione del velivolo ha buone prospettive nello spazio post-sovietico per assenza di concorrenza. I Su-30SM sono stati forniti al Kazakistan. Bielorussia e Iran hanno annunciato l’intenzione di acquistarne un numero imprecisato. Diversi Paesi di Sud-Est Asia, Medio Oriente e Nord Africa hanno mostrato interesse per l’aereo. L’avionica sofisticata, il raggio d’azione e il carico utile vario del Su-30SM offrono un’immensa potenza all’Aeronautica russa, in particolare per le operazioni aeree complesse, testimoniando come l’industria aeronautica russa compia ottime prestazioni. Negli ultimi tre anni, nel 2013-2015, la Russia ha ricevuto 250 nuovi aerei, 300 elicotteri e 700 aerei ampiamente modernizzati. La Russia non solo aggiorna la flotta aerea militare, ma lavora ad “aerei da combattimento di sesta e probabilmente settima generazione”. Questa tendenza mette in discussione il predominio aereo della NATO. Si ricordi il Feldmaresciallo Bernard Montgomery e la sua famosa regola della guerra, secondo cui “La prima regola, a pagina 1 del libro della guerra, dice: ‘Non si marcia su Mosca’. Chi ci ha provato, Napoleone e Hitler, non gli è andata bene. Questa è la prima regola”.3_123873La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Sukhoj Su-34, il carro armato volante

Fort Russ, TASS, 28/8/2016c9dc99388e92dafe0bac9dc71781c70215caed25_1200L’Industria Aeronautica Chkalov di Novosibirsk in Siberia ha completato il 100° cacciabombardiere Su-34 (nome in codice della NATO: Fullback), annunciato dal Viceprimo Ministro Dmitrij Rogozin sulla sua pagina Facebook il 19 agosto. Il primo contratto per la fornitura di aerei da combattimento Su-34 fu firmato dal Ministero della Difesa russo nel 2008. Quattro anni più tardi, l’avanzato cacciabombardiere entrò in servizio nella Forza Aerospaziale della Russia. Come già detto dal Comandante della Forza Aerospaziale della Russia Viktor Bondarev, il Su-34 sostituirà i bombardieri tattici Su-24 Fencer e l’aereo d’attacco Su-25 Grac. La Forza Aerospaziale della Russia riceverà non meno di 200 cacciabombardieri Su-34 nell’ambito del programma di armamento per il 2020. La Forza Aerospaziale della Russia ha impiegato con successo questi aerei da guerra nelle operazioni in Siria contro lo Stato islamico.

Perché viene chiamato ‘anatroccolo’?
Il velivolo dispone di una linea aerodinamica standard con alette anteriori, un’ala trapezoidale, doppia deriva, 2 motori AL-31F e carrello di atterraggio triciclo. L’equipaggio è composto da un pilota e un navigatore affiancati nella cabina blindata, accessibile da uno sportello inferiore con scalini. Il comandante di stormo del Su-34, Capitano Alekseh Belonog, che ha quasi un migliaio di ore di volo su quattro tipi di aerei, ha detto alla TASS alla vigilia della Giornata dell’Aeronautica, che il cacciabombardiere Su-34 è indiscutibilmente il suo favorito. “E, a proposito, c’è il semplice fatto che l’avanzato cacciabombardiere viene affettuosamente chiamato ‘anatroccolo’ dai piloti per via del cono anteriore piatto. Non ci vedo nulla di male“, aveva detto il Capitano Aleksej Belonog. Il Su-34 è l’aereo preferito da molti piloti, disponendo di un’ampia e comoda cabina di pilotaggio ed eccellenti caratteristiche di volo. “Naturalmente, non è progettato per le acrobazie ma può anche gestire spinte fino a 7,5G (la forze sperimentata dai piloti quando eseguono manovre acrobatiche)“, ha detto il pilota.

Tre in uno
Il bombardiere tattico biposto Su-34 può operare in modo efficiente di giorno e notte e in qualsiasi condizione meteo. Il Su-34, definito Fullback (Terzino) dalla classificazione della NATO, è progettato per compiere attacchi con missili e bombe contro obiettivi a terra e distruggere bersagli aerei nemici. “Il Su-34 è una macchina unica che ne incorpora ben tre: l’aviogetto da combattimento, l’aereo da attacco e il bombardiere tattico. Il Su-34 può affrontare con successo tutti gli obiettivi aerei e distruggere efficacemente quelli sotterranei e di superficie ed inoltre può rimanere per tempi estremamente lunghi in volo, limitati solo dalla resistenza fisica dei piloti“, affermava alla TASS l’osservatore militare Viktor Litovkin. Il Su-34, versione modificata del velivolo da caccia Su-27 (Flanker), è stato sviluppato dall’ufficio progettazione Sukhoj sotto la guida del capoprogettista Rolan Martirosov. Il cacciabombardiere è prodotto in serie dall’Industria Aeronautica di Novosibirsk dal 2006. Il Su-34 effettuò il primo volo nel 1990 (come prototipo T-10 V-1 pilotato dal venerabile collaudatore dell’URSS Anatolij Ivanov). Il Su-34 fu sviluppato per il rapido dispiegamento in tutte le regioni e i confini del Paese per sigillarli in modo efficace in caso di conflitto armato, prima dell’arrivo delle forze principali. “Anche prima che l’aereo fosse in servizio, un equipaggio di piloti collaudatori della Sukhoj Design Bureau effettuò un volo non-stop da Mosca a Sakhalin nell’Estremo Oriente russo e ritorno, dimostrando in tal modo a chi avesse dubbi che il caccia può compiere missioni alla massima distanza dalla base“, afferma Viktor Litovkin. Tutte le condizioni sono state create nel Su-34 per adempiere a ciò. Rispetto ad altri caccia, l’equipaggio è seduto fianco a fianco nella cabina di guida, invece che in tandem. “C’è spazio tra loro per stendere un materasso e permettere a uno dei membri dell’equipaggio di riposare durante il volo“, ha detto l’esperto militare. Inoltre, lo spazio dietro i sedili dei piloti gli permette di stare in piedi. “C’è un forno a microonde, un condizionatore d’aria, un sistema di elettro-massaggio integrato nei sedili dei piloti e anche una toilette bio a bordo del bombardiere. Se si sa che tale disposizione non si trova a bordo non solo dei caccia ma neanche dei bombardieri a lungo raggio o dei velivoli da trasporto militari Iljushin Il-76, si potrebbe rimanere sorpresi ancora dall’unicità del Su-34“, afferma Viktor Litovkin. Il Su-34 può volare con il pilota automatico a una quota estremamente bassa, costeggiando il terreno. A parere di Litovkin, alcun aviogetto da combattimento nel mondo, tra cui gli assai pubblicizzati F-22 e F-35 statunitensi, hanno queste capacità. Il secondo radar per osservare l’emisfero posteriore è un’altra caratteristica unica: il sistema avviserà l’equipaggio della minaccia e può reagire con una salva di missili a un attacco di aerei nemici “per colpirlo al tergo“.e98467fda7ee5336dbe5648b44511d4310986bde_1200Caratteristiche del Su-34
Secondo i dati da fonti aperte, il Su-34 ha una lunghezza di 23,3 metri, un’altezza di 6,4 metri e un’apertura alare di 14,7 metri. L’aereo opera a una quota operativa di 14650 metri ed ha un’autonomia di volo di 4500 chilometri senza rifornimento e 7000 chilometri con rifornimento. Il cacciabombardiere Su-34 ha un raggio d’azione di 1100 km. L’aereo ha un peso al decollo di 45,1 tonnellate e un carico bellico di 8 tonnellate. L’aereo può volare a una velocità di 1900 km/h. Il Su-34 è armato con un cannone da 30mm e 12 piloni possono trasportare diversi tipi di missili aria-aria e aria-superficie, razzi e bombe.

L’interesse dei clienti stranieri
L’interesse dei clienti stranieri per gli aerei russi, in particolare i cacciabombardieri Su-34, è aumentato dopo l’operazione della task force aerea russa in Siria. In particolare, interesse è stato mostrato da alcuni Paesi del Medio Oriente. “Senza dubbio, l’interesse è aumentato. Voglio dire che decine di delegazioni della Rosoboronexport (esportatore di armi di Stato) viaggiano all’estero ogni settimana per assai intensi negoziati con Paesi di Medio Oriente, Africa, America Latina, Asia e così via”, afferma il ViceCEO della Rosoboronexport Sergej Goreslavskij. Nel 2015, Rosoboronexport avviò la preparazione del certificato di configurazione per l’esportazione del Su-34. Nel 2016, un contratto con l’Algeria sarebbe stato firmato per consegnare dei bombardieri tattici. I negoziati sono in corso e sono progrediti, mentre il contratto non è stato ancora firmato. “Gli algerini hanno da tempo espresso il desiderio di acquistare i Su-34, ma non c’era alcun certificato di configurazione per l’esportazione per la macchina. Ora è disponibile. Credo che il contratto sarà sicuramente firmato a metà del 2016 o prima della fine dell’anno”, affermava una fonte della difesa

Dove è stato utilizzato
I Su-34 russi hanno compiuto missioni di combattimento per la prima volta durante la guerra in Ossezia del Sud, nel 2008. I cacciabombardieri furono usati per coprire gli aerei d’attacco effettuando la guerra elettronica contro i sistemi di difesa aerea georgiani utilizzando la stazione di disturbo Khibinij. I cacciabombardieri Su-34 disturbavano dalle formazioni da combattimento degli aerei da guerra, disattivando i sistemi di difesa aerea georgiani grazie a riuscite contromisure e distruggendo anche il radar principale di Gori con un missile anti-radar. Dal 2015, il cacciabombardiere Su-34 appare spesso nei video dei notiziari televisivi riguardanti l’operazione della task force aerea russa in Siria. Specialisti militari, numerosi esperti ed analisti guardano con interesse alla sua riuscita performance. I Su-34 hanno effettuato sortite non solo con le regolari bombe a gravità OFAB-500 e KAB-500, ma anche con missili aria-aria a breve e a medio raggio. Le armi impiegate dal Su-34 includono i missili aria-aria a corto raggio R-73 (nome in codice NATO: AA-11 Archer) e a medio raggio R-27 (AA-10 Alamo). Il cacciabombardiere Su-34 può trasportare 6 missili R-73 su lanciatori nelle estremità alari del velivolo o sotto le ali, e 8 missili R-27 possono essere montati su piloni di espulsione o lancio sotto l’ala e nei punti d’attacco sotto la fusoliera. Gli aerei Su-34 furono utilizzati per la prima volta nella primavera del 2016 per eliminare concrezioni di ghiaccio. La loro missione causò la maggiore inondazione negli ultimi 20 anni della Severnaja Dvina nelle Regioni di Vologda e Arkhanglesk. I bombardieri effettuarono due sortite ciascuno, sganciando 8 bombe dal peso totale di 4 tonnellate. Il 16 agosto, i cacciabombardieri Su-34 decollarono per la prima volta dall’aeroporto iraniano di Hamadan bombardando i terroristi in Siria. La sortita coinvolse anche i bombardieri a lungo raggio Tupolev Tu-22M3, colpendo obiettivi dei raggruppamenti dello Stato islamico e di Jabhat al-Nusra nelle province siriane di Aleppo, Dayr al-Zur e Idlib.276c8260ab580be7f451f8dbf88b399013078906_1200

Il numero due del SIIL, al-Adnani, eliminato ad Aleppo da un attacco aereo russo
Interfax-AVN, 31/08/2016

A seguito del bombardamento aereo russo nella provincia siriana di Aleppo veniva distrutto un gruppo di 40 insorti, tra cui l’emiro Abu Muhamad al-Adnani, considerato il numero due del gruppo terrorista “Stato islamico”, dichiarava il Ministero della Difesa russo. “Tra i terroristi liquidati, sono confermate da molteplici canali dell’intelligence le informazioni sul capo Abu Muhamad al-Adnani, più comunemente noto come il portavoce ufficiale del gruppo terrorista internazionale Stato islamico”, affermava il Ministero della Difesa della Federazione Russa, che dichiarava che l’attacco ai terroristi fu effettuato da un bombardiere russo Su-34, il 30 agosto, nella zona di Maratat Um Hush, provincia di Aleppo. “E’ stato distrutto un grande gruppo di terroristi (quaranta persone)“, dichiarava il Ministero della Difesa russo. “Abu Muhamad al-Adnani era considerato il numero due dello SIIL dopo Abu Baqr al-Baghdadi, ed era noto per gli appelli a compiere attacchi terroristici in Europa occidentale e Stati Uniti“, riferiva il Ministero della Difesa della Federazione Russa.1143528Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Tu-214R in Siria dimostra la forza dell’intelligence della Russia

Andrej Akulov, Strategic Culture Foundation 08/08/2016208370_bigIl 29 luglio, un Tu-214R russo, il più moderno velivolo ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance) russo arrivava nella base aerea di Humaymim, a sud di Lataqia, per controllare la situazione terrestre dall’aria e rafforzare la capacità di guerra elettronica. Vi sono 2 Tu-214R operativi, di cui uno attualmente in missione in Siria. Il conflitto ha accelerato il completamento di queste superspie volanti. A luglio, il Ministero della Difesa della Federazione Russa e la Kazan Aircraft Production Association (KAPO) firmavano un contratto per il terzo Tu-214R. Colloqui sono in corso per avviarne la produzione in serie. Il Tu-214R ha fatto il suo debutto nell’agosto 2013, al Moscow Air Show MAKS dove fu annunciato come piattaforma per la sorveglianza degli Stati Uniti e per monitorare il rispetto del Trattato sui Cieli Aperti. Questa è la seconda volta che viene schierato in Siria. Un Tu-214R ha operato nel febbraio-marzo 2016. Gli esperti dicono che era importante verificare se il sofisticato velivolo potesse operare ad Humaymim lontano dalla base di Kazan. Tutto è andato liscio. Secondo un articolo del giornale Izvestija, gli esperti del Ministero della Difesa della Russia dicono che il velivolo ha compiuto con successo tutte le missioni in Siria ed è pienamente operativo. Il Tu-214 ha un peso massimo al decollo di 110,7 tonnellate, una lunghezza di 46,1 metri, una velocità di crociera di 830-850 km/h, opera a una quota di 12100 metri, raggiunge la velocità massima di 900 km/h ed ha un’autonomia operativa di 7000 chilometri. Il carico di carburante massimo è di 35700 kg. Il velivolo può essere dotato di serbatoi supplementari per effettuare voli fino a una distanza di 10000 chilometri. L’aereo è una versione per missioni speciali del velivolo di linea Tu-214, sviluppato col nome in codice ‘Proekt 141’ per sostituire la piattaforma ELINT Il-20 Coot. Il Tu-214R può distinguersi dagli omologhi civili dai rigonfiamenti tipici sotto la prua e la coda e dalle carenature al lati della fusoliera in cui si trovano potenti radar a scansione per l’osservazione azimutale e laterale. Questi radar sono gli occhi e le orecchie del velivolo: gli operatori ricevono le informazioni in modalità attiva e passiva (senza rivelare la propria posizione) e può anche intercettare le conversazioni radiofoniche nemiche.
Destinato a pattugliare in uno spazio aereo amico o ad incontrastate alte quote o a distanza di sicurezza dagli obiettivi o lungo la frontiera del Paese sorvegliato, il Tu-214R è configurato per trasportare pacchetti di sensori per missioni ELINT (Electronic Intelligence) e SIGINT (Signal intelligence). Il carico multiplo d’intelligence MRC-411 include anche un radar laterale ad apertura sintetica (SAR) e altri sistemi per l’intelligence dei segnali (SIGINT) e delle comunicazioni (COMINT). Il velivolo bimotore a medio raggio può intercettare segnali provenienti da telefoni cellulari, aerei, veicoli militari, radio, ecc. Questo aiuta a determinare le posizioni puntiformi nemiche, oltre a fornire indicazioni sul tipo di sistema elettronico impiegato dal nemico e le relative dimensioni delle forze. I sistemi radar ognitempo e i sensori elettro-ottici riproducono le immagini del terreno sorvegliato. Il SAR permette di monitorare lo spostamento di bersagli a terra da grandi distanze (modalità attiva 250 km e passiva 400 km a quote di 9-12 km) fornendone i dati ai sistemi missilistici terrestri o aerei. In effetti, il Tu-214R è la componente aerea del “sistema di ricognizione d’attacco” che permette di rilevare i movimenti a terra del nemico e d’impedirli praticamente in tempo reale. Il sistema multispettrale elettro-ottico Fraktsija riceve in tempo reale immagini ad alta precisione del terreno nello spettro visibile e all’infrarosso, ricostruendo l’ordine di battaglia elettronico, ottenendo le informazioni sulle posizioni e i mezzi utilizzati delle forze nemiche, ed intercettandone le comunicazioni radio/telefono, il tipo di attività a cui il nemico è impegnato e che tipo di operazione aspettarsi. La caratteristica principale del radar del Tu-214R è che si tratta di un radar a scansione che penetra il terreno (GPR). Infatti, l’aeromobile può vedere sotto la superficie tutti gli oggetti nascosti sottoterra, coperti di neve, sabbia o legno, senza che gli sfuggano. Il Tu-214R ottiene l’immagine radar dell’oggetto ed immediatamente ne trasmettere le informazioni al posto di comando.
Il dispiegamento del Tu-214R aumenterà notevolmente l’intelligence e la consapevolezza della situazione delle forze russe in Siria. Giorno e notte, ogni passo dei terroristi sarà strettamente monitorato. Non c’è scampo al suo occhio vigile. Se si raggiunge un accordo di scambio delle informazioni con gli Stati Uniti, la Russia potrà condividere dati importanti sulle attività dei terroristi. Il Tu-214R testimonia i miglioramenti impressionanti delle forze convenzionali della Russia, in particolare nella signal intelligence (SIGINT) e nella guerra elettronica (EW).081604La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora