Perché la Russia seppellirà l’occidente

Se una guerra globale scoppiasse, ecco i fattori chiave che potrebbero decidere il risultato in favore della Russia
Rakesh Krishnan Simha, RBTH, 30 novembre 2015199680570Nel giugno 2014 il Pentagono condusse un’esercitazione da “tavolo”, un gioco di guerra tra Russia e NATO. Lo scenario vedeva la pressione russa sui membri della NATO Estonia e Lettonia. La NATO avrebbe potuto difenderle? “I risultati furono scoraggianti“, scrive Julia Ioffe su Foreign Policy. Anche se tutte le truppe di USA e NATO di stanza in Europa venivano spedite nei Paesi Baltici, tra cui l’82.ma Aeroportata che richiede un preavviso di 24 ore per attivarsi, gli Stati Uniti avrebbero perso. “Non abbiamo forze in Europa“, spiega un ex-generale statunitense. “Poi c’è il fatto che i russi hanno i migliori missili superficie-aria del mondo e non hanno paura di usare l’artiglieria pesante“. ‘La Vittoria’ russa non fu l’unica. Gli statunitensi svolsero l’esercitazione ben 16 volte, con vari scenari, tutti favorevoli alla NATO, sempre con la stessa conclusione. I russi erano semplicemente invincibili. In questo contesto, l’atto temerario della Turchia di abbattere un jet dell’Aeronautica russa presagisce brutte nove per la NATO. Perché la Turchia è un membro della NATO, e se l’Aeronautica russa bombardasse apertamente i turchi, almeno in teoria tutti gli altri membri del blocco militare guidato dagli USA sarebbero obbligati a difenderli. Anche se le probabilità che gli statunitensi rischino New York per Istanbul sono sempre più piccole, lasciando la Turchia assai nervosa e sola, non si può mai escludere la possibilità che una testa calda della NATO attacchi la Russia. Uno scambio nucleare avrebbe senza dubbio conseguenze catastrofiche per entrambe le parti, e forse l’intero pianeta, ma ci sono alcuni fattori che potrebbero inclinare il campo di battaglia a favore della Russia.

Megatoni
Secondo i dati scambiatisi il 1° ottobre 2014 Mosca e Washington, la Russia ha 1643 testate strategiche pronte, rispetto alle 1642 degli Stati Uniti. La differenza è marginale nei numeri, ma le forze strategiche russe terrestri hanno una potenza superiore a ogni altra cosa nell’arsenale degli Stati Uniti. L’arma deterrente principale di Mosca è il potente SS-18, uno solo dei quali può distruggere un’area delle dimensioni di New York, dello Stato non della città. Per avere un’idea della potenza distruttiva dell’SS-18, basta guardare all’arma nucleare con cui gli Stati Uniti distrussero le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki nel 1945. La bomba di Hiroshima era una primitiva testata da 15 kilotoni che pure spazzò via un città di 70000 abitanti in pochi secondi. L’SS-18, nome in codice della NATO Satan, trasporta 10 testate ciascuna da 750-1000 kiloton. Alcuni di questi missili trasportano un’unica testata da 20000 kiloton, 1333 volte Hiroshima. Allo stesso tempo, l’80 per cento della popolazione statunitense risiede sui litorali orientali ed occidentali, così un paio di missili nucleari ben mirati possono por termine alla vita umana in queste fasce costiere densamente popolate. La Russia ha una popolazione pari alla metà di quella degli Stati Uniti ma è dispersa sulla massiccia massa del Paese, in modo che sacche di insediamenti umani sopravvivano a un primo e un secondo colpo. La Russia ha un altro asso nella manica, la flotta di bombardieri supersonici Tupolev Tu-160. Questi aerei da Mach 2 possono decollare da basi aeree ben difese situate nel cuore della Russia, sorvolare il Polo Nord, lanciare missili da crociera a testata nucleare da distanze di sicurezza sull’Atlantico e rientrare per guardarne le distruzioni sulla CNN, sempre che la CNN sia ancora in circolazione. Infatti, la flotta di bombardieri strategici russi da sola può spazzare via tutte le principali città degli Stati Uniti. Perciò gli statunitensi, che conoscono la capacità delle forze nucleari della Russia, hanno cercato di eliminare le armi apocalittiche come l’SS-18 attraverso il dialogo sulla limitazione degli armamenti.

Testate tattiche
Prima delle armi strategiche, la Russia potrebbe paralizzare le basi NATO con armi nucleari, tattiche o campali. La dottrina militare russa enfatizza l’uso di armi nucleari di bassa potenza come primi strumenti bellici per combattere conflitti volti a stordire e confondere le forze della NATO, influenzandone la capacità di pensare e agire coerentemente. Dopo che l’artiglieria nucleare tattica abbia decimato l’avanguardia delle truppe della NATO, la Russia potrebbe lanciare missili a raggio intermedio dalle piccole testate devastando le basi militari delle retrovie, limitando le vittime civili. A questo punto gli Stati Uniti sarebbero di fronte alla possibilità di ritorsione con armi strategiche e alla risposta devastante di Mosca. Una buona ipotesi è che non sia utilizzata tale opzione. Infatti, nessun presidente statunitense rischierebbe una sola città degli Stati Uniti per una dozzina di quelle europee. John F. Kennedy non rischiò nel 1962 per lo stesso motivo, la perdita anche di una sola città era troppo.

Lo stato delle forze strategiche degli Stati Uniti
994337Quanto è affidabile il Comando strategico nucleare degli Stati Uniti? Se siete uno statunitense, non sareste rassicurati dopo aver letto che i presidenti Jimmy Carter e Bill Clinton “avrebbero perso i codici di lancio che i presidenti dovrebbero avere sempre con sé in ogni momento, Clinton per mesi, secondo un ex-presidente del Joint Chiefs of Staff. Carter avrebbe inviato il suo assieme al vestito da pulire“. In ogni conflitto, a maggior ragione dall’alta posta in una crisi nucleare, morale, addestramento e disciplina sono fattori chiave. Gli ufficiali russi che hanno il compito di decidere quando e dove puntare i missili nucleari hanno dottorati di ricerca e sono tenuti a pensare da sé. Dall’altra parte, il personale statunitense dallo stesso ruolo è afflitto da alcolismo, depressione e truffa. Nulla può addolcire la crisi che affligge le forze strategiche statunitensi. Nell’ottobre 2013 il Generale Michael Carey, responsabile del comando di 450 missili nucleari, fu licenziato dopo essersi ubriacato durante una visita in Russia. Giorni prima, un altro ufficiale, il Viceammiraglio Tim Giardina, dall’alta responsabilità sull’arsenale nucleare del Paese, fu dimesso dopo essere stato colto con fiches contraffatte in un casinò dell’Iowa. Credete che sia spaventoso? Controllate. Un generale dell’US Air Force che aveva la missione di comandare le forze nucleari presso il Comando Strategico degli Stati Uniti era un alcolizzato. Il Generale David C. Uhrich teneva una bottiglia di vodka nella scrivania e beveva ripetutamente in servizio, tanto che un altro ufficiale disse agli investigatori che “se non beveva, si scatenava“. Il marciume arrivava fino agli addetti ai missili colti a barare sui test di competenza, mettendo in pericolo la prontezza degli ICBM statunitensi. Ancora una volta, nel febbraio 2014, l’US Navy rivelò che indagava sulla truffa degli ufficiali nei test sui reattori nucleari di sottomarini e portaerei. Le forze strategiche statunitensi sono anche affette da negligenza sistemica, avendo le basi degli ICBM nel Nord Dakota e Montana “i tetti che perdono“. Gli addetti ai missili, che operano in bunker a prova di esplosione a 20 metri sotto terra, sono costretti a defecare in secchi e urinare in brocche, portandoseli via dopo 24 ore. Quanto sarebbe pronto tale personale dovesse reagire ad un attacco missilistico russo, è discutibile. D’altra parte, le forze strategiche russe sono l’élite militare. La qualità del personale russo può essere dedotta dalle azioni dall’ufficiale delle forze strategiche Colonnello Stanislav Petrov. Il 26 settembre 1983, un satellite di allerta precoce russo indicava cinque lanci di missili nucleari dagli USA. Le tensioni erano alte tra Washington e Mosca dopo l’abbattimento di un aereo di linea della Corea del Sud, e Petrov ebbe solo pochi minuti per reagire. Con poche informazioni per procedere, ritenne i dati un falso allarme, ragionando che “se s’inizia una guerra, non lo si fa con solo cinque missili“. Perciò il personale al riguardo è altamente qualificato. Quando sei al centro del mirino di missili nucleari del nemico e sei rintanato in un bunker a 20 metri sottoterra, nervosismo, insonnia e depressione fanno parte della vita quotidiana. Incapace di far fronte, il personale meno istruito abusa di alcol e droghe e mostra un comportamento criminale. Dall’altra parte, istruiti e motivati, gli ufficiali potranno mantenere la calma anche in caso di scontro termonucleare. La guerra nucleare non necessariamente avviene con un rapido scambio di missili balistici. Secondo War Scare: Russia e USA sull’orlo della guerra nucleare, di Peter Vincent Pry, Direttore del Forum di strategia nucleare degli Stati Uniti, le forze strategiche russe sono addestrate a “lanciare attacchi nucleari preventivi o di ritorsione, sopravvivere ad un massiccio colpo nucleare nemico, lanciare attacchi nucleari di risposta e supervisionare le operazioni militari in una guerra nucleare prolungata, che duri settimane o mesi“. Qui, in uno scenario così straziante, gli specialisti della guerra nucleare russa sono chiaramente in vantaggio.

Controllo riflessivo: l’arma ultima
Disinformazione, camuffamento e stratagemmi sono alcuni dei modi per influenzare una guerra. I russi hanno portato queste arti antiche su un altro livello con la teoria del Controllo Riflessivo (RC). Sviluppato dagli strateghi russi negli anni ’60, RC ha lo scopo di trasmettere informazioni a un avversario che ne verrebbe influenzato prendendo volontariamente una decisione voluta dal promotore dell’azione. Può essere usato contro i decisori umani o i computer. La Russia l’impiega non solo nella strategia e tattica di guerra, ma anche nella geopolitica. Il General-Maggiore dell’Esercito russo MD Jonov fu tra i primi fautori del RC, seguendolo dal 1970. In un articolo del 1995 osservava che l’obiettivo del Controllo riflessivo è costringere il nemico a prendere decisioni che lo portino alla sconfitta, influenzando o controllando il suo processo decisionale. Jonov considera tale forma di alta arte basarsi necessariamente su una conoscenza approfondita di pensiero umano e psicologia, storia militare, radici di un determinato conflitto ed efficienti risorse da combattimento. Timothy L. Thomas scrive su Slavic Journal: “In una guerra in cui viene impiegato il controllo riflessivo, il lato con il maggiore grado riflessivo (il più capace d’imitare i pensieri dell’altra parte o di prevederne il comportamento) avrà le migliori possibilità di vincere. Il grado riflessivo dipende da molti fattori, i più importanti dei quali sono capacità di analisi, erudizione, esperienza generale e conoscenza del nemico“. Se realizzato con successo, il controllo riflessivo sul nemico permette d’influenzarne i piani di combattimento, la visione della situazione, e il modo di combattere. I metodi del RC sono vari e comprendono camuffamento (a tutti i livelli), disinformazione, incoraggiamento, ricatto e compromissione di vari funzionari e ufficiali. Secondo Robert C. Rasmussen del Centro per la Sicurezza Marittima Internazionale, “fu proprio tale applicazione del Controllo Riflessivo che il giovane Vladimir Putin avrebbe appreso nel suo primo anno presso la Scuola 401 del KGB e nella carriera di ufficiale di KGB/FSB“. Perché ogni battaglia viene combattuta nella mente prima che un proiettile sia sparato sul campo, e la lunga esperienza della Russia col RC sarebbe un fattore chiave nella lotta esistenziale con gli Stati Uniti.Saru_Shagan_01La Russia testa un missile antisatellite
Mosca si unisce alla Cina nella corsa alla guerra spaziale
Bill Gertz Free Beacon 2 dicembre 2015

CSs9C6LUwAAApgQ1La Russia ha effettuato il primo test di un nuovo missile antisatellite, questo mese, segnando una nuova fase della militarizzazione globale dello spazio. Il test di lancio del missile antisatellite noto come Nudol, ha avuto luogo il 18 novembre, secondo ufficiali a conoscenza dei rapporti del test. Il primo test riuscito in tre tentativi, hanno detto i funzionari. Con il test missilistico antisatellite la Russia si è unita alla Cina armando le proprie forze con armi strategiche spaziali. Venti giorni prima la Cina effettuava un test del suo missile antisatellite. Il Dong Neng-3 fu testato il 30 ottobre nella Cina occidentale. Un portavoce del Pentagono non ha rilasciato commenti sul test missilistico russo.
Il Comandante dell’Air Force Space Command, Generale John Hyten, avvertiva questo mese che Russia e Cina sviluppano le capacità militari spaziali che minacciano i satelliti cruciali degli Stati Uniti. “Sviluppano capacità che ci riguardano“, ha detto Hyten, secondo un rapporto del Colorado Springs Gazette pubblicato il giorno prima del test. Poche informazioni sono disponibili sul programma russo. Tuttavia, come la Cina, il missile ad ascesa diretta russo appare legato ai programmi di difesa missilistica. Notizie della stampa russa identificano il sistema di lancio mobile come “un nuovo missile intercettore a lunga gittata del sistema di difesa aerospaziale russo”. L’arma è “in fase di sviluppo nell’ambito dell’OKR Nudol (Programma sperimentale)“, riferiva Novosti nel 2014. La nuova arma è sviluppata dal Complesso della Difesa Aerea Almaz-Antej. Hyten, comandante del Comando Spaziale, ha detto che non vuole vedere il conflitto estendersi nello spazio, ma notava che “dobbiamo essere in grado di difenderci“. Hyten ha detto che diverse nazioni, tra cui Russia, Corea democratica, Cina e Iran sviluppano capacità antisatellite. Gli analisti dicono che la minaccia spaziale ai satelliti evidenzia una vulnerabilità strategica. Con solo due dozzine di missili antisatellite, Russia o Cina potrebbero paralizzare intelligence, navigazione e comunicazioni degli Stati Uniti, fondamentali per le operazioni militari e le infrastrutture civili. Il deputato Mike Pompeo (R., Kansas) ha detto che il test russo preoccupa. “Con il presidente Obama che taglia il nostro budget per la difesa e cerca di allearsi con Putin, i russi continuano a sviluppare capacità tecnologiche per militarizzare lo spazio e colpire i nostri mezzi tecnici cineticamente e via cyberspazio“, ha detto Pompeo del Comitato sull’Intelligence del Congresso. “Possiamo scioccamente chiudere un occhio su questi sviluppi, o riconoscerne la minaccia e sviluppare la capacità di assicurare che i nostri satelliti, militari e commerciali, non siano suscettibili di attacchi o ricatti”, ha detto al Washington Free Beacon. L’ex funzionario del Pentagono Mark Schneider ha detto che il test russo evidenzia il fallimento degli Stati Uniti nel prepararsi alla guerra spaziale. “C’è un’enorme asimmetria sulle armi spaziali“, ha detto Schneider dell’Istituto Nazionale per la Politica Pubblica. “Per decenni il Congresso ha impedito agli Stati Uniti d’inviare armi nello spazio e anche sviluppare capacità ASAT a terra“, ha detto Schneider. “Non esiste tale vincolo per i russi e la Russia viola i trattati sul controllo degli armamenti quando è nell’interesse farlo, trovando ampia opportunità nel farlo”. Nel febbraio 2015 la relazione non classificata dell’Agenzia dell’Intelligence della Difesa al Congresso dichiarava che “i leader militari cinesi e russi riconoscono gli univoci vantaggi dell’informazione offerta dai sistemi spaziali e sviluppano le capacità di negare l’utilizzo dello spazio in caso di conflitto“, ha aggiunto Schneider.
Pavel Podvig, direttore del progetto on line sulle Forze Nucleari russe, ha detto che un’immagine grafica raffigurante il Nudol fu postata su un sito russo. “L’informazione è scarna, ma per quanto ne so Nudol è componente di un sistema missilistico di difesa”, ha detto Podvig. “Può essere collegato al programma che aggiornerebbe la difesa missilistica di Mosca. Potrebbe essere parte del progetto denominato Samoljot-M“. È possibile che Nudol serva a colpire i satelliti, secondo Podvig, che notava l’impiego nel 2008 di una versione modificata dell’intercettore antimissile SM-3 dell’US Navy per abbattere un satellite da ricognizione in disuso degli USA. Tuttavia, Podvig dice che il sistema Nudol sembra usare un radar fisso che darebbe capacità antisatellite limitate. L’immagine pubblicata online indicherebbe un sistema mobile, ma senza radar mobile si limiterebbe a colpire i satelliti che passano su Mosca. Mosca ha recentemente annunciato l’intenzione di aggiornare il sistema di difesa missilistica che utilizza intercettori a testata nucleare. Il Colonnello Andrej Kheburin, comandante del battaglione della difesa missilistica nelle Forze aerospaziali della Russia, ha detto alla radio russa che le difese missilistiche sono in fase di aggiornamento. “Molto presto riceveremo un sistema di difesa missilistico aggiornato con nuovi mezzi di distruzione, realizzando così il compito di fornire una difesa missilistica per Mosca in qualsiasi ambiente“, ha detto alla radio russa, secondo l’agenzia Interfax.
L’amministrazione Obama con forza s’è opposta allo sviluppo delle armi antisatellite della Cina, ma non ha fatto menzione del programma russo. Il portavoce del dipartimento di Stato Narendra Blake ha detto: “Non commentiamo su questioni d’intelligence”. I funzionari del dipartimento di Stato in passato dissero che lo sviluppo di armi spaziali della Cina è destabilizzante. “I sistemi ASAT in continuo sviluppo e sperimentazione distruttiva (antisatellite) sono destabilizzanti e minacciano la sicurezza a lungo termine, e la sostenibilità ambientale spaziale“, aveva detto a febbraio Frank Rose, assistente del segretario di Stato su controllo, verifica e conformità degli armamenti. La Cina ha condotto diversi test di armi antisatellite, tra cui uno nel 2007 che lasciò decine di migliaia di detriti pericolosi galleggianti nello spazio. I detriti continuano a minacciare i satelliti. Nel frattempo, un satellite su orbita polare della National Oceanic and Atmospheric Administration, NOAA 16, si dissolveva nello spazio, misteriosamente, la scorsa settimana, secondo il Joint Space Operations Center dell’US Air Force. “La causa è ancora sconosciuta ad oggi” ha detto John Leslie portavoce della NOAA. Il portavoce dell’US Air Force Space Command Nick Mercurio ha detto che alcun satellite o altro oggetto fu rilevato nei pressi del NOAA 16 prima della disintegrazione del 25 novembre. I detriti attualmente non presentano un rischio per gli altri satelliti, ha detto.1773939_originalTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Uno sguardo alla Grande Sala Operativa di Putin

Tyler Rogoway NWO Report 21 novembre 2015 – Russia Insider1030538032Apparentemente tratto da un film di James Bond, abbiamo dato un sguardo al nuovo super-centro nervoso militare russo in azione, chiamato Centro Comando della Difesa Nazionale (NDCC), mentre i bombardieri pesanti russi facevano il loro debutto nel conflitto siriano. Questa è stata anche la prima volta che i venerabili Tu-95 e i Tu-160 vedvano il combattimento. I video qui sono stati pubblicati dal governo e dai media russi, mostrando il centro presumibilmente al lavoro, con una missione in corso dei bombardieri pesanti visualizzata su uno schermo enorme. Il video può anche avere involontariamente mostrato che la Russia ha avanzato unità di artiglieria ben oltre l’avamposto operativo nella città portuake siriano di Latakia, qualcosa che il Ministero della Difesa russo nega ancora. Questo immenso centro di comando e controllo militare è stato costruito in modo incredibilmente veloce, in meno di due anni, dall’esistente della Ministero della Difesa lungo la Moscova, a solo un miglio e mezzo a sud del Cremlino. Secondo la stampa russa è “più potente del Pentagono”, e la struttura ospita molte nuovi centri di comando e controllo, tutti presumibilmente induriti contro attacchi esterni. Inoltre, un labirinto tentacolare di tunnel sotterranei, vie e strutture di trasporto sarebbe presente sotto il centroo. Tre piazzole per elicotteri, di cui una mobile, sono utilizzate per i movimenti della dirigenza militare e politica della Russia tra i vari edifici. Il fulcro di questo complesso aggiornato è un veramente impressionante e gigantesco atrio centrale costruito in vetro e acciaio. La decisione di r-costruire l’impianto del Centro Comando della Difesa Nazionale fu presa da Vladimir Putin nel maggio del 2013 per la necessità di modernizzare, consolidare ed espandere il centro comando, controllo e informazioni di Russia e riuniendoli nel nuovo “governo in periodo bellico”. Tre grandi aree di controllo, simile ad un auditorium, del complesso comprendono il Centro di Controllo delle Forze Nucleari Strategiche, il Centro di Controllo operativo che analizza le minacce, e il Centro di Controllo delle attività che seguirebbe contratti e attività militari generali. Il Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu descrisse l’impianto all’inaugurazione: “La creazione del centro è un passo importante verso la formazione di uno spazio unico per la soluzione dei compiti nell’interesse della Difesa del Paese, che permetterà lo svolgimento continuo di qualasi analisi della situazione e sviluppare i mezzi per rispondere ai cambiamenti e coordinare rapidamente l’attività degli organi federali del potere esecutivo nella Difesa“. Una delle sale comando e controllo si presenta in una versione futuristico e più luminoso di quanto descritto nel classico film da guerra fredda Dr. Stranamore. È dotato di una zona soggiorno centrale ad anelli e unos chermo di 180 per proiettare video continuamente. C’è anche una zona salotto e teatro per gli spettatori. Tablet PC appaiono in ogni postazione. La sala comando e controllo che abbiamo visto presieduta da Putin questa settimana è gigantesca con file e file di ufficiali seduti nelle postazioni dai computer identici, e tre anelli con postazioni. Sul secondo livello, in pieno centro, seduti dietro una balaustra in vetro smerigliato con una stella a cinque punte blasonata sopra, vi erano Putin ei suoi generali.
Durante il video, sembra che la sala sia utilizzata più che altro per dei briefing giganteschi, domandandosi cosa diavolo facciano tutti questi ufficiali davanti ai terminali di computer e su scrivanie molto pulite? Forse nel corso di un potenziale scambio nucleare, questi ufficiali avrebbero tutti un ruolo, ma sembrava che per le finalità di quel giorno e per le telecamere, l’impianto sia stato utilizzato come un gigantesco cinema. Nel caso dei computer, il nuovo centro utilizzerebbe solo componenti russe in modo da limitare le possibilità di spionaggio e cyber-intrusione. Questi terminali sono tutti collegati a un super-computer, il cuore del centro che sarebbe l’aggiornamento totale di ciò che Russia aveva utilizzato in passato. In realtà, i leader militari russi sostengono che il NDCC ha molto più potenza di calcolo del Pentagono, tre volte di più, secondo loro, e 15 volte la capacità di memoria. Questa potenza di elaborazione estrema sarà utilizzato per elaborare avanazati modelli matematici dei giochi di guerra col supporto dei più comiuni centri comandi, controllo e comunicazioni e attività di collegamento dati. Il terzo centro è una cavernosa sala rivestita in legno che non sembra avere scopi strategici rispetto alle altre due sale di controllo. Questo sarebbe il “centro di controllo delle attività quotidiane“, per lo volto a riunioni su appalti, informazioni e pianificazione militare meno urgente. Ancora una volta, tablet PC, avvolgenti schermi edelaborati lampadari sembrano essere di gran moda. Secondo notizie frammentate, altre strutture di comando e controllo nel Centro di Comando della Difesa Nazionale sembrano esistere oltre ai tre principali. Tra essi, ciò che sembra un Centro Comando operativo aereo, simile al Combined Air Operations Center statunitense, da cui si dirige la campagna aerea della Russia in Siria. Inoltre, la sala riunioni e controllo dell’esercito russo è stato appena aperto, decorata da legno dalle ricche tonalità più probabile da trovare in un vecchio tribunale che in un bunker militare. Sulla base di queste due note, si potrebbe pensare che ci sia qualcosa in opera per la Marina russa.
La Russia cercan di modernizzare le proprie forze dopo decenni di abbandono, anche se la strada è difficiltosa con il Paese in crisi economica per il crollo dei prezzi del petrolio e le sanzioni internazionali a causa dell’adesione della Crimea e il coinvolgimento nel conflitto in Ucraina. Il Centro Comando della Difesa Nazionale è chiaramente uno di questi progetti di modernizzazione, che da alla Russia una propria versione sfavillante del Pentagono. Non abbiamo modo di sapere quanto di ciò sia spettacolo e quanto funzionale. Né sappiamo per certo che altri usi potenziali questa struttura gigantesca possa avere. Indipendentemente delle reali capacità, è impressionante e alla fine, forse, è tutto ciò che conta.1019722230-1728x800_c

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia sviluppa sistemi d’attacco in grado di penetrare qualsiasi scudo antimissile

Kremlin.ru, 10 novembre 2015 – Fort Russ185187Incontro sullo sviluppo delle Forze Armate
L’incontro apre una serie di discussioni sullo sviluppo dell’industria della Difesa russa, attuazione degli ordini di approvvigionamento della Difesa dello Stato e sviluppo delle forze armate.

Presidente della Russia Vladimir Putin:
Buon pomeriggio, colleghi.
Oggi è l’ultima parte della nostra serie di incontri regolari sullo sviluppo dei settori produttivi relativi alla Difesa del nostro Paese. Daremo uno sguardo ai lavori sulle commesse per la Difesa, e rivedremo e riaggiusteremo i nostri piani, se necessario, secondo le circostanze attuali e alla luce delle recenti esercitazioni militari. Faremo una panoramica generale sul lavoro per rafforzare la sicurezza del nostro Paese. I fatti dimostrano che incontri di questo tipo sono molto utili. Vi ricordo che i risultati ottenuti negli incontri precedenti sono stati usati per redigere diversi documenti concettuali, e abbiamo approvato la decisione d’istituire le forze aerospaziali, il che significa che le diverse unità e i principali compiti della Difesa aerea e spaziale sono ora sotto un unico comando. Le Forze Armate ricevono nuovi sistemi missilistici strategici, sottomarini atomici e polivalenti, navi di superficie. Modernizziamo i sistemi di difesa della flotta di aerei da combattimento e riforniamo di nuove armi ed equipaggiamenti le forze di terra e dei paracadutisti. Abbiamo anche aggiustato i piani per riequipaggiare le nostre forze con armi moderne, e organizzato la stabilizzazione delle aziende dell’industria della Difesa. A questo proposito voglio dire che i nostri prossimi incontri, anche con i rappresentanti dell’industria, sono estremamente importanti non solo per garantire e migliorare le capacità di Difesa della Russia ma, nella fase recessiva economica, sono importanti anche per lo sviluppo dell’industria e dell’economia intera. Sappiamo tutti quante persone lavorino in questa industria, e sappiamo come sia legata all’industria ad alta tecnologia, e in questo senso è di vitale importanza sviluppare globalmente tutta la nostra economia e mantenere la stabilità sociale. Voglio dire nel senso che, come ho già detto, tale industria impiega numerose persone, molti specialisti altamente qualificati e, insieme alle loro famiglie, ciò riguarda centinaia di migliaia di persone.
Voglio iniziare l’incontro notando che le aziende lavorano costantemente. Le Forze Armate ricevono nuovi sistemi missilistici strategici, sottomarini atomici e polivalenti, e navi di superficie. Modernizziamo i sistemi di difesa della flotta degli aerei da combattimento e la fornitura di nuove armi ed equipaggiamenti per le forze di terra e dei paracadutisti. Le misure tempestive che abbiamo adottato hanno migliorato prontezza e capacità di combattimento delle nostre Forze Armate. Ciò è stato dimostrato in modo convincente nell’operazione antiterrorismo che conduciamo su richiesta del governo siriano. I controlli improvvisi e le numerose esercitazioni militari che abbiamo tenuto di recente hanno confermato l’elevato livello di prontezza al combattimento. Il più grande evento delle operazioni di addestramento di quest’anno è stata l’esercitazione del Comando Strategico dello Stato Maggiore Tsentr-2015. 95000 effettivi vi hanno preso parte, testando nuovi modelli di armi ed equipaggiamenti. Naturalmente, conclusioni e proposte a seguito dei risultati delle esercitazioni dovrebbero costituire la base per i nostri piani di sviluppo e modernizzazione militare per il periodo 2016-2020.
Inizieremo il lavoro oggi nello stesso formato. Ancora una volta, auguro a tutti voi il benvenuto. Cominciamo il nostro lavoro.rvsn_stroy_bgSecondo il presidente russo, il vero obiettivo dello scudo antimissile statunitense è neutralizzare il potenziale nucleare russo
Le recenti esercitazioni dimostrano l’alta prontezza al combattimento delle forze nucleari strategiche della Russia
TASS, 10 novembre 2015 – Fort Russ

1011270La Russia svilupperà sistemi d’attacco in grado di penetrare qualsiasi difesa missilistica, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “Lavoreremo anche sul sistema di difesa antimissile, ma nella prima fase, come abbiamo detto in molte occasioni, proveremo a lavorare sui sistemi di attacco capaci di penetrare qualsiasi difesa antimissile“, ha detto Putin in una riunione sullo sviluppo delle Forze Armate russe. Putin ha detto che la riunione avrebbe discusso lo sviluppo di tali sistemi d’arma determinando le prospettive delle Forze armate russe per il prossimo decennio, rispondendo alle sfide che la Russia affronta. Secondo il presidente russo, il vero obiettivo dello scudo antimissile statunitense è neutralizzare il potenziale nucleare russo. “I riferimenti alle minacce nucleari iraniane e nordcoreane mascherano i veri piani. Il loro vero scopo è neutralizzare il potenziale nucleare strategico degli altri Stati nucleari, esclusi Stati Uniti e alleati, prima di tutto il potenziale nucleare del nostro Paese, la Russia“, ha detto Putin. Stati Uniti ed alleati continuano a costruire il sistema di difesa missilistica globale, ha detto il presidente russo. “Inoltre, purtroppo, non prendono in considerazione le nostre preoccupazioni o proposte per la cooperazione“, ha aggiunto Putin. La Russia è stata assicurata in molte occasioni che il segmento europeo dello scudo di difesa missilistica che gli Stati Uniti sviluppano, riguarda la minaccia dei missili balistici iraniani, ha detto il presidente russo. “Tuttavia, sappiamo che la situazione del problema nucleare iraniano è risolta e relativi accordi sono stati firmati e, inoltre, sono stati approvati dai parlamenti in questione. Tuttavia, il lavoro sui sistemi di difesa antimissile continua”, ha detto Putin. Pertanto, i riferimenti alle minacce nucleari iraniane e nordcoreane sono solo una copertura per i veri piani degli Stati Uniti. “Il vero obiettivo degli statunitensi è neutralizzare il potenziale nucleare strategico degli altri Stati nucleari, esclusi Stati Uniti ed alleati, prima di tutto, il potenziale nucleare del nostro Paese, la Russia. Da qui il desiderio di avere la supremazia decisiva con tutte le conseguenze che ne derivano”, ha detto Putin. “Abbiamo detto in molte occasioni che la Russia adotterà tutte le misure necessarie per rafforzare il potenziale delle proprie forze nucleari strategiche“, ha detto il presidente russo.

Victory Day parade in MoscowTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gli arsenali nucleari sotto il Trattato START III

Analisi Militares 9 ottobre 2015

RVSN_risultatoSono stati pubblicati i dati sugli arsenali nucleari di Stati Uniti e Federazione Russa al 1° settembre 2015 nell’ambito dei piani per raggiungere i limiti del nuovo Trattato START III. Queste sono le statistiche al 1° settembre 2015 sugli arsenali nucleari di Russia e Stati Uniti.

Testate nucleari sui vettori ICBM, SLBM e bombardieri operativi:tratado start sep 2015 cabezasCosa significa? Il 1° settembre 2015, gli USA avevano 1538 testate nucleari operative e la Federazione russa 1648. Il limite del trattato START stabilisce un massimo di 1550 testate ciascuno. Pertanto, gli Stati Uniti possono aumentare le testate nucleari di 12 unità e la Federazione russa dovrà sbarazzarsene di 148, per rimanere entro i limiti del nuovo trattato START.

Vettori ICBM, SLBM e bombardieri operativi:tratado start sep 2015 lanzadoresChe significa? Il 1° settembre 2015, gli USA schieravano 762 vettori ICBM, SLBM e bombardieri. La Federazione russa 526. Il trattato START limita a un massimo di 700 vettori tra ICBM, SLBM e bombardieri per ciascun Paese. Pertanto, gli Stati Uniti dovranno rimuovere 62 vettori e la Federazione russa aumentarne di 174 per raggiungere il limite di 700 fissato dal trattato START.

Vettori schierati e non schierati tra ICBM, SLBM e bombardieri:

tratado start sep 2015 no desplegadosCosa significa? Il 1° settembre 2015 gli Stati Uniti avevano 898 vettori operativi e non tra ICBM, SLBM e bombardieri. La Federazione russa 877. Il limite del trattato START fissa un massimo di 800 vettori, operativi e non tra ICBM, SLBM e bombardieri per ciascun Paese. Pertanto, gli Stati Uniti dovranno smantellare 98 vettori e la Federazione russa 77 per rimanere entro i limiti del nuovo Trattato START III.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Operazione Impensabile: subito dopo la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti pianificarono un massiccio attacco nucleare all’URSS

Ekaterina Blinova, Sputnik, 15 agosto 2015 –  Global Research1019082439La dottrina della deterrenza militare statunitense contro l’Unione Sovietica nella Guerra Fredda era davvero “difensiva” o in realtà avviò la paranoica corsa agli armamenti nucleari? Poche settimane dopo la fin della seconda guerra mondiale e della sconfitta della Germania nazista, gli alleati dell’Unione Sovietica, Stati Uniti e Gran Bretagna, si affrettarono a sviluppare piani militari per distruggere l’URSS spazzandone via le città con un attacco nucleare massiccio. L’allora primo ministro inglese Winston Churchill ordinò alle Forze Armate inglesi la pianificazione di una strategia per colpire l’URSS prima della fine della seconda guerra mondiale. La prima edizione del piano fu preparata il 22 maggio 1945. In conformità con esso, l’invasione della Russia da parte delle forze alleate in Europa era prevista il 1° luglio 1945.

L’Operazione Impensabile di Winston Churchill
Il piano, denominato Operazione Impensabile, aveva come obiettivo “imporre alla Russia la volontà di Stati Uniti ed impero inglese. Anche se ‘la volontà’ di questi due Paesi può essere definita contraria all’accordo quadro sulla Polonia, senza necessariamente limitare l’impegno militare“. Il piano delle Forze Armate inglesi sottolineava che le forze alleate avrebbero vinto nel caso “1) dell’occupazione delle aree metropolitane della Russia in modo che la guerra riducesse la potenza del Paese al punto in cui un’ulteriore resistenza diverrebbe impossibile; 2) una sconfitta decisiva sul campo delle forze russe tale da rendere impossibile all’URSS continuare la guerra“. I generali inglesi avvertirono Churchill che la “guerra totale” era pericolosa per le forze armate alleate. Tuttavia, dopo che gli Stati Uniti “testarono” il loro arsenale nucleare a Hiroshima e Nagasaki, nell’agosto 1945, Churchill e i politici di destra statunitensi convinsero la Casa Bianca a bombardare l’Unione Sovietica. Un attacco nucleare contro la Russia sovietica, stremata dalla guerra contro la Germania, avrebbe portato alla sconfitta del Cremlino permettendo alle forze alleate di evitare perdite militari, secondo Churchill. Inutile dire che l’ex-primo ministro inglese non badava alla morte di decine di migliaia di civili russi già colpiti duramente dall’incubo di una guerra di quattro anni. “Churchill sottolineò che se una bomba atomica cadesse sul Cremlino, l’avrebbe annientato e sarebbe stato un problema molto facile gestire la Russia senza direzione“, avvertiva una nota non classificata dall’archivio dell’FBI.

Seguendo le orme di Churchill: Operazione Dropshot
B39S0knCUAE0phl Impensabile com’era, il piano di Churchill letteralmente avvinse i responsabili politici e militari statunitensi. Tra il 1945 e la prima detonazione di un ordigno nucleare sovietico nel 1949, il Pentagono sviluppò almeno nove piani di guerra nucleari contro la Russia sovietica, secondo i ricercatori statunitensi Dr. Michio Kaku e Daniel Axelrod. Nel loro libro “Vincere la guerra nucleare: i piani segreti di guerra del Pentagono”, basato su documenti top secret declassificati ottenuti con il Freedom of Information Act, i ricercatori illustrano le strategie militari degli Stati Uniti per la guerra nucleare contro la Russia. I nomi dati a tali piani illustrano graficamente il loro scopo offensivo: Bushwhacker, Broiler, Sizzle, Shakedown, Offtackle, Dropshot, Trojan, Pincher e Frolic. L’esercito statunitense conosceva la natura offensiva dei lavori che il presidente Truman aveva ordinato di preparare e ne aveva denominati i piani di guerra di conseguenza”, ha sottolineato lo studioso statunitense JW Smith (“The World’s Wasted Wealth 2“). Questi piani di “primo colpo” del Pentagono avevano per scopo distruggere l’Unione Sovietica senza alcun danno per gli Stati Uniti. L’operazione Dropshot del 1949 prevedeva che gli Stati Uniti attaccassero la Russia sovietica con almeno 300 bombe nucleari e 20000 tonnellate di bombe convenzionali su 200 obiettivi in 100 aree urbane, tra cui Mosca e Leningrado. Inoltre, i pianificatori avrebbero avviato una grande campagna terrestre contro l’URSS per avere la “vittoria completa” sull’Unione Sovietica con gli alleati europei. Il piano di Washington avrebbe cominciato la guerra il 1° gennaio 1957. Per molto tempo l’unico ostacolo alla massiccia offensiva nucleare degli Stati Uniti era il fatto che il Pentagono non aveva abbastanza bombe atomiche (nel 1948 Washington vantava un arsenale di 50 bombe atomiche) così come aerei per trasportarle. Ad esempio, nel 1948 l’US Air Force aveva solo 32 bombardieri B-29 modificati per portare le bombe nucleari. Nel settembre 1948 il presidente Truman approvò un documento del Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC 30) “La politica sulla guerra atomica“, secondo cui gli Stati Uniti dovevano essere pronti ad “utilizzare tempestivamente e in modo efficace tutti i mezzi appropriati disponibili, tra cui armi atomiche, nell’interesse della sicurezza nazionale che di conseguenza vanno pianificati”. In quel momento, i generali statunitensi avevano un disperato bisogno di informazioni sulla posizione dei siti industriali e militari sovietici. Gli Stati Uniti lanciarono migliaia di sorvoli fotografici sul territorio sovietico, innescando i timori di un’invasione occidentale dell’URSS tra i funzionari del Cremlino. Mentre i sovietici si affrettarono a rinforzare le difese, politici e militari dell’occidente sfruttarono il rafforzamento militare del rivale per giustificare la costruzione di nuove armi. Nel frattempo, al fine di sostenere i piani offensivi, Washington inviò i suoi bombardieri B-29 in Europa durante la prima crisi di Berlino nel 1948. Nel 1949 gli USA crearono il Trattato dell’organizzazione Nord Atlantico, sei anni prima che URSS ed alleati dell’Europa orientale rispondessero creando il Patto di Varsavia, Trattato di Amicizia, Cooperazione e Reciproca Assistenza.

Il test della nucleare bomba sovietica pose fine ai piani degli Stati Uniti
pandeAMEX53 Poco prima che l’URSS testasse la prima bomba atomica, l’arsenale nucleare degli Stati Uniti aveva 250 bombe e il Pentagono concluse che una vittoria sull’Unione Sovietica era “possibile”. Ahimè, la detonazione della prima bomba nucleare dell’Unione Sovietica inferse un duro colpo ai piani militaristi statunitensi. “Il test della bomba atomica sovietica del 29 agosto 1949 scosse gli statunitensi che credevano che il loro monopolio atomico sarebbe durato molto a lungo, ma non modificarono immediatamente la pianificazione di guerra. La questione chiave rimase solo il livello dei danni per costringere alla resa i sovietici“, osserva il professor Donald Angus MacKenzie dell’Università di Edimburgo nel saggio “La pianificazione della guerra nucleare e le strategie di coercizione nucleare“. Anche se i pianificatori di guerra di Washington sapevano che ci sarebbero voluti anni prima che l’Unione Sovietica avesse un significativo arsenale atomico, il punto era che la bomba sovietica non andava ignorata. Il ricercatore scozzese ha sottolineato che gli Stati Uniti si concentrarono principalmente non sulla “deterrenza”, ma sull'”offensiva” preventiva. “C’era unanimità nei ‘circoli interni” che gli Stati Uniti dovevano pianificare la vittoria nella guerra nucleare. La logica implicita era colpire prima dell’inevitabile“, ha sottolineato, aggiungendo che “i primi piani d’attacco” erano anche presenti nella politica nucleare ufficiale degli Stati Uniti. Sorprendentemente, la dottrina ufficiale annunciata dal segretario di Stato degli USA John Foster Dulles nel 1954, previde la ritorsione nucleare degli Stati Uniti a “qualsiasi” aggressione dall’URSS.

Il Single Integrated Operational Plan (SIOP) degli Stati Uniti
Alla fine, negli anni ’60, i piani di guerra nucleari degli Stati Uniti furono formalizzati nel Piano operativo unico integrato (SIOP). In un primo momento, il SIOP prevedeva un massiccio attacco nucleare contro forze nucleari, obiettivi militari, città dell’URSS, della Cina e dell’Europa orientale. Era previsto che le forze strategiche statunitensi usassero 3500 testate atomiche per bombardare gli obiettivi. Secondo le stime dei generali statunitensi, l’attacco avrebbe ucciso da 285 a 425 milioni di persone. Alcuni alleati europei dell’URSS sarebbero stati completamente “spazzati via”. “Spazzeremo via l’Albania”, disse il generale statunitense Thomas Power nella conferenza di pianificazione del SIOP, citato da MacKenzie. Tuttavia, l’amministrazione Kennedy introdusse modifiche significative al programma, insistendo sul fatto che l’esercito statunitense doveva evitare di colpire le città sovietiche e concentrarsi solo sulle forze nucleari del nemico. Nel 1962 il SIOP fu modificato, ma ancora riconosceva che l’attacco nucleare avrebbe causato la morte di milioni di civili.
Il corso pericoloso istigato dagli Stati Uniti spinse la Russia sovietica a rafforzare le capacità nucleari trascinando entrambi i Paesi nel circolo vizioso della corsa agli armamenti nucleari. Purtroppo, sembra che le lezioni del passato non siano state apprese dall’occidente e la questione della “nuclearizzazione” dell’Europa viene sollevata di nuovo.

B-29Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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