L’Aja scagiona Slobodan Milosevic

Alexander Mercouris, The Duran3/8/2016

Il tribunale dell’Aja conferma che le accuse occidentali sul ruolo dell’ex-Presidente serbo Milosevic nella guerra in Bosnia erano false. Che dire delle osservazioni identiche sul ruolo di Putin nella guerra ucraina?

sloboChi si ricorda le guerre jugoslave degli anni ’90, ricorda il modo in cui i governi e i media occidentali demonizzavano il Presidente serbo Slobodan Milosevic. Milosevic veniva spacciato per ultranazionalista fascista che presiedeva un regime corrotto e autoritario in Serbia, che uccideva regolarmente gli avversari, tiranneggiava la popolazione del Kosovo e orchestrava le guerre in Bosnia e Croazia nell’ambito del piano megalomane etnico di creare la Grande Serbia. Fu fatto passare per il burattinaio dei serbi nella lunga guerra in Bosnia ed accusato di genocidio in Bosnia e in Kosovo. Quando Milosevic alla fine perse il potere dopo le proteste filo-occidentali, fu processato da un tribunale internazionale per crimini di guerra dell’Aja per tutte queste accuse. Anche se morì durante il processo, i media occidentali continuavano a ripetere tali accuse, come se fossero state dimostrate reali. Chiunque abbia mai messo in discussione tali accuse, o suggerito che ci fosse altro nelle guerre in Jugoslavia che non il piano diabolico di Milosevic e dei suoi collaboratori, veniva regolarmente denunciato come sostenitore della “pulizia etnica” e del genocidio, e come fantoccio di Milosevic o anche “utile idiota”. E’ quindi molto interessante vedere come le varie prove al tribunale internazionale dell’Aja, così come altre indagini e tribunali, hanno respinto nettamente tutte le accuse contro Milosevic spacciate da governi e media occidentali. Tutto ciò in realtà iniziò nel Kosovo, dove gli investigatori scoprirono subito che le affermazioni fatte durante i bombardamenti della NATO sulla Jugoslavia nel 1999, che centinaia di migliaia di persone furono massacrate su ordine di Milosevic, erano semplicemente false. Ma il processo a Milosevic continuò, come discusso brillantemente dall’autore inglese John Laughland nel suo libro Travesty, e nonostante il pubblico ministero lanciasse ogni accusa immaginabile per condannarlo, il processo contro Milosevic essenzialmente fallì. Ci fu poi una sentenza della Corte internazionale di giustizia emessa poco dopo la morte di Milosevic che confermò che né lui né la Serbia ebbero alcun ruolo nella vicenda di Srebrenica. Ed ora si conclude la lunga discussione sul ruolo di Milosevic nella guerra bosniaca, nel processo al tribunale internazionale del leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic. Piuttosto che discutere di tale processo in dettaglio mi limiterò a riprodurre l’eccellente sintesi di Andy Wilcoxson:
156432 “Il 24 marzo la sentenza a Karadzic afferma che “la Corte non è d’accordo che vi fossero prove sufficienti, presentate nel processo, per poter dire che Slobodan Milosevic fosse d’accordo con il piano comune” per rimuovere in modo permanente i musulmani bosniaci e i croati bosniaci dal territorio rivendicato dai serbo-bosniaci. La corte nel processo a Karadzic ha rilevato che “il rapporto tra Milosevic e l’accusato si era deteriorato dal 1992; e nel 1994 non c’era più una linea di condotta comune da adottare. Inoltre, già dal marzo 1992, ci fu un’evidente discordia tra l’imputato e Milosevic negli incontri con i rappresentanti internazionali, durante cui Milosevic e altri leader serbi criticarono apertamente i leader serbo-bosniaci per aver commesso ‘crimini contro l’umanità’ e ‘pulizia etnica’ e una guerra per propri scopi“. I giudici notarono che Slobodan Milosevic e Radovan Karadzic favorivano la conservazione della Jugoslavia e che Milosevic inizialmente lo supportava, ma che le opinioni divergettero nel tempo. La sentenza afferma che “dal 1990 e alla metà del 1991, l’obiettivo politico degli imputati e della leadership serbo-bosniaca era preservare la Jugoslavia e impedire la separazione o l’indipendenza della Bosnia-Erzegovina, che si sarebbe tradotta della separazione dei serbi di Bosnia dalla Serbia; la Corte osserva che Slobodan Milosevic non approvò questo obiettivo e parlò contro l’indipendenza della Bosnia-Erzegovina“. La Corte rilevava che “la dichiarazione di sovranità dell’Assemblea della SRBiH in assenza dei delegati serbo-bosniaci del 15 ottobre 1991, aggravò la situazione“, ma che Milosevic non era d’accordo a costituire la Republika Srpska, in risposta. La sentenza afferma che “Slobodan Milosevic tentava di adottare un approccio più cauto”. La sentenza afferma che nelle comunicazioni intercettate con Radovan Karadzic, “Milosevic dubitava fosse saggio usare ‘un atto illegittimo in risposta ad un altro atto illegittimo’ e mise in discussione la legittimità di un’Assemblea serbo-bosniaca”. I giudici scoprirono anche che “Slobodan Milosevic espresse riserve su come un’Assemblea serbo-bosniaca potesse escludere i musulmani ‘per la Jugoslavia’”. La sentenza osserva che negli incontri con funzionari serbi e serbo-bosniaci “Slobodan Milosevic dichiarò che ‘i membri di altre nazioni ed etnie vanno protetti’ e che ‘l’interesse nazionale dei serbi non è discriminazione’“. Inoltre “Milosevic dichiarò che il crimine va combattuto con decisione“. La Corte di primo grado osserva che “in riunioni private, Milosevic era estremamente arrabbiato verso la leadership serbo-bosniaca per aver respinto il piano Vance-Owen e maledì l’imputato“, scoprì anche che “Milosevic cercò di ragionare con i serbo-bosniaci dicendo che capiva le loro preoccupazioni, ma che era più importante por fine alla guerra“. La sentenza afferma che “Milosevic dubitava che il mondo avrebbe accettato che i serbo-bosniaci, che rappresentavano solo un terzo della popolazione della BiH, ottenessero oltre il 50% del territorio ed incoraggiò l’accordo politico“. Nel corso di una riunione del Consiglio Supremo di Difesa, la sentenza dice che “Milosevic disse al leader serbo-bosniaco che non avevano il diritto di avere più di metà del territorio della Bosnia-Erzegovina, affermando che: ‘non c’è modo che altro vi appartenga! Poiché rappresentate un terzo della popolazione. (…) Non avete diritto ad oltre la metà del territorio, non va tolto qualcosa che appartiene a qualcun altro! (…) Come si può immaginare che due terzi della popolazione siano stipati nel 30% del territorio, mentre il 50% sia troppo poco per voi?! E’ umano, è giusto?!’” In altri incontri con funzionari serbi e serbo-bosniaci, la sentenza osserva che Milosevic dichiarò che “la guerra deve finire e che il peggiore errore dei serbo-bosniaci ‘fu volere la completa sconfitta dei musulmani bosniaci“. A causa della frattura tra Milosevic e i serbo-bosniaci, i giudici notano che “la RFJ ridusse il sostegno alla RS e incoraggiò i serbo-bosniaci ad accettare proposte di pace”“.
In altre parole, non vi era alcun progetto di Grande Serbia da parte di Milosevic, Karadzic o chiunque altro. Milosevic (e Karadzic) volevano mantenere Jugoslavia (come i capi occidentali, all’epoca, professavano volere), Milosevic non era il burattinaio della guerra in Bosnia ed aveva limitata influenza sulla leadership serbo-bosniaca guidata da Karadzic con cui era in rapporti sempre peggiori, ed era lontano dall’impegnarsi in soluzioni violente, crimini di guerra o pulizia etnica, mentre Milosevic ne aveva sempre parlato contro sforzandosi sempre per la pace. Inutile dire che i media occidentali occultano questa sentenza. Né i politici e i giornalisti occidentali che demonizzarono Milosevic negli anni ’90 hanno ammesso che ciò che dissero su di lui, utilizzato per giustificare il bombardamento della Jugoslavia nel 1999, fosse falso. Al contrario, ignoreranno questa sentenza e diranno ciò che dissero di Milosevic all’epoca, proprio come i media occidentali ignorano le altre sentenze della Corte o le indagini che contraddicono le proprie storie, come ad esempio le sentenze che confermano che l’oligarca russo Mikhail Khodorkovskij sia un truffatore emessa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, o il rapporto Tagliavini che indica che fu la Georgia e non la Russia a scatenare la guerra in Ossezia del Sud nel 2008. Per chi tuttavia presta maggiore attenzione a queste cose, è impossibile evitare paragoni tra il trattamento dell’occidente verso Slobodan Milosevic negli anni ’90 e il trattamento verso Vladimir Putin oggi. La affermazioni identiche sul ruolo di Putin nelle guerre in Ucraina sono pari a quelle emesse negli anni ’90 sul ruolo di Milosevic nelle guerre in Jugoslavia. Chi mette in dubbio tali affermazioni viene chiamato “apologeta di Putin” o “utile idiota”, proprio come coloro che misero in dubbio le affermazioni fatte sul ruolo di Milosevic nelle guerre jugoslave degli anni ’90 venivno chiamati “apologeti di Milosevic” o “utili idioti”. Speriamo che questa volta non ci vogliano 20 anni prima che tali affermazioni, come quelle contro Milosevic, siano adeguatamente esaminate e giudicate false.slobodan-miloseTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il massacro di Srebrenica è una gigantesca frode politica

Edward S. Herman e John Robles, Global Research, 11 luglio 2016

Il famoso autore Dr. Edward Herman ha parlato con John Robles di Voce della Russia sui fatti riguardanti il massacro di Srebrenica, pretesto per l’invasione “umanitaria” dell’ex-Jugoslavia, e smonta la versione “ufficiale” da sempre promossa dall’occidente.Srebrenica_massacre_mapIl Dr. Herman rivela che vi furono in realtà molteplici massacri a Srebrenica, e che l’uccisione di soldati bosniaco-musulmani a Srebrenica (pretesto occidentale) fu la risposta al massacro di oltre 2000 civili serbi, per lo più donne e bambini, del posto.

Robles: La mia prima domanda riguarda “il massacro di Srebrenica” e il modo con cui i media l’hanno manipolato. Puoi parlarci, o darci alcune intuizioni, di ciò?
Herman: Il massacro di Srebrenica, in realtà l’ho sempre messo tra virgolette, perché vi furono diversi massacri nella zona di Srebrenica che prima del luglio 1995 vide numerosi serbi uccisi dalle forze musulmane, bosniaco-musulmane, uscite da Srebrenica. Secondo una stima più di 150 serbi villaggi furono totalmente spazzati via e uno studio fornisce i nomi di 2383 civili serbi uccisi tra il 1992 e il luglio 1995. Quindi lo chiamerei “il primo massacro di Srebrenica”. Poi, nel luglio 1995…

Robles: Giusto per essere chiari, qui furono i serbi ad essere uccisi.
Herman: Sì! Parliamo di circa 2383 civili serbi uccisi prima del luglio 1995. E l’esercito serbo-bosniaco prese Srebrenica nel luglio 1995, e vi furono morti ed esecuzioni dopo. Questo è ciò che l’occidente chiama “massacro di Srebrenica”, ma in realtà è soprattutto un costrutto politico. I morti furono probabilmente tra 500 e 1000. In altre parole, meno della metà dei civili serbi uccisi prima del luglio 1995. E la pretesa occidentale è che 8000 uomini e ragazzi siano stati giustiziati nel massacro di Srebrenica, senza notare che erano uomini, solo uomini, tutti uomini e tutti soldati, mentre tra i 2383 civili uccisi vi erano numerosi donne e bambini. Parliamo nel secondo massacro essenzialmente di militari. E naturalmente non fu mai dimostrato che ci furono 7000 o 8000 uomini e ragazzi uccisi. I corpi nelle tombe arrivano a circa 2500 e molti erano morti in combattimento. Una delle bellezze della propaganda occidentale è che tutti i corpi trovati dopo il luglio 1995 vengono contati come giustiziati, anche se si sa benissimo che numerosi morirono in combattimento.

Promemoria
mudzahedini Herman: anche un altro fatto importante del massacro di Srebrenica è che il massacro dei serbi avvenne presso una zona che doveva essere “sicura”. Srebrenica era un luogo sicuro, un rifugio sicuro. Doveva essere smilitarizzata, ma non lo fu mai. Così i soldati musulmani bosniaci uscirono da Srebrenica uccidendo i civili serbi. Tutto ciò fu completamente ignorato dai media occidentali. E’ come se i serbi spuntassero a luglio iniziando a uccidere arbitrariamente. Infatti, ai militari delle Nazioni Unite nella zona, all’ufficiale francese Phillip Morillon, fu chiesto dal tribunale jugoslavo: “Perché i serbi l’hanno fatto?” Disse che era assolutamente convinto che lo fecero per ciò che il comandante dei musulmani bosniaci di Srebrenica fece ai serbi prima del luglio 1995. Questo era il capo dell’esercito delle Nazioni Unite, ma non compare sulla stampa occidentale! In altre parole, il primo massacro fu quello che causò il secondo e minore massacro di persone in età di leva. L’intero massacro di Srebrenica è una gigantesca frode politica. Ci fu un massacro, ma fu la vendetta per una strage, donne e bambini non furono uccisi. Una delle caratteristiche “citazioni” sul massacro di Srebrenica, il secondo, è che 20000 donne e bambini di Srebrenica furono trasportati in autobus in la sicurezza da parte dell’esercito serbo. Donne e bambini non furono uccisi, solo persone in età di leva e una grande frazione di costoro era morta in combattimento. Così secondo me, come ho detto, forse ci furono tra 500 a 1000 esecuzioni. Esecuzioni per vendetta.

Robles: Mi dispiace. Quanti?
Herman: da 500 a 1000 direi.

Robles: da 500 a 1000.
Herman: Sì. Quindi ci fu un grande massacro, ma va messo nel contesto! Questa fu una guerra, e c’era un esercito che aveva visto i propri civili massacrati ancor di più. Questo è completamente occultato in occidente, come se i serbi fossero spuntati a Srebrenica iniziando a uccidere per sete di sangue! E’ assolutamente una truffa! Quindi, ritengo che il massacro di Srebrenica sia il grande trionfo della propaganda. L’occidente voleva andare contro la Serbia ed evitare la pace. Aveva bisogno di questo massacro.

Robles: Lei ha detto 2380 civili, donne e bambini soprattutto …
Herman: donne e bambini serbi, sì.

Robles: …furono uccisi prima di Srebrenica…
Herman: Le prime stragi furono tra il 1992 e il luglio 1995. Erano civili serbi. Ci furono anche centinaia di militari serbi uccisi in quel periodo, ma parlo solo di civili!

Robles: I civili, giusto! E poi per rappresaglia furono uccisi circa 2500 musulmani… soldati bosniaci musulmani.
Herman: Questo è fuorviante, perché si pretende che 8000 furono giustiziati, ma furono più di 2000 gli uccisi, in gran parte in combattimento.

Robles: In combattimento. Bene, ho capito.
Herman: Sì, e le esecuzioni furono, come ho detto, probabilmente tra 500 e 1000.

Robles: Va bene. Così i musulmani bosniaci furono direttamente responsabili della morte di numerosi civili serbi. Giusto?
Herman: I serbi in realtà avevano gli elenchi dei soldati musulmani bosniaci che cercavano, ma non posso dire onestamente se furono gli unici ad essere stati giustiziati. Ma certamente, un numero significativo di giustiziati era in tali elenchi, elenchi per vendicarsi.

Clinton, Albright e Izetbegovic

Clinton, Albright e Izetbegovic

Edward S. Herman è economista e analista dei media statunitensi specializzato in tematiche aziendali e normative, nonché economia politica e media. Professore emerito di Finanza alla Wharton School della University of Pennsylvania. E’ autore di diversi libri, come “La fabbrica del consenso” scritto con Noam Chomsky e “Il massacro di Srebrenica: prove, contesto e politica”.

A 23 anni dalla sofferenza di 126 soldati e 200 civili serbi massacrati dai cosiddetti musulmani bosniaci
There Must Be Justice 6 novembre 2015

exhumation-funeralSulla collina di Glodzhansko, vicino Zvornik, Repubblica di Serbska, sono passati 23 anni dal calvario di 126 soldati dell’Esercito della Repubblica Serbska (VRS). Il crimine avvenne il 6 novembre 1992, quando dei giovani furono uccisi dagli islamisti del cosiddetto Esercito della Bosnia-Erzegovina. Tutte le vittime erano della brigata del VRS di Zvornik e Sekovici. I rappresentanti dell’esercito hanno svelato (la nuova) lapide con la scritta: “Qui giacciono 126 soldati dell’Esercito della Repubblica di Serbska“. Ogni volta, subito dopo l’installazione, la targa viene distrutta da ignoti. Tra 109 e 250 serbi furono uccisi o scomparvero la notte del 5 – 6 novembre 1992. Glodzhansko Brdo, Kozjak, Treshnjitsa, Maskalitsa Potok e Siroki Put sono solo alcuni dei luoghi presso la città di Zvornik in cui terra e polvere coprirono decine di serbi selvaggiamente assassinati, mutando il paesaggio nella città in fossa comune. Nel momento in cui i prigionieri furono portati in cima alle colline Glodzhansko Brdo e Kozjak e furono legati col filo spinato agli alberi, la guerra cominciò a somigliare a un festino brutalmente selvaggio. Solo tre delle vittime serbe i cui corpi furono esumati, ebbero la ‘fortuna’ di essere uccise da un proiettile. I corpi erano spesso senza testa e membra, con chiodi e sbarre di ferro nel cranio e nei seni, e catene ai polsi e alle ginocchia, crani sfondati con oggetti contundenti, evirati, bruciati. La maggior parte delle persone uccise la cui identità è stata ricostruita, fu sepolta in una fossa comune. Ciò che rende tale crimine così mostruoso è il fatto che fu commesso da musulmani di Kamenica, vicini di casa che i serbi credevano amici. Non è solo una caratteristica di tale guerra, ma di tutte le precedenti in questa regione, dove solo l’odio per un breve tempo sopito fu velocemente risvegliato dalla guerra. Assalendo i vicini serbo-ortodossi, l’odio musulmano lasciò impronte insanguinate in ogni casa ortodossa della regione.

Il seguente documentario racconta gli orrori e le torture di cui i serbi furono oggetto il 5-6 novembre 1992.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Woolwich e lo scontro di civiltà

Aangirfan, 30 maggio 2013

931265_461494040608784_214286923_nTVNews ha rivelato l’identità di due mercenari stranieri uccisi in un agguato dell’esercito siriano nella regione occidentale della città di Idlib in Siria. “Il primo è una donna del Michigan negli Stati Uniti di nome ‘Nicole Lynn Mansfield’ nata nel 1980. Il secondo è un maschio di nazionalità britannica di nome ‘Ali al-Manasifa’ nato a Londra.” Syriaonline

US-Senator-John-McCain-with-FSA-terroristsMcCain e i suoi amici di al-Qaida. Il senatore McCain incontra i ribelli siriani collegati con al-Qaida

In Siria, l’Esercito libero siriano, sostenuto dagli Stati Uniti e dalla NATO, ha attaccato il villaggio cristiano di al-Duwayr, uccidendo un gran numero di donne e bambini cristiani. (Syriaonline)
Assad è il protettore dei cristiani in Siria. Una donna statunitense e un uomo inglese tra i morti …  – LunaticOutPost
Non dobbiamo dimenticare che gli USA e la NATO hanno usato bin Ladin e al-Qaida per distruggere la Jugoslavia e di provocare il caos in Cecenia. E Usama bin Ladin è stato invitato nelle Filippine.

Sopra vediamo un uomo che dice di essere ‘l’agente dell’MI5’ Michael Adebolajo. Sembra che cercasse di incoraggiare lo scontro di civiltà. La maggior parte dei provocatori sono cristiani ed ebrei che fingono di essere musulmani.

adam_gadahnQuesto terrorista musulmano è in realtà un ebreo. Musulmani pericolosi

Dobbiamo ricordare che Michael Adebolajo è stato arrestato in Kenya nel 2010. La Gran Bretagna  insistette affinché venisse rilasciato. “La decisione sollevò interrogativi sul coinvolgimento  ufficiale nel rilascio di Adebolajo e la reale portata dei suoi legami con i servizi segreti...”
L’MI5 ha ‘cercato di reclutare’ il sospettato dell’attacco di Woolwich, Michael Adebolajo

tunisia rallyTunisini all’assalto organizzati dalla CIA e dai suoi amici.

Gli estremisti salafiti sono una invenzione britannica, usati per destabilizzare i Paesi musulmani. La forma salafita-wahabita dell’Islam, inventata dagli inglesi, è stato utilizzata per minare l’impero ottomano nella prima guerra mondiale, ed è ancora oggi utilizzato dalla CIA e dai suoi amici. Danneggiare ebrei e cristiani “è in contraddizione con le regole dell’Islam“, secondo la maggior parte dei musulmani. Ciò viene sfruttato da Israele, che è coinvolto nello scontro con tutte i popoli onesti. Perché c’era lo scontro?
1. Gli israeliani avevano usato il terrore per scacciare gli arabi dalle loro terre.
2. Alcuni degli israeliani erano fondamentalisti religiosi dalle strane credenze obsolete. Ma, certe persone intelligenti negli Stati Uniti sono riuscite a cambiare la storia. Ora lo scontro dovrebbe essere tra i ‘pazzi musulmani’ da un lato, e i liberali e democratici occidentali dall’altra.
Come il Pentagono e la CIA, insieme ai loro amici israeliani, sono riusciti a suscitare uno scontro tra i musulmani e l’occidente?
1. CIA/Pentagono sostengono i fondamentalisti islamici in Paesi come l’Arabia Saudita, il Pakistan e l’Afghanistan?
2. CIA/Pentagono/Mossad sono infiltrati da cristiani fondamentalisti alleati del sionismo?
3. Certi politici occidentali hanno permesso a un gran numero di musulmani semianalfabeti di entrare clandestinamente in alcuni Paesi occidentali?
4. CIA/Pentagono hanno reclutato Usama bin Ladin e gente come Mohamed Atta?
5. Alcuni musulmani ignoranti sono stati reclutati da alcuni servizi di sicurezza per prendere parte parte a varie attività dubbie?
6. I media ‘influenzati dagli ebrei’ hanno fomentato le tensioni tra cristiani e musulmani?
7. Un gran numero di musulmani si è lasciato manipolare?
Lo ‘scontro di civiltà’ sembra essere un progetto legato a diversi recenti eventi, attentati in Nigeria, in Norvegia, in India, in Belgio, in Indonesia, la morte della spia dell’MI6 Gareth Williams …

Gareth-Williams1Gareth Williams, sapeva troppo?

La spia dell’MI6 Gareth Williams impedì un assalto armato furioso in stile Mumbai in Gran Bretagna, solo poche settimane prima della sua morte misteriosa“, secondo il britannico Sunday Express (L’eroe del complotto del terrore – Express.co.uk).
Williams “scoprì il complotto durante una missione d’intercettazione segreta in Afghanistan. Svolse  un ruolo fondamentale nell’intercettare telefonate di jihadisti inglesi in un campo d’addestramento abbinando le loro impronte vocali con quelle di una banca di dati.” Forse Gareth Williams scoprì che i jihadisti lavoravano per la CIA ed i suoi gruppi alleati? Williams poco prima della sua morte è stato avvelenato? Il 23 agosto 2010, la polizia trovò il suo corpo in un appartamento vicino al quartier generale dell’MI6 a Londra. (L’omicidio della spia Gareth Williams: NSA; controllo mentale…)

headleyL’agente statunitense David Headley, pianificò gli attentati di Mumbai del 2008

L’11 novembre 2010, il Derby Evening Telegraph (UK) riferì della connessione di David Headley con Derby e spie inglesi. (David Headley ha pianificato gli attentati terroristici di Mumbai del 2008, incontrò due uomini a Derby.)
Quando alcune autorità indiane furono vicine a catturare Headley, l’FBI lo prese in custodia. Alcune spie indiane dicono che lavorava per la CIA e il Mossad. Headley, che si ritiene sia un agente della CIA, disse negli ‘interrogatori’ negli Stati Uniti che si era recato a Derby nel Regno Unito nell’agosto 2010 per un incontro su un complotto danese. Secondo quanto riferito, l’MI5 “monitorava” l’incontro.

Omar KhayamOmar Khayam (a destra)

Nel 2006, Omar Khayam indossava il giubbotto di attentatore suicida in una dimostrazione davanti l’ambasciata danese a Londra.
La dimostrazione sembrava essere parte di un complotto della CIA-Mossad-MI6 per promuovere lo scontro di civiltà. Nel 2003, Khayam era stato condannato a otto anni di prigione per cospirazione avendo spacciato droga di classe A e per possesso di cocaina. La sentenza fu poi notevolmente ridotta. Forse Khayam è stato reclutato da un certo gruppo? Khayam faceva parte di una banda che mirava a inondare la zona di Bedford con 2,6 milioni di sterline di eroina. (Il falso mussulmano ‘fanatico’ Omar Khayam incarcerato)

bernard-lewisFoto del professor Bernard Lewis dall’Ufficio di Comunicazione, Università di Princeton. Lewis è stato professore a Princeton e si è specializzato in storia dell’Islam e del rapporto tra Islam e occidente. Amico di Dick Cheney, Bernard Lewis, era “forse il più significativo intellettuale a influenzare l’invasione dell’Iraq.”  (La strana celebrazione dell’AEI)
Bernard Lewis ha contribuito a inventare il nuovo nemico dell’occidente, noto come ‘Islam’. Per gli inglesi, una volta erano i terroristi ebrei ad essere visti come il nemico. Per gli Stati Uniti, un tempo era il piccolissimo Vietnam. Il professor Bernard Lewis è un ebreo che ha lavorato per l’intelligence britannica. (Bernard Lewis – Wikipedia, l’enciclopedia libera)
Lewis, nato a Londra nel 1916, è uno storico e un ‘esperto’ di Islam. Nel 1974 ha accettato una posizione presso la Princeton University. Nel 1990 ha scritto un saggio dal titolo Le radici della rabbia musulmana. In questo saggio, Lewis sostiene che la lotta tra l’occidente e l’Islam andava raccogliendo forza ed inventò la frase “scontro di civiltà”, che è stata menzionata nel libro di Samuel Huntington. La “frase scontro di civiltà” fu usata da Lewis in una riunione a Washington nel 1957. Vi sono state speculazioni secondo cui Lewis, i servizi di intelligence e persone come Brzezinski vogliano mettere il mondo musulmano in cattiva luce, in modo che possa essere più facilmente controllato e sfruttato. Gran parte del petrolio del mondo si trova in terre musulmane. Come si fa a mettere sotto cattiva luce i musulmani? È possibile finanziare gli estremisti e aiutarli ad andare al potere. È possibile effettuare operazioni sotto falsa bandiera. I servizi di sicurezza ‘hanno cercato di incastrare un sergente nel tentativo di coprire il loro ruolo in un omicidio’…

ParkerIl boss dell’MI5 – Andrew Parker

Parker 2Andrew Parker, Pete Podolski, Carol Lempert e Brian P. Sage nella produzione della Jewish Ensemble Theatre Company di “Photograph 51“.  Foto: Jan Cartwright

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Il ‘terrorista’ di Woolwich Michael Adebolajo.

Ade 2Il ‘terrorista’ di Woolwich Michael Adebolajo in Kenya.

Si potrebbe pensare che ci sono due Michael Adebolajo. C’è il cattolico amante del divertimento e  quello che lavorava per MI5/6. Michael Adebolajo aveva tra i suoi amici su Facebook due agenti di polizia che lo conoscevano dai tempi della scuola.
kirkMichael Adebolajo era uno dei migliori amici del caporale Kirk Redpath. Il Caporale Kirk Redpath è stato ucciso in Iraq. Michael è cresciuto in una famiglia benestante cattolica. Era un vicino di Kirk Redpath a Romford. Erano compagni di classe nella scuola Marshall Park. Visitavano le rispettive  case dopo la scuola. Il fratello di Kirk, Grant ha detto che Michael era “il ragazzo più rilassato del mondo.” E’ probabile che ci fosse un Michael Adebolajo al lavoro per l’MI5 già nel 2003. Aderì ad al-Muhajirun che sarebbe gestito dall’MI6. I terroristi di Woolwich…

Romford, Essex; May 23rd 2013. A young woman believed to be Blessing Daniels, the sister of Michael Adebolajo, leaves her home, on Kings Lynn Drive, with a police officer in the early hours of this morning.Blesing Daniels, sorella di Michael Adebolajo

I genitori del musulmano convertito Hayden Allen, 21 anni, sospettato di aver aiutato il killer Woolwich, dicono che Hayden ha subito il ‘lavaggio del cervello’.

Michael AdebowaleL’altro sospettato di Woolwich, Michael Adebowale, posa per una foto scolastica nel 2007.

Claire Connor, 22 anni, è un ex-compagna di classe del sospettato di Woolwich Michael Adebowale, dice che Adebowale era un allievo modello, “estremamente timido e molto educato. Sapeva la differenza tra giusto e sbagliato. Non l’ho mai visto violento o chiunque altro essere violento con lui. Non sapeva essere scortese, non l’ho mai sentito insultare. Quando arrivammo alla scuola secondaria iniziò a comunicare di più ed era un po’ più forte. Tutti gli volevano bene, era solo se stesso. Non cercò mai di comportarsi come se fosse qualcun altro”. (Dailymail)
Michael Adebowale, il secondo ‘terrorista’ di Woolwich, è sospettato di aver subito il lavaggio del cervello da parte dell’MI5 mentre era nell’istituto correzionale minorile di Feltham. Altre persone dalla mente controllata dall’MI5 nell’istituto Feltham si pensa fossero Richard Reid e Jermaine Grant. Richard Reid finse di cercare di far saltare in aria un aereo con un ‘scarpa-bomba’ e Jermaine Grant è attualmente detenuto in Kenya accusato di terrorismo. La madre di Adebowale, Juliet lavorava come addetta alla sorveglianza. Adebowale era brevemente apparso in TV nella serie di Jamie Oliver, School Dinners.

Ferrie OswaldDavid Ferrie (a sinistra) e Lee Harvie Oswald (a destra)

Lee Harvie Oswald aveva un sosia. Il vero Lee Harvie Oswald era un bravo ragazzo caduto nelle mani dell’agente della CIA David Ferrie. Il vero Lee Harvie Oswald avrebbe avuto la mente controllata dalla CIA. Ferrie, mentre lavorava con varie squadre di cadetti, fece sesso con ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni. David Ferrie era un pilota a contratto della CIA… era anche coinvolto in traffici di droga e armi… Un tempo Barry Seal era sul suo libro paga…La morte di JFK: La connessione di New Orleans
I servizi di intelligence sono soliti avere una vera spia e un capro espiatorio da accusare. Secondo quanto riferito, c’era un Lee Harvey Oswald a New Orleans e, allo stesso tempo, un Lee Harvey Oswald in Giappone. C’era un Lee Harvey Oswald in Messico che non assomigliava per niente al Lee Harvey Oswald che divenne famoso a Dallas. Uno o più falsi Oswald possono aver lavorato per i servizi di sicurezza. L’Oswald che è stato ucciso potrebbe essere stato il capro espiatorio.

_47528546_fatao_226Il vero Mohamed Atta non può aver voluto uccidere nessuno.
L’impostore Mohamed Atta non può essere stato un musulmano e potrebbe essere stato un agente dei servizi di sicurezza. Xymphora parla dei due Atta: L’originale … Mohamed Atta è lo…  studente di architettura nato in Egitto visto l’ultima volta ad Amburgo, in Germania. Gli venne rubato il passaporto in Germania nel 1999. Il falso Mohamed Atta è il ragazzo che finse di essere Mohamed Atta negli Stati Uniti. Un Mohamed Atta frequentò la Scuola Internazionale per Ufficiali a Montgomery, in Alabama. Il Mohamed Atta negli USA avrebbe parlato ebraico e gli piacevano le ballerine di lap-dance e le braciole di maiale. Mohamed Atta – Benvenuti in Terrorlandia.

B9Uno dei tiratori in Norvegia, sosia di Breivik

anders_behring_breivikIl vero Breivik con grandi orecchie e il naso più ampio…

kasab 3Ajmal Kasab il capro espiatorio innocente, accusato degli attentati di Mumbai del 2008.
(India’s Dodgy Dossier on Mumbai)

Kasab_2Il sosia di Kasab
(Ajmal Kasab fu rapito dal Nepal prima del 2006, dagli indiani... )

0000000Si è sostenuto che questo mostrasse Osama morto

0000000 blackhawkdownÈ una scena del film Blackhawkdown

Con una bomba legata al petto, uno dei sospettati della maratona di Boston fu ucciso la mattina del venerdì dopo che lui e suo fratello avevano rapinato un 7-Eleven...” Un sospetto della maratona di Boston ucciso, il secondo fugge dopo uno straordinario scontro a fuoco. No aspettate, la polizia sembra aver mentito. “La polizia ha detto che i sospetti non hanno rapinato il negozio.” Caccia ai sospettati di Boston: Spari, un sospetto con le spalle al muro.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Omicidi indotti per infarto e cancro

Oriental Review 9 marzo 2013
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Un articolo pubblicato da Veterans Today un anno e mezzo fa, acquista un nuovo significato dopo la dipartita di Chavez… 

Nel 1975, durante le audizioni del Comitato Church, venne alla luce l’esistenza di un’arma per assassini occulti. La CIA aveva sviluppato un veleno che uccideva la vittima con un infarto immediato. Questo veleno poteva essere congelato sotto forma di dardo e poi sparato da una pistola. La pistola era in grado di sparare il proiettile di ghiaccio a una velocità tale che il dardo avrebbe attraversato i vestiti del bersaglio e lasciato solo un piccolo segno rosso. Una volta nel corpo, il veleno si scioglieva e veniva assorbito nel sangue causando l’infarto! Il veleno fu sviluppato per non essere rilevabile dalle autopsie moderne.
Si può indurre il cancro in una persona? Se il cancro negli animali può essere causato iniettandogli  virus e batteri, sarebbe certamente possibile fare lo stesso con gli esseri umani! Nel 1931, Cornelius Rhoads, un patologo del Rockefeller Institute for Medical Research, infettò volutamente delle cavie umane a Puerto Rico con cellule tumorali, 13 di loro morirono. Anche se un dottore portoricano scoprì in seguito che Rhoads aveva volutamente coperto alcuni dei dettagli del suo esperimento e Rhoads rese una testimonianza scritta attestante che credeva che tutti i portoricani dovessero essere uccisi, in seguito lavorò agli impianti di guerra biologica dell’esercito degli Stati Uniti di Fort Detrick in Maryland (all’origine del virus dell’HIV/AIDS, del virus dell’influenza aviaria e del virus dell’influenza suina/A-H1N1), Utah e Panama, e venne nominato all’US Atomic Energy Commission, dove iniziò una serie di esperimenti sull’esposizione alle radiazioni di soldati e pazienti civili statunitensi. La risposta alla domanda, si può indurre il cancro su una persona, è sì.
Dopo quasi 80 anni di ricerche e sviluppi, ora c’è un modo per simulare un infarto vero e proprio e suscitare il cancro in una persona sana. Entrambi sono stati utilizzati come mezzi di assassinio. Solo un patologo molto esperto, che sappia esattamente cosa cercare nell’autopsia, è in grado di distinguere un assassinio per infarto o cancro indotto. La morte per attacco cardiaco, aneurisma, emorragia cerebrale è dovuta a “causa naturale”? No, se le agenzie governative hanno trovato un modo per influenzare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna o la dilatazione vascolare. La ricerca neurologica ha scoperto che il cervello ha frequenze specifiche per ogni movimento volontario chiamato ‘set di preparazione’. Sparando al petto un fascio di microonde con frequenze ELF emesse dal cuore, questo organo può essere soggetto a uno stato caotico, il cosiddetto infarto. In questo modo, i leader dei partiti politici che sono inclini ad attacchi di cuore, possono essere uccisi prima che possano causare problemi.
Jack Ruby morì di cancro poche settimane dopo che la sua condanna per omicidio era stata annullata in corte d’appello e gli venisse ordinato di affrontare un processo fuori da Dallas, consentendogli così di parlare liberamente, se lo voleva. Ci fu poca esitazione in Jack Ruby nell’uccidere Lee Harvey Oswald, per impedirgli di parlare, quindi non c’è motivo di sospettare che ci sarebbe stata maggiore considerazione se Jack Ruby avesse rappresentato una minaccia per le persone del governo degli Stati Uniti che avevano cospirato per uccidere il Presidente degli Stati Uniti d’America John F Kennedy.
Matt Simmons, esperto petrolifero, venne assassinato per essere diventato uno spifferatore sull’insabbiamento dall’amministrazione Obama del disastro della BP nel Golf del Messico. Il banchiere Matt Simmons, morto improvvisamente, era un insider dell’industria energetica e consigliere del presidente, il cui profilo salì quando scrisse che l’Arabia Saudita era a corto di petrolio e che il mondo aveva raggiunto il picco (petrolifero). Simmons, 67 anni, era morto nella sua casa estiva nel Maine. L’autopsia del medico legale dello Stato concluse che era morto per annegamento accidentale “con la malattia al cuore come fattore indicente.” Il suo best-seller del 2005, Twilight in the Desert: The Coming Saudi Oil Shock and the World Economy, lo rese assai noto al pubblico. Il libro sostiene che l’Arabia Saudita ha enormemente sopravvalutato le dimensioni delle sue riserve di petrolio, e che il mondo era sull’orlo di una grave penuria di petrolio, mentre i giacimenti di petrolio si esauriscono. Questa rivelazione è sostenuta dall’Iran. L’Iran sa che il petrolio del Medio Oriente sta rapidamente esaurendosi e per questo motivo si concentra sulla costruzione di reattori nucleari. Una volta che il petrolio si esaurirà l’Iran sarà l’unico Paese del Medio Oriente energeticamente autosufficiente. Tutti gli altri Paesi del Medio Oriente, tra cui l’Arabia Saudita, diventeranno Stati del Terzo Mondo impoveriti.
tumblr_lmfk9xDjSd1qzezzfo1_400Anche l’ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic è stato assassinato. Fu trovato morto nel centro di detenzione del Tribunale dell’Aja. Milosevic affrontava accuse di crimini di guerra e crimini contro l’umanità per il suo presunto ruolo centrale nelle guerre in Bosnia, Croazia e Kosovo durante gli anni ’90. Fu anche accusato di genocidio nella guerra di Bosnia del 1992-1995, in cui morirono 100.000 persone. Milosevic scrisse una lettera il giorno prima della morte sostenendo di essere stato avvelenato in prigione. L’autopsia verificò la sua affermazione dimostrando che il corpo di Milosevic conteneva un farmaco che rendeva inefficaci il suo farmaco per la pressione alta e le condizioni del cuore, provocando l’infarto che l’ha ucciso. L’ex agente dell’MI6 Richard Tomlinson ha detto ai giornalisti di aver visto i documenti, del 1992, che discutevano dell’assassinio di Milosevic per mezzo di un incidente d’auto, in cui il conducente sarebbe stato accecato da un lampo di luce e un telecomando che avrebbe messo fuori controllo i freni, causando un incidente. Questa stessa tecnica è stata utilizzata realmente per l’omicidio della principessa Diana.
Se Milosevic è stato assassinato, in ultima analisi chi è il responsabile? La NATO. Perché la NATO? Perché anche se l’ICTY (o ‘Tribunale dell’Aja’) si presenta al mondo come organismo delle Nazioni Unite, i funzionari della NATO hanno chiarito al pubblico che appartiene in realtà alla NATO. La NATO ha nominato i pubblici ministeri e i giudici che esclusero di analizzare eventuali accuse di crimini di guerra contro la NATO. Ne consegue che Slobodan Milosevic, che era un prigioniero del carcere di Scheveningen del Tribunale dell’Aja quando è morto, era prigioniero della NATO. La NATO aveva sia il movente che l’opportunità per ucciderlo. Nel marzo 2002, Milosevic presentò al tribunale dell’Aja, controllato dalla NATO, dei documenti dell’FBI che dimostravano che sia il governo degli Stati Uniti che la NATO avevano fornito sostegno finanziario e militare ad al-Qaida per aiutare il Kosovo Liberation Army nella sua guerra contro la Serbia. Questo non andò giù al Pentagono e alla Casa Bianca, che all’epoca stavano cercando di vendere la guerra al terrore e si preparavano a giustificare l’invasione dell’Iraq.
Durante il processo a Milosevic per crimini di guerra, la NATO ha affermato che i serbi avevano commesso un massacro di civili albanesi nella città del Kosovo di Racak. Le prove presentate in tribunale dimostrarono che la pretesa della NATO era una bufala. Questo era particolarmente imbarazzante, perché la denuncia del massacro di Racak fu la scusa che la NATO utilizzò per iniziare a bombardare i serbi, il 24 marzo 1999 (il bombardamento a tappeto effettuato dall’US Air Force, autorizzato dall’allora presidente Bill e da Hillary Clinton). Poi la NATO sostenne che i serbi avrebbero presumibilmente ucciso 100.000 civili albanesi. Tuttavia, gli stessi scienziati della NATO dissero che non riuscivano a trovare nemmeno il corpo di un civile albanese ucciso dalle forze di Milosevic. L’incapacità di trovare eventuali corpi, alla fine, portò alla pretesa assurda della NATO che i serbi avevano presumibilmente coperto il genocidio spostando migliaia di corpi, su dei camion congelatori, in Serbia (mentre Bill Clinton bombardava a tappeto il luogo) senza lasciare alcuna traccia. Ma il Tribunale dell’Aja dimostrò che anche queste accuse erano del tutto fraudolente.
Milosevic fece diversi discorsi in cui disse come un gruppo ombra internazionalista avesse provocato il caos nei Balcani perché era il passo successivo sulla strada del “nuovo ordine mondiale”. Durante un discorso del febbraio 2000 al Congresso serbo, Milosevic dichiarò: La “Piccola Serbia e il suo popolo hanno dimostrato che la resistenza è possibile. Applicata a un livello più ampio, in primo luogo organizzandola come ribellione morale e politica contro la tirannia, l’egemonia, il monopolio che generano odio, paura, nuove violenze e vendette contro i campioni della libertà delle nazioni e dei popoli, una tale resistenza potrebbe fermare l’escalation dell’inquisizione moderna. Bombe all’uranio, manipolazioni informatiche, giovani assassini tossicodipendenti e teppisti nazionali corrotti e ricattati, promossi ad alleati del nuovo ordine mondiale, questi sono gli strumenti dell’inquisizione che hanno superato, in crudeltà e cinismo, tutte le forme precedenti di violenze vendicative commesse contro l’umanità, in passato.”
Le prove che collegavano Milosevic ai genocidi come a Srebrenica, in cui morirono 7.000 musulmani, si sono dimostrate fraudolente. In realtà, Srebrenica era una ‘zona di sicurezza delle Nazioni Unite’, ma proprio come in Ruanda, i caschi blu si ritirarono deliberatamente e permisero il massacro, accusò allora Milosevic. L’esposizione di Milosevic del coinvolgimento delle Nazioni Unite nel massacro di Srebrenica fu un altro motivo per cui le trascrizioni del tribunale sono state pesantemente modificate e censurate dalla NATO, e un altro fattore che spinse la NATO ad assassinarlo mentre era sotto la sua custodia. Il tribunale dell’Aja della NATO è chiaramente un tribunale illegale il cui unico scopo è convincere la gente comune, in tutto il mondo, che la distruzione a opera della NATO della Jugoslavia era giustificata. Dal momento che la NATO non l’ha dimostrato al proprio tribunale (per la totale assenza di prove che lo rendeva difficile), vi era infatti un potente motivo della NATO per uccidere Milosevic, evitare la sua assoluzione. In questo modo, la NATO può continuare a sostenere che Milosevic fosse colpevole, e nessuno avrebbe iniziato ad esaminare la montagna di prove che dimostra che furono i leader della NATO (in particolare il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton) che commisero crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio in Jugoslavia.
Così tante persone sono state fatte colpite dal cancro in un momento opportuno nella storia, quando giunse il momento di porre la domanda “chi è l’assassino che uccide tramite l’induzione di cancro o di infarti“? Chi ha ordinato gli omicidi e perché?  Charles Senseney, uno sviluppatore di armi della CIA a Fort Detrick, nel Maryland, testimoniò al comitato sull’intelligence del Senato, nel settembre 1975, descrivendo la pistola-ombrello che sparava un dardo velenoso che aveva ideato. Disse che è stato sempre utilizzato tra la folla con ombrelli aperti, sparando tra la folla in modo che non avrebbe attirato l’attenzione. Dato che era silenziato, nessuno tra la folla avrebbe sentito e l’assassino avrebbe semplicemente piegato l’ombrello e andato via con la folla. Le riprese video dell’assassinio di John F. Kennedy mostrano la pistola ombrello usata sulla Dealey Plaza. Prove video degli eventi del 22 novembre 1963 mostrano che il primo colpo sparato, in quel giorno fatidico, sembra avesse avuto un effetto paralizzante su Kennedy. I suoi pugni si erano stretti e la testa, le spalle e le braccia sembrarono irrigidirsi. L’autopsia ha rivelato che c’era una piccola ferita d’ingresso nel collo, ma senza evidenza del passaggio di un proiettile nel collo e nessun proiettile corrispondente a quelle piccole dimensioni è stato mai recuperato.
wicked-bb-gun-300x246Charles Senseney testimoniò che la sua Divisione Operazioni Speciali di Fort Detrick aveva ricevuto incarichi dalla CIA per sviluppare armi esotiche. Una delle armi era una pistola per dardi che poteva sparare un dardo velenoso a un cane da guardia, mettendolo fuori servizio per diverse ore. Il dardo e il veleno non lasciavano traccia, in modo che l’esame non avrebbe rivelato che i cani erano stati messi fuori combattimento. La CIA ordinò circa 50 di queste armi e li usò operativamente. Senseney ha detto che i dardi avrebbero potuto essere utilizzati per uccidere esseri umani e non poteva escludere la possibilità che questo sia stato fatto dalla CIA.
Un particolare tipo di veleno sviluppato della CIA induce infarto e non lascia traccia di una qualsiasi influenza esterna, a meno che l’autopsia sia condotta per verificare la presenza di questo veleno particolare. La CIA rivelò questo veleno in diversi resoconti nei primi anni ’70. La CIA rivelò anche l’arma che sparava i dardi che inducono infarto, nel corso di un’audizione al Congresso. Il dardo di questa arma segreta della CIA era in grado di penetrare l’abbigliamento senza lasciare traccia, ma solo un puntino rosso sulla pelle. Alla penetrazione del dardo mortale, l’individuo bersagliato può sentire come un morso di una zanzara, o non sentire nulla. Il dardo velenoso si disintegra completamente entrando nel bersaglio. Il veleno letale poi entra rapidamente nel flusso sanguigno causando l’infarto. Una volta che il danno è fatto, il veleno sparisce rapidamente, in modo che all’autopsia sia improbabile rilevare che l’infarto sia stato causato da qualcosa di diverso dalle cause naturali. Un ex agente della CIA aveva rivelato che i dardi erano fatti con veleno liquido congelato. Rivelò che il dardo si scioglieva nel bersaglio e lasciava solo un  minuscolo puntino rosso d’ingresso, lo stesso tipo di piccola ferita d’ingresso trovata durante l’autopsia di John F. Kennedy.
Da oltre 50 anni gli omicidi sono stati eseguiti in modo abile, lasciando l’impressione che le vittime siano morte per cause naturali. Dettagli di alcune delle tecniche utilizzate per raggiungere questo obiettivo furono portati alla luce nel 1961, quando l’assassino professionista del KGB Bogdan Stashinskii disertò in occidente rivelando di aver effettuato con successo due missioni del genere. Nel 1957 uccise lo scrittore ucraino Lev Rebet a Monaco di Baviera, con una pistola che vaporizzava veleno, lasciando che la vittima morisse di un apparente infarto. Nel 1959, lo stesso tipo di arma fu utilizzato contro il leader ucraino Stepan Bandera, anche se la morte di Bandera non fu mai completamente accettata come dovuta a cause naturali.
Tra testimoni, persone importanti e cospiratori che avrebbero potuto essere eliminati da un attacco cardiaco e cancro indotto vi sono: Jack Ruby (morto da un infarto causato da una forma non diagnosticata di cancro aggressivo, poche settimane dopo aver accettato di testimoniare davanti al Congresso sull’assassinio di JFK ), Clay Shaw, J. Edgar Hoover, Earlene Roberts (affittuaria di Oswald), Marlyn Monroe, Slobodan Milosevic, Kenneth Lay (ex-amministratore delegato della Enron, il più grande finanziatore della campagna politica di Gorge W. Bush e Dick Cheney), Matt Simmons, Mark Pittman (giornalista che predisse la crisi finanziaria ed espose le malefatte della Federal Reserve. Pittman combatté per mettere la Federal Reserve sotto maggiore controllo), Elizabeth Edwards (le venne all’improvviso diagnosticato un cancro, mentre il marito era in campagna contro Barack Obama e Hillary Clinton per la presidenza della gli Stati Uniti. Nel corso di un discorso elettorale al Council on Foreign Relations, nel maggio 2007, Edwards definì la guerra al terrorismo uno slogan creato per ragioni politiche e che non era un piano volto alla sicurezza degli Stati Uniti. Si spinse oltre confrontandolo a un semplice adesivo che avrebbe danneggiato le alleanze statunitensi, mettendogli contro tutto il mondo).
… Inserire qui i nomi di ogni persona politicamente schietta, testimone o rivelatore morto improvvisamente per attacco cardiaco o rapidamente morto per un cancro incurabile.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Jugoslavia e i Bilderberg: Il Triangolo d’oro Kosovo/Albania

Dean Henderson – 27 febbraio 2013

greater-albaniaNel 1996 il servizio informazioni tedesco (BND) iniziò l’addestramento dell’esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Il Bundesnachrichtendienst fu creato nel 1956 per sostituire l’organizzazione nazista Gehlen. L’idea di una Grande Albania era un’idea dei nazisti durante la loro occupazione della Jugoslavia, nella seconda guerra mondiale. Questa idea è condivisa oggi dalla NATO. Il BND era guidato da Hasjorg Geiger, che creò un enorme stazione regionale del BND a Tirana, in Albania nel 1995. La CIA impostò una vasta operazione a Tirana, l’anno prima. Il presidente Sali Berisha si era già insediato in Albania nel 1990. Caro al Fondo monetario internazionale, aprì l’economia dell’Albania alle multinazionali e alle banche occidentali, venendo ricompensato con un enorme pacchetto di prestiti del FMI.
Nel 1994, lo stesso anno, la Società atterrò a Tirana, una banca a schema piramidale su cui Berisha presiedeva come nuovo gattino del FMI, crollò improvvisamente cancellando i risparmi di una vita di migliaia di albanesi. Lo schema si basava sui modelli precedenti del FMI/BCCI coordinati per saccheggiare le nazioni debitrici del Terzo Mondo. Berisha venne estromesso da Tirana, ma fuggì a nord dell’Albania e prese il controllo di questa regione, sempre più senza legge, divenendo un percorso importante per il contrabbando di eroina e armi dalla Mezzaluna d’oro. Con l’aiuto della polizia segreta albanese (SHIK), la CIA e il BND reclutarono potenziali combattenti dell’UCK tra le fila di questi contrabbandieri, molti dei quali la CIA aveva fatto entrare nel business di Peshawar, in Pakistan, dieci anni prima [1].
I Kommando Spezialkräfte (KSS) tedeschi indossavano uniformi nere addestrarono l’UCK e l’armarono con armi della Germania democratica. Più tardi, nel vicino Kosovo vi furono molte segnalazioni di uomini in uniforme nera che terrorizzavano i contadini. Mentre gli Stati Uniti sostennero che questi fossero Forze Speciali jugoslave, probabilmente erano membri dei KSS tedeschi, che guidavano l’UCK nelle incursioni nel Kosovo. L’UCK indossava giacche di combattimento delle Bundeshehr con insegne tedesche. La Germania è stato il primo Paese a riconoscere la Croazia negli anni ’90, prima ancora che i separatisti croati iniziassero la rivolta contro Belgrado. I tedeschi condussero la campagna che incoraggiò la Croazia alla secessione dalla Jugoslavia. Quando il nuovo governo venne istituito a Zagabria, adottò la bandiera e l’inno nazionale degli Ustashi, fantocci di Hitler.
Nel 1998 l’UCK era una piccola cellula terroristica con solo 300 membri. Dopo un anno di costanti spedizioni di armi e addestramento da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania, l’UCK divenne un importante esercito di guerriglieri con 30.000 membri. Il braccio destro di Usama bin Ladin, Muhammad al-Zawahiri, fu un comandante dell’UCK. Le provocazioni dell’UCK servirono da pretesto per l’aggressione della NATO contro la Jugoslavia e per la spartizione del Kosovo ricco di petrolio e minerali. Le forze di sicurezza jugoslave combatterono il terrorismo dell’UCK, anche rispondendo agli episodi di ritorsione eccessiva dei serbi, arrestando più di 500 serbi per crimini contro i civili albanesi. [2]
Il Presidente Milosevic aveva sempre sostenuto l’uguaglianza etnica e l’armonia. La sua delegazione ai colloqui di pace di Rambouillet, in Francia, era costituita da persone di tutti i gruppi etnici della Jugoslavia, tra cui albanesi. I serbi erano in realtà una minoranza nella delegazione. Nel discorso del 1992, tipico del pensiero di Milosevic sulle tensioni etniche in Kosovo, che le agenzie di intelligence occidentali hanno sfruttato storicamente, dichiarò: “Sappiamo che ci sono molti albanesi del Kosovo che non approvano la politica separatista dei loro capi nazionalisti. Sono sotto pressione, intimiditi e ricattati. Ma non dobbiamo rispondere nello stesso modo. Dobbiamo rispondere offrendo la nostra mano, vivendo con loro in parità e non permettendo che un singolo bambino, donna o uomo albanese siano discriminati in Kosovo in alcun modo. Noi dobbiamo… insistere su una politica di fraternità, di unità e di uguaglianza etnica in Kosovo. Dobbiamo perseverare questa politica“. [3]
Alla fine della campagna iugoslava di bombardamenti della NATO, venne trasferito in Kosovo una forza di occupazione sotto gli auspici della KFOR. La NATO continua a chiudere un occhio di fronte alle bande di rinnegati dell’UCK che attaccano i civili serbi sotto lo sguardo della KFOR, mentre favoreggia i ribelli dell’UCK che tentano di staccare una parte della Macedonia, a favore del la causa bancaria internazionale. Gli Stati Uniti hanno costruito in Kosovo la loro più grande base militare dai tempi del Vietnam. [4] Nel frattempo l’Albania veniva trasformata in un campo di addestramento dei terroristi della CIA, un centro di produzione dell’eroina e un supermercato delle armi.
Un articolo del 6 marzo 1995 dell’agenzia greca Athen News, citava il ministro dell’ordine pubblico greco Sifis Valyrakis dire che credeva che il governo albanese fosse coinvolto nella produzione e nel traffico di stupefacenti da Skopje, Macedonia, dove le truppe degli USA e della NATO si erano ammassate durante la guerra in Kosovo. Valyrakis disse che l’oppio veniva coltivato nella zona della Chimarra, nel sud dell’Albania, dove dei laboratori di eroina erano sorti in una zona triangolare formata dalle città di Gevgeli, Prilep e Pristina, in Albania, Macedonia e nel Kosovo secessionista. Citò il coinvolgimento nel traffico di eroina degli alleati degli USA: i militari macedoni e i mafiosi turchi dei Lupi grigi, da tempo alleati della CIA. Aveva notato il fiorente commercio di armi, in via di sviluppo in Macedonia e in Kosovo, e disse che i separatisti albanesi in Jugoslavia erano al centro dei traffici di eroina e di armi, che avevano sede a Pristina, nel comando della forza di “mantenimento della pace” in Kosovo, la KFOR della NATO. Secondo lo storico Alfred McCoy, “gli esuli albanesi utilizzavano i profitti della droga per inviare armi ceche e svizzere in Kosovo ai guerriglieri separatisti dell’UCK. Nel 1997-1998, questi cartelli della droga kosovari armarono l’UCK nella rivolta contro l’esercito di Belgrado… Anche dopo l’accordo del 1999, a Kumanovo, che risolse il conflitto in Kosovo, l’amministrazione delle Nazioni Unite della provincia permise… il fiorente traffico di eroina… ai comandanti dell’UCK… che continuavano a dominare il traffico attraverso i Balcani“. [5]
Una relazione da Tirana della Reuters del 16 giugno 1995, di Benet Koleka, accusava il governo albanese di scaricare segretamente tonnellate di armi dirette in Ruanda, prima del genocidio verificatosi in quel Paese dell’Africa centrale. Il più grande quotidiano albanese, Koha Jone, riferì che diversi aerei cargo Antonov An-12 avevano lasciato la base aerea di Gjadri, in Albania, con carichi di armi diretti per il Ruanda. Amnesty International intervistò quattro dei piloti che volavano sugli Antonov. Tutti dissero che stavano lavorando per una società britannica. Dissero che trasportavano armi per la Repubblica democratica del Congo che scaricavano all’aeroporto di Goma, nei pressi del confine ruandese. Dissero anche che trasportavano carichi di armi a Goma da Israele, e che vi erano agenti del Mossad israeliano che lavorano nella base aerea di Gjadri, supervisionando l’operazione albanese. Nello stesso anno, un inquietante appaltatore della difesa degli Stati Uniti, conosciuto come RONCO, si trovava in Ruanda con il pretesto dello sminamento. RONCO in realtà importava materiale militare per il Pentagono e le assegnava alle forze ruandesi appena prima che lo spopolamento ruandese cominciasse. [6]
Il Washington Times riferì nel 1999, “L’Esercito di liberazione del Kosovo, che l’amministrazione Clinton ha abbracciato e alcuni membri del Congressovogliono armare nell’ambito della campagna di bombardamenti della NATO, è un’organizzazione terroristica che ha finanziato gran parte del suo sforzo bellico con i profitti della vendita di eroina“. [7] Nel 1999 il Times of London dichiarò di aver trovato che l’UCK era il principale trafficante mondiale di eroina, ereditando tale affermazione dagli ultimi surrogati della CIA, i mujahidin. Europol invitò i governi di Svezia, Svizzera e Germania ad indagare i legami dell’UCK con il traffico di eroina. Walter Kege, capo dell’unità antidroga della polizia svedese che seguiva le indagini, dichiarò: “Abbiamo informazioni che ci portano a credere che ci sia una connessione tra il denaro della droga e il Kosovo Liberation Army“.
Il Berliner Zeitung tedesco citò una relazione dell’intelligence occidentale che dichiarava che 900 milioni di marchi tedeschi erano piovuti in Kosovo da quando l’UCK aveva iniziato ad attaccare il governo jugoslavo nel 1997. La metà derivava dai proventi della droga. La polizia tedesca osservò un parallelo tra l’aumento dell’UCK e l’aumento del traffico di eroina albanese in Germania, Svizzera e Paesi scandinavi. La polizia in Cechia rintracciò un albanese che era evaso da una prigione norvegese, dove stava scontando 12 anni per traffico di eroina. Nel suo appartamento trovarono documenti che lo collegavano a molti acquisti di armi effettuati per conto dell’UCK. [8] L’Agenzia criminale federale della Germania concluse: “Gli albanesi sono oggi il gruppo più importante nel traffico di eroina nei Paesi consumatori occidentali.” Europol preparò una relazione dettagliata sul traffico di eroina dell’UCK/albanese per la Corte internazionale dell’Aia.
Molti combattenti dell’UCK erano stati addestrati negli stessi campi infestati di eroina in Pakistan, da cui emersero i taliban afghani. Nel 1997 i signori della guerra ceceni, addestrati in quegli stessi campi, iniziarono ad acquistare grandi quantità di beni immobili in Kosovo. Il leader ribelle ceceno di origine araba, l’emiro al-Qattab, istituì campi in Cecenia per addestrare le truppe dell’UCK. Entrambi i tentativi furono finanziati con vendita di eroina, prostituzione, contrabbando di armi e contraffazione. [9]
Dopo che l’UCK poté usurpare il Kosovo da ciò che rimaneva della Jugoslavia, la macchina della propaganda degli Stati Uniti, ancora una volta, aumentò la pressione accusando la maggioranza serba di condurre un’altra campagna di pulizia etnica, questa volta contro la narcomafia albanese del Kosovo. Ancora una volta i media ripeterono a pappagallo la campagna della CIA demonizzante i serbi. Il 24 marzo 1999 le bombe statunitensi piovvero su Belgrado. Milosevic venne inseguito da killer armeni assoldati dalla CIA. Scuole, fabbriche, ospedali, centrali elettriche, autobus, treni e carri carichi di fieno furono bombardati. L’infrastruttura economica della Jugoslavia venne decimata, in stile ‘Piano Rosa’. In un momento di ironia della storia, la NATO bombardò lo stesso ponte di Novi Sad sul Danubio dove migliaia di serbi erano morti combattendo durante l’invasione nazista del 1941. La città di Novi Sad perse due altri ponti e la raffineria di petrolio. La residente Jasminka Bajic ha raccontato di come perse il marito Milan, mentre se ne stava sulla soglia della loro casa di Novi Sad, “fu alle 00:20 dell’8 giugno 1999. Nessuno si aspettava che le bombe colpissero così vicino le case. Ho dovuto vendere tutti i miei animali per comprare la lapide“. [10]
La città di Pancevo, vicino a Belgrado, vide rasa al suolo numerosi impianti petrolchimici e di fertilizzanti, e una raffineria di petrolio. Gas nocivi riempirono l’aria. Ammoniaca, mercurio e greggio inquinarono il Danubio. Il sindaco di Pancevo Borislava Kruska definì i bombardamenti della NATO, “un disastro ambientale… un crimine contro l’umanità. La comunità internazionale si occupa principalmente dei ponti di Novi Sad non a causa della nostra sofferenza, ma perché vuole la sua rotta di navigazione aperta“. [11] Il 7 maggio 1999 una bomba della NATO distrusse l’ambasciata cinese a Belgrado, provocando forti rimproveri dal governo cinese e dal suo popolo. Lo stesso giorno le bombe della NATO distrussero un ospedale e il mercato di Nis uccidendo quindici persone. I manifestanti a Belgrado presero a chiamare la NATO l’organizzazione terrorista americana nazista. In tutto 2000 civili jugoslavi furono uccisi dai bombardamenti della NATO e oltre 10.000 feriti. Altre migliaia persero le case e gli appartamenti, deliberatamente colpiti dalle bombe della NATO nel tentativo di convincere il popolo jugoslavo a gridare “zio”. [12] A Stari Trg il direttore della miniera Bjelic Novak, che lavorava per l’azienda statale iugoslava di Trepca, disse che quando i bombardamenti degli Stati Uniti cominciarono, “La guerra in Kosovo era solo per le miniere, per nient’altro. Inoltre, il Kosovo ha giacimenti di carbone per diciassette miliardi di tonnellate“.
Uno dei più pubblicizzati “massacri” presumibilmente condotti dall’esercito jugoslavo contro gli albanesi del Kosovo, si verificò a Racak. Un gruppo chiamato Kosovo Monitor International strumentalizzò il caso. Il suo capo era William Walker, che in precedenza era stato l’aiutante di Oliver North nell’impresa con i contras. Mentre Walker vomitava la sua versione dei fatti di Racak a degli ansiosi media statunitensi, molti media europei, tra cui la BBC, la tedesca Die Welt, Radio France International e il francese Le Figaro  cominciarono a mettere in discussione il resoconto di Walker, che naturalmente accusava i serbi. Una troupe televisiva francese che era a Racak al momento in cui il massacro sarebbe avvenuto, disse che il “massacro” era effettivamente stato uno scontro a fuoco tra l’esercito jugoslavo e un gruppo di assalitori dell’UCK. Più tardi gli uomini in divisa nera ritornarono sulla scena e rivestirono i morti dell’UCK con abiti civili. Esperti forensi jugoslavi convennero che il massacro di Racak fosse una bufala. Aveva impressionanti similitudini con il massacro del mercato in Bosnia, dove si scoprì poi che i combattenti islamici gestirono il massacro per conto dei media occidentali. [13]
L’incidente comportò le sanzioni delle Nazioni Unite contro la Jugoslavia. Il quotidiano francese Le Monde riferì da Pristina, il 21 gennaio 1999, secondo cui due giornalisti dell’AP avevano contraddetto il resoconto di Walker degli eventi a Racak. Dissero che vi erano poche cartucce di fucile vuote nel sito e quasi nessuna traccia di sangue sui cadaveri. L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa inviò una squadra di patologi finlandesi, su richiesta del governo jugoslavo, che aveva anche invitato una seconda squadra dalla Bielorussia. Entrambe le squadre confermarono i sospetti jugoslavi che le vittime erano morte per dei colpi di fucile da lungo distanza, fori di proiettile da breve distanza e ferite di coltello erano state inflitte sui corpi dopo la morte. Scoprirono anche che i fori di proiettile non avevano lacerato  gli abiti sui corpi, indicando che i vestiti erano stati cambiati dagli uomini in uniforme nera, probabilmente delle stesse Forze Speciali tedesche KSS che addestravano l’UCK. Nessuna relazione è stata mai pubblicata dai media statunitensi.
L’incidente ricorda una manovra di Adolf Hitler nel 1939, per giustificare l’invasione della Polonia. Hitler fece vestire dei prigionieri morti con uniformi dell’esercito polacco e li lasciò vicino a una stazione radio di confine, Hitler quindi disse che era stato attaccato dall’esercito polacco. [14] In una settimana, 1.500.000 di truppe naziste entrarono in Polonia. BBC News ha riportato, nel dicembre 2004, che un oleodotto da 1,2 miliardi dollari, a sud della massiccia base dell’esercito USA in Kosovo, era stato approvato dai governi di Albania, Bulgaria e Macedonia. [15]

Note
[1] “KLA a Creation of Western Intelligence”. Anthony Wayne. Lawgiver.org 4-11-99
[2] “Milosevic Defiantly Defends His Role in Kosovo Conflict”. Fox News. 8-24-01
[3] “Milosevic Addresses Kosovo Polje Rally”. Radio Belgrade. 12-17-92 [4] Escobar [5] The Politics of Heroin in Southeast Asia. Alfred W. McCoy. Lawrence Hill Books/Chicago Review Press. Chicago. 2001. p.517
[6] Silverstein
[7] Washington Times. 5-3-99
[8] “The KLA: Drug Money Linked to Kosovo Rebels”. The Times of London. 3-24-99
[9] Chossudovsky
[10] “The Danube: Europe’s River of Harmony and Discord”. Cliff Tarpy. National Geographic. March 2002
[11] Ibid
[12] “War Criminals, Real and Imagined”. Gregory Elich. Covert Action Quarterly. Winter 2001. p.22
[13] “Statement on Kosovo in Tandem with the Rockford Institute”. Chronicles. 3-25-99
[14] Marrs. p.171
[15] “al-Qaeda, US Oil Companies and Central Asia”. Peter Dale Scott. Nexus. May-June 2006. p.11-15

Dean Henderson è l’autore di quattro libri: Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve & Stickin’ it to the Matrix. Puoi iscriverti gratuitamente alla sua rubrica settimanale Left Hook @ Deanhenderson.wordpress.com

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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